venerdì 30 luglio 2010

Afghanistan, arrivate in Italia le salme dei militari caduti

Roma, 30 lug. (Adnkronos/Sicurezza Pubblica) - E' appena atterrato all'aeroporto di Ciampino il C130 che ha riportato in Italia le salme del Primo Maresciallo Mauro Gigli e del Caporal Maggiore Capo Pierdavide De Cillis, morti in Afghanistan mercoledi' scorso, vicino a Herat per l'esplosione di un ordigno. Ad accompagnare le salme il generale di Corpo d'Armata Giorgio Cornacchione, comandante del Comando Operativo di vertice Interforze. A Ciampino, ad accogliere i due militari caduti, ci sono i familiari, ed il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Giuseppe Valotto, il Capo di stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 16.30 sara' allestita la camera ardente al Policlinico Militare Celio di Roma mentre le esequie solenni si terranno nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma alle 18.

mercoledì 28 luglio 2010

Bimba rapita a Massa, presi genitori: indagati per sottrazione minore

E' finita dopo due settimane la fuga di Massimiliano Camparini e Gilda Fontana, la coppia bolognese che aveva prelevato la figlia di 5 anni da un istituto di suore a Massa Carrara. I carabinieri hanno fermato i due fuggitivi al confine svizzero. Con loro anche

martedì 27 luglio 2010

USS New York, la nave nata dall'11 settembre d'assalto anfibio

La «U.s.s. New York» è stata costruita utilizzando anche 7,5 tonnellate di acciaio delle Torri Gemelle: è questo che rende particolare l’ultima nata della marina militare americana, la USS New York, una nave d’assalto anfibio. L’imbarcazione, costruita nei cantieri della Louisiana, prende il nome della metropoli a cui ha reso omaggio lo scorso 3 novembre, sfilando davanti alla statua della Libertà e fermandosi proprio davanti a Ground Zero. Dopo la strage dell’11 settembre 2001, dopo il lutto, si sono subito riaperti i cantieri, per ricostruire, per innalzare nuovi simboli al posto del cratere. Sette tonnellate e mezzo dell’acciaio recuperato sono servite a costruire lo scafo della USS New York, 228 metri di nave per il trasporto di truppe. Può trasportare fino a 720 uomini ed è impiegata per il dispiegamento rapido di marines. La prua della nave anfibia è stata costruita in parte utilizzando sette tonnellate e mezzo di metallo provenienti dalle macerie del World Trade Center. Il metallo è stato trasportato in Louisiana e fuso «con la reverenza riservata alle reliquie religiose» da una squadra di lavoratori. Un operaio ha ritardato l’inizio della pensione per poter partecipare alla iniziativa. La USS New York, il cui motto è `Never Forget´ (Mai Dimenticare) è la quinta di una nuova classe di navi militari (la classe San Antonio) in grado di recare a bordo mezzi anfibi ed elicotteri per una ampia gamma di missioni compresa la caccia ai terroristi. Altre due navi, dello stesso tipo, sono state battezzate `Arlington´ e `Somerset´, per ricordare gli altri due attacchi dei terroristi dell’11/9 (un aereo finì ad Arlington contro il Pentagono e l’altro precipitò in un bosco in Pennsylvania nella contea di Somerset). Il sito ufficiale della nave da guerra.

Vie: La Stampa | Il Secolo XIX

domenica 25 luglio 2010

Aids / Relatore Onu: sovraffollamento carceri favorisce diffusione

Il sovraffollamento delle carceri rappresenta terreno fertile per la diffusione dell'Aids. Lo ha denunciato il relatore delle Nazioni Unite contro la tortura, Manfred Nowak, durante il suo intervento a Vienna in occasione della XVIII Conferenza internazionale sull'Aids. Molto spesso, i detenuti vivono in condizioni disumane in cui il virus dell'Hiv si diffonde attraverso l'uso di attrezzature non sterili per l'iniezione di farmaci e disegnare tatuaggi, contatti sessuali, uso degli stessi rasoi, ha sottolineato Manfred Nowak. "La scienza ci dice quello che dobbiamo fare con precisione, è soltanto una questione di volontà politica ad applicarlo", ha osservato il relatore Onu. Le guardie carcerarie dovrebbero inoltre assolvere i loro obblighi di prevenire le violenze sessuali e altre forme di coercizione che purtroppo prosperano in ambienti affollati. "Una delle misure più importanti per prevenire la trasmissione dell'Hiv sarebbe la riduzione del sovraffolamento", ha indicato Nowak, dal momento che porta alle violenze e alle condizioni che contribuiscono alla diffusione del virus. Ogni anno è carcerata una media di 10 milioni di persone, mentre circa 30 milioni entrano ed escono di prigione: un problema sanitario per la società, ha concluso il relatore Nowak. "La salute della carceri è la saluta pubblica", la sua riflessione.

Via: AP

venerdì 23 luglio 2010

Io ho arrestato Riina: il mio racconto di chi ha vissuto in prima persona

Uno dei carabinieri di "Ultimo" racconta la storia della cattura con una lettera a "Il Giornale". Il maresciallo in congedo dei carabinieri Roberto Longu ha fatto parte del Crimor - Unità militare combattente, l’Unità della 1ª Sezione del 1° Reparto del Ros nata subito dopo

Sanità: 8 condanne per la morte di Federica

Si è concluso con la condanna di otto dei nove imputati il processo a Vibo Valentia per la morte di Federica Monteleone. La 16enne morì nel 2007 all'ospedale di Cosenza dove era stata ricoverata in coma dopo un blackout nella sala operatoria di Vibo Valentia, durante un

mercoledì 21 luglio 2010

Reati sessuali: no obbligo carcere, si a misure alternative

Nei procedimenti per violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e prostituzione minorile, il giudice non è più obbligato a disporre o a mantenere la custodia in carcere dell'indagato. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, precisando che si possono applicare misure cautelari alternative se vengono raccolti elementi specifici dai quali risulti che le esigenze cautelari siano comunque soddisfatte. La Corte Costituzionale ha così dichiarato la parziale illegittimità costituzionale dell'articolo 275 del codice di procedura penale. A partire dal 2009, con l'approvazione da parte del Parlamento della legge di contrasto alla violenza sessuale, non era consentito al giudice (salvo che non vi fossero esigenze cautelari) di applicare, per i tre delitti sessuali al vaglio della Corte Costituzionale, misure cautelari diverse e meno afflittive della custodia in carcere alla persona raggiunta da gravi indizi di colpevolezza. La Consulta ha ora ritenuto la norma in contrasto con gli articoli 3 (uguaglianza davanti alla legge), 13 (libertà personale) e 27 (funzione della pena) della Costituzione e ha detto sì alle alternative al carcere "nell'ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfate con altre misure". "Non esiste e non possiamo accettare una 'classifica della brutalità': per noi, cioè coloro che hanno scritto ed approvato questa legge, chi violenta una donna o, peggio, un bambino deve filare dritto in carcere, senza scusanti, da subito". Lo ha detto il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, commenta la sentenza della Consulta. "L'intervento della Corte è giustificazionista, lontano dal sentire dei cittadini, e, purtroppo, ci allontana, sebbene di poco, dalla strada verso il rigore e la tolleranza zero contro i crimini sessuali che questa maggioranza ha intrapreso sin dall'inizio della legislatura", sottolinea il ministro. La decisione della Consulta di prevedere misure alternative alla detenzione in carcere per reati sessuali su minorenni ''preoccupa'' Telefono Rosa. ''Mi chiedo - afferma la presidente Gabriella Carnieri Moscatelli - se in un momento in cui scorre sangue a fiotti per le donne, oggetto di violenza, se persone che si macchiano di questi reati debbano essere rimessi in giro. Come ci cauteliamo?''. Sottolineando che la decisione della Corte Costituzionale dovrà essere approfondita, la presidente dell'associazione impegnata contro la violenza alle donne sostiene che ''se queste persone sono in carcere, ci sara' pure un motivo. Mi preoccupa soprattutto il caso in cui ad essere autore della violenza sia un familiare. In questo caso, come si puo' pensare ad esempio di far stare un padre o un fratello che hanno abusato della figlia o della sorella agli arresti domiciliari? Devo leggere la sentenza - aggiunge Carnieri Moscatelli - ma comunque mi preoccupa soprattutto perché arriva in un momento di violenze fuori controllo contro le donne. Credo questo sia pericoloso''.

Fonti: TG Com | ANSA

Stoccolma: spettacolare rapina con elicottero, video ne spiega i dettagli

Lo scorso settembre avevano fatto parlare mezza Europa, per la loro 'impresa' di rapinare un deposito bancario usando un elicottero. Ora le telecamere di sorveglianza della banca hanno svelato la dinamica della rapina, che ha fruttato 3,5 milioni di dollari, a Stoccolma. Il colpo messo a segno da un gruppo di rapinatori a Stoccolma, in Svezia, ebbe tutti gli ingredienti di un film d'azione degno di Hollywood: soldi, elicotteri, esplosioni. Nelle immagini, fornite dalla polizia e finite subito su YouTube, tre persone col volto coperto atterrano sul tetto dell'edificio, rompono i vetri della cupola, si calano all'interno e fanno esplodere la cassaforte, per poi volare via con il bottino.
Verso le quattro mattina, dello scorso 23 settembre, un elicottero si era posizionato sul tetto di un deposito contanti della società di vigilanza G4S, a qualche chilometro a sud della capitale. Alcuni testimoni videro degli uomini calarsi dall'apparecchio, distruggere delle vetrate ed entrare nell'edificio. Un colpo organizzato fin nei minimi dettagli: gli elicotteri della polizia - stazionati a poche centinaia di metri di distanza - non potevano infatti alzarsi in volo in quei minuti a causa di un allarme bomba. Oltrettutto, attorno all'intera struttura della società erano stati sparsi degli oggetti appuntiti: le vetture della polizia faticarono non poco ad avvicinarsi al luogo della rapina Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, almeno tre persone entrarono nell'istituto. Pochi istanti più tardi si sentirono delle esplosioni. Infine, i ladri caricarono il bottino nel velivolo che poi si dileguò nei cieli di Stoccolma. Gli accusati, in tutto, erano dieci, nove svedesi ed un siriano, di cui due sono ancora in libertà: parte del denaro non è stato ancora recuperato.

Fonte: Leggo/Corriere della Sera

lunedì 19 luglio 2010

Falcone e Borsellino sotto scorta pure da morti: le statue guardate a vista

Sono state ripristinate a tempo di record le statue di gesso di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, distrutte poche ore dopo che erano state piazzate, nella centralissima via Libertà, due passi dal cuore della città, piazza Politeama. «Rattoppate» dopo neanche 24 ore, le due statue a grandezza naturale, realizzate dallo scultore Tommaso Domina, sono state rimesse al loro posto. Giovanni Falcone sorride con i baffetti ed e' seduto, mentre Paolo Borsellino tiene una sigaretta tra le labbra. Questa volta, pero', le due statue, che resteranno li' fino a martedi', in occasione delle giornate per la commemorazione del giudice ucciso il 19 luglio del 1992, sono guardate 'a vista' da due Carabinieri. Alle 15 in punto i due giovani militari, sfidando la canicola estiva, fanno la guardia alla statua. Sono numerose le persone, compresi alcuni turisti, che si fermano per chiedere informaizoni sulla statua. Si vedono i segni del danneggiamento. La testa di Giovanni Falcone e' visibilmente lesionata, ma i 'cocci' sono stati rimessi insieme dal suo sculotre, Tommaso Domina, che ieri si era detto "dispiaciuto" per l'atto vandalico. Sono una decina i biglietti lasciati in via Liberta' da gente comune, proprio come accade davanti all'albero Falcone in via Notarbartolo.

Via: Il Giornale

domenica 18 luglio 2010

Francia, Hortefeux: presto sarà riportato l’ordine

Ristabiliremo l'ordine e l'autorità dello Stato. Lo ha detto il ministro dell'Interno francese, Brice Hortefeux, in visita oggi pomeriggio a La Villeneuve, a Grenoble. Lo riporta il sito internet del quotidiano 'Le Figaro'. La scorsa notte, il quartiere è stato teatro di violenti scontri tra i giovani della zona e la polizia, che aveva ucciso un rapinatore nel corso di uno scontro a fuoco. "Bisogna reagire velocemente. E quando dico velocemente, voglio dire subito. E' così che ristabiliremo l'ordine pubblico e l'autorità dello Stato" ha dichiarato Hortefeux. "Ho chiesto al prefetto di fare il possibile per mettere in sicurezza il quartiere e ho chiesto rinforzi per la polizia giudiziaria e investigativa" ha aggiunto. "C'è una realtà semplice e chiara nel Paese: i mascalzoni e i delinquenti non hanno un avvenire perché la forza pubblica finisce sempre per avere la meglio" ha concluso il ministro. Ieri sera, gli incidenti sono scoppiati intorno alle 23.30 a La Villeneuve, quartiere popolare di Grenoble dove era nato Karim Boudouda, il rapinatore ucciso la notte precedente. E' dopo una preghiera recitata in serata da un imam, ascoltata in silenzio da una cinquantina di giovani riunitisi in un parco, che la situazione è degenerata. Un gruppo di teppisti ha attaccato un tram armato di mazze da baseball e sbarre di ferro; poi 50-60 macchine sono state incendiate; un concessionario di automobili è stato saccheggiato e dato alle fiamme. Una persona è stata arrestata. Ventisette anni, Karim Boudouda, già condannato tre volte per rapina a mano armata, è morto durante un inseguimento della polizia, avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì: il giovane fuggiva dal casinò di Uriage-les-Bains, vicino a Grenoble. Con un complice (tuttora ricercato) si era fatto versare l'intero contenuto della cassa (tra i 20 e i 40 mila euro) sotto la minaccia delle armi. La sua fuga si è conclusa proprio nel suo quartiere. Secondo la polizia, ad aprire il fuoco sarebbero stati i rapinatori: una versione contestata dai giovani della banlieue.

Fonte: AP Com
Foto: Ansa

sabato 17 luglio 2010

Pistoia: operazione antidroga della polizia in provincia, 5 arresti

La Polizia ha arrestato nella notte 5 persone e sequestrato oltre mezzo chilo di eroina al termine di una vasta operazione di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti che ha interessato tutta la provincia e che ha visto impegnati uomini della

Roma, appicca fuoco a portone ex, poi l'aggredisce con cacciavite

Prima ha appiccato il fuoco al portone di casa della ex moglie, poi l'ha aggredita con un cacciavite: i carabinieri del nucleo radiomobile di Roma, nella notte, hanno arrestato uno stalker di 49 anni che da mesi perseguitava l'ex moglie, sua coetanea. L'ultimo

Macerata, 30 indagati per traffico di rifiuti tossici

Maxiblitz dei carabinieri del Noe di Ancona. Materiali altamente pericolosi venivano smaltiti nelle normali discariche senza subire i dovuti trattamenti. Tra gli arrestati anche una "talpa" alla procura del capoluogo marchigiano, che copriva gli indagati ed un tenente della polizia provinciale di Macerata. Secondo i carabinieri del Noe e la procura di Napoli, infatti, intorno a questi due impianti modello, sorti fra il 1988 e il 1989, si sarebbe dipanata la "Ragnatela" (nome in codice dell'operazione) di un maxi traffico illegale d'immondizia. Un fiume di 100mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi provenienti dal sud che, fra il 2005 e il 2009, sono stati smaltiti in discariche pubbliche, dopo essere stati fintamente ripuliti nell'impianto d'inertizzazione di Corridonia e declassificati. Un giro d'affari da 5 milioni di euro, scoperto dai carabinieri del Nucleo per la tutela dell'Ambiente di Ancona grazie a un controllo nella discarica campana di Casoria. 30 gli indagati e 11 le ordinanze di custodia cautelare (nove gli arresti), firmate dal gip di Napoli per reati che vanno dall'associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti alla truffa aggravata, dalla corruzione all'accesso abusivo ai sistemi informatici. I fili della ragnatela convergevano sulle Marche da varie regioni italiane. Arrivavano melme, terre e rocce da scavo, fanghi industriali, filtri, ceneri pesanti, polveri di caldaia: miscele micidiali, contaminate da arsenico, cromo, rame, piombo e idrocarburi, che avrebbero dovuto essere smaltite dopo un costoso trattamento di neutralizzazione e che, invece, per assicurare un surplus di guadagani alla banda, finivano senza alcuna precauzione in discariche compiacenti. Per l'accusa i gestori degli impianti erano perfettamente consapevoli di accogliere carichi incompatibili con le loro autorizzazioni. Complessivamente il valore dei beni sequestrati all'organizzazione, incastrata anche grazie alle intercettazioni telefoniche, ammonta a 20 milioni di euro. Ancora tutto da calcolare invece il danno potenziale alla salute dei cittadini.

Fonte: SkyTg24

giovedì 15 luglio 2010

Tolleranza zero su minicar

Roma, 15 lug. (il Tempo) - Più rigore sul tasso alcolemico alla guida, foglio rosa a 17 anni e tolleranza zero per le minicar. La commissione Trasporti della Camera dei deputati, presieduta da Mario Valducci, approva le modifiche al codice della strada. Il testo passa ora al Senato, che ha l'opportunità di approvarlo prima dell'esodo estivo. «Un risultato importante - spiega Valducci - sancito da un voto unanime in commissione». Le nuove norme dichiarano guerra a chi «gioca» con la vita dei minori. Chi produce o commercializza mezzi che superano i 45 chilometri orari pagherà una sanzione tra i 1000 e i 4000 euro (contro l'attuale forbice 78-311 euro). Nel mirino anche le officine, dove i giovani più indisciplinati spendono soldi per trasformare le macchinette in veri bolidi. Oggi ai meccanici fuorilegge tocca una sanzione massima di 311 euro. Se il testo passerà al Senato rischieranno fino a 3119 euro. Mentre per chi guida le minicar modificate multe oltre i 1500. Le nuove norme dichiarano guerra a chi «gioca» con la vita dei minori. Chi produce o commercializza mezzi che superano i 45 chilometri orari pagherà una sanzione tra i 1000 e i 4000 euro (contro l'attuale forbice 78-311 euro). Nel mirino anche le officine, dove i giovani più indisciplinati spendono soldi per trasformare le macchinette in veri bolidi. In ogni caso i minorenni che si metteranno al volante dovranno aver conseguito il patentino, dopo aver superato non solo la prova teorica ma anche quella pratica. Non è un caso se dall'anno scolastico 2011/2012 sarà introdotta la materia educazione stradale. Gli anziani potranno continuare a guidare oltre gli 80 anni, ma ogni due dovranno superare una visita medica specialistica davanti alla commissione locale.

Articolo Completo: http://alturl.com/upmq4

sabato 10 luglio 2010

Camorra, blitz contro i Casalesi, sequestrato lago di Averno

Maxi operazione anticamorra della Dia di Napoli contro il clan dei Casalesi. Nel corso del blitz è stato sottoposto a sequestro preventivo anche il lago di Averno, uno specchio d'acqua della zona flegrea, ricco di importanti siti storici. Sequestrato anche un

venerdì 9 luglio 2010

Polizia arresta truffatori: uno di questi con mandato di cattura internazionale

Gli agenti della Polizia della Questura di Roma hanno arrestato M.E., italiano di 47 anni. Sull'uomo, specializzato nella manipolazione e nella falsificazione di documenti di identita', pendeva un ordine di esecuzione internazionale perche' responsabile dei reati di truffa aggravata, bancarotta fraudolenta e contraffazione di documenti. Noto in Austria, l'uomo aveva anche raccolto in Italia varie denunce sempre per truffa e altri reati finanziari. L'arresto è avvenuto ieri intorno alle 19 in via Gigliotti, quando gli agenti del Commissariato di San Basilio, insospettiti da alcuni movimenti, hanno fermato un uomo a bordo di un'autovettura di grossa cilindrata; dal controllo effettuato con la sala operativa è emerso che M.E. era ricercato dalla Polizia austriaca. Dopo essere stato accompagnato presso gli uffici del Commissariato San Basilio per ulteriori accertamenti, è stato arrestato e condotto in carcere. E con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e falso materiale la Polizia di Stato di Palermo ha denunciato in stato di liberta' un 36enne. L'uomo, specializzato nella manipolazione e nella falsificazione di documenti di identita', ha ammesso di avere falsificato e, in parte, creato ex novo, la documentazione necessaria per fare ottenere l'emersione da lavoro irregolare di due cittadini extracomunitari, richiedenti la regolarizzazione, ai sensi dell'ultima sanatoria. L'uomo, dopo avere ricevuto dai due il compenso pattuito oscillante tra i duemila ed i tremila euro, ha fornito loro una falsa documentazione comprendente carte di identita' con falsi dati anagrafici. Ai marocchini e' bastato ottenere la ricevuta della richiesta di emersione dal Caf, per ritenere di avere regolarizzato la loro posizione. Quando i due stranieri si sono visti notificare il diniego del permesso di soggiorno, era troppo tardi per chiedere spiegazioni al "falsario" nel frattempo volatilizzatosi. Dopo avere casualmente rivisto l'italiano in piazza Francesco Napoli, i due stranieri hanno cosi' contattato il "113" ed hanno denunciato tutto. Il falsario ha subito ammesso le sue responsabilita' confermando le numerose pratiche di emersione da lavoro irregolare a lui girate da un mediatore tunisino sul cui conto sono in corso accertamenti da parte dei poliziotti. Anche la sua stessa patente e' risultata abilmente "ritoccata" in numerose parti: l'uomo deve cosi' rispondere anche di falso materiale.

Fonte: Adnkronos

Rapinato carico di droga a cosca, evitato un omicidio per vendetta

Scenario dell'insolita vicenda di camorra è Torre Annunziata. Il clan rapinato ha individuato il gruppo che aveva compiuto lo sgarro ed ha sequestrato il basista ma, l'auto a bordo della quale si trovava è stata intercettata dai militari. Un carico di droga rapinato ai

Dissesto Agile-Eutelia, 8 arresti: hanno provocato il fallimento

Otto misure cautelari in carcere e 22 perquisizioni in numerose città italiane. Più di sessanta i finanzieri impegnati. Sono questi i numeri dell'operazione della guardia di finanza nell'ambito del dissesto Agile-Eutelia. Alla base dei blitz delle Fiamme gialle c'è la ricostruzione di un articolato sistema di frode che avrebbe portato l'importante gruppo societario operante nel settore delle telecomunicazioni e dell'information technology ad una situazione di gravissimo dissesto economico finanziario e di insolvenza per milioni di euro anche nei confronti di migliaia di lavoratori. L'attività odierna è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. La Guardia di Finanza ha reso noto che gli otto indagati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere hanno acquistato numerose società con alcune migliaia di dipendenti ed hanno posto in essere una colossale operazione dolosa volta tra l'altro a cagionare il fallimento della società Agile al fine di spogliarla dei suoi asset e di sottrarre la garanzia ai creditori più importanti, i circa 2000 dipendenti. In tale ambito gli indagati hanno provveduto alla distrazione di complessivi 11.179.989 euro dalla Agile S.r.l. ed alla sottrazione di crediti della stessa società, ceduti senza corrispettivo a garanzia di obbligazioni assunte da altri soggetti, per un valore pari a 5.529.543 euro. In pratica gli stessi concorrevano a cagionare il dissesto della Agile S.r.l. con una pluralità di azioni dolose finalizzate alla spoliazione della società. Otto degli indagati, riferiscono le fiamme gialle, sono stati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere in ragione delle responsabilità gravi e dirette e delle cariche ricoperte nel tempo nell'ambito della compagine societaria sottoposta ad indagini.

Fonte: Il Tempo

Roma: Gdf scopre decine di guide turistiche irregolari

Tredici guide turistiche sanzionate per irregolarita' amministrative. 4 denunciate all'Autorita' Giudiziaria per esercizio abusivo della professione in quanto completamente sprovvisti di titolo per esercitare l'attivita' di 'guida turistica'. E' il bilancio di un' operazione del Comando Provinciale di Roma, nell'ambito dell'attivita' di contrasto all'abusivismo commerciale inserita nel 'Patto per Roma Sicura', un piano di controlli nei confronti delle attivita' commerciali presenti nel centro storico e principalmente coinvolte nel settore turistico. In particolare le verifiche, effettuate in un arco temporale di soli venti giorni ed esclusivamente nella zona storica della Capitale, hanno consentito di controllare 376 attivita' commerciali di cui 279 sono risultate non in regola. Le contestazioni avanzate dalle Fiamme Gialle del I Gruppo di via Nomentana vanno dalla mancata emissione di certificazioni fiscali alla irregolare tenuta di documentazione necessaria all'esercizio dell'attivita' commerciale e/o delle previste licenze. I Finanzieri, nel corso dei controlli, hanno inoltre individuato e sottoposto a controllo 21 soggetti, che, adescavano ignari turisti dai quali percepivano, senza rilasciare alcun documento fiscale, somme che andavano dai 50 ai 150 euro per una visita guidata svolta da personale non qualificato. Il tutto veniva organizzato e coordinato da tre aziende operanti nel settore turistico la cui posizione e' tuttora al vaglio delle Fiamme Gialle e nei cui confronti sono state avviate altrettante verifiche fiscali volte ad accertare la consistenza dell'attivita' illecita, altamente lucrativa, realizzata nell'ultimo anno a danno dei turisti che quotidianamente visitano la Capitale.

Fonte: AdnKronos

giovedì 8 luglio 2010

Arrestato Cesare Pagano, capo clan degli 'scissionisti'. Era tra i primi 30 latitanti

Arrestato il boss della camorra Cesare Pagano, considerato il capo clan degli 'scissionisti', che negli anni scorsi diede vita con il clan Di Lauro alla sanguinosa faida di Scampia e Secondigliano. Era inserito nello speciale elenco dei primi trenta letitanti più pericolosi del 'Programma di ricerca speciale'. Pagano è stato catturato dalla Polizia a Napoli in una villetta a Licola, sul litorale flegreo ed è accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio e traffico di sostanze stupefacenti. Con il boss sono stati arrestati altri due uomini anch'essi latitanti da tempo: si tratta del nipote Carmine, soprannominato 'Angioletto', e del genero, considerati dagli investigatori i suoi guardaspalla. La polizia ha circondato l'abitazione ed ha fatto irruzione, sparando colpi di pistola in aria, a scopo intimidatorio. Pagano era ricercato dal marzo del 2009, quando era riuscito a sfuggire alla cattura durante la mega operazione che portò all’arresto del cognato, Raffaele Amato. Nato il 22 ottobre 1969 a Napoli, Pagano è il fratello di Vincenzo cofondatore con gli Amato del clan degli 'scissionisti', il clan entrato in guerra a cavallo del 2004 -2005 con la cosca capeggiata da Paolo Di Lauro, dalla quale si era staccato, per il controllo della più grande piazza di spaccio d'Europa. Da quella faida, che provocò una settantina di morti, uscirono vincitori e presero il sopravvento sugli avversari nel controllo delle attività criminose, in particolare dello spazio di droga, in tutto il quartiere di Secondigliano.

Fonte: Adnkronos

lunedì 5 luglio 2010

Gli spot sexy delle compagnie aeree aumentano il pericolo di molestie sessuali

L'associazione dei vettori australiani (Faaa) ha dichiarato guerra agli ultimi annunci a sfondo erotico, ideati da due compagnie russe, per attirare nuova clientela. A finire sott'accusa sono Aeroflot, la principale società aerea dell'ex Unione Sovietica e la compagnia low cost Avianova che avrebbero promosso due iniziative promozionali in cui le donne sarebbero mostrate come dei «veri e propri oggetti sessuali». Recentemente alcune modelle avrebbero posato nude accanto ai vettori di Aeroflot per un calendario che, secondo indiscrezioni riprese dalla stampa russa, dovrebbe essere regalato ai clienti più affezionati della compagnia. Peccato che alcune immagini siano finite in anteprima su Internet provocando grandi polemiche. In uno scatto si vede un'assistente di volo senza veli sdraiata in un turboreattore. In un'altra immagine, invece l'hostess, completamente nuda, è seduta su un sedile di prima classe. A rendere ancora più bollenti gli spiriti è il recente video hot, già cliccatissimo su Youtube, ideato per promuovere i voli della compagnia low cost Avianova. In esso si vedono quattro hostess che prima davanti agli occhi affascinati di alcuni operai si spogliano della propria divisa di lavoro e poi, armate di secchio e detersivo cominciano a lavare e a insaponare un vettore della compagnia. La réclame non è affatto piaciuta all'associazione dei vettori australiana che in un comunicato ha denunciato: «Questo tipo di pubblicità che sfrutta l'immagine femminile non è tollerata in Australia e non dovrebbe essere accettata in nessun paese al mondo - dichiara Jo Ann Davidson, segretario dell'associazione - Questi spot inviano messaggi sbagliati e mettono a rischio i membri dell'equipaggio che possono subire più facilmente violenze e abusi sessuali».
Articolo completo: http://www.corriere.it/esteri/10_luglio_04/spot-hard-russia_acc40520-8765-11df-95fd-00144f02aabe.shtml

domenica 4 luglio 2010

Kabul, Petraeus assume comando Isaf e succede a McChrystal

Il generale americano David Petraeus ha assunto ufficialmente il comando dell'Isaf (Forza internazionale di assistenza alla sicurezza) in Afghanistan. In una cerimonia davanti al quartier generale alleato a Kabul, il successore del generale Stanley McChrystal ha sostenuto che "siamo impegnati in questa impresa per vincere", sottolineando che "siamo impegnati in uno scontro di volontà" e "siamo arrivati a un momento molto critico". Di fronte a centinaia di militari afghani e stranieri, Petraeus ha ricevuto due bandiere, una degli Usa e l'altra della Nato. Aprendo la cerimonia, il generale Egon Ramms, capo del Comando delle forze congiunte di Brunssum, in Olanda, ha voluto ringraziare McChrystal che, ha detto, ha portato la Coalizione "avanti in una fase molto difficile". Il nuovo comandante dell'Isaf ha a sua volta ricordato "l'enorme contributo dato" dal suo predecessore McChrystal. I progressi fatti finora, ha concluso, riflettono la sua "visione, energia e capacità di comando". Cominciata nel 2001, la missione internazionale è sostenuta da 130mila uomini di oltre 40 Paesi, che diventeranno 150mila in agosto con l'arrivo dell'ultimo contingente promesso dal presidente Usa, Barack Obama.

Fonte: TG Com

sabato 3 luglio 2010

Delitti passionali e suicidi per amore, ricerche: aumentano in Italia

I delitti passionali corrispondono oggi al numero maggiore dei crimini omicidiari commessi in Italia; diverse ricerche hanno tentato di analizzare e conseguentemente comprendere il movente di quest’azione omicidiaria e la personalità dell’autore

venerdì 2 luglio 2010

Studentessa ferita a Catania, preso killer che ha sparato tra folla

La polizia ha arrestato l'uomo che ha sparato tra la folla davanti all'università di Catania: ha agito a causa degli insulti ricevuti da parte di Maurizio Gravino, il 40enne vero obiettivo dell'agguato. A rimanere ferita, oltre a Gravino, una studentessa di 34 anni,
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