martedì 30 aprile 2013

Rubano foto osè di una minorenne su social network: otto denunciati

Uno scambio di immagini sessuali tra una minorenne e l'allora fidanzatino su un social network, poi piratate, ha fatto scattare, nei confronti della ragazzina una serie di richieste e ricatti che ha portato alla denuncia di otto persone. La vicenda prende inizio esattamente un anno fa quando la ragazzina racconta ai carabinieri di Treviso, affiancata dai genitori, dello scambio di immagini poi piratate da altri. La giovane ha raccontato ai militari di aver scambiato foto piccanti con un suo fidanzatino su internet attraverso Facebook. Un "furto" che ha portato gli otto indagati, via social network ed sms a ricattare la ragazzina chiedendo ulteriori immagini e video minacciando una diffusione ancora più ampia delle prime. I carabinieri, dopo una lunga indagine tuttora in corso, sono risaliti agli otto, tutti maggiorenni tra impiegati e studenti, che vivono a Padova, Montebelluna (Treviso), Pomigliano d'Arco (Napoli), Correggio (Reggio Emilia), Firenze, Genova, Cosenza e Palermo. Nelle loro abitazioni - su disposizione del Tribunale dei Minori di Venezia - sono scattate una serie di perquisizioni che hanno portato all'acquisizione di Pc, tablet, iPhone, cellulari e chiavette Usb ora al vaglio degli investigatori. Le denunce, a vario titolo, riguardano i reati di prostituzione e pornografia minorile, tentata estorsione e violenza privata.

Fonte: ANSA
Via: Corriere del Veneto
Foto dal web

Sparatoria Roma: domani interrogatorio a Preiti, Giangrande stabile

Si terrà domani mattina alle 10 l'interrogatorio di convalida di Luigi Preiti, l'uomo che l'uomo che ha sparato a tre carabinieri davanti a Palazzo Chigi il giorno del giuramento del nuovo governo. Il gip Bernadette Nicotra solo stamane ha ricevuto la richiesta del pm Antonella

Siria: scomparso inviato della Stampa, parla Mario Calabresi - video

"Dall'8 non abbiamo più notizie di Domenico Quirico. Quindi oggi sono 20 giorni". Sono queste le parole con qui il direttore del quotidiano La Stampa di Torino, Mario Calabresi, ha informato l'opinione pubblica della scomparsa di Domenico Quirico, inviato a Homs, in Siria per un reportage sulla guerra civile: "Aveva avvertito che sarebbe stato "irraggiungibile" per qualche giorno ma, ad oggi è sparito nel nulla da oltre due settimane". "Io ho lasciato passare sei giorni - ha aggiunto Calabresi - poi prima dello scadere di quella settimana che lui si era dato sono andato alla Farnesina per chiedere di attivare un inizio di ricerche". La Farnesina ha fatto sapere di aver attivato, attraverso la propria unità di crisi, tutti i canali per far luce sulla vicenda, seguita da vicino nella persona dello stesso ministro Emma Bonino. "Il problema - conclude il direttore - è che dopo 2 settimane di ricerche che non hanno risultato, anche con il nuovo ministro degli Esteri, Emma Bonino abbiamo deciso che era tempo di rendere noto questo e provare a vedere se il fatto di parlarne non scuota qualcuno che ha un'informazione sul terreno". Nell'ultimo anno è stato in Somalia e ora per la quarta volta è in Siria. Nei suoi primi due viaggi siriani era stato ad Aleppo, dove aveva raccontato i bombardamenti e la prima fase della rivolta.



Via: TMNews
Foto: La Stampa

Genova: serie di furti con spaccata, i presunti autori arrestati - video

Sono stati arrestati i presunti autori di una serie di furti con spaccata compiuti nella seconda metà del 2012 ai danni di numerosi negozi genovesi. Si tratta di Armando Scoppetta, 41 anni, e Giuseppe Millo, 50 anni, entrambi nati a Torre Annunziata (Napoli) ma di fatto domiciliati nel capoluogo ligure. Secondo gli investigatori della squadra mobile genovese che hanno eseguito le indagini, i due utilizzavano sempre la stessa tecnica: di notte sfondavano le vetrine dell'esercizio commerciale individuato, utilizzando un'autovettura, poi facevano ingresso nel negozio asportando quanto possibile. Spesso si servivano della stessa auto, una Fiat 500. Gli investigatori li hanno identificati partendo dalle riprese delle telecamere dei negozi. In particolare è risultata decisiva un'imprudenza commessa dai due, che sono andati a cambiare dei gratta e vinci rubati in una tabaccheria. Il 27 ottobre scorso gli agenti della squadra mobile li hanno arrestati in flagranza, dopo avere inseguito una Renault Clio che si allontanava a forte velocità in corso Gastaldi dopo aver divelto una saracinesca di una latteria. Sono andati agli arresti domiciliari. Nei mesi successivi gli investigatori hanno raccolto prove tali da attribuire loro altri sei furti con spaccata e i due nei giorni scorsi sono stati trasferiti in carcere.


Via: Adnkronos
Immagini: Pupia Tv

Bari: sequestrati 32 kg di droga e 45 tonnellate di rifiuti - video/ foto

Nel corso di due operazioni di controllo condotte al porto di Bari, in collaborazione con il personale della Dogana, i militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato trentadue chilogrammi di marijuana e quarantacinque tonnellate di rifiuti speciali. Nell'ambito della prima operazione a bordo di una Renaul Kangoo, con targa albanese, appena sbarcata da una motonave proveniente da Durazzo, è stata rilevata la presenza, al di sotto del pianale, di un doppiofondo dove erano stati sistemati 30 "panetti" per un totale di 32 chilogrammi di marijuana accuratamente confezionati. La droga, se immessa sul mercato illegale dello spaccio, avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali oltre 320 mila euro. Il conducente del mezzo, un albanese di 47 anni, è stato arrestato per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Nel secondo intervento i finanzieri hanno individuato e controllato due autoarticolati provenienti dall'Albania con carico dichiarato sulle bollette di importazione "cascami e avanzi di rame", da considerarsi in realtà rifiuti speciali privi di documentazione idonea ai fini della normativa sull'ambiente. L'attività si è conclusa con il sequestro dei due mezzi pesanti e del carico di circa quarantacinque tonnellate e con la denuncia a piede libero del rappresentante legale dell'impresa italiana importatrice.




Fonte: Adnkronos
Foto: Go Bari

Carabiniere ucciso a Maddaloni, killer un 18enne incensurato - video

Ha 18 anni, è incensurato, è stato l'ultimo ad entrare ma il primo a sparare senza alcuna remora. E' quanto emerge dalle immagini delle telecamere interne della gioielleria Ogm di Maddaloni dove sabato scorso, nel corso di una rapina, è rimasto ucciso l'appuntato Tiziano Della Ratta. Le immagini sono state diffuse nel corso della conferenza stampa tenuta alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere: è dalla visione di quei frame che emerge la figura del più giovane del gruppo di rapinatori che a bordo di tre auto hanno partecipato alla tentata rapina costata la vita al 35enne carabiniere. La banda era composta da almeno otto persone, sette delle quali arrestate, giunte a bordo di tre auto; gli ultimi tre banditi, tutti di Acerra, sono stati fermati la notte scorsa in seguito ad un'operazione cui hanno preso parte almeno 300 carabinieri dei Comandi di Napoli e Caserta. Angelo Covato, 18 anni, incensurato, entra dopo il 21enne Antonio Iazzetta, anch'egli senza precedenti e la 30enne Vincenza Gaglione, con il cappellino rosso e il volto parzialmente coperto da un fazzoletto; ha in mano una Beretta calibro 98 "S" con 15 colpi in canna. Non appena Della Ratta e il collega Trombetta gli intimano di abbassare l'arma, Covato piega le gambe, e con un scatto arma il carrello e fa fuoco scaricando tutto il caricatore.







Via: Tiscali
Foto dal video

Roma/ carabiniere ferito, la figlia Martina: fiera di mio padre - video

"Sono fiera di mio padre che ha dedicato tutta la sua vita alle istituzioni". Sono queste le parole di Martina Giangrande, figlia del carabiniere Giuseppe ferito nella sparatoria davanti a Palazzo Chigi. "Non credo, non so, non penso e oggi, comunque sia non mi interessa" risponde a chi le chiede se pensa di poter perdonare Luigi Preiti, l'uomo che ha esploso i colpi di pistola. E aggiunge: "Oggi penso solo a mio padre e a me perché siamo due. Ci definivamo un piccolo esercito sgangherato ma oggi siamo in un deserto e siamo un mezzo esercito e molto sgangherato", ha aggiunto Martina durante la conferenza stampa al Policlinico Umberto I, dove è ricoverato Giancarlo Giangrande. Alla domanda se questo episodio possa in qualche modo cambiare il Paese, Martina ha poi risposto: "Spero che questo incidente possa far capire un pò di cose e che possa far riflettere e far sì che tante cose possano migliorare". Martina, spiega poi di aver lasciato il lavoro per stare al fianco del padre: "Lo avevo fatto anche per mia mamma" dice, scomparsa solo qualche mese fa. Secondo il bollettino medico, le condizioni del carabiniere "restano stazionarie nella gravità. La sedazione è stata progressivamente sospesa e il paziente si è dimostrato risvegliabile, vigile, lucido e in grado di respirare autonomamente per un breve periodo".


Via: SkyTg24
Foto dal web

lunedì 29 aprile 2013

Sparatoria di Roma: aumentata la sicurezza, piazze blindate - video

Piazza Colonna e piazza Montecitorio sono chiuse ai passanti, il giorno dopo l'attentato davanti a Palazzo Chigi. Le due piazze della politica sono transennate e possono entrare solo coloro che devono accedere ai Palazzi (Chigi e Montecitorio), e agli alberghi che vi si affacciano. Come in effetti accade da un pò di tempo a questa parte, in occasioni speciali come la fiducia al governo, alla Camera. Vero è anche che oggi, ai varchi di ingresso, gli operatori di polizia e carabinieri sono stati dotati anche di metal detector per controllare le persone non autorizzate. Scendeva da Piazza Montecitorio in direzione di piazza Colonna Luigi Preiti quando ha sparato contro i due carabinieri davanti alla camionetta ferma all'angolo del palazzo che ospita Il Tempo e che divide piazza Montecitorio e piazza Colonna. E' questa la prima ricostruzione dell'attentato avvenuto ieri mattina davanti a Palazzo Chigi a Roma. L'uomo, 49 anni di origini calabresi, ha estratto all'improvviso la pistola e ha sparato proprio all'indirizzo dei due militari. Intanto resta riservata la prognosi di Giuseppe Giangrande, il carabiniere ferito gravemente da Preiti. Secondo il bollettino medico diffuso dal Policlinico Umberto I il paziente "resta sedato, intubato e ventilato meccanicamente e nelle prossime ore verrà fatta una valutazione clinica".




Fonte: Il Tempo
Via: TMNews
Foto dal video

Incidente stradale ad Adrano: morti 3 giovani, polizia indaga - video

La polizia municipale di Adrano (Catania), sta ancora indagando per stabilire la dinamica dello scontro avvenuto ieri pomeriggio tra due motociclette di grossa cilindrata nel quale hanno perso la vita tre persone, rispettivamente di 25, 29 e 37 anni.  L'incidente è avvenuto intorno alle 15.15 lungo la SS 121 che conduce a Paternò, in contrada Cavaddazzo. Giovanni e Francesco Santangelo erano a bordo di una Suzuki 1000; Antonino Saitta era in sella ad una Suzuki 600. Saitta e Giovanni Santangelo sono morti carbonizzati sul colpo nello scontro tra i due veicoli, che hanno preso fuoco. Francesco Santangelo, che aveva riportato ustioni in tutto il corpo, è morto ieri sera nell'ospedale Cannizzaro di Catania, dove era stato trasportato con l'elisoccorso. Sul posto sono intervenuti anche vigili del fuoco, carabinieri, polizia e stradale. Accertamenti sono in corso per stabilire se si sia tratto di uno scontro frontale tra i due mezzi ma non viene esclusa l'ipotesi che le moto viaggiassero nella stessa direzione e che si venute in contatto facendo perdere il loro controllo ai conducenti. Giovanni Santangelo era il gestore della casa in cui è stata uccisa Valentina Salamone. Il caso, inizialmente archiviato come suicidio, è stato riaperto su insistenza dei genitori di Valentina.


Fonte: La Sicilia
Via: Adnkronos
Foto dal video: TV Adrano

'Ndrangheta, fermato a Medellin pericoloso latitante Trimboli - video

È stato rintracciato e catturato a Medellin, in Colombia, il latitante Domenico Trimboli inserito nell'elenco dei ricercati più pericolosi della 'Ndrangheta calabrese. L'arresto è avvenuto grazie alle attività investigative, condotte in Italia e all'estero, dalle Squadre mobili di Reggio Calabria ed Alessandria, con il coordinamento dello Sco. Trimboli, nato a Buenos Aires (Argentina) nel 1954, era latitante dal 2009 ed è considerato il referente delle organizzazioni criminali colombiane per il traffico di grossi quantitativi di droga dal Sudamerica all'Europa. Il ricercato si era sottratto all'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria, per il reato di traffico di sostanze stupefacenti. Il mandato di cattura era maturato nell'ambito dell'operazione "Chiosco grigio", condotta della Guardia di finanza di Catanzaro, nel corso della quale furono arrestate 35 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di traffico di stupefacenti. Trimboli deve scontare 12 anni di reclusione, 3 anni di libertà vigilata e pagare 40 mila euro di multa. Sia il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri che il vice capo vicario della Polizia Alessandro Marangoni, si sono congratulati con i Questori di Reggio Calabria ed Alessandria e con il direttore dello Sco, per il brillante arresto del latitante. 


Foto dal video

Carabiniere Della Ratta ucciso a Maddaloni, catturati i due rapinatori

I carabinieri hanno fermato i due rapinatori che hanno partecipato sabato, a Maddaloni (Caserta), alla sparatoria nella quale è stato ucciso l'appuntato Tiziano Della Ratta. Lo conferma la Procura di Santa Maria Capua Vetere. I due malviventi stavano rapinando con alcuni complici una gioielleria e, sorpresi dai militari, si sono dati alla fuga. I due fermati sono Rosario Esposito Nuzzo, di 20 anni, e Giuseppe De Rosa, di 22 anni, entrambi di Napoli. Il fermo nei loro riguardi è stato disposto dal pm di Santa Maria Capua Vetere, Carlo Fucci. Lo stesso provvedimento è stato disposto nei riguardi degli altri due componenti del gruppo che ha partecipato alla sparatoria, Vincenza Giaglione, di 30 anni, e Angelo Covato, di 19, entrambi piantonati da sabato nell'ospedale di Caserta. Le quattro persone fermate potrebbero avere dei complici secondo quanto stanno accertando gli investigatori del Comando provinciale di Caserta. Gli investigatori non escludono che i 4 malviventi, tra i quali almeno una donna ferita e arrestata, possano essere collegati alla banda dei nove arrestati un mese fa. Erano proprio le donne le artefici principali dei colpi: prima delle rapine entravano nelle gioiellerie, studiavano l'ambiente e poi uscivano. Successivamente entravano in azione e razziavano soldi e preziosi.

Fonte: ANSA
Foto: Facebook

Carabinieri feriti a Roma, Giangrande: prognosi riservata per 72 ore

E' di origini siciliane e vive a Prato da anni il brigadiere Giuseppe Giangrande, uno dei due militari feriti durante l'attentato di davanti a Palazzo Chigi. Giangrande, 50 anni, è vedovo da due mesi. Ha una figlia di 23 anni, che adesso è in viaggio per Roma. Giangrande, nato a Monreale (Palermo), è il più grave: ha riportato la lesione della colonna vertebrale cervicale ed è stato sottoposto ad un intervento neurochirurgico. Giangrande ha riportato "un importante danno midollare" le cui conseguenze non sono al momento valutabili. La prognosi resta riservata per almeno 72 ore, "quoad vitam". Il brigadiere è in servizio al Sesto battaglione carabinieri Toscana, con sede a Firenze, dal 2009, dopo un'esperienza nel radiomobile di Prato. Anche l'altro militare rimasto ferito, il carabiniere scelto Francesco Negri, è del Sesto battaglione carabinieri Toscana, dove è arrivato nel 2009. Prima era in servizio in una stazione in Lombardia. Negri ha 30 anni, è celibe ed è originario di Torre Annunziata (Napoli). La moglie di Giangrande è morta a gennaio per una malattia. I vicini di casa descrivono la famiglia come molto gentile e cordiale, ma riservata. "Buona domenica a tutti. Oggi grande giornata di sole". E' questo il messaggio postato sul profilo Facebook dal brigadiere Giuseppe Giangrande, pochi attimi prima di venire colpito.


Fonte: ANSA
Via: AGI
Foto: Facebook

domenica 28 aprile 2013

Spari davanti Palazzo Chigi: feriti carabinieri, un arresto - foto/ video

Durante il giuramento del nuovo Governo davanti a Palazzo Chigi c'è stato un attentato e due carabinieri sono stati feriti, insieme a una donna incinta. Anche l'uomo in giacca e cravatta che ha aperto il fuoco contro i carabinieri è stato ferito nella successiva sparatoria e fermato. Uno dei due carabinieri ferito è stato raggiunto da un colpo d'arma da fuoco al collo. L'altro militare è stato ferito ad una gamba e le sue condizioni non sarebbero preoccupanti. I due carabinieri colpiti non sono in pericolo di vita. E' stato un uomo in giacca e cravatta che all'improvviso ha aperto il fuoco davanti a Palazzo Chigi contro due carabinieri, che avrebbero risposto al fuoco. L'uomo che ha sparato davanti a palazzo Chigi, sarebbe affetto da patologia psichiatrica, si chiama Luigi Preiti, è nato nel 1964 in Calabria ed è domiciliato ad Alessandria. E' scattato lo stato di "massima allerta" sul piazzale antistante il Quirinale dove le forze dell'ordine hanno iniziato a far defluire la folla dopo la sparatoria avvenuta a Piazza Colonna. E' intervenuta la polizia scientifica che ha circoscritto con l'apposito nastro la scena del crimine. Subito dopo il premier, Enrico Letta, ha prestato giuramento al Quirinale, Angelino Alfano, vice premier e ministro dell'Interno. Dopo di lui hanno giurato i ministri senza portafoglio e infine quelli con portafoglio.







Fonte: Rai News24
Via: ANSA
Foto: ANSA
Foto archivio

Mafia: sequestro beni da 1 mln a boss catanese già detenuto - video

Il tribunale di Catania, su proposta della procura della Repubblica, ha disposto il sequestro dei beni dal valore di 1 milione di euro riconducibili Roberto Russo, detenuto per delitti di mafia e risultato successivamente a capo di un complesso

Etna: tredicesima violenta eruzione, fontane di lava e cenere - video

Una violenta eruzione è in corso sull'Etna. Dai crateri sommitali emergono almeno 3 fontane di fuoco alte centinaia di metri e si scorgono diverse lunghe colate che si dirigono in zone desertiche del vulcano. Il fenomeno è visibile da Catania e Taormina, molte altre località siciliane e anche calabresi. Dai crateri fuoriesce anche un'intensa colonna di fumo nera. In diversi paesi alle pendici del vulcano è già cominciata la pioggia di cenere vulcanica. Per ora non c'è pericolo per la popolazione. Le fontane di lava sono almeno tre e fuoriescono di crateri sommitali di sud est dell’Etna. La colata più avanzata ha già percorso diverse centinaia di metri, è ben alimentata e si riversa nella desertica Valle del Bove senza creare per il momento pericoli per persone o centri abitati. Un altro fronte lavico più lento e "digitiforme" avanza lentamente in direzione sud del vulcano, rimanendo confinato nella zona sommitale dell’Etna. Dai crateri fuoriesce anche un'intensa colonna di fumo nera, alta almeno un chilometro, che i venti sospingono in direzione est-nordest. In diversi paesi alle pendici del vulcano è già cominciata la "pioggia" di cenere vulcanica. Quella in corso sull'Etna è la tredicesima eruzione dell’anno, sicuramente la più spettacolare e di maggiore energia finora, con una violenta fase parossistica.







Via: Meteo Web
Foto dal video

Maddaloni: rapinatori assaltano gioielleria, muore carabiniere - video

I banditi, quando hanno capito di avere di fronte due Carabinieri, non hanno esitato ad aprire il fuoco. I militari hanno risposto ma i rapinatori hanno continuato a sparare all'impazzata colpendo a morte l'appuntato Tiziano Della Ratta, 35 anni, e ferendo un suo collega, il maresciallo Domenico Trombetta. La tragedia si è consumata ieri pomeriggio nella gioielleria "Ogm Momenti Preziosi" di via Ponte Carolino a Maddaloni (CE). Nel negozio, intorno alle 17, hanno fatto irruzione quattro banditi - tra cui una donna - giunti a bordo di una Fiat Uno. Armi in pugno hanno intimato al titolare di consegnare tutti i gioielli: nei loro piani doveva essere un colpo facile. Ma è scattato l'allarme e in pochi di minuti sul posto è giunta una pattuglia del Nucleo operativo della Compagnia di Maddaloni. Della Ratta e il suo collega, due militari di esperienza, che erano in borghese sono entrati all'interno del negozio e hanno intimato ai banditi di fermarsi. I rapinatori hanno aperto il fuoco. I militari hanno risposto ferendo e bloccando due banditi: un uomo ed una donna. Altri due, invece, sono riusciti a dileguarsi a bordo della loro Fiat Uno. Anche un cliente è rimasto ferito di striscio ad una gamba ma in maniera lieve. E' caccia serrata agli altri complici della banda. Della Ratta era di Sant'Agata dei Goti (BN), lascia moglie e un bambino di otto mesi.




Via: La Stampa
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Governo Letta: esecutivo giovane, ecco i nomi dei 21 ministri - video

Alla fine di una lunga giornata di consultazioni, Enrico Letta ha sciolto la riserva ed ha accettato di formare il nuovo governo presentando l'elenco dei ministri. Un esecutivo giovane, con una presenza record di donne, 7 su 21 dicasteri. I ministri sono Angelino Alfano (Pdl, Interni e Vicepremier), Mario Mauro (Pdl, alla Difesa), la leader radicale Emma Bonino (Esteri), Anna Maria Cancellieri (ministra tecnica dell'Interno che passa alla Giustizia), il direttore generale della Banca d'Italia Fabrizio Saccomanni (Economia), Gaetano Quagliariello (Pdl, Riforme istituzionali), Flavio Zanonato (Pd, allo Sviluppo), Maurizio Lupi (Pdl, ai Trasporti Infrastrutture), Nunzia Di Girolamo (Pdl, alle Poliche Agricole), Maria Chiara Carrozza (Pd, alla Istruzione, Università e ricerca), Beatrice Lorenzin (Pdl, alla Salute), il presidente dell'Istat Enrico Giovannini (Lavoro e Politiche sociali), Andrea Orlando (Pd, all'Ambiente), Massimo Bray (Pd, ai Beni culturali e Turismo), l'economista Carlo Trigilia (Coesione territoriale), l'ex del governo tecnico Enzo Moavero Milanesi (resta agli Affari europei), Graziano Delrio (Pd, agli Affari regionali), la campionessa olimpionica Josefa Idem (Pd, alle Pari opportunità, sport, politiche giovanili) l'ex segretario del Pd Dario Franceschini (Rapporti con il Parlamento), la naturalizzata italiana Cecile Kyenge (Integrazione), Giampiero D'Alia (Udc, alla Pubblica Amministrazione), Filippo Patroni Griffi (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio). Enrico Letta ha espresso parole di "sobria soddisfazione come è dovuto, per la squadra che siamo riusciti a comporre, per competenze che sono state messe al servizio del Paese, per il record di presenza femminile e per il ringiovanimento complessivo". Soddisfatto Giorgio Napolitano che non nasconde il proprio compiacimento per la riuscita dell'impresa, sottolineando che "era ed è l'unico governo possibile, un governo la cui costituzione non poteva tardare oltre nell'interesse del nostro paese e nell'interesse dell'Europa". Il giuramento dei componenti il governo avrà luogo il 28 aprile alle ore 11.30 al Palazzo del Quirinale, nel Salone delle Feste.


Via: TMNews
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sabato 27 aprile 2013

Mafia: trovata a Palermo borsa generale Dalla Chiesa, ma era vuota

E' stata ritrovata dopo 31 anni la valigetta vuota di Carlo Alberto Dalla Chiesa, il generale ucciso a Palermo insieme alla moglie e all'agente di scorta il 3 settembre del 1982 a colpi di kalashnikov. Il ritrovamento è avvenuto nei sotterranei del palazzo di giustizia di Palermo dopo una denuncia anonima. Dopo l'assassinio, la polizia trasmise alla procura il reperto senza far cenno ai documenti contenuti nella valigetta. Carte con nomi eccellenti trafugate e su cui si sta ora indagando. "La ricerca nelle viscere del Palazzo di giustizia è partita da un anonimo - scrive Repubblica - (forse scritto da un carabiniere molto informato) che era arrivato nell'autunno scorso al pm Nino Di Matteo". L'anonimo denominava il suo scritto in codice "Protocollo Fantasma" e invitava i pm a investigare su 22 punti. Uno riguardava proprio la borsa del generale Dalla Chiesa. Nello scatolone riaperto nei sotterranei c'è anche la lista dei regali di nozze di Carlo Alberto dalla Chiesa e di Emanuela Setti Carraro. Nessuna traccia, invece, dei documenti che c'erano nella borsa di pelle. E neanche di quei fogli che erano sotto il sedile dell'auto. Condannati come esecutori e mandanti Totò Riina, Vincenzo Galatolo, Francesco Paolo Anzelmo, Calogero e Raffaele Ganci, Nino Madonia. Resta l'ombra di possibili mandanti esterni, politici o istituzionali.

Fonte: La Repubblica
Via: TG1 Rai
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11 Settembre, trovato a New York carrello di uno degli aerei - video

Un pezzo del carrello d'atterraggio di uno degli aerei che si schiantarono contro le Torri Gemelle è stata ritrovato vicino al luogo dell'attacco dell'11 settembre. Lo ha annunciato la polizia di New York. "Una parte del carrello d'atterraggio, che sembra provenire da uno degli aerei di linea distrutti l'11 settembre 2001, è stata scoperta incastrata" tra due edifici, a Manhattan, ha dichiarato il portavoce della polizia newyorchese Paul Browne. La polizia ha stabilito un perimetro di sicurezza intorno alla zona, come farebbe in occasione di una scena del crimine, scattando foto e limitando l'accesso. Browne ha aggiunto che sul pezzo è "chiaramente visibile un numero identificativo della Boeing". Il portavoce non ha precisato le dimensioni, ma la Nbc parla di un pezzo di circa un metro e mezzo. Il reperto è stato rinvenuto incastrato nel retro di un palazzo tra 51 Park Place e 50 Murray Street, nella parte sud di Manhattan, durante un'ispezione del sito sul quale sorgerà un centro culturale islamico. L'ispezione del retro di uno degli edifici era stata richiesta dal proprietario. Gli ispettori hanno chiamato la polizia mercoledì, dopo aver notato quello che credevano essere un macchinario danneggiato. Il commissario di polizia Ray Kelly ha visitato il vicolo Venerdì sera e ha visto i detriti da circa 30 metri di distanza.





Fonte: TMNews
Via: NBC
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Marò/ indagini affidate alla Nia, difesa: ricorso se rischio pena morte

Sarà la polizia antiterrorismo indiana (Nia) a condurre l'indagine sui due marò italiani per l'uccisione di due pescatori indiani nel febbraio 2012. La conferma è venuta dalla Corte suprema di New Delhi che ha lasciato al governo indiano la decisione su chi debba indagare, di fatto avallando la scelta dell'esecutivo di affidare il caso all'antiterrorismo. La difesa e il governo italiano avevano chiesto che a indagare fosse la polizia criminale (Cbi) che, a differenza della Nia, non potrebbe richiedere la pena di morte per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. La Corte suprema ha però stabilito che non è sua responsabilità "decidere a quale agenzia debbano essere affidate le indagini" e che spetta al governo anche scegliere il tipo di normativa da applicare. Se il governo dovesse nuovamente invocare una legge del 2002 sulla sicurezza marittima (Sua Act) che prevede la pena di morte per atti di terrorismo o di pirateria coinvolgenti navi battenti la bandiera indiana, la difesa dei marò presenterà un nuovo ricorso, come aveva già fatto il 16 aprile. La pronuncia della Corte suprema, attesa per giovedì, era stata rinviata di 24 ore per l'assenza dall'aula del procuratore generale. E' stato anche confermato che i due fucilieri restano in libertà su cauzione e continueranno a risiedere nell'ambasciata italiana. L'Italia comunque punta a un'azione internazionale concertata e più ampia.

Via: AGI

Bagram Batman addestra i marines americani in Afghanistan - video

Si chiama Bagram Batman, ed è il protagonista di una serie di filmati informativi per i militari americani che operano nella base Usa di Bagram, in Afghanistan. L'eroe di Gotham City in versione marine, con tanto di giubbetto antiproiettile e gli inconfondibili maschera e mantello neri, istruisce i soldati su cosa fare all'interno della base. Tra i consigli forniti dal Batman nei video: portare sempre con sé un'arma, non usare le cuffiette quando ci si allena, non rubare allo spaccio della base, e, cosa più importante di tutte, utilizzare sempre di notte la cintura catarifrangente. L'iniziativa è volta ad evitare i sempre più frequenti incidenti che avvengono all'interno della base. Dark Knight di Bagram, vestito in tuta del deserto con un autentico cappuccio e mantello di Batman, è in realtà il sergente Jesse Dyer, un 36enne giornalista televisivo militare di Robbins, N.C. Dyer emula ringhiando, con l'approccio minaccioso di Christian Bale, indossando una replica autentica del caratteristico costume dell'attore nel film. Il nuovo spot Batman Bagram è approdato il mese scorso su Freedom Channel, un network specifico per le forze Usa in Afghanistan. Le versioni video di YouTube sono in diffusione virale su Internet. Nonostante l'approccio spensierato, i rischi di vita e lavoro in una zona di combattimento sono reali.







Fonte: Tiscali Video
Via: Wall Street Journal
Foto dal video

Etna dà spettacolo, buffi di cenere continui e colonne di fumo - video

L'Etna torna a stupire, ma non si tratta di un'eruzione. Questa volta il grande vulcano da spettacolo con un'insolita sequenza di sbuffi di cenere che da 48 ore fuoriesce dal nuovo cratere di Sud-Est. Grandi nuvole grigie e bianche si levano in cielo, si tratta, come spiegano gli esperti dell'Ingv di Catania, di un'attività stromboliana intracraterica. Il fenomeno degli sbuffi potrebbe continuare per giorni, oppure sfociare in un'altra grande eruzione. Dall'inizio dell'anno l'Etna ha già eruttato dodici volte. A causa delle costanti emissioni di cenere del vulcano siciliano è stato chiuso un settore dell'aeroporto Fontanarossa che resta però regolarmente operativo. Intanto, si la conta dei danni dopo l'ennesimo fenomeno di pioggia lavica che da mesi affligge i paesi jonici, non solo per quanto riguarda la viabilità e la salute dei comuni colpiti, ma anche per il settore agricolo. Sono calcolati in oltre 5 milioni di euro i danni provocati ai vivai dalla ripetuta caduta di cenere e lapilli vulcanici sulle coltivazioni della fascia jonico-etnea. La stima è dei florovivaisti aderenti a Confagricoltura Catania, che rilevano come, in seguito alle "piogge nere" degli ultimi mesi, interi lotti di prodotti non possono essere più commercializzati, molti dovranno essere distrutti e altri potranno andare in commercio soltanto l'anno prossimo.



Fonte: TMNews
Via: Live Sicilia

Palermo: omicidi e morti misteriose, giallo in palazzi eleganti - video

Una morte avvolta dal mistero nel cuore di Palermo, nel Palazzo Alliata di Pietratagliata: quello di un maggiordomo ecuadoriano di 37 anni è l'ultimo di una serie di omicidi e morti sospette che hanno avuto come teatro alcuni eleganti palazzi della città. In via Mariano Stabile, all'incrocio con via Ruggero Settimo, c'è quello che molti chiamano "palazzo della morte", dove negli ultimi vent'anni sono state uccise tre persone. Nel 1992 una ragazza di 20 anni fu trovata con il cranio fracassato a colpi di ferro da stiro: venne arrestato un uomo, prima prosciolto, poi condannato. Il 4 maggio 1998 fu uccisa una nobildonna di 35 anni: colpevole un operaio che lavorava nel palazzo. Nel 2010 fu trovato il corpo di un oculista molto noto in città, morto cadendo dalle scale dell'appartamento della compagna, in una dinamica mai chiarita. Ancora una donna, con un passato da modella, fu trovata morta in un appartamento di via Agrigento, stroncata da un mix di droga e alcol. Nel settembre del 2010, nell'androne di un complesso residenziale in via Cimabue, venne assassinato con tre colpi di pistola alla testa un geometra di 70 anni. Non è mai stato chiarito se sia stata la conseguenza di una rapina finita male o un'esecuzione. Il 3 maggio 2012, in via Collegio del Giusino, in un edificio storico da poco ristrutturato a due passi dalla Cattedrale, fu trovata senza vita una transessuale di 38 anni: aveva una corda al collo, che faceva pensare a un suicidio, ma si sospetta che dietro ci sia qualcos'altro. Pochi giorni prima era stata uccisa l'anziana venditrice di parrucche di via Dante: fu trovata nel retrobottega del negozio che gestiva da 40 anni, oggi in vendita, massacrata da 27 coltellate. Quell'omicidio che sconvolse Palermo non ha ancora un colpevole.


Fonte: TMNews
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venerdì 26 aprile 2013

Scontri a Madrid tra manifestanti e polizia, record disoccupati - video

Poco più di un migliaio di persone, in larga maggioranza giovani, si sono riunite con l'intenzione apparente di occupare la piazza antistante il Congresso a Madrid. Mille e quattrocento i poliziotti impegnati a difesa della piazza: ai lanci di bottiglie, petardi e pietre hanno risposto con alcune cariche. Una quindicina i manifestanti fermati, mentre sono ventinove i feriti, non gravi, tredici dei quali poliziotti. Gli "indignados", solitamente grandi protagonisti della protesta contro le politiche d'austerità, questa volta si sono chiamati fuori da una manifestazione che incitava alla "rivolta popolare". Molte le bandiere anarchiche e repubblicane, molti anche gli striscioni, uno dei quali diceva: 6,2 milioni di ragioni, con riferimento alla cifra-record dei disoccupati appena comunicata dal Governo. Un tasso di disoccupazione del 27,2%. A provocare le prima cariche della polizia è stato un lancio di bottiglie, pietre e bengala avvenuto intorno alle 20.30 locali (21.30 italiane) da parte dei giovani chiamati a raccolta dalla piattaforma radicale "En Pie!" (In piedi!, ndr). Nel pomeriggio la manifestazione si era svolta pacificamente. Poi in serata l'intervento delle frange più radicali, che hanno attaccato gli agenti con il lancio di oggetti nelle strade intorno alla Plaza de Neptuno, innescando le cariche.



Fonte: Euronews
Via: TG1 Rai
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M5S/ foto hard in Rete, Boldrini: attacco hacker è gravemente lesivo

"L'azione di hackeraggio che alcuni pirati informatici avrebbero messo in atto ai danni di rappresentanti del Movimento 5 stelle, violando le loro caselle private di posta elettronica, è gravemente lesiva dei diritti e delle prerogative dei parlamentari". Lo scrive il Presidente della Camera, Laura Boldrini, sulla propria bacheca Facebook. "Sarà ovviamente la magistratura - prosegue - a occuparsi dell'accertamento di eventuali reati. Io seguirò gli aspetti inerenti alla sicurezza informatica dei parlamentari e ne investirò il Comitato per la sicurezza all'interno dell'Ufficio di Presidenza. La rilevanza di questi fenomeni ha indotto nei giorni scorsi l'Ispettorato di pubblica sicurezza della Camera a dotarsi anche di specifiche competenze di tipo informatico", conclude. Secondo Libero, in possesso degli hacker ci sarebbero foto a luci rosse e anche dati sensibili di Beppe Grillo e di Casaleggio. Inoltre, si parla esplicitamente di materiale hard che vedono come protagonisti i parlamentari grillini. Tra le caselle di posta violate ci sarebbero quelle di Giulia Sarti e Stefano Vignaroli che avevano inizialmente negato l'attacco, oltre al gruppo dirigente del movimento. Grillo è stato attaccato più volte dagli hacker. Durante le "quirinarie" l'ex comico aveva denunciato proprio un attacco. A giugno 2012, il sito era stato messo offline da Anonymous.

Fonte: Adnkronos
Via: TGCom

Strage di Boston: spunta pure un videogame, è choc sul web - video

"Avete visto il disastro della maratona Boston in televisione? Ora potete viverlo!". E' così che il gruppo di "bulli" del web LoloKaust ha presentato un nuovo videogioco sull'attentato, scatenando lo choc del web. Il gioco, la cui grafica ricalca quella dei video game "arcade" anni Ottanta, presenta un corridore che deve raggiungere il traguardo evitando esplosivi a forma di pentola a pressione, con una miccia al posto del manico. Se tocca uno degli ostacoli, salta in aria e ricade a terra come un ammasso informe di carne, o al posto suo compare un personaggio in sedia rotelle con gli arti amputati. Con un titolo come "The Boston Marathon: Terror on the Street", il riferimento alla tragedia del 15 aprile non è equivocabile, e non è la prima volta che negli Stati Uniti vengono diffusi videogiochi riferiti a tragici fatti di cronaca. Dopo la strage nella scuola di Newtown, in Connecticut, era stata denunciata la diffusione sul web di un gioco dal titolo Kindergarten Killer, l'assassino della scuola infantile.  In The Boston Marathon: Terror on the Street, il giocatore impersona uno dei maratoneti della maratona di Boston, impegnati non tanto a vincere la gara, bensì ad evitare le bombe piazzate nella maratona, che hanno causato la morte di tre persone ed il ferimento di centinaia, ad opera di due giovani terroristi ceceni.




Via: TMNews
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Ibm pronta a tagliare 1.200 posti di lavoro in Francia in 2 anni - video

Ibm vuole tagliare 1.200 posti di lavoro sui 9.700 totali che conta in Francia. Ad annunciare le intenzioni del gigante dell'informatica sono stati i sindacati, al termine di una riunione con i rappresentanti dell'azienda: "La direzione ci ha detto che la riflessione si orienta verso la necessità di tagliare oltre 1.200 posti di lavoro in due anni", ha detto Pierry Poquet, delegato all'Unsa, primo sindacato del gruppo. Ibm non ha quantificato il numero di posti che potrebbe tagliare, ma ha riconosciuto in un comunicato che è in atto una strategia di "adattamento di Ibm France alle domande dei clienti. Per ora - precisano i vertici - non sono state prese decisioni su un eventuale piano di salvaguardia dei dipendenti". L'intenzione di procedere a licenziamenti in tutto il mondo era stata annunciata dal direttore finanziario di Ibm Mark Loughridge, dopo la diffusione dei conti inferiori alle attese. Il gruppo, che impiega 400mila persone, ha un piano da un miliardo di dollari per tagliare i dipendenti. Ibm ha registrato utili del primo trimestre di 3 miliardi di dollari su un fatturato di 23,4 miliardi, in calo del 5% rispetto ad un anno fa. Le entrate negli Stati Uniti sono state di 10 miliardi, in calo del 4%. Le entrate in EMEA sono state di 7,3 miliardi dollari nel primo trimestre, in calo del 4%. Le entrate in Asia-Pacifico sono scese del 7% a 5,7 miliardi dollari.



Fonte: TMNews
Via: Business Wire

Mosca, incendio in un ospedale psichiatrico: almeno 38 morti - video

Tragedia in un ospedale psichiatrico vicino a Mosca: almeno 38 persone sono rimaste uccise nell'incendio che ha devastato una clinica neuropsichiatrica. Le fiamme si sono sviluppate mentre tutti nella struttura dormivano. Un'infermiera è riuscita, da sola, a portare in salvo due pazienti: al momento sembrano essere gli unici sopravvissuti. I vigili del fuoco stanno lavorando per recuperare i corpi delle vittime mentre le autorità inquirenti hanno aperto un procedimento penale per "violazione della sicurezza antincendio". Le fiamme hanno rapidamente inghiottito l'intero edificio, che aveva una struttura di legno e le cui finestre erano bloccate da sbarre per evitare la fuga dei pazienti. Le vittime, comunque, sembra siano state ritrovate nella maggioranza dei casi nei loro letti, sorprese dalla fiamme prima di avere modo di tentare di mettersi in salvo.Le autorità della regione di Mosca hanno proclamato una giornata di lutto per il 27 aprile. L'ospedale psichiatrico di Ramensky, ospitava anche alcolizzati e tossicodipendenti. Tre membri del personale erano di guardia per la notte e una infermiera ha tentato di domare le fiamme con un estintore. Ma i tentativi di fermare l'incendio sono stati inutili e molti dei pazienti sono rimasti soffocati dal fumo. Al momento non si conoscono le cause della tragedia, forse dovuta ad un cortocircuito.



Fonte: TMNews
Via: Adnkronos
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Bangladesh, centinaia sotto le macerie di un palazzo crollato - video

Si scava a mani nude fra le macerie a Dacca nella speranza di trovare ancora qualche sopravvissuto al crollo di una palazzina nella periferia della capitale del Bangladesh. 8 piani di cemento che si sono ripiegati su se stessi seppellendo migliaia di

Piemonte: finanziamento illecito, avvisi di garanzia per 52 consiglieri

La Guardia di finanza di Torino ha notificato nei giorni scorsi 52 avvisi di garanzia ad altrettanti consiglieri nell'ambito dell'inchiesta sull'uso dei fondi pubblici da parte dei gruppi politici della Regione Piemonte. Il reato contestato è il peculato. Al centro dell'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Andrea Beconi e dai sostituti Enrica Gabetta e Giancarlo Avenati Bassi, l'utilizzo dei fondi dei gruppi consiliari e in particolare sui rimborsi spese dal 2010. L'inchiesta dei pm torinesi era iniziata lo scorso autunno, a settembre, ed era sfociata a dicembre negli avvisi di garanzia ai quattro consiglieri dei "monogruppi", Verdi-Verdi, Insieme per Bresso, Pensionati per Cota e Federazione della sinistra. Al centro dell'inchiesta le "spese pazze" dei consiglieri per le quali veniva chiesto il rimborso attingendo dai fondi pubblici a disposizione dei gruppi politici del Consiglio regionale del Piemonte. In alcuni casi era emerso dalle indagini delle Fiamme gialle l'acquisto, tra gli altri, di tosaerba, videogiochi, consumazioni in bar delle Canarie, sedute in solarium. Tra gli indagati nell'inchiesta sui rimborsi dei gruppi del Consiglio regionale piemontese c'è anche il presidente della Regione, Roberto Cota. Sono indagati anche nella loro qualità di consiglieri, gli assessori Claudio Sacchetto, Massimo Giordano ed Eleonora Maccanti.

Via: AGI
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Campania: truffa su fondi pubblici, arrestati due consiglieri regionali

Due consiglieri regionali della lista "Noi Sud" hanno ricevuto un'ordinanza per truffa aggravata: per Sergio Nappi arresti domiciliari, per Raffaele Sentiero obbligo di dimora. Le due misure sono state eseguite dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Napoli. L'inchiesta è quella sui fondi destinati ai gruppi della Regione Campania. L'indagine è coordinata dai pm della Procura di Napoli, procuratore aggiunto Francesco Greco. Nei mesi scorsi altre due misure erano state emesse nei confronti di altri due consiglieri regionali. Le Fiamme Gialle hanno anche eseguito una perquisizione nei confronti di Nappi. I due consiglieri sono indagati per truffa aggravata ai danni di Ente Pubblico. Le Fiamme Gialle da mesi stanno lavorando sui finanziamenti pubblici destinati ai consiglieri regionali della Campania e ai gruppi consiliari. Secondo gli investigatori Nappi e Sentiero avrebbero utilizzato fatture per operazioni inesistenti allo scopo di ottenere indebiti rimborsi per attività di comunicazione mai effettivamente sostenute o non pagate, per un importo pari rispettivamente a 22.320 euro e 31.729,88 euro. Addirittura Nappi avrebbe presentato fatture emesse prima della sua elezione a consigliere regionale. Tra le fatture presentate da Sentiero ne è stata rinvenuta una falsa rilasciata da un pregiudicato di Castel Volturno (CE).

Via: Adnkronos
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Basilicata: rimborsi illeciti, ai domiciliari un consigliere e due assessori

Svolta nell'inchiesta sui costi della politica nel Consiglio regionale della Basilicata. Guardia di Finanza, Carabinieri e Squadra Mobile, su ordine della Procura, hanno eseguito numerose ordinanze di custodia cautelare nei confronti di una decina di politici che hanno richiesto rimborsi non dovuti per spese di vitto, per trasferte e missioni. L'inchiesta è partita ad ottobre con il sequestro di una voluminosa documentazione nel Consiglio regionale. Nell'inchiesta sono stati messi agli arresti domiciliari due assessori, Vincenzo Viti (Pd) con deleghe al Lavoro ed alla Formazione, e Rosa Mastrosimone (Idv), esterno, con delega all'agricoltura. Ai domiciliari anche un consigliere regionale, il capogruppo Nicola Pagliuca, del Pdl. Coinvolti altri consiglieri ai quali sono stati notificati sette divieti di dimora a Potenza ed un obbligo di dimora nel Comune di residenza. Le accuse contestate dalla Procura di Potenza sono truffa e peculato. Nel complesso, inoltre, sono state sequestrate somme su conti correnti per circa 100.000 euro. L'esecuzione dell'ordinanza, con le misure cautelari e patrimoniali, è in fase di ultimazione da parte delle forze dell'ordine incaricate dal procuratore Laura Triassi. Tra i numerosi episodi contestati c'e' anche un rimborso per le spese sostenute per la cresima di un nipote.

Via: Adnkronos
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giovedì 25 aprile 2013

Napoli, i commercianti in mutande contro la crisi ed Equitalia - video

In mutande per denunciare lo stato di sfinimento dovuto alla crisi. I commercianti di Piazza Dante a Napoli hanno scelto la via dello strip tease per protestare contro la pressione fiscale elevata e la lentezza nella formazione del nuovo governo. L'imprenditore Giuseppe Graziani è l'organizzatore della curiosa protesta. Archiviate in parte le proteste contro la Ztl, dopo le aperture del Sindaco De Magistris, il bersaglio dei commercianti diventa la pressione fiscale. "Lo stato di difficoltà delle piccole attività produttive che rappresentano il 92% del Pil di questo Paese, sono in ginocchio - ha spiegato - anzi figurativamente sono in mutande". I commercianti esasperati si autodefiniscono i "cobas degli imprenditori" e chiedono al nascituro governo di intervenire al più presto. "Noi diciamo basta - ha aggiunto Graziani - siamo la parte ancora viva e sana, con grande dignità ed onore di questo Paese, ci assumiamo in prima persona la responsabilità e invochiamo per il 20 maggio una serrata nazionale per porre all'attenzione del nuovo governo una serie di questioni.  La crisi del commercio è determinata dalla cecità e dall'assenza di politiche per il settore". "A Napoli - concluso Graziani - abbiamo patito otto mesi prima di ottenere un'apertura dall'Amministrazione comunale sulla corsia preferenziale di piazza Dante".



Fonte: TMNews
Via: Dailymotion
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Cortina d'Ampezzo: inchiesta, sindaco ai domiciliari e altri 3 indagati

Il sindaco di Cortina d'Ampezzo, Andrea Franceschi, è stato arrestato ieri dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Belluno che ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari firmata dal gip di Belluno su richiesta del pm. Violenza privata e abuso d'ufficio sono i reati per i quali il sindaco, in concorso con altri, è sotto inchiesta. Le indagini avevano portato già nel 2012 a una serie di perquisizioni. Il sindaco di Cortina balza così alle cronache dopo essere stato protagonista, agli inizi dello scorso anno, di una sorta di "battaglia", contro l'Agenzia delle Entrate che aveva compiuto un blitz nel capoluogo ampezzano alle ricerca di "furbetti" del fisco. Franceschi è anche accusato di aver fatto pressioni sugli uomini della Polizia locale, in particolare sul comandante, allo scopo di evitare l'installazione in città degli autovelox. Con Franceschi sono indagati anche l'assessore all'Ambiente e vicesindaco di Cortina, Enrico Pompanin, l'assessore all'Urbanistica - Lavori Pubblici ed Edilizia Privata Stefano Verocai, Stefania Zangrando, dipendente del Comune e Teodoro Sartori, titolare dell'azienda che avrebbe turbato il procedimento per la gara d'appalto dei rifiuti che si era poi aggiudicata. Leader della civica "Progetto per Cortina" Franceschi è un economista bocconiano.



Fonte: TGCom
Via: ASCA
Foto: Wikipedia

Muos: ministero Difesa impugna al Tar revoca autorizzazioni - video

Il ministero della Difesa ha impugnato davanti al Tar di Palermo (ricorso 808 del 20 aprile 2013) la revoca delle autorizzazioni relative al Muos, il sistema di comunicazioni satellitare delle forze armate statunitensi, e la sospensione dei lavori disposte dalla Regione

Processo a Marò: Corte Suprema New Delhi rinvia udienza a domani

La Corte Suprema di New Delhi ha rinviato a domani, 26 aprile, l'udienza sul caso dei due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone accusati dell'omicidio di due pescatori il 15 febbraio 2012. Lo ha appreso l'ANSA sul posto. Il rinvio è stata motivato con l'assenza del procuratore generale impegnato in altri casi. La prima sezione si deve pronunciare sul ricorso (contestato dall'Italia) alle leggi e alla polizia antiterrorismo per giudicare i due fucilieri. Il presidente della Corte, Altamas Kabir, ha richiesto espressamente la presenza del Procuratore generale Goolam E. Vanhavati per pronunciare il suo giudizio. La sentenza era già stata rinviata lo scorso lunedì dallo stesso Kabir senza una precisa motivazione. La Corte Suprema deve esprimersi sulla decisione del governo di affidare il caso alla polizia anti terrorismo Nia. Secondo i legali dei marò, questa è una chiara violazione di quanto è stato stabilito nella sentenza del 18 gennaio. "E' un giudizio complesso che richiede la presenza del Procuratore generale per eventuali chiarimenti" ha spiegato una fonte legale dopo il rinvio dell'udienza. Intanto, in un'intervista oggi sul Times of India, il ministro degli Esteri Salman Khurshid ha ricordato di aver assicurato al governo italiano che la pena di morte in India si applica solo ai cosiddetti "casi rari, tra i più rari".

Via: ANSA
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25 Aprile, omaggio del capo dello Stato ad Altare della Patria - video

Si sono aperte con la deposizione da parte del capo dello Stato Giorgio Napolitano di una corona all'altare della Patria a Roma le celebrazioni del 68° anniversario della Liberazione. Alla cerimonia hanno preso parte i presidenti della Camera e del Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso. Presenti anche il premier Mario Monti, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Napolitano subito dopo la cerimonia all'altare della Patria, è andato in via Tasso a Roma per l'inaugurazione del nuovo allestimento del Museo storico della Liberazione. Tante le manifestazioni in tutta Italia per ricordare il 25 aprile del 1945 in cui i partigiani, con il sostegno degli Alleati, entrarono vittoriosi nelle principali città del nord Italia. Manifestazioni a cui parteciperanno anche politici, compresi i parlamentari del M5S, che hanno però deciso di essere presenti alle cerimonie come semplici cittadini, non in prima fila e sui palchi. Il 25 aprile ''non è solo memoria, ma attualità'', sottolinea l'Arci, che assieme all'Associazione nazionale partigiani ha organizzato iniziative in tutta Italia. Un'impostazione condivisa dall'Unione delle Comunità ebraiche italiane: la Festa sia anche ''l'occasione per riflettere sulle sfide che attendono il Paese'' e che devono essere affrontate ''nel segno dell'unità''.



Via: TG1 Rai
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mercoledì 24 aprile 2013

Istat: disoccupazione giovani da record, la più alta dal 1977 - report

L'Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi dei principali aggregati del mercato del lavoro, superando in questo modo il break dovuto al cambio di indagine avvenuto nel IV trimestre del 1992. Per maggiori delucidazioni si rimanda alla Nota metodologica in allegato (PDF). Tra il 1977 e il 2012 il numero medio annuo di occupati è passato da 19 milioni 511 mila a 22 milioni 899 mila. L'incremento occupazionale complessivo ha beneficiato in misura determinante della crescita della partecipazione femminile al mercato del lavoro.  Il numero di donne occupate è aumentato da 6 milioni 150 mila a 9 milioni 458 mila, con un'incidenza sul totale degli occupati che è salita dal 31,5% al 41,3%. L'andamento del tasso di occupazione negli anni si è articolato in diverse fasi: tra il 1977 e il 1980 risulta in crescita; seguono cinque anni di calo, nel corso dei quali il tasso di occupazione scende dal 54,6% al 53,3%; in moderato aumento tra il 1986 e il 1991 e di nuovo in forte riduzione - dal 54,9% al 52,5% - nei quattro anni successivi; in aumento tra il 1996 e il 2008 (dal 52,9% al 58,7%) e ancora in discesa fino a toccare il 56,8% nel 2012. Il numero di disoccupati è cresciuto da 1 milione 340 mila del 1977 a 2 milioni 744 mila del 2012. L'incremento ha interessato sia la componente maschile (+863 mila) sia quella femminile (+541 mila). Fasi alterne di crescita e di contrazione hanno caratterizzato anche il tasso di disoccupazione. Tra il 1977 e il 1987 il tasso è aumentato di 3,9 punti percentuali (dal 6,4% al 10,3%), mentre nei successivi quattro anni è stato registrato un calo fino all'8,6%. Dal 1991 al 1998 il tasso è tornato a crescere raggiungendo l'11,3% per poi calare nei successivi dieci anni toccando il valore minimo del 6,1% nel 2007. Dal 2008 il tasso è salito fino a portarsi al 10,7% del 2012. Il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni è diminuito di circa 600 mila individui negli ultimi 35 anni, passando da quasi 15 milioni a 14 milioni 386 mila. Tale calo è sintesi della crescita della componente maschile, che è passata da 3 milioni 820 mila a 5 milioni 140 mila, più che compensata dalla diminuzione della componente femminile. Il tasso di inattività è sceso dal 42,5% del 1977 al 36,3% del 2012. Tutte le serie sono disponibili da oggi sul data warehouse I.stat.

Fonte: ISTAT
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