giovedì 30 giugno 2011

Ergastolo per Restivo, giudice: "Lei non uscira' mai di prigione"

Danilo Restivo, il 39enne italiano accusato di aver assassinato Elisa Claps a Potenza oltre 17 anni fa, e' stato condannato all'ergastolo per l'assassinio di Heather Barnett il 12 novembre 2002 a Bournemouth nel Dorset. Lo ha deciso il giudice inglese Michael Bowes."L'accusa ha argomentato che le circostanze in cui e' stata uccisa Elisa Claps assomigliano cosi' strettamente alle circostanze in cui e' stata uccisa Heather Barnett che non si possono essere dubbi che entrambi gli assassini siano l'opera di una stessa persona: cioe' di Danilo Restivo", ha detto il giudice. Fuori dall'aula la sorella di Heather Barnett, Denise Voir, ha dichiarato che le famiglie Barnett e Claps sono felici ora che Restivo e' per sempre in prigione. Tutti e 12 i membri della giuria sono tornati in aula per ascoltare la sentenza. Alcuni sono scoppiati in lacrime ascoltando le dichiarazioni finali lette in aula per conto di Caitlin, che allora aveva 11 anni, e di Denise. Il giudice Woods ha detto che l'assassinio della Barnett e' stato cosi' orribile e "depravato" che nessun periodo minimo di detenzione - ad esempio i 30 anni - sarebbe stato appropriato. "Non trovo circostanze attenuanti. Non c'e', a mio avviso nessun periodo minimo. Lei non sara' mai rilasciato di prigione" ha detto Woods.

Poliziotto reagisce a rapina moto, spara e uccide malvivente

Un poliziotto, libero dal servizio, ha ucciso ieri sera nella piazza principale di Aversa, grosso centro del casertano, un uomo di 31 anni Pasquale Pilleri, di S. Arpino, comune a nord di Napoli e confinante con la provincia di Caserta, gia' conosciuto alle forze dell'ordine, che tentava, insieme con un complice in via di identificazione, di sottrargli lo scooter sul quale era seduto insieme con la fidanzata. Secondo una prima ricostruzione, i due rapinatori hanno individuato l’agente fuori servizio che stava viaggiando sul suo motociclo assieme alla fidanzata. La presenza di una donna seduta sul sellino posteriore, la giovane età del guidatore hanno fatto pensare a un "colpo facile". È arrivata quindi la frase di prassi: "Dammi questa moto", ma non la consegna. L’agente ha fatto finta di scendere per consegnare il motoveicolo, ma contemporaneamente ha estratto la sua pistola e ha fatto fuoco battendo sul tempo Pasquale Pilari che aveva in mano una calibro 9x21 con il colpo in canna. I quattro colpi esplosi dall'arma del poliziotto hanno raggiunto in pieno il pregiudicato, mentre il complice scappava a piedi e si dileguava nel dedalo di vicoli del centro storico.

Camorra: decapitato clan Belforte, volevano infiltrarsi a Roma

Decapitato il clan camorristico dei Belforte, vecchio sodale della Nuova camorra organizzata di Cutolo, poi divenuto socio dei Casalesi, con infiltrazioni nel ciclo dei rifiuti e del cemento, anche nella Capitale. All'alba, nella sua residenza di

Camorra: indagato capo Mobile di Napoli per favoreggiamento

Il capo della squadra mobile di Napoli, Vittorio Pisani, è indagato con l'accusa di favoreggiamento nei confronti dei titolari di un ristorante, nell'ambito dell' inchiesta della Dia nei confronti di affiliati al clan Lo Russo. Lo ha confermato all' ANSA il Procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore. Secondo quanto emerso dalle indagini della Procura di Napoli, il capo della squadra mobile Vittorio Pisani avrebbe rivelato all'imprenditore Marco Iorio notizie riservate sull'inchiesta in corso, consentendogli così di sottrarre beni al sequestro e di depistare le indagini. Alle indagini hanno dato un contributo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Lo Russo, ex capoclan dell'omonima organizzazione criminale attiva nel quartiere Miano, che ha riferito, tra l'altro, degli stretti legami di amicizia tra lui e il capo della squadra mobile. Su Pisani ha preso posizione il capo della Polizia, Antonio Manganelli: "Confermo stima e fiducia nel dottor Vittorio Pisani, che destinerò ad altro incarico per corrispondere alle determinazioni dell'autorità giudiziaria, nella quale ripongo altrettanta fiducia''.

Via: ANSA
Foto: Polizia di Stato

mercoledì 29 giugno 2011

Denise, pentito D'Assaro: "Dopo rapimento bimba nascosta in ristorante"

La piccola Denise Pipitone, la bambina di 4 anni rapita l'1 settembre 2004 da Mazara del Vallo (Trapani) mentre giocava davanti alla sua abitazione, "dopo il rapimento fu portata al ristorante 'Lo squalo' di Mazara e poi a Palermo". A raccontarlo oggi in aula, al processo che si celebra davanti al tribunale di Marsala, e' stato Giuseppe D'Assaro, il pluriomicida oggi pentito, ex marito di Rosalba Pulizzi, sorella del padre naturale di Denise, Pietro Pulizzi. "A dirmelo fu la mia ex moglie - ha spiegato D'Assaro durante il contro esame - al ristorante rimase fino all'indomani". Il ristorante cessò l’attività nel 2008. D'Assaro ha anche sostenuto di avere fatto in passato "furti e rapine assieme a Pietro Pulizzi" ma di non essere "mai stato processato per questi fatti". Sono due gli imputati del processo, Jessica Pulizzi, oggi 24enne, sorellastra di Denise, accusata di concorso in sequestro di minorenne e il suo ex fidanzato italo-tunisino Gaspare Ghaleb, accusato di false dichiarazioni al pm. L'udienza e' stata rinviata al prossimo 12 luglio.

Via: AGI

Guasto a centrale ossigeno, bimbo muore in ospedale a Torino

Un bambino di origine venezuelane è morto poco prima delle 16 all'ospedale Regina Margherita di Torino a causa di un guasto alla centrale di distribuzione dell'ossigeno dove erano in corso dei lavori. E' quanto si apprende da fonti ospedaliere. Il bambino, che avrebbe compiuto 10 anni ad agosto, era un paziente oncologico dell'ospedale e si trovava ricoverato in condizioni gravissime. Il bambino, che era debolissimo, era in rianimazione e intubato, al momento del guasto non ha quindi più ricevuto l'ossigeno dal respiratore. I medici sono immediatamente intervenuti ma non c'è stato nulla da fare. Il fatto è stato denunciato dall'ospedale alla Procura di Torino. Sono stati cinque i bambini coinvolti nel problema al guasto alla centrale. "E' un episodio grave, su cui va fatta una verifica immediata, per questo ho chiesto l'intervento dei carabinieri del Nas in servizio presso la Commissione d'inchiesta", ha detto Ignazio Marino, presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale.

Via: Adnkronos
Foto archivio

Restivo colpevole in Inghilterra, rinviato con rito abbreviato in Italia

Danilo Restivo è stato giudicato colpevole da un tribunale inglese per l'omicidio di Heather Barnett, compiuto a Bournemouth, nel Dorset, nel 2002. Una giuria composta da sette uomini e due donne ha ritenuto il 39enne responsabile della morte della donna. La giura ha impiegato poco meno di cinque ore per raggiungere il verdetto. Quel 12 novembre 2002 fu Danilo Restivo ad ammazzare e mutilare Heather Barnett nel bagno dell' abitazione della vittima. Sempre oggi Danilo Restivo è stato rinviato a giudizio a Salerno, con rito abbreviato, per l'uccisione di Elisa Claps. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Salerno ha ammesso la richiesta della difesa. L'accusa gli contesta l'omicidio volontario pluriaggravato dai motivi abietti e dalla ferocia. "Ci aspettavamo il rito abbreviato perché ci sembra l'unica difesa possibile - ha detto all'Adnkronos Gildo Claps, fratello di Elisa - Accogliamo positivamente questa decisione del giudice perché noi, come famiglia, siamo interessati che venga fatta giustizia quanto prima perché sono 18 anni che aspettiamo. Non ci saranno in questo modo lunghe liste testimoniali e si arriverà presto ad un esito''.

Via: Adnkronos

Strage Viareggio: bandiere a lutto in città, familiari chiedono giustizia

Nella notte tra il 29 e 30 giugno 2009, a Viareggio va in scena l’ennesima strage ferroviaria: 15 morti, 30 feriti gravi ustionati, 17 di loro moriranno in seguito in modo orrendo, portando il totale dei morti a 32. A due anni di distanza, Viareggio ricorda, con

Melania: chiesto incidente probatorio, testimone smentisce Parolisi

Gli avvocati di Salvatore Parolisi indagato per l'omicidio della moglie Melania Rea, hanno depositato in Procura ad Ascoli Piceno una richiesta di incidente probatorio che "servirà per accertare luogo, ora, giorno, dinamica della notte, individuare l'aggressore o gli aggressori e tutti gli elementi che potrebbero essere utili in relazione alla morte di Melania Rea", ha spiegato Valter Biscotti, che insieme al suo collega Nicodemo Gentile, assiste il caporal maggiore dell'Esercito. Intanto ci sarebbe un nuovo teste nella vicenda dell'omicidio di Melania Rea. La nuova testimone, secondo le informazioni in mano al settimanale "Oggi", domani in edicola, avrebbe dichiarato di essere arrivata al parco di Colle San Marco alle 14 e di esserci rimasta senza interruzioni fino alle 15,30 aggiungendo poi di non aver visto ne' Salvatore, ne' Melania, ne' la loro figlia, in quel lasso di tempo. Un racconto che smentisce dunque Parolisi che agli investigatori ha sempre dichiarato di aver perso di vista la moglie mentre si trovavano in quel parco, dopo che lei si era allontanata per cercare un bagno.

Fonte: TMNews
Via: AGI
Foto: Il Segnale

Camorra: maxi-sequestro da 50 milioni a capo clan Vomero

Beni per complessivi 50 milioni di euro sono stati sequestrati nel napoletano, ma anche a Roma, a Raffaele Petrone, 67 anni, considerato dagli inquirenti la mente economica del clan Cimmino-Caiazzo, una delle famiglie di camorra piu' potenti di Napoli ed egemone nel quartiere residenziale del Vomero. Petrone, con precedenti per associazione a delinquere di stampo mafioso, falso, truffa, estorsione, rapina, contrabbando furto, incendio, appropriazione indebita e reati contro la pubblica amministrazione, e' agli arresti domiciliari a Viterbo. Sigilli a 36 tra appartamenti, negozi, depositi e magazzini, tra cui un noto bar di piazza Medaglie d'oro a Napoli. Tra i beni sequestrati dalla sezione misure di prevenzione patrimoniali della polizia e dai Gico della guardia di finanza 7 terreni, 4 ville sul litorale domitio, un negozio a Roma, 8 societa' tra srl, sas e ditte individuali con interessi che vanno dalla ristorazione all'installazione di manufatti metallici, al noleggio di videogiochi. Inoltre 27 rapporti bancari e postali, 28 tra auto e moto, compresa una Ferrari 360 Modena. Parte del patrimonio era intestato a familiari che fungevano da prestanome.

Via: AGI
Foto dal web

Tangenti Enac: fermato Pronzato, ex consulente di Bersani

Tangente da 40.000 euro sull'appalto da un milione e mezzo dell'Enac per il collegamenti aerei low cost tra l'isola d'Elba e Roma Urbe, Firenze e Pisa. Con l'accusa di corruzione, la Guardia di Finanza ha arrestato Franco Pronzato, membro del consiglio d'amministrazione dell'Enac, coordinatore nazionale dell'area Trasporto aereo del Pd (autosospeso dal partito) ed ex consulente dell'allora ministro dei Trasporti, Pierluigi Bersani. Con lui sono stati arrestati gli imprenditori Viscardo e Riccardo Paganelli (director e amministratore della società Rotkopf Aviation) e Giuseppe Smeriglio (titolare della Ri.Energy). Per quanto riguarda la posizione di Smeriglio, l'ordine di custodia cautelare avrà efficacia per 45 giorni. Il gip ha osservato come non ci si trovi "di fronte ad un episodio isolato". Il pagamento della mazzetta sarebbe stato effettuato per accelerare le pratiche necessarie al rilascio del Coa alla Rotkpof Aviation.

Cassazione, sentenza choc: lecito coltivare marijuana in casa

Via libera dalla Cassazione alla coltivazione, sul terrazzo di casa, di una piantina di marijuana perché il fatto, nonostante il rigido orientamento delle norme sugli stupefacenti, non ha alcuna portata offensiva. Per questa ragione i supremi giudici hanno respinto il ricorso con il quale il procuratore generale della Corte di Appello di Catanzaro ha protestato contro l'assoluzione di un ragazzo di 23 anni sorpreso con una piantina di 'maria' sul balcone della sua abitazione a Scalea (Cosenza). Con questo verdetto i supremi giudici - sentenza 25674 - sembrano volersi lasciare alle spalle quella giurisprudenza che ha stabilito che deve essere sempre punita la coltivazione di sostanza stupefacente. In particolare la Cassazione, per sdoganare dalla soglia di rilevanza penale il possesso della piantina di canapa indiana, fa riferimento a un principio giuridico che, sebbene timidamente, ha già fatto capolino nella giurisprudenza di merito e di legittimità e che tira in ballo la necessità che il possesso limitato di piante o principi droganti sia in grado di procurare danni. In pratica, ad avviso dei supremi giudici occorre sposare la linea di giudizio che individua nella problematica dell'offensività la leva destinata in futuro ad innovare tutto il sistema penale.

Via: LEGGO

Afghanistan: commando talebani contro hotel a Kabul, 18 morti

Un commando armato ha attaccato ieri sera l'Hotel Intercontinental di Kabul,  il più grande hotel di Kabul. L'attacco si è concluso dopo varie ore di scontri a fuoco e di esplosioni con un bilancio di 18 morti, di cui dieci civili ed otto kamikaze. Gran parte delle vittime - tra cui non vi sono italiani - sono dipendenti dell'albergo. In un comunicato emesso durante la notte, il ministero dell'Interno ha annunciato la fine dell'attacco durato cinque ore, precisando all'ANSA che tutti i membri del commando sono stati uccisi. Il momento determinante per porre fine all'operazione - cominciata verso le 23 di ieri sera - è stato l'intervento degli elicotteri della Nato che hanno ucciso tre talebani che si trovavano sul tetto dell'hotel da dove sparavano con armi automatiche e lanciavano bombe a mano. Da parte loro i talebani del Mullah Omar hanno rivendicato l'attacco, sostenendo che i morti provocati sarebbero una cinquantina.

martedì 28 giugno 2011

Libia: 100 giorni dal conflitto, verso utilizzo Predator italiani

Le operazioni militari della Nato in Libia sono entrate ieri nel loro centesimo giorno. Nonostante i raid aerei dell'Alleanza atlantica stiano dando un supporto indispensabile all'opposizione ribelle, Muammar Gheddafi non mostra la minima intenzione di lasciare il potere. A tre mesi dai primi sorvoli nella zona orientale della Libia da parte dei jet francesi, la Nato continua a bersagliare vari obiettivi lungo tutto il Paese. L'Operazione ''Unified Protector'' ha visto finora circa 5 mila missioni aeree da attacco condotte dai jet della Nato. E potrebbero essere gli aerei-spia italiani l'arma in piu' della Nato per individuare i movimenti delle truppe di Gheddafi: prende decisamente corpo l'ipotesi di un possibile utilizzo dei velivoli senza pilota Predator dell'Aeronautica militare per l'operazione Unified Protector in Libia. Gli studi di fattibilita' sono stati effettuati in queste settimane dagli stati maggiori ed hanno dato esito positivo. Attualmente gli aerei dell'Alleanza colpiscono una cinquantina di obiettivi al giorno, la maggior parte a Tripoli, Misurata, Brega e nelle montagne di Nafusa.

Fonte: ASCA
Via: Adnkronos

Taranto, sequestrati 470mila oggetti Thun falsi: una denuncia - video

Oltre 470 mila oggetti da collezione ornamentali contraffatti del marchio altoatesino Thun, sono stati sequestrati in un’operazione congiunta condotta al porto di Taranto da militari della guardia di finanza e da personale della dogana. Il bottino ha un valore

'Ndrangheta: operazione dei carabinieri, in manette 12 affiliati

I carabinieri del Ros hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Genova, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia. Si tratta di un'operazione che ha interessato anche Sarzana. Dodici le misure nei confronti di 12 indagati per associazione di tipo mafioso, ritenuti gli esponenti di vertice di proiezioni delle cosche della 'ndrangheta reggina in Liguria. I provvedimenti scaturiscono da una manovra di contrasto, avviata dal Ros nel 2008, che ha documentato le dinamiche associative che operavano sull'intero panorama ligure sotto il coordinamento criminale del capolocale di Genova Domenico Gangemi. Tra gli indagati Alessio Saso e Aldo Praticò, rispettivamente consigliere regionale e comunale del Pdl, con l'accusa di aver promesso favori elettorali alle elezioni regionali del 2010, nell'ambito dell'operazione "Maglio 3" dei carabinieri della sezione Anticrimine del Ros.

Camorra: operazione Highlander della Dia, 10 arresti

La Dia di Napoli ha eseguito nella provincia di Caserta dieci provvedimenti di fermo emessi dalla Dda di Napoli a carico di pregiudicati appartenenti all’organizzazione camorristica dei Casalesi. L’operazione Highlander colpisce il gruppo camorristico riconducibile al gruppo Schiavone - Russo, facente capo a Francesco Schiavone detto Sandokan e Giuseppe Russo detto 'o padrino, egemone nei territori di Casal di Principe, Orta di Atella, Gricignano e Succivo. Arrestato anche Franco Russo, fratello del capoclan. Gli arresti sono avvenuti dopo accertamenti effettuati dalla Dia napoletana su alcune storsioni, per un totale di 50mila euro solo nell'ultimo trimestre, a imprenditori edili e commercianti. Uno degli imprenditori è stato inoltre sequestrato e trasportato nel bagagliaio di un’autovettura in una masseria isolata nella zona di Casal di Principe dove è stato pesantemente intimidito e costretto a pagare la tangente.

Abusi su bimba 10 anni, arrestato patrigno a Catania

Un uomo di 32 anni è stato arrestato da agenti della polizia postale e delle Comunicazioni di Catania in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip Laura Benanti. L'uomo avrebbe abusato sessualmente della figlia di 10 anni della propria compagna. L’indagine era stata avviata dopo la segnalazione di un’insegnante che aveva appreso dalla bimba di avere subito attenzioni sessuali da parte del patrigno. Il racconto era avvenuto subito dopo un incontro tra personale della polizia postale e alunni della scuola frequentata dalla vittima, sul tema dei rischi in cui si può incorrere sul web, e quindi anche sulla pedofilia. Il patrigno, saputo della denuncia, ha reso piena confessione alla Procura, spiegando di essere stato anche lui da bambino vittima di abusi sessuali. L’operazione, si sottolinea in ambienti investigativi, conferma l’importanza degli incontri effettuati dalla polizia nelle scuole.

Tav, Berlusconi: bisogna andare avanti o si resta fuori da Ue - video

Non saranno le proteste a fermare la realizzazione dell'opera Torino-Lione. "Abbiamo ascoltato tutti, sentito le ragioni delle diverse parti e lavorato per arrivare a soluzioni condivise - ha detto il premier Silvio Berlusconi parlando con alcuni parlamentari della maggioranza - ma ora non si può più perdere tempo altrimenti rischiamo di restare fuori dall'Europa e questo sarebbe inaccettabile". Anche il ministro del lavoro Maurizio Sacconi ritiene che "non debba essere consentito a una minoranza di fermare un'opera che tantissima parte del Paese e del territorio ritiene assolutamente necessaria". Che per l'Italia si tratti di una priorità lo dice anche il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli, proprio mentre in Val di Susa l'avvio del primo cantiere della Tav è stato accompagnato da scontri con feriti tra polizia e no tav. Ma l'intervento delle forze dell'ordine, difeso dal ministro dell'Interno Roberto Maroni ("si sono comportate molto bene"), fa scoppiare la polemica politica, con l'opposizione che chiede che le infrastrutture non si costruiscano con il manganello.


Via: LEGGO

Prostituzione, sfruttavano minorenni: 16 arresti in Calabria

Sedici persone sono state arrestate dai Carabinieri nell'ambito di una vasta operazione denominata Flesh Market in provincia di Cosenza, con l'accusa di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile. I provvedimenti, eseguiti a Corigliano Calabro, Cassano Ionio, Rende e Rossano sono stati emessi dal Gip presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Emanuela Costa. Dalle indagini partite nell'agosto del 2010, e' emerso uno scenario che coinvolge ragazze minorenni italiane avviate alla prostituzione fin dall'eta' di 12 anni, offerte ad insospettabili e facoltosi clienti. Due delle ragazze, tra gli arrestati, da vittime sarebbero poi diventate carnefici, avviando alla prostituzione le sorelle più piccole. Gia' nel marzo scorso furono arrestate 8 persone, che sfruttavano ragazzine minorenni appartenenti a famiglie indigenti e furono accertati anche casi di violenza sessuale.

Via: AGI

Afghanistan, muore bimba 8 anni portando bomba talebani

Una bambina afgana di 8 anni è morta nell'esplosione di una bomba nascosta nella borsa che le era stata affidata dai miliziani perchè la portasse alle forze di polizia afgane. A quanto riferisce il ministero dell'Interno afghano, la bambina è morta sabato scorso nella provincia di Uruzgan, nel sud dell'Afghanistan. "I nemici della pace e della stabilità hanno commesso un altro crimine imperdonabile e vergognoso - ha dichiarato il ministero - una borsa carica di esplosivo che le avevano detto di portare alla polizia". La bambina, "in buona fede, ha preso la borsa e si è diretta verso una vettura della polizia. Quando si è trovata vicino al veicolo, il nemico ha fatto esplodere la bomba a distanza, uccidendo la bambina innocente", ha aggiunto. La scorsa settimana, invece, gli agenti pachistani hanno bloccato una misteriosa bimba di 9 anni, di cui non si trova la famiglia, con indosso una cintura di dinamite nel distretto di Lower Dir.

Foto: http://www.agi.it/

Ustica: nuovo testimone oculare, duello aereo sulla Sila

A 31 anni dalla strage di Ustica un nuovo testimone racconta sul blog "Notte Criminale'', per la prima volta il duello aereo che si svolse nei cieli della Calabria, a Sellia Marina, in provincia di Catanzaro. Quella sera il testimone, che ha chiesto riservatezza sulla

Omicidio Mollicone: dopo 10 anni 5 indagati, anche maresciallo CC

"Finalmente oggi è arrivata un po' di luce, per me è un giorno importantissimo": così, Guglielmo Mollicone commenta emozionato, al telefono con Tmnews, la notizia dell'iscrizione di 5 persone nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio

lunedì 27 giugno 2011

No-Tav in fuga: blitz della polizia, scontri in Val di Susa

Tensione in Val di Susa dove le forze dell'ordine hanno dato il via al blitz per consentire l'allestimento del cantiere per la Torino-Lione nell'area della Maddalena di Chiomonte (Torino). Agli agenti si sono opposti centinaia di manifestanti chiamati a raccolta nella notte. Almeno 2mila uomini in divisa si sono schierati sui tre fronti dell'area del cantiere presidiata dai No Tav. Sul posto sono arrivati anche alcuni mezzi pesanti, ruspe e pale meccaniche per rimuovere le barricate. Le forze dell'ordine avevano dato 15 minuti di tempo per sgomberare l'area. Allo scadere del tempo e' iniziato il lancio di lacrimogeni verso i manifestanti che bloccavano l'ingresso all'area all'altezza della centrale elettrica. Alla fine fra le forze dell'ordine si contano 27 feriti, colpiti dagli oggetti lanciati dai manifestanti. Contro gli agenti sono stati lanciati anche tronchi di alberi dall'area sovrastante la parte alta della galleria Ramats.

Stupri di gruppo su ragazzine, arrestati due minorenni

Hanno costretto per quattro mesi due ragazzine di 12 e 14 anni, insieme o separatamente, ad abusi o ad assistere ad atti sessuali in luogo pubblico. Destinatari di due ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale per i minorenni di Napoli due ragazzi di 17 e 16 anni. I due minori sono stati affidati ad una comunità perché accusati di violenza sessuale di gruppo, corruzione di minori ed atti osceni. Il 16enne è figlio di un affiliato al clan camorristico Ferrara Cacciapuoti ed un suo zio materno è il reggente del gruppo criminale, attualmente latitante. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri di Villaricca, nel napoletano, in base alla decisione emessa dal gip lo scorso 24 giugno. Le indagini sono state avviate dopo che le due ragazzine avevano confidato quanto costrette a subire alle loro insegnanti. Gli arrestati sono stati portati nel Centro di Prima Accoglienza di Napoli di viale Colli Aminei.

domenica 26 giugno 2011

Fano: 15enne stuprata da branco di tre minori, denunciati

Una ragazza di 15 anni è stata violentata sabato notte a Fano (Pesaro Urbino) da tre minorenni. La vittima è stata trascinata sulla spiaggia e violentata a turno, mentre nella zona del Lido si stava svolgendo la notte bianca. I tre sono stati identificati e denunciati qualche ora dopo: sono tutti 16enni umbri di Città di Castello, in vacanza con le famiglie in due camping di Fano. La quindicenne era in compagnia di alcune amiche. Durante la serata le giovani hanno conosciuto in modo del tutto occasionale altri tre ragazzi. Dopo alcuni minuti passati insieme, i tre hanno trascinato per un braccio la ragazzina in spiaggia, nonostante il tentativo di reazione delle altre ragazze. Poi l'hanno violentata a turno. Quando è riuscita a fuggire, la 15enne è tornata dalle amiche in stato di choc. Accompagnata in ospedale, i medici hanno riscontrato lesioni e segni di violenza sessuale.

Foto dal Web

Fratelli uccisi: rabbia del padre, l'omicida interrogato in carcere

Il padre dei fratelli Palummieri si è presentato ieri due volte davanti alla casa di Riccardo Bianchi, il 21enne milanese che ha confessato di aver ucciso l'ex fidanzata e il fratello. L'uomo è andato una prima volta sotto lo stabile dove vive la famiglia Bianchi, ha urlato alcune frasi confuse poi si è allontanato. E' tornato successivamente e ha tentato di entrare al numero 13. Quindi il custode lo ha bloccato e il padre delle due vittime lo ha colpito con una testata, prima di allontanarsi in sella a una moto. Intanto e' iniziato alle 9.30 nel carcere milanese di San Vittore l'interrogatorio per la convalida dell'arresto di Riccardo Bianchi. Il 21enne è accusato di duplice omicidio volontario e di violenza sessuale per aver ucciso il suo migliore amico e la sorella, sua ex fidanzata la quale è stata anche picchiata e violentata prima di essere soffocata con un sacchetto di plastica. Il giovane, rinchiuso in una cella speciale del carcere, è sorvegliato a vista, nel timore che tenti di togliersi la vita.

Via: http://www.ilsecoloxix.it/
Foto: http://www.tmnews.it/

Traffico curdi nel nord europa, 37 arresti della Gdf

La guardia di finanza provinciale di Ancona e il Gico hanno sgominato la principale organizzazione criminale transnazionale che gestisce il flusso di clandestini iracheni di etnia curda verso il nord Europa. Centinaia di migranti che dal Kurdistan iracheno, attraverso la Turchia e la Grecia, arrivano nei porti italiani dell'Adriatico, per essere poi trasferiti in Svizzera, Austria, Germania, Francia, Paesi Bassi, Danimarca, Gran Bretagna, Norvegia e Svezia. Trentasette le ordinanze di custodia cautelare per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina emesse dal gip di Ancona (13 con mandato di arresto europeo), in parte ancora in corso di esecuzione, a carico di altrettanti curdi iracheni, un egiziano e un cittadino montenegrino. Ottanta gli indagati nel corso dell'operazione, in codice 'Frozen bread' (pane surgelato).

Fonte: Tg1 Rai

P4: indagato il generale della GdF Michele Adinolfi

Il capo di stato maggiore della Guardia di Finanza, generale Michele Adinolfi, e' indagato dalla procura di Napoli nell'inchiesta P4. I reati ipotizzati nei confronti dell'alto ufficiale sono rivelazione di segreto e favoreggiamento personale. Il generale Adinolfi, secondo gli inquirenti, avrebbe fatto arrivare - tramite un'altra persona - notizie riservate sull'inchiesta a Luigi Bisignani, principale indagato per la P4: notizie che gli sarebbero arrivate da un altro generale della Gdf, il comandante interregionale dell'Italia meridionale Vito Bardi, in servizio a Napoli, anche lui indagato e che ha chiesto che si proceda per calunnia nei confronti di Bisignani e di eventuali altre persone che lo accusano. Il nome del generale Adinolfi sarebbe emerso nel corso di un interrogatorio al deputato del Pdl Marco Milanese, ex ufficiale della Finanza, indagato per corruzione in un'altra inchiesta. I magistrati Curcio e Woodcock hanno già sentito il generale Adinolfi che, secondo quanto si apprende, ha respinto ogni accusa.

Fonte: ANSA
Foto: ANSA

sabato 25 giugno 2011

Rende: tre minori arrestati per violenza di gruppo e rapina

Tre minorenni sono stati arrestati dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza su disposizione del tribunale per i minori di Catanzaro con l'accusa di violenza sessuale di gruppo e rapina. I tre secondo quanto hanno accertato i militari dell'Arma diretti dal colonnello Francesco Ferace comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza, nella notte tra venerdì e sabato scorso, si sono introdotti in un appartamento di Rende in provincia di Cosenza, dove due prostitute esercitano la loro professione. Una volta all'interno hanno abusato sessualmente delle due donne rapinandole anche dei soldi, computer, orologi e altri oggetti che hanno trovato nell'appartamento. I carabinieri sono risaliti alla loro identita' e li hanno arrestati in accordo con la Procura dei minori di Catanzaro. Si tratta di ragazzi tra i 16 e i 17 anni, appartenenti a famiglie definite "normali" dagli investigatori.

Rifiuti, Procura Napoli: "epidemia colposa", indagati

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per epidemia colposa a causa dell'emergenza rifiuti. Lo dice all'ADNKRONOS il procuratore capo Giovandomenico Lepore, precisando: "E' stato aperto un fascicolo per epidemia colposa, in base a dati rilevati sia da un punto di vista visivo, dal momento che la spazzatura in strada c'è e la vediamo, sia in seguito alle dichiarazioni di cattedratici relative al rischio della possibilità di un'epidemia", spiega Lepore. "Dobbiamo accertare se questo rischio c'è - sottolinea Lepore - Per questo abbiamo aperto un fascicolo, per fare accertamenti. I rifiuti in strada ci sono, il caldo c'è, disinfestazioni non se ne fanno". Rispondendo alla domanda se tra gli indagati ci siano amministratori locali della vecchia o nuova amministrazione, Lepore risponde: "Non è un problema di vecchi o di nuovi. Certo è che la responsabilità igienica e della salute della città fa capo a determinati soggetti".

venerdì 24 giugno 2011

E' morto Peter Falk a 83 anni, addio tenente Colombo

L'attore Peter Falk, l'indimenticabile tenente Colombo della serie tv, è morto all'età di 83 anni. Il suo ghigno e lo sguardo solo apparentemente stralunato sono diventati familiari a milioni e milioni di telespettatori grazie ad uno dei 'cult' televisivi più apprezzati e longevi: 'Colombo' che ancora oggi in replica ottiene ascolti ragguardevoli. Ma la carriera di Peter Falk, nato a New York il 16 settembre 1927, era iniziata ben prima della fortunata serie ed era andata ben oltre con ruoli cinematografici importanti. Per ironia della sorte, una disgrazia infantile, aveva contribuito al suo successo: il particolare sguardo dell'attore, che lo aveva subito caratterizzato aiutandone la riconoscibilità e la carriera, era dovuto infatti ad una protesi oculare che portava da quando, all'età di tre anni, gli era stato rimosso l'occhio destro a causa di un tumore. Nel 2008 gli venne diagnosticato il morbo di Alzheimer.

Via: Adnkronos

Milano: fratello e sorella uccisi, confessa l'ex fidanzato

Riccardo Bianchi ha confessato il duplice omicidio della sua ex fidanzata Ilaria e Gianluca Palummieri. Il ventunenne, dopo un lungo interrogatorio ha riferito al pm Cecilia Vassena di aver prima accoltellato Gianluca, poi di aver immobilizzato, violentato e soffocato l'ex fidanzata. "Ho fatto tutto da solo - ha detto -. Ho accoltellato Gianluca, poi ho soffocato Ilaria". Per ore Ilaria e' stata in balia del suo killer. Per lui è scattato il fermo con l'accusa di duplice omicidio e sarà trasferito a San Vittore. Ha raccontato agli inquirenti di aver vegliato i due cadaveri per ore. Ilaria, 21 anni, è stata uccisa nel suo appartamento in via Gozzoli a Milano, mentre il corpo di Gianluca è stato ritrovato avvolto in un lenzuolo e con 20 coltellate all'addome, è stato ritrovato dietro a un cassonetto dei rifiuti in via Salvo d'Acquisto a Rho da un dipendente della nettezza urbana.

Massacro di Gela, catturato il presunto assassino

Dopo tre giorni di fuga è stato bloccato dai carabinieri il presunto assassino della strage di Butera. È Giuseppe Centorbi, 40 anni, precedenti penali a suo carico, sospettato di aver ucciso martedì scorso con colpi di pistola Filippo Militano, la moglie, Giuseppa Carlino, e il figlio tredicenne, Salvatore. Il raptus omicida sarebbe scattato all’alba di martedì quando Centorbi, vedendo a circa 100 metri dal suo cascinale il vicino-nemico arare con il trattore quel terreno conteso, è andato a prendere la pistola calibro 7,65, illegalmente detenuta, con la quale gli avrebbe sparato 14 colpi, uccidendolo all’istante. Centorbi, per completare la vendetta, avrebbe quindi raggiunto la casa di Militano uccidendo prima il figlio del suo nemico, e poi la moglie, che era una sua cugina di secondo grado. La sequenza della strage è stata illustrata dal procuratore di Gela, Lucia Lotti, e dai carabinieri.

Mazara: abusi su bimba 4 anni, arrestati padre e madre

Avrebbero maltrattato e abusato della figlia di 4 anni. Con questa agghiacciante accusa una coppia, lui un pregiudicato di 40 anni, lei di 27, è stata arrestata dalla polizia a Mazara del Vallo, nel Trapanese. Secondo la procura, la bimba veniva legata a una sedia, picchiata e costretta ad assistere ad atti sessuali anche di gruppo e a guardare video hard. La piccola è stata affidata a una comunità. L'uomo deve anche rispondere di favoreggiamento della prostituzione. La donna è invece accusata della violenza sulla figlia. Il padre viveva, da quanto accertato dai poliziotti, nella stessa casa con due donne con nessuna delle quali era sposato. Oltre che con la madre della piccola abitava infatti con una donna di 41 anni, indagata nell'ambito della stessa indagine insieme ad altri tre mazaresi. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Marsala, su richiesta del Pm Bernardo Petralia.

Melania Rea, è stata uccisa con una tecnica militare

Melania Rea, la giovane madre ritrovata morta nel bosco delle Casermette, è stata uccisa con tecnica militare. Secondo quanto scrive Il Messaggero, che riporta le carte dell'autopsia effettuata sul corpo della madre 29enne trovata morta nel bosco delle Casermette, la donna e’ stata messa a tacere con una mano sulla bocca, le è stata procurata una tremenda torsione del capo e poi è partita la prima coltellata alla gola, un colpo fortissimo con effetti amplificati proprio da quella torsione, il più forte - anche se non mortale - di tutti e trentadue i colpi che le sono stati inferti. Si chiama 'assalto alla sentinella', in gergo i militare perché si tratta della tecnica specifica, studiata in mille addestramenti, per neutralizzare, appunto, l’uomo di guardia. Questa ricostruzione della tecnica usata per uccidere Melania è al centro dell'interrogatorio in corso di svolgimento del marito Salvatore Parolisi, indagato per omicidio volontario.

Roma: professore di liceo stalker seriale, arrestato

Un professore romano di 38 anni, docente di Storia e Filosofia in diversi licei della Capitale, è stato arrestato dai carabinieri della sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Roma, per molestie ed atti persecutori. L'uomo da dieci anni terrorizzava e perseguitava, con telefonate a sfondo sessuale, sia le sue colleghe che le sue studentesse, minacciandole e spaventandole facendo credere che fosse a conoscenza delle loro abitudini di vita. In alcuni casi il professore, arrivava a infastidire anche le famiglie delle vittime. L'uomo chiamava di solito da telefonini a lui non riconducibili, relativi a sim ricaricabili alimentate tramite 'scratch cards' acquistate in diversi esercizi commerciali romani, operazione che non consente l'identificazione dell'acquirente. Ogni volta recitava un personaggio diverso: dal vecchio in ospedale all'infermiere, fino ad appartenenti alle forze dell'ordine.

Milano: fratello e sorella trovati morti, un fermo

Due fratelli sono stati trovati morti nella notte: una ragazza ventunenne nel suo appartamento a Milano, il fratello in una strada a Rho. A indicare il luogo dove trovare il corpo della ragazza e' stato un coetaneo della vittima, che intorno alle 2.15 si e' presentato al commissariato di Bonola in stato confusionale, poi accompagnato in Questura, dove avrebbe indicato l'indirizzo preciso. La ventunenne abitava nell'appartamento col fratello che invece e' stato trovato morto in strada con diverse ferite da taglio. Il giovane, che è stato arrestato per duplice omicidio, avrebbe già fatto le prime ammissioni, e la polizia starebbe cercando dei complici. Tra Baggio, il quartiere di Milano in cui è stata trovata morta la ragazza, e Rho, la distanza è di 14 chilometri. Il ragazzo agli inquirenti avrebbe fatto ammissioni anche riguardo all'omicidio del fratello della fidanzata, ma potrebbe non aver agito da solo.

Ubriaco investi' ragazza, condannato per omicidio volontario

Il gup di Catania, Laura Benanti, ha condannato Mercoledì scorso a 10 anni e 4 mesi di reclusione, Diego Pappalardo, un giovane di 23 anni che il 24 gennaio del 2009, mentre era alla guida della sua Mercedes Classe A, ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti, si scontrò con una Ford Fiesta provocando la morte di una ragazza, Sonia Siclari, e il ferimento di cinque giovani. Il ragazzo, condannato per omicidio volontario, il giorno della tragedia forzò anche un posto di blocco dei carabinieri. Il giovane è stato giudicato con rito abbreviato: l’accusa aveva chiesto una condanna a 11 anni. Il gup ha stabilito inoltre che l’imputato, figlio di un imprenditore, versi una provvisionale di un milione e 50mila euro ai familiari della vittima, presenti all’udienza. Ad inizio mese è stata lanciata una proposta di legge di iniziativa popolare sull’ “omicidio stradale” che mira ad inasprire le pene per chi uccide.

Melania all'amante del marito: "Lascia Salvatore o racconto tutto"

Melania, la donna straziata con coltellate 32 coltellate il 20 aprile in un bosco nel Teramano, avrebbe telefonato all'amante del marito Salvatore. In una di queste conversazioni, secondo La Stampa, avrebbe minacciato la rivale in amore, Ludovica, di rivelare tutto ai superiori del marito, sollevando uno scandalo in caserma con conseguenze prevedibili per i due amanti. "Se non lasci stare mio marito, vi rovino. Vi faccio perdere il posto a tutte e due: vado a dire a mio padre e in caserma che te la facevi con mio marito mentre eri la sua allieva", questo il tono delle telefonate con la soldatessa. Gli investigatori sospettano che Parolisi, indagato con l'accusa di aver ucciso la moglie, per paura di compromettere la carriera, a cui teneva più di ogni altra cosa, avrebbe deciso di mettere a tacere Melania. Al centro delle indagini, c'è sempre la convinzione che Melania non sia mai stata nel bosco nel Teramano dove è stato ritrovato il corpo. Chi ha ucciso la donna, infatti, avrebbe trasportato poi il cadavere per una messinscena. Oggi l’interrogatorio di Salvatore Parolisi, marito di Melania Rea e indagato per omicidio. Un giorno decisivo, che assieme a quelli che lo seguiranno, ha una valenza fondamentale.

giovedì 23 giugno 2011

Caserta: lite dopo partita di calcio, un morto e un ferito

Tragico epilogo dopo partita a Sant'Arpino, nel casertano, dove nella tarda serata di ieri un ragazzo, Elpidio Inannicelli, 24 anni, è stato ucciso e un altro è rimasto gravemente ferito. Al termine dell'incontro di calcio amatoriale alcuni dei partecipanti all'incontro hanno avuto una lite. Alcuni giocatori dopo essersi allontanati sono poi ritornati aggredendo due dei giovani con i quali avevano litigato: è nata una colluttazione, culminata con l'accoltellamento dei due giovani. Uno dei due, colpito alla gola, è morto mentre veniva portato all'ospedale di Aversa (Caserta). L'altro ferito, Giulio Iorio, 24 anni anche lui, è stato invece sottoposto a intervento chirurgico e poi ricoverato in gravi condizioni nel reparto di cardiochirurgia. Sul caso sta indagando la polizia e il commissariato di Aversa. Il giovane che ha sferrato le coltellate è stato identificato, e sembra essere una persona colpita da un provvedimento di divieto di assistere a competizioni sportive.

Via: AdnKronos

Gheddafi alla tv: "spalle al muro, ma voi siete assassini"

In un messaggio audio trasmesso dalla tv libica ieri sera, il leader libico, Muammar Gheddafi, ha affermato di essere ''essere con le spalle al muro", ma di non temere la morte e la battaglia contro l'Occidente "crociato". che "proseguirà fino nell'Aldilà". "Combatteremo finchè voi non sarete spacciati", ha aggiunto il rais, omaggiando il suo stretto collaboratore Khaled el Hamedi, che nel recente bombardamento della Nato a Sorman, lunedi' scorso, ha perso la moglie e altri membri della sua famiglia. "Noi non abbiamo paura - ha poi proseguito Gheddafi - Non cerchiamo di restare in vita o a metterci in salvo". Alla Nato, invece, l'affondo: "Voi dite 'colpiamo i nostri bersagli con precisione', assassini! Un giorno vi risponderemo allo stesso modo e le vostre case diventeranno bersagli legittimi", ha tuonato il Colonnello. Domenica sera, la Nato ha ammesso di aver causato vittime civili nel raid contro un quartiere della capitale libica.

Afghanistan, Obama annuncia ritiro 33mila soldati entro 2012

Annunciando un calendario di ritiro dall'Afghanistan più rapido di quanto richiesto dai comandanti militari, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha affermato che 10 mila soldati torneranno a casa entro la fine dell'anno e che altri 23 mila

Sequestrati beni per 200 milioni di euro a Salvatore Mazzei

Beni per un valore di 200 milioni di euro sono stai sequestrati a Lamezia Terme dai carabinieri del Noe e del Comando provinciale di Catanzaro. Il provvedimento, emesso dal tribunale di Catanzaro su richiesta del procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, ha interessato il sorvegliato speciale Salvatore Mazzei, risultato titolare, attraverso terze persone, di numerose societa' e imprese operanti in diversi settori, oltre che di un patrimonio mobiliare ed immobiliare sproporzionato al reddito dichiarato. Tra i beni sequestrati figurano 70 fabbricati, 215 terreni, una cava per l'estrazione di inerti, 25 società, 30 automezzi e un hotel, ma al fisco aveva dichiarato redditi irrisori. Negli ultimi anni, in particolare, la sua dichiarazione dei redditi era stata di 2.887 euro nel 2009, 8 mila euro nel 2008 e nessuna entrata nei quattro anni precedenti. Una sproporzione così ingente da fare scattare i controlli incrociati dei carabinieri.

Via: CN24

Lampedusa: barcone con 840 profughi, stupro durante traversata

E' approdato nella serata di ieri al molo Commerciale di Lampedusa un barcone con a bordo 840 profughi, tra cui 117 donne e 28 bambini. L'imbarcazione, avvistata mentre si trovava in avaria a circa 16 miglia dall'isola, è stata 'scortata' da 4 motovedette della Guardia Costiera e altre due della Guardia di Finanza, ed è arrivata in porto molto lentamente. I profughi sono stati portati in parte al centro d'accoglienza e alla stazione marittima. Intanto, la Squadra Mobile di Agrigento ha fermato 4 tunisini per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Uno di loro, presunto capo della banda che avrebbe organizzato lo sbarco dello scorso 15 giugno, è accusato anche di violenza sessuale per aver abusato di una donna durante la traversata dalla Tunisia a Lampedusa. Lo stupro si sarebbe inoltre ripetuto anche all'interno del centro d'accoglienza. Le indagini sono scattate dopo la denuncia della vittima.

Via: AdnKronos

Ritrovati in hotel Milano i gioielli di Evita Peron rubati nel 2009

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, in collaborazione con la Policia Nacional spagnola, hanno ritrovato nella stanza di un hotel di Milano una parte dei gioielli appartenuti ad Evita Peron e rubati il 17 dicembre 2009 in una gioielleria di Valencia, in Spagna. I gioielli sequestrati hanno un valore di circa 6 milioni di euro, sui 10 milioni totali. Secondo quanto riferiscono i carabinieri, il bottino di preziosi sottratti nella gioielleria "Joyas Sofia" è frutto del "maggior rip-deal" (un'operazione di cambio fraudolenta) consumato a livello europeo. Autori della truffa furono almeno sette cittadini rom, uno dei quali (un 40enne serbo) fu catturato nel maggio del 2010 sempre dal personale del Nucleo investigativo di Milano. All'hotel del ritrovamento i carabinieri sono arrivati seguendo il filo delle loro lunghe indagini, in cui hanno avuto ampio spazio le intercettazioni, cominciate una settimana dopo la supertruffa di Valencia.

Via: TMNews
Foto dal Web

Abusi su detenuta: arrestato maresciallo dei Carabinieri

Il comandante della stazione dei carabinieri di Parabiago, nel Milanese, è stato arrestato perché avrebbe abusato per due giorni di una donna polacca che era stata arrestata per un furto. L'uomo avrebbe compiuto le violenze sessuali all'interno della caserma. Dalle indagini è emerso che il maresciallo avrebbe abusato anche di altre sei donne, tra cui una prostituta. Gli investigatori parlano di un periodo che va tra il 2004 e il 2010: coinvolte in tutto 7 ragazze, più altre 4 per cui il reato risulta prescritto. A far scattare l'inchiesta che ha portato il comandante in manette la denuncia di una giovane ragazza polacca del 17 gennaio scorso. La ragazza, arrestata per un furto all'interno di un supermercato ha raccontato di aver ricevuto abusi da parte dell'uomo, toccamenti invasivi. Il capo dipartimento Forno invita, se ci sono persone che hanno subito fatti gravi, a rivolgersi al Nucleo Investigativo di Monza o all'ufficio della procura.

Foto: http://www.ansa.it/

mercoledì 22 giugno 2011

Sandri: rubata auto di Gabbo, ricompensa del padre

Giorgio Sandri, il papà di Gabriele, il tifoso ucciso nel novembre del 2007 in un’area di servizio sulla A1, nei pressi di Arezzo, la offre a "chiunque gli riporti la Smart nera di suo figlio o almeno gli oggetti che erano nell'abitacolo". È targata DD502CK. Gliel'aveva comprata nel 2006, l'anno prima della sua morte. Papà Giorgio racconta che Gabbo "aveva usato la Smart anche la notte prima di essere ucciso, per recarsi al Piper Club, dove lavorava come dj. Da allora avevo lasciato tutto esattamente com'era". Quell'auto non è una reliquia, il papà la usa sempre: ci va da casa al negozio ogni giorno. Appreso del furto, la mamma Daniela ha pianto tutto il giorno. "La disperazione è totale perché quella Smart per noi ha un valore affettivo incommensurabile". "Dentro l'auto - racconta il fratello Cristiano Sandri - ci sono alcuni oggetti che Gabriele aveva lasciato li', un cappellino, dei cd fatti da lui, una sua foto".

Roghi di rifiuti nella notte a Napoli, ad Acerra non si sversa

A Napoli l'emergenza rifiuti si aggrava, con un cattivo odore diffuso e persistente in diverse zone della città. Si registra intanto una nuova notte di roghi e proteste. Sono stati infatti 30 gli interventi dei vigili del fuoco per immondizia e cassonetti dati alle fiamme tra il capoluogo campano e provincia. Molte inoltre le azioni di blocco stradale con cassonetti rovesciati e spazzatura sulla carreggiata, dal centro di Napoli, in via Nardones, fino alla zona di Pianura e quella del mercato, in via Padre Ludovico da Casoria. E proprio nel giorno in cui il Tar autorizza l'utilizzo del sito per stoccaggio provvisorio dei rifiuti, che il primo cittadino di Caivano aveva bloccato con apposita ordinanza, ad Acerra dopo le violente proteste un altro sindaco, Tommaso Esposito, firma un'ordinanza per evitare di accogliere i sacchetti di spazzatura provenienti dal capoluogo. Nei giorni scorsi il primo cittadino era sceso in piazza a protestare schierandosi in prima linea.

Tafferugli davanti alla Camera tra precari scuola e agenti

Lanci di uova e pomodori e di una bomba carta hanno segnato la manifestazione dei Cobas della scuola in corso davanti alla Camera mentre il premier, Silvio Berlusconi, ha parlato in Aula per la verifica di Governo. La manifestazione di precari della pubblica amministrazione davanti alla Camera si è improvvisamente accesa con lancio di pedardi ed ortaggi contro la polizia che, in assetto antisommossa, ha creato un cordone ad una trentina di metri dall’ingresso della Camera dove sono terminate da poco le comunicazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La polizia con elmetti e scudi antisommossa é entrata nella zona controllata dai manifestanti per alleggerire la pressione. La tensione è salita quando è stato lanciato grosso petardo all'indirizzo delle forze di polizia: da lì è partita una leggera carica delle forze dell'ordine e dai manifestanti è proseguito il lancio di fumogeni, uova, pomodori e patate.

Via: Il Sole 24 Ore
Foto: Rai

Napoli: truffa all'Inps da 1 milione euro, arrestati 20 falsi invalidi

Carabinieri e Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito, su delega della Procura di Napoli, misure cautelari personali e patrimoniali nei confronti di 20 falsi invalidi, che dal 2004 si stima abbiano truffato all'Inps 1,1 milioni di euro. L'indagine prosegue un'inchiesta dei militari dell'Arma che ha già portato a 131 altri arresti e al sequestro di beni per diversi milioni di euro. Le persone arrestate sono tutte residenti nella zona di corso Umberto nel capoluogo partenopeo. Le indagini hanno interessato un'associazione per delinquere dedita a produzione e falsificazione della documentazione sanitaria necessaria a far ottenere pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento a persone che non ne avevano alcun titolo. Dal 2004 ad oggi, le persone nei cui confronti i finanzieri e i carabinieri stanno eseguendo le misure sono accusate di aver truffato all'Inps oltre oltre 1.100.000 euro.

Migliora Sposini, esce da terapia intensiva ed è in buono stato

Continuano a migliorare le condizioni di salute di Lamberto Sposini tanto che i medici del policlinico Gemelli, dove è ricoverato, hanno deciso il suo trasferimento dal reparto di terapia intensiva ad un reparto di degenza, dove il giornalista proseguirà la riabilitazione
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...