sabato 8 settembre 2012

Usa: Yosemite estende allarme hantavirus, a oggi no casi tra italiani

Il parco nazionale di Yosemite (California), ha raddoppiato il raggio del suo allarme hantavirus a circa 22.000 visitatori che potrebbero essere stati esposti al virus, potenzialmente mortale, proveniente da alcuni roditori. Gli Usa hanno recentemente diffuso un
allarme a livello mondiale, dicendo che fino a 10.000 persone potrebbero essere a rischio di aver contratto la sindrome polmonare da hantavirus durante il loro soggiorno nella zona del Curry village tra giugno e agosto. Circa 2.500 fra queste persone vivono fuori dagli Stati Uniti, secondo i funzionari sanitari americani, che temono che altri visitatori del parco possano sviluppare la malattia il mese prossimo, visto che il virus ha fino a 6 settimane di incubazione. Nessun caso di hantavirus, a oggi, rilevato fra cittadini italiani. Lo assicura Maria Rosaria Capobianchi, direttore dell'Uoc Laboratorio di virologia dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Irccs Lazzaro Spallanzani di Roma, dopo l'allarme lanciato in California relativo al microbo che ha ucciso finora tre persone fra i turisti che hanno soggiornato al Yosemite Park in California. Secondo le stime, sarebbero 45 i nostri connazionali che hanno visitato la località americana nel periodo a rischio di infezione, cioè tra giugno e agosto. Nel 1993, in occasione di un'epidemia verificatasi nelle regioni sud-occidentali degli Stati Uniti d'America, le infezioni da Hantavirus si sono manifestate con prevalente interessamento a carico dell'apparato respiratorio e insufficienza respiratoria acuta; nelle forme con interessamento respiratorio la letalità è del 40-50% circa. Serbatoi e sorgenti dell'infezione sono i roditori selvatici e domestici.

Fonte: Reuters
Via: AdnKronos

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