venerdì 30 settembre 2011

Napoli: blitz contro gruppo mafioso nigeriano, otto ordinanze - video

I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere arrestando 8 appartenenti a ''Black Axe'' (Ascia Nera), ritenuta un'organizzazione mafiosa nigeriana, attiva in varie localita' d'Italia e in vari stati d'Europa. Gli arrestati sono ritenuti responsabili d'associazione per delinquere di tipo mafioso e, a vario titolo, di estorsioni, sfruttamento della prostituzione, porto e detenzione illegale di armi, minacce e lesioni personali, contraffazione di documenti di identita'. Nel corso delle indagini, è emerso che venivano praticati riti esoterici d'iniziazione e affiliazione al gruppo.  I novizi venivano frustati a sangue per testare la resistenza alle torture e veniva loro inciso l`intero polpastrello del pollice per sancire l`appartenenza al gruppo. Come fanno sapere i carabinieri, l'indagine, portata avanti con attivita' d'indagine tradizionale e tecnica, "ha documentato gli assetti del gruppo e le violenze, le intimidazioni e il clima d'assoluta omerta' tipiche della mafia, con l'imposizione del pagamento di ingenti somme di danaro per finanziare il sodalizio ed estorsioni perfino a chi gestiva lo sfruttamento delle prostitute". L'indagine e' stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. In Nigeria, una confraternita è un gruppo che ha nominalmente una base universitaria, sebbene delle confraternite urbane abbiano iniziato a formarsi nel 1990. 



Via: Adnkronos
Foto dal web

Maxi-traffico droga: ordini anche da carcere, 67 arresti a Palermo

Maxi operazione antidroga della polizia che ha eseguito 67 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti, italiani e stranieri, accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale e allo spaccio di sostanze

Mafia: condizionavano settore ittico, blitz contro i clan di Taranto

La Polizia di Taranto ha arrestato 11 persone ritenute affiliate al clan Scarci, uno dei sodalizi storici della mala tarantina. Una dodicesima persona, colpita dall'ordinaza di custodia cautelare, è ancora ricercata. Gli arrestati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura, porto e detenzione illegale di armi ed esplosivi. Posti sotto sequestro preventivo numerosi beni riconducibili ai patrimoni dei componenti del clan Scaraci. In particolare: uno stabilimento balneare, due chioschi bar situati nello stadio di calcio e un magazzino, per un valore complessivo di circa 200mila euro. L'operazione, a cui e' sfuggito uno dei destinatari delle misure cautelari, e' stata denominata 'Octopus'. Il tentativo di condizionare il settore ittico sarebbe stato facilitato dalla precedente esperienza di pescatori degli affiliati all'organizzazione. Nell'inchiesta sono indagate sette persone a piede libero. Nell'operazione sono stati impiegati circa 100 uomini della Polizia di Stato appartenenti alle Questure di Taranto e Matera, alla Sezione della Polizia Stradale di Taranto e al Reparto Prevenzione Crimine "Puglia".

Via: TMNews

Rea: scoperto sentiero dell'assassino, a caccia dei vestiti di Parolisi

I pm di Teramo sono convinti di aver trovato il percorso che l’assassino di Melania Rea sarebbe tornata sul luogo del delitto per deturpare il corpo della donna con la svastica e tutto il resto. Questo il risultato del sopralluogo del pm Davide Rosati a Ripe di Civitella, una visita per focalizzare ancora di più quelli che sono stati gli ultimi istanti della 29enne originaria di Somma Vesuviana. Un piccolo sentiero pedonale sarebbe proprio dietro il chioschetto di legno, a due passi da dove giaceva il cadavere, una stradina stretta e quasi totalmente nascosta dalle radure, un itinerario ideale per l’assassino. E dopo aver perlustrato il sentiero, i Pm sono convinti che Salvatore Parolisi abbia agito da solo, sia nell'uccidere sia nello sfregiare il cadavere della moglie. Ma ora gli inquirenti stanno cercando, nel guardaroba di Parolisi, possibili abiti insanguinati o vestiti che il caporalmaggiore abbia omesso di consegnare agli inquirenti. I magistrati, in particolare, sarebbero convinti che i pantaloncini e la maglietta che Parolisi indossava a Colle San Marco quando denunciò la scomparsa della moglie erano troppo leggeri per la temperatura rigida di quel giorno e per l'altitudine del luogo.

Fonti: Il Resto del CarlinoIl Centro

Donna uccisa a coltellate: aveva denunciato l’ex per minacce

Veronica Giovine, 34 anni, è stata trovata cadavere ieri mattina nella sua casa di via Rossini a Cinisello Balsamo (Mi). Poche ore dopo la scoperta del delitto è stato fermato e a lungo interrogato Tony, un uomo con cui la giovane aveva una tormentata

giovedì 29 settembre 2011

Palermo, dipendente Provincia pagato per spalare neve a luglio

Nel solo mese di agosto ha cumulato, e messo in conto alla Provincia di Palermo, oltre 200 ore di straordinario. Non ci sarebbe niente da eccepire, se la mansione del dipendente stakanovista, assegnato al servizio di Protezione Civile, non fosse quella di "spalatore di neve". Nessun errore o arretrato da pagare, tale dipendente sembra essere un solerte lavoratore, 12 mesi l'anno, pioggia, vento, sole o neve, lui, sembra continuare a spalare. A luglio infatti le ore di straordinario segnate sono state 42 e mezza, a cui si aggiungono altre tre di straordinario notturno, perché si sa, la neve non conosce orari. Ma per lo spalatore instancabile tutto l'anno sembra essere stato particolarmente impegnativo: a gennaio ha messo a segno 103 ore di stroardinario, 92 a febbraio, 70 a marzo, 17 ad aprile, 50 a maggio, 38 a giugno. Il che, dall'inizio dell'anno a oggi, fanno 5165 euro in più in busta paga. Pare però che qualcuno alla fine in Provincia abbia storto la bocca, bloccando i pagamenti, con grande sorpresa dello stakanovista, che l'anno passato, si era visto pagare senza problemi le sue 117 ore di straordinario di agosto e le 80 di settembre. I sindacati hanno ottenuto al momento la sospensione del pagamento, ma il dipendente promette battaglia e pensa a ricorso al Tar.

Via: Tgcom

Tarantini: Riesame, condotta Berlusconi rispondente a ipotesi reato

La condotta del premier Silvio Berlusconi nel caso Tarantini ''appare perfettamente rispondente al paradigma legislativo di cui all'art. 366 bis c.p'', ossia al reato di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria. Lo scrivono i giudici del Tribunale del Riesame di Napoli nell'ordinanza con la quale hanno disposto la scarcerazione dell'imprenditore barese e della moglie Angela Devenuto e il trasferimento dell'inchiesta da Napoli a Bari. L'ipotesi di istigazione a mentire davanti all'autorità giudiziaria potrebbe far cambiare la posizione del premier a indagato. In particolare, scrive il Riesame, ''a parere del Collegio, la descritta condotta posta in essere da Silvio Berlusconi (con il concorso, in qualità di intermediario, di Valter Lavitola) nei confronti del Tarantini, che aveva assunto la qualità di indagato, più volte in concreto chiamato a rendere dichiarazioni alla suddetta Autorità giudiziaria, appare perfettamente rispondente al paradigma legislativo di cui all'articolo 377 bis c.p.''. Silvio Berlusconi era inoltre ''pienamente consapevole'' del fatto che le ragazze portate nelle sue residenze da Tarantini erano delle escort, scrivono i ancora i giudici del Tribunale del Riesame di Napoli.

Fonte: Adnkronos

Sondaggio Ivri: più del 50% degli italiani non si sente sicuro in casa

Gli italiani non si sentono sicuri. All'interno delle proprie abitazioni ma anche sul posto di lavoro, in particolare se commercianti. E' quanto emerge da un'indagine, promossa da Ivri, leader italiano nel mercato della vigilanza privata, e condotta da Ispo di Renato Mannheimer. Più della metà degli intervistati, infatti, dichiara di non sentirsi completamente al sicuro all'interno delle mura domestiche. Uno dei dati più significativi che emerge dall'indagine riguarda coloro che gestiscono un esercizio pubblico. Il 35 percento degli intervistati svela infatti di aver subito, in passato, almeno un furto. E un commerciante su dieci confessa di possedere un'arma. Sono i momenti di apertura e di chiusura della serranda a preoccupare di più. Per quanto riguarda la vita di tutti i giorni, invece, gli italiani non mostrano tranquillità. Il 55 percento degli intervistati confessa di non sentirsi sicuro nella propria casa. Una percentuale che aumenta esponenzialmente, fino al 76 percento, alla domanda relativa alla percezione di sicurezza nella propria città. L'Ivri rappresenta "uno strumento di conoscenza utile a contrastare allarmismi e, allo stesso tempo, a individuare modalità di intervento e soluzioni efficaci". Il risultato dell'indagine, riferisce una nota dell'Osservatorio, "è una nitida fotografia sul livello di allarme che caratterizza e inevitabilmente condiziona il vivere sociale del nostro Paese con un focus su quattro grandi città (Milano, Roma, Torino e Bari)". Per realizzarla nel marzo 2011 sono state realizzate delle ricerche quantitative con interviste telefoniche su un campione popolazione-italiana di ottocento individui, le altre su sovra-campioni di duecento individui ciascuno per ognuna delle 4 città selezionate. L'Ivri è operativo da oltre 60 anni, gestisce 70mila clienti in 31 province italiane coordinate da quattro sedi operative.

Fonte: TGCOM
Via: Libero Quotidiano

Roma, protesta contro ddl intercettazioni: No alla legge-bavaglio

Manifestazione in piazza del Pantheon a Roma contro la legge bavaglio sulle intercettazioni. La manifestazione del "Comitato per la liberta' e il diritto all'informazione, alla cultura e allo spettacolo" e' indetta per dire di nuovo no al "reiterato tentativo del governo di imbavagliare l'informazione", dicono gli organizzatori. Esponenti di partiti politici, sindacati e associazioni, ma anche tanti cittadini sono uniti in una contestazione animata. In piazza anche numerosi blogger. La manifestazione al Pantheon è solo la prima tappa. Per Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21, occorre: "Staccare la spina di questo brutto spettacolo. Presenteremo un dossier e lo porteremo alle piu' importanti cancellerie europee e se la legge verra' approvata presenteremo un esposto alla Corte europea, perche' sia disattivata". In particolare, gli internauti vogliono scongiurare le norme cosiddette "ammazza blog", ovvero la possibilita' di imporre ai gestori di tutti i siti informatici l'obbligo di procedere alla rettifica di ogni contenuto pubblicato dietro semplice richiesta, fondata o meno, del soggetto che se ne ritenga leso. La mancata rettifica nei termini comporterebbe per il blogger una sanzione pecuniaria sino a 12 mila euro.

Via: AGI
Foto dal Web

Patrono Polizia, incontro tra Manganelli e famiglia Aldrovandi

"Questo e' un po' il giorno dell'onomastico dell'Istituzione, il primo pensiero e' quello della vicinanza e della prossimita' ai cittadini, che vogliamo interpretare con queste presenze itineranti sul territorio che oggi ci portano a Ferrara". Con queste parole, il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha spiegato la scelta di Ferrara per le celebrazioni della Polizia di Stato in onore del patrono, San Michele Arcangelo. Manganelli, che in mattinata ha voluto incontrare i genitori di Federico Aldrovandi, il giovane morto il 25 settembre del 2005 dopo un controllo di Polizia, ha spiegato che nella scelta della citta' emiliana "c'e' stata certamente anche una componente di amore e di scelta anche di alleviare in qualche modo la ferita che ancora fa parte della citta', dei familiari e degli amici di Federico". "Perdere un figlio - ha ricordato Manganelli - e’ quanto di piu’ innaturale possa accadere ad una persona nella vita. Sono fatti che determinano un profondo dolore - ha proseguito - e un acuirsi del senso delle responsabilita’ che deve avere un’istituzione che ogni giorno vede i suoi uomini e le sue donne compiere veramente atti di eroismo quotidiano su tutto il territorio". Le celebrazioni si chiuderanno con un concerto della Banda della Polizia.

Fonti: AGI | Il Resto del Carlino

Universitari finti poveri a lezione in Porsche, Gdf scopre truffa

Preferivano la Porsche ai mezzi pubblici per andare all'Università ma nell'autocertificazione per la borsa di studio, dichiaravano l'appartenenza ad un nucleo familiare indigente. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle su quanto ruota attorno al mondo dell'ateneo e della popolazione studentesca non si sono limitati al fenomeno degli affitti in nero. In sinergia con l'Università di Padova, la lente d'ingrandimento dei militari si è posata anche su coloro che, senza averne diritto, hanno illecitamente percepito benefici economici e borse di studio attestando il falso e scavalcando in graduatoria i veri poveri. In questo specifico ambito, le erogazioni pubbliche al momento recuperate ai non aventi diritto ammontano a oltre 280.000 euro. I controlli della GdF sono solo all'inizio: le posizioni sospette, attualmente al vaglio, sono centinaia, tutte ottenute analizzando i dati forniti dall'Università sulla scorta del protocollo d'intesa stipulato nel 2010, oltre alla consultazione e all'incrocio delle risultanze delle banche dati di cui dispone il Corpo. Su 100 verifiche nel settore delle locazioni, 80 si concludono con esito positivo; sono stati così recuperati a tassazione 2 milioni di euro.

Via: Tmnews

Ritrovate Alessia e Abibe, le minorenni scomparse a Macerata

Ha avuto un lieto fine la sparizione di due ragazzine di 12 e 14 anni nel maceratese. Alessia Tomassetti e Abibe Panik, di cui si erano perse le tracce lunedì a Macerata, si sono presentate spontaneamente la notte scorsa al Commissariato di polizia di Civitanova Marche, prima di andare a scuola, e stanno bene. Da tre giorni erano in corso ricerche in tutto il Maceratese e anche a Roma. Alessia e Abibe, quest'ultima una ragazzina di origine kosovara, hanno raccontato di essersi allontanate volontariamente dalla loro città, e di aver girovagato per tre giorni nella zona. Proprio ieri sera, il padre della dodicenne, Massimiliano Tomassetti, aveva rivolto un appello alle due fuggiasche dai microfoni della trasmissione Rai Chi l'ha visto: «Non succede niente - aveva detto rivolto alla figlia - basta che torni...». La polizia aveva agganciato i cellulari delle due giovani nella zona di Camerino, ma poi le ricerche non erano andate a buon fine. Ieri sera la polizia aveva diffuso le foto di Alessia e Abibe, paffutelle, capelli lunghi lisci, con una descrizione del loro abbigliamento, invitando chiunque avesse notizie a rivolgersi al 113. Poi nella notte, la svolta. E il sollievo delle famiglie di Alessia e Abibe, che pare fosse al suo secondo tentativo di fuga.

Via: LEGGO

Scomparse due ragazzine a Macerata, mai arrivate a scuola

Da tre giorni a Macerata sono scomparse due ragazzine di 12 e 14 anni, Alessia, italiana, e Abibe, figlia di genitori kosovari. Il dirigente scolastico della scuola media frequentata dalle due giovani telefono' gia' nella mattina di lunedi ai genitori per avvertirli dell'assenza, i quali in serata ne hanno denunciato la scomparsa alla polizia. Le ricerche, secondo quanto riferito da fonti investigative, si stanno concentrando sulla traccia lasciata da uno dei due telefoni cellulari in possesso delle ragazzine che, pare, sia stato agganciato dalle cosiddette celle. Per facilitare le ricerche sono state diffuse le foto delle due giovani, con l’invito a chiunque le abbia viste o sia in possesso di informazioni utili per rintracciarle, di chiamare subito il 113. Alessia, è alta circa un metro e 60, capelli lunghi lisci di colore castano scuro, viso un pò allungato, occhi castano scuro. Ha una piccola cicatrice alla radice del naso; lunedì aveva con sè uno zainetto di colore viola. Abibe è alta 1,55-1,60 metri, corporatura robusta, capelli lisci biondo-castano lunghi fino alle spalle, occhi chiari, naso sottile, mani lunghe e affusolate. Vestiva con un paio di jeans scuri, felpa di colore scuro, scarpe da ginnastica.

Via: AGI
Fonte: Il Corriere Adriatico
Foto: Chi l'ha visto?

Delitto Novi Ligure, Erika tra poco libera: "Mi manca mia mamma"

"Mia mamma mi manca da morire. Vorrei tanto fosse qui con me. Io sono spaventata. Ho perso mia mamma e mio fratello, ancora non riesco ad accettare che non ci siano più". Sono queste le parole che avrebbe confidato alle amiche Erika De Nardo, la 27enne che dieci anni fa uccise a coltellate la madre e il fratellino a Novi Ligure, insieme al fidanzato Omar. A rivelarlo è il settimanale Panorama, nel numero in uscita oggi. Erika - racconta Panorama riferendosi a "fonti attendibili e verificate" e pubblicando foto inedite della ragazza, a poche settimane dal ritorno alla totale libertà - sogna spesso la madre, che le sta vicino, la abbraccia, le dice di stare tranquilla perchè lei le vuole bene. In carcere - si legge nell'anticipazione di Panorama - Erika legge poesie, ascolta la musica di Jay Ax e di Robbie Williams, e scrive favole per la figlia di un'amica. Una volta lasciato il carcere, la prima cosa che Erika vorrebbe fare è bere una birra. Poi dovra' affrontare il passo piu' difficile: andare a trovare la madre. La giovane uccise la madre Susy Cassini, 41 anni e il fratellino Gianluca, di 11, con 97 coltellate, insieme al fidanzato Omar, che all'epoca aveva 17 anni. Lui è tornato in libertà l'anno scorso e spera che nessuno lo cerchi più per parlare di quei giorni.

Fonte: Panorama
Via: Il tempo

Violavano i codici Mediaset e Sky, trentanove persone indagate

Nei mesi scorsi la Polizia Postale e delle Comunicazioni, dopo avere ricevuto gli esposti relativi alla violazione dei propri sistemi ad accesso condizionato delle principali societa' operanti nel settore, ovvero Sky e Mediaset e Nagravision, fornitore dei sistemi di sicurezza di Mediaset, ha dato vita, sotto la direzione della Procura di Roma-Gruppo Criminalita' Informatica, ad attivita' di analisi e monitoraggio del fenomeno, allestendo una piattaforma informatica capace di individuare gli utenti coinvolti a vario titolo nelle attivita' criminali. Sono stati eseguiti provvedimenti di perquisizione emessi dalla Procura della Repubblica di Roma a carico di 39 soggetti, indagati nell'ambito di un procedimento penale aperto per i reati di truffa informatica e violazione della normativa sul diritto d'autore. Tra i soggetti indagati professionisti, titolari di esercizi commerciali e aziende ed operatori di settore. Le perquisizioni. spiegano gli inquirenti, ''hanno consentito di sequestrare una grande quantita' di materiale, informatico e cartaceo, che ha fornito importanti riscontri alle ipotesi di reato consentendo di ricostruire i tasselli di un sistema piramidale ed aprendo orizzonti internazionali (Svizzera e Germania) alle indagini''.

Via: ASCA

'Ndrangheta: blitz nel bresciano, 10 arresti per traffico droga

Una vasta operazione nei confronti di una decina di appartenenti ad un sodalizio criminale attivo nella provincia di Brescia e dedito al traffico internazionale di cocaina è stata eseguita dagli uomini della Squadra Mobile. Dalle indagini emersi propositi di vendetta di un indagato contro alcuni magistrati. I provvedimenti di cattura hanno riguardato esponenti storici del narcotraffico bresciano, alcuni dei quali pluripregiudicati e ritenuti vicini ai clan della 'Ndrangheta attivi a Goia Tauro e più in generale nella provincia di Reggio Calabria. Nell'ambito delle indagini sono emersi propositi di vendetta da parte di uno degli indagati nei confronti di alcuni magistrati del distretto di Brescia, ritenuti responsabili della confisca di beni di sua proprietà. Le indagini, condotte dalla Sezione criminalità organizzata della Squadra Mobile e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Brescia, erano partite nell'ottobre 2010. Gli inquirenti, coordinati dalla Dda della procura di Brescia hanno ripercorso e ricostruito un traffico di un centinaio di chili di cocaina. A dicembre sono stati effettuati sequestri per 10 chili. La droga era destinata ad approvvigionare il mercato del bresciano, del Veneto e del nord Italia.

Fonti: Adnkronos, AGI

Palermo: truffa da 2 mln ai danni dell'Inps, cinque ordinanze

Con l'accusa di aver truffato l'Inps per un importo di circa 2 milioni di euro, i carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno arrestato cinque persone. Nei loro confronti e' stata emessa ordinanza di custodia cautelare per truffa. Gli indagati si

Romano: Camera respinge sfiducia 315 voti, no alla mozione

La Camera vota contro la mozione di sfiducia per il ministro delle politiche agricole Saverio Romano. Hanno votato sì alla mozione 294 deputati, mentre i no sono stati 315. Questi voti "non sono a mio favore, ma sono contro questa mozione", ha detto Romano subito dopo il voto. "Il dato positivo - dice - è che abbiamo raggiunto una maggioranza qualificata nonostante numerose assenze" per motivi giustificati, ci tiene a precisare. Durante il suo intervento alla Camera, Romano - che ha definito "odiosa" la mozione - ha detto: "Non possiamo tenere un Parlamento sotto il ricatto delle inchieste giudiziarie. L'ordine giudiziario ha soverchiato il Parlamento e ne vuole condizionare le scelte". "Mi sarei aspettato - ha detto ancora - un atto ispettivo", per capire "come mai un uomo che svolge una funzione pubblica possa essere stato tenuto otto anni sulla graticola". "Io e i miei familiari fino alla settima generazione siamo incensurati", ha affermato poi il ministro che ha partecipato al voto. "L'accusa grave e importante a cui molti di voi fanno riferimento - ha aggiunto - è un titolo di reato privo di sostanza perché per ben tre volte lo ha stabilito il pm precedente". Non appena finisce di parlare, i deputati di Fli alzano un cartello con scritto "Alla faccia della LEGA-lità".

Via: Adnkronos

mercoledì 28 settembre 2011

Roma: smantellata rete di spacciatori, arresti e perquisizioni

Una operazione antidroga della Squadra Mobile della Questura di Roma che ha smantellato una banda di giovani pusher ed eseguito otto ordinanze di custodia cautelare in carcere e decine di perquisizioni domicialiari. Tra gli arrestati figura anche un odontotecnico ed un autista dell'azienda del trasporto pubblico. L'operazione ha visto impegnati circa 100 uomini della Questura. Eseguite anche 37 perquisizioni domiciliari con il supporto delle Unità Cinofile e copertura aerea. L'indagine era partita nel 2008. La banda operava nella zona sud della Capitale in particolare nei parchi pubblici o lungo le linee dei pullman di trasporto pubblico verosimilmente ritenuti luoghi "più sicuri". Tra i quartieri più battuti dal sodalizio criminale ci sono quelli della Romanina e del Tuscolano. L'esecuzione delle otto ordinanze di custodia cautelare in carcere - emesse dal Gip Sandro Di Lorenzo su richiesta del sostituto procuratore Pierluigi Cipolla -, ha visto impegnati i cento uomini della Questura nell'esecuzione delle trentasette perquisizioni domiciliari, con il supporto, oltre che delle Unita' Cinofile anche della copertura aerea del Reparto Volo della Polizia di Stato di Pratica di mare.

Via: Corriere della Sera

Malore per Pippo Baudo: esclusa ischemia, resta in osservazione

Malore per Pippo Baudo, ricoverato all'Ospedale Sant'Andrea di Roma. Gli accertamenti a cui e' stato sottoposto nella Stroke Unit dell'ospedale Sant'Andrea di Roma hanno escluso che il popolare presentatore, classe 1936, abbia avuto ieri sera un'ischemia o un ictus: si e' trattato solo di un malore dovuto probabilmente a un brusco sbalzo di pressione. Sembra che al momento del malore il conduttore televisivo si trovasse a casa di amici e guardasse la tv. Attorno alle 20,30 Baudo è stato accompagnato al Sant'Andrea dove è stato sottoposto a visita neurologica e a una Tac. Baudo è rimasto in osservazione l'intera notte nella Stroke Unit del nosocomio capitolino. Stamani il presentatore e' stato sottoposto ad una nuova visita neurologica ma non alla risonanza magnetica, resa impossibile dal pace maker che gli e' stato impiantato qualche anno fa. Stasera, a 24 ore dal malore, i camici bianchi dell'ospedale capitolino Sant'Andrea potrebbero sottoporlo ad una nuova tac di controllo, seguendo il normale protocollo previsto dalla Stroke Unit. Non è la prima volta che il celebre conduttore finisce in ospedale per ragioni legate alle sue condizioni di salute. Quest'anno sono due i ricoveri accertati.

Via: AGI
Foto: FanPageTV

Aggredì due ragazzi per un sorpasso: preso 55enne con precedenti

E' stato individuato e indagato l'uomo di 55 anni che domenica all'alba ha aggredito due ragazzi, a colpi di cric, a Milano dopo un sorpasso avventato. Uno dei due giovani lo ha riconosciuto in foto con assoluta certezza. All'uomo, che ha precedenti per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di banconote false, gli agenti della Squadra mobile sono arrivati dall'esame dei filmati delle diverse telecamere della zona che hanno registrato il numero di targa di una Hyundai Atos grigia intestata alla convivente del 55enne. Auto ora posta sotto sequestro preventivo sulla quale gli agenti hanno trovato tracce di sangue. L'uomo si era tagliato i baffi presumibilmente dopo aver saputo dai media che la Polizia stava cercando un sospetto, 50enne alto e di corporatura robusta con i baffi e gli occhiali da vista. Antonio Ammirabile, il 21enne alla guida dell'Alfa Romeo Mito, è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Policlinico. Su di lui l'aggressore ha infierito colpendolo alla testa e provocandogli un'emorragia cerebrale. E' invece ricoverato nel reparto di ortopedia del San Carlo Francesco Patronelli, 19 anni, colpito alla testa e alle braccia nel tentativo di difendersi. Il giovane ha riportato una frattura al braccio e problemi al tendine di una mano.

Fonti: TmNews, Adnkronos

Alghero, maxi sequestro cocaina: 500 Kg nascosti in veliero (video)

La Guardia di Finanza di Sassari ha scoperto e sequestrato un carico di oltre 500 kg di cocaina pura in un veliero a largo di Alghero. Nel corso di una missione di ricognizione per la repressione dei traffici illeciti via mare, un aeroplano Atr42mp del gruppo di esplorazione aeromarittima delle Fiamme Gialle, in missione nel nord della Sardegna, ha avvistato nelle acque internazionali al largo di Alghero un'imbarcazione a vela denominata 'Kololo II', battente bandiera francese. La posizione ed i movimenti della barca hanno insospettito i militari che hanno allertato la componente navale della Guardia di Finanza per lo sviluppo coordinato delle attivita' di controllo. A circa 5 miglia da Alghero la barca e' stata affiancata e poi scortata in porto. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire oltre 500 kg di cocaina pura in panetti. Lo skipper dell'imbarcazione, un romano, e' stato arrestato e messo a disposizione dell'autorita' giudiziaria di Sassari. La cocaina, una volta tagliata per il consumo e venduta al dettaglio, avrebbe fruttato all'organizzazione criminale una somma stimata in oltre 200 milioni di euro.





Via: ASCA
Foto da Video

Incidenti stradali: scontro nel bellunese, muore carabiniere - video

Non ce l'ha fatta il Brigadiere Patrick Incardona di 42 anni, vice Comandante della Stazione Carabinieri di Auronzo di Cadore (Belluno) ed appartenente alla squadra del Soccorso Alpino della Compagnia Carabinieri di Cortina d'Ampezzo, a sopravvivere dopo un tragico incidente stradale avvenuto lunedì scorso. L’incidente pochi minuti dopo le 6, nel tratto rettilineo della statale 51 di Alemagna tra le gallerie di Ospitale di Cadore e Macchietto, al chilometro 60+100, in località Rivalgo, comune di Ospitale. Incardona stava guidando l'auto di servizio quando si e' scontrato con un veicolo che sopraggiungeva in senso opposto: ricoverato in ospedale e' spirato all'alba di lunedì scorso. Sul posto due ambulanze, vigili del fuoco e due pattuglie della stradale di Valle. La strada statale 51 di Alemagna è rimasta chiusa in entrambe le direzioni per circa tre ore. Incardone viveva a San Pietro di Cadore ed era sposato, con un figlio di 12 anni. Grande esperto di soccorso in montagna, faceva parte del soccorso alpino e a Luglio scorso si era reso protagonista di un atto di eroismo, salvando un ventenne che voleva farla finita gettandosi in un precipizio della Croda dei Toni, ad Auronzo.



Via: Corriere del Veneto

martedì 27 settembre 2011

Terni: violenza di gruppo su una donna, arrestati tre romeni

Avrebbero violentato una donna di 41 anni in gruppo. Per questo tre romeni senza fissa dimora, due di 41 anni, uno di 44, sono stati arrestati dalla polizia a Terni, dopo che la vittima, una donna siciliana ma residente in Umbria, è scappata e ha dato l'allarme. Domenica sera la 41enne, uscita di casa dopo una lite col marito, ha incontrato uno dei tre uomini, che con un pretesto ha iniziato a chiacchierare con lei. La donna, scossa dalla lite col marito, si è fidata dell'uomo ed ha acconsentito a seguirlo per andare a bere qualcosa. Ma l'uomo, invece di portarla al bar, l'avrebbe portata in un container, parcheggiato in un'area isolata lungo la Flaminia, tra Terni e Narni, dove viveva con altri due connazionali. Qui, a turno, in tre avrebbero abusato della donna per alcune ore, ricorrendo all'uso della forza. Alla fine la 41enne è riuscita a fuggire e ha chiesto aiuto ad alcuni passanti che hanno chiamato il 113. Gli agenti della volante, anche sulla base delle descrizioni fornite dalla donna, hanno immediatamente rintracciato i tre romeni, ora in carcere a disposizione del sostituto procuratore Raffaella Gammarota.

Fonte: LEGGO

Yara, nuova lettera anonima esorta gli inquirenti ad indagare

La redazione del quotidiano L'Eco di Bergamo ha ricevuto una nuova lettera anonima riguardo il caso di Yara Gambirasio. Un anonimo parla del cantiere di Mapello, in cui i cani avvertirono per giorni tracce della ragazza, ed esorta gli inquirenti a continuare ad indagare. "Non mollate la pista del cantiere, i cani non sbagliarono - si legge nella missiva - Mohamed sa di un uomo visto nel cantiere a novembre che minacciava, sa che Yara è stata caricata da un furgone bianco". "Sa che Yara - continua - non è rimasta sembre nel campo di Chignolo, ma ci è stata portata dopo, e che l'uomo su un'auto (...) era presente di nuovo una settimana prima del ritrovamento. Non dimenticate Yara!". Della presunta auto, è indicata anche la targa, che risulterebbe di un'Audi A4 di un cittadino modenese. Il Mohammed di cui si parla nella lettera è Mohammed Fikri, l'operaio coinvolto nelle indagini per una sua conversazione telefonica erroneamente tradotta. L'uomo uscì definitivamente dalla vicenda e la Cassazione ha infatti accolto il ricorso dei suoi legali, annullando l'ordinanza di convalida del fermo a cui l'operaio fu sottoposto mentre si trovava su una nave diretta in Marocco.

Via: LEGGO

Sarah: nuovo riesame per Cosima e Sabrina, restano in cella

Per la seconda volta la Cassazione, cogliendo la tesi difensiva rappresentata dagli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, ha annullato con rinvio al Tribunale del Riesame per un nuovo esame, le ordinanze di custodia cautelare in carcere per Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano. Questa volta insieme alla posizione della ragazza accusata di aver ucciso la cugina Sarah Scazzi, ad Avetrana il 26 agosto del 2010, i supremi giudici hanno valutato anche gli indizi a carico di Cosima Serrano e hanno deciso che anche quelli non erano sufficienti a superare il vaglio di legittimità. Adesso il Tribunale della libertà di Taranto dovrà riesaminare le ordinanze di custodia cautelare in carcere - le due donne continuano ad essere recluse nella stessa cella - emesse con riferimento sia all'accusa di omicidio che a quella di sequestro di persona. Nella sua requisitoria, invece, il sostituto procuratore generale della Cassazione Vito Monetti aveva chiesto la conferma sia dell'ordinanza per omicidio emessa dal Tribunale della Libertà di Taranto lo scorso 20 giugno, sia di quella del 12 luglio che aveva esteso la custodia in carcere anche per l'accusa di sequestro di persona.

Via: LEGGO

lunedì 26 settembre 2011

Fisco: Marcella Bella, maxi evasione da 2,5 milioni di euro‎

La procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati la cantante Marcella Bella per una presunta evasione fiscale pari a 2,5 milioni di euro. E' quanto si apprende dall'avviso di chiusura indagine che la Guardia di finanza sta notificando in queste ore a circa una ventina di indagati nell'ambito dell'inchiesta condotta dai pm Laura Pedio e Gaetano Ruta su una maxi evasione di 450 milioni. L'attivita' di ricostruzione effettuata dal Nucleo di Polizia Tributaria di Milano ha permesso di scoprire un gruppo criminale, con base a Milano, che operava in vari Stati d'Europa e negli Stati Uniti. L'organizzazione era specializzata in operazioni societarie e negoziali effettuate con il solo fine di trasferire ed occultare capitali in paesi offshore. In particolare, i 'registi' dell'associazione avevano costituito societa' ad hoc in vari paradisi fiscali, che emettevano fatture false a fronte di contratti di servizi inesistenti. Con l'aiuto dell'Agenzia Entrate e' stato accertato che l'ammontare dei documenti fittizi e' pari a circa 256 milioni di euro, mentre i capitali illecitamente detenuti all'estero attraverso operazioni di falsi scudi fiscali ammontano a complessivi 190 milioni.

Fonti: ASCA, Libero News
Foto: Sorrisi.com

Operazione antidroga: Gdf sgomina due cellule, 29 arresti

Operazione della Guardia di Finanza di Lecce, in collaborazione con il Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata (Scico) di Roma, nei confronti di due cellule criminali, una italo-albanese, l'altra italo-marocchina, dedite al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. I Finanzieri hanno eseguito ventinove ordini di arresto in diverse provincie della penisola tra cui Lecce, Bari, Brindisi, Napoli, Milano e Torino, nei confronti di altrettante persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di droga, importazione, detenzione e vendita di sostanze stupefacenti. I provvedimenti cautelari sono stati richiesti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce all'esito di complesse e prolungate indagini, durante le quali le Fiamme Gialle salentine del Nucleo di Polizia Tributaria hanno sequestrato 684 kg di marijuana, 64 kg di hashish, 5 kg di eroina ed oltre 1 kg di cocaina, un gommone, oltrechè 264 cartucce per fucile mitragliatore Kalashnikov.

Fonte: Rainews24

Empoli, rapinano coppia e stuprano lei: arrestati 3 albanesi

I carabinieri della compagnia di Empoli hanno fermato tre albanesi, accusati di essere gli autori dell'aggressione a una coppia di fidanzati, avvenuta nella notte tra il 24 e il 25 luglio nelle campagne dell'Empolese, in provincia di Firenze: dopo averli rapinati i malviventi violentarono la donna. La coppia era appartata in una strada isolata quando avvenne l'aggressione: i due fidanzati furono fatti scendere dalla loro auto e rapinati. Mentre in due bloccavano la ragazza, il terzo la violentò. Consumata la violenza, tornarono all'auto e dopo aver liberato il giovane fuggirono rubando il mezzo, che fu ritrovato la mattina dopo nella zona di Massa e Cozzile in provincia di Pistoia. I due, sotto shock, riuscirono a raggiungere una casa nei pressi e a dare l'allarme ai carabinieri del Norm e della Compagnai di Empoli. I giovani avevano raccontato di essere stati aggrediti da 3 uomini che parlavano con un forte accento dell'est Europa, uno di loro era armato. Secondo quanto spiegato, i tre albanesi sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria, con l'accusa di sequestro di persona, rapina e violenza sessuale aggravata in concorso.

Via: Tgcom

domenica 25 settembre 2011

Milano: lite per un sorpasso, gravi due ragazzi feriti a colpi di cric

Una lite per un sorpasso nel centro di Milano e due ragazzi sono in prognosi riservata, aggrediti a colpi di cric. L'aggressione è avvenuta alle 4.10 di questa mattina, in zona Sempione. I due ragazzi, A. A., 21 anni, e F.P., 19 anni, entrambi milanesi, erano a bordo della loro auto, una Mito, e percorrevano il viale Renato Serra verso piazzale Lugano, quando sono stati superati da un'altra auto, una Matiz, che durante la manovra li ha urtati. I due ragazzi hanno risposto a colpi di clacson ed entrambe le auto si sono fermate poco più avanti. Dalla Matiz è sceso un uomo, con un cric in mano che li ha aggrediti e colpiti, poi è fuggito. Soccorsi, i due ragazzi sono riusciti a dare agli agenti alcune indicazioni su quanto accaduto e una sommaria descrizione dell'uomo: un italiano di circa 50 anni, capelli neri, occhiali da vista e baffi. I due giovani erano infatti coscienti, ma in stato confusionale a causa delle ferite. Entrambi sono ora ricoverati in prognosi riservata per le gravi lesioni riportate. Le indagini sono condotte dagli agenti del commissariato Sempione e dalla squadra mobile. E' stata diramata una descrizione dell'auto e dell'uomo, e sono in corso le ricerche.

Fonte: Tmnews

F1, spettacolare incidente a Singapore per Schumacher: è illeso

Il Gran Premio di Singapore è stato interrotto a causa di uno spettacolare incidente che ha coinvolto la Mercedes di Michael Schumacher, con una dinamica simile all'incidente che capitò a Mark Webber a Valencia nel 2010. Il sette volte campione del mondo della Mercedes osa in fase di sorpasso e va in collisione con il posteriore della Sauber di Sergio Perez. La Mercedes del tedesco accenna ad un pericoloso decollo e va a sbattere violentemente contro le barriere. Per l'ex campionissimo della Ferrari, che esce con le sue gambe dalla vettura, solo tanta paura e gara finita. Subito dopo l'incidente che ha coinvolto Schumacher la direzione gara ha mandato in pista al 29/o giro la safety-car. Annullato l'enorme vantaggio della Red Bull di Vettel sui suoi avversari più diretti Button, Webber e Alonso. "La macchina è volata ma sto bene, grazie". Il pilota della Mercedes, Michael Schumacher, rassicura tutti sulle sue condizioni dopo l'incidente spettacolare che lo ha visto protagonista dopo un pericoloso contatto con la Sauber di Sergio Perez a metà del Gran Premio di Singapore. "Lui ha frenato all'improvviso - ha detto Schumacher ai microfoni della Rai - e sono rimasto sorpreso".

Fonte: LEGGO

Scoperta fabbrica di penne-pistola in Sardegna, 2 arresti

Un attrezzato laboratorio specializzato nella fabbricazione di penne-pistola, in grado di superare i controlli di sicurezza negli aeroporti e sparare proiettili cal. 22, è stato scoperto dai Carabinieri a San Sperate (Ca). L'operazione sarebbe nata dopo la scoperta di una penna in tasca ad un pregiudicato fermato per un controllo. Apparentemente simile ad una normale penna a sfera col meccanismo a scatto si è rivelata, ad un controllo più accurato un'arma. Durante le perquisizioni domiciliari i Carabinieri di San Sperate e della Compagnia di Iglesias hanno scoperto il laboratorio e un autentico arsenale di penne-pistola pronte ad essere piazzate sul mercato clandestino. Imponente l'arsenale sequestrato: 63 penne-pistola pronte per la vendita sul mercato clandestino, 22 ancora in fase di assemblaggio e circa 200 parti per l'allestimento di almeno altre 40 armi clandestine. Il laboratorio era stato realizzato da un uomo già condannato per sequestro di persona. Enrico Ferrai, di 70 anni, originario di Arzana ma residente a Cagliari, è stato arrestato dai Carabinieri assieme con Marco Testa, di 61 anni, cagliaritano, suo presunto complice.

Fonte: ANSA
Foto dal Web

Non si apre paracadute, nel reggiano muoiono poliziotto e militare

Grave incidente attorno alle 19,00 di ieri presso il Campo Volo di Reggio Emilia. Durante un lancio, due uomini sono precipitati: si tratta di Alessandro Spedicato, 34 anni di Lecce, in servizio alla Squadra Mobile di Milano, e Mariano Del Medico, 35 anni, della provincia di Torino, residente a Bolzano, del 4/o Reggimento alpino paracadutisti di Verona. Entrambi sono morti sul colpo. Stando a quanto riferito dai testimoni, sembra che i due si siano scontrati in aria tentando una figura. Spedicato, il cui paracadute non si era ancora aperto, sarebbe finito contro Del Medico, il cui paracadute, invece era già aperto. L’impatto è stato violentissimo. Quindi i due sarebbero precipitati fino a schiantarsi in un campo. Le salme dei due sono state recuperate intorno alle 22. Del Medico era un istruttore molto esperto ed aveva all’attivo circa 3.000 lanci. Gli uomini del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. L'incidente è al vaglio dei Carabinieri del Comando provinciale. Delle indagini del caso si sta occupando la procura reggiana. Il Campo volo di Reggio Emilia è noto per i lanci sportivi con il paracadute e nel fine settimana si anima con gli appassionati che giungono da molte regioni.

Via: Il Quotidiano Italiano
Foto dal Web

Afghanistan, arrivate a Roma le salme dei tre militari morti

È atterrato questa mattina all’aeroporto di Pratica di Mare (Roma) il C130 dell’Aeronautica militare con a bordo i feretri dei tre soldati italiani morti l’altro ieri in Afghanistan in un incidente stradale: il tenente Riccardo Bucci, il caporalmaggiore scelto Mario Frasca, e il

sabato 24 settembre 2011

Omicidio Meredith: pg chiedono l'ergastolo per Sollecito e Knox

E' stata chiesta la condanna all’ergastolo di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox perchè ritenuti responsabili dell’omicidio di Meredith Kercher dai pg al termine della loro requisitoria nel processo d’appello che si sta svolgendo a Perugia. I magistrati dell’accusa hanno anche chiesto, in alternativa, alla Corte di secondo grado una perizia su una traccia genetica sul coltello. In primo grado la Knox (accusata anche di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba) e Sollecito sono stati condannati a 26 e 25 anni di reclusione che stanno scontando in carcere. Entrambi si proclamano innocenti. La procura generale ha chiesto, appellando la sentenza di primo grado, il riconoscimento dell’aggravante dei futili motivi e l’esclusione delle attenuanti generiche ai due imputati. Lunedì cominceranno le arringhe delle parti civili, tra le quali i legali della famiglia Kercher, poi il giorno successivo prenderanno la parola le difese. La sentenza è attesa all’inizio di ottobre. Per l’omicidio Kercher è già stato definitivamente condannato a 16 anni di reclusione, con il rito abbreviato, Rudy Guede. Anche lui, detenuto, si proclama estraneo all’omicidio della studentessa inglese uccisa a Perugia la sera del primo novembre del 2007.

Fonte: La Stampa

Barcellona dice addio alla corrida, domenica si materà ultimo toro

La storica arena "La Monumental" ospiterà domani l'ultima corrida di Barcellona, dopo che la Catalogna ha vietato, a partire dal primo gennaio 2012, l'antica tradizione popolare. Sarà il famoso torero spagnolo José Tomas, che scelse proprio la "Plaza de toros

Afghanistan, le vittime: Riccardo Bucci, Mario Frasca, Massimo Di Legge

I militari morti ieri mattina in Afghanistan a seguito di un incidente automobilistico sono il tenente Riccardo Bucci, nato a Milano l'1 settembre del 1977, in servizio presso il Reggimento lagunari Serenissima di Venezia; il caporal maggiore scelto

Mafia, Corte d'appello ammette revisione processo per Contrada

La Corte d'appello di Caltanissetta ha ammesso la revisione del processo in cui è stato condannato a dieci anni di reclusione per concorso esterno all'associazione mafiosa. La sentenza era stata emessa il 5 aprile del 1996 dal Tribunale di Palermo, ed era diventata

Rovigo: assalto in villa con anziani, polizia arresta 3 albanesi

La Polizia di Rovigo ha arrestato tre albanesi responsabili di rapina in villa avvenuta il 21 settembre scorso a danno di due anziani. I tre malviventi, completamente travisati con passamontagna ed armati di bastoni e coltelli, sorpresero nel sonno i due coniugi e dopo averli minacciati e legati alle mani ed ai piedi con filo elettrico, iniziarono a rovistare in tutte le stanze. Le urla di spavento delle due vittime svegliarono il figlio ma lo stesso fu sopraffatto dai tre rapinatori che lo immobilizzarono, non prima di averlo percosso al viso ed al corpo. I malviventi si impossessarono di una somma pari a circa 400 euro e di diversi monili in oro. Le indagini degli uomini della Squadra Mobile hanno preso avvio da un cellulare caduto a uno dei tre nella precipitosa fuga e il campo si e' ristretto alla ricerca di tre albanesi. La pattuglia della sottosezione di Polizia Stradale Roma Nord ha intercettato alle porte di Roma un'auto con targa albanese e tre individui a bordo che viaggiava sulla A1 in direzione sud. La perquisizione all'autovettura e ai passeggeri ha consentito il rinvenimento di oro, gioielli e denaro contante. Si sospetta che i malviventi siano autori anche di altre rapine nella zona.

Via: Adnkronos

Nasa: satellite forse su Canada, eccessivo allarmismo dei media

Il satellite Uars è caduto sulla terra, distruggendosi nell'impatto con l'atmosfera, tra le 5,23 e le 7,09 di questa mattina (ora italiana). Lo informa la Nasa sottolineando che il Joint Space Operations Center della Air Force Base di Vandenberg, in California, ha riferito che l'area di penetrazione del satellite nell'atmosfera è stata localizzata sopra l'Oceano Pacifico. "Il tempo certo del rientro e l'esatta localizzazione non sono al momento conosciuti con certezza" afferma la Nasa. Nel precedente allert sul rientro del satellite, la Nasa aveva intanto riferito che Uars era passato sopra il Canada e l'Africa, su una vasta area del pacifico, dell'Atlantico e dell'Oceano Indiano. "I rischi per la salute pubblica - ha aggiunto la Nasa sono ormai remoti". La Nasa rinnova anche l'invito a chiunque presuma di essersi imbattuto in un frammento di non toccarlo e di avvertire immediatamente le autorita'". Query, la rivista del CICAP, dal suo sito aveva invitato a dimensionare in modo corretto il rischio per il nostro Paese. Il rientro in atmosfera di UARS non è stato un imprevisto, ma è stata una procedura normale alla fine della vita operativa dei satelliti artificiali, che è avvenuta finora centinaia di volte senza incidenti.

Vie: AGI | Adnkronos
Foto dal Web

Germania: spari vicino alla messa del Papa, fermato uomo

Colpi d'arma a Erfurt, la città della Turingia dove il Papa stava officiando la messa, ai margini della celebrazione. Gli spari sono stati esplosi a un posto di blocco di sicurezza vicino al Duomo. Un uomo della sicurezza è stato lievemente ferito e il responsabile è già stato arrestato. L'episodio è però ancora poco chiaro. La situazione è sotto comunque controllo e non ci sono state ripercussioni nell'area della celebrazione religiosa, che è proseguita senza interruzioni, come da programma. Il penultimo giorno del viaggio di Benedetto XVI in Germania si è aperto stamane con la messa che il Papa ha celebrato alle 9.00 nella piccola piazza del Duomo di Erfurt, dopo di che il Pontefice è volato a Friburgo, ultima tappa di questa sua terza visita in terra natale dopo quelle di Colonia nel 2005 e in Baviera nel 2006. A Friburgo, nel cattolico Baden-Wuerttemberg, dopo il saluto alla cittadinanza, Ratzinger incontrerà nel pomeriggio l'anziano ex-cancelliere Helmut Kohl, protagonista del processo della riunificazione tedesca. Alle 19.00 l'appuntamento finale della giornata, negli spazi della Fiera, con la veglia di preghiera con i giovani. In tutto sei i discorsi che il Papa pronuncerà nei vari incontri.

Via: ANSA

venerdì 23 settembre 2011

Omicidio Rea, materiale genetico dentro siringa non è di Melania

Non è di Melania Rea il sangue rinvenuto all’interno della siringa trovata conficcata sul seno sinistro della donna. Questo quanto trapela tra i risultati dei Ris di Roma incaricati di analizzare gli oltre 300 elementi repertati sulla scena del delitto a Ripe di Civitella, i cui risultati saranno consegnati ai magistrati teramani che indagano sull’omicidio, Davide Rosati e Greta Aloisi. In base ai risultati, come riporta il Resto del Carlino, il Dna delle tracce ematiche rinvenuto all’interno della siringa sarebbe sì di una donna, ma non di Melania. Il dato rafforza la pista che la siringa sia stata raccolta in un qualche luogo e poi successivamente conficcata sul corpo di Melania per depistare le prime indagini degli inquirenti da parte dell’assassino o di un suo possibile complice. All’esterno della siringa furono rinvenuti due diversi Dna appartenenti a una donna e a un uomo, ma le prime indagini esclusero subito che questi potessero appartenere a Melania o a Salvatore Parolisi. Intanto, le comparazioni sulle impronte trovate a Ripe di Civitella ''non hanno dato alcun esito positivo''. Lo affermano i difensori di Salvatore Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile. La difesa punta su quelle tracce di Dna femminile per scagionare il marito della vittima, unico accusato del delitto

Camorra: calcio scommesse, procura Napoli indaga su 150 partite

La procura di Napoli indaga su 150 partite di calcio, per la maggior parte di serie minori ma alcune anche di serie A, nell'ambito di un'inchiesta su un giro di scommesse gestite dai clan della camorra che ha portato al fermo di otto persone. L'elenco dei match è stato inviato dall'Agenzia dei monopoli che ha giudicato "anomali" i flussi di scommesse. Immediatamente è scattata l'inchiesta, condotta dalla Dda di Napoli. Altri accertamenti, spiegano dalla procura, riguardano anche partite giocate in Spagna e Sud America e sono gia' pronte richieste di rogatorie internazionali. Nell'ambito delle indagini sono state fermate otto persone. Le accuse a loro carico sono a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata all'elusione di misure di prevenzione patrimoniale, esercizio di scommesse clandestine e riciclaggio di denaro. Sono state inoltre sottoposte a sequestro preventivo 2 agenzie di scommesse a Pimonte (NA) e Gragnano (NA) gestite da prestanome per conto del clan al fine di riciclare denaro di illecita provenienza ed eludere le misure di prevenzione patrimoniali. Nel corso del lavoro d'indagine è emerso un tentativo di espansione in Emilia Romagna tramite la gestione occulta di agenzie di scommesse.

Via: Tgcom

Doping, Gdf sequestra 60 flaconi destinati a gare body building

Sessanta flaconi di farmaci dopanti sono stati sequestrati dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Frosinone. Nel corso di controlli di routine i finanzieri hanno fermato un auto su cui viaggiavano due giovani ciociari rinvenendo all'interno del veicolo i medicinali oltre a diverse confezioni di integratori alimentari. Dagli immediati accertamenti e' stato possibile rilevare che si trattasse di prodotti composti da steroidi anabolizzanti di origine sintetica utilizzabili nella preparazione di atleti per gare agonistiche di Body Building. I farmaci, che rientrano tra quelli indicati nella 'lista delle sostanze e metodi proibiti del Codice Mondiale Antidoping' del 2010, sono stati sequestrati. Gli stessi prodotti, infatti, oltre a essere nocivi per la salute senza prescrizione medica, se immessi sul mercato nero avrebbero fruttato oltre 10 mila euro. I due ragazzi sono invece stati segnalati all'autorita' giudiziaria per la detenzione, ai fini dell'uso personale, di farmaci dopanti. I problemi sanitari che si manifestano molto tempo dopo l’assunzione di queste sostanze sono irreversibili, come ad esempio l’aumento dell’aggressività, i disturbi cardiovascolari, e, in caso di assunzione prolungata, veri e propri disturbi neurologici e psichiatrici.

Via: Libero News
Fonte: Adnkronos

Trapani, violentata per anni trova il coraggio e fà arrestare patrigno

Per anni avrebbe abusato della figlia minorenne della moglie. Ora per l'uomo, 53enne, sono scattate le manette. Gli agenti della Mobile di Trapani hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare ai domiciliari, emessa dal Gip di Marsala, nei confronti di un uomo di Valderice indagato per violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti della figliastra che, all'epoca dei fatti, aveva 11 anni. A fare partire le indagini della Squadra mobile di Trapani e' stata la denuncia delle vittima, che dopo anni ha rivelato alla madre come il 'patrigno' l'avesse costretta per anni a subire atti sessuali, a cui aveva sempre opposto resistenza. Quest’ultima ha raccontato che gli abusi sarebbero avvenuti nella loro abitazione, approfittando della temporanea assenza degli altri familiari, oppure in barca, dove il patrigno la portava per andare a pescare. La giovane vittima ha trovato il coraggio di raccontare le violenze solo quando la relazione tra la madre e l'uomo era terminata, temendo che altri bambini potessero subire analoghe violenze. Immediatamente sono scattate le indagini che hanno permesso agli investigatori di acquisire riscontri a quanto raccontato dalla giovane vittima. Per l'uomo sono cosi' scattati gli arresti domiciliari.

Via: Adnkronos
Fonte: BlogSicilia

Afghanistan, morti tre militari italiani per un incidente stradale

Tre militari italiani sono morti a causa di un incidente stradale nella zona di Herat. Immediatamente dopo l'incidente si era contata una sola vittima, e due soldati erano rimasti feriti gravemente. Poi però anche i due non ce l'hanno fatta. L'incidente automobilistico - come conferma una nota dell'Isaf - e' avvenuto ad Herat durante uno spostamento. I nomi dei militari coinvolti, impiegati ad Herat presso le Omlt, le unità preposte all’addestramento dei soldati afghani, saranno resi noti non appena le famiglie saranno state informate, riferisce la nota. Lo schianto è avvenuto durante un trasferimento nella parte occidentale del paese, nella zona di Herat: "Sono militari che viaggiavano a bordo del loro mezzo, si è trattato di un incidente stradale", ha detto il generale Massimo Fogari, portavoce dello Stato maggiore della Difesa. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - appresa con profonda commozione la notizia dell'incidente in cui hanno perso la vita tre militari italiani mentre assolvevano i propri compiti operativi nell’ambito della missione internazionale per la pace e la stabilità in Afghanistan - ha espresso, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese, i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari dei militari caduti.

Fonti: Adnkronos, AGI

Superenalotto: centrato il 6 a Gubbio, maxivincita da 65 milioni

Centrato il '6' al concorso SuperEnalotto di ieri. La vincita è stata realizzata a Gubbio (Pg), presso il punto vendita Sisal Bar Europa, in via Matteotti, 55. Al vincitore vanno 65.038.202,39 euro. Questa la combinazione vincente: 4, 6, 27, 37, 45, 58. Numero Jolly: 84. Superstar: 1. Nessun '5 +' al concorso di ieri del Superenalotto. Ai sette fortunati giocatori che hanno realizzato il '5', vanno invece 56.259,24 euro ciascuno. I '4' sono stati 1.179 e vincono 334 euro ciascuno. Ai 51.561 giocatori che hanno realizzato il '3' vanno infine 15,27 euro. ''E' un sistema da 100 quote, per 4 euro l'una - hanno detto all'Adnkronos i titolari del Bar Europa - . Stiamo festeggiando tutti: non c'è niente da nascondere, sono clienti che conosciamo, qualcuno ha anche due quote. I vincitori sono tutti di Gubbio''. Dopo un'attesa che durava da fine aprile, il Superenalotto è tornato a colpire con la vincita di prima categoria. A Gubbio, ricorda Agipronews, è stata centrato un «6» da 65 milioni di euro, nona vincita più alta di sempre nella storia del concorso di casa Sisal. Le altre due sestine milionarie centrate nel 2011 hanno premiato la provincia di Alessandria, lo scorso 7 gennaio, con 13,5 milioni, e Cosenza il 28 aprile con 47,4 milioni.

Via: LEGGO

Vandalismo: Galan, ddl carcere per chi danneggia i monumenti

E' stato approvato in consiglio dei Ministri - e passera' quindi all'esame del Parlamento - un disegno di legge delega presentato dal ministro dei beni culturali Giancarlo Galan che prevede la possibilita' di arrestare chi deturpa i beni culturali introducendo due nuove specie di reato. Lo ha annunciato il ministro in una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta. Il disegno di legge delega - d'intesa con il ministero della Giustizia - introduce il delitto di danneggiamento, deturpamento e imbrattamento dei beni culturali e paesaggistici con una pena - ora aumentata - fino a sei anni di reclusione. Inoltre e' prevista la nuova figura di reato di 'furto d'arte'. Con questi due interventi si permette al magistrato, ferma restando la sua valutazione, di poter procedere alla carcerazione preventiva in attesa del giudizio. Si prevede anche il contrasto della condotta di ricerca illecita di beni archeologici mediante metal detector. Per Galan, e' un provvedimento "di civilta', garantista e il piu' possibile liberale". Il disegno di legge delega mira anche al potenziamento dell'attivita' svolta dal Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale.

Fonte: ANSA

Traffico illecito rifiuti tra Campania e Puglia, inchiesta a Lecce

La Direzione distrettuale antimafia di Lecce starebbe indagando su un presunto traffico illecito di rifiuti dalla Campania alla Puglia che potrebbe vedere coinvolta la criminalita' organizzata. Il fascicolo d'inchiesta, affidato al sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone, sarebbe stato aperto gia' da alcuni mesi ma l'indiscrezione e' trapelata solo ieri. Sul tavolo del magistrato salentino sarebbero gia' state depositate voluminose informative da parte dei carabinieri dalle quali emergerebbero numerose irregolarita' nello smaltimento e nel trasferimento dei rifiuti dalla Campania alla Puglia. L'indagine della Dda di Lecce si incrocerebbe con quelle gia' in corso a Napoli e Messina, con accertamenti sull'attivita' di societa' pubbliche campane che operano nel settore del trasporto dei rifiuti. La magistratura partenopea, in particolare, lavora su due ipotesi di reato, traffico illecito di rifiuti e truffa ai danni dello Stato, ipotizzando che il trasporto della spazzatura verso Taranto e Messina sarebbe avvenuta in assenza di intese istituzionali, sulla base di accordi privati tra le ditte, e che sarebbe stata effettuata in modo pericoloso. Un’eventualità su cui si concentra anche la Dda di Lecce.

Fonti: Il MattinoLa Repubblica

Camorra: sequestrato arsenale clan Casalesi nel Casertano

Un arsenale del clan dei Casalesi e' stato scoperto dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta nell'Agro casertano tra Castel Volturno e Villa Literno. Le armi ben conservate e pronte per essere utilizzate, probabilmente per un importante attentato erano custodite in un tubo sepolto dalla terra. Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta diretta dal vicequestore Angelo Morabito e dal capo della sezione distaccata della Squadra Mobile di Casal di Principe Alessandro Tocco hanno sequestrato, coordinati nell'operazione dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli un kalashnikov, un fucile a pompa e un altro fucile mitragliatore. Sono le armi che vengono tipicamente utilizzate dal clan dei Casalesi in occasione di gravi attentati. La zona dove e' stato scoperto l'arsenale ricade sotto l'influenza del clan Bidognetti, lo stesso territorio dove due anni fa si verifico' la strage in cui morirono 6 nordafricani uccisi a colpi di kalashnikov e pistole. Per quella strage e' accusato l'ex capo dell'ala stragista dei Casalesi Giuseppe Setola, arrestato a gennaio dello scorso anno. Setola è stato artefice, tra il 2008 e il 2009, di una strategia stragista, che ha insanguinato il litorale domitio.

Fonte: Adnkronos
Foto Archivio
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