mercoledì 31 agosto 2011

'Ndrangheta, Dia di Reggio Calabria sequestra beni per 30 mln

La Dia di Reggio Calabria a sequestrto beni mobili ed immobili ad un imprenditore di Gioia Tauro, Marcello Fondacaro, di 52 anni, indicato dagli investigatori come espressione della cosca Mole' della 'ndrangheta. Il provvedimento e' stato emesso dal tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura distrettuale antimafia e si basa sulla sentenza emessa nei confronti del medico in seguito all'operazione 'Tempo'. Il valore complessivo del provvedimento di sequestro si aggira intorno ai trenta milioni di euro. Tra i beni sequestrati sono 5 societa', tra cui 3 che operano nell'ambito sanitario, in provincia di Roma, Trapani e Reggio Calabria. Le altre due societa' sequestrate operano nel settore immobiliare ed edilizio. E' stato sequestrato anche un terreno edificabile di 25 mila metri quadri, di cui 22 mila metri quadri circa a Ricadi (Vibo Valentia) in una zona di rilevantissimo interesse turistico. Il procuratore aggiunto di Reggio Calabria ha sottolineato la validita' della "strategia di colpire anche i patrimoni dei colletti bianchi, ai quali il medico e' certamente riconducibile".

Via: Adnkronos

Uragano Irene: 40 i morti, resta l'emergenza inondazioni in Usa

Dopo il passaggio di Irene la situazione resta di emergenza per inondazioni e allagamenti in ampie zone del Nord-Est degli Usa. I morti sono ora 40 e migliaia di persone rimangono senza elettricità. Nello stato del Vermont, si sono registrate le più gravi

Sarah: udienza rinviata, famiglia Scazzi chiede 33mln risarcimento

Il gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere ha accolto la richiesta di rimessione del processo presentata dall'avvocato Franco Coppi, difensore di Sabrina Misseri ed ha sospeso l'udienza preliminare per l'omicidio di Sarah Scazzi, rinviandola al 10 ottobre prossimo. Nel contempo il gup ha disposto la trasmissione degli atti alla Cassazione, della quale attendera' la decisione sulla richiesta di rimessione del processo. Ammonta a 33 milioni di euro, con una provvisionale di 300mila euro, la richiesta di risarcimento danni depositata dai legali della famiglia Scazzi, costituitasi parte civile, nei confronti dei Misseri. Giacomo Scazzi, sua moglie Concetta e il loro figlio Claudio hanno chiesto in udienza preliminare tre milioni di euro a testa nei confronti di Michele Misseri, la figlia Sabrina e la moglie Cosima, più un milione di euro a testa nei confronti di Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele, accusati con lui della soppressione del cadavere. Non è stata ancora quantificata invece la richiesta di risarcimento danni per l’ex badante di casa Scazzi, la romena Maria Ecaterina Pantir, anche lei costituitasi parte civile.

Fonti: ANSA, Il messaggero
Foto: ANSA


Taranto, violento scontro tra auto e pulmino: 3 morti e 15 feriti

Tragico incidente all'alba di questa mattina, sulla statale jonica, alle porte di Chiatona. Tre persone sono morte, una quarta è un pericolo di vita, almeno 15 i feriti. Secondo la prima ricostruzione di carabinieri, polizia stradale e vigili del fuoco, a provocare l'incidente sarebbe stata una Fiat Punto di colore rosso che, lanciata a forte velocità, non è riuscita a evitare un camion fermatosi al bordo della strada per problemi ai freni. Subito dietro la Punto sopraggiungeva un pulmino carico di braccianti agricoli che si stavano recando al lavoro nei campi e che ha tamponato la Punto. Nel violento impatto sono deceduti i due occupanti dell'auto e una bracciante. Sul posto, oltre a polizia stradale e carabinieri, i vigili del fuoco che hanno dovuto faticare per estrarre i corpi dalle lamiere, e ambulanze del 118. Nell'incidente sono rimaste ferite una quindicina di persone, alcune in maniera molto grave. Dalle 5 il traffico sulla jonica è bloccato, in particolare quello in direzione della Calabria. Accertamenti sono in corso per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente.

Fonte: La Repubblica

Disabile lasciato a terra su volo Alitalia: rispettate tutte le normative

Un disabile si è visto rifiutare l'imbarco su un volo Alitalia Roma-Milano perchè i responsabili della compagnia hanno giudicato incompleta la dichiarazione richiesta per persone in carrozzina. È la denuncia che fa il presidente della Federazione italiana per il

Immigrati: protesta al Cie di Lampedusa, sassaiola contro agenti

Tunisini in rivolta al Centro di identificazione ed espulsione di Lampedusa. Oltre 200 extracomunitari hanno protestato contro i rimpatri, urlando in coro "Libertà". I migranti hanno oltrepassato le sbarre del Cie, cercando di raggiungere il centro dell'isola. Una fuga cominciata con un un tentativo di rivolta da parte di una trentina di maghrebini, che hanno protestato dopo avere appreso che alcuni loro connazionali erano stati rimpatriati con un ponte aereo. Le forze dell'ordine, intervenute sul posto in massa, hanno però dirottato la manifestazione verso il molo Favaloro, dove avvengono gli sbarchi. Lì i tunisini hanno bloccato la strada ed hanno continuato a protestare per diverse ore. Solo nella tarda serata di ieri il corteo è stato indirizzato nuovamente verso il Cie di contrada Imbriacola, ma qui gli altri tunisini presenti hanno iniziato una fitta sassaiola contro le forze dell'ordine e un carabiniere e un finanziere sono rimasti feriti, anche se non gravemente, dal lancio di alcune pietre. I due feriti sono stati medicati nel poliambulatorio dell'isola. La situazione è poi tornata alla normalità.

Via: Tm News

martedì 30 agosto 2011

Bimbo di 5 anni abbandonato alla Stazione Termini, si cerca madre

Un bambino rom di 5 anni, proveniente dall'Europa dell'est, è stato trovato domenica sera alla stazione Termini di Roma da solo, abbandonato vicino a un ristorante. E' stato il personale del locale a segnalare ai carabinieri il piccolo che girovagava da diverse ore all'interno dello scalo ferroviario. Il bambino è stato ora affidato a una struttura di accoglienza, vista l'impossibilità di rintracciare i genitori. Ai militari, tramite una ragazza romena che ha fatto da interprete, il piccolo ha raccontato di essere arrivato al ristorante con la mamma e che questa si sarebbe allontanata dicendogli che doveva comprare le sigarette. La donna però non ha fatto più ritorno. I carabinieri sono al lavoro per rintracciare la donna: starebbero visionando anche le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della stazione. Non risultano al momento denunce di smarrimento del piccolo né segnalazioni di incidenti che avrebbero impedito alla donna di tornare a prendere il figlio. Si rafforza dunque l'ipotesi che il bambino sia stato volontariamente abbandonato.

Fonte: TG1

Omicidio Roma: Dodo scriveva, chi uccide resta impunito in Italia

«In Italia chi uccide viene lasciato in libertà senza che venga preso alcun provvedimento». Lo scriveva Edoardo Sforna in un compito in classe, due anni prima di essere assassinato da un killer ancora senza volto. Frasi di un vecchio tema, ritrovato dal suo professore di religione, che suonano in modo sinistro a una settimana dall'omicidio feroce e al momento senza spiegazioni del diciottenne romano. Il funerale di 'Dodò ha raccolto lunedì scorso centinaia di persone fuori e dentro la piccola chiesa di San Matteo a Morena, periferia della capitale. A poca distanza dalla casa del ragazzo e non tanto lontano dal luogo dove è stato ferito a morte, davanti alla pizzeria per la quale lavorava come fattorino. I carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati continuano a sentire e risentire familiari, amici, conoscenti e colleghi di Sforna per ricostruire quanto più esattamente possibile i suoi ultimi giorni di vita. È lì che potrebbe nascondersi la causa della fine violenta. «Non avremo pace fino a quando i criminali che hanno ucciso Edoardo non saranno assicurati alla giustizia», ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.


Fonte: LEGGO

Afghanistan: scoppia bomba, feriti due paracadutisti italiani

Questa mattina due paracadutisti italiani sono rimasti lievemente feriti dallo scoppio di un ordigno artigianale improvvisato (Ied) che ha coinvolto il mezzo Lince sul quale viaggiavano nelle vicinanze della base italiana di Camp Snow, nell'Ovest dell'Afghanistan. Lo riferisce una nota del ministero della Difesa, specificando che i due militari non sono in pericolo di vita. "I due paracadutisti sono al momento ricoverati presso l'ospedale militare di Farah ed hanno già avvisato le rispettive famiglie", si legge nella nota. I militari italiani, riferisce il comando militare di Herat, stavano svolgendo una attività di ricognizione e di affiancamento con i colleghi del Reggimento San Marco che a breve sostituirà il 186esimo Reggimento di Paracadutisti della Folgore nella zona sudest di responsabilità del contingente italiano. I due paracadutisti, che non sono in pericolo di vita, sono al momento ricoverati presso l'ospedale Militare di Farah ed hanno già avvisato le rispettive famiglie. L'ultimo episodio in cui sono rimasti feriti militari italiani nel paese asiatico risale al 19 agosto scorso.

Fonti: Tm NewsReuters

Doping: sostanze vietate e falsi certificati medici per atleti, arresti

I carabinieri della sezione Antidoping del Reparto Analisi con il supporto del Nas di Napoli, alla fine di un'articolata indagine coordinata dal sostituto procuratore Federico Manotti della Procura della Repubblica di Massa, hanno eseguito 4 ordinanze di custodia

Manovra, Iva bloccata e pensioni solo sugli anni effettivi di lavoro

Il governo riscrive la manovra bis da 45 miliardi di euro. Non ci sarà l'aumento dell'iva e neanche la patrimoniale sugli evasori. Nel menu di modifiche alla manovra che esce dal lungo confronto di Arcore ci sono, invece, interventi che riguardano il trattamento fiscale delle coop e le pensioni, con il calcolo dell'anzianità che sarà effettuato sui soli anni effettivi lavorati, escludendo quelli riscattati per l'università e il servizio militare, che pure saranno conteggiati ai fini del calcolo dell'ammontare dell'assegno. Saltano proprio i punti più contestati del decreto approvato dal Cdm, il contributo di solidarietà sopra i 90mila euro di reddito e l'abolizione dei piccoli comuni. Mentre viene attenuato l'impatto della manovra sugli enti locali, per circa 2 mld. È una nota di Palazzo Chigi a sintetizzare i termini dell'accordo raggiunto. Prevista, poi, la «riduzione dell'impatto della manovra per comuni, province, regioni e regioni a statuto speciale». L'altro tema caldo, quello dell'abolizione delle province, prende la strada più tortuosa degli «interventi di natura costituzionale», venendo, di fatto, rimandato.

Fonte: LEGGO
Foto dal Web

Bologna: uomo abusa di 12enne, arrestato dai carabinieri

Atti sessuali con una ragazzina di 12 anni, figlia di amici di famiglia, che avrebbe anche fotografato durante i rapporti. Con questa accusa i Carabinieri di Bologna hanno arrestato un 33enne, sorpreso sabato notte con la bimba, appartati in auto in aperta campagna, in una zona isolata della 'bassa' bolognese. E' stata la stessa 12enne a confessare ai militari che aveva appena consumato un rapporto completo con l'uomo, nel luogo dove i carabinieri li avevano trovati. A quel punto, i militari hanno immediatamente informato la Procura della Repubblica e quella per i Minorenni di Bologna che hanno disposto per la ragazzina una visita ginecologica presso l'Ospedale Maggiore di Bologna. Le contestuali attivita' tecniche dei Carabinieri di Bologna  hanno consentito di rinvenire sul luogo del controllo tracce utili a confermare l'ipotesi accusatoria delineatasi nonche' a sequestrare file informatici riproducenti fotografie della minore durante rapporti sessuali, avuti verosimilmente con l'uomo. L'uomo e' stato arrestato per atti sessuali con minorenne e tradotto presso la Casa Circondariale di Bologna, ove si trova a disposizione della magistratura.

Via: AGI

Tbc: altri 10 casi di neonati contagiati, proposta profilassi

Altri 10 bambini nati al Policlinico Gemelli di Roma sono risultati positivi al test per la tubercolosi. Lo rende noto la Regione Lazio. Il totale dei casi di positività sale così a 34, nell'ambito dei controlli avviati dopo che un'infermiera che lavora nel nido dell'ospedale si è ammalata di tubercolosi. A questo numero va aggiunta Serena, la piccola nata a marzo e che è ricoverata al Bambino Gesù. Il totale è quindi di 35 casi. «Per quanto riguarda la giornata odierna sono emersi 10 nuovi casi di esami positivi, di cui 3 femmine e 7 maschi - si legge in un comunicato -, le famiglie dei quali sono state avvisate. Tre dei bambini positivi sono nati nel mese di marzo, tre nel mese di maggio, tre nel mese di giugno e uno nel mese di luglio». L'Unità di coordinamento, attraverso i suoi esperti, ricorda che la positività al test non significa malattia ma esprime l'avvenuto contatto con il bacillo. Pertanto, anche sui 10 nuovi casi di neonati trovati positivi sono stati già programmati ulteriori controlli e sarà proposta la profilassi prevista dal protocollo predisposto dall'Unità di coordinamento regionale.

Fonte: Il Messaggero

lunedì 29 agosto 2011

Libia, ribelli convergono verso Sirte e chiedono appoggio Nato

Le forze dei ribelli stanno convergendo verso la città natale di Muammar Gheddafi, Sirte, nella speranza di dare il colpo di grazia al regime del Rais conquistando l'ultimo bastione di un Gheddafi ormai deposto ma considerato ancora pericoloso. Non si sa ancora dove si trovi il fuggitivo Rais da quando, la scorsa settimana, il suo governo, al potere da 42 anni, è crollato. Il leader del Consiglio dei ribelli ha chiesto alla Nato di continuare la sua campagna aerea che dura da cinque mesi e che ha dato grande slancio ai ribelli nelle rivolte contro Gheddafi cominciate a febbraio. "Invito la Nato e i suoi alleati a continuare la loro opera di protezione da questo tiranno", ha detto Abdel Jalil in Qatar, piccolo ma ricco paese arabo che ha appoggiato le rivolte. "(Gheddafi) è ancora una minaccia, non solo per i libici, ma per il mondo intero". Jalil, capo del Consiglio Nazionale Transitorio, ha parlato ad un meeting di ministri della Difesa dei paesi che hanno appoggiato il movimento anti-Gheddafi. Un comandante Nato si è impegnato affinché l'Alleanza continui la missione, almeno fino alla scadenza del mandato internazionale, il prossimo 27 settembre.

Fonte: Reuters

Etna, fontane di lava e cenere vulcanica in comuni hinterland

Una nuova e breve fase eruttiva parossistica questa mattina sull'Etna, che da settimane a ritmo intermittente da' luogo a intense fasi di attivita' definita di tipo "stromboliano" dai vulcanologi. Il cratere di Sud-Est ha prodotto esplosioni ed espulso fontane di lava tra le 5.46 e le 7.55. Una pioggia di cenere e' caduta su Zaffarena Etnea e altri centri pedemontani del versante sudorientale del vulcano quali Acireale e Aci Castello. Già da ieri sera i sismografi avevano rilevato un incremento del tremore vulcanico dovuto alla progressiva risalita del magma. La sommità del cratere di Sud-Est si è colorata di rosso, con fontane di lava e bracci di lava all' interno della Valle del Bove. "L' eruzione di stanotte - fanno sapere dalla sala operativa dell'Ingv - è stata del tutto analoga all'ultimo evento. La fase parossistica è stata intensa e di breve durata". Con il sorgere del sole è giunta la conclusione dell'eruzione, ma la cenere sospesa nell'atmosfera è caduta al suolo con gradualità fino a dopo le otto e trenta. Nessuna conseguenza, al momento, per i voli nell'aeroporto di Fontanarossa.

Via: AGI
Fonte: Il Corriere del Mezzogiorno
Foto: Adnkronos

Irene non rappresenta più minaccia, emergenza finita a New York

II "peggio e' passato" ma domani sara' ancora un giorno difficile "per i pendolari" anche se non ci sono stati danni gravi alle rete ferroviaria e della metropolitana. Le uniche difficolta' in 3 linee della metro che sono state parzialmente allagate. Cosi' Michael Bloomberg chiude l'emergenza Irene a New York, dove alle 15 locali sara' revocato l'ordine di evacuazione per 370.000 abitanti nelle zone piu' basse della citta'. Il bilancio dell'uragano non e' stato devastante come si era temuto, gli appelli delle autorita' alla fine sono stati ascoltati nella maggior parte dei casi. Nei 900 ricoveri d'emergenza sono state ospitate 9.700 persone e le 370.000 persone evacuate ora potranno tornare a casa, ma Bloomberg gia' sottolinea che ci vorranno almeno due giorni per far rientrare tutti. New York, dunque, torna lentamente alla normalita'. Malgrado l'uragano Irene sia ormai stato degradato a tempesta il bilancio provvisorio delle vittime e' 14 morti in sei Stati. Lo riferisce la Cnn dando notizia di una vittima in New Jersey. Le altre vittime si erano registrate tra North Carolina (6), Virginia (4), ed uno ciascuno in Connecticut, Maryland e Florida.

Fonte: AGI
Foto dal Web

Omicidio Scazzi: iniziata udienza preliminare, 13 gli imputati

A più di un anno dall'assassinio di Sarah Scazzi oggi a Taranto si svolge l'udienza preliminare del processo per il delitto della quindicenne di Avetrana uccisa il 26 agosto dell'anno scorso e ritrovata in fondo ad una cisterna nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2010. L'udienza è stata fissata con decreto d'urgenza perché il 14 ottobre scadono i termini di custodia cautelare per uno dei principali imputati, Sabrina Misseri che oggi sarà faccia a faccia con la madre di Sarah, Concetta. Complessivamente sono 13 gli imputati per i quali la procura di Taranto ha chiesto il rinvio a giudizio e che questa mattina compariranno davanti al gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere. Di concorso in omicidio sono accusate la cugina della vittima, Sabrina Misseri e la madre di quest'ultima, Cosima Serrano. Michele Misseri, rispettivamente padre e marito delle imputate, risponde invece della soppressione del cadavere insieme con le stesse donne, con il fratello Carmine Misseri e il nipote Cosimo Cosma. Davanti al gup, questa mattina ci saranno anche quattro avvocati accusati di favoreggiamento personale.

Fonte: Tm News

Omicidio-suicidio a Desio, uccide fidanzata e poi si toglie la vita

Un uomo e una donna sono morti a causa di una sparatoria in strada, a Desio, nel milanese, a pochi chilometri da Monza. La sparatoria è avvenuta all’angolo tra via Padre Kolbe e via Monviso. La dinamica dei fatti è ancora da ricostruire anche se, secondo le prime testimonianze, questa mattina poco dopo le 8:30, il giovane avrebbe aspettato l’ex fidanzata sotto casa, le avrebbe puntato la pistola contro e avrebbe fatto fuoco, poi rivolgendo l’arma contro se stesso e togliendosi la vita. Le due vittime infatti, lei residente nella cittadina brianzola, lui in provincia di Como, avevano da poco concluso una relazione d’amore, ma questa mattina, probabilmente in seguito a una lite, il giovane ha ucciso la ragazza prima di spararsi. Dopo aver sentito degli spari, alcuni abitandi di via Padre Kolbe hanno chiamato i soccorritori che, una volta sopraggiunti sul posto, hanno solo potuto constatare la morte della ragazza di 28 anni e dell’uomo di 31 anni. Sul caso indagano i carabinieri, al lavoro sulla scena del delitto per determinare con precisione la dinamica degli eventi e il movente che potrebbe essere legato alla fine della relazione tra i due ex fidanzati.

Via: Cronaca Live
Foto da Video

Cagliari: abusi su due bimbe di 10 anni, arrestati padre e amico

Produzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale nei confronti di due bambine minori di 10 anni. Con quest'accusa sono stati arrestati dalla Polizia a Cagliari due 37enni, uno dei quali è il padre delle bambine. Le indagini, condotte dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cagliari hanno accertato che le piccole subivano violenza nell'appartamento dell'amico del loro padre, dove è stato sequestrato un computer con oltre trentamila file fra immagini e video. Le bambine venivano accompagnate agli incontri dal padre, consapevole delle attenzioni morbose rivolte alle piccole da parte del complice. L'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei due 37enni è stata emessa dal Gip del Tribunale di Cagliari, Giorgio Altieri, al termine di una attività investigativa condotta con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On-line, sotto la Direzione della Procura della Repubblica di Cagliari. Uno dei due arrestati, che non è il padre delle due bambine, era già stato indagato per reati della stessa natura ma aveva evitato il carcere solo perchè trascorsa la flagranza del reato.

Via: Tm News

domenica 28 agosto 2011

Cade da moto, ricoverato in gravissime condizioni tenore Licitra

Salvatore Licitra, 43 anni, uno dei tenori di primo piano del panorama lirico nazionale, è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Garibaldi di Catania per le ferite riportate in un incidente stradale in Vespa, avvenuto vicino a Modica (Ragusa), dove l'artista stava andando per ritirare un premio. Erano le 22,30 quando Licitra si trovava alla guida del suo scooter in via Micciché di Donnalucata, frazione marinara di Scicli. Sul motorino, dietro di lui, viaggiava la sua fidanzata, una donna di 29 di Shangai. L'artista, forse a causa di un improvviso malore, avrebbe perso il controllo della moto che si sarebbe schiantata per terra. Ha riportato estesi traumi al cranio e al torace, ed è stato già sottoposto a un delicato intervento chirurgico per la riduzione di vasti edemi. La fidanzata ha riportato solo delle escoriazioni. Nessuno dei due indossava il casco di protezione. I due sono stati portati nell'ospedale di Modica, ma poi il tenore, viste le sue gravi condizioni di salute, è stato trasferito, in elicottero, nell'ospedale Garibaldi di Catania. Licitra si e' esibito alla Scala e nei principali teatri del mondo.

Fonte: La Repubblica

Libia, liberi tre italiani prigionieri da un mese in carcere regime

Catturati in Tunisia, nella zona turbolenta al confine con la Libia, e consegnati alle milizie di Gheddafi. Poi rinchiusi in carcere, ammanettati, bendati, picchiati. Un'esperienza lunga un mese, durissima, che racconteranno nei dettagli «solo quando saremo in

sabato 27 agosto 2011

Incidenti stradali: scontro nel barese, quattro morti e quattro feriti

Quattro persone morte ed altrettante rimaste ferite in uno scontro tra due auto. E' accaduto intorno all'1,30 della scorsa notte sulla SP 83 tra Adelfia ed Acquaviva delle Fonti (Ba). Per cause che i carabinieri stanno ancora cercando di accertare, due vetture, una Opel ed una Ford, si sono scontrate a forte velocità e nell'impatto sono decedute sul colpo tre donne ed un uomo, tutti residenti ad Acquaviva delle Fonti. Le vittime sono Vita Alfarano, di 52 anni, che era a bordo della Opel, Massimo Solare, di 27 anni, conducente della Ford sulla quale viaggiavano Eva Pinto, di 20 anni, e Sabrina Perrone, di 25 anni. Le quattro persone ferite sono state ricoverate con prognosi riservata negli ospedali "Miulli" di Acquaviva delle Fonti e "Di Venere" a Bari. L'impatto tra la Ford Fiesta e la Opel Meriva è stato frontale ed è avvenuto nella corsia di marcia della Opel. Questo fa presupporre - secondo i carabinieri intervenuti sul posto - che il ragazzo alla guida della Ford Fiesta non sia riuscito a rientrare in corsia durante un sorpasso oppure abbia perso il controllo della vettura. Per estrarre i corpi dalle lamiere sono intervenuti i vigili del fuoco.

Via: LEGGO

Cadavere bruciato a Trieste, fermato presunto coautore delitto

E' stato fermato stamattina, verso le 8.30, in provincia di Cosenza, a Verbicaro, il triestino Giuseppe Console, 24 anni, che secondo gli inquirenti sarebbe il coautore dell'efferato delitto commesso a Trieste nella notte tra giovedì e venerdì. La vittima, Giovanni Novacco, 23 anni, sarebbe stata seviziata e bruciata da Console e un altro triestino fermato ieri, Alessandro Cavalli, 34 anni, in una palazzina disabitata dell'Ater nel quartiere di Gretta, in via Gemona numero 5. Console si era rifugiato in casa di parenti. Gli investigatori lo hanno localizzato anche grazie ad alcune telefonate partite dal suo cellulare e hanno allertato la squadra mobile di Cosenza. L'uomo è stato condotto nella Questura di Cosenza, dove gli verrà notificato il fermo disposto dal pm della Procura della Repubblica di Trieste, Massimo De Bortoli. Nel frattempo, si è rafforzata l'ipotesi che il movente del delitto risieda nei sentimenti che Console nutriva nei confronti della ex moglie, più volte minacciata e con lei i suoi amici. Tra questi amici c'era Giovanni Novacco la cui 'colpa' sarebbe stata quella di aver frequentato l'ex di Console.

Fonte: Adnkronos

Spaccio e prostituzione da Napoli a Lucca: sgominata banda

La Polizia di Stato di Lucca ha arrestato 9 persone e indagato altre 4 perche' appartenenti ad una organizzazione criminale dedita allo spaccio di cocaina allo sfruttamento della prostituzione e alla ricettazione a Lucca e nella piana lucchese. L'indagine degli uomini della Squadra Mobile, denominata ''oh oh'' dall' intercalare usualmente utilizzato dai criminali per dissimulare l'ordinativo di dosi di cocaina, ha preso avvio nello scorso mese di marzo a seguito di intervento nel quartiere di S. Anna per una lite tra alcuni pregiudicati. A capo dell'organizzazione c'era la famiglia Tranchino, composta da pluripregiudicati originari di Napoli e residenti a Lucca che dal quartiere di Scampia importavano la cocaina spacciata a giovani lucchesi. Avevano un ruolo nell'organizzazione anche la nonna, il figlio e la nuora della famiglia. Inoltre ad un gestore di un bar del centro storico di Lucca e' stato contestato il favoreggiamento personale, per aver rivelato agli indagati l'esistenza di indagini a loro carico. Nel corso della operazione sono state sequestrate alcune decine di grammi di cocaina divisa in dosi.

Fonte: Adnkronos
Via: Libero News

'Ndrangheta, arrestato latitante Perre per sequestro Sgarella

I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno messo fine alla latitanza di Francesco Perre, 41 anni, di Platì. L'uomo, affiliato alla cosca Barbaro di Platì (Reggio Calabria) e latitante dal 1999, era stato condannato nel 2001 a 28 anni di carcere per il sequestro dell'imprenditrice milanese Alessandra Sgarella. Sgarella fu sequestrata mentre parcheggiava la sua autovettura nel garage di casa, nei pressi di San Siro a Milano e rilasciata nove mesi dopo in Aspromonte. Nel 2001 la Corte d'assise di Locri ha condannato cinque persone tra cui Francesco Perre a 28 anni di carcere in quanto riconosciuto vivandiere della banda. Perre che si nascondeva in un casolare di Palizzi Superiore, in provincia di Reggio Calabria, è stato scovato dai 'segugi' del Reparto operativo dei carabinieri del capoluogo calabrese, diretto da Carlo Pieroni. Il latitante era ricercato anche per associazione mafiosa e traffico di sostanze stupefacenti. L'arresto è avvenuto al termine delle indagini condotte dai carabinieri di Locri su delega del procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri.

Fonte: RaiNews24

Tao, il cucciolo di setter abbandonato in un sacco di plastica

E' stato stato gettato in un bidone della spazzatura di Palermo, avvolto in un sacchetto nero. Affianco, una lettera con su un 'ti amo' scritto forse da un bambino, pare dalla grafia. Il cane è vivo anche grazie a un passante che ha sentito dei rumori tra i rifiuti. Si è avvicinato e lo ha visto. I vigili urbani, che erano a pochi metri per altre ragioni, l'hanno caricato sull'auto e trasportato al canile municipale. La storia di Tao, un cucciolo di setter, sta commuovendo la rete: le sue foto girano di blog in sito, da un social network a un altro suscitando rabbia e commozione per l'ennesima vicenda di abbandoni estivi. C'è anche un'indagine in corso per cercare di capire chi, prima l'ha maltrattato, poi lo ha abbandonato. Tao (così come è stato ribattezzato dai volontari 'come il bene e il male') è stato trovato in fin di vita tra i rifiuti lo scorso 17 agosto. Da quel giorno è stata inaugurata una vera e propria gara di solidarietà sulla rete per la raccolta dei fondi, tanto che i volonatri del canile municipale sono stati costretti a fermarla: "Basta soldi per Tao. Abbiamo raggiunto una cifra che ci permetterà di coprire le spese per i prossimi accertamenti".

Via: Libero News
Fonte: Corriere della Sera

venerdì 26 agosto 2011

Trieste, giovane 23enne carbonizzato: un fermo e un ricercato

E' di un triestino di 23 anni, Giovanni Novacco, il cadavere trovato semicarbonizzato, mani e piedi legati, questa mattina in un edificio abbandonato dell'Ater a Trieste, in via Gemona, n. 5 nel popoloso rione di ''Gretta''. Un delitto per il quale la Squadra Mobile ha arrestato un altro triestino, Alessandro Cavallo, 34 anni (che nega ogni addebito), mentre viene ricercato in tutta Italia quello che viene indicato come l'autore dell'efferato delitto: Giuseppe Console di 24 anni, boss di una banda di bulli che frequenta il rione, con alle spalle diversi precedenti per droga. Il cadavere presentava vari tagli sulla nuca e sul collo, probabilmente inferti con armi da taglio. Stamane il medico legale avrebbe trovato tracce di fuliggine nella bocca e nel naso del ragazzo, segno che respirava ancora quando e' stato cosparso di benzina e poi arso vivo. Si indaga su una pista passionale: la vittima conosceva la ex moglie di un coetaneo piu' volte denunciato per stalking, Giuseppe Console, ora ricercato. Le ricerche sono state estese alla vicina Slovenia. Elicotteri e pattuglie hanno percorso la zona di confine ma finora le ricerche non hanno avuto esito.

Fonte: AGI

Sarah Scazzi, un anno dopo: il composto ricordo di Avetrana

Marisa ha quattro anni. Entra nel cimitero preceduta dai suoi riccioli biondi. Ha in mano una rosa bianca e, come un soldatino, segue sua madre che regge un vistoso mazzo di fiori. Tutte e due si avvicinano alla tomba-monumento dedicata a Sarah Scazzi, sistemano i fiori in un grosso vaso e si fermano per qualche attimo, come in preghiera. È solo uno dei tanti simboli silenziosi del mesto pellegrinaggio che tante persone, soprattutto donne e bambini, hanno compiuto oggi sulla tomba della piccola Sarah, scomparsa e uccisa ad Avetrana esattamente un anno fa, il 26 agosto 2010. Il pellegrinaggio è inarrestabile ma composto. Sarah sarebbe stata uccisa da Sabrina e dalla madre Cosima dopo l'ennesima lite tra Sabrina e Sarah che si erano invaghite entrambe di un amico comune, Ivano Russo. Michele avrebbe eliminato il cadavere, aiutato da un fratello e un nipote. Ora, a un anno esatto dal delitto, a rischiare il processo ci sono 13 imputati. Per altri tre la posizione è stata stralciata in attesa che ci sia almeno la sentenza di primo grado.

Fonti: Il Secolo XIX | TMNews

New York, uragano Irene mette a rischio il sistema trasporti

L'uragano Irene potrebbe provocare un evento mai successo nella storia di New York: la chiusura dell'intero sistema dei trasporti pubblici della città a causa del tempo. La Mta, autorità cittadina dei trasporti, ha annunciato ieri sera che è stato avviato per la prima volta il piano uragani, che prevede la chiusura totale di metropolitana, treni e autobus quando il vento supera la velocità sostenuta di 39 miglia all'ora (62 km/h). Irene dovrebbe colpire New York domenica, quando sarà un uragano di categoria 1, la più bassa, ma sempre con venti a 90 miglia all'ora (oltre 140 km/h) e pioggia torrenziale. La Mta ha avvertito che potrebbero essere chiusi anche i ponti, una mossa che di fatto renderebbe impossibile raggiungere o lasciare Manhattan. Anche il presidente Obama ha dovuto cambiare programmi: l'inaugurazione del monumento a Martin Luther King prevista nella capitale per domenica non si farà. Intanto a New York il sindaco Michael Bloomberg ha ordinato lo sgombero di case di riposo e ospedali nelle zone a rischio della città entro le 20 di stasera.

Fonte: TMNews

Nigeria, attentato a sede Onu di Abuja: numerosi morti e feriti

Una forte esplosione e' avvenuta poco prima delle 11 locali (le 12 italiane) all'interno del palazzo Onu di Abuja, capitale della Nigeria. Ancora non si conoscono le cause ma le prime indiscrezioni parlano di una bomba esplosa al terzo piano dell'edificio. Ci

Calcio, un contratto-ponte fino al 2012 per salvare il campionato

L'Associazione calciatori (Aic) propone un contratto 'ponte' alla Lega di Serie A per evitare il rinvio dell'inizio del campionato. Il sindacato guidato da Damiano Tommasi propone ai club un'intesa valida fino al 30 giugno 2012 sulla base dell'accordo gia' sottoscritto dall'Aic. La soluzione consentirebbe di discutere il nuovo contratto collettivo senza bloccare il campionato che dovrebbe cominciare nel weekend. Il presidente dell'Assocalciatori però si dice pessimista. ''Ho l'impressione che la nostra proposta non verra' accolta'' afferma Tommasi. Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, resta in attesa ma a breve arriverà una decisione. "Incontrero' ancora Tommasi a Coverciano - ha spiegato Abete - ho mantenuto i contatti nella serata di ieri e nella mattinata di oggi con il presidente Beretta, tenendo informato Petrucci. Se non ci saranno dei fatti nuovi, formalizzeremo il rinvio della prima giornata di campionato''. La proposta di un contratto 'ponte' piace a Maurizio Zamparini, presidente del Palermo: "E' buona e valida. Io la giudico positivamente" dice all'Adnkronos.

Fonte: Adnkronos

Libia, Cnt offre taglia 1,6 mln dollari su Gheddafi: vivo o morto

Il Consiglio nazionale transitorio libico offre un milione e 600mila dollari a chiunque catturi o uccida Muammar Gheddafi. Chi, fra i fedeli del Raìs, decida invece di passare dalla parte dei ribelli, catturando o uccidendo il Colonnello, potrà beneficiare di un'amnistia. Lo ha annunciato il presidente del Cnt, Mustafa Abdel Jalil. Asseragliato insieme ai suoi figli in un complesso residenziale nella parte centro-sud di Tripoli, nel quartiere di Abu Salim, non lontano dall’ex roccaforte di Bab al-Aziziyah, il rais si è fatto anche ieri sentire. In un messaggio audio trasmesso da al-Orouba, l’emittente televisiva facente capo al suo secondogenito ed erede designato, Saif al-Islam, il leader libico ha esortato i connazionali in tutto il Paese a «combattere l’invasione straniera» e ad accorrere a Tripoli, «donne e bambini» compresi, per «affrontare e stroncare gli insorti». Che il raìs sia rimasto nel Paese pare non ci siano dubbi. Se ne dicono convinti anche alla Casa Bianca, dove un portavoce ripete che «non ci sono indicazioni che Gheddafi abbia lasciato la Libia». In questi ultimi mesi Gheddafi era a Tripoli e si spostava in continuazione.

Via: TgcomLa Stampa

Puntatori laser contro aerei a Torino, Procura apre inchiesta

La Procura di Torino ha aperto un'inchiesta sul fenomeno dei puntatori laser i cui raggi di colore verde vengono indirizzati contro gli aerei in atterraggio all'aeroporto torinese di Caselle, e che creano abbagli (ma possono creare danni permanenti agli occhi) ai piloti in fase di atterraggio. A coordinarla il pm Raffaele Guariniello che ha ricevuto molte segnalazioni di episodi del genere dalla Polaria, allertata dagli stessi piloti vittime dei raggi laser. Sono cinque i casi già segnalati ad agosto. Un velivolo è stato colpito a un'altezza di 4mila metri, a testimonianza della potenza del raggio utilizzato. Il pm ha disposto verifiche e consulenze sui puntatori in commercio. Ha poi sottolineato che in materia legislativa con l'entrata in vigore del decreto legislativo del 26 ottobre 2010 si e' fatto un passo avanti nella prevenzione dell'utilizzo del laser. Infatti i puntatori di classe 3b, con potenza tra 5 e 500 mW, presumibilmente quelli che hanno creato problemi ai piloti, sono equiparati ad armi atte a offendere e non possono essere portati liberamente fuori dalla propria abitazione.

Fonte: La Stampa
Foto dal Web

Amianto: 223 marinai morti per mesotelioma, 12 indagati esercito

Sono 223 i casi di marinai morti per mesotelioma pleurico o peritoneale, tumori riconducibili all'esposizione da amianto, raccolti dalla Procura di Torino in tutta Italia. Secondo i magistrati le morti sarebbero attribuibili alla presenza di amianto sulle navi della Marina militare dove gli uomini avevano prestato servizio. Dopo oltre due anni l'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Raffaele Guariniello, si sta avviando alla conclusione: nel registro degli indagati sono finiti una dozzina tra capi di Stato Maggiore e vertici della Marina italiana in servizio fino agli anni '90. L'ipotesi di reato e' di disastro colposo e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche. In questi anni gli investigatori hanno raccolto tutti i casi sospetti attraverso anagrafi e registri tumori e hanno ricostruito la storia lavorativa e sanitaniria di ogni soggetto. Tra le vittime anche molti uomini che avevano svolto la leva sulle navi: fuochisti, motoristi, caldaisti e, in particolare, chi prestava servizio vicino alle centrali termiche delle imbarcazioni che avevano le coinbentazioni in amianto.

Fonte: Adnkronos
Foto dal Web

Aliscafo Linosa: comandante recidivo, aperto fascicolo disastro

Giuseppe Banano, il comandante dell'aliscafo Ettore Majorana dell'Ustica Lines finito mercoledi scorso contro la banchina del porto di Linosa, causando due feriti, è indagato con l'ipotesi di reato di disastro navale. La procura di Agrigento ha aperto infatti

giovedì 25 agosto 2011

Frontale a Sanremo, Suv contromano: morte tre ragazze

Sale a tre il bilancio dei morti del tragico incidente avvenuto, dopo le 22 di ieri, sull'Aurelia bis a Sanremo, con tre auto coinvolte e altre 5 persone: 4 ragazzi e una ragazza, che sono feriti. Oltre ad Anita Baromio e Sara Cerioli, nella notte ha perso la vita anche Michela Carassale. Le tre vittime avevano tutte 21 anni. Ancora in fase di ricostruzione la dinamica del tragico incidente. Sembra, comunque, che a provocare lo schianto sia stata un'Audi Q5, il cui conducente, un giovane di Sanremo, ha perso il controllo per cause ancora da chiarire, invadendo l'opposta corsia di marcia dell'ultima galleria dell'Aurelia bis, prima di via Pascoli. La vettura avrebbe urtato prima una Opel Corsa, con a bordo una coppia di fidanzati, e subito dopo si sarebbe schiantata frontalmente con un'Opel Agila, a bordo della quale c'erano le tre ragazze, piu' due ragazzi che sono stati ricoverati in ospedale. La polizia stradale non esclude che all'origine dello scontro ci sia un sorpasso azzardato. La Procura ha aperto un fascicolo ipotizzando per ora il reato di omicidio plurimo colposo.

Via: AGI

Libia, liberati con un blitz i quattro giornalisti italiani rapiti

Sono stati liberati i quattro giornalisti italiani sequestrati mercoledì mattina in Libia. Da quanto si apprende hanno fatto irruzione nella casa privata a Tripoli in cui erano prigionieri due giovani che li hanno liberati. Non è ancora chiara la dinamica, anche se le fasi della liberazione sarebbero state concitate e violente. Sembra che il carceriere abbia lasciato la casa già nella notte scorsa ed è probabile che i cronisti siano rimasti nell'appartamento per evitare imboscate nelle pericolose strade di Tripoli. Il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli ha parlato con l'inviata Elisabetta Rosaspina che ha rassicurato che tutti stanno bene ed è apparsa tranquilla. La Farnesina ha confermato la liberazione. La procura di Roma ha aperto un'inchiesta sul rapimento dei quattro giornalisti italiani. Sequestro di persona con finalità di terrorismo e rapina: sono i reati ipotizzati dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti che ha aperto un fascicolo d'indagine. Il procuratore Saviotti ha affidato ai carabinieri del Ros e alla Digos il compito di svolgere accertamenti. Il console italiano a Bengasi, Guido de Sanctis, ha sentito al telefono all’una di questa notte i quattro giornalisti italiani rapiti ieri in Libia "Ho sentito solo sillabe smozzicate, ma mi hanno detto che stanno bene", ha detto de Sanctis all’Ansa.

Fonte: Corriere della Sera
Via: ANSA
Foto: Sky Tg 24

Libia: quattro giornalisti italiani malmenati e sequestrati da lealisti

Quattro giornalisti italiani sono stati rapiti in Libia. Si tratta dei due inviati del Corriere della Sera, Elisabetta Rosaspina e Giuseppe Sarcina, di Domenico Quirico della Stampa e di Claudio Monici di Avvenire. «Stiamo bene - ha fatto sapere Claudio Monici in una telefonata a Milano - ma il nostro autista è stato ucciso». Secondo le ultime notizie, i giornalisti sono trattenuti in un appartamento della capitale libica. L’agguato è avvenuto invece a Zawiyah, nell’est del Paese. L’Unità di crisi della Farnesina ha «attivato tutti i canali per una soluzione Rapida». Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la Presidenza del Consiglio e lo stesso ministro degli Esteri, Franco Frattini, seguono la vicenda minuto per minuto mentre l'Unione Europea ha lanciato un appello per la liberazione immediata. A raccontare la dinamica del rapimento e a dare notizie delle condizioni di salute dei reporter è stato l’inviato di Avvenire, Monici. I lealisti gli hanno permesso infatti di fare diverse telefonate, per informare il suo giornale e l’Italia dell’accaduto. È lui dunque ad aver chiarito che i giornalisti si trovavano insieme a bordo di un’auto, quando qualcuno li ha fermati e dopo averli rapinati e malmenati li ha consegnati ai lealisti.

Fonte: La Stampa

mercoledì 24 agosto 2011

Roma: agguato in pizzeria, diciottenne ucciso a colpi di pistola

Un giovane di 18 anni è stato ucciso a colpi di pistola davanti ad una pizzeria di Morena, quartiere alla periferia sud est di Roma, nella quale lavorava come fattorino. L'agguato è avvenuto ieri sera intorno alle 22 davanti alla pizzeria Jolly di via Frascineto a Morena. Gravemente ferito, il giovane nella notte è morto in ospedale. La vittima, Eduardo Sforna, da poco assunto in pizzeria, era incensurato. Due persone col casco in volto si sono avvicinate e uno di loro ha esploso 4 colpi di pistola, calibro 765 contro il giovane. Poi sono fuggiti a bordo di uno scooter. Tre dei colpi sono andati a vuoto, il quarto, fatale ha raggiunto il 18enne al torace: il giovane è stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale Tor Vergata, ma nella notte le sue condizioni si sono aggravate ed è morto. Le indagini dei carabinieri si svolgono a tutto campo alla ricerca di un movente: tra le prime ipotesi, Sforna potrebbe essere stato ucciso a seguito di un contrasto personale, ma si scava nella vita del ragazzo - che era incensurato - alla ricerca di qualsiasi elemento che possa aprire altre piste.

Via: Rainews24

Ragazzo punta arma contro i carabinieri, militari lo uccidono

Un ragazzo di 19 anni di Laterza (Taranto), William Perrone, incensurato, è stato ucciso poco dopo le due del mattino da un carabiniere impegnato in un servizio di controllo del territorio. Secondo la ricostruzione del comando provinciale dell'Arma, giunti in contrada Selva San Vito, i militari hanno rallentato perché la carreggiata era ostruita parzialmente da alcuni detriti e hanno deciso di effettuare un controllo. Fermata la vettura di servizio, dai cespugli all'improvviso sarebbe saltato fuori il ragazzo. Perrone indossava una tuta simile a quelle utilizzate dai meccanici, aveva una mascherina da lavoro che gli copriva il volto. Il 19enne avrebbe puntato un'arma contro la pattuglia dei carabinieri, e uno di essi ha aperto il fuoco dall'auto stessa, uccidendolo. L’arma - hanno accertato dopo i carabinieri - non era autentica: era una «riproduzione fedele» di un’arma automatica ed era priva del tappo rosso all’estremità della canna. Gli investigatori lavorano all'ipotesi di un tentativo di rapina, ma non si esclude che il ragazzo stesse organizzando con gli amici uno scherzo.

Via: Tm News

Amy Winehouse, l'autopsia: "niente sostanze illegali nel sangue"

Nel corpo di Amy Winehouse non c'è traccia di sostanze illegali, solo di alcol. È questo il risultato dei test tossicologici condotti sul cadavere della cantante inglese morta un mese fa nella sua casa di Camden a Londra a soli a 27 anni. Un portavoce della famiglia ha reso noto che nel corpo dell'artista sono state trovate tracce di bevande alcoliche, anche se «non è stato possibile determinare se l'alcol ha avuto un ruolo nella morte di Amy». I familiari della Winehouse hanno ringraziato la polizia e il medico legale per come li hanno tenuti informati sul loro lavoro ed hanno aggiunto di voler attendere l'esito dell'inchiesta il prossimo 26 ottobre. Dopo la morte di Amy lo scenario di un cocktail letale di alcol e sostanze proibite era sembrato la causa più probabile della morte della cantante: a pochi giorni dalla scoperta del cadavere un pusher londinese, Tony Azzopardi, aveva sostenuto di averle venduto cocaina e eroina per 1.200 sterline poche ore prima del decesso. Ma al funerale di Amy, il padre Mitch Winehouse aveva detto che la figlia si era riuscita a liberare dalle tossicodipendenze.

Fonte: LEGGO

Libia: espugnato bunker di Gheddafi, proseguono i combattimenti

Il bunker di Muammar Gheddafi a Tripoli, l'ultimo baluardo del regime, è sotto il controllo dei ribelli. Da stanotte la bandiera degli insorti sventola sulla fortezza del Raìs, ma di lui non c'è nessuna traccia. «La ritirata da Bab al-Aziziya è stata una mossa tattica» ha voluto anche precisare Gheddafi, invitando poi il suo popolo, in un secondo messaggio audio, a «ripulire Tripoli dai traditori». La capitale resta un campo di battaglia. Mercoledì mattina sono state infatti udite diverse potenti esplosioni, almeno dieci, che hanno letteralmente scosso la zona orientale della città, mentre nel cielo volteggiano i jet Nato. Intanto, si comincia a fare un primo bilancio della presa di Tripoli. Secondo una stima fornita da Mustafa Abdel Jalil, presidente del Consiglio nazionale di transizione (Cnt), i combattimenti che infuriano da tre giorni nella capitale hanno provocato più di 400 morti e duemila feriti. Nel corso dei combattimenti, gli oppositori hanno catturato quasi 600 soldati fedeli a Gheddafi, ha aggiunto Jalil, precisando che la battaglia sarà portata a termine con l'arresto del Colonnello.

Fonte: Corriere della Sera
Foto: TMNews

Forte terremoto in Usa, si valuta impatto su impianto nucleare

Un terremoto, magnitudo 5,9, ha scosso oggi Gli Stati Uniti Pur avendo l'epicentro in Virginia, la scossa è stata avvertita in molte città dell'East Coast. Il terremoto, il più grave in Virginia dal 1897, ha portato all'evacuazione del Pentagono e della Casa Bianca, mentre migliaia di persone si sono riversate nelle strade. Barack Obama, come è noto, non si trova alla Casa Bianca perché e' in vacanza a Martha's Vineyard ma anche nell'isola si è avvertita la scossa. L'epicentro è stato ad una profondità di sette chilometri, in una zona mineraria della Virginia a circa 80 miglia da Washington. Nella zona si trova anche una centrale nucleare, la North Anna Nuclear power plant. L'impianto ha perso potenza e automaticamente ha interrotto le operazioni dopo il terremoto. La Commissione per la Regolamentazione Nucleare Usa ha fatto sapere che lo spegnimento dell'impianto è avvenuto in sicurezza senza rischi per la popolazione. La compagnia che la gestisce, Dominion, ha fatto sapere che sta aspettando una valutazione su un eventuale impatto. Non è chiaro ancora quando l'impianto possa riprendere a funzionare.

Fonti: AdnkronosReuters
Foto dal Web

Cane veglia per ore corpo padrona morta, poi muore anche lui

Ha vegliato per ore il corpo senza vita della padrona 74enne e poco dopo è morto pure lui davanti ai soccorritori che portavano via il cadavere della donna. Una pattuglia dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Bologna Borgo Panigale è intervenuta in un condominio a Calderara di Reno, Comune alle porte del capoluogo emiliano, perché alcuni condomini avevano segnalato un incessante latrato provenire da uno degli appartamenti. Nessuno rispondeva, quindi i militari hanno contattato un parente della donna che ha aperto la porta dell'abitazione. Disteso sul pavimento c'era il corpo esanime dell'anziana con a fianco il suo bulldog inglese, di colore marrone e bianco, di 7 anni di nome Axel che viveva con la pensionata. Il cane non si è mai allontanato dalla padrona e dopo un po' si è accasciato pure lui. A stroncare Axel potrebbe essere stato, secondo l'etologo dell'Istituto superiore di sanità Enrico Alleva, un collasso cardiocircolatorio forse causato dal dolore per il distacco improvviso dalla padrona ma, chiarisce, "con i pochi elementi a disposizione non si possono accertare con esattezza le cause della morte dell'animale".

Fonte: Adnkronos
Foto dal Web

Camorra: arrestato in Spagna boss latitante Salvatore D'Avino

È stato arrestato in Spagna Salvatore D'Avino, il ricercato di camorra inserito nella lista dei latitanti più pericolosi. L'operazione è stata condotta ad Estepona, nei pressi di Marbella, dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli, in collaborazione con

martedì 23 agosto 2011

Torna libera la commessa che investì la studentessa bolognese

Torna libera Valentina Carrozzo, la commessa di 24 anni, di Salice Salentino, che nella notte tra il il 19 e il 20 agosto scorsi piombò con la sua Smart su un gruppo di giovani su una strada costiera e uccise Anna Innorta, di 23 anni, di Bologna, in vacanza nel Salento. La decisione di rimessione in libertà di Valentina Carrozzo, che era ai domiciliari, è del gip di Lecce Alcide Maritati che oggi l'ha interrogata. Carrozzo è indagata per omicidio colposo, omissione di soccorso e lesioni personali. Quest'ultimo reato è riferito al ferimento grave subito da un amico di Anna Innorta, il ventenne Marino Cavalluzzi, di Palo del Colle (Bari), ricoverato nell'ospedale di Lecce. La ragazza è anche stata denunciata dai carabinieri per guida in stato di ubriachezza, essendole stato riscontrato uno stato di ebbrezza di primo livello, il più lieve su una scala di tre. Secondo le norme del codice della strada una guida in stato di ebbrezza di primo livello non costituisce reato a differenza delle successive due soglie e prevede il pagamento di un'ammenda e la sospensione della patente.

Fonte: LEGGO

Arrestato boss della camorra, preparava barbecue in agriturismo

Il reggente dell’omonimo clan camorristico operante nel Nolano e dedito alle estorsioni, Ciro Di Domenico, è stato arrestato in un agriturismo sito lungo la strada Vieste (Foggia). L’uomo, 52enne soprannominato “o cinese”, era in vacanza ed è stato sorpreso all’arrivo dei carabinieri alle prese con un barbecue. Di Domenico sarebbe stato trovato con la sua ex moglie e due parenti della donna. L’uomo, ricercato dallo scorso giugno, si era procurato una carta d'identità fasulla, con la sua fotografia ma con generalità di una persona di Nola, la stessa che ha mostrato ai Carabinieri nel tentavi, vano, di depistarli. Il boss è stato arrestato dai carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli), in località Toma Rosso. A carico di Di Domenico la notifica di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Nola (Napoli) per violazione a obblighi e prescrizioni imposte con la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. AL termine del blitz i carabinieri hanno anche denunciato per il reato di favoreggiamento personale tre persone, originarie della provincia di Pavia.

Via: Il Giornale

Omicidio Rea, Riesame: Salvatore Parolisi resta in carcere

E' stata respinta dal Tribunale del Riesame dell'Aquila la richiesta di scarcerazione del caporalmaggiore dell'esercito Salvatore Parolisi, in carcere per l'omicidio della moglie. Il Tribunale del Riesame ha confermato l'ordinanza di custodia cautelare emessa il 2 agosto scorso dal gip del Tribunale di Teramo, Giovanni Cirillo. Salvatore Parolisi resta così, al momento, nel carcere teramano di Castrogno."Per me e la mia famiglia l'attesa continua e quella di oggi non è una sentenza definitiva. Aspettiamo il processo" ha detto all'Adnkronos Michele Rea, fratello di Melania. "Quella di oggi - sottolinea Michele Rea - è una sconfitta per i suoi avvocati ma anche per noi che in questo ultimo periodo abbiamo conosciuto un Salvatore diverso, che non pensavamo esistesse e che purtroppo potrebbe essere quello reale. La difesa messa in piedi dai legali di Salvatore non ha convinto nessuno, né i giudici né la nostra famiglia". E una piccola claque di ammiratrici, ieri mattina, ha aspettato che Salvatore Parolisi uscisse dal furgone della polizia penitenziaria per entrare nell’aula del Riesame.

Foto: Libero News

lunedì 22 agosto 2011

Fantasmi al Museo Archeologico Napoli, arrivano esperti del Ministero

Prima l'allarme di alcuni operai: ''In questo cantiere succedono cose strane''. Poi, cose strane per davvero: oggetti spostati, secchi che dovevano essere pieni e che sono stati trovati vuoti. Poi, una foto che proverebbe che nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli ci sono in fantasmi. Fatto sta che a breve dovrebbero arrivare dei veri e propri 'ghostbuster' e far luce, cosi', su una storia che ha parecchi lati oscuri. Secondo quanto racconta il quotidiano Il Mattino, la vicenda dura gia' da qualche mese. A 'raccontarla' e' l'architetto Oreste Albarano, nominato dal ministero per i Beni Culturali come responsabile dei lavori al Museo. Lui, ai fantasmi, dice di non credere. Dopo le sollecitazioni di alcuni operai, si e' recato personalmente al Museo. Ha fatto alcune foto con il suo cellulare e, da qui, la 'sorpresa': sullo sfondo la sagoma di una bimba che, secondo quanto e' stato accertato, non e' la figlia di nessuno degli operai. Da qui il coinvolgimento di alcuni esperti, docenti universitari, che a settembre dovrebbero arrivare a Napoli: a caccia di fantasmi.

Via: ANSA
Foto: Il Mattino

Caldo: bollino rosso per 18 città, allerta a Messina 43° percepiti

L'ondata di calore che sta investendo l'Italia porterà temperature torride e umidità altissima in almeno 18 delle 27 città monitorate dal bollettino quotidiano della Protezione civile. Caldo record a Bolzano, Bologna, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Napoli, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona, Viterbo e Venezia. La temperatura percepita di solito supera due o tre gradi la massima reale. Il record spetta a Messina con 43 gradi percepiti, seguita da Torino con 40. Secondo le previsione della Protezione civile Bolzano toccherà i 35 gradi di temperatura massima e 37 di temperatura percepita, Bologna, 35 gradi di massima e 36 percepita, Brescia, rispettivamente 34 e 38 gradi. Milano toccherà i 34 gradi di massima e i 36 di percepita, e ancora Napoli con 33 di massima e 39 di percepita, Perugia, 36 massima e 37 percepita, Rieti 36 massima e 38 percepita, Roma che dai 35 gradi di temperatura massima nelle ore centrali potrà arrivare ai 37 di temperatura percepita, Trieste 33 massima e 37 percepita, infine Verona rispettivamente 34 e 38 gradi.

Via: Tgcom
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