lunedì 28 febbraio 2011

Aggredita con pugno dal fidanzato, romena muore all'ospedale

Colpita venerdi' con un pugno dal fidanzato Cristian Vasile Lepsa, 35 anni romeno, colto da un raptus di gelosia e finita in coma, una ragazza anch'egli romena di 25 anni, Elena Catalina Tanasa, e' morta nella tarda mattinata di oggi

Afghanistan: bomba colpisce Lince, morto un alpino e quattro feriti

http://www.ansa.it/
Un militare italiano è rimasto ucciso questa mattina in seguito all'esplosione di un ordigno improvvisato (Ied). Altri quattro soldati italiani sono rimasti feriti. La tragedia è avvenuta nell'ovest del Paese: l'ordigno ha colpito un veicolo blindato Lince della Task Force Center nei pressi di Shindad, a circa 25 chilometri a nord della città. Secondo le prime informazioni, i cinque soldati facevano parte del quinto Reggimento Alpini. La pattuglia rientrava da un'operazione di assistenza medica alla popolazione locale. Una nota dello Stato maggiore della Difesa ha spiegato che l'attentato è avvenuto alle 12:45 ore locali. L'operazione per l'evacuazione dei quattro militari feriti è ancora in corso. E' la 37esima vittima italiana in Afghanistan: l'ultimo militare a perdere la vita nella missione era stato il caporal maggiore Luca Sann, ucciso il 19 gennaio da un infiltrato nell'avamposto di Bala Murghab. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la notizia dell'attentato, ha diffuso una nota ufficiale in cui esprime "i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari del caduto e un affettuoso augurio ai militari feriti". Giunge anche un commento da parte del premier Silvio Berlusconi: "Ci chiediamo fino a che punto serva questo sacrificio - ha esordito - Si tratta di un calvario che prende al cuore". Esplode subito la polemica politica, accesa dal commento del leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro che parla di "ennesima tragedia annunciata. Per Stefano Stefani, presidente della commissione Esteri della Camera in quota Lega Nord, "dobbiamo riflettere sul senso di questa missione".

Caserta, educatori arrestati per violenze e lesioni su minori

Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di quattro educatori e di una maestra di scuola elementare della Fondazione 'Il villaggio dei ragazzi' di Maddaloni, nel Casertano, per maltrattamenti verso fanciulli e violenza sessuale ai danni di minori ospitati presso la struttura di assistenza sociale alla gioventu'. Le accuse sono pesantissime: maltrattamenti e lesioni nei confronti di minori. Le indagini della Polizia, avviate nell'estate del 2009 e coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno fatto luce su diversi casi di maltrattamenti fisici. Nei confronti dei ragazzi veniva fatto "sistematico ricorso a metodi brutali e umilianti", fino ad arrivare alle percosse, da parte di alcuni educatori della struttura, che si rivolgevano loro abitualmente con appellativi mortificanti. All'insegnante è stato contestato un episodio di violenza sessuale ai danni di due undicenni. Uno degli episodi, in particolare, è accaduto durante una lezione presso la scuola media statale del Villaggio nel novembre del 2008. Allora la professoressa, colpita ora dall'ordinanza cautelare, fece stendere supini i due alunni sul pavimento, con l'uso della forza fisica, e si sedette su di loro simulando un rapporto sessuale.

Yara ha tentato di ribellarsi: attesa autopsia, mazzo fiori su banco a scuola

Si terrà oggi a Milano l'autospia sul cadavere di Yara Gambirasio. L'equipe di esperti, guidata dall'anatomopatologa milanese Cristina Cattaneo, potrà fornire le prime risposte su come e quando è morta la 13enne. Da un primo esame autoptico, svolto sul luogo del ritrovamento, sarebbero emerse sei ferite sulla schiena, sul collo e su un polso, compatibili con quelle di un'arma da taglio. Domenica la salma è stata riconosciuta dai genitori. Un mazzo di fiori sul banco vuoto e ancora tanti messaggi d'affetto. Così i compagni di Yara Gambirasio hanno voluto ricordare la tredicenne uccisa e abbandonata in un campo a pochi chilometri da casa. Ad accogliere alunni e genitori all'entrata della scuola media delle Orsoline, la preside, suor Carla Lavelli. "Chi commesso un atto del genere dovrebbe ritrovare la propria umanità e costituirsi", ha detto. Yara Gambirasio potrebbe essere stata uccisa nell'immediatezza della sua scomparsa: la stessa sera del 26 novembre, probabilmente, o nelle ore immediatamente successive. E' questa l'ipotesi ritenuta piu' credibile dagli investigatori, e che avrebbe trovato conferme dal primo esame effettuato sul cadavere dagli uomini della polizia scientifica e dal medico legale.

Via: Tg Com
Foto: ANSA

Denunciato gruppo choc su Facebook, ha cambiato nome

Si chiamava "Yara Zombie - Anche i morti ballano", il gruppo choc che ha creato scompiglio su Facebook. Come sempre accade in queste occasioni, anche la morte di una ragazzina, in questo caso Yara Gambirasio, diventa motivo di scherzo e di trovate che definire di cattivo gusto è un eufemismo. Il gruppo in questione è fondato ed amministrato da una decina di troll, che sono presenti su Facebook con identità fasulle. La macabra pagina utilizzava il volto della ragazzina di Brembate Sopra in una sorta di locandina di film horror. E visto che al cattivo gusto non c’è limite, il gruppo che contava più di 500 membri, è stato indicizzato nelle categorie «Arte-Spettacolo» e «Umorismo». Ma il gruppo adesso conta 990 membri e ha cambiato nome: "Caso Yara: Tra falso buonismo e moralismo bigotto". Il consiglio è quello di ignorare questi gruppi e segnalarli attraverso l'apposito pulsante "Segnala gruppo". Se vi iscrivete incrementate il numero di iscritti, facendo il loro gioco e fornendo visibilità, con la conseguenza che anche i vostri amici faranno lo stesso. Il gruppo comunque è stato denunciato. Qualsiasi siano le ragioni che hanno spinto certi utenti a creare delle pagine simili, si tratta comunque di un’idea macabra e vergognosa, senza alcun tipo di rispetto per il dolore di un’intera famiglia e di quanti hanno avuto modo di conoscere la piccola tredicenne scomparsa tre mesi fa e ritrovata ormai senza vita solo nel pomeriggio di sabato.

Via: PA

Yara: colpita con sei coltellate, ha cercato di difendersi

Yara è stata colpita dal suo assassino con almeno sei coltellate, alcune delle quali inferte con molta violenza. E' quanto apprende l'ANSA da fonti qualificate che stanno indagando sulla morte della tredicenne di Brembate. L'esame del cadavere avrebbe evidenziato una ferita alla gola, una al polso e ben quattro alla schiena, una delle quali molto profonda all'altezza dei reni. L'ipotesi è che la ragazza sia stata prima colpita al collo, poi al polso, nel tentativo di difendersi, e infine alla schiena. Il valore delle evidenze investigative raccolte sul luogo del ritrovamento del corpo di Yara Gambirasio è in corso di analisi da parte degli inquirenti. Il questore di Bergamo, Vincenzo Ricciardi, ha precisato di "non confermare né smentire" nulla a riguardo ad alcune indiscrezioni relative al ritrovamento di una sim e di altri oggetti appartenuti a Yara. Il lavoro dell'Ert, l'unita speciale dello Sco (Servizio centrale operativo) della Polizia di Stato, di grande importanza per gli investigatori, proseguirà a oltranza fino a quando il terreno non sarà stato analizzato palmo a palmo. Saranno però accertamenti più approfonditi, fanno notare in ambienti investigativi, a permettere di capire quanto gli oggetti rinvenuti siano effettivamente utili alle indagini. I genitori di Yara Gambirasio sono arrivati all'istituto di medicina legale di Milano dove e' stato portato il cadavere della ragazzina trovato ieri. I due erano a bordo di una macchina delle forze dell'ordine scortata da altre due autovetture e sono entrati direttamente in auto nel cancello dell'istituto.

Fonte: ANSA

domenica 27 febbraio 2011

Yara: cadavere aveva braccia all'indietro, in tasca chiavi e sim

Il corpo di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa il 26 novembre scorso, i cui resti sono stpati trovati ieri pomeriggio a Chignolo d'Isola, era disteso sulla schiena con le braccia all'indietro. A riferirlo è un testimone oculare, uno dei primi arrivati sul posto, che ha potuto osservare la scena del crimine prima che tutti venissero allontanati per fare spazio agli uomini della Scientifica. Secondo quanto si è appreso, i resti non erano individuabili da lontano, e nonostante si trovassero senza alcuna copertura nemmeno parziale sopra le sterpaglie, già da pochi passi risultavano praticamente invisibili. La scena apparsa davanti agli occhi delle prime persone accorse sul posto è stata quella di un cadavere in avanzatissimo stato di decomposizione: disteso sulla schiena, con le braccia all'indietro oltre il capo come nel tentativo di liberarsi da qualcuno di dosso, o forse per via di un breve trascinamento. Le mani parzialmente coperte dalle maniche del giubbotto, lo stesso che indossava il giorno che è scomparsa, come peraltro gli altri abiti che indossava, la felpa, i pantaloni elasticizzati e i guanti. In tasca sono stati trovati alcuni oggetti come una sim card di un telefonino, presumibilmente il suo, le chiavi di casa e la batteria di un telefonino, che invece manca all'appello. Il corpo in alcuni tratti era quasi mummificato e in alcuni punti scarnificato forse per l'intervento di alcuni animali, e presentava dei taglietti, uno più esteso alla schiena all'altezza dei reni, altri più piccoli all'altezza del collo e del petto. Segni che però ancora non è chiaro se siano stati provocati da chi l'ha aggredita o se siano stati inflitti post mortem.

Fonte: ANSA

Libia: arrivata a Catania la nave San Giorgio, domani vertice

È arrivata nel porto di Catania la nave San Giorgio della Marina militare con 258 persone, tra cui 121 italiani, che hanno lasciato la Libia. A bordo, con 250 uomini di equipaggio al comando del capitano Enrico Giurelli, ci sono passeggeri di diverse

Ragazzo ucciso a coltellate davanti a circolo culturale

Un ragazzo di 27 anni è stato ucciso la notte scorsa in un circolo culturale in località Vadilocchi, a La Spezia. L’omicidio è avvenuto alle 4 e 20 del mattino. Immediati i soccorsi. Il ragazzo è però deceduto subito dopo l’arrivo dell’ambulanza. Il giovane morto accoltellato alle 4 e 30 di stamani davanti un circo Arci di Valdilocchi si chiamava Jonathan Esposito ed era residente a La Spezia. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri del nucleo investigativo di La Spezia, il ragazzo si trovava nel locale con alcuni amici quando si è trovato coinvolto in una rissa con un gruppo di ragazzi. I due gruppi si sono affrontati fuori dal locale ed Esposito è stato colpito con una violenta coltellata all’addome. Gli avventori hanno chiamato il 118 ma inutili sono stati i soccorsi. I carabinieri del nucleo investigativo, intervenuti immediatamente, non hanno trovato il coltello con il quale è stato ucciso il ragazzo. In questo momento i carabinieri stanno effettuando la ricognizione dei testimoni per individuare i responsabili.

Violentata e picchiata ripetutamente dal fidanzato, arrestato

Un uomo di 34 anni è stato arrestato dai carabinieri a Barletta con le accuse di sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni aggravate e continuate ai danni della fidanzata ventunenne. I militari hanno anche sequestrato un diario e della corrispondenza della donna in cui venivano descritti alcuni episodi di violenza. L'arresto è scattato ieri dopo la segnalazione di un automobilista. L'uomo aveva visto una ragazza che passeggiava in modo frettoloso, seguita da un auto di grossa cilindrata. Giunti sul posto i carabinieri hanno verificato la segnalazione constatando la presenza di un 34enne della provincia di Foggia e di una 21enne che, in evidente stato di choc, si era addentrata nelle campagne a ridosso della strada. I due sono bloccati bloccati e portati in caserma. Qui la ragazza ha confidato ai militari di aver intrapreso da qualche mese una relazione sentimentale con l’uomo che, sin da subito, si è dimostrato possessivo e violento. La giovane è stata quindi portata al pronto soccorso dove i medici le hanno diagnosticato "uno stato ansioso e lesioni multiple ecchimotiche agli arti inferiori".

Yara: trovati oggetti 'importanti', nessuna auto si è allontanata

''Io ci sono stato a cercare la', non c'era assolutamente niente''. Lo ha detto, questa mattina, un operaio che lavora nella ditta che produce laminati industriali, proprietaria del terreno, dove e' stato ritrovato il corpo di Yara. Gia' ieri si era accennato al fatto che anche i dipendenti della ditta avevano deciso di effettuare una ricerca. Prosegue intanto l'afflusso di curiosi. ''Non potevo non passare di qua - dice un uomo sulla quarantina che tiene per mano due bambini. ''Abbiamo trovato cose importantissime...''. Lo ha detto il questore di Bergamo, Vincenzo Ricciardi, stamani in uno dei diversi sopralluoghi che ha effettuato sul luogo del ritrovamento del cadavere di Yara Gambirasio.''Da ieri pomeriggio sono al lavoro gli esperti scientifici dell'Ert (Esperti ricerche tracce). Oltre ai resti di Yara , intorno al corpo sono stati infatti trovati alcuni suoi oggetti personali, tra i quali, pare, un i-Pod e un telefonino. Il questore ha anche smentito le indiscrezioni che parlavano di un testimone che sabato mattina avrebbe visto un'auto allontanarsi a gran velocità da dove, nel pomeriggio, è stato trovato il corpo di Yara. «Non c'è nessuna macchina. È una sciocchezza. C'è un solo testimone che è la persona che, mentre faceva volare uno dei suoi aereomodelli, ha trovato il corpo», spiega il questore. I genitori di Yara Gambirasio sono andati all'istituto di medicina legale di Milano dove è stato portato il cadavere della ragazzina trovato sabato. I due erano a bordo di una macchina delle forze dell'ordine scortata da altre due autovetture e sono entrati direttamente in auto nel cancello dell'istituto, per uscire poi uscire.

Fonte: ANSA
Via: ANSA

Yara: esplode la rabbia su Facebook, spellateli vivi

Non hanno atteso di sapere come e perché Yara è morta: decine di utenti su Facebook hanno scaricato la loro rabbia sul social network, chiedendo che non vi sia nessuna pietà per chi si è reso responsabile di un delitto così atroce. Parole di fuoco in mezzo a centinaia di messaggi di solidarietà e di pena per la famiglia. Uno dei più duri è Giancarlo, che in una riga postata sulla pagina del 'gruppo per trovare Yara Gambirasio' esprime tutto il suo disprezzo: "bastardi schifosi - scrive - dovrebbero spellarvi vivi". Manuel invece chiede la pena di morte. "Rimettiamo la pena di morte a chi tocca i minorenni". Anche Simona è d'accordo. "E' uno schifo - scrive - non si possono più sentire queste notizie... la cosa che più mi fa rabbia è che sicuramente, anche se si trovasse il colpevole, non avrà la pena che si merita... x questi reati ci vorrebbe la sedia elettrica! Zoe sembra invece fare una constatazione: "Troppi angeli in cielo? Troppe bestie sulla terra".

Trovato il corpo di Yara: dubbi sull'abbandono, lunedì autopsia

Il cadavere di Yara ritrovato nel campo in località Madone, in via Bedeschi a Chignolo d'Isola, frazione di Madone, in una zona industriale costeggiata da capannoni, a pochi chilometri, circa 10, dal paese in cui Yara viveva con la sua famiglia. Il cadavere giaceva nelle vicinanze di un corso d'acqua. E' in avanzato stato di decomposizione tanto che il volto della tredicenne è totalmente irriconoscibile. A ricondurre quel corpo alla ragazza scomparsa il 26 novembre scorso da Brembate Sopra, gli abiti, gli stessi che aveva il giorno in cui si sono perse le sue tracce, e "i primi sommari rilievi antropometrici", tra cui l'apparecchio per i denti. Il cadavere è stato rinvenuto da alcuni ragazzi appassionati di aeromodellismo che si sarebbero imbattuti proprio sul corpo e hanno subito chiamato la polizia. Il corpo infatti è stato ritrovato a dieci chilometri da Brembate in una località a non più di 300 metri dal centro di coordinamento delle ricerche, ed è un luogo frequentato da persone che fanno jogging o portano a spasso il cane. Il ritrovamento è avvenuto in un punto in cui la vegetazione e l'erba raggiunge anche i due metri di altezza. Un testimone avrebbe visto una automobile arrivare nella zona industriale e ripartire in tutta fretta. E questo sarebbe avvenuto nel pomeriggio. Un altro testimone un giovane che ha partecipato tra novembre e dicembre alle ricerche di Yara Gambirasio con alcuni amici alpini esclude che il corpo sia rimasto lì per tre mesi. Pare, omunque, che il cadavere non fosse particolarmente evidente a chi utilizzava il sentiero di campagna, perche' si trovava sotto fitti arbusti. Secondo alcuni soccorritori, il cadavere dava l'impressione di una estrema fragilità, particolare ritenuto importante, questo, per stabilire se sia stato abbandonato lì recentemente o nei momenti successivi al sequestro. Secondo il sindaco di Chignolo questa e' una zona non sorvegliata dalle telecamere comunali, e quindi non possono avere ripreso l'assassino. Sarà un gruppo di esperti ad eseguire l'autopsia, in programma lunedì, sul cadavere di Yara Gambirasio. Saranno le complesse analisi a stabilire quando il corpo della 13enne è stato abbandonato nel campo. Agli accertamenti autoptici dovrebbero partecipare, oltre al medico legale, anche un patologo e un genetista.

Via: AGI

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Fonti: TMNewsLa RepubblicaAGI

sabato 26 febbraio 2011

Yara: trovato il cadavere in un campo a 10 km da Brembate

E' stato trovato il cadavere di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa tre mesi da Brembate Sopra, nel Bergamasco. Il corpo della ragazzina e' stato trovato a Ponte San Pietro, ad una decina di chilometri da Brembate, abbandonato in un campo incolto, tra l'erba alta. Il cadavere potrebbe essere stato abbandonato nel campo dove oggi e' stato trovato la stessa sera della scomparsa, il 26 novembre. Il cadavere della 14enne sparita il 26 novembre è stato trovato da un passante in un campo incolto non lontano da Brembate Sopra, dove viveva con la famiglia. Il corpo era supino e in decomposizione, indossava gli stessi abiti della sera della scomparsa. Sgomento in paese. 'Non può essere lì da 3 mesi'. Un testimone ha visto un'auto in quel campo stamattina. Acquisite le immagini delle telecamere delle aziende della zona.

Fonte: ANSA

Libia, ambasciatore Onu ripudia Gheddafi: sto con popolo

Il rappresentante diplomatico di Tripoli alle Nazioni Unite, Mohammed Shalgham, ha "ripudiato" Muammar Gheddafi e ha tenuto ieri un emozionante discorso al Palazzo di Vetro a favore delle vittime nel suo Paese. La defezione dell'ambasciatore è stato confermato da un diplomatico dell'Onu sotto richiesta di anonimato. Il suo vice Ibrahim Dabbashi, aveva fatto altrettanto già da lunedì. Mohammed Shalgham, che era rimasto fedele a Gheddafi, ha denunciato di fronte al Consiglio di sicurezza le violenze commesse nel suo Paese e paragonato la strategia del colonnello a quelle di Pol Pot e Adolf Hitler. "E' importante per noi, popolo libico, che il Consiglio di sicurezza prenda ora una vera decisione per fermare lo spargimento di sangue", ha detto Shalgham, "Non potete essere un dirigente, un re o un presidente se uccidete il vostro popolo", ha insistito.

Fonte: TMNews

Roma: Nomade tenta furto rame, morto folgorato

Un nomade di 24 anni, in zona Tor Cervara, è morto folgorato mentre stava tentando di rubare del rame in una cabina elettrica. L'uomo avrebbe divelto la porta della cabina e tranciato le lamiere di protezione delle apparecchiature elettriche e dei cavi di media tensione. Secondo quanto si e' appreso, alcune persone che erano con il nomade avrebbero tentato di soccorrerlo subito dopo l'episodio. "Il furto del rame è un fenomeno in forte crescita in tutta Europa. Sul mercato europeo questo metallo è molto richiesto e i suoi costi sono elevati, la quotazione è di circa 8000 euro a tonnellata. Se in Italia i furti sono raddoppiati bisogna tenere conto che in Germania sono addirittura quintuplicati", si legge sul sito della Polizia di Stato. E' importante però sottolineare che, al di là dei danni economici che sono ingenti per le ferrovie, la sottrazione dei cavi di rame dai binari non mina la sicurezza delle ferrovie e dei passeggeri. Non c'è pericolo di incidenti. Il furto del metallo fa infatti scattare i meccanismi di sicurezza e sulla linea s'interrompe il circuito per il tempo necessario alla riparazione del guasto.

Fonte: Ansa

Mafia: smantellato dai carabinieri clan egemone a Bari

Nove affiliati al clan mafioso Cannito-Lattanzio sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Barletta per scontare pene che vanno dagli 11 ai 2 anni di reclusione. I militari hanno operato con l'ausilio di un elicottero ed unita' cinofile, in

Si schiantano con la moto contro la volante, agenti feriti

Non si fermano a un posto di blocco e vanno a finire contro un'auto della polizia: ad avere la peggio sono due agenti che rimangono feriti mentre i due a bordo della moto, illesi, sono stati denunciati a piede libero. È accaduto nella notte in via San Carlo a Napoli. I due, entrambi diciottenni, di Marano e Melito, non si sono fermati di fronte a una pattuglia degli agenti della sesta sezione della Squadra Mobile della Questura continuando la loro corsa. Poco dopo però, si sono trovati di fronte una volante della polizia, chiamata in soccorso dai colleghi, contro la quale si sono andati a scontrare. Per i due nessun danno fisico ma la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Ai due poliziotti che si trovavano a bordo della volante sono state riscontrate ferite guaribili in dieci e cinque giorni

Roma, ancora una giovane ragazza stuprata in centro

Una ragazza italiana di 20 anni è stata stuprata venerdì sera nel centro di Roma, non lontano da Porta Pia. Si tratta del terzo caso di violenza sessuale nella capitale nel giro di poche settimane. La giovane, soccorsa da alcuni passanti, ha raccontato di aver subito abusi da tre uomini di colore all'interno di un villino, probabilmente l'ex ambasciata somala ora divenuta rifugio di circa 150 immigrati. Dopo lo stupro la ragazza è riuscita a scappare dalla casa e raggiungere, in lacrime e senza scarpe né pantaloni, la vicinissima via Nomentana, dove ha chiesto soccorso ai passanti: a chiamare polizia e 118 è stata una signora sudamericana che lavora in uno dei villini della zona. La ragazza, in attesa dell'arrivo dell'autombulanza che l'ha poi condotta al Policlinico Umberto I, pur se in evidente stato di shock è riuscita a descrivere il luogo della violenza agli agenti di polizia della prima volante del 113 giunta sul posto. Per oltre due ore Polizia e Vigili del Fuoco, che hanno transennato l'ex ambasciata, hanno perquisito e ispezionato il villino dove si ha fondato sospetto sia avvenuto lo stupro collettivo sulla ragazza; quindi la struttura è stata sgombrata dai circa 150 immigrati che la abitavano in condizioni di grande degrado.

Fonte: AdnKronos
Via: TgCom
Immagine: ANSA

Raìs: "morte ai rivoltosi", via libera a sanzioni

Il colonnello è apparso ieri nella Piazza Verde, e ha parlato ai suoi sostenitori. "Sono in mezzo al popolo di Tripoli, chi non mi vuole non merita di vivere", ha detto Gheddafi parlando da un muro di cinta ai lati della piazza. Il giorno dopo l'arringa di Gheddafi nella piazza Verde di Tripoli, non sembrano placarsi le proteste in Libia. Uno spiraglio arriva pero' da Seif al Islam, il figlio 'riformista' del leader libico, il quale ha detto che un accordo con i ribelli e' possibile, forse anche gia' entro oggi. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha varato una serie di sanzioni contro la Libia, congelando i beni della famiglia Gheddafi, ma non quelli che appartengono al popolo libico. Obama ha firmato l'ordine esecutivo poche ore dopo che i Quindici del Consiglio di Sicurezza dell'Onu avevano raggiunto un accordo su una serie di misure internazionali dello stesso tipo, che saranno formalizzate oggi. In giornata arrivera' anche il documento dell'Unione Europea.

Lince si ribalta: muore caporale della Folgore, altri due feriti gravi

Un caporale della Folgore di 24 anni morto, due suoi commilitoni in prognosi riservata e altri tre feriti seriamente ma non in pericolo di vita. E’ questo il pesantissimo bilancio dell’incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di ieri all’altezza del km 103 dell’Aurelia, nei pressi

venerdì 25 febbraio 2011

Carabinieri: al via anno accademico scuola ufficiali

''Credo che le stazioni dei Carabineri, nell'anno in cui celebriamo il 150mo Anniversario dell'Unita' d'Italia, possano essere indicate tra i simboli piu' antichi dello Stato italiano''. Cosi' il Comandante generale dell'Arma, Leonardo Gallitelli, salutando gli allievi della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma nel corso della cermonia di apertura dell'anno accademico 2010-2011. A presiedere la cerimonia il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa. ''Vi faccio gli auguri piu' sinceri per il vostro futuro'', ha detto Berlusconi, spiegando di essere ''un padre e un nonno che se non avesse fatto cio' che ha fatto gli sarebbe piaciuto fare il carabiniere''. Per il premier l'Arma ''e' sempre indiscutibilmente e con grande distacco in testa nel gradimento dei cittadini'', dato che lavora per ''la tutela della serena vita civile. Voi ragazze e ragazzi siete giustamente orgogliosi e avete fatto una scelta giusta e uscirete come donne e uomini veri'', ha continuato. ''L'Arma dei Carabinieri e' unica - ha detto La Russa -.

Via: ASCA
Foto: Difesa

Viterbo, arrestato stupratore di ragazzine

Gli agenti della Squadra Mobile di Viterbo hanno arrestato un uomo con l'accusa di violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti di due minorenni di 14 e 17 anni. L'indagine è partita a ottobre a seguito della segnalazione dell'istituto scolastico frequentato dalla ragazza 14enne, in quanto erano stati notati strani atteggiamenti da parte della giovane. Gli agenti hanno iniziato così ad indagare sulla vita dell'uomo e delle minorenni. Sono state poi le due a raccontare l'accaduto. E' cosi' emerso che la ragazza più giovane, nipote dell'arrestato, subiva da questo violenze da quando aveva 9 anni. Anche nei confronti della 17enne, che frequentava spesso la casa dell'uomo, le violenze proseguivano da diversi anni. Dopo queste confessioni sono così scattate le manette per l'uomo viterbese che ora è stato portato nel carcere di Civitavecchia.

Terrorismo: arrestati 6 fondamentalisti a Brescia

La Polizia di Brescia ha arrestato 6 cittadini marocchini appartenenti al movimento fondamentalista islamico Adl Wal Ihsane (Giustizia e Carità). A quanto si apprende, cinque sono agli arresti domiciliari mentre per il sesto è stata applicata la custodia cautelare in carcere. Gli stranieri, tutti residenti nel bresciano, sono accusati di aver costituito un gruppo che aveva tra i propri obiettivi l'incitamento alla discriminazione e all'odio razziale e religioso, alla violenza e al jihad nei confronti dei cristiani e degli ebrei. Le indagini, avviate più di un anno fa hanno documentato come i soggetti arrestati avessero creato una struttura caratterizzata da estrema segretezza nel cui ambito, tra l'altro, i figli degli affiliati venivano educati all'odio verso la cultura e i costumi occidentali nonché delle religioni diverse da quella islamica, facendo a tal fine ricorso anche alla violenza psicologica e fisica.

Lampedusa, ordinanza per vietare circolazione tunisini

Pronto il divieto di circolazione per le strade di Lampedusa per gli immigrati tunisini sbarcati nei giorni scorsi sull'isola. Nei prossimi giorni i tunisini ospiti del Centro d'accoglienza, circa 800 fino a questo momento, potrebbero restare chiusi nella struttura di contrada Imbriacola. Il sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis sta per firmare un'ordinanza che vieta la libera circolazione dei tunisini. A darne conferma e' l'assessore alla Pubblica sicurezza dell'isola, il generale Antonio Pappalardo, ex sottosegretario, intervistato dalla trasmissione 'Agora' su Rai 3. "C'e' allo studio quest'ordinanza - ha spiegato Pappalardo - per ragioni di ordine pubblico e per ragioni igienico-sanitarie. C'e' allarme tra la popolazione per la presenza dei tunisini che sono ormai ovunque, chiedono l'elemosina".

Libia: Misurata in mano ai manifestanti, sanzioni da Unione Europea

Le città di al-Zawiyah e di Misurata sono completamente in mano ai manifestanti e non si registra la presenza delle milizie fedeli al colonnello Muammar Gheddafi. Lo riferisce la tv satellitare 'al-Arabiya' che cita testimoni nelle due città libiche. Secondo i siti

Yara: nessuna traccia a 90 giorni dalla scomparsa

A 90 giorni di distanza da quel venerdì 26 novembre in cui Yara Gambirasio, 13 anni, è scomparsa come nel nulla a Brembate Sopra, le indagini proseguono. Lo ha garantito il questore di Bergamo, Vincenzo Ricciardi, intervistato da TMNews. "Rispetto al primo giorno per noi nulla è cambiato - ha spiegato - Non c'è un solo uomo in meno impegnato nelle ricerche e non c'è un solo investigatore di alto livello che ha mollato il campo e le indagini. Proseguiamo nel nostro lavoro, che è difficilissimo, senza alcun intento di arrenderci". Il questore è determinato, ha ricordato che "forse qualcosa è cambiato per la stampa, perché è scattato il silenzio richiesto dalla famiglia al quale devo attenermi come prima e più di prima per quanto riguarda il merito delle indagini. Ma per noi - ha ribadito - non è cambiato nulla, andiamo avanti". A gennaio, dopo un paio di segnalazioni che avevano avuto eco mediatica, l'attenzione si era concentrata nuovamente sul cantiere del nuovo centro commerciale di Mapello. Alcuni testimoni anonimi avevano suggerito agli inquirenti di tornare lì a cercare Yara. Ma il questore Enzo Ricciardi su questo punto è perentorio: "Non so cosa devo tornare a fare in quel cantiere".

Via: TMNews

Ragazzo bergamasco scomparso, ricerche

Si infittisce il mistero di Daniel Busetti, il 20enne bergamasco che si è allontanato dalla zona di casa nella serata di sabato dopo un incidente stradale, perdendosi nei boschi. Soprattutto non si capisce cosa l'abbia spinto a bussare alla porta della comunità spirituale "Damanhur", a Baldissero Canavese, lunedì sera. E' una realtà verso la quale, secondo amici e genitori, Daniel non provava alcun interesse. Tuttavia, un autista del Gruppo trasporti di Torino ha testimoniato di avere incontrato il ragazzo il quale gli ha chiesto proprio dove si trovasse la comunità che ha un suo "tempio" nell'area. Del ragazzo non c'è più traccia da 48 ore: le ricerche sono state estese a tutta la Valchiusella, in Piemonte, dove i sommozzatori hanno scandagliato il torrente Chiusella. Carabinieri e vigili del fuoco, inoltre, hanno richiesto alla polizia cantonale svizzera l'invio di almeno un cane "molecolare" di razza "Bloodhound", lo stesso impiegato nelle ricerche di Yara Gambirasio, la minorenne scomparsa a Brembate di Sopra.

Libia, rientrati in serata italiani con due C-130

Sono scesi dall'aereo facendo i segni dell'ok e della vittoria, gli italiani, in tutto un centinaio, arrivati nella serata di ieri all'aeroporto militare di Pratica di Mare a bordo di due C-130 dell'Aeronautica militare. Sono contenti di essere tornati sani e salvi in Italia e raccontano le loro esperienze in Libia, le loro paure ma anche di una Tripoli calma di giorno, quando si puo' arrivare all'aeroporto tranquillamente in taxi, e invece terribile di notte. Finora sono "1100 gli italiani già rimpatriati, alcuni su voli Alitalia, altri su voli speciali, mentre ne restano meno di 400 che a nostra conoscenza sono ancora in attesa di rientro", ha detto il capo dell'unità di crisi della Farnesina Fabrizio Romano spiegando durante un briefing con la stampa a Roma che molti dei connazionali in attesa di rimpatrio si trovano al momento a Misurata. "Ci sono situazioni di criticità che coinvolgono cittadini italiani", ha poi aggiunto e "queste criticità sono di non facile soluzione". Ma sulla questione c'è "riserbo".

giovedì 24 febbraio 2011

Milano, prefetto multato fa ricorso a se stesso

Ha preso una multa per aver lasciato la propria auto su un posto riservato ai disabili e ha fatto ricorso. Peccato che il mittente e il destinatario della lettera fossero la stessa persona: il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi. Il prefetto è stato multato dai vigili per aver lasciato l'auto in sosta vietata, su un parcheggio riservato ai disabili. Oltre alla multa, la sanzione prevede la decurtazione dei punti dalla patente motivo per cui Lombardi ha deciso di fare ricorso contro il provvedimento dei vigili al prefetto del capoluogo lombardo, cioé se stesso. La notizia è stata anticipata dal settimanale Quattroruote. Intervistato dai giornalisti, Lombardi ha spiegato di aver pagato la multa e di aver fatto ricorso per annullare il provvedimento ed evitare la decurtazione dei punti dalla patente.

Truffe: sgominata banda dai carabinieri, 12 arresti

Ammontano a circa 8 milioni di euro le operazioni illegali portate avanti da un’organizzazione “dedita alle bancarotte fraudolente” nel settore delle lavanderie industriali sgominata dai Carabinieri di Pescara che oggi hanno arrestato 12 persone. In un anno e mezzo di indagini accertati 7 casi di bancarotta fraudolenta per 6 milioni 600 mila euro, 850 mila euro di false fatturazioni per prestiti inesistenti, indebiti rimborsi Iva da 150 mila euro e protesti cambiari per 530 mila. Fra le vittime dell’organizzazione, accanto a banche e fornitori di macchinari, anche la Regione Abruzzo: una truffa di circa 55 mila euro. L'indagine dei militari ha avuto come oggetto il fallimento di una serie di societa', tutte operanti nel campo delle lavanderie industriali e noleggio biancheria, con sede a Collecorvino (Pescara).

Preside vieta gita a alunno down, i compagni si ribellano

La preside vieta la partecipazione ad una gita di uno studente down ed i compagni del ragazzo si ribellano, rifiutandosi di fare il viaggio senza il loro compagno ed ottenendo cosi' la riammissione del giovane disabile. La vicenda e' stata resa nota dall'avvocato Ida Mendicino, che e' la responsabile del Coordinamento regionale della Calabria per l'integrazione scolastica. L'episodio risale allo scorso mese di gennaio ed e' accaduto in una scuola media di Catanzaro. Il comportamento della preside, tra l'altro, secondo l'avvocato Mendicino, viola le note ministeriali secondo le quali ''le gite rappresentano un'opportunita' fondamentale per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno e per l'attuazione del processo di integrazione scolastica dello studente diversamente abile, nel pieno esercizio del diritto allo studio''.

Bimbo punito a scuola con sapone in bocca

Le maestre gli avrebbero lavato la bocca con del sapone per punirlo dopo aver bestemmiato. E' accaduto a Sant'Ambrogio (Torino) ad un bimbo di otto anni, secondo la denuncia che la mamma del piccolo ha presentato ai carabinieri per abuso di mezzi di correzione. La donna ha chiesto alla scuola l'allontanamento delle due insegnanti, ma la dirigente scolastica ha sottolineato il valore delle due maestre e ha detto che non adottera' alcun provvedimento prima della decisione della magistratura.

Droga: sgominata dai carabinieri banda italo-albanese

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati hanno disarticolato un sodalizio criminale, dedito al traffico di stupefacenti, composto da cittadini italiani e albanesi. Dalle prime luci dell'alba, supportati da unità cinofile, i Carabinieri stanno notificando 6 ordinanze di custodia cautelare ad altrettanti soggetti, cinque dei quali per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti. Decine le perquisizioni tuttora in corso. Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, sono state avviate nel marzo del 2009 come stralcio dell'operazione Matrix.

Tabaccaio uccise rapinatore, l'appello: chiesti 9 anni e mezzo

Il sostituto procuratore generale di Milano Piero De Petris ha chiesto nel processo d'appello una condanna a nove anni e mezzo di reclusione per omicidio volontario e tentato omicidio nei confronti di Giovanni Petrali, il tabaccaio che nel maggio 2003, colpendoli alle spalle, uccise un rapinatore e ferì il suo complice che avevano tentato di mettere a segno una rapina nella sua tabaccheria in centro a Milano. In primo grado, nel febbraio del 2009, il tabaccaio era stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione (pena sospesa) per omicidio colposo e lesioni colpose: i giudici avevano spiegato che l'anziano commerciante era incorso in un errore di percezione perché era «sconvolto» al momento della rapina. Davanti al Tribunale di Milano la Lega ha organizzato un presidio sotto le insegne del Carroccio e del Sole delle Alpi. Lo slogan era lo stesso scandito al processo nel 2009: «Siamo tutti tabaccai».

Scoperta a Roma fabbrica falsi permessi di soggiorno

Oltre 1500 documenti falsi, tra cui circa 600 permessi di soggiorno in bianco risultati rubati, carte di identità e timbri "tarocchi" riconducibili agli Uffici immigrazione di oltre 20 questure. In due immobili-laboratorio, è stato scoperto a Roma un fiorente mercato del falso, tre persone sono indagate, di cui due in stato di fermo, con le accuse di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ricettazione e possesso di documenti falsi. L'indagine è stata condotta dagli agenti della squadra mobile, dell'ufficio immigrazione e del commissariato Colombo, della questura di Roma. A finire nella rete degli indagati sono tre persone, di cui 2 stranieri e un italiano. Per i due stranieri, trovati in possesso dei documenti e di altro materiale contraffatto è scattato il fermo di indiziato di delitto. L'indagine è stata coordinata dal sostituto procuratore della repubblica Maria Sabina Calabretta.

Sarah, Carmine Misseri: ha buttato Sarah nella cisterna

Per Carmine Misseri, fratello di Michele, le indagini sulla morte di Sarah Scazzi destavano preoccupazione. Una deduzione che gli investigatori hanno elaborato dalle intercettazioni ambientali effettuate sull’auto di Carmine. L’uomo parlando con sua moglie non nasconde una certa apprensione sullo svolgimento delle indagini, soprattutto quando scopre che il nipote di Michele, Cosimo Cosma (figlio di una sorella di Michele), si trova a Taranto presso la caserma dei carabinieri per essere interrogato. Ecco una parte del dialogo riportato da TGCom tra Carmine Misseri e la moglie Lucia il 16 novembre temendo che Cosma possa aver detto qualcosa di compromettente: CARMINE: Cosma ha aiutato zio Michele a buttare la … bambina nella cisterna… Sarah Scazzi - LUCIA: Avevo capito bene allora io… ho capito… - CARMINE: Adesso non sappiamo, non è che lo hanno trattenuto… boh… - LUCIA: Io non vengo più - CARMINE: Nemmeno io… - LUCIA: Però della telefonata ha dichiarato pure lui che ti ha chiamato a te… - CARMINE: e va be’ e lui che cazzo ne sa che mi ha chiamato scusa… sa - LUCIA: Lo hai detto tu? - CARMINE: Eh “lo hai detto tu”… che se stavano parlando quella sera… - LUCIA: Ah, cazzo come escono le cose, hai visto! - CARMINE: Quando andò la prima volta lui disse “ tutti e due noi teniamo la telefonata a quell’orario”… però se ha parlato dei cavalli e loro hanno… è giusto pure quello che ho dichiarato io. - LUCIA: Quando gli piace a loro scavano … se lo ha aiutato sono cazzi amari per tuo nipote … quello si mette guai sopra guai.

Via: TGCom

Carnevale: a Napoli in vendita il vestito Zio Michele per bimbi - video

Michele Misseri, esposto in vetrina. L'uomo accusato insieme alla figlia Sabrina dell'omicidio di Sarah Scazzi è diventato una maschera di carnevale, nel rione Sanità a Napoli. Cappello da contadino, gilet e una corda in mano, tanto per inquadrare immediatamente il personaggio. E' l'ultima trovata, di pessimo gusto, del carnevale napoletano. Ad escogitarla, un commerciante di abbigliamento per bambini, Mario Mazza che vende anche altri discutibili abiti di carnevale tra cui la maschera di Totò Riina. "E' stata solo una provocazione, non volevamo giustificare nessuno e non volevamo giustificare il personaggio. Siccome Michele Misseri, il famoso 'Zio Michele', che poi del resto non è zio a me e non è zio a nessuno... per noi è stata solo una provocazione. Poi del resto abbiamo tanti altri costumi, tipo Berlusconi e Ruby, perchè a Natale ne fanno tanti... fanno personaggi sia buoni che cattivi... del resto a carnevale ogni scherzo vale... abbiamo scherzato". Il vestito è  già stato venduto. "Alla fine comunque ne ho venduti tre... e certo non li ho convinti io, li hanno comprati loro...". Il costume è indossato da un manichino con le fattezze di un bimbo di circa sei anni che stringe in mano la corda che ricorda la tragica morte di Sarah Scazzi. Ma in vetrina, accanto a Misseri, si trovano anche i costumi di Ruby Rubacuori, un vestito a pois con un boa rosso, e di Silvio Berlusconi, un gessato scuro.


Via: TMNews
Foto dal video

mercoledì 23 febbraio 2011

Libia: continua massacro, Berlusconi smentisce fornitura di razzi

Secondo Al Arabiya sono circa 10.000 i morti in Libia e oltre 50.00 i feriti. Gheddafi aveva ordinato di bombardare i pozzi ma un pilota si e' rifiutato. La Ue coordina l'evacuazione degli europei e pensa a sanzioni. Berlusconi: No a violenze ma attenzione al

Libia, Gheddafi: Non mi dimetto, sono il leader della rivoluzione

"Non mi dimetto, sono il leader della rivoluzione. Resterò fino al sacrificio". Lo ha detto Muammar Gheddafi alla televisione di Stato libica. "L'Italia, allora grande impero, si è trovata sconfitta di fronte alla Libia - ha aggiunto Gheddafi - io sono un lottatore, ho sempre

Fosse comuni a Tripoli per i manifestanti morti, diffuso un video

Sta assumendo dimensioni spaventose il massacro in corso in Libia, dove testimoni parlano di mille morti nella furia che il regime ha scatenato contro la rivolta bombardando i manifestanti a Tripoli. In questo video, diffuso da OneDayOnEarth.org e

Costringevano figli a rubare, condannati genitori Rom

Per aver ridotto in schiavitu' i loro otto figli, due genitori di etnia Rom -Dani Duric e Silvana Novak- sono stati condannati dal Gip di Trieste a 6 anni di reclusione ciascuno. I ragazzi erano costretti a rubare negli appartamenti. La sentenza ha accolto solo in parte le richieste del Pm, Federico Frezza, che aveva proposto per i genitori degli otto ragazzi costretti a rubare negli appartamenti dieci anni di carcere ciascuno. L'indagine si e' avvalsa di numerose intercettazioni telefoniche disposte dalla Procura distrettuale antimafia di Trieste. Gli otto ragazzi - tra cui una ragazzina di 12 anni talmente abile da essere 'quotata' sul mercato dei piccoli ladri 200 mila euro - sono stati affidati a strutture assistenziali venete.

Droga: 9 arresti dai carabinieri nel Salernitano

Nove persone, accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, sono state arrestate dai Carabinieri a Scafati (Salerno). I reati contestati ai nove destinatari delle misure cautelari in carcere, sono stati tutti commessi nella cittadina scafatese a partire dall'autunno del 2009. Gli arrestati oltre ad essere assuntori acquistavano per spacciare a gruppi le sostanze stupefacenti. Sequestrate anche diverse dosi di stupefacenti nelle abitazioni di altri nove indagati.

Fonte: ANSA

Spaccio droga: telecamere per controllare la polizia

Per poter spacciare cocaina, senza essere colto di sorpresa dalle forze dell'ordine, aveva installato microtelecamere in strada che trasmettevano immagini a un televisore di 50 pollici, collocato nella sua abitazione. A scoprire ed arrestare a Napoli Emanuele Summa, 22 anni, sono stati gli agenti del commissariato di polizia 'S.Paolo' che, nel pomeriggio di ieri, in borghese, hanno fatto irruzione nella sua abitazione in via Contieri, nel quartiere Soccavo. Gli agenti di Polizia nel corso della perquisizione hanno trovato e sequestrato cocaina da confezionare, 80 euro suddivisi in banconote di vario taglio, un bilancino di precisione ed un coltello da cucina, utilizzato per preparare le dosi di droga, il tutto nascosto dietro un armadio nella camera da letto.

Sarah, nuova svolta: arrestati nipote e fratello di Misseri

Nuova svolta nelle indagini sull'omicidio di Sarah Scazzi, la giovane 15enne uccisa il 26 agosto scorso ad Avetrana. Due persone sono state arrestate nella notte dai carabinieri del Comando provinciale di Taranto e della Compagnia di Manduria: si tratta diCosimo Cosma (detto 'Mimino'), e Carmine Misseri, rispettivamente nipote e fratello di Michele Misseri, lo zio della vittima. Sono accusati di concorso in soppressione di cadavere. Avrebbero in sostanza aiutato Michele a nascondere il cadavere della piccola Sarah nel pozzo nelle campagne di Avetrana nel tentativo di distruggerlo. Nei confronti dei due arrestati sono state eseguite altrettante ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Taranto, Martino Rosati, su richiesta del procuratore aggiunto Pietro Argentino e del sostituto Mariano Buccoliero. A incastrare Cosimo, a quanto apprende l'ADNKRONOS, ci sarebbe un nuovo testimone, che avrebbe visto il nipote di Michele Misseri in atteggiamento sospetto insieme allo zio vicino al garage di via Deledda ad Avetrana, probabile luogo del delitto, nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa di Sarah.

Chiuso il rubinetto del gas, oggi riunione d'emergenza

L’Eni ieri ha chiuso il gasdotto libico Greenstream. Di gran fretta e con molte buone ragioni, considerato che la Libia è in preda a una guerra civile e che in mattinata gruppi di ribelli avevano annunciato di voler boicottare le forniture all’Italia. Non

Libia: italiani rientrati, all'aeroporto di Tripoli è il caos

Circa 180 italiani sono rientrati, all'aeroporto di Fiumicino, dalla Libia a meta' pomeriggio di ieri con un volo di linea Alitalia, un A321 da 200 posti, il primo riuscito a partire oggi da Tripoli alla volta dell'Italia. Ed il caos nell'aeroporto libico e' testimoniato proprio dal racconto di molti connazionali: "L'aeroporto di Tripoli e' ormai una sorta di campo profughi, e' sull'orlo di una crisi umanitaria, scarseggiano cibo ed acqua: c'e' la ressa di migliaia di persone in attesa di poter partire, che fanno fatica, tra spintoni e tensione, ad arrivare agli imbarchi". La compagnia di bandiera ha oggi messo a disposizione per il rimpatrio dei nostri connazionali aerei di maggior capacita' operativa di posti.

Via: AGI

Gheddafi: non mi dimetto, morirò qui come un martire

Muammar Gheddafi ha parlato in tv e ha promesso di restare in Libia fino alla fine dei suoi giorni. "Sono il leader della rivoluzione, non un presidente che si dimette", ha avvertito. "Uscite dalle vostre case e attaccate i manifestanti", ha detto il rais. "Le famiglie dovrebbero iniziare a raccogliere i loro figli. A uscire dalle loro case se amano Gheddafi". Quelli che attaccano le caserme inermi e le nostre famiglie "sono giovani drogati" ha aggiunto il leader libico, "sono giovani sedicenni che vogliono imitare l'Egitto". "Dietro di loro c'e' un gruppo di persone malate infiltrate nelle citta' che pagano questi giovani innocenti per entrare in battaglia. Chi ha designato in questi attacchi ora e' in sedi tranquille dopo aver dato loro ordine di distruggere". Italia e Usa "hanno dato razzi Rpg ai ragazzi di Bengasi". E' l'accusa lanciata dal leader libico Muammar Gheddafi in un passaggio del suo lungo discorso televisivo.

Via: AGI

martedì 22 febbraio 2011

Foto porno a minorenni, arrestato

Un uomo di 73 anni e' stato arrestato dalla polizia nel Vibonese, per pornografia minorile e detenzione di materiale pornografico. L'uomo era gia' noto alle forze dell'ordine per reati a sfondo sessuale a danno di minori. L'anziano aveva avvicinato alcuni ragazzini proponendo loro di fare delle foto, ma i minori si sono confidati con alcuni adulti che hanno segnalato il caso alla polizia.
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