giovedì 24 giugno 2010

Veneto: la polizia arresta il gip scarcera, è polemica

Venezia, 24 giu. (Il Gionale) - Gli agenti della Mobile di Venezia, guidati da Marco Odorisio, stavano dietro a quella banda da mesi. Una banda di professionisti, specializzata nel far saltare i bancomat degli istituti di credito e le casse continue dei supermercati, e responsabile, ritengono gli investigatori, di diversi colpi in Veneto e in altre parti d’Italia. Un lavoro certosino, paziente, pure costoso, che gli agenti veneziani hanno concluso l’altro giorno riuscendo a cogliere i cinque banditi praticamente con le mani nel sacco, poco dopo aver compiuto l’ennesimo colpo, stavolta ai danni della cassa continua del supermercato Billa a Valdobbiadene (Treviso). «Un ottimo lavoro - ha commentato il questore di Venezia, Fulvio Della Rocca -. Peccato che il giudice abbia deciso di liberarli e di prevedere a loro carico un semplice obbligo di dimora». La decisione del gip di Treviso Elena Rossi, per usare un eufemismo, non ha convinto il pool della Mobile veneziana che per raggiungere un simile risultato aveva lavorato giorno e notte per mesi. Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha preferito dar loro l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni, oltre al divieto di uscire di casa dalle 21 alle 7 del mattino. Tutto perché, pare, gli interessati avrebbero di fatto ammesso di essere gli autori del colpo di Valdobbiadene, avviando quindi una collaborazione con la giustizia. (Il Giornale)

mercoledì 23 giugno 2010

Ruba 6 milioni ai clienti Carige e sparisce all'estero

Il sindaco di Capo d’Orlando ha sollecitato la Procura di Patti a disporre un sequestro cautelativo di 6 milioni nei confronti della banca Carige, a tutela dei clienti truffati da Fabrizio Ingemi, il bancario fuggito all’estero il 26 febbraio scorso con 6 milioni trafugati dai conti

lunedì 21 giugno 2010

Polizia interviene per lite tra moglie e marito e scopre in cantina un arsenale da guerra

Velletri, 21 giu. - Intervengono per sedare una lite in famiglia e scoprono un arsenale da guerra. Gli agenti della polizia sono entrati nell'appartamento e hanno trovato la donna ferita ad una mano con un'arma da taglio dal marito. I poliziotti si sono messi in caccia del coltello da cucina usato per sferrare il fendente e hanno scoperto casualmente in cantina un vero e proprio arsenale illegale. Un chilo di polvere da sparo, due micce per esplosivi, un nastro per mitragliatrice completo di proiettili; cartucce di vario calibro e poi vario materiale costruito artigianalmente come un detonatore, un ordigno, un candelotto, una bomba a mano e nove inneschi costruiti con vecchi flash fotografici e corredati di filo elettrico. È l'arsenale trovato dalla polizia nell'abitazione di Velletri, ai Castelli Romani, di un operaio di 53 anni, incensurato. L'uomo è così stato arrestato, oltre che per il reato di lesioni personali aggravate, anche per quello di detenzione illegale di armi e munizioni da guerra, esplosivi e munizioni comuni da sparo. In particolare sono stati trovati 3 barattoli contenenti più di un chilo di polvere da sparo; 2 micce per esplosivi; un nastro per mitragliatrice completo di proiettili; cartucce di vario calibro di munizioni da guerra e di arma comune da sparo. Inoltre vario materiale costruito artigianalmente: 1 detonatore; 1 ordigno; 1 candelotto; 1 bomba a mano; 1 cilindro metallico artigianale tipo 'pistola a penna' calibro 22; 9 inneschi costruiti con vecchi flash fotografici e corredati di filo elettrico. Tutto il materiale è stato sequestrato, compreso un fucile da caccia legalmente detenuto con la relativa licenza venatoria, e l'uomo è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Velletri.
Via: Corriere della Sera

domenica 20 giugno 2010

Johannesburg: udita forte esplosione.

Secondo l'agenzia France Presse il terreno ha tremato. Per ora nessuna spiegazione dalle autorità sudafricane. La detonazione mentre era in corso una conferenza stampa della Fifa.
Fonte: www.Corriere.it

giovedì 10 giugno 2010

Marina Militare: festa a Napoli con Capo dello Stato

Napoli, 10 giu. (Agi) - Oggi a Napoli la Marina Militare ha celebrato la propria festa, in ricordo dell'impresa di Premuda, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell'ambito dei festeggiamenti per il 150esimo anniversario dell'Unita' d'Italia. Il capo dello Stato è stato ricevuto dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, dal capo di stato maggiore della Difesa generale Vincenzo Camporini, dal capo di stato maggiore della Marina ammiraglio di squadra Bruno Branciforte. Gli equipaggi delle navi e del sommergibile Scire' presenti in rada hanno reso gli onori a Napolitano con il tradizionale 'saluto alla voce'. Nel corso della cerimonia, gli incursori della Marina hanno effettuato un lancio col paracadute in mare e gli Harrier dell'aviazione di Marina imbarcata hanno sorvolato il lungomare Caracciolo. Il presidente ha conferito due Medaglie d'Oro al Merito di Marina, al III gruppo Elicotteri della Marina Militare e all'atleta Alessandra Sensini, in riconoscimento di atti di valore professionale e sportivo. La Festa della Marina ricorre nell'anniversario dell'impresa navale del 10 giugno 1918, quando, nel corso della prima guerra mondiale, il comandante Luigi Rizzo e il guardiamarina Giuseppe Aonzo, al comando dei "MAS 15" e "MAS 21", attaccarono una formazione navale austriaca nelle acque antistanti Premuda, sulla costa dalmata, provocando l'affondamento della corazzata "Santo Stefano". (Agi)

Nominato il nuovo Comandante Generale della Guardia di Finanza

Roma, 10 giu. (Guardia di Finanza) - In data odierna il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro della Difesa, avvalendosi della facoltà riconosciuta dalla Legge 3 giugno 2010 n. 79, ha nominato Comandante Generale della Guardia di Finanza il Generale di Corpo d'Armata Nino Di Paolo, attuale Comandante in Seconda del Corpo. "Ringrazio il Governo per la fiducia accordata alla Guardia di Finanza, con la nomina di un Comandante proveniente dalle sue fila. Il mio pensiero, in questo momento, è rivolto a tutti i Finanzieri, al cui merito, per l'attività svolta al servizio del Paese, è da ascrivere questo prestigioso riconoscimento", ha dichiarato il nuovo Comandante. L'avvicendamento tra il Gen.C.A. Cosimo D'Arrigo ed il Gen.C.A. Nino Di Paolo avverrà in occasione della cerimonia del 236° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza, che si terrà allo Stadio dei Marmi di Roma il prossimo 22 giugno. (Guardia di Finanza)

Veleni sulla morte di "Arnold"

New York, 10 giu. (tgcom) - Non cessa di far notizia la morte di Gary Coleman, il popolare "Arnold" televisivo. Dopo che la moglie ha venduto le sue foto sul letto di morte (acquistate dal "Globe" per 10mila dollari), adesso interviene l'ex manager di Gary, Dion Mial, dicendosi convinto che la morte dell'attore non sia stato un incidente. "Sono convinto che ci sia qualcosa di poco chiaro - ha detto -. Sono convinto che dietro ci fosse un'intenzione criminale".Il manager se la prende ovviamente anche con Shannon Price per la questione delle foto. "L'immagine scattata da Shannon in ospedale - ha detto - è molto peggio di ciò che la gente può vedere". Mial insomma si accoda a quanti hanno da subito puntato il dito contro l'ex moglie di Coleman, ritenendo sospetta anche la velocità con la quale lei ha deciso di staccare la spina ai macchinari che tenevano in vita l'attore. (tgccom)

Pornografia al lavoro, licenziati

Sydney (Australia), 10 giu. (tgcom) - Come se fosse la cosa più normale del mondo, guardavano materiale pornografico in ufficio. E ora che la loro azienda, la compagnia aerea Virgin Blue, li ha licenziati, loro hanno fatto ricorso in tribunale per mancanza di una giusta causa. E' successo in Australia. "E' da sempre una consuetudine nell'azienda, pure consentito dai manager", hanno detto i dipendenti, ma la Virgin risponde: "Erano stati avvisati". Ora toccherà ai giudici esprimersi. La notizia è stata resa nota dal quotidiano australiano "The Age". Nella campagna contro la pornografia promossa dall'azienda di proprietà di Richard Branson sono stati licenziati 25 impiegati. Cinque di loro, però, non hanno accettato la decisione e hanno fatto ricorso in tribunale per licenziamento senza giusta causa. Nell'istanza alla corte del lavoro, gli ex dipendenti confermano che guardare materiale pornografico sul posto di lavoro è ufficialmente contrario alle regole della Virgin. Tuttavia, specificano, il comportamento "è sempre stato una consuetudine nell'azienda e pure consentito dai manager". (tgcom)

Brasile, segrega e stupra la figlia

Anche in Brasile spunta un caso Fritzl. La polizia ha scoperto che un pescatore 54enne, José Agostinho Pereira , ha segregato la figlia per 12 anni, violentandola ripetutamente e avendo da lei sette bambini. Ma l'orrore non finisce qui. L'uomo è infatti accusato di aver abusato anche di una delle figlie-nipoti. Le violenze sono avvenute in un'isola sperduta nello stato di Maranhao. La figlia del mostro, ora 28enne, è stata tenuta prigioniera in una capanna situata in una zona molto impervia della giungla, raggiungibile soltanto con una canoa. Le violenze, stando agli investigatori che hanno scoperto la terribile storia, sono iniziate nel 1998, quando la moglie di Pereira andò via da casa, lasciando il marito. Per dodici anni l'uomo ha stuprato la figlia. Dai ripetuti rapporti incestuosi sono nati sette bambini, tre maschi e quattro femmine. I bimbi, di età apparente tra i 2 mesi e i 12 anni, sono stati trovati dalla polizia tutti malnutriti e in pessime condizioni fisiche e psichiche. Nessuno di loro è mai uscito dalla capanna, non sanno leggere e hanno enormi diffccoltà a comunicare tra di loro o con altre persone. Una delle figlie-nipoti, stando all'ispettore Jair Lima de Paiva, sarebbe stata inoltre oggetto di alcune attenzioni sessuali da parte del nonno-padre.

Via: TG Com

Mafia e Grandi appalti: 19 arresti e sequestrati beni

Maxi blitz della Mobile di Palermo nell'ambito delle indagini sul sistema di gestione dei Grandi appalti di opere pubbliche e private e sulle connessioni tra mafia e imprenditoria edilizia. In manette sono finite diciannove persone. Le accuse a loro carico sono di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, riciclaggio e interposizione fittizia di beni. Sequestrate aziende e beni immobili per diverse centinaia di milioni di euro. Il provvedimento, firmato dal gip Maria Pino, è il frutto di indagini che si sono avvalse di intercettazioni ambientali e servizi sul territorio nei confronti dei massimi esponenti di Cosa nostra palermitana, a partire dagli anni 2005 e 2006 sino ad oggi. Nel dettaglio il lavoro degli inquirenti ha permesso di svelare i sofisticati sistemi mediante i quali l'organizzazione mafiosa ha mantenuto nel tempo un pervasivo controllo di tutto il ciclo produttivo del mercato edilizio: dalla fase di acquisto dei terreni, alla gestione delle cave di inerti, all'imposizione delle imprese addette a tutti i comparti produttivi dell'edilizia, sino alla fase di smaltimento dei materiali di risulta nelle discariche, con interessi che si proiettavano anche sui lavori concernenti l'esecuzione dei lavori per la realizzazione di un termovalorizzatore a Bellolampo. I vertici di cosa nostra coinvolti, tra cui spiccano i capi mandamento Antonino Rotolo, Antonino Cinè e Salvatore Lo Piccolo, arrivavano a imporre a taluni accreditati studi professionali di consegnare l'elenco dei lavori più importanti in corso di progettazione, in modo da effettuare una cernita preliminare di quelli da riservare all'organizzazione.

Fonte: Tgcom24

Afghanistan, talebani uccidono bambino di 7 anni, accusato di essere una spia

Kabul, 10 giu. (Il Messaggero) - I talebani in Afghanistan hanno giustiziato un bambino di 7 anni accusato di essere una spia delle forze governative e straniere. Secondo la tv iraniana in inglese PressTv, il piccolo sarebbe stato catturato dai miliziani ed ucciso nel distretto di Sangin, provincia di Helmand, sud del Paese. La stessa regione dove da giorni sono in corso sanguinosi scontri fra militari afghani e internazionali e gruppi terroristici, e dove ieri, in un attacco contro un elicottero della Nato, quattro militari Isaf hanno perso la vita.
Le autorità afghane di Helmand hanno precisato che il bambino è stato catturato ieri nel distretto di Sangin. «I militanti hanno ucciso il piccolo nel villaggio di Heratiyan, con l'accusa di avere spiato a favore del governo afghano», ha detto Daud Ahmadi, un portavoce del governatore della provincia, che ha poi ricordato come la maggior parte delle aree del distretto di Sangin sono in mano ai talebani, mentre le truppe straniere presidiano solo il centro. Da parte loro, i talebani non hanno commentato la vicenda. (Il Messaggero)

Kabul, abbattuto elicottero Isaf

Kabul, 10 giu. -  Sono di nazionalità americana i quattro soldati della Nato rimasti uccisi oggi nello schianto di un elicottero, raggiunto da alcuni colpi d'arma da fuoco nella provincia di Helmand. La Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) ha confermato che un elicottero è stato abbattuto "da fuoco ostile" nella provincia meridionale afghana di Helmand. Nell'agguato, quattro militari dell'Isaf, hanno perso la vita. Notizia dell'abbattimento del mezzo era stata data in precedenza dal portavoce dei talebani, Yusuf Ahmadi. Si trovavano a bordo di un elicottero precipitato dopo essere stato colpito da fuoco ostile intorno al mezzogiorno di ieri (ora locale). "Non abbiamo altre informazioni. Stiamo ancora in attesa di capire i fatti", ha affermato un portavoce della Nato. E' subito arrivata la rivendicazione da parte dei talebani: "Lo abbiamo abbattuto con un razzo.", ha detto un portavoce, Yousuf Ahmadi. Non lontano dal luogo dove è caduto il veivolo, un soldato britannico è rimasto vittima dell'esplosione di un ordigno. Sale così a 23 il numero delle vittime dell'Isaf in questa settimana. Secondo quanto riferito da fonti locali, il velivolo è stato centrato da un razzo nel distretto di Sangin, roccaforte dei talebani. Nella zona sono dislocati i militari britannici che con il "surge" delle forze sono stati di recente raggiunti da quelli americani.
Fonte: Ansa/RaiNews24

Esplosione fa strage a festa di nozze a Kandahar

Kandahar, 10 giu. (Ansa) - Un'esplosione la cui natura non è stata ancora chiarita ha fatto strage a una festa di matrimonio, lasciando sul terreno almeno 39 morti e almeno 73 feriti, nella provincia di Kandahar, la più sanguinosa dell'Afghanistan e roccaforte dei talebani, teatro di una massiccia offensiva dell'Isaf. "C'é stata un'esplosione durante un matrimonio a Nangahaan, nel distretto di Arghanbad. Almeno 39 corpi sono stati trasportati all'ospedale centrale di Kandahar, mentre 73 persone sono state ferite", ha dichiarato un funzionario locale interrogato dai media all'ospedale del capoluogo provinciale. "Non sappiamo però quanto corpi siano ancora sul posto, come non sappiamo ancora se si sia trattato di un attentato suicida, di una bomba o di altro", a aggiunto il funzionario. Fra i feriti, anche lo sposo: "Mio fratello è rimasto ferito. Non sappiamo cosa sia successo. C'é stata una colossale esplosione e poi tutti erano morti o feriti", ha dichiarato Mohammad Zahif. La maggior parte delle vittime è costituita da uomini in quanto l'esplosione, secondo le prime informazioni, è avvenuta nella parte del ricevimento riservata ai maschi. La tv locale ha lanciato un appello alla raccolta di sangue. (Ansa)

Talebani usano bombe all'Aids, ultima minaccia contro truppe Nato

L'ultima minaccia contro le truppe Nato in Afghanistan sono le trappole per infettare gli artificieri con l'Hiv. E' quanto rivela il britannico Sun secondo cui gli ex studenti coranici nascondono accanto agli ordigni tradizionale siringhe usate dagli

Geusa, confermata condanna madre

Perugia, 10 giu. (tgcom) - La Corte d'assise d'appello di Perugia ha confermato la condanna a 15 anni di reclusione (tre condonati) per Tiziana Deserto, accusata di concorso nell'omicidio della figlia Maria Geusa. La donna è stata assolta dall'accusa di maltrattamenti ma i giudici hanno comunque confermato la pena inflitta in primo grado riguardo al concorso in omicidio. La Deserto, condannata anche per concorso nella violenza sessuale subita dalla figlia, non era presente in aula al momento della lettura della sentenza. Dopo avere ribadito la sua innocenza in una breve dichiarazione spontanea davanti ai giudici, ha quindi deciso di tornare in Puglia con il marito e la madre per raggiungere alcuni parenti. Al termine della sua requisitoria il sostituto procuratore generale aveva chiesto per la Deserto una condanna a 19 anni di reclusione. La donna - difesa dagli avvocati Gianni ed Eugenio Zaganelli - si è invece sempre proclamata innocente. Per l'omicidio di Maria Geusa, uccisa a Città di Castello il 6 aprile del 2004, quando aveva 2 anni e 7 mesi, è stato condannato definitivamente all'ergastolo l'imprenditore Giorgio Giorni."Avvocato, io sono innocente. Mi aspettavo di essere completamente assolta". Tiziana Deserto ha accolto con queste parole, parlando con uno dei suoi difensori, la sentenza. La donna non era presente in aula, la decisione dei giudici le è stata comunicata dall'avvocato Eugenio Zaganelli, mentre in treno raggiungeva i parenti in Puglia, a Latiano, con il marito Massimo Geusa e la madre. (tgcom)

Delitto Toscana, 25enne confessa omicidio donna uccisa a coltellate

Un 25enne, collega della vittima già in stato di fermo, avrebbe confessato di essere l'autore del delitto di Raffaella Ingrassia, la 44enne uccisa a coltellate nella sua casa a Sesto Fiorentino. Il cadavere è stato scoperto dopo l'allarme di alcuni colleghi che la donna aveva invitato a cena. La donna viveva con il marito e la figlia 22enne, entrambi in questi giorni a Taranto. A scatenare il raptus omicida, quasi sicuramente motivi passionali. Il pm Giuseppina Mione, sopraggiunta sul luogo del delitto, ha sottoposto a fermo di pg come indiziato di delitto Mauro Iorio, 25 anni, di Firenze, collega della vittima. I due lavoravano infatti nello stesso supermercato di Sesto Fiorentino. Secondo quanto riferito dai carabinieri, il fermato provava dell'affetto nei confronti della Ingrassia, sposata e con una figlia di 22 anni. Sarebbe proprio il 25enne l'ultima persona ad aver visto la vittima. Sul pavimento ricoperto di sangue, i carabinieri hanno trovato i segni di una "H", tipica delle suole delle scarpe "Hogan", rinvenute nell'appartamento del fermato e su cu cui c'erano anche segni di gocciolamento di sangue. Tracce ematiche anche sui suoi abiti. Il fermato avrebbe dapprima negato il suo coinvolgimento, poi avrebbe ammesso di essere arrivato nell'appartamento, di essere entrato e di aver visto il cadavere della donna. Infine, riferiscono i carabinieri, avrebbe fatto "alcune ammissioni verbalizzate dalla polizia giudiziaria": tra queste, quella di aver gettato il coltello lungo il tragitto tra la casa della donna e la fermata del bus. L'uomo era arrivato all'abitazione della Ingrassia con l'autobus. Sarebbe un coltello a serramanico l'arma con cui è stata uccisa Raffaella, ha spiegato ai giornalisti il colonnello Emanuele Saltalamacchia, comandante provinciale dei carabinieri di Firenze, ma non è stato ancora trovato. Il 25enne fermato era un collezionista di coltelli.

Fonte: TG Com

mercoledì 9 giugno 2010

Dvd porno a minori, blitz della GdF: sequestrati 19 distributori illeciti

Bastava inserire una qualsiasi scheda dotata di codice a barre - le tessere punti rilasciate dai centri commerciali ad esempio - per accedere all'acquisto di sigarette e dvd porno. Quindi nessun controllo sui minorenni, cui dovrebbe essere vietata la vendita di tali prodotti.

Catania: parte colpo da carabina e uccide la moglie davanti al figlio

E' partito un colpo mentre maneggiava la carabina in casa e ha ucciso la moglie. E' accaduto a Catania nella serata di ieri quando G.T., 38 anni, aveva in mano un'arma ed e' partito un colpo che ha raggiunto la moglie, A.G., 35 anni, alla testa. L'uomo e' stato arrestato per omicidio colposo e rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza. Sul fatto indagano i Carabinieri. L'incidente è avvenuto nel soggiorno di casa nel popoloso rione di San Giorgio. Nell'abitazione al momento della sparatoria era presente il figlio della coppia. La donna è stata soccorsa da alcuni familiari intervenuti dopo avere sentito lo sparo e condotta d'urgenza all'ospedale Garibaldi, dove è però giunta già morta. Sul posto si sono recati i carabinieri del reparto operativo del comando provinciale e della compagnia Fontanarossa. Dai rilievi e le testimonianza acquisite agli atti dell'inchiesta avviata dalla Procura di Catania, è stata confermata la tesi dell'incidente e la magistratura ha contestato all'uomo, infatti, l'omicidio colposo e non volontario. Secondo la ricostruzione fornita da carabinieri, la tragedia è avvenuta poco dopo le 22.30 di ieri. L'uomo era in casa, assieme alla moglie e al loro figlio di 17 anni. Mentre era nel soggiorno ha preso la carabina, legalmente detenuta, per cercare di smontare il mirino. All'improvviso è partito un colpo che ha centrato la donna al volto, uccidendola sul colpo. Lo sparo ha richiamato l'attenzione del figlio e di familiari e vicini della coppia. Alcuni di quest'ultimi nel disperato tentativo di dare aiuto alla vittima l'hanno condotta in ospedale, ma era già deceduta.

Fonte: L'Unione Sarda

Escort e Agcom-Annozero: era un complotto contro il governo

Sui presunti legami tra un alto ufficiale, un pubblico ministero della Repubblica e alcuni giornalisti, sta indagando la Procura di Bari, secondo la quale un finanziere, un pm e alcune croniste avrebbero agito per mettere in difficoltà il governo,

Nocera, la confessione dell'infermiera: volevo un figlio maschio

È durato dieci ore l'incubo del piccolo Luca Cioffi, il neonato rapito nel primo pomeriggio di lunedì dall'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore da una donna, Annarita Buonocore, infermiera di 42 anni in servizio al Cardarelli di Napoli e madre di due figli. L'infermiera si

Caserta, blitz contro il clan dei Casalesi

Operazione della squadra mobile di Caserta per eseguire di 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti esponenti del «clan dei casalesi - gruppo Schiavone». Il blitz, che segue di pochissimi giorni il fermo di altri 9 esponenti dello stesso clan, scaturisce dalle indagini condotte dalla polizia di stato di Caserta a seguito del sequestro, ad uno degli affiliati, del «libro mastro» riportante la contabilità dell’organizzazione camorristica e l’elenco degli «associati», spesso indicati con termini gergali. Le investigazioni e i riscontri al contenuto della documentazione sequestrata avevano già portato, nel settembre del 2008, all’arresto da parte della squadra mobile di caserta di ben 107 affiliati al clan, tra i quali anche Giuseppina Nappa, moglie di Francesco Schiavone «Sandokan». Le ulteriori indagini hanno portato alla individuazione degli arrestati di oggi di cui è stato delineato il ruolo nelle varie aree di influenza del clan, di cui rappresentavano, come capi zona, la sovranità criminale oppure erano incaricati della raccolta dei proventi delle estorsioni e della distribuzione degli stipendi agli affiliati ed alle famiglie dei detenuti.

Via: La Stampa

Violenta la figlia minorenne e tenta di drogarla: un 47enne indagato

Ha violentato e offerto droga alla figlia minorenne. E' l'accusa nei confronti di un uomo di 47 anni, raggiunto nei giorni scorsi da un'ordinanza applicativa della misura coercitiva dell'allontanamento dalla casa familiare, a Trapani. Su disposizione

Firenze, donna uccisa in casa

Firenze, 9 giu. (tgcom) - Una donna di 44 anni è stata trovata morta nella sua abitazione a Colonnata, frazione di Sesto Fiorentino (Firenze). La 44enne, originaria di Taranto ma da 5 anni residente con la famiglia in Toscana, è stata uccisa a coltellate. L'allarme è stato dato da alcuni colleghi che dovevano cenare a casa sua. Non ottenendo risposta al campanello hanno prima allertato il marito della donna, che è in Puglia da alcuni giorni, e quindi chiamato i carabinieri. La 44enne viveva col marito e la figlia di 22 anni; l'ultima è stata vista volta martedì pomeriggio da una vicina di casa che, tornando, ha notato la finestra aperta con la zanzariera abbassata. La vittima, che come il marito lavorava per una catena di supermercati, sarebbe stata uccisa nel pomeriggio di martedì, intorno alle 15.30. Sulla porta dell'appartamento, al secondo piano di un complesso residenziale di recente costruzione (dove prima sorgeva l'ex manifattura Ginori) non vi sarebbero segni di scasso: è quindi probabile che la donna abbia aperto al suo assassino. Mentre in casa i carabinieri effettuavano i rilievi, nella caserma di Sesto Fiorentino sono stati ascoltati per tutta la notte alcuni amici e colleghi, e controllati gli alibi di alcune persone. L'arma del delitto, non ancora trovata, non era nell'appartamento e i carabinieri hanno passato al setaccio anche i cassonetti dei rifiuti del complesso residenziale. (tgcom)

Inchiesta Guardia di Finanza, perquisite 280 aziende: coinvolte società

 Pressing da parte della Guardia di Finanza su Udinese e Catania, più altre quattro società del campionato cadetto. Nella mattinata di lunedì, infatti, le Fiamme Gialle hanno iniziato una serie di perquisizioni alla ricerca delle prove di un'evasione fiscale internazionale da 150 milioni di euro che riguarderebbe ben 280 imprese nostrane. Un'operazione massiccia da parte degli inquirenti, i quali hanno utilizzato 100 reparti del corpo per setacciare le sedi aziendali messe sotto la lente d'ingrandimento. L'indagine prende spunto da un'inchiesta della procura di Milano che lo scorso 27 ottobre aveva portato alle ordinanze di custodia cautelare in carcere per un faccendiere svizzero, di tre suoi collaboratori e di un funzionario di un istituto di credito elvetico, tutti fermati con l'accusa di riciclaggio all'estero di somme provenienti da appropriazione indebita ed evasione fiscale. Gli sviluppi dell'inchiesta diratte dal pm Carlo Nocerino hanno permesso di svelare che l'associazione gestiva una serie di società estere costituite appositamente per permettere alle società italiane la creazione di fondi neri all'estero. Iniziano a emergere anche i nomi e le presunte violazioni. Nell’inchiesta milanese sull'evasione fiscale sarebbero coinvolte anche Fastweb per un milione e mezzo, Eutelia per un milione e mezzo, Poltrona Frau per 30 o 40 mila euro, e pure una società legata al porno attore Rocco Siffredi per una somma non precisata. La somma contestata al Catania calcio ammonta a 450 mila euro per il 2005. L’Udinese risponde di967 mila euro tra il 2004 e il 2006. Tra quelle in serie B, invece, la Reggina avrebbe evaso 1 milione 950 mila euro tra il 2005 e il 2008, l’Empoli di 70mila euro per il 2006, il Cesena di 90 mila euro per il 2007, l’Ascoli di 89 mila euro per il 2006. 

Fonte: Libero News

martedì 8 giugno 2010

'Ndrangheta: infiltrazioni appalti dell'A3, 52 arresti in Calabria

Un'operazione della polizia nel reggino ha portato all'esecuzione di 52 ordinanze di custodia cautelare in carcere contro presunti affiliati a potenti cosche della 'ndrangheta che operano nella zona di Palmi e che erano riuscite a infiltrarsi negli appalti per i lavori di ammodernamento dell'autostrada A3. Le famiglie colpite dall'operazione sono quelle dei Gallico-Morgante-Sgrò-Sciglitano e Bruzzise-Parrello contrapposte in una sanguinosa faida tra gli anni '80 e '90 e anche più recentemente. Agli indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, omicidi ed estorsione. Le cosche, secondo quanto si è appreso, grazie ad alcune imprese collegate agli affiliati erano anche riuscite ad ottenere alcuni lavori di ammodernamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Le cosche della 'ndrangheta di Palmi imponevano una tangente del 3% alle imprese appaltatrici e la fornitura del calcestruzzo. E' quanto è emerso dall'inchiesta condotta dalla squadra mobile di Reggio Calabria e coordinata dalla Dda, che stamani ha portato all'arresto di 52 presunti affiliati alle cosche Gallico-Morgante-Sgro-Sciglitano e Bruzzise-Parrello. Grazie ad imprese collegate direttamente alle famiglie, la 'ndrangheta palmese era cosi' riuscita a mettere le mani sugli appalti per i lavori sulla A3. Un sistema che andava a discapito dell'economia sana, completamente tagliata fuori dalle imprese colluse che approfittavano del potere mafioso che era alle loro spalle per ottenere i lavori di subappalto. Il meccanismo era già venuto alla luce nel 2007 con l'inchiesta, condotta sempre dalla mobile reggina, contro le 'ndrine di Rosarno, Gioia Tauro e Limbadi (Vibo Valentia) ed e' stato confermato con l'indagine di adesso. I lavori in questione sono quelli del quinto macrolotto che interessano il tratto compreso tra Gioia Tauro e Scilla.

Via: ANSA

Furti in ville e case vip: presi ladri acrobati

Roma, 8 giu. (Ansa) - Undici albanesi e quattro romeni sono stati arrestati la scorsa notte, dai carabinieri di Roma perché ritenuti responsabili di rapine in ville e furti in appartamenti commessi nella capitale e in altre località del Lazio e delle Marche. La banda, ritengono gli investigatori della compagnia Trionfale, aveva seminato paura nelle zone a nord di Roma, dove lo scorso anno furono rapinati anche Renzo Arbore e un ex direttore del Tg1. I ladri entravano negli appartamenti da balconi e terrazzi e per questo erano stati soprannominati "ladri acrobati". Le indagini dei carabinieri hanno avuto un'accelerazione dopo che, ad agosto dello scorso anno un albanese era morto precipitando da un palazzo sul quale si stava arrampicando. (Ansa)

Ritrovato piccolo Luca, la rapitrice riconosciuta da un conoscente

E' terminato nella tarda serata di ieri, dopo dieci ore di paura per i genitori l'incubo del rapimento del piccolo Luca a Nocera Inferiore, nel Salernitano. Un ex vicino di casa, un insegnante di Nocera Inferiore, ha permesso agli inquirenti di quadrare il cerchio e di ritrovare il neonato rapito ieri da Annarita Buonocore. E' quanto emerge dalla conferenza stampa in corso in Procura. "Un insegnante ha comunicato - ha detto il procuratore di Nocera, Gianfranco Izzo - di ricordarsi che nel pomeriggio di ieri aveva incontrato la donna e che aveva tra le braccia un neonato". E' stato poi l'identikit elaborato in modo "perfetto" dalla polizia Scientifica di Napoli su indicazione della madre e della zia del neonato rapito a permettere il riconoscimento. "Si è acquisita infatti una foto della donna, in casa sua, ed è stata portata nel reparto di maternità - ha spiegato il Procuratore di Nocera Inferiore - qui la zia e la madre sono sobbalzate e hanno riconosciuto nella donna la responsabile del rapimento". A quel punto le forze dell'ordine hanno agito molto velocemente, ha continuato Izzo: "Di lì a pochi minuti il bimbo era nelle mani dei carabinieri e della polizia".

Via: ANSA
Foto dal web

Francia. Trovato neonato congelato nel freezer, è il secondo caso a Metz

Metz, 8 giu. (Blitz) - Macabro ritrovamento a Metz, nel sud est della Francia. Il corpo di un neonato, avvolto in un sacchetto di plastica, è stato trovato nel congelatore di un appartamento, dove un amico degli affittuari era andato a fare un po’ di pulizia. A riportare la notizia il quotidiano locale “Le Republicain lorrain”. L’uomo, ricoverato in stato di choc, ha chiamato immediatamente la polizia. Secondo il medico legale la nascita del neonato dovrebbe risalire alla prima quindicina di maggio, ma solo l’autopsia, che sarà fatta nella giornata di lunedì, potrà stabilire se il piccolo è nato morto o vivo e l’eventuale causa del decesso. La presunta madre, PJ 38 anni, è gravemente malata e non avrebbe altri figli. Gli inquirenti sentiranno la donna quando le condizioni di salute lo consentiranno.
Nel pomeriggio, riferisce l’agenzia France Presse, è prevista una conferenza stampa del procuratore di Metz, che non ha finora voluto commentare l’accaduto. Questo è il secondo caso a Metz. Lo scorso anno infatti fu trovato il corpicino di un bambino nel freezer di un appartamento in rue du Languedoc. L’autopsia non rivelò segni di violenza. La madre fu condannata per negligenza su minore. (Blitz)

Neonato rapito: il bimbo era a casa di un'infermiera dopo un controllo delle ffoo

E' stato ritrovato in casa di un'infermiera a Nocera Inferiore Luca Cioffi, il neonato rapito a poche ore dalla nascita all'ospedale locale «Umberto I». Annarita Buonocore, la donna nella cui abitazione è stato ritrovato il piccolo Luca Cioffi, un'infermiera che lavora in un altro ospedale, il Cardarelli di Napoli, subito dopo il blitz della squadra mobile e dello Sco è stata portata al commissariato di Nocera Inferiore dove la stanno interrogando. Con la Buonocore è stata fermata per concorso nel reato anche la figlia ventenne. Lo si apprende da fonti investigative. Annarita Buonocore era separata e viveva con le sue due figlie. Ancora ignoti i motivi che avrebbero spinto la donna a sequestrare il neonato. L'annuncio del ritrovamento è stato dato poco dopo mezzanotte dal padre del bimbo: «Luca sta bene». Al momento del rapimento il bimbo era nato da appena tre ore. L'allarme è scattato con ritardo e per molte ore il bambino è stato cercato invano, mentre i genitori, il papà Fabio e la mamma Annalisa Fortunato, precipitavano nella disperazione. Fino al ritrovamento, si pensava che la rapitrice si fosse solo travestita da infermiera. Dopo l'avvio delle ricerche, il primo ordine di servizio per gli agenti impegnati nell'operazione era stato di concentrare l'attenzione su di un'auto con a bordo due donne e forse anche altre due bambine. Ma le segnalazioni sono state tante e contrastanti. Pian piano sono emerse altre certezze.

Ritrovato neonato rapito, arrestata una donna

Gli agenti della squadra mobile di Salerno e del servizio operativo centrale della polizia hanno ritrovato il piccolo Luca Cioffi. La polizia ha anche arrestato una donna.''Me lo stanno riportando qui in ospedale''. Lo ha detto all'Ansa Fabio Cioffi, il padre del bambino rapito ieri a Nocera Inferiore. L'uomo ha fatto una lunga corsa, appena appresa la notizia, da dove e' ricoverata la moglie fino all'uscita dell'ospedale per poi tornare indietro inseguendo un'auto delle forze dell'ordine, pensando che a bordo vi fosse il bambino. Poi e' tornato nuovamente in ospedale, dove all'ingresso del pronto soccorso una folla di amici, parenti, agenti e sanitari e' in attesa.

Via: ANSA

lunedì 7 giugno 2010

Texas, esplode un pozzo di gas naturale: almeno 3 morti e 10 dispersi

Un pozzo di gas naturale è esploso alle 14,40 locali (le 20.40 in Italia) a Cleburne, nella Johnson County, in Texas, causando almeno tre morti e una decina di dispersi. Secondo testimoni locali dalla zona si levano alte fiamme un una grande colonna di

Identikit della donna che ha portato via il piccolo Luca Cioffi.

Identikit della donna che ha portato via il piccolo Luca Cioffi. E' stato diffuso in tutto il territorio nazionale e a tutte le forze dell'ordine un identikit della rapitrice. Si tratta di una donna giovane (30 anni circa) di carnagione scura, capelli ondulati e lunghi, corporatura esile, altezza tra 1,70 e 1,75, nazionalità italiana perché ha scambiato parole con la mamma e con la nonna del bambino e ha dimostrato di conoscere bene la lingua.

Arrestato il presidente della Croce San Carlo per truffa da 2,6 milioni

Arrestato per una truffa ai danni dello Stato da 2,6 milioni di euro Massimo Zuccotti, presidente della Croce San Carlo onlus di Milano. L'arresto è stato eseguito dai militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza per ordine del gip Giuseppe Vanore.

Monza, giallo sulla morte di una donna trovata sgozzata


Una pensionata di 66 anni è stata trovata morta nel suo appartamento da uno dei figli. Il corpo presentava una ferita alla testa e un profondo taglio alla gola. Gli investigatori hanno rinvenuto sul posto un coltello e un ferro da stiro sporchi di sangue.

Perde gamba, 10 ore di intervento. Appello del comandante dei VVUU di Bari

Bari, 7 giu. (tgcom) - E' durato circa dieci ore l'intervento chirurgico per riattaccare la gamba al 25enne travolto a Bari da un automobilista pirata mentre era in sella al suo scooter. L'operazione è stata compiuta nella prima clinica ortopedica del Policlinico di Bari. Dell'equipe ha fatto parte anche il papà del giovane, Piero Venezia, noto chirurgo. Per conoscere l'esito dell'intervento bisognerà attendere del tempo. Durante l'operazione sono state affrontate particolari problematiche vascolari ed ora il giovane, Paolo Venezia, è stato ricoverato nel reparto di rianimazione in prosogni riservata in attesa di un secondo intervento previsto nei prossimi giorni. L'incidente è avvenuto nel rione periferico di Bari Poggiofranco, in via Camillo Rosalba. Secondo le ricostruzioni della polizia municipale, Venezia, alla guida del suo scooter, indossava il casco quando un'auto che arrivava in opposta direzione lo avrebbe travolto a forte velocità. Dopo l'urto, frontale, il guidatore dell'auto, forse un'Opel Astra di colore grigio, è fuggito mentre il ragazzo rischiava di morire dissanguato per la grave ferita. Il comandante della polizia municipale di Bari, col.Stefano Donati, ha lanciato un appello per poter risalire all'identità del pirata della strada che ha travolto lo scooterista. Donati, in particolare, ha chiesto ai cittadini di fare attenzione alle vetture "particolarmente danneggiate nella parte anteriore e con il radiatore rotto", e ha pregato di segnalarlo alle forze dell'ordine. (tgcom)

Monza, giallo sulla morte di una donna trovata sgozzata

Monza, 7 giu. (Sky) - Una donna è stata trovata uccisa in casa, questa mattina, a Monza. Pensionata di 66 anni, vedova, aveva una profonda ferita alla gola. La donna abitava nell'appartamento insieme a uno dei tre figli. Le armi dell'omicidio erano ancora sul luogo del delitto: un coltello da cucina e un ferro da stiro, con cui la donna è stata colpita alla testa. Entrambi sono stati trovati sporchi di sangue. Il delitto è stato scoperto da uno dei figli.
La squadra mobile di Milano, che indaga sull'episodio, non è ancora in grado di affermare se a causare la morte sia stato il coltello o il colpo sferrato con l'elettrodomestico. Si attende quindi l'esito dell'autopsia, che verrà eseguita nei prossimi giorni, e che dovrà accertare anche quando è avvenuto il delitto.
Secondo quanto riferito, l'appartamento, che si trova al terzo piano di uno stabile popolare, non era a soqquadro, e la porta era chiusa, ma non a chiave. Gli investigatori stanno sentendo i vicini di casa e i conoscenti della donna, oltre ai tre figli, in particolare quello di 35 anni, che viveva con lei. (Sky)

Prato, 3 rom cercano di rapire bimbo

Prato, 7 giu. (Tgcom) - Tre rom hanno cercato di rapire un bimbo di un anno e mezzo mentre giocava sul balcone di casa. L'episodio è accaduto in un quartiere di Prato. Un vicino di casa ha evitato il peggio allontanando i tre malintenzionati e avvertendo i genitori del piccolo, che si trovavano all'intero dell'abitazione. I carabinieri del comando provinciale di Prato hanno subito fatto scattare le ricerche per rintracciare i colpevoli del tentato rapimento. Il tentato rapimento è ritenuto serio e preoccupante dai carabinieri. Per questo, precisano i militari, non vengono fornite informazioni sul luogo esatto dell'episodio. Un modo per tutelare la famiglia e l'unico testimone.
Il vicino di casa ha visto che un rom, già entrato nella proprietà di un condominio, si sarebbe avvicinato al muretto del balcone dove il bambino stava giocando e avrebbe teso le braccia per afferrarlo. Il piccolo per la paura si è immobilizzato e non ha chiamato aiuto anche se i genitori erano in casa. Lo stesso testimone ha notato due donne, entrambe rom, che stavano aspettando nel parcheggio condominiale.
Nello stesso istante il vicino ha chiesto allo sconosciuto che cosa intendesse fare. Un intervento risolutivo perché i tre sono scappati, a piedi, senza dare spiegazioni. Il vicino di casa ha subito avvertito madre e padre del piccolo che, a loro volta, hanno chiamato il 112. L'intervento dei carabinieri è stato immediato.
Nel giro di poco, una pattuglia della polizia ha fermato tre rom, un uomo con i baffi e due donne, a circa 500 metri dall'abitazione del bambino. Un'altra rom è stata fermata in zona dai carabinieri. Tutti sono stati sottoposti a un confronto all'americana, ma i quattro sono risultati, almeno per il momento, estranei alla vicenda. (tgcom)

Nocera, neonato rapito in ospedale da finta infermiera

Un bambino nato da poche ore nell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore è stato rapito verso le 13 di questa mattina da una donna - di circa 25-30 anni - descritta con i capelli neri, che

Puzza troppo, giù dall'aereo

Catania, 7 giu. (tgcom) - Il comandante dell'aereo l'avrebbe fatta scendere perché puzzava troppo. La vittima della vicenda è un'anziana tedesca malata che stava rientrando in Germania da Catania. La donna però è stata fatta sbarcare prima del decollo. L'anziana stava viaggiando a bordo di un volo della compagnia Air Berlin diretto verso Hannover, ma altri passeggeri si sarebbero lamentati e il comandante avrebbe così preso la drastica decisione. La donna, secondo quanto ricostruisce il quotidiano "La Sicilia" citando fonti della Sac, la società che gestisce lo scalo, è stata successivamente presa in consegna da personale della Croce rossa italiana perché aveva alcune piaghe e un piede era particolarmente gonfio. E' poi stata condotta in ospedale. (tgcom)

Suicidio in carcere a Salerno, 29mo in Italia da inizio anno

"Carceri: ventinovesimo suicidio dall'inizio dell'anno - è avvenuto a Salerno -, rivolta a Genova e proteste a Novara". A redigere il 'bollettino di guerra' è il segretario generale della Uil Pa Penitenziari, Eugenio Sarno. "Ieri pomeriggio A. L., 34enne detenuto per rapina con fine pena 2012, si è ucciso nella sua cella nel carcere di Salerno. Ieri sera i detenuti del secondo piano della prima sezione di Genova Marassi hanno dato vita ad una violentissima protesta con incendio di suppellettili e lenzuola, degenerata con il barricamento di sette detenuti in una cella. Solo il deciso intervento dei poliziotti penitenziari ha riportato l'ordine. Bilancio: due agenti feriti. A Novara sino a tarda notte si sono succedute le proteste dei detenuti attraverso la battitura del pentolame e delle stoviglie sui cancelli e sulle grate". Il dirigente sindacale ricorda che "sabato a Padova, Vicenza e San Vittore analoghe manifestazioni di protesta sono state messe in atto dalla popolazione detenuta". E ancora: "venerdì a San Remo un detenuto è stato salvato in extremis dalla polizia penitenziaria. Ancora venerdì a Milano Opera un detenuto ha aggredito e ferito con pugni un agente: è il 96mo agente penitenziario aggredito e ferito dall'inizio del 2010. Giovedì l'evasione di un detenuto dall'ospedale Gemelli di Roma. Basta e avanza per dire che siamo oltre il baratro".

Fonte: ANSA

Iran, due navi di aiuti verso Gaza

La Mezzaluna Rossa iraniana invierà due battelli di aiuti umanitari a Gaza "alla fine della settimana". Lo ha reso noto un responsabile dell'organizzazione, citato dall'agenzia Irna. "Uno dei battelli trasporterà i doni della popolazione iraniana, alimentari e medicinali di prima necessità, l'altro dei volontari umanitari della Mezzaluna Rossa" ha detto il direttore internazionale della Mezzaluna Rossa iraniana, Abdolrauf Adibzadeh. L'ente iraniano ha chiesto la disponibilità di volontari che vogliano imbarcarsi e accompagnare il materiale. La decisione, ha spiegato Adibzadeh, è stata presa dopo una riunione con funzionari del ministero degli Esteri iraniano. "Una nave porterà donazioni fatte dalla gente e l'altra operatori di soccorso. Le navi saranno mandate a Gaza entro la fine di questa settimana". "I volontari che vogliono andare a Gaza e aiutare il popolo oppresso della Palestina occupata possono registrarsi sul sito della Mezzaluna rossa", ha detto il direttore dell'organizzazione. Israele: "Da Iran una provocazione". Secondo Israele infatti l'Iran non è davvero pronto a inviare navi verso la Striscia di Gaza; il governo del Paese ebraico giudica comunque grave, alla stregua di una "provocazione", l'annuncio rimbalzato al riguardo da Teheran. A sostenerlo è il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Yigal Palmor. 

Fonte: TGCom

Rincorre il cane, falciato da treno

Treviso, 7 giu. (tgcom) - Tragica fatalità lungo la linea ferroviaria Portogruaro-Treviso. Un uomo è stato travolto da un treno mentre cercava di recuperare il cagnolino che gli era sfuggito. Ferita anche la figlia di sette mesi che portava nel marsupio. La vittima è un enologo di 38 anni, Enrico Zoccolan, di Pradipozzo (Venezia). La piccola, protetta in qualche modo proprio dal corpo del padre, è stata ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Treviso. Il terribile accaduto è avvenuto proprio a poche decine di metri dalla casa di Zoccolan, nei pressi della linea ferroviaria Portogruaro-Treviso. Secondo il resoconto di alcuni testimoni, il cane sarebbe sfuggito improvvisamente al padrone che nel tentativo di riprenderlo si è avventurato sui binari senza rendersi conto dell'arrivo di un convoglio. A nulla è valso il tentativo del macchinista del treno di compiere una estrema frenata. La piccola, dopo un delicato intervento chirurgico, è sotto stretta sorveglianza da parte del personale dell'ospedale di Treviso. (tgcom)

Crolla un ponte, morti 12 bambini nell'isola indonesiana di Sumatra

Dodici ragazzini indonesiani sono morti, travolti da un ponte sospeso crollato all'improvviso e finiti nelle acque del fiume sottostante, mentre stavano assistendo a un rito tradizionale per propiziare la buona sorta. Il tragico incidente è

Casalesi, 10 fermi nel Casertano

Blitz nel Casertano contro il clan dei Casalesi. Dieci fermi, emessi dalla Direzione Distettuale Antimafia di Napoli, sono stati eseguiti nei confronti di altrettanti esponenti della famiglia Schiavone, capeggiata da Francesco Schiavone "Sandokan", attualmente detenuto in regime di 41 bis. Le accuse sono associazione di stampo camorristico, estorsione aggravata e, per alcuni di essi, di concorso in tentato omicidio, detenzione e porto di armi. Le indagini condotte in sinergia dalla Squadra Mobile di Caserta, dal commissariato di pubblica sicurezza di Aversa, dal Ros e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Caserta hanno avuto impulso a seguito dell'omicidio, il 20 aprile scorso, di Laiso Crescenzo, uno dei più temuti esponenti della frangia del clan Schiavone attiva nel comprensorio di Aversa, Trentola Ducenta e comuni limitrofi, responsabile di una diffusa attività estorsiva in danno di numerosi commercianti ed imprenditori. Secondo gli investigatori, l'omicidio sarebbe da ricondursi ad un regolamento di conti interno allo stesso gruppo Schiavone. Laiso sarebbe stato ucciso per uno sgarro, perché non avrebbe consegnato ai capiclan i proventi delle estorsioni raccolte negli ultimi mesi.

Fonte: TG Com

domenica 6 giugno 2010

Bergamo, precipita un ultraleggero

Bergamo, 6 giu. (tgcom) - Tragedia a Rogno, nella Bergamasca. Un ultraleggero con a bordo due persone è precipitato: Uno dei due occupanti, di cui ancora non si conosce l'identità, è morto, mentre l'altro è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Brescia. Ancora non chiara la dinamica dello schianto. Sul posto sono presenti i carabinieri. Il velivolo è precipitato in un prato, nei pressi di una pista utilizzata per l'atterraggio nel campo volo di Artogne. L'uomo deceduto è un commerciante bresciano di 51 anni, Ivan Belotti, residente a Cevo (Brescia). I medici del 118 hanno provato a rianimarlo per alcuni minuti, ma l'uomo è morto prima di poter essere trasportato in ospedale. Il pilota del velivolo, Alan Pianeti, 41 anni, residente a Esine (Brescia), è stato invece ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Brescia. L'ultraleggero era appena decollato da Artogne ed era diretto a Ozzano dell'Emilia, in provincia di Bologna, per un raduno. Sulle cause dell'incidente stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Clusone (Bergamo). Dai primi elementi raccolti pare che il mezzo abbia avuto un problema durante la fase di decollo. (tgcom)

Catania, pagava il pizzo da 10 anni. Carabinieri 'liberano' ristoratore

Catania, 6 giu. - "Sono contento, ero stanco, quella non era più vita...". Con queste parole, pronunciate tra le lacrime, un ristoratore del Catanese vittima da dieci anni del racket delle estorsioni ha ringraziato i carabinieri del comando provinciale del capoluogo etneo che hanno arrestato un presunto esattore del clan Santapaola, Giovanni Lucio Davide Messina, di 37 anni, che poco prima aveva incassato 400 euro di pizzo mensile. La squadra speciale antiestorsioni ne seguiva le mosse e l'uomo era stato notato fare alla fine del mese o ai primi del successivo strane visite ad alcuni negozi e ristoranti dell'hinterland. L'uomo, incensurato, è stato bloccato da militari dell'Arma che, all'insaputa del titolare del locale, avevano piazzato alcune microtelecamere, su disposizione della Dda della Procura di Catania. Quando hanno visto in diretta video che Messina aveva incassato i soldi gli investigatori hanno fatto irruzione nel locale e hanno arrestato l'esattore. Il ristoratore in un primo momento ha tentato di negare di essere vittima del racket ma poi tra le lacrime ha ammesso tutto, confessando di essere taglieggiato da tempo dalla mafia. "Pagavo da oltre dieci anni - ha ammesso - prima davo 700 mila lire al mese, poi 400 euro. C'erano periodi in cui non ce la facevo a pagare e ottenevo uno slittamento, ma i soldi li hanno sempre avuti...". "Adesso mi sento come liberato - ha concluso - perché potrò usare quella somma che davo loro per la mia attività. Bisogna avere quel coraggio che io non ho avuto, quello di denunciare".
Fonte: Ansa

Napoli, investì sorelle in scooter: arrestato

E' stato arrestato dagli agenti della Polizia municipale l'uomo che, nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, ha investito a Napoli due sorelle in sella a uno scooter. Pasqualina morì prima di essere trasportata in ospedale, mentre la sorella è ancora ricoverata in prognosi riservata presso il Loreto Mare con lesioni alla spina dorsale. L'uomo, 38 anni, è incensurato e fa il promotore finanziario. Secondo quanto ricostruito, anche grazie alla dettagliata descrizione di un testimone presente al momento dell'incidente, sarebbe stato proprio lui a guidare l'auto la sera dello scontro frontale. Interrogato dai poliziotti l'uomo sarebbe caduto in contraddizione ritrattando anche la denuncia di furto dell'automobile fatta poche ore dopo l'incidente. Per il 38enne, che è stato condotto nel carcere di Poggioreale, le accuse sono omicidio colposo, omissione di soccorso, lesione gravissime e falsità ideologica per aver denunciato un finto furto. Secondo i rilievi effettuati sul luogo dell'incidente sarebbe stato il fondo bagnato a provocare l'impatto mortale. La posizione del 38enne si sarebbe però aggravata non solo per la denuncia fasulla ma anche per aver omesso il soccorso. Nonostante il testimone l'abbia riconosciuto e sottolineato come, al momento dello scontro si trovasse sotto shock, il promotore finanziario continua a sostenere di non aver lasciato la propria abitazione quella notte, circostanza confermata anche dalla moglie.

Fonte: Virgilio

Bari, rapinatore ucciso da benzinaio

Bari, 6 giu. (tgcom) - Un rapinatore di 23 anni è stato ucciso con un colpo di pistola sparato dal gestore di una stazione di benzina che aveva assaltato assieme con un complice riuscito a fuggire. Il 23enne, nato nel quartiere periferico San Paolo di Bari, è morto in ospedale dove è stato trasportato dopo essere stato abbandonato in una cava di calcestruzzo poco distante dal luogo della rapina, a Palo del Colle. Il benzinaio è stato ascoltato dai carabinieri. La vittima e il complice erano giunti nella stazione di rifornimento Tamoil in sella ad una motocicletta. Non si è appreso se fossero armati. Secondo i carabinieri, quando hanno intimato al gestore di consegnare l'incasso sono stati affrontati dall'uomo armato con una pistola il quale ha sparato contro di loro.
Per terra i militari hanno recuperato tre bossoli. La vittima era incensurata. Insieme al complice era riuscito a fuggire in sella ad una moto, ma a causa delle ferite è stato abbandonato nei pressi di una cava poco distante.
Con una telefonata al 118 qualcuno ha quindi segnalato la posizione del giovane che è stato soccorso e accompagnato in ospedale. Il giovane sarebbe stato raggiunto da un solo proiettile che gli ha perforato l'intestino facendogli perdere molto sangue. (tgcom)

sabato 5 giugno 2010

Bimbo azzannato da cane, grave

Un bambino di appena 13 mesi, di Vigevano (Pavia), è stato ricoverato in gravi condizioni al Policlinico San Matteo di Pavia dopo essere stato azzannato dal cane dei nonni paterni. L'incidente è avvenuto nel giardino della loro villa, nel centro della città. Sembra che il

Violenta e sevizia la ex: arrestato

Brescia, 5 giu. (tgcom) - Un albanese, T.E, di 21 anni, ha sequestrato per 24 ore una connazionale, V.A., anche lei 21enne, e l'ha violentata. E' successo a Manerbio (Brescia) dove il giovane ha costretto la ragazza a salire sulla sua auto per parlare del loro passato rapporto. L'uomo ha poi condotto la vittima in un luogo appartato, l'ha legata e stuprata ripetutamente. La ragazza è stata anche seviziata con le ortiche. Arrestato dai carabinieri dopo la denuncia. L'arrestato ha portato la donna in una zona isolata, le ha legato i polsi con alcune fascette da elettricista e dopo averle rubato il cellulare l'ha costretta a ripetuti rapporti sessuali contro la sua volontà. La donna è stata sottoposta a sevizie di ogni tipo compresa l'essere cosparsa di ortiche che le hanno provocato violente eruzioni cutanee. Solo verso le 21.30 del giorno dopo l'uomo ha lasciato libera la connazionale minacciandola di morte se avesse raccontato quanto accaduto. Dopo alcuni giorni (lo stupro è avvenuto il 30 maggio) la giovane, confidatasi con i genitori, si è presentata ai Carabinieri raccontando l'accaduto. I militari hanno poi fermato l'albanese che è stato rintracciato nell'officina in cui lavora e portato in carcere. La perquisizione domiciliare a casa dell'uomo, che abita in provincia di Bergamo, ha consentito di rinvenire fascette da elettricista uguali a quelle usate per il sequestro e per seviziare la giovane. (tgcom)

Carabinieri 196°, Napolitano: Garanti fondamentali legalità e pace

L'Arma dei carabinieri ha festeggiato il 196/o anniversario della sua fondazione e si lascia alle spalle un anno intenso sul versante operativo: sono state infatti quasi 379 mila (per la precisione 378.992) le persone denunciate e 93 mila (92.818) quelle arrestate, mentre il 112 - il numero di emergenza - ha squillato più di 6 milioni di volte (6.170.604). Garanti della legalità del Paese e al servizio della pace nel mondo. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha inviato al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Leonardo Gallitelli, un messaggio di omaggio e ringraziamento al lavoro e all'impegno dell'Arma dei Carabinieri, in occasione del 196° anniversario della fondazione dell'Arma. "Rendo deferente omaggio alla bandiera e rivolgo il mio commosso pensiero - scrive il Capo dello Stato- a tutti coloro che hanno perso la vita nell'adempimento del dovere nel corso della lunga e gloriosa storia che ha visto i Carabinieri protagonisti del difficile cammino del nostro paese prima verso l'unità e poi verso la conquista della democrazia. In questi anni di profonda trasformazione, segnati da emergenze come il terrorismo transnazionale e la grave crisi economica e finanziaria, l'Arma ha garantito, in Italia e all'estero, un contributo di fondamentale valenza alla sicurezza e al rispetto della legge, coniugando efficienza operativa e professionalità con gli alti valori morali che - insieme con una singolare capacita' di presenza umana in ogni comunita' - da sempre la contraddistinguono". "In questa giornata di festa, a tutti i Carabinieri, in servizio e in congedo, e alle loro famiglie vanno il mio plauso e il mio affettuoso augurio. Viva l'Arma dei Carabinieri, viva le Forze Armate, viva l'Italia", conclude il suo messaggio il Presidente.

Fonte: ANSA

Bimbo in canale, ritrovato il corpo

Mantova, 5 giu. (tgcom) - E' stato ritrovato dopo ore di ricerche il corpo senza vita del bimbo brasiliano di nove anni caduto in un canale per l'irrigazione nelle campagne del Mantovano, nei pressi di Curtatone. Il corpo del piccolo è stato ritrovato dai sommozzatori dei vigili del fuoco in un caminetto di ispezione, a circa tre chilometri dal posto in cui il bimbo era scivolato. L'allarme era stato dato dall'amichetto con il quale il piccolo stava giocando. Thalis, questo il nome del piccolo, di origine brasiliana, abitava con i genitori e un fratello più piccolo a Eramo, frazione di Curtatone; frequentava la terza elementare nell'altra frazione di Montagnara. Era in bici con un amico coetaneo; insieme avevano imboccato la salita sterrata che porta sull'arginello di un canale di irrigazione. Secondo il racconto dell'amico, Thalis ha sbattuto con la bicicletta contro un cordolo di cemento ed è caduto, finendo in acqua. La corrente, fortissima l'ha trascinato sotto. E' stato l'amico a dare l'allarme. (tgcom)
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