lunedì 31 ottobre 2011

Ministero della Difesa acquista 19 Maserati, dure le polemiche

Polemica fra il ministero della Difesa e il Partito Democratico. Durante un'interrogazione urgente al ministro della Difesa Ignazio La Russa, il deputato del Pd Emanuele Fiano ha chiesto: "Di fronte alla durissima crisi economica perché il ministero della Difesa ha sentito il bisogno di arricchire il proprio parco auto con 19 Maserati blindate?" Subito dopo anche Leoluca Orlando, portavoce dell'Idv, ha cavalcato la protesta, criticando aspramente l'acquisto delle auto. La risposta del ministero non si è fatta attendere ed è arrivata per bocca dello stesso La Russa che ha spiegato punto per punto i motivi dell'acquisto delle auto: "Queste Maserati non sono nell’utilizzo né del ministro, né dei sottosegretari, né del capo di gabinetto, né del mio staff. Dal 2010, ben prima di questa polemica ho dato disposizione che le macchine che ci sono ci sono, e per i prossimi tre anni non se ne comprano più e che comunque le macchine blindate, quando finiranno il ciclo di vita, non saranno sostituite perché non c’è bisogno di averne". La Russa poi va oltre e annuncia novità rilevanti per il futuro delle auto blu per il ministero: "Sto anche studiando il modo di poter sostituire le auto blu con quelle personali".

Fonte: Il Giornale
Foto dal web

Caccia italiani intercettano velivolo sospetto, allarme rientrato

Due caccia Eurofighter Typhoon dell'Aeronautica militare si sono alzati in volo intorno alle 13.30 dalla base del 36/o Stormo di Gioia del Colle per intercettare un velivolo civile sospetto, in quanto entrato nello spazio aereo italiano senza autorizzazione. Ma

Fazio, Consorte e Caltagirone condananti per la scalata a Unipol

L'ex governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione dal tribunale di Milano al termine del processo per la tentata scalata a Bnl da parte di Unipol. Condanna anche per Giovanni Consorte, ex presidente di Unipol, imputato nel processo, a 3 anni e 10 mesi di carcere. Francesco Frasca, ex capo della vigilanza di Bankitalia è stato invece assolto. Il tribunale ha condannato Consorte anche al pagamento di 1,3 milioni di euro di multa. Anche Fazio è stato condannato a pagare 1,3 milioni di euro. I fatti risalgono all'estate 2005. Condannato anche l'industriale Francesco Gaetano Caltagirone che dovrà scontare 3 anni e 6 mesi di reclusione contro la pena di 4 anni e 1 mese chiesta per lui dalla pubblica accusa. Gli imputati erano accusati a vario titolo di aggiotaggio, ostacolo all'attività di vigilanza, insider trading. Le società - tra cui Unipol, Banca Popolare Vicenza, Banca Carige, Banca Popolare Emilia Romagna, Deutsche Bank - sono accusate di violazione della legge 231 del 2001, che impone alle aziende di predisporre modelli organizzativi atti a prevenire reati. Il difensore di Consorte ha annunciato che ricorrerà in appello.

Via: Tgcom

I 201 agenti a 4 zampe del centro cinofili della Polizia di Stato

Sono i 201 poliziotti a quattro zampe addestrati al Centro coordinamento cinofili della Polizia di Stato di Nettuno. Nell’immensa tenuta a sud della Capitale, dove passano tutti i cani poliziotto d'Italia. Quattro - più la sezione speciale dei Nocs per l’antiterrorismo - i settori in cui vengono impiegati: l’ordine pubblico, l’antidroga, l’antiesplosivo e ricerca e soccorso. Ma non tutti i cani possono diventare dei buoni poliziotti. “A seconda del lavoro che dovranno svolgere - spiega a Ign il dirigente del centro Mario Cardea - i cani devono avere determinate caratteristiche, innanzi tutto la possessività e la voglia di giocare. Entrambi requisiti fondamentali da sfruttare in allenamento”. Ma anche il carattere dell’animale gioca un ruolo fondamentale nella scelta del compito che gli verrà assegnato. L’‘agente’ da ordine pubblico, il famoso Rex del serial tv, è un cane multiruolo: lo possiamo incontrare negli stadi, è impiegato nella ricerca dei latitanti ma è anche preparato agli attacchi e a difendere il proprio conduttore. “Per far questo - dice Cardea - serve un cane forte, con una tempra tale che gli consenta di sopportare fatica e dolore, non deve avere paura degli spari ma allo stesso tempo non deve essere troppo impavido altrimenti rischia di sopraffare il conduttore e non eseguire gli ordini”.

Fonte: Adnkronos
Foto dal web

Sequestro italiana: 4 arresti, cooperanti vivi in mano ad Al Qaeda

Quattro persone, sospettate di avere legami con il gruppo di Al Qaeda che ha rapito gli operatori umanitari europei (tra i quali l'italiana Rossella Urru) in Algeria, sono stati arrestati dai servizi di sicurezza algerini a Tamanrasset e Bechar. Gli arresti sono avvenuti nell'ambito di una serie di operazioni di sicurezza condotte dall'esercito in diverse zone del Paese. Intanto un mediatore ha riferito all'agenzia France Presse, che la cooperante italiana Rossella Urru, rapita lo scorso 23 ottobre assieme a due cooperanti spagnoli, è viva e in mano ad Al Qaida. Anche gli altri due ostaggi sequestrati nel campo profughi sahawari in Algeria starebbero bene. I tre si troverebbero nel Maghreb islamico, prigionieri degli ex Salafiti per la preghiera e il combattimento algerini, ora Aqmi (cioè, appunto, Al Qaida nel Maghreb islamico). Rossella Urru è l’ultima connazionale ad essere stata sequestrata fuori dai confini nazionali. Oltre alla 27enne di Samugheo, in provincia di Oristano, sono 15 gli italiani dei quali da mesi e persino anni non si sa più nulla. Sono marinai, volontari o turisti bloccati o scomparsi tra Maghreb e Somalia. Sono uomini e donne per le quali la Farnesina lavora muovendosi con cautela e preferendo spesso il silenzio per favorire le trattative internazionali.

Via: Tgcom

Libia: trovate armi nucleari Gheddafi, oggi fine missione Nato

Il primo ministro del Consiglio nazionale di transizione libico, Mahmoud Jibril, ha annunciato alla televisione al Arabiya che sono state trovate armi nucleari in Libia. Jibril ha affermato che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea)

Halloween, festa di Coldiretti criticata dalla Curia bolognese

Una "festa di derivazione pagana che nei fatti si pone in alternativa a quella cristiana" di Ognissanti. Così l'Arcidiocesi di Bologna, guidata dal cardinale Carlo Caffarra, definisce Halloween. "Una brutta resa al relativismo dilagante".  Anche quest’anno, nell’approssimarsi della festa, si sono alzate voci contrarie. Con una nota su Bologna Sette, supplemento domenicale al quotidiano cattolico Avvenire, la Curia critica, pur senza citarla direttamente, l'iniziativa della Coldiretti, che Venerdì in piazza Re Enzo ha invitato adulti e bambini ad intagliare la propria maschera di Halloween con vere zucche (con tanto di giuria a premiare la più originale). L’Arcidiocesi, riferendosi alla Coldiretti, parla di "un’importante organizzazione che un tempo coltivava i valori e le tradizioni ataviche della nostra terra. D’accordo, per vendere ognuno si arrangia come puo’ - si legge nella nota - ma questo non ci esime, come cristiani, dalla lotta contro il relativismo e l’omologazione anche quando passano attraverso le sembianze, solo apparentemente innocue, di una zucca vuota". Regina indiscussa delle tavole nella versione dei famosi tortelli, la zucca - sottolinea la Coldiretti - e' uno dei prodotti piu' versatili della cucina italiana.

Via: Il resto del Carlino
Foto dal web

domenica 30 ottobre 2011

Cassano colto da malore: ricoverato in ospedale, non è grave

Antonio Cassano ha avuto un malore appena rientrato ieri sera all'aeroporto di Malpensa dopo la vittoriosa trasferta del Milan a Roma, durante la quale ha giocato l'ultimo quarto d'ora. Il calciatore è stato ricoverato al Policlinico di Milano per accertamenti. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Dopo la pubblicazione del primo comunicato del Milan, parenti e amici e tifosi, assai preoccupati hanno cercato di ottenere ulteriori notizie. La moglie, Carolina, è in neurologia al suo fianco. Il giocatore è ricoverato in neurologia. Cassano avrebbe accusato annebbiamento della vista, disorientamento, spossatezza, difficoltà di parola, che avevano portato al ricovero. Questi sintomi sarebbero tutti risolti. Cassano dovrà comunque essere sottoposto ad ulteriori accertamenti diagnostici per capire con precisione la causa del malore. Le analisi potrebbero comunque richiedere uno stop temporaneo all’attività agonistica dell’attaccante del Milan. "I sintomi riferiti fanno pensare ad un lieve ictus, ma solo gli accertamenti neuroradiologici e vascolari potranno spiegare le cause del malore che ha accusato Antonio Cassano". È quanto spiega il neurologo Roberto Sterzi, già primario dell’ospedale Niguarda di Milano.

Via: Il Secolo XIX
Foto dal web

Investono Cc in servizio, 3 arresti dopo concitato inseguimento

Tre cittadini italiani, tutti residenti a Perugia sono stati arrestati per i reati di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale dai carabinieri della compagnia di Gubbio, di Assisi e di Perugia. I tre erano stati visti acquistare alcune dosi di cocaina da uno spacciatore nella periferia del capoluogo umbro, quindi i militari hanno deciso di intervenire al fine di identificare gli acquirenti - tre persone a bordo di una Lancia Y - e recuperare la droga appena acquistata dal pusher datosi nel frattempo a fuga. I carabinieri, su due automobili, dopo aver seguito per un breve tratto la Lancia Y hanno intimato l'alt al guidatore che in un primo momento ha accostato sul ciglio della strada ma poi, accortosi che due militari erano scesi per bloccarlo, ha ripreso improvvisamente e bruscamente la marcia, investendo di fatto i due carabinieri. I tre sono stati bloccati poco dopo in seguito a un concitato inseguimento durante il quale e' stata speronata un'auto di servizio, da un'altra pattuglia dei carabinieri accorsa immediatamente sul posto. I tre arrestati sono F.R., 30enne, M.R. 41enne e L.E., 29enne, tutti pregiudicati. Ai due carabinieri sono state riscontrate lievi lesioni.

Fonte: Adnkronos
Via: Libero News

Sindacato Polizia invia 50mila cartoline al Quirinale, basta tagli

Appello del Sap, il sindacato autonomo di Polizia, che scrive direttamente al Quirinale: "Non si comprometta la sicurezza dei cittadini". E critica La Russa: "Le risorse annunciate erano già previste". "Caro presidente della Repubblica, mi appello a lei affinché i tagli alle risorse delle Forze dell'Ordine fatti da questo governo non colpiscano la sicurezza dei cittadini". È questo il testo di 50mila cartoline-appello indirizzate al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che i poliziotti del Sap stanno facendo firmare ad altrettanti cittadini. "Siamo allo stremo", spiega il segretario del Sap, Nicola Tanzi. "Riteniamo - aggiunge - che il presidente della Repubblica sia l'unica autorità istituzionale e anche morale che possa esercitare tutta la moral suasion possibile nei confronti della classe politica e del Parlamento sui tagli alle Forze dell'Ordine che riducono drasticamente la sicurezza dei cittadini". Non è servito dunque l'annuncio nei giorni scorsi del ministro della Difesa di un ripensamento sui tagli. "Non ci saranno - ha proclamato Ignazio La Russa - tagli al compartimento Difesa e Sicurezza per quanto riguarda gli avanzamenti di carriera".

Tratto da La Repubblica

'Ndrangheta: sciolse moglie nell'acido, legale pagato dallo Stato

E' accusato di aver ucciso e sciolto nell’acido l’ex moglie, “rea” di aver denunciato un noto clan della ’ndrangheta calabrese. Ma l’avvocato per difendersi nel processo glielo paga lo Stato. L’imputato è Carlo Cosco, ritenuto il mandante dell’omicidio di Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia rapita a Milano nel novembre del 2009 e poi torturata e sciolta in 50 litri di acido in Brianza. Il processo è cominciato lo scorso luglio. E' stato lo stesso Cosco a scegliere l'avvocato. Per essere ammessi al gratuito patrocinio, l’ultimo reddito annuo dichiarato non può superare i 10.628,16 euro. Ed è ciò che ha fatto Cosco. Non si sa, dunque, dove Cosco avrebbe preso i 200mila euro promessi alla figlia Denise, principale accusatrice del padre nel processo (seguendo l'esempio di sua madre), per convincerla a tornare a Milano. "Il problema", dice Ilaria Ramoni, referente per Milano di associazione “Libera”, "è che nell’accusa è caduta l’aggravante mafiosa, altrimenti l’imputato non avrebbe ottenuto l’avvocato gratuito". Si tratterrrebbe, insomma, di un omicidio “normale”. Dalle ricostruzioni delle indagini sulla morte di Lea Garofalo, però, la rete di relazioni della famiglia calabrese risulterebbe tutt’altro che normale.

Tratto da Libero News
Foto dal web

Camorra: arrestato latitante Carmine Izzo dopo inseguimento

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, coadiuvati nella fase esecutiva da colleghi del Reparto anticrimine di Napoli, hanno arrestato a Boscoreale il latitante Carmine Izzo, soprannominato "Carmine 'o piccolino", di 40 anni, ritenuto un elemento di spicco del clan camorristico Aquino-Annunziata attivo a Boscoreale e nei comuni vicini. Dopo una condanna definitiva a 30 anni di reclusione per omicidio, soppressione di cadavere, traffico internazionale di stupefacenti e detenzione illegale d'armi, emessa dalla Corte d'Assise d'appello di Salerno nel maggio 2009, l'uomo, dichiarato sofferente di "psicosi delirante cronica" e di "psicosi schizofrenica", era evaso con l'aiuto di due fratelli il 23 luglio scorso dalla clinica Villa Elisa di Casamarciano dove era stato sottoposto alla detenzione. Al momento della cattura, ha dimostrato non comune perizia alla guida e freddezza e lucidità fuggire quando i carabinieri si sono avvicinati per arrestarlo. A bordo di una Ford Fiesta ha effettuato un testa coda, tamponando un'auto dei carabinieri che che lo stava per bloccare, cercando di far perdere il controllo all'autista della macchina inseguitrice. Nonostante il tentativo di fuga, l'uomo è stato però bloccato ed arrestato.

Fonte: Tg1 Rai

Angelus: Benedetto XVI prega per le vittime in Italia e Thailandia

Benedetto XVI al termine dell'Angelus ha ricordato le popolazioni duramente colpite dal maltempo. "Vorrei esprimere la mia vicinanza - ha detto il Papa - alle popolazioni della Thailandia colpite da gravi inondazioni, come pure, in Italia, a quelle della Liguria e della Toscana, recentemente danneggiate dalle conseguenze di forti piogge". "Assicuro per loro - ha aggiunto il Pontefice affacciato in piazza San Pietro - la mia preghiera". Il bilancio ufficiale dell’alluvione di martedi’ scorso tra Liguria e Toscana e’ di 9 morti e 4 dispersi. Nello spezzino, a cinque giorni dall’alluvione si continua a scavare alla ricerca dei dispersi e si lavora per liberare canali e strade dai detriti. Ci sono ancora paesi isolati, anche se la luce e’ tornata oramai ovunque, ma mancano ancora in molte localita’ i servizi essenziali come il gas, l’acqua e le fognature. Restano forti disagi a Borghetto Vara, Vernazza, Monterosso e Brugnato. Soltanto alle Cinque Terre, per il comune di Monterosso i danni complessivi altre infrastrutture si aggira attorno ai trenta milioni di euro. E oggi, prima domenica dopo l’alluvione il Vescovo diocesano, monsignor Francesco Moraglia, ha disposto che le offerte di oggi e di domenica prossima provenienti dalle parrocchie non disastrate, siano devolute agli alluvionati.

Fonte: Tgcom
Via: La Nazione

Monterosso, ritrovato in mare il corpo del volontario disperso

E' stato ritrovato in mare, davanti a Monterosso, il corpo di un altro disperso. Sale così a nove il bilancio dell'alluvione che ha colpito Liguria e Toscana. Il cadavere dell'uomo, recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco, è quello di Sandro Usai, il volontario 40enne della Protezione civile disperso il 25 ottobre nel tentativo di salvare due persone nella piazzetta di Monterosso invasa dalle acque. La salma è stata recuperata ed è in viaggio su un mezzo navale della Capitaneria di porto verso La Spezia. In Sardegna, ad Arbus (Medio Campidano), paese d'origine di Sandro Usai, sarà dichiarato il ''lutto cittadino''. Il trentasettenne è stato travolto da un'onda mentre stava salvando due persone - sottolinea il sindaco - "per noi è un eroe". La moglie di Sandro Usai è scoppiata in lacrime appena ha saputo della sua morte. Il Comune di Monterosso dedicherà al volontario una strada o una piazza. "Lo stava cercando senza sosta - ha spiegato il sindaco di Monterosso Angelo Betta, che ha cercato di darle conforto -. Il corpo era a pancia in giù, la scritta sul giubbotto di servizio dei volontari antincendio del paese ben visibile sulla schiena: "non è stato neppure necessario rivoltarlo per capire che era lui" ha detto commosso il sindaco.

Fonte: Adnkronos
Via: Il Corriere della Sera

Calendario della Polizia di Stato 2012 per i bambini del Camerun

E' possibile prenotare fino al prossimo 18 novembre, il calendario 2012 della polizia di Stato, che anche quest'anno sara' intitolato 'C'e' piu' sicurezza insieme'. Le immagini dei 12 mesi saranno incentrate su scene di attività quotidiana della Polizia di Stato. Con il

Milite Ignoto: partito il treno dell'eroe, episodio di coesione

In questo modo vogliamo ''ricordare con emozione e affetto tutti coloro che morirono in tutte le guerre, ma anche l'orgoglio per un episodio centrale per l'identita' nazionale degli italiani''. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, spiegando il significato del ''treno dell'eroe'', partito da Cervignano, poco distante da Aquileia, organizzato dalle Ferrovie dello Stato e dal ministero della Difesa per far memoria del viaggio della salma del milite Ignoto, 90 anni fa, da Aquileia a Roma. ''Anche questo atto commemorativo - ha precisato - aiuta perche' se non c'e' la consapevolezza di essere figli dello stesso destino e di essere italiani, e' difficile poi evocare una coesione importante che ciascuno nel proprio ruolo, maggioranza e opposizione, e' auspicabile metta in campo''. Ad Aquileia La Russa ha visitato il cimitero degli eroi. Da Cervignano, invece, ha preso le mosse il convoglio, con tre vagoni, con la mostra sul milite ignoto e una riproduzione fedele del vagone che porto' la bara del soldato. Il viaggio si concludera' a Roma il 2 novembre, dove sara' accolto dal presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, e dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il Milite Ignoto è una tomba simbolica che rappresenta tutti coloro che sono morti in un conflitto e che non sono mai stati identificati.

Fonte: ASCA
Foto da Video: Fs News

Liguria: trovato un'altro corpo, danni per 30 mln a Monterosso

E' stato ritrovato il corpo di una delle vittime disperse nell'alluvione che ha devastato la provincia della Spezia. I vigili del fuoco hanno recuperato il cadavere nella cantina di una casa a Borghetto Vara. Dalle prime informazioni, sembra che si tratta di un'anziana. Salgono a otto le vittime del maltempo tra Liguria e Toscana. Mentre ammontano a 30 milioni di euro i danni subiti dal Comune di Monterosso a causa dell'alluvione che ha devastato il territorio spezzino. Sono rimasti danneggiati servizi idrici ed elettrici, esercizi commerciali, strade, piazze, fognature. Lo ha dichiarato il sindaco Angelo Maria Betta. "Tutta la popolazione - rimarca Betta - è a lavoro dal giorno dell'alluvione. Le strade sono già state sgomberate dalla massa del fango". Betta ha sottolineato la presenza e la collaborazione delle istituzioni. "Lo Stato - ha detto - c'è, c'è stato e ci sarà anche nei prossimi mesi". Sono circa 200 le unità, tra forze dell'ordine, vigili del fuoco, protezione civile e le altre istituzioni interessate, al lavoro insieme con la popolazione per garantire l'ordine pubblico e riparare i danni a Monterosso. L'obiettivo è sgomberare i canali, ricoperti da una massa di fango che ha raggiunto i 6 metri, entro martedì, in tempo per affrontare le piogge previste per mercoledì.

Fonte: Adnkronos

Controlli fiscali: Gdf sequestra beni per 1 mln euro, 2 denunce

Due persone denunciate per evasione fiscale e beni sequestrati per un milione di euro. E' questo il bilancio di un'operazione della Guardia di Finanza di Caserta che, dopo una serie di indagini su tre società attive nel commercio di "cuscinetti volventi", ha sequestrato le quote societarie di otto aziende, otto automezzi, conti correnti bancari, un conto titoli, un libretto e venti buoni postali fruttiferi, per un totale di un milione di euro. I controlli fiscali sono stati effettuati dalle Fiamme Gialle a seguito di un’attività di polizia giudiziaria eseguita a partire da aprile dello scorso anno, nel corso della quale è stato accertato un traffico internazionale di cuscinetti meccanici di alta precisione, recanti il marchio contraffatto della “SKF”, gruppo industriale svedese leader mondiale del settore. In quell'occasione, furono sequestrati oltre 200.000 cuscinetti per un valore di circa cinque milioni di euro e denunciati all’Autorità Giudiziaria tre responsabili per i reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione. I rappresentanti legali della società, un 55enne e un 47enne, sono stati denunciati per concorso in omessa presentazione della dichiarazione dei redditi.

Fonte: Corriere della Sera
Via: TM News

Camorra, polizia intercetta e arresta reggente clan Recale

Alessandro Menditti di 38 anni sorvegliato speciale, reggente dell'omonimo clan attivo a Recale nel casertano, e' stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Caserta in via Orsi a Casapulla. Menditti e' accusato di avere violato le prescrizioni della misura di prevenzione della sorveglianza speciale che prevede l'obbligo di soggiorno a Recale. Menditti e' stato intercettato dai poliziotti della squadra mobile mentre si trovava a bordo di una moto guidata dal fratello Fabrizio, di 33 anni. Quest'ultimo e' stato denunciato per guida senza patente. Alessandro Menditti e' stato ricondotto in questura. I due fratelli erano i figli di Francesco Menditti, alias "Franchino o macellaio", morto un anno fa per cause naturali e capo dell'omonimo clan attivo a Recale, Curti e San Prisco prima contiguo all’organizzazione dei Piccolo di Marcianise e, poi, nella seconda metà degli anni ’90, alleatosi con l’antagonista clan Belforte, insieme al quale preordinò anche il tentativo di omicidio di alcuni esponenti di spicco dei Piccolo, per il quale fu tratto in arresto. Menditti Alessandro annovera numerosi precedenti per furto, rapina, estorsione ed è stato più volte arrestato in flagranza di reato per detenzione e porto illegale di armi.

Fonte: Adnkronos
Via: Pupia

sabato 29 ottobre 2011

Roma: controlli carabinieri, arrestato killer pronto a sparare

Fari spenti e motore acceso, la pistola poggiata sul sedile, nascosta stotto la coscia. In una strada di Tor Bella Monaca, la scorsa notte, sembrava tutto pronto per un agguato. A sventarlo sono stati i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati che hanno disarmato il malvivente, Andrea Vella, 41 anni, uno spacciatore di Bolzano da tempo residente a Roma, con precedenti penali. L'arma, una pistola marca beretta con matricola abrasa munita di 15 colpi, calibro 7,65 parabellum, piu' uno in canna, pronto per essere esploso senza bisogno di armare, e' ora al vaglio degli investigatori che sospettano possa essere stata usata in crimini precedenti. Nel 1997 quando l'uomo lavorava come guardia giurata, uccise a Roma un transessuale colombiano con cui aveva una relazione. Nel suo appartamento sono stati trovati 13.500 euro che potrebbero essere il frutto dello spaccio di droga, ma anche il compenso per un incarico omicida. Al momento non trapela un'ipotesi precisa sul possibile obiettivo del killer. Nel corso dell'attivita' sono state arrestate cinque persone responsabili a vario titolo di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini spaccio, porto abusivo di arma illegale e detenzione di munizionamento da guerra.

Fonte: AGI
Via: ANSA

Yara: omaggio del Comune di Bergamo, una targa in ricordo

Una targa per ricordare Yara Gambirasio è stata scoperta nel parco Turani, uno dei più grandi di Bergamo. Anche questa volta, Fulvio Gambirasio e Maura Panarese hanno scelto il basso profilo adottato fin dall’inizio della vicenda del rapimento e l’omicidio della figlia, undici mesi fa, chiedendo al Comune di Bergamo di non pubblicizzare l’iniziativa. Alla scopertura della targa c’erano solo la mamma e i nonni di Yara, le madri e i bimbi della classe in cui insegna la signora Maura, il sindaco Franco Tentorio, il questore Vincenzo Ricciardi, il maggiore Giuseppe Adinolfi, comandante della compagnia dei carabinieri di Bergamo, l’assessore alle Politiche giovanili, Danilo Minuti. L’iniziativa è stata presa dal Comune di Bergamo per dimostrare la propria vicinanza alla madre di Yara, che essendo maestra all’asilo di via Solata a Bergamo Alta è dipendente comunale. E’ stata lei stessa a scegliere il posto dopo una serie di sopralluoghi. Sulla targa si legge: “Nel sorriso di chi nasce e di chi cresce c’è la fiducia negli altri e nel domani. In memoria del sorriso di Yara Gambirasio”. L'inchiesta sull'omicidio di Yara Gambirasio, intanto potrebbe aver imboccato una pista interessante. Lo ha rivelato ieri la trasmissione televisiva "Quarto Grado" su Retequattro.

Via: Il Giorno

Terremoto di magnitudo 4.2 in Veneto, centinaia le chiamate al 115

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata alle 6:13 al confine tra Trentino e Veneto. Secondi i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l'epicentro della scossa è stato in prossimità dei comuni trentini di Ala e Avio, e quelli veronesi di Brentino, Ferrara di Monte Baldo e Sant'Anna d'Alfaedo. La scossa è stata avvertita anche in Alto Adige. Al momento non sono segnalati danni a persone o cose. Non sono giunte segnalazioni di danni alla Protezione civile del Veneto in seguito alla scossa. Sul posto i vigili del fuoco stanno procedendo alle verifiche piu' approfondite, di concerto con i sindaci della zona. La scossa, oltre che nell'area veronese, è stata sentita anche nel padovano e alcune chiamate sono giunte da paesi nel rovigino. Sono centinaia le chiamate che i vigili del fuoco di Trento hanno ricevuto in poche ore. Non hanno avuto segnalazioni di danni, nè a persone, nè a cose, ma richieste di rassicurazioni, in particolare dalle zone vicine al Veneto e anche da Trento città. In molti hanno spiegato di essersi svegliati proprio a causa della scossa. Anche i primi sopralluoghi delle forze dell'ordine nella zona intorno all'epicentro non rivelano danni, però si attende il trascorrere delle ore per verifiche più dettagliate.

Via: LEGGO

Afghanistan, attacco kamikaze talebani, morti 10 soldati Nato

Dieci soldati stranieri della Forza Nato in Afghanistan sono rimasti uccisi in seguito a un attacco kamikaze contro un convoglio militare a Kabul. I talebani hanno rivendicato l'attentato suicida. Nell'attentato rivendicato dai talebani, sono rimasti uccisi anche

Travolse e uccise otto ciclisti: condannato ad 8 anni di reclusione

Il gup del tribunale di Lamezia Terme, Carlo Fontanazza, ha inflitto otto anni di reclusione a Chafik El Ketani, il marocchino 21enne che il 5 dicembre del 2010, sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, travolse, a bordo della sua auto, sulla strada statale 18, a Lamezia, un gruppo di ciclisti amatoriali, uccidendo otto persone. La decisione è del tribunale di Lamezia Terme, Carlo Fontanazza.  Il pm aveva chiesto la condanna a 10 anni per omicidio colposo plurimo pluriaggravato dalla guida sotto l'effetto di droga e dalla velocità eccessiva. Ma il gup, Carlo Fontanazza, ha riconosciuto ad El Ketania, che ieri non era in aula, le attenuanti equivalenti alle aggravanti. Proprio l'alterazione psicofisica potrebbero averlo spinto ad optare per uno sconto di pena. Nell'incidente morirono Rosario Perri, di 55 anni, Francesco Stranges di 51, Vinicio Puppin di 47, Giovanni Cannizzaro di 58, Pasquale De Luca di 35, Fortunato Bernardi di 58 e Domenico Palazzo di 46. Alcune settimane dopo, all'ospedale di Cosenza, morì l'ottava vittima, Domenico Strangis, di 48 anni. Delusione tra i parenti delle vittime, che, pur non contestando la decisione del magistrato, si sarebbero aspettati una sentenza più dura. L'Asaps, l'Associazione sostenitori della Polstrada, si dice "delusa" per la sentenza del giudice.

Via: TMnews
Foto: Calabriaonline

venerdì 28 ottobre 2011

Stupro a Treviso: identificato aggressore, ricercato colombiano

Si chiama Julio Cesar Zoluaga Aguirre il 26enne colombiano ricercato da alcuni giorni dalla polizia di Treviso per aver violentato una studentessa di 21 anni, nei pressi del sottopasso che porta alla stazione della città veneta. La Squadra Mobile, che è riuscita a identificare il criminale, ha rilasciato una sua foto segnaletica. Il 26enne, che è ricercato da diversi giorni dagli agenti, ha diversi precedenti, tra cui anche un'altra accusa di stupro. Zoluaga Aguirre, che ha violentato la giovane mentre si recava in Università a Padova il 24 ottobre, sotto la minaccia di un coltello, è stato identificato grazie alle telecamere di sorveglianza, che hanno filmato la scena antecedente al delitto, e alla testimonianza della vittima. I fotogrammi dei video mostrano un uomo incappucciato che alle 6.31 del mattino chiede una sigaretta a una passante. La studentessa verrà fermata soltanto mezz'ora dopo. La sua abitazione è controllata 24 ore su 24. "Il mostro di Treviso - ha detto il Questore Carmine Damiano - ha non solo un volto, ma anche un nome e un cognome". "Questa è solo la prima fase positiva dell'attività della Polizia di Stato in questa vicenda. Adesso l'attenzione è finalizzata alla cattura dell'indagato»", ha aggiunto il questore.

Via: Tgcom
Foto: Polizia di Stato

Altro arresto per rogo a blindato, incastrato da foto sul Giornale

Avrebbe un nome un altro dei violenti di Roma, il ragazzo immortalato due settimane fa mentre, in piazza San Giovanni, a volto scoperto lanciava il contenuto di una bottiglia - forse liquido infiammabile - all’interno del furgone dei carabinieri che stava già bruciando dopo l’assalto dei black bloc. Proprio una foto, pubblicata sull’edizione online del Giornale, è stata notata da un lettore toscano, che ha telefonato ai carabinieri della stazione di San Miniato sostenendo di aver identificato l’autore del gesto in un residente della cittadina. Così i militari, intervenuti insieme ai colleghi dell’Anticrimine di Pisa, hanno rintracciato a casa sua uno studente 27enne, Carlo Seppia, che è stato sottoposto a fermo in quanto indiziato di delitto. Per gli uomini dell’Arma, infatti, Seppia sarebbe corresponsabile dell’incendio del blindato, ed è accusato anche di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, ossia al carabiniere che era alla guida del Ducato blu e che è fuggito dal mezzo. Nel corso della perquisizione a casa del giovane, i militari hanno ritrovato gli abiti che Seppia indossa nella fotografia e una serie di immagini, tra le quali anche lo scatto pubblicato dal Giornale che lo vede protagonista. E' il terzo manifestante a finire in manette per il rogo al mezzo dei carabinieri.

Fonte: Il Giornale

Difendere il lavoro: ira dei sindacati, verso sciopero generale

E' scontro sull'ipotesi di modificare la disciplina sui licenziamenti contenuta nella lettera d'intenti inviata dal governo al consiglio europeo. Le opposizioni e i sindacati sono sul piede di guerra, mentre il premier, Silvio Berlusconi, chiede responsabilita'. Sull'ipotesi di modificare la disciplina sui licenziamenti il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, parla di "inaccettabile minaccia", la Cgil annuncia che reagira' "con forza", Cisl e Uil promettono che se saranno fatte modifiche senza il consenso delle parti sociali sara' sciopero generale. Dopo circa tre anni di proteste e accordi separati, i sindacati si ritroverebbero in piazza tutti insieme. "L'obiettivo e' assumere, non licenziare", chiarisce il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. "'Licenziamenti facili' - spiega Sacconi - e' un titolo che serve solo a spaventare una societa' gia' insicura ma che non rappresenta le misure suggerite dall'Europa ed accolte dall'Italia con altre proprie integrazioni". Mentre piu' in generale Fli promette che non fara' sconti al premier: "Berlusconi ha scritto la lettera all'Unione Europea da solo, senza alcuna consultazione delle opposizioni. Dopo le deroghe introdotte con l'articolo 8 della manovra, il governo ''adesso annuncia la completa cancellazione dell'articolo 18'' dello Statuto dei lavoratori, dice Sergio Cofferati.

Via: AGI

Liguria: estratto il corpo di un altro uomo, riaprono le autostrade

Il corpo di una persona e' stato ritrovato nella notte a Cassana, frazione di Borghetto Vara, la localita' duramente colpita dall'alluvione. Si tratterebbe del romeno morto sotto le macerie della casa crollata nella piccola frazione di Borghetto Vara. Si e' scavato senza sosta anche stanotte alla ricerca dei dispersi in Liguria, dove il bilancio dell'alluvione nello Spezzino e in Toscana e' di 7 vittime accertate e di sei dispersi. Intanto, hanno riaperto l'Aurelia all'altezza di Borghetto Vara e le autostrade A15 e A12. Stanotte ha ripreso il traffico ferroviario nella tratta Genova-La Spezia e hanno ricominciato a viaggiare alle Cinque Terre i primi treni merci, ma i convogli procedono a velocita' ridotta ed e' ancora chiusa la stazione ferroviaria di Vernazza. La ferrovia era stata interrotta per il grosso fronte franoso lungo due chilometri all'altezza di Vernazza.  In Liguria stanno lavorando piu' di 100 militari dell'esercito per levare il fango e i detriti dalle strade, circa 350 volontari della protezione civile, 100 uomini della croce rossa. Restano interrotte 23 strade provinciali e diversi abitati delle Cinque Terre e della Val di Vara sono ancora isolati. Intanto il Cdm ha dichiarato lo stato di emergenza nelle zone recentemente colpite da eccezionali avversità atmosferiche.

Via: AGI
Foto dal web

Sequestro 200 mln a clan Mallardo, sigilli anche a parco giochi

Maxi sequestro di beni della camorra per oltre 200 milioni di euro. Il colpo è stato assestato ai danni del clan Mallardo e in particolare ai fratelli del capoclan Giuseppe Dell'Aquila, detto Peppe 'o ciuccio, uno dei più potenti boss della camorra napoletana, arrestato il 25 maggio in una villa bunker e ricercato dal 2002. I finanzieri del Gico di Roma e i poliziotti della Questura di Latina, nell'ambito dell'operazione 'Aquilareale' hanno messo i sigilli a numerosi immobili, società e anche al parco giochi 'Girabilandia' di Giugliano in Campania, nel Napoletano. Una persona è finita in manette, 28 ledenunce a piede libero. L'arrestato è Gennaro Delle Cave, 40 anni, imprenditore attivo nella provincia di Bologna, accusato di portare avanti attività riconducibili agli interessi del clan. Attraverso una serie di prestanome, legati da vincoli affaristico-criminali ed anche da legami di parentela, la famiglia Dell'aquila è riuscita ad investire notevoli risorse finanziarie, frutto delle svariate attività criminali del clan, nel settore immobiliare, edilizio, turistico-alberghiero, nel commercio di autovetture e nella gestione di parchi di divertimento, inserendosi così nei circuiti dell'imprenditoria legale e condizionando la concorrenza tra le imprese regolari.

Fonte: Tmnews
Foto dal web

giovedì 27 ottobre 2011

Simoncelli, in 60mila per l'ultimo saluto sulle note di Vasco

Grande commozione e tantissima gente per l'addio a Marco Simoncelli, nel giorno del funerale che si è celebrato nella chiesa di Santa Maria Assunta, a Coriano, la città del giovane centauro morto domenica scorsa in Malesia, durante un drammatico incidente in pista. Sono state 60mila le persone che si sono radunate in strada solo per dare l’ultimo saluto a SuperSic. Una cerimonia funebre terminata con il feretro di Simoncelli portato all'esterno della chiesa con la bara adagiata sul sagrato. Sulle note di 'Siamo solo noi' di Vasco Rossi, la folla ha salutato con un lungo applauso il giovane campione. Tantissimi i presenti fuori dalla chiesa per l'ultimo saluto al pilota della Honda. Tanta gente comune, tifosi, amici. In rappresentanza del Governo c'erano il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni e il sottosegretario allo sport, Rocco Crimi. Il feretro del campione di motociclismo era arrivato alla chiesa, accompagnato dal lungo applauso della folla, nel primo pomeriggio. La bara era preceduta da alcuni bambini con dei palloncini rossi con il numero 58 e la scritta Sic, il soprannome del pilota scomparso. Il feretro era stato sistemato tra le due moto che tante soddisfazioni hanno regalato al Sic, la Gilera 250 con cui ha vinto il titolo mondiale e la Honda MotoGp con cui ha corso quest'anno.

Via: Adnkronos
Foto da video

Pedofilia, nuove regole: almeno 10 anni a chi abusa di minore

Regole più severe in Europa contro la pedofilia e la pedopornografia grazie alle nuove regole approvate oggi dal Parlamento Europeo. La direttiva - alla quale gli Stati membri devono adeguare la loro legislazione entro 2 anni - stabilisce sanzioni penali minime per circa 20 tipologie di crimini. Costringere un bambino a compiere atti sessuali o obbligarlo a prostituirsi sarà punibile con almeno 10 anni di prigione. Verrà sanzionato anche l'atto di ''richiedere on-line'' l'amicizia ai bambini con l'intenzione di abusarne. I produttori di pornografia minorile rischieranno almeno tre anni mentre chi usufruirà di materiale pornografico sul web ne rischierà almeno uno. E ancora: la direttiva richiede anche agli Stati Ue di rimuovere i siti a carattere pedopornografico o, quando questo non sia possibile, di bloccare l'accesso a queste pagine dal proprio territorio nazionale. Alcuni studi affermano che il 10-20% dei minori europei è a rischio di abuso sessuale. Poiché il 20% dei molestatori continua a commettere violenze anche dopo la condanna, la direttiva dispone che ai condannati per questi tipi di crimini sessuali "sia interdetto, in via temporanea o permanente, almeno l'esercizio di attività professionali che comportano contatti diretti e regolari con minori".

Fonte: Adnkronos

Borsellino: no a revisione processo, pena sospesa per 8

La corte d'Appello di Catania ha dichiarato inammissibile, al momento, l'istanza di revisione del processo per la strage di via D'Amelio, costata la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta 19 anni fa, ma ha sospeso la pena per gli otto condannati in via definitiva. La revisione era stata chiesta dalla Procura generale di Caltanissetta dopo che il pentito Gaspare Spatuzza li ha scagionati, autoaccusandosi della strage. ''La Corte d'Appello di Catania ha ritenuta valida la nostra impostazione per la richiesta di revisione per il processo della strage di via D'Amelio, e lo dimostra la sospensione della pena di 8 imputati condannati. Non ci sorprende invece l'inammissibilita' della revisione perche' i giudici hanno aderito ad un'orientamento giurisprudenziale della Cassazione''. Lo ha detto all'Adnkronos il procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari commentando la decisione della Corte d'Appello di Catania. La revisione e' stata dichiarata inammissibile dalla Corte d'Appello di Catania perche' i giudici si sono adeguati alla giurisprudenza secondo cui in presenza di una sentenza definitiva, qual e' quella di via D'Amelio, affinche' si possa celebrare un nuovo processo occorre un'altra sentenza definitiva che accerti la responsabilita' di persone per calunnia, come in questo caso.

Via: Adnkronos
Foto dal web

Catania, schianto nella notte dopo discoteca: morti 3 ventenni

Gravissimo incidente sulla circonvallazione di Catania. Tre ventenni sono morti e altri tre sono rimasti feriti, uno in maniera grave, vittime di uno schianto avvenuto poco dopo le 4 di stamattina. I sei, tutti originari di Paternò, erano su una Fiat Multipla che, per cause in corso di accertamento, ha centrato in pieno un palo. Pare che i sei stessero facendo rientro a casa dopo avere trascorso la serata in una discoteca. Secondo i primi rilievi della polizia municipale il guidatore potrebbe avere perso il controllo per la velocità e la presenza di acqua sulla strada, per la pioggia caduta nella notte su Catania. Non è esclusa neppure l'ipotesi del colpo di sonno. Due dei ventenni sono morti sul colpo, dopo l'impatto. Il terzo è deceduto dopo il ricovero nell'ospedale Cannizzaro. Due dei feriti, rimasti contusi, sono stati medicati nell'ospedale Vittorio Emanuele; il piu' grave è ricoverato con la prognosi riservata nell'ospedale Garibaldi. Nell'obitorio di quest'ultima struttura, su disposizione della Procura che ha aperto un'inchiesta conoscitiva, sono stati portati i corpi delle tre giovani vittime. Il reato sarebbe quello di omicidio colposo plurimo e si sono disposti accertamenti nei confronti del conducente della Fiat Multipla, per eseguire controlli sull'eventuale presenza nel sangue di alcool e altre sostanze che avrebbero potuto influire sulla guida.

Via: Tgcom
Foto dal web

Alluvione Lunigiana, aperto fascicolo per omicidio colposo

La procura di Massa Carrara ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a seguito dei 2 morti ad Aulla causati dalle inondazioni di questi giorni. Secondo quanto si apprende l'apertura del fascicolo servirebbe per capire se gli interventi lungo il fiume Magra

Attesa per i funerali di Simoncelli: cerimonia in diretta Tgcom

Si terranno alle 15, in una Coriano blindata, i funerali di Marco Simoncelli. La cerimonia sarà seguita in diretta TgCom (ma anche tv); e saranno disposti due maxischermi nella piazza della città romagnola, e uno a Misano, per garantire alla folla, accorsa da tutt'Italia, di partecipare. Il mondo delle moto sarà presente alle esequie; Valentino Rossi siederà con la famiglia di Sic. Il commissario prefettizio di Coriano, Maria Cristina Rizzo, ha decretato lutto cittadino e, dopo un incontro con i rappresentanti della Prefettura, delle forze dell'ordine e della protezione civile, ha stabilito alcune norme per evitare disordini durante le due giornate commemorative, dove sono attese all'incirca 60mila persone. L'accesso alla chiesa sarà riservato ai familiari, ai componenti del Team Gresini, agli sportivi e alle autorità sportive e amministrative. All'esterno saranno invece allestiti due maxischermi: in piazza Mazzini e in piazza Don Minzoni. "Il paese - spiegano dal Comune - non è in grado di reggere oltre 10mila presenze, e in queste ore si stanno predisponendo le aree attorno per realizzare parcheggi". Ieri è stato il giorno della camera ardente, con una lunga folla che ha atteso fuori dal teatro Corte di Coriano di poter dare l'addio al pilota, morto domenica in Malesia all'età di 24 anni.

Via: Tgcom
Foto: Yahoo! Sport

Camorra: complessivi 300 anni di carcere a clan, 29 a Setola

Complessivamente 300 anni di carcere per 24 imputati del clan dei casalesi. La sentenza è arrivata nella serata di ieri. La prima sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere presieduta dal giudice Raffaello Magi ha condannato tra gli altri, il capo del clan dei

Denise: gli ex compagni d'asilo ricordano il suo compleanno

I bambini dell'istituto comprensivo "Pirandello" di Mazara del Vallo (Trapani) hanno ricordato Denise Pipitone, la bambina rapita il primo settembre del 2004 e che ieri ha compiuto 11 anni. All'incontro hanno partecipato anche quelli che furono compagni di Denise all'asilo e che oggi frequentano la prima media. "Ti aspettiamo", hanno scritto sui loro cartelli. Commossa Piera Maggio, la mamma della piccola, che ha ringraziato per "il ricordo e la speranza" manifestata dai bambini: "E' un momento particolare - ha detto - non so esprimere il mio dolore profondo. Spero che mia figlia, ovunque sia e con chiunque sia, possa stare bene e possa trascorrere questa giornata in allegria. Ma la speranza che possa ritornare non morira' mai. Avrei dovuto accompagnarla ogni mattina in questa classe, e invece sono qui a ricordarla". All'istituto "Pirandello" e' stato indetto un concorso per gli alunni di quinta elementare e prima media sul tema "Aspettando Denise". "Considero molto positivamente ogni attivita' a favore di Denise - ha commentato Piera Maggio - e in special modo in questo caso apprezzo il nome dato alla manifestazione, in quanto qui non vogliamo commemorare una persona, ma chiedere con forza che ritorni a casa perche' siamo certi che e' viva".

Via: AGI

Afghanistan, 5 italiani lievemente feriti in esplosione ordigno

Cinque militari italiani sono rimasti lievemente feriti dopo l'esplosione di un ordigno (Ied) verificatasi a circa dieci chilometri dalla Forward Operating Base (Fob) Tobruk, nel distretto di Bala Baluk, nella provincia di Farah, in Afghanistan. I militari hanno riportato leggere ferite da traumi da contusione e shock che non destano preoccupazione. L'esplosione è avvenuta durante un'operazione di normale controllo del territorio, alle ore 18.30 circa di ieri (le 16.00 in Italia), quando un Vtlm Lince, della Task Force South, su base 152° Reggimento "Sassari", è stato oggetto di un'esplosione di uno "Ied". Sul luogo dell'incidente è intervenuto immediatamente un team Iedd (assetto composto da personale specializzato nel riconoscimento e nella bonifica di ordigni esplosivi) per condurre gli accertamenti di rito tesi ad individuare la natura e l'origine dell'esplosione. I militari sono stati trasportati al "Role 2", l'ospedale da campo della base di Herat, dove sono stati sottoposti ad alcune visite mediche. Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha inviato ai soldati i propri auguri per un rapida e completa guarigione, esprimendo la sua vicinanza alla loro condizione. Al suo augurio si è aggiunto quello di del ministro della difesa, Ignazio La Russa.

Via: Il Giornale
Foto dal web

Liguria e Toscana devastate dal maltempo, sei morti e sette dispersi

Sei morti e sette dispersi è il bilancio ufficiale, ancora provvisorio, del nubifragio che ha devastato Liguria e Toscana. Nello spezzino, secondo i dati della prefettura, quattro corpi sono stati recuperati a Borghetto Vara, mentre i sette dispersi sono tre a Borghetto, tre a Vernazza e uno a Monterosso. Gli altri due morti sono di Aulla, in Lunigiana. Oltre 367mila metri cubi di pioggia, il doppio della capacità del lago del Vajont. E' una tragedia della natura senza precedenti quella che ha messo in ginocchio Liguria e Toscana, con centinaia di sfollati e danni per decine di milioni di euro. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha assicurato: ''Posso garantire che il governo assumerà tutti i provvedimenti del caso appena conosciuta e verificata la reale consistenza dei danni che si sono registrati''. Impegnato nell'attività di soccorso il ministero dell'Ambiente che sta collaborando con la Protezione civile "per portare viveri e acqua nei comuni rimasti isolati", per "la rimozione dei detriti ed il fango" e per "tentare di ripristinare al più presto i collegamenti". Sono poi "in allerta" i reparti delle forze armate anche nelle prossime ore, ha spiegato il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Al momento sono 125 i militari impegnati nelle attività in varie parti d'Italia.



Via: Adnkronos
Foto da video YouTube

mercoledì 26 ottobre 2011

Simoncelli: in migliaia a camera ardente, diretta Rai dei funerali

Migliaia di persone in fila dalle 9 di stamane davanti al teatro comunale di Coriano, nel riminese, per l'ultimo saluto al feretro di Marco Simoncelli, il pilota italiano scomparso domenica scorsa dopo un tragico incidente sulla pista di Sepang. All'interno della camera ardente, che restera' aperta fino alle 22, sono state portate due moto, la Gilera 250 del Mondiale conquistato nel 2008 e la Honda con cui Simoncelli correva quest'anno in MotoGp. Alla folla in coda e' stato chiesto di non scattare fotografie e di tenere spenti i telefoni cellulari. Chi ha visto la salma ha riferito che il pilota aveva i capelli sciolti e indossava una maglietta e un paio di jeans, ma sulle mani erano evidenti i segni della terribile caduta. I funerali si svolgeranno domani alle 15 nella chiesa di Santa Maria e saranno celebrati dal vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi. La bara del campione sara' sistemata tra le due moto. Don Egidio Brigliadori, parroco della chiesa, ha riferito che su richiesta dei genitori di Simoncelli all'uscita del feretro sulle gradinate della chiesa verra' cantata una canzone di Vasco Rossi, ''Siamo solo noi''. L'ingresso in chiesa sara' consentito solo ai familiari e alle autorita' sportive. Per le riprese della cerimonia saranno ammesse solo le telecamere della Rai (diretta tv su Rai 1 a partire dalle ore 15).

Via: ASCA

Mafia: scarcerato boss Rosario Gambino per gravi motivi di salute

Il tribunale della libertà di Palermo ha accolto l'appello del legale di Rosario Gambino, l'avvocato Daniele Lelli, revocandone la detenzione. Gambino, che è ricoverato in ospedale per gravi condizioni di salute, è quindi libero. Il tribunale

Arrestato boss Arena, ai poliziotti: bravi ma stavo qui da 20 anni

Il latitante Giovanni Arena, 56 anni, ritenuto esponente di Cosa nostra e a capo dell'omonima famiglia mafiosa, e' stato arrestato da agenti della squadra mobile di Catania. Inserito nell'elenco dei 30 latitanti piu' pericolosi d'Italia, era latitante dal 1993 quando

Frane e alluvioni, Liguria in ginocchio: tre morti e 5 persone disperse

E' di tre morti e cinque dispersi il bilancio provvisorio delle vittime dell'alluvione nello Spezzino, fornito nella notte dalla prefettura di La Spezia. A Borghetto Vara, dove è crollata una casa, vi sono stati tre morti e un disperso. Due dispersi sono stati accertati invece

Turchia: neonata di 15 giorni estratta viva dalle macerie (video)

Un salvataggio insperato nella Turchia devastata dal terremoto: una neonata di due settimane è stata estratta viva dalle macerie a Ercis. La bimba, Azra Karaduman, è stata immediatamente avvolta in una coperta e trasportata in ospedale tra le ovazioni. La mamma, la 25enne Semiha, è stata estratta poco dopo, mentre si è lavorato più a lungo per salvare la nonna della piccola. Poco dopo, tra gli applausi, è stata estratta viva anche la donna, 61 anni. I medici hanno riscontrato sintomi di disidratazione, ma non avrebbero ferite gravi. Il salvataggio è avvenuto su un lato di un edificio di sei piani che è sprofondato schiacciando i primi tre. Il padre della bambina è disperso. Il bilancio del sisma di magnitudo 7,2 che ha scosso domenica la provincia di Van, nella Turchia orientale, è salito a 432 vittime e 1.352 feriti, secondo la Direzione delle situazioni d'emergenza turca (Afad). Secondo l'Afad, nella zona sinistrata sono crollati 2.262 edifici, principalmente a Ercis e Van, capoluogo della provincia al confine con l'Iran, popolata in maggioranza da curdi. Intanto proseguono senza sosta le operazioni di soccorso nel disperato tentativo di trovare ancora superstiti.

Via: Il Corriere della Sera
Foto da video

Polemiche sui soccorsi a Simoncelli, padre: "Marco era già morto"

Sul web è comparso un video amatoriale sulla morte di Marco Simoncelli sulla pista di Sepang che ha suscitato numerose polemiche. Lo ha realizzato qualcuno che era sugli spalti e poi è finito su YouTube, a testimoniare gli attimi convulsi dei primi soccorsi dopo il terribile incidente. I soccorritori si precipitano immediatamente vicino al corpo del ragazzo, lo caricano in barella, cercando di portarlo in ospedale e salvarlo il prima possible. Ma l’ambulanza non arriva in pista, è oltre il guardrail e costringe i soccorritori a scavalcarlo. Durante la corsa all’ambulanza, un soccorritore inciampa e perde il controllo della barella, che è scappata di mano anche agli altri uomini che la reggevano per essere ripresa immediatamente. C’è da dire che in quel momento quasi certamente Marco era già morto. Lo conferma anche il papà di Marco, Paolo Simoncelli, dopo l'arrivo a Coriano della salma del figlio: "Ero vicino ai barellieri, Marco era già morto. Ho provato a salutarlo ma già non c'era più". La Dorna, che è la società che gestisce il campionato mondiale di MotoGp, nella conferenza stampa successiva al tragico evento aveva definito i soccorsi, attraverso i suoi portavoce, "tempestivi ed efficaci".



Via: Il Secolo XIX
Foto dal web

martedì 25 ottobre 2011

Gheddafi sepolto in luogo segreto nel deserto libico del Sahara

Muammar Gheddafi è stato sepolto all’alba in una località segreta da qualche parte nel deserto libico del Sahara. Una fonte del Cnt ha detto ad al-Jazira che la sepoltura è avvenuta secondo "la corretta procedura" e che erano presenti membri della tribù di Gheddafi, che hanno pregato. La cerimonia sarebbe avvenuta alle 05.00 di mattina ora locale. Le nuove autorità libiche avevano preannunciato che Gheddafi sarebbe stato sepolto in un luogo segreto e alla presenza di poche persone "per evitare tensioni tra la popolazione", per evitare cioè tanto che la tomba si trasformasse in un luogo di culto, tanto che fosse saccheggiata o fatta oggetto di atti vandalici. E la sepoltura non era più rinviabile perchè la decomposizione, ha detto una fonte, era ormai al limite. Con Gheddafi, sono stati sepolti anche il figlio Mutassim, pure lui morto in circostanze poco chiare nell’agguato di giovedì scorso, e il suo ex ministro della Difesa, Abu Bakr Younis Nella notte le salme (non solo quella del deposto Rais, ma anche quella del figlio e del loro gerarca) erano state prelevate dalla cella frigorifera che aveva fatto da improvvisato obitorio, dal giorno della morte.

Fonte: La Stampa

Video hard Belen: Procura Milano indaga per pedopornografia

La Procura di Milano sta indagando per diffusione di materiale pedopornografico in relazione alla pellicola "a luci rosse" apparsa sul web e che mostra scene di sesso tra Belen Rodriguez - all'epoca 17enne - e un suo ex fidanzato argentino. Su questo video era già stato aperto un fascicolo per tentata estorsione. La showgirl infatti nel maggio 2010 aveva denunciato che le erano stati chiesti 500mila euro dietro la minaccia di diffondere il video. Ora le indagini si allargano per la diffusione del filmato. Il pm di Milano Luigi Luzi e la Squadra Mobile di Milano stanno indagando per identificare colui che avrebbe deciso di mettere il video hot sul web e nei prossimi giorni verrà formalizzata, da quanto si è saputo, l' iscrizione nel registro degli indagati con l'accusa di diffusione di materiale pedopornografico. Belen, infatti, ha sostenuto, quando ha presentato la denuncia per la tentata estorsione nel maggio 2010, che quelle immagini erano state girate quando lei aveva 17 anni. Il video con le scene pornografiche, che dura una ventina di minuti circa, è comparso su alcuni siti di gossip in Rete e poi è addirittura finito in vendita in alcune bancarelle a Napoli per una cifra che ha raggiunto anche i 20 euro.

Via: Tgcom

Mafia: operazione antiracket nell'agrigentino, quattro arresti

I carabinieri del reparto operativo di Agrigento stanno eseguendo, fra Realmonte e Porto Empedocle, quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere firmate dal gip del tribunale di Palermo, Fernando Sestito, su richiesta del Procuratore

'Ndrangheta, blitz nella Locride: maxi-sequestro da 150 milioni

I poliziotti del commissariato di Siderno e della Divisione anticrimine della questura di Reggio Calabria hanno messo i sigilli questa mattina al patrimonio di esponenti di spicco della cosca Commisso, nella Locride. Il valore dei beni ammonta a circa 150 milioni di euro. Il blitz di stamani nasce dall'operazione "Crimine" che nel luglio 2010 aveva portato all'arresto di oltre 300 persone. Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, su proposta del questore Carmelo Casabona, e riguarda numerose società, aziende, immobili (appartamenti e terreni) nelle disponibilità degli esponenti della cosca. Un anno fa circa, il 18 novembre 2010, un altro grande sequestro fu eseguito nei confronti della cosca Commisso, per beni dell'ammontare complessivo di 200 milioni di euro. Il provvedimento eseguito oggi dalla Polizia segue le richieste al processo abbreviato dell'operazione 'Crimine' pronunciate ieri dal procuratore aggiunto della Dda Nicola Gratteri. Venti anni di reclusione sono stati chiesti per Giuseppe Commisso, chiamato "u mastru", nella cui lavanderia sono stati intercettati alcuni dei dialoghi più significativi per l'indagine.

Fonte: Tmnews

Rientrata la salma di Simoncelli, domani la camera ardente

Il Sic e' tornato a casa. In un clima di grande commozione, tra la disperazione muta dei familiari e della fidanzata e gli applausi lunghi e sentiti di passeggeri in transito e operatori aeroportuali il feretro del pilota, morto in un tragico incidente al Gp di Sepang, e' atterrato a bordo di un 777 della Malaysia Airlines all'aeroporto di Fiumicino. Il volo, proveniente da Kuala Lumpur, è arrivato all'aeroporto Leonardo da Vinci alle 6:10. Appena sbarcati dall'aereo, il padre di Marco Simoncelli, Paolo, visibilmente provato dal dolore, in lacrime, e la fidanzata del pilota, Kate, sono stati accolti dal presidente del Coni Gianni Petrucci. Con loro c'era anche il suo amico e collega Valentino Rossi. "Marco era un grande e non lo dimenticherò mai", ha commentato Valentino Rossi. Nella stanza del deposito salme e' stata messo sul muro un tricolore, alcune foto del pilota, il numero 58 (suo numero di gara), e la scritta Ciao Sic. Il corpo di Sic sta ora viaggiando verso la sua Coriano, paese d'origine. In casa sarà allestita oggi una camera ardente privata, mentre domani a partire dalle 14.30 tutti potranno dire addio a Marco al Teatro comunale di Coriano. I funerali si terranno invece giovedì. Mentre tra qualche settimana saranno resi noti i risultati dell'autopsia.

Le foto dell'arrivo della salma di Marco Simoncelli sul Corriere.it

Fonte: ANSA
Via: Adnkronos
Foto dal web
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...