venerdì 30 aprile 2010

Sequestrate a Taranto 95 tonnellate di rifiuti speciali

Novantacinque tonnellate di rifiuti speciali, stivati all'interno di quattro containers diretti in Cina, sono stati sequestrati al porto da militari della Guardia di Finanza di Taranto, in collaborazione con funzionari della Dogana. Sono state accertate dalle Fiamme Gialle la mancanza della autorizzazioni necessarie all'esportazione, la compilazione ingannevole, dei documenti del trasporto dei rifiuti, l'indicazione falsa del codice identificativo della tipologia dei rifiuti, la mancanza dei titoli abilitativi all'esercizio dell'attivita' di commercio dei rifiuti speciali.
Tre persone sono state denunciate all'Autorita' Giudiziaria. Negli ultimi dodici mesi i militari della Guardia di Finanza, in collaborazione con la Dogana, hanno sequestrato al porto ben 115 containers contenenti complessivamente rifiuti speciali destinati all'estero per circa 2.750 tonnellate.

Fonte: Rai News24

Peculato e falso, arrestati 11 Falchi polizia: indagato il loro dirigente

Anomalie e irregolarità nei verbali di arresto di cinque rapinatori di generi alimentari. E parte del carico di prosciutti finita a casa loro. Per questo undici agenti della sezione 'Falchi' (poliziotti antiscippo) sono stati arrestati dai loro stessi colleghi con l'accusa di peculato e abuso d'ufficio. Indagati anche altri agenti tra cui il dirigente del reparto, il vice questore Pasquale Toscano Gli indagati hanno ricevuto un'ordinanza di custodia cautelare. I poliziotti sono stati condotti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. "Le indagini - si legge in una nota della Questura - sono state avviate d'iniziativa da parte di quest'ufficio che, a seguito di un controllo sui verbali redatti dagli operanti, aveva rilevato delle anomalie che lasciavano trasparire la non regolarità di un intervento che aveva consentito l'arresto in flagranza di reato di cinque rapinatori". "A seguito delle risultanze d' indagine - conclude la nota - la locale Procura della Repubblica ha richiesto l'emissione di provvedimenti restrittivi al giudice che ha approvato nella sua completezza il quadro probatorio e le responsabilità accertate". Come ha sottolineato il procuratore, Giandomenico Lepore, due agenti dei Falchi hanno collaborato con la magistratura consentendo di ricostruire l'episodio. Il questore di Napoli Santi Giuffrè ha annunciato che la riorganizzazione della sezione (composta in tutto da 70 uomini) è già stata avviata e che i Falchi avranno un nuovo dirigente. Alcuni particolari sull'accaduto sono stati forniti dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo: dopo aver raggiunto il tir rapinato, i poliziotti hanno 'razziato' quasi una tonnellata di derrate alimentari, parti delle quali sono state poi recuperate. Ha chiarito il questore: "C'eravamo resi conto che nei verbali di sequestro qualcosa non andava e abbiamo deciso di approfondire. La trasparenza deve ispirare la nostra attività anche nei momenti dolorosi'.

Fonte: La Repubblica

giovedì 29 aprile 2010

Picchiava alunni, arrestata maestra a Catania in flagranza di reato

Un'insegnante d'asilo è stata arrestata in flagranza di reato da Carabinieri della compagnia di Palagonia per maltrattamenti su bambini della sua classe. Le indagini sulla donna, una quarantenne di Militello in Val di Catania, erano state avviate nel marzo scorso dopo le denunce di alcuni genitori che si erano recati in caserma dopo avere appreso dai figli cosa accadeva in classe. Gli investigatori hanno messo telecamere nascoste nell'aula. E' stato così ripreso l'atteggiamento aggressivo della maestra d'asilo che, secondo l'accusa, prendeva a schiaffi e spintonava a i suoi alunni, che a volte trascinava tirandoli per i capelli, senza nessun apparente motivo scatenante. La violenza mostrata dalle immagini ha convinto i carabinieri a intervenire e a eseguire l'arresto della maestra d'asilo su disposizione del Procuratore capo di Caltagirone, Francesco Paolo Giordano. I militari sarebbero intervenuti per la ''ritualità della condotta'' dell'indagata: la sua aula era da una ventina di giorni sott'osservazione da parte dei militari dell'Arma che, all'insaputa di tutti, avevano piazzato delle telecamere e dei microfoni. Alla maestra sono stati concessi gli arresti domiciliari. Nei prossimi giorni si terrà l'interrogatorio di garanzia da parte del Gip.

Fonte: Tgcom24

Falsi carabinieri rapinano immigrato, arrestati

Bologna, 29 apr. - L’Arma dei Carabinieri è una garanzia. Quelli veri però, non certo i due malviventi che spacciandosi proprio per carabinieri hanno perquisito un immigrato per rubargli il portafoglio. L'uomo, originario del Bangladesh, ha gridato aiuto verso alcuni connazionali, che hanno subito chiamato il 112. I due rapinatori - sono stati individuati in un cortile vicino all'abitazione dell' immigrato derubato e arrestati. Dovranno rispondere del reato di tentata rapina aggravata e sostituzione di persona.
E hanno patteggiato 8 mesi di reclusione i due malviventi che l’8 aprile, spacciandosi per carabinieri del Ris, avevano rubato preziosi del valore di 70 mila euro dall’auto di un rappresentante di gioielli. Il furto era avvenuto a Clusone verso le 13,30, in via Querena. I banditi A.D., veronese di 44 anni, impresario edile residente a Provaglio d’Iseo (Brescia), e M.L., nativo di Calcinate e domiciliato a Cazzago San Martino (Brescia), operaio di 32 anni, vestiti con una tuta bianca, avevano rotto il vetro della vettura dell’uomo e si erano impossessati di due borsoni che contenevano oggetti preziosi per 70 mila euro. Poi, quando alcuni passanti avevano chiesto loro cosa stessero facendo vestiti in quel modo, i due avevano risposto di essere carabinieri del Ris impegnati in un servizio.
Ma la messinscena era durata poco. Un cittadino non aveva creduto alla scusa e aveva chiamato i carabinieri, che avevano rintracciato e arrestato le “tute bianche” a Sovere, sulla provinciale 53 , e avevano recuperato tutto il bottino. Davanti al giudice i due complici hanno ammesso gli addebiti contestati.
Fonte: Agi/Il Sole 24 Ore

Catania: vasta operazione antimafia, nel mirino la cosca Santapaola

Vasta operazione a Catania e provincia coordinata dalla Direzione investigativa antimafia nei confronti di presunti esponenti alla cosca Santapaola. Tra gli indagati ci sono elementi di spicco, nei cui confronti, a vario titolo, sono stati ipotizzati i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, illecita concorrenza e corruzione. Cosa nostra a Catania aveva il monopolio nelle onoranze funebri. E' quanto emerge dall'operazione "Cherubino" della Direzione investigativa antimafia che ha eseguito ordinanze restrittive nei confronti di 18 indagati nei cui confronti sono stati ipotizzati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza e corruzione. Tra i destinatari del provvedimento restrittivo, emesso dal Giudice per le indagini preliminari Alba Sammartino, c'é anche il boss Natale D'Emanuele, già detenuto, ritenuto a capo dell'omonima "famiglia" e cugino del capomafia ergastolano Benedetto Santapaola, al quale l'ordine di custodia cautelare è stato notificato in carcere. Tra gli arrestati c'é anche suo figlio Antonino D'Emanuele. Le indagini della Direzione investigativa antimafia sono state coordinate dal procuratore capo di Catania, Vincenzo D'Agata, e dai sostituti Giuseppe Gennaro, Agata Santonocito e Iole Boscarino.

Fonte: TGCom

Mafia: clan di bari, sei arresti

Bari, 29 apr. (Ansa) - Sei presunti appartenenti al clan mafioso Strisciuglio di Bari sono stati arrestati dalla polizia, in esecuzione di una sentenza d'appello. Si riferisce al processo 'Eclissi', che ha confermato le pesanti condanne in primo grado di un centinaio di presunti affiliati al clan. I provvedimenti riguardano 4 persone libere (per decorrenza termini) ed altre due arrestate nei giorni scorsi, per spaccio di stupefacenti. Sono state condannate a pene comprese tra gli 8 e i 13 anni di reclusione.

'Ndrangheta, Reggio Calabria: cittadini davanti a questura solidali a Polizia

Oltre cento persone ieri mattina si sono fermate davanti la Questura di Reggio Calabria per ringraziare la Polizia di Stato per il servizio reso quotidianamente alla collettivita' nella lotta contro la mafia. Accanto ai giovani di Ammazzateci tutti, Azione Giovani, Italia dei Valori e Fiamma Tricolore, molti studenti degli istituti scolastici della citta' hanno espresso la loro vicinanza alle istituzioni. C'era anche il vicesindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, accompagnato da alcuni assessori comunali. Il vicequestore vicario, Salvatore La Porta, ha ringraziato i manifestanti sottolineando l'importanza della loro presenza che testimonia la sensibilita' di tutta la parte civile della popolazione di Reggio Calabria. Numerose manifestazioni di apprezzamento al lavoro della Polizia di Stato sono giunte in questura da cittadini di tutta l'Italia, anche tramite l'e-mail istituzionale. E' la risposta dei cittadini agli applausi di ieri da parte di circa 200 parenti e conoscenti al boss latitante Giovanni Tegano mentre stava per essere trasferito in carcere dopo la cattura.

Fonte: AdnKronos

Catturato "torero" dell'aeroporto - Fiumicino 28 aprile 2010


Un ladro seriale di bagagli da tre mesi era l'incubo dei passeggeri in partenza dall'aeroporto di Fiumicino a Roma, ma anche l'ossessione degli agenti della Polaria che dopo averlo "pedinato" per mesi sono riusciti ad acciuffarlo. Dal video del suo arresto, ripreso dalla telecamere dell'aeroporto, si vede infatti lo scatto improvviso della poliziotta in borghese che si getta sul ladro, bloccandolo subito dopo l'ennesimo furto.

mercoledì 28 aprile 2010

Albero falcone: la polizia sulle tracce di una barbona

I poliziotti sono sulle tracce di una donna che ha sottratto biglietti e foto dall'Albero Falcone, nella centrale via Notarbartolo di Palermo. Le immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso degli esercizi commerciali della zona, hanno messo a fuoco una donna, non piu'

Blitz anti-'ndrangheta/ 40 fermi, Reggio: operazione contro cosca - video

I carabinieri di Reggio Calabria, in collaborazione con i militari del Ros e la polizia, hanno eseguito 40 provvedimenti di fermo emessi dalla Dda reggina contro altrettanti presunti affiliati alla cosca Pesce di Rosarno della 'ndrangheta. Il reato contestato alle persone coinvolte nell'operazione è l'associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata ad omicidi, estorsioni e traffico di droga. Sequestrati beni mobili per dieci milioni di euro. Ci sono anche sette donne tra gli affiliati arrestati in Calabria. Secondo quanto è emerso dalle indagini, il ruolo delle donne nella gestione degli affari della cosca Pesce sarebbe stato molto attivo e si sarebbe concretizzato, in particolare, nel reimpiego dei proventi delle attività illecite gestite dalla cosca, in particolare estorsioni e traffico di droga. Reimpiego che si sarebbe sostanziato, secondo quanto riferito dagli investigatori, nell'acquisizione di consistenti proprietà immobiliari che venivano intestate fittiziamente a prestanome. I carabinieri stanno eseguendo, complessivamente, 32 fermi, 24 dei quali a Rosarno ed in altri centri della provincia di Reggio Calabria, sette in provincia di Milano ed uno in provincia di Bergamo. Otto, invece, i provvedimenti la cui esecuzione è in carico alla polizia, tutti in provincia di Reggio Calabria. Requestrati dalla Guardia di Finanza beni mobili per un valore di dieci milioni di euro riconducibili ad affiliati alla cosca Pesce. Il sequestro è stato disposto dalla Dda di Reggio Calabria. I beni sequestrati consistono in società commerciali ed in conti correnti bancari e postali.


Fonte: TG Com

Fiumicino: arrestato ladro "seriale" di bagagli

Roma, 28 apr. (Ansa) - Un blitz della Polizia di Stato a Fiumicino ha consentito l'arresto di un ladro "seriale" di bagagli a mano grazie al supporto delle telecamere a circuito chiuso sistemate all'interno dell'aeroporto. In manette è finito un uomo di origine sudamericana soprannominato "Manolete", ladro specializzato proprio nei furti di bagagli e di oggetti personali a danno dei viaggiatori.
Il ladro, che era divenuto ormai l'incubo degli aeroporti romani, è stato identificato e monitorato proprio attraverso le telecamere poste all’interno e all’esterno dei due aeroporti della Capitale, Fiumicino e Ciampino, che inviano le immagini alle due Sale Operative della Polizia di Stato. Attraverso queste telecamere, viene svolto un monitoraggio, per l’intero arco della giornata, del traffico di passeggeri ai terminal e negli esercizi commerciali. Nel video, fornito dalla Polizia di Stato, si vede il ladro in azione: con l'aiuto di una giacca, si avvicina ai carrelli di passeggeri distratti e sottrae con destrezza uno dei bagagli a mano, nascondendolo sotto l'indumento.

Cemento: operazione anti-mafia, nel mirino la Calcestruzzi Spa

Quattordici persone sono state arrestate nell'ambito di una vasta operazione denominata "Doppio colpo", che ha interessato Sicilia, Lombardia, Lazio e Abruzzo. Sequestrate sette aziende siciliane operanti nel settore del movimento terra. Tra gli arrestati, alcuni boss

Bimbi annegati/ celebrati i funerali Gela, il parroco: nessuno dia giudizi

Si sono svolti nella chiesa di San Rocco a Gela, Caltanissetta, i funerali dei due fratellini Andrea Pio e Rosario Giuseppe, di 2 e 9 anni, annegati in mare dalla madre Vanessa Lo Porto. "Siamo qui non per dare giudizi, né per condannare" ha detto il parroco Don Enzo Romano durante l'omelia. Nella cittadina del nisseno è stato proclamato il lutto cittadino. Intanto il gip di Gela ha concesso gli arresti domiciliari alla donna. "Non sappiamo quale dramma ha potuto vivere la madre in quel momento. Solo Dio sa quello che ha provato nel cuore e nella mente, un inferno che le ha fatto perdere la ragione" ha detto il sacerdote durante la celebrazione. Per i due bambini la camera ardente era stata allestita in chiesa per cercare di porre fine ai dissidi sorti fra le famiglie di Vanessa e quella dell'ex marito, Marco D'Augusta, che volevano portare i feretri nelle rispettive case. Ma la riconciliazione non c'è stata nemmeno durante i funerali, di fronte all'appello dal parroco che ha invitato i presenti a "scambiarsi un segno di pace". Vanessa Lo Porto soffre di bipolarismo maniacale. Una malattia ereditata dalla famiglia paterna. Il padre, era stato ricoverato in psichiatria nel mese di gennaio, mentre lo zio è morto suicida. La donna, mentre si trovava in ospedale, ha continuato a ripetere "sono una codarda" per non aver avuto il coraggio di uccidersi dopo aver immerso i due piccoli in mare.

Via: TGCom

Traffico droga, banda sgominata

Lucca, 28 apr. (Tgcom) - Operazione antidroga dei carabinieri nelle province di Lucca, Pisa, Lecce e Mantova. Otto ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite nei confronti degli appartenenti ad un sodalizio criminale di cittadini italiani ed albanesi, responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, cocaina e hashish, nella piana di Lucca. Le indagini sono iniziate nel novembre 2007. Sequestrati 7 chili di hashish e 500 grammi di cocaina.

martedì 27 aprile 2010

Privacy, le nuove regole: "Segnalare le telecamere"

Roma, 27 apr. - Nuove regole del Garante della privacy sui sistemi integrati di videosorveglianza alle quali "soggetti pubblici e privati dovranno conformarsi per installare telecamere e sistemi di videosorveglianza", sempre "nel rispetto di specifiche garanzie per la libertà delle persone".
Sistemi integrati di videosorveglianza solo nel rispetto di specifiche garanzie per la libertà delle persone. Appositi cartelli per segnalare la presenza di telecamere collegate con le sale operative delle forze di polizia. Obbligo di sottoporre alla verifica del Garante della privacy, prima della loro attivazione, i sistemi che presentino rischi per i diritti e le libertà fondamentali delle persone, come i sistemi tecnologicamente avanzati o «intelligenti». Violazioni al codice della strada: obbligatori i cartelli che segnalino i sistemi elettronici di rilevamento delle infrazioni. Le telecamere devono riprendere solo la targa del veicolo. Trasporto pubblico: lecita l'installazione ma rispettando limiti precisi come l'angolo visuale circoscritto. Web cam a scopo turistico: la ripresa deve avvenire con modalità che non rendano identificabili le persone. Soggetti privati Tutela delle persone e della proprietà: si possono installare telecamere senza il consenso dei soggetti ripresi, ma sempre sulla base delle prescrizioni indicate dal Garante
Queste, in sostanza, le nuove regole varate dall'Autorità Garante per la protezione dei dati personali per installare telecamere e sistemi di videosorveglianza da parte di soggetti pubblici o privati. Il periodo per adeguarsi è stato fissato, a seconda degli adempimenti, da un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno.
Fonte: Leggo

Roma, notaio evade 300 mln di euro

La Guardia di Finanza di Roma ha scoperto una maxi evasione fiscale messa a segno da un notaio della capitale: una truffa di ben 300 milioni di euro, operata fra il 2001 e il 2008. Le Fiamme Gialle hanno passato a setaccio fondi di investimento, anche esteri e numerosi conti correnti bancari riconducibili al notaio: alcuni intestati alla moglie. Nella disponibilità di quest'ultima, anche case a Roma, San Felice Circeo, Siena, Milano e in Sardegna. Il notaio non avrebbe dichiarato al fisco 250 milioni di euro e avrebbe evaso Iva per altri 51 milioni di euro. I militari - spiega una nota - hanno accertato, anche attraverso la ricostruzione dei flussi finanziari e che hanno preso in considerazione il periodo dal 2001 al 2008, "gravi e ripetute violazioni alla normativa fiscale, la mancata istituzione di scritture contabili e l'omessa presentazione delle prescritte dichiarazioni". I Finanzieri hanno ricostruito in maniera minuziosa "il percorso" di tutti i proventi riscossi dal professionista, che venivano fatti transitare su fondi di investimento, anche esteri, e su circa trenta conti correnti bancari. Nel corso dell'indagine, sono stati, altresì, ricostruiti i proventi illeciti derivanti da una truffa milionaria perpetrata in danno di un primario istituto di credito nazionale, per la quale il professionista era già stato sottoposto agli arresti domiciliari, nel 2008, sempre dal Nucleo Polizia Tributaria di Roma.

Fonte: Tgcom24

'Ndrangheta, arrestato il figlio del boss Giuseppe U Tiradrittu Morabito

Rocco Morabito, di 50 anni, figlio del boss Giuseppe, detto ‘U tiradrittù, è stato arrestato ieri sera a Melito Porto Salvo dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Reggio Calabria. Morabito è stato individuato mentre era per strada e quando i carabinieri lo hanno fermato non ha opposto resistenza. Nei giorni scorsi nei confronti di Rocco Morabito era stato emesso dalla Dda di Reggio Calabria un provvedimento di fermo nell’ambito dell’operazione Reale. L’uomo, comunque, secondo quanto si è appreso, era già irreperibile da alcuni anni. Era a bordo della sua automobile e stava andando dalla sorella, Rocco Morabito, di 50 anni, figlio del boss Giuseppe, detto ‘U tiradrittu”, arrestato questa sera a Melito Porto Salvo dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Reggio Calabria. I carabinieri già da diverso tempo stavano compiendo delle intense attività di ricerca che si sono intensificate dopo il recente provvedimento di fermo emesso dalla Dda di Reggio Calabria nell’ambito dell’inchiesta chiamata Reale. Quando i carabinieri si sono avvicinati all’automobile Morabito non ha opposto resistenza. Da una perquisizione è emerso che l’uomo era disarmato. Dall’inchiesta denominata Reale è emerso lo stretto collegamento tra le cosche di San Luca e Africo e di Reggio Calabria per la gestione di una vasta serie di attività illecite, con la costituzione, tra l’altro, di una ‘cupolà provinciale cui erano affidate le decisioni sulla definizione degli organigrammi dei singoli gruppi criminali. Il boss Giuseppe Morabito, padre di Rocco, fu arrestato nel 2004 dopo una latitanza protrattasi per 12 anni.

Fonte: ANSA

'Ndrangheta, preso Giovanni Tegano

La polizia ha arrestato a Reggio Calabria il boss della 'ndrangheta Giovanni Tegano, di 70 anni, inserito nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi del ministero dell'Interno. Tegano è stato preso nel corso di un'operazione eseguita dalla squadra mobile. Il boss era latitante dal 1993. Al momento dell'arresto Tegano non ha opposto resistenza. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha espresso massima soddisfazione per l'operazione. Tegano deve scontare una condanna all'ergastolo per omicidio ma è destinatario anche di una serie di provvedimenti restrittivi per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di armi ed altro. Il 13 luglio del 1995 erano state diramate le ricerche in campo internazionale. Per gli investigatori Giovanni Tegano è ritenuto un boss di "alto spessore della 'ndrangheta". Gli investigatori da diverso tempo gli davano la caccia non esitano a ricordare che il "nome dei Tegano è legato alla guerra di mafia che ha mietuto tantissime vittime". Le cosche contrapposte nella guerra di mafia durata dall'ottobre '85 all'estate del '91 erano da una parte i De Stefano, Tegano, Libri, Latella, Barreca, Paviglianiti, Zito, dall'altra Imerti, Saraceno, Condello, Fontana, Serraino, Rosmini. Furono uccise oltre seicento persone. ll ministro dell'interno Roberto Maroni si è congratulato con il capo della polizia Antonio Manganelli . "La cattura di Tegano - ha sottolineato Maroni - è il colpo più duro che si potesse infliggere alla 'ndrangheta essendo il numero uno dei ricercati calabresi".

Fonte: TGCom

lunedì 26 aprile 2010

Gas contro la scuola femminile: i Taliban avvelenano 80 bambine

Più di ottanta bambine sono rimaste intossicate da un gas sprigionato nella loro scuola di Kunduz, nel nord dell'Afghanistan. Lo ha riferito un capo di polizia provinciale indicando come responsabili dell'attentato i Taliban, gli estremisti islamici che si oppongono fra l'altro all'istruzione femminile. Alcune scolare sono svenute, altre hanno dolori, vertigini e vomito. "Ero in classe quando ho sentito l'odore come di un fiore", ha raccontato Sumaila, 12 anni, una delle piccole ricoverate oggi. "Ho visto le compagne e il professore svenire - ha riferito ancora la bambina - è quando o riaperto gli occhi ero in ospedale". Nonostante l'intossicazione, Sumaila spera che il padre le consenta di tornare a scuola: "Sono molto impaurita - ha detto la bambina - i miei genitori sono preoccupati. Mio padre di ha detto che ho imparato molto. Non so se mi consentiranno ancora di andare a scuola dopo di ciò".

AMI: Nel nostro Paese, non ci si rende conto che famiglia uccide più di mafia

Poco piu' di un'ora per seminare terrore e morte in un fazzoletto di terra di circa di dieci chilometri. Poco piu' di un'ora per stroncare con due pistole e un fucile a pompa l'esistenza di tre persone e ferirne una quarta, sconvolgendo il 25 aprile di due tranquilli e ricchi paesi del Mantovano, Volta Mantovana e Monzambano. Omar Bianchera, autotrasportatore, 44 anni, stamani ha deciso di chiudere i conti con tutti coloro verso i quali provava rancore, trucidandoli: l'ex moglie, una vicina di casa e un conoscente con cui aveva avuto affari in passato. "Cosa vuole che le dica, sono esterrefatto, tutto il nostro comune è sconvolto" ha commentato al telefono con l'Adnkronos Giuseppe detto Pino Adami, sindaco di Volta Mantovana. "E' una cosa pazzesca, nemmeno prevedibile - aggiunge Adami - chi poteva immaginarlo?". Il sindaco racconta che, a memoria d'uomo, nel comune, 7.300 abitanti in tutto, una cosa simile non era mai accaduta". "La striscia di sangue prodotta dalle crisi coniugali sta assumendo proporzioni mai registrate prima" sottolinea l'Ami, associazione matrimonialisti italiani, dopo il fatto di cronaca, osservando che "le vicende matrimoniali, allorché sfociano in insanabili contrasti, possono produrre fatti di sangue ancora più plateali ed eclatanti di quelli prodotti dalla malavita organizzata". L'Ami fornisce alcune cifre significative: in Italia si consuma in media un omicidio in famiglia ogni 2 giorni, 2 ore, 20 minuti e 41 secondi. Il movente è passionale nel 25,9% degli omicidi; seguono contrasti personali nel 21,8% dei casi, i disturbi psichici nel 16,2%, le liti per l'assegnazione della casa coniugale nel 15%, le ragioni economiche come assegni di mantenimento o restituzioni di somme nell'8% dei casi. ''L'Italia sicuramente si assesta al primo posto in Europa per numero di violenze intrafamiliari - rileva l'associazione - Nel nostro Paese, non ci si rende conto che la famiglia uccide più della mafia''.

Fonte: Adnkronos

Strage nel Mantovano, si costituisce assassino: 3 vittime e due feriti

E' stato preso Omar Bianchera, l'uomo che oggi ha seminato il terrore nel Mantovano compiendo una strage. Bianchera è stato prelevato dai carabinieri in un parcheggio pubblico ad Anfo, in provincia di Brescia. L'uomo si è costituito telefonando al 113. La telefonata è stata ricevuta dalla questura di Brescia e sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Salò. Il bilancio di quello che sembra assumere i contorni di un vero e proprio regolamento di conti è di tre morti e due feriti. Secondo la ricostruzione, infatti, Bianchera, 44 anni, con disturbi psicologici, ha tamponato l'auto su cui viaggiava l'ex compagna, facendola andare fuori strada. A quel punto, è sceso dall'auto, armato di un fucile, ha fatto fuoco contro la donna, ferendo in modo lieve la persona che viaggiava insieme a lei. Poi ha percorso pochi chilometri verso Monzambano e ha rivolto l'arma contro un agricoltore, con il quale pare avesse un contenzioso, e una vicina di casa. Per tutta la giornata è proseguita incessante la caccia all'assassino che aveva fatto perdere le sue tracce nei boschi. Le ricerche delle forze dell'ordine, inizialmente concentrate nelle campagne attorno a Monzambano, si sono successivamente spostate verso Brescia e in Emilia Romagna. Al lavoro diversi agenti della polizia e carabinieri con unità cinofile, posti di blocco stradali ed elicotteri.

Fonte: Adnkronos

domenica 25 aprile 2010

Pedofilia, prevenire la violenza: nota del Papa al capo dello Stato

Il Papa ha ricordato la Giornata nazionale per i bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e dell'indifferenza indetta dall'associazione Meter, ringraziando e incoraggiando "quanti si dedicano alla prevenzione e all'educazione". Tra questi, ha menzionato anche "tanti sacerdoti,

25 aprile: Polverini, era gruppo di violenti

La presidente della Regione Lazio Renata Polverini è stata contestata con fischi e lanci di oggetti mentre partecipava alla manifestazione a Porta san Paolo a Roma in occasione dell’anniversario della Liberazione. Un gruppo di violenti non puo' macchiare una celebrazione' commenta Renata Polverini contestata alla manifestazione del 25 aprile. La presidente della regione Lazio, e' stata accolta da un lancio di monetine, uova, fumogeni e frutta ed ha abbandonato la manifestazione seguita dal presidente della Provincia che ha  ringraziato per l'importante gesto di solidarieta'. Un limone ha colpito all’occhio il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti che le era accanto."Era una bella piazza, rovinata da un gruppo di mascalzoni", il commento di Zingaretti. La Polverini è stata contestata già mentre saliva sul palco per tenere il suo discorso che non ha svolto lasciando la manifestazione immediatamente tra i fischi dei presenti. La presidente è stata bersagliata da urla ‘buu, buu’. Tra le frasi rivoltele “Polverini vattene a Casa Pound, fascista e ipocrita”. Anche Zingaretti, che porta visibile il segno dell’oggetto che l’ha colpito in volto, ha lasciato Porta san Paolo. Sul palco con loro, nei primi istanti, anche il presidente dell’Anpi Massimo Rendina che invitava la folla alla calma.

Fonti: Ansa | Unità

Sequestrati 4 mila manifesti firmati Mussolini: «25 aprile, idea al tramonto»

Roma, 25 apr. (Corriere della Sera) - Dopo le scritte fasciste contro i partigiani apparse sulla tangenziale Est, domenica circa 4.000 manifesti con l’effige del «Duce Mussolini» sono stati sequestrati dalla Digos nella Capitale, in via XXI Aprile. Fermate ed identificate 17 persone, tutte munite di materiale per effettuare attacchinaggio, con circa 2.000 manifesti, della misura di 140 x 100, con l’effige del duce Mussolini e la frase: «25 aprile - un’idea è al tramonto, quando non trova più nessuno capace di difenderla», a firma «Mussolini».
Sul posto è intervenuto anche personale della Digos che ha riconosciuto e identificato A. M., di anni 30, noto estremista di destra, militante del movimento Forza Nuova, già denunciato per scontri tra elementi di opposte fazioni politiche, per occupazione abusiva di stabile e per manifestazione non preavvisata, il quale si è assunto la paternità del gesto. Successivamente è stato perquisito un magazzino, sito sulla stessa via, nella disponibilità dello stesso A.M., dove sono stati rinvenuti e sequestrati altri 2.000 manifesti dello stesso tenore. I giovani sono stati tutti accompagnati al commissariato Vescovio per essere deferiti all’autorità giudiziaria per apologia del fascismo. (fonte Ansa)

Insieme pagina nuova di storia: un messaggio lanciato all'Italia

In occasione della festa del 25 Aprile, Silvio Berlusconi ha lanciato un messaggio perché l'Italia scriva ora una nuova pagina della sua storia. Il premier ha fatto appello a tutte le forze del Paese invitandole a costruire insieme uno Stato moderno. "La sfida è ora -

Strage nel mantovano, è caccia nelle campagne

Milano, 25 apr. (Ansa) - Si chiama Omar Bianchera, ha 42 anni e risiede a Volta Mantovana l'uomo che questa mattina ha ucciso la ex moglie, Daniela Gardoni, di circa 40 anni, una vicina di casa e un'altra persona prima di far perdere le sue tracce nei boschi che attorniano la zona collinare dell'alto mantovano, vicino al lago di Garda. Le forze dell'ordine hanno organizzato battute e posti di blocco in tutta la zona per rintracciarlo ma l'uomo sembra aver fatto perdere le proprie tracce lungo i declivi che arrivano sino al Garda, tra le province di Brescia, Mantova e Verona. Sarebbe armato di tutto punto. Avrebbe con sé due pistole e un fucile e si teme possa uccidere ancora.
La strage è cominciata questa mattina in un appartamento nella via principale di Volta Mantovana, viale Risorgimento. Qui Bianchera avrebbe raggiunto la ex moglie con la quale si era separato da alcuni anni. Lei aveva ottenuto divorzio. Tra i due sarebbe scoppiata in strada una lite furibonda figlia dei contrasti preesistenti tra i due coniugi, nel corso della quale l'uomo avrebbe fatto fuoco, uccidendola sul colpo. Poi, in auto, avrebbe raggiunto un bar che si trova alla periferia del paese, sulla strada per Monzambano, e qui avrebbe ucciso una vicina di casa con la quale esistevano da tempo dissapori per motivi non ancora noti. Quindi avrebbe raggiunto il paesino di Picar, a un chilometro di distanza, dove avrebbe ucciso un uomo di 35 anni in auto, un vignaiolo del paese, nel cortile di casa sua. Anche in questo caso sembra che tra i due da tempo i rapporti fossero tesi ma non si sa ancora per quale motivo. Bianchera è quindi fuggito facendo perdere per il momento le sue tracce.

Perugia - Operazione antidroga, 13 Arresti


Roma, 24 apr. (Polizia di Stato) - Operazione antidroga della polizia di Perugia che ha eseguito numerosi arresti nei confronti di spacciatori operanti nel centro storico della citta'. In manette sono finiti 12 tunisini e una nigeriana.

Polizia arresta banda di spacciatori: in azione anche agenti sotto copertura

Roma, 25 apr. (Adnkronos) - Operazione antidroga della polizia di Perugia che ha eseguito numerosi arresti nei confronti di spacciatori operanti nel centro storico della citta'. In manette sono finiti 12 tunisini e una nigeriana.
Sequestrate quantità ingenti di eroina e cocaina destinate allo spaccio. Nell'operazione sono stati impegnati anche agenti sotto copertura che sono riusciti ad infiltrarsi tra gli spacciatori e smascherarli.

giovedì 22 aprile 2010

Lascia la polizia: «Insulti, sputi e calci senza poter reagire»

Ci vuole coraggio a lasciare un posto fisso, un posto pubblico, senza avere la certezza di poterne trovare un altro, soprattutto in un momento storico come questo. Per L., 41enne padovano, il coraggio è stato un mestiere fino a pochi giorni fa: era un assistente capo del Reparto mobile di Padova. Ha indossato la divisa per 18 anni, ma lunedì ha presentato le dimissioni in questura e al capo della polizia, Antonio Manganelli, perchè non ce la faceva più a vedere vanificate ogni giorno dall’incertezza della pena ore di prima linea, in mezzo a pericoli e frustrazioni. E per una paga irrisoria. «Sono entrato nella polizia nel settembre del 1992—scrive L. a Manganelli — a quel tempo per una giornata di ordine pubblico fuori sede un normale poliziotto percepiva 40.000 lire di indennità. Oggi per lo stesso servizio si percepiscono 22 euro. In 18 anni abbiamo perso oltre il 50% del potere d’acquisto. Altrettanto dicasi per il compenso relativo all’ora straordinaria, mediamente di circa 7 euro. Un qualunque artigiano chiede almeno 4/5 volte di ciò che percepisco in quell’ora, che non mi posso rifiutare di espletare». Ma la motivazione prevalente nella scelta di lasciare la polizia riguarda la dignità dell’uomo, che «più volte ho visto calpestata nelle piazze, in ragione della mancanza di coraggio di prendere delle decisioni da parte di chi aveva la responsabilità dell’ordine pubblico», scrive l’ex assistente capo. E aggiunge: «Ho preso insulti, sputi, calci, pugni, ho subìto lanci di uova, di deiezioni di animali e oggetti variamente pericolosi senza poter reagire. Quando mi è capitato di arrestare in flagranza persone responsabili di gravi reati, al termine del processo conclusosi con la condanna ho quasi sempre sentito la fatidica frase: "Si dispone altresì l’immediata remissione in libertà". Modo elegante per vanificare il lavoro e mortificare professionalmente l’operatore di polizia. Ora dico basta — conclude L.—psicologicamente e umanamente non reggo più. A partire dall’1 maggio rassegno le mie dimissioni, senza alcuna certezza per il mio futuro ma convinto che un Paese che tratta in questo modo i rappresentanti delle forze dell’ordine si candida alla propria implosione».
Fonte: Corriere del Veneto

Pedofilia, si dimette vescovo Mixa

Roma, 22 apr. (Tgcom) - Monsignor Walter Mixa, 69enne vescovo di Augusta, in Germania, ha rassegnato le dimissioni dopo essere stato coinvolto nello scandalo pedofilia con le accuse di percosse, bugie e malversazioni. La decisione segue i colloqui che Mixa ha avuto con il presidente della conferenza episcopale tedesca, Robert Zollitsch, il quale gli aveva chiesto di considerare se non ritenesse "utile un periodo di riflessione spirituale e di distanza fisica". Mixa invece, dopo aver ammesso maltrattamenti su minori ospiti, all'epoca dei fatti, negli anni Settanta-Ottanta, dell'orfanotrofio di St. Josef di Schrobenhausen, ha scritto a Papa Benedetto XVI confermando le sue dimissioni.
Nella missiva, come riporta il giornale locale Augsburger Allgemeine, il vescovo chiede perdono "a tutti coloro nei confronti dei quali è stato ingiusto e a coloro cui ha dato motivi di preoccupazione". "In questo modo, Mixa, vuole evitare di provocare ulteriori danni alla Chiesa in modo da permettere un nuovo inizio", ha commentato la diocesi di Augusta. Il presidente della Conferenza episcopale tedesca, Robert Zollitsch, ha già convocato una conferenza stampa a Bonn per parlare delle dimissioni del vescovo. Nel frattempo, Mixa ha annullato tutti i suoi impegni pubblici.

Furti in negozi di Genova, 4 arresti e 8 denunce della Polizia

Genova, 22 apr. (Adnkronos) - Quattro pregiudicati, tutti italiani, sono stati arrrestati dalla Squadra mobile di Genova per una serie di furti commessi in esercizi commerciali del capoluogo ligure tra il 3 maggio e il 10 ottobre scorsi. Altre otto persone sono state denunciate, in concorso tra loro e con i quattro arrestati, per gli stessi episodi. Secondo gli investigatori, i quattro sarebbero gli autori del furto commesso nella tabaccheria di via Buranello la notte tra il 3 e il 4 maggio, che aveva fruttato un bottino, in merce, del valore di 65.000 euro. In quell'occasione i ladri, forzando la saracinesca, erano entrati in un negozio attiguo a quello preso di mira e, attraverso un buco scavato nel muro divisorio tra i due esercizi, erano riusciti a penetrare nella tabaccheria, eludendo i sistemi di allarme.

Ecco come sparano i killer ragazzini, nuovo video choc a Napoli

Sabato sera: mentre la guardia giurata 27enne Umberto Concilio ispeziona con un collega le saracinesche dei negozi, la strada è illuminata dalle auto di chi, con la pancia piena, lascia le pizzerie per tornare a casa. Umberto, fra poche ore compirà 28 anni. La sua famiglia lo aspetta per festeggiare. L’ultimo negozio da controllare, una banca alla fine della strada che dà su Castel Capuano, e poi via, anche lui a casa. Sarebbe andata così se solo, contemporaneamente, il 17enne Manuel Brunetti insieme con un complice non fosse stato lì ad attenderlo dietro l’angolo, proprio all’incrocio con via Pietro Colletta. Mentre i due vigilantes, passo dopo passo, percorrono via Tribunali, la distanza fra loro e i ragazzini si riduce. Dal filmato ripreso dalle telecamere della banca, si nota l’attesa, il temporeggiare, il nervosismo dei due ragazzini che, killer spietati, attendono la preda. Umberto Concilio e il suo collega giungono all’incrocio. Li si vede arrivare da via dei Tribunali, passare dietro un’auto, discorrere in una serata come tante, con le luci, la movida e tutto il resto, quando tutto ti aspetteresti tranne di essere ucciso da una coppia di killer-bambini. Il tempo di vederli sbucare. I due, armati, scattano e raggiungono i vigilantes in due secondi. Con la freddezza del killer professionista, uno dei due stendendo il braccio punta la pistola dritto al volto delle guardie giurate. E’ un attimo, poi due lampi. Concilio è a terra in un lago di sangue. I fatti risalgono al 17 gennaio 2009. Manuel Brunetti è stato arrestato sei mesi più tardi, e rinchiuso nel carcere minorile di Airola. Anche lì, ha dato problemi.



Via: Corriere del Mezzogiorno
Foto dal video

mercoledì 21 aprile 2010

Ricorso alle Forze Armate chiesto dalla Protezione Civile dopo frana

Da quasi due mesi l'Italia è spaccata in due. Una frana a Montaguto, in provincia di Avellino, cominciata nel maggio del 2006 e mai fermata, dopo aver occupato una statale ha invaso anche i binari della ferrovia impedendo così il passaggio dei treni. Chi da Bari o da Lecce deve raggiungere Roma è costretto a utilizzare a scendere dal treno, salire su autobus sostitutivi, poi rimettersi in treno. I disagi colpiscono ogni giorno decine di migliaia di passeggeri. Ma soltanto venerdi scorso il governo ha dichiarato lo stato di crisi. Il capo della protezione civile Guido Bertolaso ha deciso di prendere in mano direttamente la situazione assicurando che nel giro di un mese e mezzo al massimo la situazione tornerà com'era. Il dipartimento della Protezione civile ha chiesto il concorso delle Forze armate per far fronte all'esigenza frana che sta interessando il territorio del comune di Montaguto (Avellino) con conseguente interruzione della tratta stradale e ferroviaria tra le province di Benevento e Foggia. Dopo la ricognizione tecnica e operativa condotta dal comandante dell'11° reggimento Genio guastatori di Foggia colonnello Ezio Bottoni con il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, e' stata definita la tipologia di intervento da attuare. Gia' da domenica scorsa, la task force del reggimento Genio dell'Esercito, costituita da circa 130 militari e 50 mezzi, ha iniziato a dispiegarsi nell'area interessata dallo smottamento al fine di ripristinare le condizioni di viabilita' del traffico stradale e ferroviario. L'intervento operativo consiste nel fornire un concorso tecnico-specialistico alla Protezione civile, svolgendo un'attivita' di monitoraggio e drenaggio della frana, ripristino dei canali di scolo, approntamento dei siti per lo stoccaggio del materiale fangoso, sgombero della massicciata stradale e ferroviaria ed illuminazione notturna dell'area. L'11° reggimento Genio guastatori di Foggia e' inquadrato nella brigata corazzata 'Pinerolo' con sede a Bari.

Fonti: La Repubblica | Adnkronos

martedì 20 aprile 2010

Crolla parete rocciosa, un morto e due feriti a Ventotene

Due ragazze sono morte nel crollo di una parete di una roccia sull'isola di Ventotene, in provincia di Latina. Le vittime avevano tra i 13 e i 14 anni. Una delle due ragazze è morta sul colpo, l'altra è stata rianimata sul posto ma non ce l'ha fatta. Le due ragazzine morte erano impegnate in un campo scuola. Facevano parte di una classe di una scuola media di Roma. Una terza ragazzina è rimasta ferita nel crollo della roccia ed è stata trasferita in eliambulanza a Roma. Si trovavano sulla spiaggia di Cala Rossano, poco lontano dal porto. Sul posto i carabinieri.

Fonte: ANSA

Calcio, champions; Inter-Barcellona: Gdf trova biglietti falsi

I militari della Guardia di Finanza di Milano, alla vigilia della semifinale di Champions League Inter-Barcellona, sono riusciti ad individuare e sequestrare cinquanta biglietti, tutti abilmente contraffatti, che sarebbero stati venduti in queste ore a prezzi astronomici. I

Roma: controlli della polizia, multati 3 clienti e 45 prostitue

Roma, 20 apr. - (Adnkronos) - Quarantacinque prostitute e 3 clienti sono stati multati dalla polizia nel corso dei controlli 'Patto per Roma Sicura', finalizzati al contrasto del fenomeno della prostituzione su strada e della microcriminalita'. In via Laurentina, via C. Colombo, via Tiburtina, vi Salaria e via Prenestina, sono state identificate 65 prostitute romene, delle quali 16 sono state accompagnate presso l'Ufficio Immigrazione per accertamenti e 45 sono state multate insieme a 3 clienti. Un italiano e' stato denunciato per guida in stato d'ebbrezza e contraffazione ed uso dei sigilli dello Stato.
Nel corso di mirati servizi finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dei reati connessi alla microcriminalita', al Casilino gli agenti della Questura hanno identificato 34 persone e controllato 18 veicoli; sono state 2 le contravvenzioni elevate per violazione del codice della strada.

Alessandria, spaccio di cocaina: 17 arresti

Diciassette ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di cessione e detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente sono state eseguite nel corso di un’operazione antidroga ad Alessandria. L’operazione è stata svolta svolta dalla squadra mobile della Questura di Alessandria, in collaborazione con quelle di Torino, Milano e Vicenza, del Nucleo prevenzione crimine di Genova e di una unità cinofila di Torino e della Polizia Scientifica. Le indagini hanno portato alla scoperta di traffico di stupefacente e della relativa attività di spaccio al minuto sul mercato di Alessandria e provincia. Le indagini, effettuate con intercettazioni telefoniche, hanno inoltre portato al sequestro di 560 grammi di cocaina e all’identificazione di consumatori, nonché all’individuazione dei presunti canali di approvvigionamento.

Thailandia: italiano morto, per polizia scateno' lui rissa

Ancona, 19 apr. (Ansa) - Qualche parola di troppo con un transessuale, poi la rissa finita in tragedia. E' l'ultima ricostruzione della morte di Simone Teneriello, il ventottenne di Castelfidardo ucciso a Phuket, in Thailandia. Nella versione della polizia thailandese, la rissa si e' scatenata alle 5.30 di sabato mattina all'esterno di un gay bar in Soi Paradise, vicino alla spiaggia di Patong. Teneriello avrebbe avuto un diverbio con un transessuale, prendendolo a pugni; l'altro ha risposto colpendo l'italiano alla testa con una bottiglia, che gli ha procurato la ferita letale al collo. Secondo la ragazza che accompagnava Teneriello, il giovane era sotto l'influenza di sostanze stupefacenti. Sulla base dell'identikit fornito da testimoni, la polizia ha fermato Sathid Boonnuchit, 34 anni, ritenendolo responsabile dell'omicidio. L'uomo avrebbe detto di essersi difeso legittimamente, e sarebbe gia' stato scarcerato su cauzione.

lunedì 19 aprile 2010

Blitz anti racket: 21 arresti ad Ercolano tra clan di camorra

Ventuno persone, ritenute affiliate al clan camorristico Ascione-Papale, attivo ad Ercolano, sono state arrestate dai Carabinieri del comando provinciale di Napoli. Sono accusate di associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsioni

Carabinieri Bari smantellano clan

Oltre 300 carabinieri del comando provinciale di Bari sono impegnati in un'operazione per smantellare un clan attivo nel nord-barese. Gli arresti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare del gip del tribunale di Trani per tentativi di omicidio, rapine, detenzione e porto abusivo di armi, furti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsioni, incendi a Bisceglie, Trani, Molfetta. Tre i tentativi di omicidio scoperti e 18 le rapine, finalizzate all'acquisto di droga.

Fonte: ANSA

Scontri dopo Lazio-Roma: un ferito e auto in fiamme fuori da Olimpico

Lanci di petardi e tafferugli tra le due tifoserie si sono verificati fuori dello stadio Olimpico al termine del derby tra Roma e Lazio. La polizia è intervenuta con cariche di alleggerimento. Gli incidenti sono cominciati in largo De Bosis e sono continuati su Ponte Duca d’Aosta. Un tifoso è rimasto ferito e tre persone sono state arrestate. Negli scontri tra romanisti e laziali è rimasta coinvolta anche un’auto con a bordo una donna e due bambini di circa 7 anni, investita da una selva di petardi e bottiglie. I tre sono riusciti a scappare poco prima che l’auto prendesse fuoco. A prestare loro i primi soccorsi sono stati i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio. Uno dei bambini è stato lievemente ferito a un ginocchio. L’auto, una Clio, è andata completamente distrutta e si trova su lungotevere Maresciallo Diaz. Negli scontri sono anche stati divelti cassonetti in cemento e un tifoso lievemente ferito al collo. Il gruppo di supporter romanisti e laziali protagonisti degli incidenti si sono fronteggiati anche su ponte Duca d’Aosta lanciando bottiglie, i cui cocci sono ancora visibili in terra come diversi cassonetti in cemento divelti da terra. Nel caos sono rimasti bloccati anche alcuni autobus dei mezzi pubblici, pieni di passeggeri. Le forze dell’ordine sono intervenute con cariche di alleggerimento e i supporter sono stati dispersi.

Fonte: La Stampa

domenica 18 aprile 2010

Iraq: ad agosto solo 50 mila soldati Usa

Washington, 18 apr. (Ansa) - Per il comandante delle forze usa in Iraq, generale odierno, il piano di ridurre a 50 mila il numero dei militari entro agosto resta. "Al momento abbiamo 95 mila soldati in iraq. il piano per ridurre tali forze a 50 mila per la fine di agosto e' invariato - ha detto odierno - procediamo ai ritmi stabiliti". La mancanza di un netto vincitore in iraq nelle recenti elezioni ha creato incertezza politica ma odierno e' convinto che "in un paio di mesi" il nuovo governo' sara' formato.

Terza bomba trovata in stadio a Bangalore

New Delhi, 18 apr. - L'esplosione di una bomba al di fuori di uno stadio Chinnaswamy di cricket a Bangalore, nel sud dell'India, ha causato ieri il ferimento di almeno 15 persone, inclusi tre poliziotti. Nello stadio, affollatissimo, era in procinto di iniziare una partita del popolare campionato indiano di cricket. Centinaia di poliziotti si trovavano sul posto per il match in programma tra Bangalore e Mumbai. L'ordigno -spiega il commissario di polizia locale citato da una tv indiana - era nascosto in una borsa in una centralina elettrica vicino a uno degli ingressi.
Ed una terza bomba e' stata scoperta dagli allo stadio di cricket di Bangalore. Secondo The Times of India online, 'un ordigno esplosivo di circa 2kg e' stato trovato in un involucro giallo vicino alla statua del Mahatma Gandhi in MG road'. L'ordigno e' stato disinnescato e consegnato agli investigatori.
Via: Reuters

Sparano all’autobus, soldati Usa uccidono 4 civili

Giornata di tensione a Kandahar, nel sanguinoso sud dell’Afghanistan, dove truppe della Nato hanno fatto fuoco su un autobus che aveva affiancato una colonna di mezzi militari, uccidendo quattro civili, fra cui una donna e un bambino, e ferendone altri 18. I militari hanno aperto il fuoco quando l’autobus si è accostato ad un convoglio di mezzi militari Nato. L’Isaf ha ammesso le proprie colpe e si è scusata: «Esprimiamo profondo rincrescimento per questa tragica perdita di vite umane». Ma ha anche voluto precisare che l’autobus si stava avvicinando a forte velocità a una sua pattuglia, e che non ha risposto a messaggi luminosi di avvertimento. Solo dopo aver sparato i militari avrebbero scoperto che si trattava di un autobus di linea. Duro il presidente afghano Hamid Karzai: «Aprire il fuoco contro un autobus è contrario agli impegni della Nato di proteggere i civili e non si giustifica in alcuna maniera». Oltre 200 persone sono scese in piazza a Kandahar per protestare contro la Nato. Gli uomini hanno bloccato la strada principale che collega la città di Kandahar alla provincia di Herat, scandendo slogan antiamericani. «Non è la prima volta - ha detto un dimostrante - che hanno ucciso nostri connazionali innocenti. A loro non importa delle vite della gente normale». I dimostranti hanno inoltre incendiato pneumatici d’auto chiedendo al governo afghano di portare davanti a un tribunale i responsabili dell’attacco.

Fonte: Il Giornale

Nube cenere: stop voli Nord Italia, caos anche nei trasporti ferroviari

La grande nuvola di cenere che si è sprigionata da un vulcano in Islanda non si ferma e ha causato anche oggi il caos nel settore aereo ad un livello mai visto dai tempi dell'attacco alle Torri gemelle di New York dell'11 settembre 2001 e perdite per centinaia di

Bergamo: rubavano in negozi, carabinieri arrestano baby gang

Bergamo, 18 apr. (Adnkronos) - I carabinieri del comando provinciale di Bergamo, insieme ai carabinieri di Costa Volpino, hanno arrestato una baby gang composta da quattro minorenni, tre italiani e un marocchino, per furto aggravato in concorso. I quattro, di cui due gia' con precedenti, si erano resi responsabili in passato di piccoli danneggiamenti e furti in un negozio di articoli musicali di Costa Volpino, preso di mira da tempo. Questa volta pero' l'hanno fatta grossa: hanno rubato un karaoke e 4 bacchette per strumenti a percussione sudamericani, nascondendoli in un motorino e nel giubbotto di uno di loro, dopo aver creato confusione per distrarre il gestore.
Ma il titolare, che li conosceva gia' di vista, si e' accorto del furto e ha chiamato il 112. Intanto i quattro hanno chiesto aiuto a un complice maggiorenne, che e' intervenuto minacciando il proprietario di spaccargli la vetrina del negozio e insultandolo. Identificato dai militari poco dopo il fermo della baby gang, il maggiorenne e' stato denunciato per gli stessi reati e per minacce. La refurtiva e' stata recuperata. I minorenni fermati, su disposizione dell'Autorita' Giudiziaria, sono stati sottoposti alla misura della permanenza domiciliare e affidati ai genitori.

Pakistan: attentato suicida contro sede polizia, 7 morti

Islamabad, 18 apr. (Adnkronos/Dpa) Un attentatore suicida si e' fatto esplodere al volante di un'autombomba provocando sette morti nella citta' guarnigione di Kohat, nel nord ovest del Pakistan. L'attentato e' avvenuto davanti ad una stazione di polizia, ma nello scoppio sono stati danneggiati anche altri edifici fra cui una scuola. I morti sono tutti civili, e fra loro vi e' un bambino. Il distretto appartiene alla Provincia della frontiera del nord-ovest (Nwfp). Secondo GEO Tv, l'obiettivo e' stato il commissariato di polizia di Saddar. Secondo quanto riferito dalla polizia l'attentato e' stato realizzato da un kamikaze che ha utilizzato un'auto imbottita di esplosivo.

Caserta: scacco all’ecomafia, la Guardia di Finanza arresta 22 allevatori

La Guardia di finanza arresta in provincia di Caserta 22 allevatori di bufale, sequestra 25 aziende e accusa quattro dirigenti degli impianti di depurazione di Villa Literno. Intere bufale, carcasse di furgoni, scarti

Macerata: perde al gioco e simula rapina, denunciato dai Carabinieri

Roma, 18 apr. - (Adnkronos) - I carabinieri della compagnia di Civitanova Marche hanno denunciato un uomo per simulazione di reato e false dichiarazioni. L'uomo si era presentato in caserma chiedendo di poter parlare con il maresciallo e presentando una denuncia per una rapina. Riconosciuto pero' dagli agenti come persona soggetto di ricerche, in quanto la famiglia ne aveva denunciato la scomparsa poche ore prima, sono scattate le indagini per verificare la veridicita' di quanto dichiarato dall'uomo.
I militari hanno ascoltato il suo racconto, nel quale ha affermato di essere stato rapinato di oltre mille euro all'uscita di un istituto bancario, nutrendo comunque dei forti dubbi sulla realta' dell'accaduto. Dopo un'indagine durata 48 ore, gli investigatori hanno invece accertato che l'uomo aveva speso l'intero stipendio tra slot machines e video-poker, mancando da casa per diverse ore, assenza che ha portato i familiari a denunciarne la scomparsa. I Carabinieri hanno dovuto quindi denunciare l'uomo per simulazione di reato e false dichiarazioni.

Violenza sessuale: 26enne arrestato dalla polizia a Manfredonia

Foggia, 18 apr. (Agi) - Un giovane di 26 anni e' stato arrestato dalla Polizia di Manfredonia (Fg), con l'accusa di violenze sessuali. Si tratta di Giuseppe Bottalico, finito in carcere in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Foggia, su richiesta del sostituto procuratore Rosa Pensa, perche' ritenuto responsabile, in distinti episodi, di violenze a due donne del luogo. Le indagini della polizia furono avviate lo scorso febbraio, dopo alcune segnalazioni di episodi di molestie sessuali, in danno di ragazzine e donne anche di una certa eta', avvenute a volte di prima mattina, altre all'imbrunire, ad opera di un giovane a bordo di un'auto, una Lancia Musa di colore scuro. Al vaglio degli inquirenti vi sono diversi simili episodi, aventi lo stesso "modus operandi".

Catania: vendevano auto on line intascavano l'acconto e sparivano

Vendevano auto su internet a prezzi particolarmente vantaggiosi, servendosi di inesistenti agenzie, ma una volta incassato l'acconto sparivano. E' la truffa, da circa 800 mila euro, partita nel 2008 e scoperta da investigatori dei compartimenti della

sabato 17 aprile 2010

Camorra, nelle pen drive di Panaro tutti i segreti dei Casalesi


Non era solo un esperto di informatica, come ha precisato il colonnello provinciale dei carabinieri Crescenzio Nardone, ma anche un attento studioso degli atti giudiziari che lo riguardavano. Tanto da portarseli dietro ovunque, perfino nell’appartamento che fino a due giorni fa rappresentava il rifugio per la sua latitanza che durava dal 2003. In quel covo di via Goldoni, a Lusciano, gli investigatori hanno infatti trovato, tra carte e documenti interessanti, atti giudiziari che vedevano coinvolto Nicola Panaro — al quarto posto nell’elenco dei trenta latitanti più pericolosi d’Italia dopo Michele Zagaria, Antonio Iovine e Mario Caterino e catturato mercoledì sera — probabilmente le tre ordinanze di custodia cautelare a suo carico. Nicola «il principino», dunque, cugino di Francesco Schiavone "Sandokan" (e considerato molto vicino al figlio di Sandokan, Nicola) ci teneva a leggere e studiare personalmente le accuse che lo riguardavano. Non solo. Nel suo covo — tra disturbatori di frequenze, rilevatori di microspie, cellulari, schede di memoria e antenne gps — sono state trovate anche diverse «pen drive» che potrebbero avere un ruolo chiave. Gli 007 hanno già dato incarico a un consulente di duplicarle per visionarne il contenuto. 


Via: Corriere del Mezzogiorno
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