sabato 30 aprile 2011

Calci e pugni contro carabinieri a Roma, arrestati

Avevano chiesto a due persone di esibire i documenti mentre erano fermi in strada, di fronte a un bar di via Monte Albino al Tuscolano, a Roma ma due carabinieri hanno dovuto fare i conti con un'inaspettata e irragionevole violenza. Ad avere la peggio sono stati i due militari della Stazione Roma IV Miglio Appio che hanno riportato rispettivamente 7 e 10 giorni di prognosi a causa delle lesioni riportate nell'aggressione portata a termine da due fratelli romani di 42 e 47 anni, quest'ultimo già conosciuto dalle forze dell'ordine. I due hanno considerato un sopruso la richiesta avanzata poco prima dai militari di esibire i documenti ed hanno pensato bene di aggredirli a calci e pugni. Fortunatamente, poco lontano dal luogo dell'aggressione, si è trovata a passare una pattuglia della Stazione Carabinieri Roma Garbatella che è intervenuta prestando soccorso ai due militari. Trattenuti in caserma, i fratelli saranno giudicati con rito direttissimo.

Scafati, chiusa parte ospedale dove è morta donna incinta

I carabinieri del Nas di Salerno hanno eseguito l'immediato sequestro dell'area operatoria dell'ospedale 'Mauro Scarlato' di Scafati, dopo aver riscontrato "criticità afferenti i requisiti igienico-sanitari-strutturali del blocco operatorio" e "la mancanza delle prescritte autorizzazioni". Il blitz dei carabinieri è stato disposto dai magistrati della Procura di Nocera Inferiore che indaga sul decesso di Maria Rosaria Ferraioli, la 23enne incinta di due gemelli morta lo scorso 25 aprile proprio in quel nosocomio dopo un ricovero per un ascesso a una gamba. I carabinieri hanno eseguito anche un'accurata ispezione del pronto soccorso e dei reparti di chirurgia, ginecologia e rianimazione. In una nota si precisa in ogni caso che le responsabilità per morte della ragazza sono ancora in corso di accertamento. Un provvedimento che ha creato una fortissima tensione tra il personale medico e paramedico.

Incidenti stradali: morti due carabinieri, "parole non bastano"

Forse una buca la causa del terribile incidente che Giovedi pomeriggio è costata la vita a due carabinieri in servizio. Le vittime, l’appuntato scelto Ugo Ragusa di 46 anni e il carabiniere Mauro Fatone di 30, erano a bordo dell’auto di servizio, una Fiat Stilo e stava percorrendo la strada provinciale 73, la Foggia Zapponeta quando il mezzo è sbandato finendo fuori strada. L’auto è entrata in una cunetta ribaltandosi su un lato e proseguendo per oltre ottanta metri su un capo di grano: un impatto violentissimo che ha fatto sbalzare i due militari fuori dall’abitacolo. I due carabinieri sono morti all’istante. ''Le nostre parole restano povere e inadeguate in questo momento''. Cosi' l'arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons. Michele Castoro, ha sottolineato la vicinanza alle famiglie dei due carabinieri morti. Mons. Castoro lo ha detto nell'omelia ai funerali delle due vittime, in una cattedrale gremita, presente il comandante generale dell'Arma, Leonardo Gallitelli.

Via: ANSA

Sposini risponde a stimoli del dolore, regolare il decorso

"Il decorso post operatorio è regolare". Così fonti sanitarie del Policlinico Gemelli definiscono le condizioni di Lamberto Sposini, sottoposto ieri sera a un intervento chirurgico nell'ospedale romano dopo che era stato colpito da una emorragia cerebrale mentre si trovava negli studi Rai di via Teulada.  Il bollettino medico riportava che "l'intervento è perfettamente riuscito". Il giornalista e conduttore risponde agli stimoli del dolore durante le visite specialistiche, apprende l'Adnkronos da fonti qualificate, che definiscono questo un fatto positivo anche se evidenziano che l'emorragia cerebrale che ha colpito Sposini era molto estesa. L'entità del danno sarà possibile conoscerla solo nelle prossime 24-48 ore, quando presumibilmente il paziente verrà svegliato dal coma farmacologico. Sembra che la zona colpita dall'emorragia sia quella dell'emisfero sinistro, che corrisponde agli stimoli del linguaggio e del movimento.

'Ndrangheta: arrestato a Sondrio latitante Francesco Crivaro

La polizia di Milano e Sondrio ha catturato, a Sondrio, il latitante calabrese Francesco crivaro, 48 anni, originario della provincia di Crotone ma da anni residente in Lombardia. Lo ha comunicato la questura di Milano. Crivaro, ricercato dallo scorso anno, è indagato per associazione mafiosa e reati in materia di stupefacenti. Il latitante, sfuggito all'arresto la scorsa estate nell'ambito della maxioperazione 'crimine' contro la 'ndrangheta con oltre 300 arresti in Lombardia e in altre regioni del nord, è stato catturato in Valtellina, dai poliziotti della Squadra Mobile di Sondrio con i colleghi della Mobile di Milano, in una località fra Morbegno e Sondrio. L'uomo era colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere per diverse e gravi imputazioni. Il latitante sarebbe responsabile del racket delle estorsioni da parte della 'ndrangheta nel Comasco.

Via: TG1 Rai

Wojtyla: piano sicurezza pronto, vigilanza terra-cielo-acqua

Quasi due mila uomini tra polizia, carabinieri, guardia di finanza, reparti speciali e gendarmeria vaticana vigileranno tra oggi e lunedì sulla cerimonia di beatificazione di Karol Wojtyla, quando a Roma è atteso fino a un milione di pellegrini, romani esclusi. La città non sarà militarizzata, ma l'attenzione sarà massima per ridurre al minimo ogni problema di ordine pubblico, compresi quelli legati ad atti terroristici. Nei giorni scorsi il capo della polizia Antonio Manganelli aveva parlato di "rischi oggettivi" da questo punto di vista. Il premier garantisce: ''Sono sicuro che tutto avverrà in modo ordinato. E' una festa che molti cattolici attendono da tempo''. Il piano sicurezza è pronto e prevede azioni via terra, aria e acqua. Il centro di Roma è stato suddiviso in tre zone con diversi livelli di attenzione. Ogni 'anello' sarà delimitato da transenne con varchi presidiati dalle forze dell'ordine con il supporto di unità cinofile. Sorvegliati speciali gli scali portuali, ferroviari ed aeroportuali presso i quali è previsto l'arrivo dei fedeli.

Via: TM News

Libia: appello in tv di Gheddafi per negoziare con la Nato

Muammar Gheddafi non intende lasciare la Libia ed è pronto a trattare con la Nato per arrivare a una soluzione politica del conflitto in corso nel Paese. In un discorso trasmesso questa mattina alla televisione di Stato, il colonnello ha invitato anche i ribelli a deporre le armi, dicendosi pronto ad accettare un cessate il fuoco, a condizione che sia rispettato da tutte le parti coinvolte. Tuttavia nel frattempo il regime ha imposto il blocco navale a Misurata, da due mesi sotto assedio, concedendo quattro giorni ai ribelli che controllano la terza città del Paese per deporre le armi in cambio di un provvedimento di amnistia. "Non lascerò il mio Paese - ha detto il leader libico - nessuno può costringermi a lasciare il mio Paese e nessuno può dirmi di non combattere per il mio Paese". Poco dopo la trasmissione del discorso del colonnello, la televisione di Stato ha riferito di un raid aereo della Nato contro un edificio vicino alla sede della tv.

Camorra: retata di Scissionisti, arresti e sequestro beni

Sei presunti appartenenti al clan degli Scissionisti attivo a Scampia e Secondigliano sono stati arrestati a Napoli dagli agenti della squadra mobile e dalla Guardia di finanza del Gico. La polizia giudiziaria ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli su richiesta dei pm della direzione distrettuale antimafia. Quattro dei sei arrestati erano gia' rinchiusi in carcere per altre ragioni. Gli indagati sono accusati di associazione mafiosa finalizzata dal traffico di droga. I sei farebbero parte del sottogruppo capeggiato da Ferdinando Cifariello affiliato al clan Amato-Pagano, i cosiddetti Scissionisti. Sempre nell'ambito dell'indagine le Fiamme gialle hanno sequestrato 4 appartamenti e due terreni per un valore di un milione di euro.

Via: Adnkronos

Venezia: sgominata baby gang di rapinatori, 10 arresti

Terrorizzavano con furti e rapine coetanei e adulti, aggredendoli a feste, in discoteca e anche in strada. A sgominare una baby gang di mestre è stata la polizia di Venezia, che nella mattinata di ieri ha arrestato dieci ragazzini tra i 16 e i 22 anni. Nel gruppo c'erano giovani italiani e immigrati tra i 16 ed i 22 anni, che avevano come base operativa una sala giochi di Mestre. Tra gli episodi, l'aggressione violenta ad un dipendente di una pizzeria per asporto: la banda aveva ordinato una decina di pizze e poi dato un indirizzo fittizio al fattorino. Al suo arrivo, il dipendente è stato accerchiato e preso a calci e pugni talmente forti da fratturargli il naso e gli arti con una prognosi di 21 giorni. La vittima era stata anche rapinata di 500 euro, del cellulare, delle chiavi del motorino, mentre gli aggressori brindavano.

Via: TG1

Salerno, NAS sequestrano 75 tonnellate di prodotti avariati

In un laboratorio industriale 75 tonnellate di prodotti dolciari sono stati sequestrati dai Carabinieri del Nas di Salerno nell'ambito dei controlli che il comando dei carabinieri per la Tutela della Salute ha disposto in accordo con il ministero della Salute, in ambito

Mafia sulla gestione dei rifiuti, sequestrati 22 mln beni

Beni per 22 milioni di euro sono stati sequestrati dalla polizia a Luigi Abbate, "uomo d'onore" del mandamento mafioso "Porta Nuova", noto come "Gino 'u mitra". Il provvedimento e' stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo a conclusione di indagini patrimoniali svolte in collaborazione dalle questure di Palermo e di Lodi e che hanno riguardato una rete di societa' cooperative, in maggioranza operanti nell'attivita' di raccolta e smaltimento rifiuti e strettamente collegate all'impresa principale "Italia 90", con la finalita' di monopolizzare il settore. Tutte le societa', riconducibili ad Abbate attraverso suoi familiari usati secondo l'accusa come prestanome, sono oggetto del sequestro. Sequestrata anche la societa' "Ecoitalia Ambiente s.r.l." con sede a Palermo e pure dedita all'attivita' di riciclaggio, trasformazione e smaltimento di rifiuti solidi urbani.

Fonte: AGI

Immigrati: riprendono sbarchi a Lampedusa dopo 10 giorni

Dopo oltre una settimana di tregua, sono ripresi nelle ultime ore gli sbarchi di immigrati a Lampedusa. Secondo quanto confermato da fonti della Guardia di finanza, infatti, ieri notte è approdata sull'isola un'imbarcazione con a boro 178 persone di origine subsahariana. Il natante, partito dalla Libia, e stato intercettato a sud di Lampedusa da una motovedetta delle Fiamme gialle che l'ha scortato sino in porto. Tra i profughi, tutti in buone condizioni di salute, erano presenti anche donne e bambini. Ieri sera, invece, erano giunti sul molo di Lampedusa 77 tunisini per i quali già nelle prossime ore saranno attivate le operazioni di rimpatrio. Al momento c'è un altro barcone, con a bordo 264 profughi, tra cui 14 donne ed un bambino, che è stato soccorso, a circa 30 miglia a sud di Lampedusa, da due motovedette della Guardia Costiera.

Via: TMNews

Poker on line illegale: truffa da 1,6 milioni euro, 46 denunce

Una banda aveva ideato un software che permetteva di vedere le carte dei giocatori durante le partite di poker online, realizzando proventi illeciti per 1 milione e 600mila euro. Sono almeno 41 le persone coinvolte nella truffa e denunciate dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Civitanova Marche, coordinata dalla procura di Macerata. In alcuni bar della provincia di Macerata e Fermo, gestiti da complici, erano stati messi senza autorizzazione dei computer da cui era possibile collegarsi a specifici siti di poker online. Ogni volta che mancavano dei giocatori al tavolo era previsto che intervenissero avversari virtuali gestiti dal banco. Solo che di virtuale non c'era nulla, perché a gestire il banco era uno della banda, da casa sua, che grazie al software vedeva le carte di tutti, comportandosi di conseguenza.

Corse clandestine cavalli, sgominata associazione delinquere

Maltrattati, dopati e costretti a correre in competizioni clandestine. Erano i cavalli le vittime del giro di affari illegali scoperto dai carabinieri di Messina che hanno eseguito 20 provvedimenti di custodia cautelare (8 arresti in carcere e 12 ai domiciliari) a carico di altrettante persone che organizzavano competizioni non autorizzate tra animali in città. Diciassette persone sono accusate di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento degli animali; tre, invece, sono i veterinari accusati di concorso esterno all’associazione. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Messina su richiesta della Procura. L’operazione è stata denominata in codice «Pista di Sabbia». Nel corso delle indagini sono state monitorate e in molti casi interrotte gare clandestine di cavalli che venivano anche riprese e diffuse via internet dai partecipanti.

Lamberto Sposini operato al cervello, condizioni critiche

Il giornalista Lamberto Sposini è stato colto da un malore poco dopo le 14 di venerdì 29 aprile, mentre si trovava negli studi de 'La vita in diretta', in Via Teulada. Dopo il primo soccorso e il trasporto al reparto rianimazione dell'Ospedale Santo Spirito, le condizioni del giornalista sono peggiorate. Intorno alle 18 è cominciato l'intervento per cercare di arginare l'emorragia celebrale del giornalista. Secondo quanto si è appreso, il malore di Sposini potrebbe essere stato causato da un'emorragia celebrale, forse un ictus. L'operazione è terminata poco dopo le 21: il conduttore resta in coma farmacologico e le sue condizioni sono critiche. Al momento non è possibile stabilire l'entità degli eventuali danni provocati dall'emorragia cerebrale. L’operazione è stata effettuata dall’equipe dell’Unità operativa di Neurochirurgia del Gemelli, guidata dal professor Giulio Maira.

venerdì 29 aprile 2011

Lamberto Sposini colpito da emorragia celebrale, gravissimo

Lamberto Sposini è in coma. Secondo quanto apprende l'Adnkronos Salute da fonti mediche, è stato colpito da un'emorragia cerebrale. Trasportato d'urgenza al Policlinico Gemelli di Roma, si tenterà un intervento neurochirurgico. Il giornalista e conduttore

Marocco, governo: "Al Qaeda dietro l'attentato a Marrakech"

Il governo marocchino sospetta il coinvolgimento di Al Qaeda nell'attentato che ieri ha fatto 16 morti a Marrakech. Lo riferisce una fonte ufficiale di Rabat. L'attentato di ieri nel cuore di Marrakech, in pieno giorno, nella celebre piazza Jemaa el Fna, in uno dei caffe' piu' frequentati dagli stranieri, il Cafe Argana ha fatto 16 morti. Nessuna rivendicazione solo la certezza, confermata dalle autorita' locali e dalla polizia, che si sia trattato di un'attentato, forse a opera di un kamikaze. Secondo le prime ricostruzioni alle 11.50 locali, le 12.50 italiane, un uomo sarebbe entrato nel locale, avrebbe ordinato un succo d'arancia e poi si sarebbe fatto esplodere, secondo un testimone oculare ascoltato da Le Figaro. Per altri aveva con se una valigetta, forse contenente quelle quattro bombe a gas a cui la polizia ha fatto immediatamente riferimento appena avuto notizia dell'esplosione. Nessun italiano tra le vittime, ma ci sarebbero sei francesi, di cui due di Marsiglia, due russi, due olandesi, due svizzeri, due tunisini, anche un britannico.

Siria: Ue pronta a misure restrittive, 500 morti dall'inizio rivolta

La maggioranza degli Stati dell' Unione europea è pronta ad adottare misure restrittive nei confronti della Siria. Lo ha detto il segretario generale del servizio diplomatico esterno dell'Ue, Pierre Vimont. "La mia impressione è che ci sia un ampio consenso sulla necessità di prendere delle misure"."Naturalmente - ha aggiunto - abbiamo bisogno di avere il consenso dei 27 Stati membri" che ne discuteranno in una riunione di ambasciatori nel pomeriggio a Bruxelles. E' arrivato intanto a 500 il numero dei morti nella durissima repressione del regime di Basher al-Assad contro la rivolta popolare che scuote il paese da oltre sei settimane. A denunciarlo e' l'organizzazione sirian per i diritti umani Sawasiah, precisando che migliaia di siriani sono stati arrestati e che decine risultano dispersi. Il numero delle vittime e' aumentato drasticamente negli ultimi giorni, dopo la stretta decisa dal regime con l'invio dei carri armati a Deraa, cuore delle proteste iniziate quasi sei settimane fà.

Arancia Meccanica a Rimini, anziano aggredito con tirapugni

Un disabile riminese di 72 ani, G.S., e' stato aggredito e picchiato selvaggiamente, la scorsa notte, da due studenti serbi, uno dei quali minorenne, che erano stati rimproverati dall'uomo perche' stavano espletando i loro bisogni nel sottopasso di viale Brindisi, a Rimini. I due stranieri non ci hanno pensato su un attimo ed hanno iniziato a picchiare selvaggiamente l'anziano con un tirapugni in metallo, lasciandolo sanguinante a terra. Poi sono scappati verso il mare. Nonostante le ferite, l'uomo riusciva ad avvertire i carabinieri fornendo ogni indicazione utile, sicche' i carabinieri si sono messi subito all'opera e riuscendo poco dopo a rintracciare i due malviventi, che intanto si erano rifugiati in una discoteca nel tentativo di nascondersi. Per il maggiorenne scattavano le manette ai polsi, il minore e' stato denunciato a piede libero.

giovedì 28 aprile 2011

Francia: Eurodisney, magistratura apre dossier su incidente

La magistratura francese ha aperto un dossier per incidente colposo contro Eurodisney dopo l'incidente che lunedi scorso ha causato cinque feriti di cui uno grave nel 'Train de la mine', una delle principali attrazioni di Disneyland Parigi. ''Abbiamo preso atto di questa decisione che spetta alla giustizia. Non abbiamo ulteriori commenti'', ha detto il portavoce del parco, Jeff Archambault. Secondo il portavoce,e' la prima volta che Eurodisney e' teatro di un incidente di questo tipo, dalla sua apertura nel 1992. La persona rimasta gravemente ferita lunedi pomeriggio ''non rischia la vita'', avevano riferito ieri i responsabili del parco. Un pezzo di fibra di vetro e di legno era caduta verso le 14:50 su un vagone nel quale avevano preso posto 25 persone, ferendo alla testa in modo grave quest'uomo di 38 anni, subito ricoverato in un ospedale parigino.

Nozze blindate per William e Kate, dislocati 5 mila agenti

Imponenti misure di sicurezza sono state adottate a Londra per garantire un tranquillo svolgimento al matrimonio del secolo. Gli agenti di Scotland Yard hanno infatti controllato palmo a palmo il percorso stabilito per il corteo nuziale: tombini, lampioni,

Afghanistan: ucciso in raid Nato numero due Al Qaeda

Il nemico pubblico numero due in Afghanistan, esponente di primo piano di Al Qaida e braccato dal 2007, alla fine il saudita Abu Hafs al-Najdi, conosciuto anche come Abdul Ghani, è stato localizzato due settimane fa nella provincia orientale di Kunar ed è stato ucciso durante un bombardamento aereo. In un lungo comunicato la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) ha confermato che l’imprendibile "Primula rossa" vicina a Osama bin Laden è proprio uno dei militanti uccisi il 13 aprile nel distretto di Dangam. La notizia ha risollevato il morale delle autorità di Kabul e delle forze di sicurezza afghane e internazionali dopo il duro colpo della clamorosa fuga ieri di quasi 500 prigionieri, fra cui oltre 100 capi talebani, dal carcere di massima sicurezza di Kandahar. Nato a Ryhad 35 anni fa, Abdul Ghani era considerato la mente organizzativa di tutti gli attentati compiuti dalla galassia talebana nelle zone tribali a cavallo tra Pakistan e Afghanistan.

Birgi: F16 italiano fuori pista, stato d'emergenza nella base

Stato d'emergenza alla base militare di Trapani Birgi a causa di un guasto a un caccia F16 dell'Aeronautica italiana in fase di decollo. Un caccia F-16 del trentasettesimo Stormo dell'Aeronautica militare ha abortito il decollo quando stava per levarsi dalla pista della

Libia, i Tornado italiani hanno compiuto il primo raid

I cacciabombardieri Tornado italiani hanno effettuato la loro prima missione di bombardamento sulla Libia: la notizia è stata confermata da fonti della Difesa. I velivoli non sono ancora rientrati alla base dopo aver effettuato il raid su obiettivi militari. In precedenza era stata diffusa la notizia della massima allerta alla base militare di Trapani Birgi, dove è di stanza il 37° stormo dell’Aeronautica. Almeno una coppia di tornado ids hanno partecipato all’attacco. I caccia sono dotati di armamento di precisione per colpire "bersagli selezionati". Dopo che il governo ha autorizzato la partecipazione delle nostre forze ai bombardamenti sul Paese nordafricano, sono due i Tornado italiani che hanno compiuto la loro prima missione. Al momento si ignorano gli obiettivi mentre, come dicono fonti del ministero della Difesa, le comunicazioni sono state assunte dalla Nato. Nel frattempo, una violenta esplosione è stata avvertita a Tripoli, che era stata sorvolata poco prima dagli aerei della Nato.

Via: TGCom

Droga: maxi operazione polizia, in manette 50 persone

La Polizia di Stato di Parma ha arrestato 50 persone ritenute responsabili di traffico e spaccio di droga. Il blitz è scattato questa mattina alle 6: ad essere colpiti 7-8 differenti gruppi dediti allo spaccio. In totale sono stati sequestrati, nel corso del tempo, 6 kg di eroina, 40 kg di hashish e 2 etti di coca. I marocchini gestivano il mercato del fumo, altri dell'eroina e cocaina. Le indagini hanno permesso di scoprire alcuni gruppi criminali, composti prevalentemente da nordafricani, ma anche da albanesi e italiani i quali, seppur operanti in diverse aree della città e con struttura autonoma, erano connessi tra loro per motivi di scambio di sostanze stupefacenti e in alcuni casi dal comune canale di approvvigionamento. L'operazione è in corso di esecuzione anche a Reggio Emilia, Modena, Bologna, Milano e Taranto, città ove alcuni componenti del gruppo avevano trasferito la propria attività.

Clandestinità: Corte Ue boccia il reato, viola direttiva europea

La Corte di giustizia della Ue ha bocciato la norma italiana che prevede il reato di clandestinita', punendo con la reclusione gli immigrati irregolari. La norma - spiegano i giudici europei - e' in contrasto con la direttiva europea sui rimpatri dei clandestini. Il caso preso in esame dalla Corte Ue e' quello di Hassen El Dridi, un algerino condannato alla fine del 2010 ad un anno di reclusione dal tribunale di Trento per non aver rispettato l'ordine di espulsione. Secondo la Corte europea di giustizia del Lussemburgo, ''una sanzione penale come quella prevista dalla legislazione italiana puo' compromettere la realizzazione dell'obiettivo di instaurare una politica efficace di allontanamento e di rimpatrio nel rispetto dei diritti fondamentali''. Il reato di clandestinita' per gli immigrati irregolari e' stato introdotto nell'ordinamento italiano nel 2009 nell'ambito del cosiddetto 'pacchetto sicurezza'.

Omicidio Rea, il marito: "Dapprima pensavo a uno scherzo"

http://www.improntalaquila.org/
Salvatore Parolisi, il marito di Carmela-Melania Rea, ha ripercorso i momenti successivi alla scomparsa della moglie sul Colle San Marco, quel 18 aprile. Dapprima il caporalmaggiore ha pensato ad uno scherzo: "Non è che mi sta facendo qualche giochino, così una cosa simpatica?", ha pensato Salvatore. Poi, vedendo che il tempo passava, ha provato a chiamarla, ma senza spaventarsi e continuando a giocare con la figlioletta. "Ho pensato pure - ha raccontato Salvatore Parolisi ieri sera alla trasmissione 'Chi l'ha Visto?' - non è che magari mi sta osservando, a volte è capitato pure che anche al mare, lei, andando in bagno, nel ritornare si nascondeva per vedere io cosa facessi, se ero geloso, magari, che ne so se mi giravo per vedere dove era, oppure io risalivo, qualche volta mi ha fatto anche risalire". Le persone sentite dai carabinieri, e quindi sospettate di aver avuto un ruolo nella vicenda o di avere delle informazioni utili, sono una ventina almeno. Nessuno al momento, comunque, e' stato iscritto nel registro degli indagati.

Via: Tgcom

mercoledì 27 aprile 2011

Omicidio del Gaudio, corpo sarà riesumato per nuove analisi

Giovedì 28 aprile sarà riesumata la salma della ragazza su richiesta della madre, Grazia Gallo, che ha sempre ritenuto che quei pochi resti irriconoscibili, non sono della figlia. La donna, non partecipò nemmeno ai funerali convinta che non si trattasse della figlia, ed ha continuato in questi anni ad invocare la riesumazione del cadavere per compiere nuove analisi. La richiesta fu presentata dall’avvocato Giorgio Pace e solo adesso è stata accolta. Romina era arrivata ad Aversa con altri colleghi per vendere contratti telefonici “porta a porta”, scomparve e fu trovata a brandelli il 21 luglio successivo. Grazia Gallo ha più volte sostenuto che la figlia sarebbe stata rapita perché, al momento della scomparsa, il padre doveva testimoniare in Germania in un p ocesso relativo ad una truffa di circa 150 milioni delle vecchie lire. Inchiesta in cui sarebbero coinvolti personaggi legati al clan dei Casalesi.

Carabinieri aggrediti: Santarelli resta gravissimo, Marino inizia a migliorare

La situazione neurologica del carabiniere Antonio Santarelli, ricoverato nel reparto di rianimazione del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, rimane invariata. Le condizioni ventilo-metaboliche sono nei limiti fisiologici e l'emodinamica è stabile. La prognosi rimane riservata. Migliorano invece le condizioni dell'altro militare: Domenico Marino ha superato la fase acuta del post-operatorio e sarà trasferito in giornata in un reparto di degenza ordinaria. E' quanto ha reso noto il bollettino medico di questa mattina dall'Azienda ospedaliero-universitaria Senese circa le condizioni dei due carabinieri aggrediti lunedì mattina da quattro giovani a Sorano (Grosseto), dopo un rave party. Dalla Procura dei minori di Firenze spiegano che il brutale pestaggio non può essere stato opera di una sola persona, ma del gruppo. Domani mattina la Procura sarà chiamata a pronunciarsi sulla convalida dell'arresto per i tre minorenni coinvolti. Intanto è intervenuto il Dipartimento per le politiche antidroga, a sottolineare che ''il grave evento di Sorano riporta drammaticamente alla ribalta la pericolosità dei Rave party illegali contro i quali questo Dipartimento si è sempre battuto, in quanto essi sono quasi sempre organizzati al di fuori delle attuali norme di tutela e sicurezza''.

Via: Adnkronos

Libia: 8 caccia italiani pronti a partire su 12 disponibili

"Per la condotta delle operazioni aeree relative alla imposizione della "No Fly Zone", sino ad ora il nostro Paese ha fornito 12 aerei da combattimento al giorno". Lo ha affermato il ministro della Difesa Ignazio La Russa nel suo intervento, che ha fatto seguito a

Uccise moglie e ferì i figli piccoli, condannato all'ergastolo

Il Gup di Catania Marina Rizza ha condannato all'ergastolo il sottufficiale dell'aeronautica militare Salvatore Capone, di 38 anni, che il 12 novembre del 2009, al culmine di una lite nella loro abitazione di Giarre, appicco' il fuoco alla moglie, Maria Rita Russo, di 31 anni, dopo averla cosparsa di liquido infiammabile, e feri' i loro due figli gemelli, un maschio e una femmina, che all'epoca dei fatti avevano tre anni. La donna mori' dieci dopo nel centro Grandi ustionati dell'ospedale Cannizzaro di Catania. Il giudice, a conclusione del processo che e' stato celebrato con il rito abbreviato, accogliendo la richiesta del pm Lina Trovato, ha ritenuto l'imputato colpevole di omicidio aggravato premeditato e del duplice ferimento dei figli. Era stata la moglie ha accusare Capone dell'aggressione e ai vicini di casa, che la stavano soccorrendo, aveva subito detto ''e' stato mio marito''.

Via Poma: Simonetta aprì al killer, Busco senza alibi

Il 7 agosto del 1990 Simonetta Cesaroni fu uccisa per amore. La terza corte d'assise del tribunale di Roma lo scrive in diversi punti delle motivazioni della sentenza con la quale il 26 gennaio scorso è stato condannato a 24 anni Raniero Busco, fidanzato con la vittima all'epoca dei fatti. I giudici sottolineano che la mancanza di movente è solo "asserita". "L'aveva lasciata già una volta, frequentava contemporaneamente altre ragazze, la trattava male, anche davanti agli altri, si accingeva ad andare in vacanza con gli amici e senza di lei e, come chiaramente riferito dalla ragazza, da lei voleva "sesso, solo sesso". Simonetta ha aperto la porta a qualcuno che conosce bene, con il quale e' pronta ad avere un rapporto. Un quadro indiziario che riconduce a Raniero Busco, che, secondo la corte, "deve ritenersi privo di alibi" e "ha cambiato negli anni versioni e orari".

Libia: F-16 Emirati esce di pista a Sigonella, pilota illeso

In mattinata un F-16 degli Emirati Arabi che proveniva dall'aeroporto di Decimomannu, ha avuto un incidente durante la fase di atterraggio nella base di Sigonella. L'aereo, uno dei velivoli a disposizione della Nato per le operazioni militari in Libia,

Strage del rapido 904: indagato Totò Riina, l'ex capo di cosa nostra

Un'ordinanza di custodia cautelare e' stata consegnata in carcere all'ex capo di cosa nostra Toto' Riina per la strage del Rapido 904 che il 23 dicembre del 1984 provoco' la morte di 16 persone. L'inchiesta che ha portato all'arresto di Riina e' stata coordinata

martedì 26 aprile 2011

Carabinieri aggrediti/ gip: ferocia inaudita, i genitori dei ragazzi sbigottiti

"Un’esplosione di ferocia inaudita". In questi termini il gip di Grosseto Pietro Molino descrive l’aggressione di cui sono rimasti vittime i due carabinieri della compagnia di Pitigliano. Un’esplosione di ferocia che, abbinata alla "spietatezza e alla lucidità successive", mette in evidenza "l’altissima pericolosità del soggetto". Il gip parla di Matteo Gorelli, 19 anni, di Cerreto Guidi, l’unico maggiorenne della sciagurata compagnia che, di ritorno dal rave di Sovana, ha reagito a un normale controllo massacrando i due carabinieri. Antonio Santarelli, che è in coma farmacologico dopo essere stato operato per la riduzione di un ematoma alla testa, "è ancora in pericolo di vita", ha spiegato Flori Degrassi, direttore sanitario dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Senese. Incredulita' e soprattutto vicinanza ai due militari e alle loro famiglie. E' lo stato d'animo di Francois Gorelli, il padre di Matteo. Gorelli ammette, come anche i genitori di uno dei minorenni arrestati, di non sapere che il figlio si fosse recato al rave party. La Toscana proporrà al governo di intervenire con una normativa che disciplini il fenomeno dei rave party, per garantire l'ordine pubblico e la sicurezza.

Fonte: La Repubblica
Via: ANSA

Uccide la compagna e poi si suicida davanti ai carabinieri

Un sessantenne prima ha ucciso a colpi di pistola la compagna, una brasiliana di 50 anni, poi ha mandato un messaggio ad un amico: "Ho ucciso la mia fidanzata". L'uomo che ha ricevuto la comunicazione ha avvertito i carabinieri dando le indicazioni sull'abitazione. È successo nel pomeriggio a Crevalcore, nel Bolognese. Ma tutto è partito da Roma, dalla segnalazione del conoscente dell'uomo. A quel punto i militari hanno attivato i colleghi modenesi, che attorno alle 16 hanno trovato il corpo della donna, una brasiliana di 50 anni uccisa a colpi di pistola in un appartamento di via Fulvio Testi. L'uomo, un 61enne pensionato, nel frattempo si era allontanato senza meta ed era poi tornato a casa sua dove conviveva con la moglie. I carabinieri sono arrivati davanti all'abitazione verso le 17,30: lui prima ha esploso un colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio e poi, prima ancora che i militari entrassero in casa, si è ucciso.

'Ndrangheta, blitz in strada a Torino per arrestare boss Demasi

Giorgio Demasi, boss della 'Ndrangheta detto ''U Mungianisi'' ricercato dal luglio del 2010, e' stato arrestato la sera del 23 aprile in corso Emilia a Torino. L'arresto e' avvenuto seguendo gli spostamenti del cugino, Rocco Demasi. La polizia di Torino, in coordinamento con gli uomini della Squadra Mobile di Reggio Calabria, stavano pedinando Rocco Demasi quando, la sera del 23 aprile intorno alle 21, a bordo della sua Alfa Romeo 159, lo hanno visto fermarsi in piazza Eugenio Montale e caricare un uomo, riconosciuto subito come il boss di Gioiosa Jonica. Gli agenti hanno circondato l'auto e arrestato il latitante in corso Emilia. Giorgio Demasi aveva un documento falso ma ha subito ammesso davanti agli agenti la propria identita'. Addosso aveva mille euro in contanti e non aveva telefoni cellulari. Il cugino Rocco e' stato bloccato per favoreggiamento. Nell'attimo stesso in cui le autovetture civetta si affiancavano alla all'Alfa costringendoli a fermarsi, pare che Demasi abbia esclamato: ''…N' dattaccaru...", ossia: ''Ci stanno arrestando". I due sono ora detenuti presso il carcere di Torino.

Ciancimino jr racconta troppo, deporrà a Maggio al processo Mori

Massimo Ciancimino "parla per eccesso" e "bisogna stare in guardia dalla sua voglia di raccontare anche ciò che non conosce", "suo padre diceva troppo poco, con lui bisogna fare attenzione perché a volte è portato a dire troppo". Così il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia in un'intervista al 'Corriere della Sera' dopo l'arresto del figlio di Vito Ciancimino. Ingroia rivendica la "estrema cautela e prudenza" da sempre adottata dal suo ufficio nei confronti delle dichiarazioni di Ciancimino jr. "Le ombre sul suo atteggiamento ci sono sempre state e non le abbiamo mai negate, ma prima d'ora non erano venute fuori le prove che fossero di una calunnia". Assente annunciato e "giustificato" oggi, Massimo Ciancimino (in carcere a Ferrara) sara' sentito il 10 maggio a Palermo, al processo in cui il generale ex del Ros Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu sono imputati di favoreggiamento aggravato dall'agevolazione di Cosa nostra. Niente aula bunker di Rebibbia, dunque, per Ciancimino jr, che dovra' 'accontentarsi' dell'aula della quarta sezione del Tribunale, a Palermo.

Fonte: TMNews
Via: AGI

Delitto Rea, appello dei pm: si faccia vivo chi telefonò al 113'

I Carabinieri e la Guardia di Finanza, accompagnati dai cani molecolari, specializzati nella ricerca di persone, hanno compiuto questa mattina un nuovo sopralluogo nella zona di Colle San Marco di Ascoli Piceno dove il 18 aprile è scomparsa Carmela Melania Rea, la donna di 29 anni assassinata e ritrovata mercoledì pomeriggio nell'area delle Casermette, a Ripe di Civitella del Tronto (Teramo), ad una decina di chilometri dal luogo della scomparsa. Le ricerche degli inquirenti si sono allargate da Colle San Marco verso Folignano (Ascoli Piceno), una distanza di 4,5 chilometri, dove la donna abitava con il marito, Salvatore Paolisi, istruttore al 235esimo Reggimento Piceno, e la loro bambina di 18 mesi. La procura della Repubblica di Ascoli Piceno e quella di Teramo, che collaborano alle indagini sull'omicidio, hanno lanciato un appello affinché la persona che, mercoledì scorso, ha telefonato al 113 per avvertire che alle Casermette c'era il corpo di una donna, si faccia viva perché la sua testimonianza può essere preziosa per l'inchiesta.

Via: Adnkronos

Roma: muore bimba di tre anni, "sul corpo segni di percosse"

La polizia sta indagando sulla morte di una bambina di tre anni, deceduta durante il trasporto all'ospedale Sant'Andrea di Roma, nella zona di Fonte Nuova. Secondo fonti sanitarie, che in queste ore stanno accertando le cause del decesso, la piccola aveva frequenti crisi epilettiche. Era affetta da una grave disabilità per cui necessitava anche di alimentazione artificiale. Dal referto emerge che la piccola presentava contusioni in varie parti del corpo ''compatibili con maltrattamenti''. Sul corpo è stata disposta l'autopsia. A quanto si apprende aveva ecchimosi sparse su tutto il corpo e il viso e presenta un morso sotto la pianta di un piede: i segni dei denti sono riconducibili a una mascella umana. A chiamare il 118 questa mattina verso le 11 sono stati i genitori della bimba che aveva avuto una crisi respiratoria. Ad accompagnare la piccola in ospedale due persone, presumibilmente i genitori, che sono state ascoltate in ospedale dalla polizia.

Pietro Ferrero, oggi camera ardente nello stabilimento di Alba

Alba e il Piemonte salutano per l'ultima volta Pietro Ferrero, amministratore delegato dell'omonima industria dolciaria scomparso lo scorso 19 aprile in Sudafrica a causa di un malore. Dalle 8, nella cittadina delle Langhe, è stata aperta in fabbrica la camera ardente che sarà chiusa questa sera alle 20. In processione un flusso costante di persone, tra dipendenti e semplici cittadini. Mercoledì alle 11 in cattedrale si svolgeranno le esequie che con ogni probabilità saranno celebrate dal segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, che già lo scorso anno celebrò la messa per la famiglia Ferrero e i dipendenti nello stabilimento. Ai funerali sono attese numerose personalità del mondo politico ed economico. La tumulazione della salma avverrà in forma strettamente privata. Le attività degli stabilimenti Ferrero della zona sono state sospese, mentre nelle altre fabbriche del gruppo verranno osservati tre minuti di silenzio. Tutta la città è in lutto cittadino: chiusi gli uffici comunali e i negozi abbasseranno le serrande.

Ex moglie di Raggio rivela: "Vacca Agusta fu uccisa"

"Francesca Agusta non e' caduta. E' stata spinta da Tirzo. Che lo aveva raccontato a Maurizio. E lui poi lo ha ha detto a me". E' quanto afferma l'ex moglie di Maurizio Raggio, Rocio Zaldivar, riaprendo i riflettori sotto una luce assai sinistra sul caso della morte della contessa Francesca Vacca Agusta, precipitata in mare dal giardino di villa Altachiara, a Portofino, l'8 gennaio del 2001. Secondo l'inchiesta che fu condotta dal pm della procura di Chiavari Margherita Ravera, quella notte la nobildonna era vittima di una intossicazione da alcol e psicofarmaci. Cadde autonomamente. Oggi, attraverso le pagine del quotidiano genovese "Il Secolo XIX", la ex moglie dello storico compagno della contessa Agusta Maurizio Raggio, rivela un retroscena che, se confermato, potrebbe riaprire il caso. Rocio Zaldivar punta il dito contro Tirzo Chazaro, l'allora compagno messicano della contessa e erede di Villa Altachiara.

Carabinieri aggrediti: condizioni stabili, un militare in coma farmacologico

Sono definite "stazionarie" le condizioni dei due carabinieri ricoverati da ieri all'ospedale Le Scotte di Siena dopo essere stati aggrediti da quattro ragazzi che avevano fermato a Sorano (Grosseto) per un controllo, dopo un rave party. Le condizioni di Antonio Santarelli e Domenico Marino sono stabili, anche se il primo continua ad essere tenuto in coma farmacologico, mentre l'altro rischia di perdere l'uso dell'occhio destro, oltre ad avere riportato vari traumi in tutto il corpo, in particolare al volto. Santarelli è stato operato con urgenza alla testa con l'obiettivo di ridurre l'ampio ematoma.  I quattro ragazzi responsabili dell'aggressione, un 19enne e tre minorenni fiorentini tra cui una ragazza di 16 anni, sono scappati a bordo della loro auto, ma sono stati fermati quasi subito da una seconda pattuglia dei carabinieri, che per arrestare la corsa del veicolo ha sparato alle due gomme posteriori. I quattro avevano anche rubato i verbali del loro controllo dalla prima gazzella. Sono stati arrestati per tentato omicidio. I tre minorenni sono stati trasferiti in una casa famiglia, mentre per il maggiorenne, Matteo Gorelli, di Cerreto Guidi (Firenze) il gip di Grosseto ha convalidato oggi l'arresto scrivendo nell'ordinanza che il ragazzo ha compiuto un gesto di "ferocia inaudita".

Via: Adnkronos

Libia, Italia annuncia bombardamenti su obiettivi mirati

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi annuncia la partecipazione ai bombardamenti dopo una telefonata con Obama. "E' un'azione ormai resa inevitabile dal ripetersi dei massacri a Misurata e in altre città libiche". In un'intervista lo afferma il ministro degli Esteri Franco Frattini, poco dopo l'annuncio nella serata di ieri del premier Silvio Berlusconi che l'Italia parteciperà ai bombardamenti della Nato sulla Libia e alla vigilia del vertice italo-francese di oggi a Roma. Una decisione che, dice Frattini, "è stata comunicata da Berlusconi a Obama col quale era in agenda una telefonata, e poi al premier britannico Cameron e al segretario della Nato Rasmussen, ma è maturata nel colloquio di quasi due ore, la settimana scorsa, col presidente del Consiglio di transizione di Bengasi". "Bombarderemo obiettivi mirati - spiega Frattini - per esempio batterie anticarro, carri armati, depositi di munizioni. Obiettivi pianificati dalla Nato che ce li indicherà di volta in volta - rileva il ministro - prima a bombardare erano 12 Paesi, adesso sono 13".

Via: Adnkronos

lunedì 25 aprile 2011

Incinta di due gemelli muore in ospedale, sette indagati

Sette avvisi di garanzia ad altrettanti medici e infermieri. Lo ha deciso la Procura della Repubblica di Nocera che sta indagando sulla morte di Maria Rosaria Ferraioli, 23 anni, incinta di due gemelli all'ottavo mese e deceduta all'alba di lunedì all'ospedale di Scafati dove era stata sottoposta ad un semplice intervento per un ascesso alla gamba. Nella notte, alle 3.30, la donna, a causa di un'improvvisa crisi respiratoria, è stata trasferita al reparto di rianimazione dove, durante le prime ore di questa mattina, è morta. Inutile anche il tentativo di salvare i due gemelli. Magistratura e Asl hanno stabilito rispettive ispezioni, mentre è stata avviata anche una istruttoria dai carabinieri dei Nas. La Commissione parlamentare sugli errori sanitari, inoltre, ha fatto sapere che aveva già richiesto la documentazione relativa ad altri due decessi di donne avvenuti nell'ospedale di Scafati nei mesi scorsi.

Carabinieri aggrediti a bastonate, uno e' gravissimo

Un equipaggio radiomobile della compagnia di Pitigliano (Grosseto) è stato aggredito questa mattina nelle vicinanze di Sorano dopo aver intimato l'alt a una vettura con quattro persone a bordo. Un appuntato dell'Arma e un carabiniere scelto sono stati massacrati di botte dagli occupanti dell'auto, armati di bastoni. I due carabinieri sono stati colpiti, a quanto si apprende, con un paletto usato per le recinzioni. I militari aggrediti sono stati trasportati in elicottero all'ospedale di Siena. L'appuntato è stato sottoposto a un intervento chirurgico per ridurre un ematoma alla testa ed è in prognosi riservata, l'altro militare invece rischia di perdere un occhio. Per inseguirli, una pattuglia dei carabinieri ha sparato proiettili alle gomme della Renault Clio con cui i quattro cercavano di fuggire dal luogo del brutale pestaggio, dopo aver lasciato i due militari riversi a terra in un lago di sangue.

Soldatessa si spara dopo lite con fidanzato, grave

Una soldatessa di 24 anni in servizio presso una pattuglia dell'esercito in servizio davanti all'Ambasciata di Algeria a Roma si è sparata un colpo di fucile alla pancia. E' grave ma non in pericolo di vita. Sul posto è intervenuta la polizia. Il fatto è accaduto intorno alle 12.30. Secondo una prima ricostruzione la giovane, originaria di Bari, dopo una lite telefonica con il fidanzato si sarebbe sparato un colpo di fucile. La ragazza, ricoverata al policlinico Umberto I, è stata sottoposta a un intervento chirurgico. Intanto sono in corso le indagini per accertare l'esatta dinamica dell'accaduto, ascoltando le testimonianze di chi era sul posto. Davanti all'ambasciata dell'Algeria stazionano sempre due camionette dell'Esercito Italiano. Sul posto è intervenuta la polizia. La giovane è una volontaria del Secondo reggimento Alpini per il progetto Strade sicure.

Via: AdnKronos

Raid aereo Nato su Tripoli, distrutta residenza Gheddafi

Un raid aereo della Nato su Tripoli ha bombardato nella notte il complesso di Bab al-Aziziyah, residenza e caserma di Muammar Gheddafi. Raso al suolo un edificio e danneggiato una sala in cui il Colonnello teneva le sue riunioni. Nel corso bombardamenti, iniziati subito dopo la mezzanotte, si sono anche interrotte per circa mezz'ora le trasmissioni di tre emittenti libiche. Per l'ufficio stampa governativo si tratta di un attentato alla vita del Colonnello. Almeno 45 persone sarebbero rimaste ferite, 15 delle quali in modo grave, mentre altre risulterebbero disperse. I giornalisti stranieri sono stati accompagnati davanti all'edificio distrutto quando ancora i vigili del fuoco erano impegnati a domare le fiamme. Per il figlio di Gheddafi, Seif-al-Islam, è stato un attacco "vile". E la missione che la Nato sta conducendo il Libia a capo della Coalizione internazionale è solo ''una battaglia persa'' e i raid compiuti contro gli obiettivi di Tripoli, come quello odierno che ha colpito il bunker di Gheddafi, ''spaventano solo i bambini''.

Via: Adnkronos

Raptus a Varese: ex finanziere uccide la figlia a coltellate

Una donna di 30 anni è stata trovata ieri senza vita, colpita da almeno tre coltellate in pieno petto, sul pavimento della casa in cui vive il padre, in un residence a Gavirate, sul lago di Varese. Il fratello, che è riuscito a scappare in strada dopo essere stato ferito a sua volta ad un fianco dall'uomo, adesso è ricoverato in ospedale in gravi condizioni anche se sarebbe fuori pericolo. Il padre dei due, trovato dai carabinieri ancora nell' appartamento, vicino al corpo della figlia, è stato portato in caserma per essere interrogato. Gli investigatori non hanno infatti ancora chiarito il movente e stanno ancora ricostruendo la dinamica. Il padre dei due ragazzi, un ex finanziere in pensione di 69 anni, vive nel residence da pochi mesi, dopo essersi separato dalla moglie, che vive dalle parti di Luino, sempre in provincia di Varese. Ora si scaverà anche nella vita della famiglia per cercare di spiegare il terribile gesto.

Camorra: arrestato Vincenzo Schiavone, cassiere Casalesi

Il latitante Vincenzo Schiavone, 36 anni, ritenuto il 'cassiere' del clan dei Casalesi, è stato arrestato dalla polizia la notte di Pasqua a Sant'Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino. Ricercato dall'ottobre 2008, Schiavone, che fa parte dell'elenco dei 100 latitanti più pericolosi, è accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione pluriaggravata, ricettazione e porto e detenzione illegale di armi da fuoco. L'arresto è avvenuto nell'ambito di un'operazione coordinata dal servizio centrale operativo della polizia. Schiavone risulta indagato per aver partecipato al clan dei Casalesi, che, operando sull'intera area della provincia di Caserta e altrove, si avvale della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che ne deriva, per la realizzazione di attività criminali. E' stato calcolato che il fatturato mensile del clan gestito da Schiavone si aggirava intorno ai 300mila euro mensili.

Via: AdnKronos
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