lunedì 30 aprile 2012

Milano: stupro di gruppo sul treno regionale, arrestati due stranieri

Un nuovo episodio di violenza sessuale nei confronti di una donna di 31 anni si è consumato lo scorso venerdì sul treno regionale Milano-Modena. La vittima dello stupro, denunciato venerdì notte, ha spiegato agli inquirenti di essere stata aggredita di ritorno da Milano, dove aveva partecipato a un provino. Come racconta Il Giorno, appena iniziato il viaggio, la giovane donna sarebbe stata prima avvicinata e poi aggredita dai due stranieri. Uno, in particolare, le avrebbe chiesto una sigaretta e il suo rifiuto avrebbe dato il pretesto per l’aggressione. La vittima, che è riuscita a scendere dal treno alla stazione di Lodi, ha immediatamente denunciato l'accaduto ai Carabinieri. I presunti reponsabili, per i quali domani mattina ci sarà la convalida dell'arresto, sono un cittadino nordafricano di 23 anni e un tedesco di 29. Fermati dai militari i due sono stati trovati in possesso di hashish. I due sono stati identificati grazie alla descrizione della ragazza. Ora dovranno rispondere di violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona e detenzione di sostanza stupefacente per il possesso di 100 grammi di hascisc.

Via: Adnkronos

Riceve lettera licenziamento e presto senza casa, portiere si impicca

Un portinaio di 56 anni che prestava servizio in un edificio situato a corso Garibaldi a Napoli si è tolto la vita impiccandosi all'interno della propria abitazione. L'uomo aveva ricevuto nel 2011 una lettera di licenziamento e, nell'ottobre prossimo, avrebbe dovuto lasciare anche l'appartamento nel quale abitava. Era separato con due figli residenti al Nord Italia e aveva intrapreso un'azione legale per impugnare il proprio licenziamento. Definito dai suoi coinquilini schivo e riservato, sembra che non avesse problemi economici. Ultimamente, anche a seguito della morte di sua madre avvenuta circa una settimana fa, sembra soffrisse di crisi depressive. Secondo quanto si è appreso, l'appartamento all'interno del quale viveva non era di pertinenza dell'edificio per il quale prestava servizio, ma di proprietà di un'agenzia immobiliare che nei giorni scorsi aveva compiuto un sopralluogo. Fonti investigative riferiscono, che l'appartamento all'interno del quale il portinaio si è suicidato era stato pignorato.  Con molta probabilità sarà disposta l'autopsia sul cadavere.

Via: Adnkronos

Primo Maggio: controlli fiscali in tutta Italia, agriturismi al setaccio

Controlli a tappeto in tutta Italia in vista del Primo maggio sono stati predisposti da Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate, nell'ambito della lotta all'evasione fiscale. I controlli, che andranno avanti per tutto il ponte, si concentreranno presso le attività commerciali e ricettive italiane. Nel mirino degli investigatori anche le strutture per l'agriturismo. Da oggi e fino al primo maggio le Fiamme gialle contano di passarne al setaccio circa un centinaio, che presentano elementi di anomalia fiscale molto significativi. Si tratta di strutture già selezionate a monte, attraverso una mirata attività di analisi. Sono distribuite su tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud. Nell'operazione cosiddetta "Ponte" sono impiegati circa 20 funzionari. In particolare, le Fiamme gialle intensificheranno i controlli del territorio attraverso l'esecuzione di controlli strumentali e il contrasto all'abusivismo commerciale, alla contraffazione e all'impiego di manodopera in nero, nonchè sulla corretta emissione di scontrini e ricevute fiscali. I controlli riguarderanno tutte le regioni italiane con un occhio particolare alle grandi città e a quelle turistiche.

Via: AGI

domenica 29 aprile 2012

Ferrara: gioco erotico al pc, 40enne trovato morto con corda al collo

E' morto per un gioco erotico estremo un 40enne di Ferrara. A trovarlo, racconta Il Resto del Carlino, è stata la moglie che, quando ha spalancato la porta dello studio di casa, a due passi dalla città, lo ha visto davanti al computer acceso, seminudo, con una corda al collo. La donna ha cercato in tutti i modi di rianimare il compagno. Inutile. Perché il cuore del quarantenne ferrarese aveva già smesso di battere. I sanitari del 118, al loro arrivo, hanno semplicemente constatato il decesso senza riuscire a fare nulla. ''Una morte accidentale, dovuta ad un fatto accidentale'', è l'unico commento che trapela dagli inquirenti. La moglie, sotto choc, è stata sentita a lungo dai carabinieri. Il pubblico ministero Ciro Alberto Savino ha già disposto l'autopsia che verrà effettuata nei prossimi giorni. Verrà aperto un fascicolo contro ignoti una volta visionati gli atti, anche se è certo che non vi sarebbe il coinvolgimento di terze persone. Secondo le prime ipotesi sarebbe morto o per un malore o per soffocamento, il tutto - a quanto sembra - provocato da un gioco estremo. Da stabilire anche l'ora della tragedia.

Via: Adnkronos

Nuoro: imprenditore si suicida, era stato costretto a licenziare i figli

Un imprenditore di 55 anni, originario di un paese del Nuorese, Mamoiada, si è suicidato dopo che la sua azienda, a causa della crisi, aveva cessato l'attività dopo esser stato costretto a licenziare i suoi due figli. Secondo quanto riporta l'Unione Sarda, il fatto è avvenuto nel pomeriggio di venerdì scorso. L'imprenditore si è ucciso con un colpo di pistola in una vigna di sua proprietà e non ha lasciato nessun biglietto. Da impresario aveva dato occupazione a diversi giovani del suo paese, Mamoiada, pendolari verso la costa per costruire case di villeggiatura. Poi, negli ultimi mesi, il precipizio della recessione, che si è tradotto nel fermo dell'azienda, fino alla difficilissima decisione di licenziare i due figli che si trovano alle sue dipendenze". Non potevamo immaginare nemmeno lontanamente il dramma interiore che quest'uomo stava attraversando - racconta il sindaco Graziano Deiana - faceva parte di una famiglia molto unita, in cui è forte la solidarietà reciproca. Era una persona davvero in gamba". "E' terribile dover assistere a queste disgrazie", dichiara sgomento il parroco don Luigino Monni.

Via: SkyTG24

Adescava ragazzine su internet, arrestato ex maresciallo carabinieri

Adescava le sue vittime sul web fingendosi un coetaneo o una ragazza. In realtà dietro c'era un 61enne, residente in provincia di Brescia, ex maresciallo dei carabinieri, arrestato ieri mattina dagli agenti del Commissariato di Crema, al termine di una complessa indagine condotta per mesi. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal gip di Crema su richiesta del Procuratore di Crema. L'uomo, comparendo su diversi social network con vari pseudonimi, spesso registrandosi con nomi femminili, avvicinava giovani vittime, anche di età inferiore ai 14 anni, adescandole con varie lusinghe e iniziando ad intraprendere con loro un rapporto di amicizia virtuale, fino ad arrivare ad approcci di natura sessuale sempre più spinti. Una delle vittime, una cremasca di 15 anni, si è rivolta alla Polizia tramite la rete scolastica, che aveva intercettato lo stato di malessere della ragazzina. Con lei avrebbe intessuto una vera e propria relazione, costellata di incontri intimi. Nell'abitazione del pensionato è stato sequestrato materiale pedopornografico, tre pistole e due fucili.

Via: Il Giorno

Blitz Green Hill: 12 arresti in flagranza, liberate decine di beagle - video

Dodici attivisti anti-Green Hill (8 donne e 4 uomini) sono arrestati ieri in flagranza di reato durante la manifestazione a Montichiari per chiedere la chiusura dell'allevamento di cani beagle destinati alla vivisezione. Decine di persone erano riuscite ad entrare nella struttura di Montichiari, nel Bresciano, e aprire alcune gabbie liberando decine di cuccioli. Oggi la notizia degli arresti. I reati ipotizzati vanno dalla rapina impropria al furto pluriaggravato, dalla violazione di domicilio all'invasione di terreni ed edifici, dal danneggiamento aggravato alla resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Denunciato anche un minorenne. I circa 25 animali sottratti all'allevamento sono stati fatti sparire nel giro di pochi minuti. Gli arrestati provegono per lo più dalla Romagna, Toscana, Torino, Treviso, Roma e Milano. Secondo la Questura di Brescia alla manifestazione di ieri (organizzata da Occupy Green Hill) hanno partecipato circa 1.400 persone. Le prime stime non ufficiali parlano di danni per circa 250 mila euro all'allevamento di proprietà della multinazionale Marshall.


Via: TM News
Foto dal web

Rapina con sparatoria a Roma, il morto fu traditore di De Pedis - video

E' Angelo Angelotti l'uomo rimasto ucciso durante la rapina finita male ieri mattina a Spinaceto, alle porte di Roma, ai danni di due gioiellieri. Angelotti, classe 1951, era una figura di spicco della Banda della Magliana e sarebbe stato lui a tradire in Via del Pellegrino nel febbraio 1990 Enrico "Renatino" De Pedis, il capo della Banda, attualmente seppellito nella basilica di Sant'Apollinare. Sarebbe stato proprio Angelotti a fare da esca per attirare Renatino sul luogo dell'agguato. Una responsabilità che però Angelotti ha sempre negato: ''Non sono un infame, Io quella mattina in via del Pellegrino non c'ero". Episodio per il quale fu condannato a 15 anni per concorso in omicidio. L'uomo è stato anche accusato di altri omicidi e crimini commessi negli ultimi vent'anni a Roma. I due rapinatori feriti sono invece Stefano Pompili (pluripregiudicato del 1960) e Giulio Valente (pluripregiudicato del 1967): è l'uomo trovato al Cto e poi trasportato al San Camillo. Quest'ultimo è stato già arrestato per tentato omicidio, tentata rapina aggravata, porto abusivo di armi, ricettazione di armi e di auto.


Via: TM News
Foto da video

sabato 28 aprile 2012

Nuoro: allarme della Polstrada su certificati di assicurazioni auto falsi

La circolazione di auto prive di assicurazione sta diventando una piaga sempre più diffusa nelle strade della provincia di Nuoro e della Sardegna in generale. La Polizia Stradale del capoluogo barbaricino, diretta da Raffaele Angioi, ha verificato un netto incremento di questo tipo di violazione del codice della strada che prevede una multa da 798 a 3.194 euro ed il sequestro dell'auto. Le contravvenzioni, riferisce la Questura nuorese, nel corso del 2012 sono aumentate rispetto al 2011 di circa il 35% e rispetto al 2010 di oltre il 40%. Esiste però un aspetto nuovo, più preoccupante in assoluto, che riguarda la falsificazione dei tagliandi assicurativi attestanti la copertura di polizze fittizie e inesistenti. A tale proposito, l'ultimo episodio in ordine temporale riguarda l'attività operativa svolta da una pattuglia del distaccamento polizia stradale di Ottana (Nu). L’Isvap rende noto che è stata segnalata la commercializzazione di polizze r.c. auto false intestate "Cat Assicurazione" società che non rientra tra le compagnie autorizzate o, comunque, abilitate all’esercizio dell’attività assicurativa sul territorio italiano.

Via: Libero Quotidiano

Tentata rapina a Roma: morto bandito e uno ferito, ricercato il terzo - video

Sparatoria durante una rapina all'alba di oggi a Roma. Un bandito è morto e un altro è rimasto ferito gravemente dopo aver tentato un colpo ai danni di due fratelli gioiellieri, che hanno reagito sparando. La rapina è avvenuta in zona Spinaceto, a largo Guido Buzzelli. Armati di pistole tre malviventi hanno seguito e speronato con un furgone l'auto dei due negozianti diretti ad una fiera all'estero, con a bordo un campionario di preziosi del valore di 75mila euro. I due rapinatori li avrebbero minacciati con una pistola. Ma i titolari della gioielleria, a loro vilta armati, hanno ingaggiato un conflitto a fuoco nell'ambito del quale uno dei rapinatori è rimasto ucciso, mentre un altro, un pluripregiudicato di 44 anni, è rimasto gravemente ferito al collo. Uno dei gioiellieri ha invece riportato una ferita ad una mano. Sul posto sono intervenute le volanti della squadra mobile per comprendere la dinamica della sparatoria. E' in corso una battuta per rintracciare il terzo uomo, mentre la polizia scientifica sta effettuando i rilievi sul luogo in cui è avvenuto l'episodio.



Via: Adnkronos
Foto da video: Tg La7

Bolletta luce: più cara da maggio del 4,3%, aumento 21 euro a famiglia

Aumenta il costo dell'elettricità da maggio, con un rincaro della bolletta del 4,3%. Lo comunica l'Autorità per l'energia, affermando che per la famiglia tipo ci sarà una maggiore spesa di altri 21,44 euro su base annua. L'Authority ha approvato infatti l'adeguamento della componente tariffaria a copertura dei costi per gli incentivi diretti alle fonti rinnovabili e assimilate (la componente A3 degli oneri generali di sistema) per tutte le categorie di utenti. L'adeguamento è in linea con le stime indicate dall'Autorità il 30 marzo, quando ha approvato l'aggiornamento del secondo trimestre 2012 per le sole componenti legate alla materia prima, alle tariffe di rete e agli oneri di dispacciamento (+5,8%,), aggiungendo che a fine aprile sarebbe stato necessario un ulteriore aumento a copertura della componente A3 "per salvaguardare i diritti acquisiti agli incentivi". L'aumento dell'elettricità si va sommare a una serie di altri rincari che, secondo i calcoli aggiornati da Federconsumatori, comporterà una stangata da 2211 euro a famiglia.

Via: TM News

Incidente per De Martino e Belen: punti sutura a polso per la soubrette

Incidente stradale per la neo coppia Belen Rodriguez e il ballerino 22enne Stefano De Martino, ora dimessi dall'ospedale Sandro Pertini di Roma, dove erano stati trasferiti in codice giallo. I due nel pomeriggio di ieri erano a bordo di uno scooter nei pressi degli studi Elios - Mediaset, dove va in onda 'Amici', in via Tiburtina all'altezza del chilometro 13, quando probabilmente dopo aver tamponato un'auto, sono stati sbalzati. I due avrebbero riportato escoriazioni e contusioni in seguito alla caduta dalla moto dopo l'incidente. Per la soubrette argentina sono stati necessari alcuni punti di sutura a un polso. Ai due sono stati effettuati esami radiografici ed altre analisi mirate ad accertare l'eventuale presenza di traumi. Ressa di fotografi, operatori tv e giornalisti nell'area del pronto soccorso del 'Pertini'. Già ieri sera comunque i due avrebbero lasciato l'ospedale. Quanto alla dinamica dell'incidente, non è ancora chiaro se sia stato lo scooter condotto da De Martino a finire contro l'auto che lo precedeva o invece sia stato tamponato da una vettura. Sul luogo dell'incidente è intervenuta la polizia municipale per i rilievi del caso.

Via: AGI

Duplice omicidio nel cosentino, morti padre e figlia: un ricercato

Due persone sono state uccise a colpi di fucile a Villapiana, sulla costa ionica cosentina. Si tratta di Vincenzo Genovese, agricoltore di 67 anni, e di sua figlia Rosa, di 26. La moglie dell'uomo e madre della giovane, Domenica Ruggiano, 54 anni, è stata ferita a un'anca ed è stata ricoverata al vicino ospedale di Rossano ed è in forte stato di shock. Ad accorgersi dell'accaduto è stato un passante, attirato da un cane che abbaiava con insistenza. Domenica Ruggiano, in stato di incoscienza, era adagiata su un letto.  La donna ha raccontato che a sparare sarebbe stato un estraneo. Gli accertamenti medico-legali, fanno risalire ad un orario compreso fra le 11 e le 12 di venerdì mattina il grave fatto di sangue. L'allarme è stato dato verso le 20 di ieri un passante che ha visto il cadavere di Genovese all'esterno dell'abitazione, una casa di campagna isolata tra il paese e la frazione "Scalo". Le indagini dei carabinieri, che avrebbero individuato il presunto responsabile, sono concentrate sulle frequentazioni di Rosa Genovese ed in particolare su una persona che al momento è ricercata.

Via: AGI


Abusi su bimba 7 anni: pedofilo 46enne in manette, aveva precedenti

Un uomo di 46 anni, residente in provincia di Viterbo, è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di abusi sessuali su una bambina di 7 anni. L'uomo in precedenza era stato indagato altre due volte per episodi analoghi. In un caso è stato anche condannato con sentenza definitiva. Il pedofilo avrebbe avvicinato la bimba tramite una setta religiosa frequentata dalla madre. Le indagini sono partite nel gennaio scorso dalla denuncia della mamma della bimba, insospettita dai comportamenti strani della piccola e da alcune circostanze da quest'ultima riferite. La donna, residente in un paese della provincia del capoluogo laziale, dopo la separazione dal marito si era avvicinata a una congregazione religiosa: l'episodio incriminato sarebbe accaduto proprio durante uno dei conviviali seguiti a una funzione, in casa di uno degli adepti, quando il 46enne avrebbe approfittato del fatto che la bimba stava guardando in un'altra stanza dei cartoni animati alla tv per avvicinarla e molestarla sessualmente. Per l'uomo sono scattate anche le aggravanti previste per gli abusi sessuali su minori di 10 anni.

Via: TG Com

venerdì 27 aprile 2012

Padova: tabaccaio uccide rapinatore, indagato per omicidio - video

E’ indagato a piede libero per omicidio volontario il tabaccaio che giovedi notte ha sparato a uno dei due ladri sorpresi a rubare nel suo negozio, uccidendolo. La vittima è un cittadino moldavo di 20 anni. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il tabaccaio, ha sentito dei rumori provenire dal suo esercizio ed è sceso di casa armato con una pistola. A quel punto ha visto i ladri che stavano riempiendo una Fiat Punto, rubata a Padova, di pacchi di sigarette appena sottratti nel negozio. Ha sparato, forse a scopo intimidatorio, ma il colpo ha raggiunto un uomo nel gruppetto e il giovane moldavo è morto poco dopo. Gli altri sono fuggiti a bordo di un'auto risultata rubata. L'auto è stata ritrovata dagli investigatori con le porte aperte e la refurtiva ancora accatastata. E ora è caccia ai complici. La famiglia Birolo ha raccolto la piena solidarietà della comunità di Correzzola. Al commerciante è stata sequestrata l'arma che aveva con sè, una pistola regolarmente detenuta.



Via: La Repubblica

Delitto via Poma, Busco assolto in appello per non aver commesso il fatto

Raniero Busco, condannato in primo grado per l'omicidio della ex fidanzata Simonetta Cesaroni, massacrata con 29 coltellate il 7 agosto 1990, è stato assolto in appello per non aver commesso il fatto. I giudici della Corte d'Appello di Roma lo hanno giudicato innocente.  La sentenza arriva dopo la super perizia fatta da tre esperti richiesta dopo la condanna in primo grado. La prima sezione della Corte d'Assise d'Appello del Tribunale di Roma si era ritirata in camera di consiglio. In primo grado Busco era stato condannato a 24 anni di reclusione. L'imputato era presente in aula assieme alla moglie, Roberta Milletari, che lo ha accompagnato in tutte le udienze. Tra il pubblico presente nella sala Europa della Corte d'Appello di Roma il fratello di Busco e gli amici. Esultanza e commozione al momento della sentenza. Il processo era iniziato il 3 febbraio 2010 e si era concluso il 26 gennaio 2011 tra numerose polemiche. I difensori di Busco avevano presentato il ricorso in appello e l'imputato era restato a piede libero. Poi il processo di secondo grado finito oggi. Decisiva per l'assoluzione di Busco la perizia disposta dalla Corte d'Assise d'Appello. I giudici di primo grado avevano ritenuto che il morso ritrovato sul seno sinistro della vittima fosse la firma dell'assassino. Tesi smentita in secondo grado.


Via: La Repubblica

Istat: stipendi mai così bassi dal 1983, si allarga la forbice salari-prezzi

Gli stipendi in Italia non sono mai stati così bassi da 29 anni fa e il divario con i prezzi è al top dal 1995. Lo fa sapere l'Istat, sottolineando che a marzo le retribuzioni sono state ferme su base mensile e in aumento dell'1,2% su base annua: si tratta dell'aumento

Fisco: scoperti 2 mila evasori totali in 4 mesi, occultati 6 mld - video

Sono 2.192 gli evasori totali scoperti dalle fiamme gialle nei primi 4 mesi del 2012, tutti con una caratteristica in comune: il non aver presentato per almeno un'annualità d'imposta la dichiarazione dei redditi. Le somme sottratte al fisco ammontano a 6 miliardi di euro. In materia di Iva la Gdf ha scoperto 650 milioni di euro non dichiarati. Denunciati all'autorità giudiziaria 853 soggetti che non avevano presentato la dichiarazione e altri 530 per occultamento o distruzione della contabilità. I maggiori "picchi" di evasione sono stati riscontrati nel settore del commercio (25% del totale), delle costruzioni edili (22%), delle attività manifatturiere (11%), delle attività professionali, scientifiche e tecniche (5,7%) e delle attività di alloggio e ristorazione (5,5%). "Fino ad ora erano invisibili per il fisco. In realtà c'erano e facevano la 'bella vita' - scrive la Gdf - a scapito degli imprenditori leali e rispettosi delle regole. Ostentavano macchine di grossa cilindrata, ville da sogno e ricchezze accumulate in anni e anni di collaudata disonestà e intanto, usufruivano dei servizi che non avevano mai contribuito a pagare".


Via: Guardia di Finanza

Auto blu, il Governo precisa: nessun nuovo acquisto nel 2012

"Il governo non acquisterà nuove 'auto blu' nel 2012 e auspica, per le amministrazioni territoriali, l'adozione di un'analoga impostazione". E' una nota di Palazzo Chigi a precisarlo "in riferimento agli articoli apparsi su alcuni quotidiani italiani, relativi alla Gara per

Roma: scontro fra Frecciarossa, 7 dipendenti Fs in ospedale - video

Sono sette i feriti, tutti per lievi contusioni, causati dall'incidente avvenuto nella serata di ieri alla stazione Termini di Roma. La collusione è avvenuta tra due treni Eurostar: uno proveniente da Napoli e l'altro partito poco prima e diretto a Milano. Uno dei due convogli è leggermente deragliato e ha urtato il treno partito poco prima dalla Stazione Termini. Secondo quanto si è appreso, i feriti sono dipendenti delle ferrovie che lavoravano a bordo dei treni. Nessun passeggero risulta ferito. I passeggeri, dopo l'impatto, avvenuto a bassa velocità, 30 km/h, sono scesi e hanno raggiunto la Stazione a piedi. I feriti soccorsi dalle ambulanze del 118, come riferito da Marco Mancini, portavoce delle Ferrovie dello Stato, sono dipendenti delle stesse Ferrovie, personale di bordo e di macchina soccorsi con codici verdi. La procura di Roma aprirà un fascicolo sulla collisione tra i due Frecciarossa avvenuta alla stazione Termini. L'inchiesta dovrà stabilire le cause dell'incidente, che ha provocato sei contusi e ripercussioni sul traffico ferroviario.





Via: AGI
Foto dal video

Vanessa Scialfa strangolata dal convivente, il padre di lei: datemelo

E' stato il fidanzato e convivente Francesco Lo Presti, 34 anni, ad uccidere Vanessa Scialfa, 20 anni. Lui stesso dopo un lungo interrogatorio è crollato ed ha accompagnato gli inquirenti nel luogo dove aveva abbandonato il corpo. Tra i due ci sarebbe stato un litigio, forse scoppiato per gelosia. L'uomo avrebbe strangolato Vanessa, l'avrebbe avvolta con cura in un lenzuolo e quindi dopo avere gettato il corpo dal cavalcavia della statale 117 bis, sarebbe andato dai carabinieri a denunciare la scomparsa della fidanzata, raccontando del litigio al termine del quale lei era uscita da casa. L'uomo in un primo interrogatorio aveva riferito di una lite avvenuta martedì pomeriggio nell'abitazione che divideva con la vittima. Ma, ancora sotto interrogatorio e assistito dal suo legale, avrebbe poi confessato il delitto. Straziati i genitori della ragazza. Il padre all'obitorio di Enna dopo il riconoscimento ha mormorato: "Datemelo tra le mani". Lo Presti è in stato di fermo con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere.

Via: AGI
Foto: Facebook

giovedì 26 aprile 2012

Camorra: uccise un poliziotto, arrestato 30 anni dopo a Londra

Era ricercato dal 1982 per l'omicidio di un poliziotto durante una rapina: la squadra mobile di Napoli lo ha rintracciato e arrestato dopo 30 anni a Londra, con la collaborazione dell'Interpol e di Scotland Yard. Gianfranco Techegnè, 49 anni di Napoli, affiliato al clan camorristico Licciardi, è stato bloccato a Londra, dove viveva sotto falso nome. A giugno avrebbe dovuto partire con documenti falsi per la Bolivia, per raggiungere la moglie. Per individuarlo, gli agenti hanno utilizzato le telecamere collocate all'interno di un ufficio postale londinese, poichè disponevano di una sola foto del ricercato risalente al 1982, poi lo hanno fermato nei pressi della sua abitazione. Il 4 agosto 1982, insieme ad altri due complici, Techegnè assaltò un'agenzia di pratiche automobilistiche nella zona del Vasto. L'appuntato di polizia Vincenzo Truocchio, 36 anni, di Montefalcione (Avellino) intervenne con un collega e fu ferito a colpi di arma da fuoco dai rapinatori. L'agente morì qualche giorno dopo per le ferite riportate.

Via: La Repubblica

Genova: arresta il fratello spacciatore, poliziotto si racconta

L'agente Fabrizio Raspa, 38 anni, in servizio al Commissariato di Cornigliano, lo scorso martedì, durante un blitz antidroga, si è ritrovato ad arrestare il fratello Mirko, di 11 anni più giovane. Quando, prima dell'operazione, si è accorto che tra le persone da arrestare c'era anche suo fratello, si è offerto di proseguire personalmente, col pensiero rivolto al padre cardiopatico.
 "Ho chiesto io ai miei colleghi di arrestarlo. Perché se l'avesse fatto un altro, mio padre sarebbe morto" ha raccontato il poliziotto al Secolo XIX. "Ho saputo solo un'ora prima del blitz chi avrei dovuto arrestare - ha detto -: è stato un brutto colpo leggere sul giornale firmato dal magistrato il mio stesso cognome e il nome di Mirko. Ma appena mi sono ripreso, il primo pensiero è andato a mio padre". Fabrizio ha spiegato al padre tutto. "A mio fratello - ha aggiunto il poliziotto - ho detto che è scemo, ma non si rende conto". Il ragazzo, incensurato, è accusato di aver fatto da autista a una banda di insospettabili spacciatori, tra cui Ilaria Padoan, 23enne studentessa di radiologia e ex fidanzata di Mirko.

Via: LEGGO

Enna: trovata morta la 20enne scomparsa, aveva litigato col ragazzo

E' stata trovata morta la ragazza di 20 anni, Vanessa Scialfa, scomparsa due giorni fa a Enna. Il convivente della giovane stamani aveva raccontato di aver avuto una lite con Vanessa nella tarda mattinata di martedì. La ragazza nel pomeriggio, secondo il racconto dell'uomo, avrebbe lasciato l'abitazione dove i due vivevano, facendo perdere le tracce. Per cercare di ritrovarla l'impegno era partito da Facebook, dove il signor Scialfa, padre di Vanessa, aveva lanciato un appello con foto per diffondere il più possibile le informazioni riguardanti la ragazza. "Mia figlia è sparita martedì mattina da Enna città (Sicilia). È alta 1,63, fisico magro 48 kg, capelli castano chiaro, occhi castano chiaro. Dovrebbe indossare una maglietta gialla con paillettes, leggins neri con brillantini laterali e scarpe con tacco alto nere con un fiocco tipo ventaglio", aveva scritto il padre su Facebook. Vano, quindi, l'appello lanciato anche attraverso la trasmissione "Chi l'ha visto?". Secondo siti di informazione locali potrebbe trattarsi di omicidio.



Via: TG Com
Foto: Facebook

Pedofilia: arrestato maestro catechismo per tentato abuso sessuale

Una gita scolastica è stata interrotta dalla polizia a Villanovaforru, nella provincia del Medio Campidano in Sardegna. Un maestro dell'istituto dei Salesiani di Selargius (Cagliari) è stato arrestato dalla polizia durante la gita accusata di tentata violenza sessuale nei confronti di un ragazzino che frequenta l'istituto. L'uomo è stato arrestato martedì - ma la notizia è stata confermata solo oggi - mentre si trovava in albergo dove alloggiava anche una quindicina di ragazzi (tra i 10 e i 13 anni) che prendeva parte alla gita. La comitiva è stata, quindi, riportata a casa dalla polizia che ha eseguito il fermo su ordine della procura di Cagliari. Gli inquirenti hanno avviato le indagini circa un mese fa intercettando una serie di messaggi telefonici inviati dall'insegnante ad un allievo. Al momento non risulta che sia stata compiuta alcuna violenza fisica nei confronti dei ragazzini. Il maestro è stato rinchiuso nel carcere di Buoncammino a disposizione dei magistrati, in attesa dell'interrogatorio di garanzia previsto per domani.

Via: AGI

Stupro di gruppo nel trapanese: arrestati tre romeni grazie a testimonianza

Stupro di gruppo a Balata di Baida in provincia di Trapani. Una donna di 35 anni è stata ripetutamente violentata nella notte tra il 16 ed il 17 febbraio scorso. Tre presunti autori della violenza sono stati fermati dai carabinieri, su disposizione del procuratore della Repubblica di Trapani Marcello Viola. I fermati sono Mihai Todireanu, 43 anni, Costica Zaharia, 37 anni, Ioan Foca, 39 anni. Secondo quanto accertato quattro romeni, completamente ubriachi, si erano recati, con una scusa, presso l'abitazione della donna e del suo convivente, in contrada Dagala Secca e l'hanno ripetutamente violentata senza che il compagno potesse intervenire in quanto minacciato. Il quarto uomo avrebbe cercato di aiutarla senza però riuscirvi, avvertendo successivamente i carabinieri. Grazie proprio alla sua testimonianza, oltre a quella della donna e del convivente, è stato possibile ricostruire la notte di "terrore". Da accertamenti effettuati tramite Interpol, è peraltro risultato che Todireanu era ricercato dalle autorità romene. I tre sono stati reclusi nel carcere di Trapani.

Via: AGI

Orlandi, Procura Roma cambia idea: sarà aperta tomba De Pedis

Sarà presto aperta e ispezionata la tomba di Enrico De Pedis, il boss della banda della Magliana responsabile, secondo l'ex amante Sabrina Minardi, della morte di Emanuela Orlandi e sepolto nella basilica di Sant'Apollinare, a Roma. Negli ultimi tempi i pm avevano maturato l'ipotesi di non aprire più la bara: ritenevano l'atto non più necessario dopo essersi limitati a verificare, tramite sopralluogo, quanto un anonimo suggerì nel settembre del 2005, con una telefonata alla redazione di "Chi l'ha visto?". E cioè che effettivamente c'era la scritta Enrico De Pedis su una imponente struttura in marmo all'interno di una stanzetta umida che si trova nella cripta. Il cambio di orientamento è legato a una diversa strategia imposta dal procuratore capo, Giuseppe Pignatone che, a poco più di un mese dal suo insediamento a piazzale Clodio, ha assunto il coordinamento delle indagini pur lasciando la delega all'aggiunto Giancarlo Capaldo e al pm Simona Maisto. Nessuna conferma ufficiale sul fatto che tra procura e Vaticano ci siano già stati alcuni contatti. Renato De Pedis fu ucciso in un regolamento di conti il 2 febbraio 1990 e sepolto nella cripta.

Via: TG Com

Pesaro, Napolitano difende i partiti: non dar fiato ai demagoghi - video

Non si può "dar fiato a qualche demagogo di turno. La campagna contro i partiti come tali, tutti in blocco, cominciò prestissimo dopo che essi rinacquero con la caduta del fascismo. E il demagogo di turno fu allora il fondatore del movimento dell''Uomo qualunque'". Lo ha ricordato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, celebrando a Pesaro il 25 aprile, dopo aver in precedenza deposto una corona d'alloro davanti alla tomba del Milite Ignoto al Vittoriano. "Un movimento - ha detto il capo dello Stato - che divenne naturalmente anch'esso un partito e poi in breve tempo sparì senza lasciare alcuna traccia positiva per la politica e per il Paese". "Ci si fermi a ricordare e a riflettere prima di scagliarsi contro la politica" ha ammonito il capo dello Stato. Per il presidente della Repubblica, inoltre, "la politica, i partiti, devono, rinnovandosi decisamente, fare la loro parte, nel cercare e concretizzare risposte ai problemi più acuti, confrontandosi fattivamente col governo fino alla conclusione naturale della legislatura. Il messaggio di quel giovanissimo eroe non restò isolato né vano. Se fu possibile far rinascere l'Italia, lo fu perché moltissimi, sull'onda della Liberazione, si avvicinarono alla politica, non considerandola qualcosa di sporco, ma vedendo la cosa pubblica come affare di tutti e di ciascuno".




Via: Adnkronos
Foto: Ministero della Difesa

Omicidio Romboldi, dopo vent'anni c'è un indagato: riaperto il caso

A venti anni di distanza c'è un indagato per la morte di Carlo Rombaldi, medico chirurgo ucciso nella notte tra il 7 e l'8 maggio 1992 in via Fabio Filzi a Reggio Emilia. Si tratta di un vigile urbano in pensione, vicino di casa della vittima, che secondo quanto riporta Il Resto del Carlino, sarebbe già stato sentito dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani, che coordina le indagini della squadra mobile. L'uomo però ha negato ogni accusa. Rombaldi era stato ucciso davanti al garage del palazzo dove abitava, al rientro da una cena con alcuni colleghi dell'ospedale Santa Maria Nuova. Contro di lui, girato di spalle, erano stati esplosi tre colpi di pistola calibro P38 special, ma solo uno lo colpì, trapassando i polmoni e provocandone la morte poco dopo in ospedale: gli altri due colpi si conficcarono nel portone del garage. Proprio il tipo di arma usata avrebbe messo gli inquirenti sulle tracce dell'indagato: l'ex vigile urbano possedeva una P38 special, sulla cui disponibilità, a distanza di anni, agli investigatori avrebbe dato diverse versioni. Tra le piste quella del delitto maturato nell’ambito della sua professione medica.

Via: Adnkronos

Maddie McCann, Scotland Yard vuole riaprire le indagini: forse è viva

Scotland Yard ha chiesto alle autorità portoghesi di riaprire l'inchiesta sulla scomparsa di Madeleine McCann. In una conferenza stampa a Londra, l'investigatore Andy Redwood ha detto che una revisione fa ritenere che ci sia la "possibilità" che la bambina sia ancora viva. Il detective si è detto inoltre convinto che Maddie, scomparsa il 3 maggio del 2007 quando aveva 4 anni mentre era in vacanza con i genitori in Algarve, sia stata "rapita" da un "estraneo" e che vi siano "195 potenziali indizi" per trovarla ancora in vita. La squadra di 28 investigatori - che ha esaminato 40.000 indizi - ha inoltre diffuso l'immagine di Madeline come sarebbe oggi a 9 anni. I genitori di Madeleine, Kate e Gerry, non hanno mai rinunciato alla speranza che la figlia sia ancora viva. E si sono detti soddisfatti dell'immagine diffusa. L'inchiesta ufficiale era stata archiviata nel luglio del 2008 ma la revisione del caso da parte di Scotland Yard è stata avviata lo scorso anno, quando David Cameron ha risposto a un appello dei genitori della piccola. Redwood ha detto che il suo team sta analizzando "ogni singolo pezzo di carta" prodotto nel corso dell'inchiesta. E ha aggiunto: "Tutto è possibile e chiaramente, all'interno di tale materiale, ci potrebbe essere la risposta che cerchiamo".

Fonte: Adnkronos

Enna: scomparsa Vanessa Scialfa, appello del padre su Facebook

Dalla mattina di martedì 24 aprile non si hanno più notizie di Vanessa Scialfa, una ragazza di 20 anni scomparsa a Enna, dove viveva con la sua famiglia. Del caso si stanno occupando i Carabinieri del Comando Provinciale di Enna. Il padre Giovanni, preoccupatissimo, ha lanciato un appello su Facebook chiedendo a chiunque dovesse vederla o ritenga di avere informazioni utili di contattare immediatamente i Carabinieri al 112 oppure di contattarlo personalmente ai seguenti recapiti telefonici: 0935 29158 - 347 6075351 - 320 2954184. Dalle prime informazioni la ragazza, non si sarebbe mai allontanata da casa senza fornire spiegazioni e rendendosi irraggiungibile. La ragazza è alta m 1,63 circa, ha un fisico magro, pesa 48 kg, ha capelli e occhi castano chiaro. Dovrebbe essere vestita con una maglietta gialla, con pajette e fusò nero con brillantini laterali e scarpe con tacco alto nere con un fiocco somigliante a un ventaglio. Anche la trasmissione Chi l'ha visto? si sta interessando al caso di Vanessa Scialfa. Il padre precisa che non c'è stato nessuno litigio famigliare: è uscita di casa e non è più tornata.

Via: TG Com

mercoledì 25 aprile 2012

Bergamo: pensionata dichiarata morta, salvata da un poliziotto

Per il magistrato non c'era alcun motivo di dubitare della dichiarazione del medico che aveva esaminato il corpo. La donna di 69 anni trovata "cadavere" in casa a Bergamo, dopo aver chiesto aiuto con telesoccorso, era un altro decesso. Era intervenuta la polizia e un’ambulanza di Soccorso avanzato. Invece, questa donna non era affatto morta, e deve la sua "rinascita" a un agente di polizia rimasto accanto al corpo in attesa del nullaosta del magistrato: osservando con più attenzione, il poliziotto ha notato un impercettibile movimento del torace: "Fermatevi - ha urlato poco prima che i necrofori infilassero la donna nel telo nero - È viva, si muove, chiamate un’ambulanza". La donna adesso è ricoverata nel reparto di Rianimazione degli ospedali riuniti di Bergamo. Per soccorrerla, i vigili del fuoco hanno dovuto sfondare la porta di casa. L’agente che l’ha strappata all’incubo, Angelo Re, ha fatto poi intervenire una seconda ambulanza. La Commissione errori sanitari del ministero ha aperto un’indagine, e chiesto una relazione all’assessore alla Sanità della Lombardia su quanto avvenuto.

Via: La Stampa

Imprenditore suicida dopo cartelle Equitalia, 2 gg fa era stato salvato

Aveva ricevuto numerose cartelle esattoriali Equitalia, ma non era riuscito a fronteggiare la crisi economica. Sarebbe questo il motivo alla base del suicido di un imprenditore di 52 anni che si è lanciato dall'ottavo piano nel quartiere Vomero a Napoli. Soltanto nella giornata di domenica l'uomo aveva tentato di uccidersi lanciandosi da un costone sulla collina di Posillipo ma era stato salvato in extremis dalla polizia. Le celle della rete telefonica avevano aiutato la polizia a localizzare l'imprenditore. Giunti sul posto, gli agenti dei commissariati San Ferdinando e Posillipo, lo avevano rassicurato e confortato riuscendo a portarlo in salvo. Ieri l'uomo ha deciso nuovamente di farla finita lanciandosi, questa volta, dal balcone del suo appartamento in via Cilea sotto gli occhi di centinaia di passanti e automobilisti. Quando sono arrivati i soccorsi del 118 per lui non c'era più nulla da fare. L'incidente è avvenuto poco dopo le 14.30 creando anche innumerevoli disagi alla circolazione stradale. L'uomo lascia la moglie e due figli.

Via: TM News

25 aprile, Monti su crisi: ringrazio gli italiani per il loro impegno

Di fronte a una "fase certamente difficile da cui non siamo ancora usciti", occorre "ri-generare un'esperienza di liberazione, meno drammatica, certo, di quella che oggi ricordiamo, ma un'esperienza di liberazione da alcuni modi di pensare, modi di vivere ai quali ci eravamo troppo abituati e che impedivano però al Paese di proiettarsi nel futuro, di guardare ai propri giovani". Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Mario Monti, celebrando l'anniversario del 25 aprile con una visita al Museo storico della liberazione di via Tasso. "Qui - ha ricordato il premier - abbiamo visto sui muri di questo museo, nelle fotografie l'evidenza, l'esperienza drammatica di giovani che hanno contribuito con la loro sofferenza, con la loro iniziativa, con la loro morte, alla liberazione dell'Italia [...]". Monti ha quindi sottolineato che "gli italiani stanno facendo grandi sacrifici e qui vorrei ringraziarli per il loro sforzo e per il loro impegno per il risanamento del Paese. Uno sforzo che mi auguro sia anche compreso e condiviso dalle forze politiche, economiche e sociali, tutti devono dare il loro contributo [...]".

Via: Adnkronos

Marò: New Delhi giurisdizione indiana, Italia risarcirà famiglie pescatori


Il caso dei due marò detenuti nel Kerala "rientra nella giurisdizione indiana", ha dichiarato il Governo di New Delhi. "Il procedimento giudiziario" che riguarda Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati, "andrà avanti, e fino a quando la Corte Suprema non deciderà altrimenti questo resterà il nostro punto di vista" ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Delhi, Syed Akbaruddin citato dall'agenzia PTI. Ammettendo il ricorso presentato venerdì scorso dal governo italiano, i magistrati della Corte Suprema di New Delhi hanno chiesto al governo federale e alle autorità del Kerala di presentare le loro contro memorie nella prossima udienza, fissata per l'8 maggio. "Abbiamo regolato la questione del risarcimento e firmato un accordo per ritirare la denunce dei familiari con il consenso dell'alta corte del Kerala" ha confermato all'Afp un avvocato dei parenti delle vittime, confermando che la cifra versata dal governo italiano a ogni famiglia è 10 milioni di rupie (all'incirca 145mila euro).


Via: TM News

Calcio: notificati nuovi Daspo a tifosi Genoa per disordini al Marassi

Massimo Maria Mazza, questore di Genova, ha emesso altri quattro provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) per altrettanti tifosi del Genoa, responsabili dei disordini in occasione del match di Marassi di domenica scorsa tra i rossoblù e il Siena. Riguardano persone comprese tra i 30 e i 40 anni, tranne una che è del 1991. Il match era stato sospeso per oltre 45 minuti a causa della clamorosa protesta di alcuni membri della curva, che avevano invaso il settore dei distinti, lanciato fumogeni in campo e minacciato i giocatori dalle balaustre che dividono il campo dagli spalti.  Sale così a 15 il numero dei Daspo che la Questura di Genova ha inviato ai tifosi. La Questura ha però lasciato intendere oggi che il numero dei provvedimenti potrebbe salire entro breve, dal momento che altre identificazioni sono in corso. Contestualmente la Digos è al lavoro per l'identificazione e la denuncia alla magistratura dei responsabili di comportamenti perseguibili.

Via: TM News


Camorra: blitz clan Belforte, 44 arresti e sequestri per 10 mln - video

Vasta operazione congiunta di carabinieri, polizia e Guardia di finanza di Caserta, nei confronti del clan camorristico Belforte di Marcianise. Il blitz, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha portato all'esecuzione di 44 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti esponenti del gruppo criminale e al sequestro di beni per un valore di oltre 10 milioni di euro. Le indagini, scaturite dal rinvenimento della contabilità e degli elenchi di imprenditori estorti e di affiliati, hanno permesso di ricostruire l'organigramma, le attività illecite e il modus operandi dell'organizzazione camorristica, tanto potente da indurre gli stessi Casalesi, nel corso degli anni '90, a stringere un patto di non belligeranza per la spartizione dei proventi delle attività estorsive nel comprensorio di Caserta, Marcianise e il comprensorio contiguo al capoluogo. Di rilievo il ruolo assunto negli ultimi anni dalle mogli dei capiclan, condannati a lunghe pene detentive e reclusi in regime di 41 bis.



Via: TMNews
Foto dal web

Ravenna: funzionario arrestato, Agenzia Entrate sarà parte civile

L'Agenzia delle Entrate Emilia Romagna si costituirà parte civile "per tutelare i propri interessi nelle opportune sedi e attiverà, con la massima tempestività, nei confronti del funzionario infedele, il procedimento disciplinare che consente il licenziamento senza preavviso anche in pendenza del processo penale". E' quanto fa sapere la stessa Agenzia, in merito all'arresto del funzionario dell'Agenzia delle Entrate di Ravenna che è stato fermato venerdì mattina a Milano Marittima con in tasca una presunta mazzetta da 15 mila euro. L'uomo è accusato di concussione: avrebbe avuto il denaro dalla titolare di una boutique per ridurre, in cambio, l'importo di un contenzioso fiscale. L'Agenzia delle Entrate dell'Emilia Romagna assicura, inoltre, "la massima disponibilità verso gli inquirenti per approfondire ogni aspetto legato all'arresto del funzionario infedele", così come "la struttura di Audit regionale fornirà ogni collaborazione ritenuta necessaria nello sviluppo delle indagini".

Via: Adnkronos

martedì 24 aprile 2012

Arrestato latitante Rocco Trimboli, riferimenti per cosche Nord - video

I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, unitamente allo squadrone eliportato cacciatori ed al Ros della città dello Stretto, hanno arrestato a Casignana, nella locride, il latitante Rocco Trimboli 45 anni, meglio conosciuto con il soprannome di "Pisea", inserito nell'elenco dei latitanti piu pericolosi stilato dal ministero dell'Interno e ricercato da oltre 2 anni. Trimboli deve scontare una pena definitiva emessa dalla Procura Generale di Torino a 11 anni un mese e 8 giorni di carcere in quanto condannato per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti (operazione 'Riace'). Su Trimboli anche l'accusa di appartenere alla 'ndrina calabrese ed essere il referente nel Piemonte; era tra i destinatari di misura cautelare dello scorso 31 maggio, operazione Minotauro, emessa dalla Procura di Torino ed eseguita dai carabinieri del comando provinciale torinese. Tra il 2009 e il 2010 i cararbinieri, sotto il coordinamento della Procura di Reggio Calabria, ha sequestrato 10 bunker risultati nella disponibilità di soggetti legati o appartenenti alla 'ndrina capeggiata da Trimboli.



Via: TM News

Uccide animali con tacchi a spillo e diffonde immagini, condannata

Il tribunale di Milano ha condannato con patteggiamento a 4 mesi di reclusione, convertiti nella pena pecuniaria di 4.440 euro, Anna B., la donna che nella sua villetta a schiera di Rho (Milano), si 'divertiva' a schiacciare, seminuda, scarafaggi, topi, pulcini e anche conigli con i suoi tacchi a spillo, per poi diffondere online le immagini di atroce agonia, morte e perversione che aveva appositamente filmato. Il caso era stato denunciato dalla Lav che, assistita dall'avvocato Paolo Iosca, da tempo segue con preoccupazione la diffusione anche in Italia di crush-movie, filmati di atti di incredibile crudeltà verso animali innocenti, diffusi nell'ambito della pornografia e del feticismo. Anna B., 40 anni e tre figli minori, era stata identificata dalla polizia postale di Rho e denunciata alla procura di Milano: le indagini erano partite nel 2006 quando alcune associazioni animaliste avevano trovato sul web la traccia degli efferati video e si erano rivolte alla Polizia. Il sito web che ospitava i suoi video era stato inizialmente oscurato e, nonostante fosse quasi immediatamente riapparso con un dominio differente, le indagini hanno permesso di rintracciare la donna.

Via: LAV
Foto dal web

Napoli: 5 operai ex cooperativa si calano nel Vesuvio per protesta

Cinque ex lavoratori della disciolta cooperativa 'Vesuvio, natura e lavoro' si sono calati nel cratere del Vulcano per protestare contro la mancata risposta sul proprio futuro occupazionale, vicenda che si trascina dal 2008. La spettacolare forma di dissenso, iniziata in mattinata, coinvolge gli ex dipendenti della società che, fino a qualche anno fa, si occupava della manutenzione ambientale e della pulizia dei sentieri del Parco nazionale del Vesuvio. Gli ex lavoratori socialmente utili si sono calati con delle corde all'interno del cratere e ora sono appollaiati su uno spuntone roccioso a circa dieci metri di profondità. Un altro gruppo di colleghi è fermo a quota mille metri ai cancelli della biglietteria per il sentiero del Gran Cono. I compagni dei manifestanti hanno anche calato dall'alto viveri e acqua a chi si dice deciso a non abbandonare la protesta fino a quando non otterranno risposte dalla Regione o dall'ente Parco circa il proprio futuro. In tutto sono una sessantina i dipendenti della cooperativa rimasti senza sostegno economico, dopo la scadenza della cassa integrazione e della mobilità in deroga.

Via: TM News
Foto dal web

Etna: nuova fase eruttiva, nessun problema a Fontanarossa - video

Una nuova fase eruttiva, la settima dall'inizio dell'anno è in corso sull'Etna con l'emissione di una colata dal nuovo cratere di Sud-Est (Pit Crater), sul versante orientale del vulcano catanese. I primi segnali dell'attività vulcanica si erano avvertiti già alle

Volto Gesù appare su drappo chiesa, prete: segno non un miracolo

Centinaia di pellegrini stanno affollando la chiesa di Sant'Antonio Abate a Canevara, piccolo borgo in provincia di Massa Carrara, dove il volto di Gesù si sarebbe materializzato sul drappo d'altare della chiesa. La sembianza di Gesù sarebbe apparsa nella messa della prima domenica dopo Pasqua (Domenica in Albis), sul tessuto misto in cotone e fibre sintetiche realizzato da due donne che solitamente si occupano di decorare la chiesa. Ad accorgersi dell'immagine è stato un signore, che ha fatto una foto e ha notato il volto impresso sopra il tessuto, avvertendo gli altri fedeli. Da quel giorno, sono iniziati dei 'pellegrinaggi spontanei'. Nessun miracolo. Ma 'un segno': lo ha detto don Ernesto Zucchini, parroco della chiesa di Sant'Antonio Abate, durante l'omelia domenicale in cui ha commentato l'apparizione del volto di Cristo tra i drappi dell'altare. "La chiesa è molto precisa - ha spiegato don Ernesto - il miracolo deve andare oltre le probabilità, la ragione umana e la natura. E qui non c'è miracolo" anche se "la probabilità che quelle pieghe formassero un volto così rassomigliante a Gesù, seppur bassissima esiste".

Vie: Adnkronos | Corriere Fiorentino

Usa: meteorite colpisce il Nevada, tremano le case a Reno - video

Ci sarebbe una meteora all'origine di una forte esplosione udita ieri al confine tra Nevada e California negli Stati Uniti. Lo dichiarano gli astronomi del Fleischmann Planetarium at the University of Nevada a Reno, secondo i quali il meteorite si sarebbe schiantato sulla Sierra a sudest della città di Reno alle 8 di mattina locali. L'esplosione avrebbe fatto vibrare finestre e case in varie località del Nevada e della California, e diversi testimoni nei due stati raccontano una palla di fuoco che attraversava il cielo. Non ci sono al momento segnalazioni di terremoti. Robert Lunsford dell'American Meteor Society ha detto che palle di fuoco entrano costantemente nell'atmosfera, ma "la maggior parte alla luce del giorno non si vedono. Questa era straordinariamente brillante". Ha spiegato che una meteora deve passare intatta attraverso l'atmosfera e spezzarsi 5 miglia sopra la superficie terrestre per poter creare una palla di fuoco. Tali istanze sono "piuttosto rare", ha detto. Pochissimi in realtà raggiungono il terreno mentre il 99,99% si disintegrano completamente a 10-20 miglia nell'atmosfera.



Via: AGI
Foto dal web

Pirateria: liberata nave Enrico Ievoli, finisce incubo per sei italiani

La Farnesina ha confermato la liberazione dell'equipaggio della nave italiana Enrico Ievoli avvenuta al largo delle coste somale. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi, ieri in Indonesia per una missione nelle capitali asiatiche che lo porterà anche in Myanmar e nel Brunei, ne ha dato notizia alla stampa dopo avere informato, attraverso l'unità di crisi, i familiari dei sei italiani membri dell'equipaggio, in ostaggio dal 27 dicembre scorso quando la nave italiana venne presa d'assalto dai pirati al largo delle coste dell'Oman. "Stiamo tutti bene e siamo in buona salute", ha detto il comandante della Ievoli, Agostino Musumeci, contattato dagli armatori della 'Marnavi'. "E' tutto sotto controllo. La nave è partita dalla Somalia", ha aggiunto. "L'equipaggio è sereno e non ha mai dubitato su quanto il governo italiano e gli armatori potessero fare per liberarli - fanno sapere dalla Marnavi - Siamo felici che sia finito quest'incubo". Gennaro Ievoli, che è anche vicepresidente della compagnia che vanta una flotta di 36 navi, sottolinea che "non si parla di riscatto" per la liberazione dell'equipaggio e del cargo.

Via: TMNews

lunedì 23 aprile 2012

Crac Parmalat, Tanzi condannato in appello a 17 anni e 10 mesi - video

L'ex patron della Parmalat Calisto Tanzi è stato condannato dalla Terza sezione penale della Corte di Appello di Bologna a 17 anni e 10 mesi di reclusione nel processo di secondo grado sul crac da 14,5 miliardi di euro della Parmalat. Rispetto da quanto richiesto nel primo grado (18 anni e 3 mesi) a Calisto Tanzi è stata ridotta di qualche mese la pena. Durante la lettura in Corte d'Appello a Bologna, l'ex patron di Parmalat non era presente perché ricoverato all'ospedale di Parma per gravi motivi di salute come hanno detto i suoi difensori. "Ricorreremo in Cassazione", ha affermato l'avvocato Fabio Belloni che fa parte del collegio difensivo di Tanzi, al termine della lettura della sentenza. "La sentenza è sostanzialmente in linea, per quanto riguarda la posizione di Calisto Tanzi, con alcune previsioni fatte'', ha aggiunto l'avvocato Belloni. L'ex direttore finanziario della Parmalat Fausto Tonna è stato invece condannato a 9 anni, 11 mesi e 20 giorni. La sentenza di secondo grado riduce, dunque, la pena decisa in primo grado dai giudici di Parma che avevano condannato Tonna a 14 anni di reclusione.



Via: Adnkronos

Terrorismo: blitz contro estremisti islamici, un arresto a Pesaro - video

Un cittadino 28enne italiano convertito all'islam è stato arrestato a Pesaro nel corso di un blitz antiterrorismo condotto dalla Polizia di Cagliari in varie città. Oscurati anche vari spazi web sui quali si appoggiavano i blog jihadisti. L'operazione, denominata 'Niriya', è stata coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di prevenzione Ucigos e ha permesso di smantellare una rete di estremisti islamici attivi nella diffusione su internet di documentazione apologetica del terrorismo jihadista. Perquisizioni sono state eseguite a Cagliari, Milano, Palermo, Pesaro, Salerno e Cuneo nei confronti di altri dieci indagati, tutti gravitanti nella galassia fondamentalista islamica. Le indagini della Digos di Cagliari sono strettamente connesse all'arresto avvenuto il mese scorso a Brescia dell'estremista marocchino Jarmoune Mohamed (Operazione Firewall). L'attenzione degli investigatori si è concentrata sui frequentatori italiani del sito islamista Minbar-Sos, oscurato nel 2009 e considerato uno dei più importanti siti dell'Islam radicale creati in Europa.



Via: Adnkronos

Salva fotoreporter, il marò Massimiliano Latorre diventa eroe in India

Un atto di eroismo che gli è valso la prima pagina di uno dei più prestigiosi quotidiani indiani, "The new sunday express". La stampa indiana, infatti, ha celebrato ieri le gesta di Massimiliano Latorre, uno dei due fucilieri della Marina militare trattenuti in carcere con l'accusa di avere ucciso due pescatori locali, il 15 febbraio scorso. Come riporta oggi la Gazzetta del Mezzogiorno, "il maresciallo tarantino sabato mattina, uscito dalla prigione per incontrare i propri familiari con un permesso speciale, insieme con il suo collega barese Salvatore Girone, ha salvato la vita ad un fotoreporter indiano che stava per essere schiacciato sotto le ruote di una macchina" in retromarcia, fermandola "a mani nude". Secondo quanto si è appreso, il fotoreporter protagonista di questa vicenda lavora per la testata "Times of India", si chiama Aijaz Rahi, ha 39 anni ed ha espresso i suoi più sentiti ringraziamenti al fuciliere eroe. Intanto oggi la Corte Suprema indiana esaminerà il ricorso presentato dall'Italia con cui si contesta la giurisdizione indiana sul caso che vede coinvolti i due militari italiani.

Via: TM News
Foto: GrRai

Cassazione fa dietrofront: sì al carcere preventivo per stupro di gruppo

La Cassazione sembra fare un dietrofront e, con una sentenza della III Sezione penale spiega che è possibile applicare il carcere preventivo a chi è accusato di stupro di gruppo. "La previsione in un trattamento sanzionatorio più grave - spiega la suprema Corte nella sentenza 15211 - si connette al riconoscimento di un peculiare disvalore alla partecipazione simultanea di più persone, in quanto una tale condotta partecipativa imprime al fatto un grado di lesività più intenso sia rispetto alla maggiore capacità di intimidazione del soggetto passivo e al pericolo della reiterazione di atti sessuali violenti sia rispetto ad una più odiosa violazione della libertà sessuale della vittima nella sua ineliminabile essenza di autodeterminazione". Con questa nuova sentenza la Cassazione ha accolto il ricorso della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Ancona. La Suprema Corte, che a Febbraio scorso aveva detto no al carcere preventivo in caso di stupro di gruppo con sentenza 4377/2012, essendo possibili misure cautelari alternative, sembra così aver cambiato idea.

Via: Adnkronos

domenica 22 aprile 2012

Ultrà fermano match Genoa-Siena, Abete: violenza inaccettabile - video

"E' violenza inaccettabile, questi non sono tifosi. Le norme e le immagini ci sono, ora mi auguro che non entrino mai più in uno stadio". E' la dura presa di posizione del presidente della Figc, Giancarlo Abete, dopo la sospensione di Genoa-Siena. La situazione precipita all'inizio del secondo tempo, quando i toscani realizzano la quarta rete. Piovono in campo fumogeni e petardi, l'arbitro Paolo Tagliavento sospende la gara. Una parte del pubblico lascia gli spalti, mentre alcuni tifosi si arrampicano sulle recinzioni. Il capitano del Genoa, Marco Rossi, prova a dialogare con i propri tifosi. Molti giocatori del Genoa, probabilmente su pressione degli ultras, si sfilano le maglie. Dopo 40' vengono ripristinate le condizioni per portare a termine il match. Prima del fischio finale il Genoa trova il gol della bandiera. "Io vorrei chiedere allo Stato come mai solo 10 poliziotti di fronte a questa massa di persone se si sapeva bene e da giorni che la partita di oggi era a rischio?". E' la domanda che si pone Enrico Preziosi, presidente dei grifoni, al termine di Genoa-Siena.


Via: TMNews
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