martedì 20 dicembre 2011

Chiedeva tangenti per procreazione assistita, arrestato primario

Approfittando delle difficoltà di coppie che non riuscivano ad avere figli, consentiva loro di scavalcare la lista di attesa per la procreazione assistita, riducendo i tempi da due anni a pochi mesi, in cambio di somme di denaro che andavano dai 2.000 ai 2.500 euro. Un
primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Pieve di Cadore è finito agli arresti domiciliari con l'accusa di concussione e interruzione di pubblico servizio, in seguito a un'ordinanza di custodia cautelare eseguita dalla Guardia di Finanza di Belluno. I finanzieri coordinati dal sostituto Antonio Bianco della Procura della Repubblica di Belluno, hanno accertato che la ''proposta'' veniva normalmente formulata dal medico o al termine del primo colloquio con la coppia o in un successivo incontro appositamente richiesto. Il medico, 62enne, a quanto riferito dagli investigatori, cercava di giustificare le proprie responsabilità con i pazienti raccontando loro, falsamente, che i soldi erano destinati ai biologi della 'S.i.s.me.r.' di Bologna ovvero la società specializzata in tecniche di fecondazione assistita. Le indagini hanno però fatto emergere l'estraneità dell'equipe di medici e biologi della S.i.s.me.r. che con cadenza bimestrale si reca all'ospedale di Pieve di Cadore per supportare l'attività del primario.

Via: AdnKronos
Foto dal web

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