domenica 30 giugno 2013

Tentano rapina in villa, anziano spara e uccide ladro a Roma - video

Un imprenditore edile di 81 anni ha sorpreso dei ladri penetrati nella sua villa, in via Nomentana alla periferia di Roma, e ne ha ucciso uno a colpi di arma da fuoco.   Il fatto è avvenuto ieri sera, intorno alle 23.30. L'uomo, che era in casa con la moglie, ha raccontato di aver udito dei rumori che lo hanno insospettito. Alzatosi a controllare, con un arma in pugno, ha sorpreso i ladri e ha fatto fuoco, colpendone uno, che è deceduto in giardino. I complici sono invece riusciti a fuggire. Il bandito ucciso era originario dell'est Europa. Sulla vicenda indaga il Nucleo Investigativo di Roma. "Ho sorpreso il bandito e altri due complici nella villa dopo aver sentito dei rumori. Ho sparato soltanto a scopo intimidatorio, i tre erano armati", ha raccontato l’imprenditore edile che ieri sera ha sorpreso i ladri subito dopo essere penetrati nella villa di via Nomentana, all'altezza di Casal Boccone, periferia nord-est della capitale. "Io e mia moglie ci trovavamo su due diversi piani - ha continuato l'anziano - ho sentito dei rumori ma non sapevo che era stata legata con del nastro adesivo". A quel punto l'imprenditore si è affacciato alla finestra e ha sorpresa uno dei rapinatori in giardino: "Per questo ho sparato quattro colpi di pistola in aria". Il malvivente che si trovava in cortile è stato, infatti, raggiunto da un proiettile ed è morto sul colpo. Gli altri rapinatori sono riusciti a scappare senza portare via il bottino.  La posizione dell'imprenditore al momento è al vaglio degli inquirenti. 


Fonte: AGI
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Bologna, trovata morta nel congelatore: arrestato il fidanzato - video

E' stato arrestato a Olbia, Giulio Caria, 34 anni, imprenditore di Berchidda (Gallura), ricercato per l'omicidio della fidanzata Silvia Caramazza, 39 anni, il cui corpo e' stato trovato chiuso in un congelatore a pozzetto nella sua camera da letto a Bologna. La scomparsa della donna era stata denunciata da due amiche lo scorso 14 giugno. Il fidanzato della vittima si era reso irreperibile dopo essere stato ascoltato di persona dalla Squadra mobile di Bologna martedì scorso. Il suo racconto sulla scomparsa della ragazza non era risultato convincente. L'arresto è stato eseguito dal Reparto territoriale dei carabinieri di Olbia. Nei confronti di Giulio Caria, artigiano edile sardo di 34 anni, la Procura di Bologna aveva emesso un decreto di fermo per omicidio volontario. Sono stati i carabinieri a rintracciare l'uomo a Padru, un paese della campagna sarda nei pressi di Olbia. I militari dell'Arma hanno agito in collaborazione con la squadra mobile di Sassari che era riuscita ad identificare la targa dell'auto (utilizzata dall'uomo) segnalata dai colleghi di Bologna al lavoro da giorni sulla vicenda. La convalida del fermo verrà eseguita dalla Procura di Sassari. Il 34enne si era reso irreperibile da giovedì scorso quando fu trovato dalla polizia il corpo senza vita della compagna nella camera da letto dell'appartamento dove viveva in viale Aldini a Bologna. Il cadavere era in posizione fetale, dentro ad un sacco nero dei rifiuti e chiuso dentro ad un congelatore. L'autopsia per risalire alla data certa del decesso sarà eseguita martedì prossimo. Al momento sono in corso accertamenti anche sui conti correnti della donna che gestiva la piccola impresa edile insieme al compagno.


Fonte: AGI
Foto: LEGGO

Truffa a Inps nel catanese: sequestri per 1 mln euro, 155 denunciati

Il gruppo della guardia di finanza di Catania ha eseguito un'ordinanza di sequestro preventivo di beni per oltre 1.100.000 euro nell'ambito di un'inchiesta su 155 falsi braccianti agricoli. Il provvedimento, emesso dal Gip, riguarda otto indagati, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa all'Inps. Nell'inchiesta della Procura di Catania sono coinvolte tre società cooperative di Adrano, che, secondo l'accusa, sarebbero fantasma perchè di fatto inesistenti. Le indagini della guardia di finanza, coordinate dalla Procura di Catania, si sono avvalse della collaborazione dell'unità operativa di vigilanza dell'Inps di Palermo e di intercettazioni ambientali e telefoniche e hanno permesso di svelare una presunta truffa all'Istituto previdenziale. Secondo l'accusa, la tecnica era quella dell'indebita percezione della disoccupazione agricola ottenuta con la creazione di false imprese agricole. I 'falsì braccianti, è emerso dagli accertamenti, restituivano parte dei soldi ottenuti illecitamente dall'Inps all'organizzazione che permetteva loro di ottenerli. Per la guardia di finanza la "condotta è avvenuta con la piena compartecipazione dei titolari di ditte 'fantasma', meri prestanome dei responsabili principali della frode, i quali, previo accordo con i consulenti del lavoro, hanno predisposto ed inviato all'Inps le buste paga e la relativa documentazione attestante le false prestazioni di lavoro dei singoli braccianti agricoli". La guardia di finanza ha complessivamente denunciato alla Procura di Catania 155 persone per concorso in falso e truffa aggravata ai danni dello Stato. Per 8 indagati - rappresentanti legali, gestori occulti e consulenti del lavoro - è stato contestata anche l'associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato e al falso.

Fonte: ANSA
Via: La Sicilia Web
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Timbravano cartellino e poi uscivano, 7 denunce nel veronese - video

I carabinieri della Compagnia di Verona hanno denunciato sette dipendenti della Comunità Montana della Lessinia ritenuti responsabili di avere, in concorso tra loro, indotto in errore l'amministrazione di appartenenza, procurandosi un ingiusto profitto in danno dell'ente. A seguito delle indagini condotte dai carabinieri e durate alcuni mesi, il Gip del tribunale scaligero ha un emesso decreto di giudizio immediato nei confronti dei sette assenteisti che dovranno rispondere di truffa aggravata e continuata in concorso per aver omesso di strisciare il badge quando uscivano, in orario di servizio, dall'ufficio, fingendo così di essere presenti e percependo regolare retribuzione. Timbravano il cartellino e poi se ne andavano in giro tra bar e supermercato per fare la spesa. È quanto hanno accertato i carabinieri sui sette dipendenti, poi denunciati, della Comunità montana della Lessinia. Facile accorgersi che metà dei dipendenti dell'ente, che ha sede a Bosco Chiesanuova, non erano al loro posto di lavoro nell'arco della giornata. In pratica venivano notati anche dagli abitanti che - come hanno verificato i militari - non capivano come facessero ad essere in altri luoghi per così tanto tempo anziché in ufficio. Alcuni casi limite si sono tradotti in un'assenza non giustificata per andare dal notaio per delle pratiche personali o, in un altro caso, quello di una dipendente che lasciava il lavoro per accompagnare la nipotina a scuola.


Fonte: ANSA

Blitz in Campania, sequestro 36 tonnellate di alimenti avariati - video

Alimenti sudici, avariati, invasi da parassiti conservati in modi e strutture inadeguate. I Nas di Napoli, Salerno e Caserta ne hanno trovati e sequestrati 36 tonnellate, ispezionando 139 attività commerciali nel territorio campano. In bar, ristoranti, pescherie, supermercati e

sabato 29 giugno 2013

Si è spenta la scienziata Margherita Hack, signora delle stelle - video

L'astrofisica Margherita Hack è morta la notte scorsa alle 4.30 all'ospedale di Cattinara dove era ricoverata da una settimana. Aveva compiuto 91 anni il 12 giugno scorso. A dare la notizia della morte della grande scienziata, immediatamente rimbalzata su Twitter, è stata Rainews 24. A lungo direttore dell'Osservatorio astonomico di Trieste, la Hack è stata membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche. Era stata ricoverata sabato scorso al polo cardiologico dell'ospedale di Cattinara, in seguito al riacutizzarsi dei problemi cardiaci che la affliggevano. Con lei c'erano il marito, Aldo, con il quale era sposata da 70 anni, Tatiana, che la assisteva da tempo, la giornalista Marinella Chirico, sua amica personale, e il responsabile del polo cardiologico, Gianfranco Sinagra. Nel corso della sua attività scientifica, la Hack aveva dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. L'astrofisica ha lasciato indicazioni di essere seppellita nel cimitero di Trieste senza alcuna funzione nè rito. Il ricovero della scienziata era stato tenuto segreto per sua volontà. Margherita Hack è nata a Firenze il 12 giugno 1922. Dopo aver compiuto gli studi presso il Liceo Classico "Galileo" di Firenze, si è laureata in fisica nel 1945. Nel 1994 ha ricevuto la Targa Giuseppe Piazzi per la ricerca scientifica. Nel 1995 ha ricevuto il Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica. Dal 2005 è iscritta all'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. In un video gli Ufo e gli extraterrestri secondo Margherita Hack. 


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venerdì 28 giugno 2013

Fondi editoria: Money on newspapers, sequestrati 20 milioni - video

I Finanzieri del Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l'Editoria hanno sequestrato conti correnti e titoli, per un valore equivalente ai contributi pubblici illegalmente percepiti in un biennio da due imprese editrici di Roma e Milano, per note testate a tiratura

Ior: arrestati alto prelato, broker e un funzionario dei Servizi segreti

Un alto prelato, un funzionario dei Servizi segreti e un broker finanziario sono stati arrestati questa mattina da militari del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, con le accuse di corruzione e truffa. A finire in manette è monsignor Nunzio

Camorra/ gioco e scommesse: blitz contro Casalesi, 57 arresti - video

I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Caserta, con militari della Guardia di finanza e agenti di polizia, hanno eseguito 57 provvedimenti restrittivi, in diverse regioni d'Italia, nei confronti di altrettanti esponenti del clan camorristico dei Casalesi. Le ordinanze cautelari sono state emesse nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Nel corso dell'operazione sono stati, inoltre, sequestrati beni mobili e immobili per diverse centinaia di milioni di euro nei confronti degli indagati. I provvedimenti restrittivi, nell'ambito dell'operazione "Normandia 2", sono stati eseguiti nelle province di Caserta, Napoli, Frosinone, Modena, Reggia Emilia e Catania. I reati contestati, a vario titolo, ai 57 indagati sono: associazione per delinquere di stampo camorristico, concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso e una serie di reati aggravati dalle finalità mafiose. Tra questi: esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, illecita concorrenza eseguita con violenze e minacce, truffa aggravata ai danni dello Stato, frode informatica, riciclaggio, reimpiego di capitali, estorsione e intestazione fittizia di beni. L'operazione di giovedì mattina, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli, contro il clan dei casalesi è stata svolta anche nel Lazio, nel Frusinate, dove il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza e la squadra mobile di Frosinone hanno eseguito insieme alle Fiamme gialle di Aversa ed ai carabinieri del Ros numerosi arresti ed il sequestro di ingenti patrimoni, in particolare attività economiche del settore del gioco e delle scommesse. L'operazione nel Frusinate ha preso avvio dopo alcuni atti violenti e vicende societarie che hanno interessato una sala bingo in Ciociaria ed hanno preso in esame assetti proprietari e collegamenti con la criminalità organizzata arrivando a disvelare una fitta rete di affiliati e prestanomi della camorra in grado di acquisire il controllo di rilevanti attività economiche.




Fonte: TMNews
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Venezuela, Farnesina conferma: localizzato in mare aereo di Missoni

La Farnesina ha confermato che l'aereo localizzato dalle autorità venezuelane è quello precipitato lo scorso 4 gennaio con a bordo Vittorio Missoni e altri tre italiani. Il bimotore Britten Norman BN2 Islander, che era decollato dall'arcipelago di Los Roques e diretto all'aeroporto Maiquetia di Caracas,è stato rinvenuto a settanta metri di profondità e spezzato in più tronconi - riferiscono fonti del ministero degli Esteri - ma la matricola era leggibile ed è stato dunque possibile identificarlo. A dare la notizia del ritrovamento era stato il portavoce del ministro degli Interni venezuelano, Jorge Galindo, sul suo account Twitter. Sull'aereo oltre a Missoni, figlio maggiore dello stilista Ottavio, e la moglie, Maurizia Castiglioni, c'erano una coppia di amici, Eda Scalvenzi e Guido Foresti, nonchè il pilota e il co-pilota. Una settimana fa le autorità venezuelane avevano annunciato anche il ritrovamento dei resti dell'aereo disperso nel 2008 con 14 persone a bordo, tra cui otto italiani. Il relitto è stato rinvenuto a 900 metri di profondità, a circa 9 chilometri da Los Roques.  L'arcipelago di Los Roques, la zona dell'Oceano Atlantico, è tristemente famosa per la lunga catena di incidenti aerei e navali inspiegabili che si sono verificati negli ultimi decenni. Dichiarato Parco Naturale nel 1972, l'arcipelago è composto da circa 350 isole, ma solo 4 sono abitate da pescatori e solo l'isola principale, Gran Roque, ha un vero e proprio centro abitato. Per tutelare l'integrità ambientale non è permessa nel resto dell'arcipelago la costruzione di alberghi e questo rende Los Roques una meta ancora vergine per il turismo organizzato.


Fonte: TMNews
Via: Adnkronos
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Emma Bonino: processo Marò inizierà a luglio in India, Quirico è vivo

Il processo a carico di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due fucilieri della Marina militare trattenuti in India, inizierà a luglio e i due marò saranno "difesi da un collegio di avvocati italiani dello Stato e da avvocati indiani". Lo ha dichiarato ieri il ministro degli Esteri, Emma Bonino, a Radio 24. Il ministro si è quindi detto convinta che sia stata "trovata una via giudiziaria per una soluzione rapida e giusta di questo problema che da parte nostra è stato gestito in maniera un pò pasticciata". Alla domanda su una possibile condanna, Bonino ha risposto: "Abbiamo firmato un accordo con possibilità di sconto di pena in Italia, che abbiamo firmato con l'India come con altri Paesi, è entrato in vigore di recente, e prima non ce l'avevamo". Il titolare della Farnesina ha inoltre confermato che Domenico Quirico, l'inviato della Stampa scomparso in Siria, è vivo: "Le buone notizie che abbiamo, almeno fino a qualche giorno fa" confermano che il giornalista "e in vita" ha detto il ministro degli Esteri. Il capo della diplomazia italiana ha poi ricordato che le ricerche dell'inviato della Stampa continuano "attraverso i canali diplomatici" e gli "altri, dei servizi, dei contatti dei vari gruppi, perchè quella è una zona di guerra dove non c'è un esercito strutturato normale contro un altro esercito. E' una situazione molto più conflittuale di gruppi contro gruppi, di gruppi politicamente schierati e anche altri gruppi che sono invece di orientamento di criminalità normale organizzata". Le tracce di Quirico si sono perse il 9 aprile scorso. Il 6 giugno Quirico aveva parlato con la moglie per telefono, anche se poi era calato nuovamente il silenzio data la situazione particolarmente delicata.

Fonte: TMNews
Via: ASCA
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Addio a Borgonovo, campione nella vita e simbolo della lotta alla Sla

Stefano Borgonovo ha perso la sua battaglia contro la Sla. L'ex calciatore di Milan e Fiorentina è morto giovedì dopo una lunga lotta con la malattia che l'aveva colpito nel 2008. Aveva 49 anni. Negli ultimi anni Borgonovo era diventato il simbolo della lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica, malattia che ha colpito tanti dei suoi colleghi calciatori. Nel 2008, subito dopo avere annunciato di essere stato colpito dalla malattia, aveva creato la Fondazione Stefano Borgonovo Onlus per finanziare la ricerca sulla Sla. Il Milan, in cui Borgonovo ha militato nella stagione 1989-1990, lo ha ricordato con un messaggio sul proprio sito ufficiale. "Il campione di Giussano resterà sempre con noi - si legge -. La sua scomparsa di oggi ci fa stringere alla moglie Chantal e ai figli Andrea, Alessandra, Benedetta e Gaia, una splendida famiglia. Forza e dignità, tutto questo è stato Stefano e tutto questo sono stati i suoi cari. Grande amico di Carlo Ancelotti, di Mauro Tassotti, di tutto il Milan, campione di quella Brianza cui il presidente Berlusconi e Adriano Galliani sono legatissimi. Contro la Sla, contro la 'stronza', Stefano e il Milan hanno fatto tutto quello che potevano, la partita per questa volta l'ha vinta lei ma tanti gol glieli abbiamo fatti. Tutta Fondazione Milan ha lavorato e lavorerà ancora con Chantal, per fare ancora di più oggi che Stefano non sarà più fisicamente con noi. L'eroe di Monaco di Baviera (suo il gol decisivo per la qualificazione alla Finale di coppa dei Campioni del 1990 contro il Bayern), è diventato un esempio di vita. Tutte le visite di Roberto Baggio, di Pippo Inzaghi, di David Beckham, di tanti altri non sono state inutili. Sono state vita. Vita vera, vita sentita e vissuta. Fino in fondo. Ciao Stefano! Ciao Caro! Sempre con Te!".

Fonte: TMNews
Via: AC Milan
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giovedì 27 giugno 2013

Scomparsa Denise: assolta sorellastra Jessica, 2 anni a ex fidanzato

Il Tribunale di Marsala (Tp) ha assolto Jessica Pulizzi, unica imputata del sequestro di Denise Pipitone, la sua sorellastra scomparsa il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo (Tp). I giudici hanno inflitto due anni all'ex fidanzato di Jessica, Gaspare Ghaleb, che era imputato solo di false dichiarazioni al pm. Per Jessica Pulizzi i magistrati avevano chiesto 15 anni, il massimo della pena, e per Ghaleb 5 anni e 4 mesi. Il Tribunale si era ritirato in camera di consiglio alle 11 di martedì dopo un processo durato tre anni e mezzo. L'assoluzione è stata pronunciata dal Tribunale, presieduto da Riccardo Alcamo, in base al secondo comma dell'articolo 530 del codice di procedura penale, cioè perchè "manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l'imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile". Jessica Pulizzi, che oggi ha 26 anni e ne aveva 17 quando la sorellastra Denise scomparve, non era in aula al momento della lettura del verdetto. C'era invece Piera Maggio, madre di Denise, che si era costituita parte civile assieme a Piero Pulizzi, padre di Jessica e di Denise, nata da una relazione extraconiugale. La tesi della Procura, non accolta dal Tribunale, indicava il movente del sequestro proprio nel rancore di Jessica Pulizzi nei confronti della donna che le aveva sottratto l'affetto del padre. Del Collegio, con il presidente Riccardo Alcamo, facevano parte i giudici Gianluigi Visco e Omar Gigi Modica. Il Tribunale è rimasto in camera di consiglio per 47 ore, e ha letto la sentenza nell'aula "Paolo Borsellino", affollatissima di pubblico e di giornalisti.



Via: AGI
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Ustica/ Napolitano: accertare colpe nazionali ed estere, basta opacità

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, auspica che le istituzioni sostengano "le indagini tuttora in corso per accertare responsabilità - nazionali ed internazionali - rimaste coperte da inquietanti opacità e ombre" sulla strage di Ustica. Il Capo

F35: mozione maggioranza, no ad acquisti senza ok Camere - video

La Camera ha approvato, con 381 sì, la mozione dalla maggioranza riguardante il programma di acquisto degli F35. I no sono stati 149. La mozione è stata firmata dai capigruppo di maggioranza Speranza, Brunetta, Dellai, Pisicchio e Formisano. In

mercoledì 26 giugno 2013

Bari, furto elettricità e allacci abusivi: 60 denunce e 3 arresti - video

Militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Bari (Gruppo pronto impiego), hanno denunziato 60 titolari di locali pubblici, di cui tre in stato di arresto, che avevano allacciato abusivamente alla rete elettrica le utenze dei loro locali. Nell'ambito dei consueti controlli di polizia economico-finanziaria, i baschi verdi hanno scoperto che alcuni esercizi risultavano usufruire di allacci abusivi alla rete elettrica, con furto di energia elettrica in danno dei gestori nazionali e dello stato (per le relative accisa ed iva gravante sui consumi). Previa attivazione e piena collaborazione della security dell'Enel, sono stati quindi predisposti una serie di mirati interventi operativi che hanno consentito di individuare 60 esercizi commerciali (bar, pizzerie, ristoranti, lavanderie, pescherie) ove venivano perpetrati i reati di furto aggravato o di truffa, mediante allaccio diretto o apposizione di potenti magneti sul "contatore elettronico" dei consumi. In alcuni casi, i proprietari avevano coperto l'allaccio diretto alla rete elettrica con opere murarie, in cartongesso o arredamenti su misura. Singolare il caso del titolare di una pizzeria che aveva creato all'interno del suo locale un doppiofondo nel muro esterno sul quale era apposto il contatore chiudendo il relativo sportello con un lucchetto. Tutte le utenze sono state disattivate, mentre i contatori, i cavi passanti e altro materiale tecnico utile alle azioni illegali sono stati rimossi e sequestrati.


Via: Guardia di Finanza
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Roma: lanciava sassi da cavalcavia A1, arrestato in flagranza - video

Sorpreso mentre lanciava sassi dal cavalcavia sulla diramazione Roma Sud dell'autostrada A1, tra gli svincoli di San Cesareo e Monte Porzio Catone. I carabinieri della stazione di San Cesareo hanno arrestato un romeno di 29 anni, senza fissa dimora, sorpreso in flagranza in

Torino, truffa da 10 milioni sui lavori per la metro: 4 denunce - video

Una truffa da 10 milioni di euro nei lavori per la Metropolitana automatica di Torino è stata scoperta dai finanzieri del Comando provinciale di Vercelli e quattro persone sono state denunciate. Al centro delle indagini una società per azioni da decenni impegnata nella realizzazione di opere pubbliche, in particolare gallerie, in Piemonte e Valle d'Aosta. A insospettire i finanzieri il ritrovamento di un "accordo segreto" con un'altra azienda per la costruzione di un tratto di metropolitana, sulla base del quale l'intera opera sarebbe stata realizzata dalla società torinese priva dei necessari certificati di qualificazione e abilitazione, senza che l'amministrazione comunale ne fosse a conoscenza. E' stato così versato denaro pubblico per oltre dieci milioni di euro alla società vercellese che però presentava fatture false, non avendo in realtà eseguito alcun tipo di lavoro. L'appalto "era stato assegnato al consorzio vincitore soprattutto grazie alle particolari qualifiche tecniche possedute dall'impresa vercellese specializzata nella costruzione di gallerie e che per tale ragione era stata prescelta dalla stazione appaltante", spiegano alla Guardia di Finanza. Sono serviti mesi di indagini agli uomini della Guardia di Finanza di Vercelli per passare al setaccio la contabilità della società per azioni operante in provincia, da decenni impegnata nella realizzazione di opere pubbliche. Nel mirino delle Fiamme Gialle vercellesi l'aggiudicazione di rilevanti appalti per l'esecuzione di grandi infrastrutture in Piemonte e Valle d'Aosta, tra cui quello relativo alla realizzazione di una tratta della Metropolitana Automatica di Torino, in associazione temporanea d'impresa con una società torinese.


Fonte: TMNews
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Palazzo in fiamme a Bologna, Rumeno eroe salva gli inquilini - video

"Ho cominciato a portare tutta la gente fuori fino a quando non sono usciti tutti". E' un eroe questo cittadino rumeno che per primo ha dato l'allarme dopo essersi accorto dell'incendio che si stava sviluppando nel centro storico di Bologna, al civico 21 di via Battisti. Il suo intervento è stato provvidenziale: non solo ha permesso ai pompieri di intervenire prontamente ma non ha esitato a entrare lui stesso nel palazzo in fiamme per aiutare gli inquilini in difficoltà. "Io sono uscito per chiamare il dottore per mio figlio - continua il testimone - e quando sono tornato ho trovato dieci persone che guardavano fuoco e fumo e non chiamavano nessuno. Volevo chiamare i vigili o i carabinieri ma non sono riuscito perché ero spaventato e allora ho chiesto aiuto al signore del negozio di sotto e lui ha chiamato i vigili". Secondo una prima ricostruzione il rogo è divampato al terzo piano del palazzo, dove vivevano due famiglie, una italiana e una rumena. Dall'edificio si è levato un denso fumo nero e le operazioni di spegnimento sono andate avanti a lungo rivelandosi piuttosto complesse, anche a causa del vento forte, tanto da richiedere l'intervento anche di un elicottero dei Vigili del fuoco. Fortunatamente tutto si è concluso senza feriti. Intanto le prime verifiche escludono il dolo. Con ogni probabilità, dopo la relazione dei vigili del fuoco, si aprirà in Procura un fascicolo per incendio colposo a carico di ignoti. In seguito si verificheranno eventuali responsabilità.


Fonte: TMNews
Via: AGI
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Droga: maxi operazione, 61 arresti e perquisizioni in 3 regioni - video

Maxi operazione contro lo spaccio di droga a Viterbo. I carabinieri hanno notificato ordinanze di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari a 61 persone. Gli arrestati, italiani, sono ritenuti parte di una vasta e articolata organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti. Per il maxi blitz sono stati impiegati più di 400 carabinieri, oltre 100 mezzi, un elicottero e unità cinofile. Gli arresti e le oltre 110 perquisizioni sono state svolte anche a Latina, Ascoli Piceno e Milano. Durante lo sviluppo dell'attività di indagine, convenzionalmente denominata "operazione Drum" e giunta oggi al suo epilogo, erano già stati arrestati, in flagranza di reato, 11 pusher e sequestrate rilevanti quantità di droga di varia tipologia. Al centro dell indagine una famiglia che gestisce un agriturismo e alcuni panifici nel viterbese, utilizzati per nascondere gli stupefacenti: in particolare una droga recentemente diffusasi tra i più giovani: La "Amnè", ottenuta da alcune qualità di marijuana imbevute di eroina e metadone, che oltre a creare rapida dipendenza provoca negli assuntori pericolosissime amnesie. In provincia di Viterbo i militari hanno operato oltre che nel capoluogo anche nei comuni di Tuscania, Marta, Montefiascone, Arlena di Castro e Capodimonte, mentre a Roma nei quartieri San Basilio, Cassia, Olgiata, Monte Mario,Trionfale e Acilia, e sul litorale ad Ostia ed a Civitavecchia.


Fonte: TMNews
Via: AGI
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Torino: mangiano insalata coltivata in casa, una famiglia in ospedale

Sono simili a quelle della salvia le foglie della pianta velenosa, non ancora identificata, con cui hanno cenato lunedì sera quattro componenti di una famiglia torinese finiti in gravi condizioni all'ospedale. La pianta (presumibilmente atropa belladonna ndr),  era coltivata nello stesso vaso insieme con una pianta grassa dalla nonna di 66 anni, nel balcone della casa popolare nel quartiere del quadrilatero romano dove la famiglia vive - a quanto si apprende - in condizioni di disagio economico. La donna ha pensato di usare le foglioline della pianta per insaporire gli spaghetti al pomodoro preparati per cena, nel giorno dei festeggiamenti per il patrono cittadino San Giovanni Battista. A chiamare i soccorsi è stato il figlio, scampato all'avvelenamento perchè si sarebbe rifiutato di mangiare il piatto con quella verdura. L'uomo si è allarmato quando ha visto i propri congiunti, la madre e il suo compagno sessantenne, la sorella e suo figlio di 11 anni, avere i primi sintomi dell'intossicazione: paresi facciale, pupille fisse, mandibola rigida. I quattro sono stati ricoverati all'ospedale infantile Regina Margherita, alle Molinette e al Mauriziano, e sono stati sottoposti a lavanda gastrica. Non sarebbero in pericolo di vita. I carabinieri del Nas hanno sequestrato per farli analizzare sia i resti della cena, sia i gambi della pianta rimasti ormai senza foglie: i primi sono stati consegnati all'Istituto zooprofilattico di Torino, i secondi al Dipartimento di biologia dell'ateneo torinese. L'esito delle analisi non è ancora disponibile.

Fonte: AGI
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martedì 25 giugno 2013

Datagate, è mistero sul destino della talpa Edward Snowden - video

E' in viaggio, anzi no. E' ancora rinchiuso in aeroporto a Mosca? Forse. E' mistero sulla sorte di Edward Snowden, la talpa del "datagate", l'ex agente della Cia che ha svelato l'esistenza di una rete di spionaggio multimediale da parte del governo americano ai danni dei cittadini statunitensi. Dopo aver lasciato Hong Kong grazie all'interessamento di Julian Assange e di Wikileaks il giovane è arrivato in Russia da dove, con una serie infinita d'indiscrezioni prontamente seguite da contrordini e smentite, è stato dato in partenza verso una miriade di destinazioni. Da Cuba, all'Islanda, all'Ecuador paese che secondo Assange avrebbe fornito all'ex spia un documento da rifugiato e che sarebbe pronto ad offrirgli asilo politico.In ogni caso i contorni della vicenda sono degni della più classica delle spy story di Hollywood, un copione da bulli e pupe all'amatriciana in cui, in realtà, la parte del leone la fanno gli "attori non protagonisti". Da un lato Obama, verde di rabbia perché Snowden gliel'ha fatta per ben due volte sotto il naso, prima spifferando tutto sul "Grande fratello" dello Zio Sam e sparendo dalla circolazione con una magia degna del grande Houdini. Dall'altro Putin che, se prima non concede il visto d'ingresso in Russia all'ex spia "per non fare uno sgarbo alla Casa Bianca" poi si guarda bene da interferire con la caccia all'uomo degli "amici americani", mandando Obama su tutte le furie. L'ultim'ora però è distensiva: secondo l'agenzia Interfax la Russia sta finalmente esaminando la richiesta americana di arresto e estradizione di Snowden, accusato di gravi crimini. Insomma, le carte si rimescolano di nuovo e intanto dell'ex agente Cia continuano a non esserci notizie certe.


Fonte: TMNews
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Afghanistan, talebani assaltano palazzo presidenziale e la Cia - video

Tensione altissima in Afghanistan, dove un commando suicida talebano ha lanciato un assalto al palazzo presidenziale e alla sede della Cia. Secondo l'intelligence afgana, gli assalitori erano tre o quattro uomini a bordo di un'auto imbottita di esplosivo, dotati di falsi lasciapassare. Lo scontro con le forze di sicurezza è avvenuto al posto di blocco davanti alla sede dell'agenzia americana: bloccati, i guerriglieri hanno abbandonato l'auto e hanno aperto il fuoco. Alla fine i terroristi sono stati tutti uccisi e l'attacco sventato. Nonostante questo, i talebani rivendicano la forza della loro azione militare, diretta contro i simboli del potere di Kabul e di Washington. Il tutto mentre, in modo probabilmente strumentale, gli estremisti parlano anche di un dialogo con le forze occidentali per il futuro di un Paese, l'Afghanistan, al momento ancora scosso da forti scosse di violenza. Il capo della polizia della capitale afgana, Mohammad Ayoub Salangi, ha detto che gli assalitori si trovavano all'interno dell'autobomba che è transitata davanti agli edifici dell'agenzia di intelligence americana. Questa mattina era in programma una conferenza stampa del presidente afgano Hamid Karzai. L'attacco è stato rivendicato dai talebani: "Un importante gruppo di combattenti ha attaccato gli uffici della Cia, il palazzo presidenziale e il ministero della Difesa", ha dichiarato un portavoce degli insorti, Zabihullah Mujahid. L'attacco è avvenuto all'indomani di un incontro a Kabul tra il presidente afgano Karzai e l'inviato speciale americano per l'Afghanistan e il Pakistan, James Dobbins.


Via: TMNews
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Palermo, vigile urbano sorprende ladri in casa e viene ucciso - video

Un vigile urbano è stato ucciso a Palermo nella sua casa. Da una prima ricostruzione l'agente, Mirco Vicari, 38 anni, avrebbe sorpreso i banditi mentre rubavano nella sua abitazione in via Scillato, nel quartiere Borgo Nuovo del capoluogo. Mentre arrivava in casa, Vicari era al telefono con la compagna, che ha sentito tutto. Non si esclude nessuna pista, anche se la tesi più probabile è quella del furto degenerato in omicidio. Quello che colpisce, sottolineano gli inquirenti, è che nell'abitazione di Vicari, all'apparenza non c'era alcunché di interessante. La possibilità alternativa potrebbe essere quella dell'agguato. Una pista che potrebbe essere ricondotta anche all'attività scrupolosa di Vicari nel controllo dei mercati rionali e degli ambulanti: ex Lsu stabilizzato nel 2010, prestava servizio ventuno ore settimanali con uno stipendio di 800 euro al mese. Il furto, con il televisore e la macchina fotografica trovati fuori posto, potrebbe essere, dunque, una messa in scena. L'inchiesta prosegue adesso con tutti gli accertamenti tecnici, dal Dna al rilievo delle impronte digitali. Vicari, separato e padre di due figli di 9 e 11 anni, stava parlando al telefono con la compagna mentre entrava in casa: avrebbe trovato la porta aperta, è entrato e ingaggiato una colluttazione con l'estraneo, poi lo sparo sentito anche dalla donna, alla quale la vittima avrebbe rivolto le sue ultime parole: "Mi hanno sparato, mi hanno colpito".


Fonte: AGI
Via: TG Com
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Fisco: addio al segreto bancario, Agenzia Entrate a caccia di evasori

Segreto bancario addio: partire da lunedì 24 giugno i conti correnti non hanno più segreti. Almeno per il fisco. Con il Decreto Salva Italia del dicembre 2011 infatti è stata prevista la possibilità per gli uomini dell'Agenzia delle Entrate di andare a controllare i movimenti di denaro degli italiani presso le banche, gli uffici postali e le società di gestione e intermediazione del risparmio. Il tutto potrà essere incrociato con i dati delle dichiarazioni dei redditi per poter scovare gli evasori e recuperare, almeno in parte, quei 120 miliardi di euro all'anno di evasione presunta.  L'operazione è denominata Sid (Sistema informatico dati) e viene gestita da Sogei e consentirà all'Agenzia delle Entrate di acquisire automaticamente le informazioni sui conti correnti direttamente dalle banche. Dall'Agenzia delle Entrate assicurano che il rispetto della privacy sarà massimo. Entro il prossimo 31 ottobre tutti gli intermediari finanziari dovranno comunicare all'Agenzia delle Entrate i dati su conti, movimenti, utilizzo delle carte di credito e delle cassette di sicurezza relativamente al 2011. Per il 2012 il termine fissato è il 31 marzo 2014 mentre per gli anni successivi al 2013 le comunicazioni dovranno avvenire entro il 20 aprile dell'anno successivo. Incrociando i dati bancari a quelli delle dichiarazioni dei redditi l'Agenzia delle Entrate potrà verificare se c'è congruità o meno. Dopo di che verranno compilate liste di contribuenti "sospetti" sui quali si concentreranno i controlli.

Fonte: AGI
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Calcio: perquisizioni in sedi 41 società, implicate 18 squadre serie A

La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni e acquisito atti presso 41 società di calcio tra cui 18 di serie A ad eccezione di quelle del Bologna e del Cagliari, nell'ambito di un'indagine sui rapporti tra calciatori, procuratori sportivi e club. Sono ipotizzati, a diverso titolo, i

Napoli, sequestro 1.100 kg prodotti ittici non idonei a consumo umano

Oltre 1.100 chili di prodotti ittici sono stati sequestrati nel corso di una operazione a tutela della salute dei cittadini della Capitaneria di porto di Napoli. L'operazione è stata condotta dal pm della Procura Giovanni Corona. La Guardia costiera ha controllato la filiera ittico-alimentare del quartiere Mercato, situato nel centro di Napoli a poca distanza dal porto. L'operazione è scattata all'alba di sabato ma era stata preceduta da un'attività di intelligence condotta sul territorio della Capitaneria di porto. I prodotti ittici sequestrati erano illecitamente detenuti in pescherie e bancarelle situate nella zona del mercato da venditori che non avevano alcuna autorizzazione alla vendita. Tra i prodotti sequestrati anche un ingente quantitativo di datteri di mare, specie di rilevante pregio naturalistico sottoposto a particolare tutela, e oltre 100 esemplari di "pinna nobilis" specie tutelata dalla direttiva Habitat e particolarmente richieste sul mercato di frodo. I prodotti ittici sequestrati, tutti in pessimo stato di conservazione e non idonei a essere consumati, erano tenuti nella quasi totalità in strutture abusive, prive delle autorizzazioni di carattere sanitario. Anche queste strutture sono state sequestrate. Complessivamente la Capitaneria di porto ha impiegato 40 militari con i quali ha collaborato il Corpo forestale dello Stato. Denunciati di stato di libertà quattro negozianti. Elevate sanzioni per decine di migliaia di euro. Controllato anche il nuovo mercato ittico di Bolla, centro alle porte di Napoli dove sono stati sequestrati oltre due quintali di pescespada sottomisura e altri due quintali di specie ittiche non commercializzabili.

Fonte: Adnkronos
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Morto a 93 anni il senatore a vita Emilio Colombo, ultimo costituente

E' morto nella notte a Roma il senatore Emilio Colombo, l'ultimo padre costituente ancora in vita. Aveva 93 anni. Colombo era nato a Potenza nell'aprile del 1920. Nella sua vita politica ha ricoperto inoltre molti incarichi di rilievo: è stato sottosegretario con De Gasperi, Pella, Fanfani e Scelba, ministro con Segni, Fanfani e Tambroni e presidente del Parlamento europeo dal 1977 al 1979. E' stato nominato senatore a vita da Carlo Azeglio Ciampi nel 2003. E proprio nel 2003, poco dopo i laticlavio, a seguito della sua chiamata in causa in un'inchiesta per fatti di droga da cui uscì senza conseguenze, Colombo ammise pubblicamente di aver fatto uso di cocaina "per uso terapeutico". "Nella vita di ogni persona - disse - si tenta di inviare dei messaggi positivi. Tra quelli negativi, da parte mia, c'è questo episodio. Per il quale oggi, in piena onestà, mi sento di dover chiedere scusa al Paese. Sì, di chiedere scusa". La sua ultima uscita pubblica è stata la presidenza del Senato nella prima seduta di questa legislatura conclusasi con la proclamazione da parte di Colombo di Pietro Grasso quale nuovo presidente del Senato. Colombo ha partecipato attivamente alla transizione della Democrazia Cristiana nel nuovo Partito Popolare Italiano di Mino Martinazzoli, avvenuta nel 1994. "Un altro grande protagonista della storia italiana ci ha lasciato. Collaboratore di De Gasperi, uomo di governo illuminato e trasparente, europeista apprezzato in tutto il mondo, Emilio Colombo già presidente del Parlamento europeo e dell'Internazionale democratica cristiana ha testimoniato fino all'ultimo nel Senato della Republlica la sua dedizione per le Istituzioni e per l'Italia. Lo ricordo con commozione ed affetto". Lo ha affermato il leader Udc Pier Ferdinando Casini, ricordando il senatore a vita Emilio Colombo.

Via: TMNews
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lunedì 24 giugno 2013

Scandalo Ici, Josefa Idem si dimette: contro di me accuse aggressive

Josefa Idem lascia l'incarico. Nel corso di un incontro a Palazzo Chigi il ministro per le Pari opportunità, lo Sport e le Politiche giovanili ha presentato le sue dimissioni al Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, che le ha accolte. «Come ministra - ha commentato Josefa Idem - ho tenuto duro in questi giorni perché in tanti mi avevano detto che questi momenti fanno parte del "gioco". La "persona" Josefa Idem, già da giorni invece, si sarebbe dimessa a causa delle dimensioni mediatiche sproporzionate della vicenda e delle accuse aggressive e violente, nonché degli insulti espressi nei suoi confronti». «Quando sono salita dal Presidente Letta - conclude - avevo già maturato la decisione di dimettermi, ma ho comunque voluto condividere con lui l'attenta valutazione del quadro venutosi a creare ed esporgli la scarsa rilevanza di quanto imputatomi. Confermo quindi le mie dimissioni, augurando buon lavoro al Presidente del Consiglio Enrico Letta al quale rinnovo la mia più profonda stima». Il ministro delle Pari opportunità è finita al centro della bufera per presunti abusi edilizi e Ici aggirata. La Idem avrebbe dei conti in sospeso per quanto riguarda il pagamento dell'Ici, con una palestra censita come abitazione e lavori di ristrutturazione irregolari. Gli accertamenti, affidati alla sezione di polizia commerciale, cominceranno a inizio settimana e saranno determinanti per l'individuazione delle eventuali ipotesi di reato. Sul fronte palestra, secondo testimonianze raccolte dalla stampa locale, diverse persone hanno sostenuto di essersi allenate là dentro semplicemente pagando una quota mensile e una di iscrizione.

Fonte: Adnkronos
Via: TG1 Rai
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Ruby: Berlusconi condannato a 7 anni e interdizione da pubblici uffici

Silvio Berlusconi è stato condannato a sette anni a conclusione del processo per lo scandalo Ruby. I pm avevano hanno chiesto la condanna a sei anni di carcere e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Al trio tutto femminile del collegio, Giulia Turri (presidente),

Catania, crolla solarium durante festa: 17 giovani rimasti feriti - video

Il solarium in legno allestito per conto di una società privata sul lungomare di Torre Archirafi di Riposto è crollato mentre era in corso l'inaugurazione con una serata danzate. Diciassette giovani, caduti sugli scogli, sono rimasti feriti. Alcuni di loro hanno riportato delle fratture. E' successo all'inaugurazione del White Sensation, uno dei solarium estivi che la sera si trasforma in locale. All'appuntamento si presentano in molti, stuzzicati anche dall'happy hour offerto dall'organizzazione. La serata è appena iniziata con il cocktail di benvenuto e la piacevole musica lounge, quando all'improvviso si scatena l'inferno. Il pavimento al centro della piattaforma, nel punto in cui si trova il pianoforte, cede fino a schiantarsi sugli scogli, portandosi dietro tutto e tutti. Colpa forse del peso eccessivo, o peggio ancora, di un difetto di costruzione del solarium. Il panico si diffonde rapidamente e nella calca almeno diciassette persone, attualmente ricoverate negli ospedali di Giarre, Acireale e Taormina, riportano ferite lacerocontuse e fratture multiple. Sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e soccorritori del 118. Si è pure temuto che qualcuno fosse finito in acqua quindi è intervenuta  la Guardia Costiera ma l'allarme è rientrato subito. Il locale è stato sequestrato per i rilievi di rito e per appurare le responsabilità del disastro. Intanto sei lidi balneari destinati all'intrattenimento danzante della provincia di Catania sono risultati non in regola con le autorizzazioni.


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Salerno, operazione antidroga: 23 arresti per spaccio di stupefacenti

È stata scoperta e fermata questa mattina dagli agenti della Squadra mobile di Salerno un'organizzazione che importava droga dalla provincia di Napoli per poi rifornire tutti i comuni della provincia salernitana. Ventitrè persone sono state arrestate a Salerno dalla polizia con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, spaccio e rapina. L'operazione è stata condotta dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Salerno, diretta dal procuratore Franco Roberti. L'indagine è stata eseguita dagli agenti della squadra mobile di Salerno con i quali hanno collaborato gli agenti della squadra mobile di Bari e del commissariato di Torre Annunziata (Napoli). Gli arresti sono stati eseguiti a Salerno ma anche in altre citta' della Campania ed oltre regione. Nell'associazione per delinquere la squadra mobile salernitana ha individuato i promotori e finanziatori, i fornitori, i corrieri, i custodi della droga. Le indagini hanno avuto inizio a febbraio del 2010 e si sono concluse pochi giorni fa. La droga era importata principalmente dal napoletano. Nel corso delle indagini erano stati eseguiti numerosi sequestri di droga per un totale di 70 chili. L'ultimo grande sequestro era avvenuto il 18 dicembre dello scorso anno quando furono sequestrati 26 chili di hashish mentre erano trasferiti dall'Emilia Romagna a Salerno. Gli ultimi tre chili di droga sono stati sequestrati all'alba di oggi nel corso dell'operazione della mobile salernitana.

Via: Adnkronos
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Roma: pesce di provenienza cinese, sequestrate 2 tonnellate - video

Sei ristoranti su dieci irregolari. In tre casi il pesce surgelato era scaduto anche da due anni. E' pesante il bilancio dell'operazione "Pesce giallo" condotta dalla Capitaneria di Porto-Guardia costiera nei locali tipici cinesi delle zone di Tuscolano e Tiburtino. I militari, agli ordini del vicecomandante Giuseppe Mancini, hanno ispezionato una decina di attività commerciali, tra ristoranti e rivendite all'ingrosso di prodotti tipici. Sono state accertate sei infrazioni di cui tre elevate per mancanza di tracciabilità (ovvero era ignota la provenienza del pesce) e tre per prodotti ittici scaduti elevando a carico dei titolari degli esercizi commerciali non in regola, un totale di quasi 14mila euro di multa. Sono stati inoltre sequestrati circa due tonnellate di pesce di diverse specie, di provenienza cinese (baccalà essiccati, granchi, vongole sottovuoto, ostriche, ecc.), nonché anatre congelate e prosciutti scaduti, in qualche caso in dal 2011. E' stata, altresì, posta sotto sequestro una vasca per stabulazioni per molluschi bivalvi e crostacei, priva di autorizzazione sanitaria, e contenente circa 500 kg. di granchi, vongole ed ostriche immersi in un liquido non identificato. Le attività ispettive hanno riguardato le modalità di commercializzazione, messa in vendita e somministrazione dei prodotti ittici, nonché la verifica di specie sottomisura (novellame), la corretta etichettatura, la tracciabilità dei prodotti ittici ed infine la corretta conservazione dal punto di vista igienico-sanitario con particolare riferimento alle scadenze dei prodotti ed alle modalità di conservazione. Tra le responsabilità prioritarie del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera vi è quella della difesa del cittadino e della tutela del consumatore, con specifico riferimento alla prevenzione ed alla repressione di qualsiasi tipo di comportamento illecito lungo la filiera di commercializzazione dei prodotti ittici. I controlli della Guardia Costiera proseguiranno anche nei prossimi giorni e durante tutta la stagione estiva durante la quale il consumo dei prodotti ittici soprattutto nelle località balneari.


Fonte: Il Messaggero
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Taranto, associazione mafiosa e spaccio di droga: 39 arresti - video

Nelle prime ore della mattinata odierna militari del Comando Provinciale di Taranto hanno eseguito nella città vecchia di Taranto, su decreto del Gip del Tribunale di Lecce, 39 ordinanze di custodia cautelare, delle quali 34 in carcere e 5 ai domiciliari. L'operazione di servizio in argomento, denominata "Duomo 2011", prende il nome dalla via ove è situato il duomo dedicato al santo patrono della città, lungo la quale erano allocati 2 circoli ricreativi che fungevano da "centrali" per l'illecita attività e che sono stati sottoposti a sequestro quale misura di prevenzione patrimoniale. L'attività di indagine, è stata eseguita dai finanzieri del Gruppo di Taranto sulle costanti direttive della Procura della Repubblica presso la Dda di Lecce ed è stata rivolta nei confronti di un'associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, operante nella città vecchia di Taranto. Le investigazioni sono state connotate da intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché da attività di osservazione, pedinamento e controllo, oltre che da attività tecniche di video ripresa delle zone interessate dalle attività criminali. Dalle risultanze acquisite, è stato appurato che l'associazione mafiosa, caratterizzata da una elevata caratura organizzativa, ha garantito nel tempo un costante approvvigionamento di sostanze stupefacenti, rifornendo capillarmente e sistematicamente aree di mercato sempre più vaste. Il totale controllo del territorio si esplicava anche attraverso l'assoggettamento di numerosi piccoli commercianti e la gestione e del commercio dei mitili, oltre che nel quartiere anche presso ristoratori della provincia. Peraltro, nel corso della citata preliminare attività investigativa i finanzieri del Gruppo di Taranto hanno eseguito reiterate attività di polizia giudiziaria, con l'arresto di 18 persone, colte nella flagranza del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché l'ulteriore identificazione di altre 77 persone responsabili per la medesima violazione penale, denunciati in stato di libertà. Nel contempo, 178 persone sono state segnalate alle competenti prefetture, secondo i luoghi di loro residenza, per la detenzione di sostanze stupefacenti.


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Roma: giovani ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi, 11 arresti

Dalle prime luci dell'alba i carabinieri i carabinieri del gruppo di Roma hanno dato esecuzione ad un'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di 11 persone (10 custodie cautelari in carcere e 1 di sottoposizione agli arresti domiciliari) di età compresa tra i 27 e i 62 anni, ritenute responsabili, a vario titolo, di far parte di un'associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione in strada, nonché alla riduzione in schiavitù di giovani ragazze. Gli aguzzini costringevano le povere ragazze a prostituirsi per la Città, dietro violenze, minacce di morte e minacce ai famigliari delle vittime rimasti in Romania. L'indagine, partita da più di un anno, dopo la denuncia ai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur di una ragazza di 16 anni, che si prostituiva sotto costrizione sulle strade della Capitale, ha consentito di fare piena luce su un sodalizio criminale composto per la maggior parte da individui di nazionalità albanese che gestivano l'attività di giovani donne dell'Est europeo, condotte in Italia ed avviate alla prostituzione. Ognuno di loro aveva compiti definiti. Nel corso dell'indagine è emersa la violenza che i componenti dell'organizzazione riversavano sulle ragazze sfruttate le quali venivano picchiate e minacciate di morte, prospettando altresì minacce per i familiari in Romania. 

Fonte: AGI
Via: Adnkronos
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domenica 23 giugno 2013

Napoli: uccide il convivente e tenta di dare fuoco alla casa, arrestata

Una donna ha ucciso il convivente con una coltellata al petto la scorsa notte a Torre del Greco durante un litigio nella loro abitazione. Ha poi tentato di dar fuoco all'appartamento con il gas, causando solo lievi danni alla cucina, e di suicidarsi lanciandosi dal terrazzo ma è stata fermata dalla Polizia. La donna - Maria Carmela Panariello, di 41 anni - è stata bloccata dalla Polizia e si trova ora nel Commissariato di Torre del Greco in stato di fermo. Il convivente - Tommaso Egger, di 57 anni - è stato trovato senza vita sul letto, con una profonda ferita al petto inferta - secondo i primi accertamenti degli investigatori dello stesso Commissariato, diretto da Paolo Esposito - con un grosso coltello da cucina. Il delitto - stando alla ricostruzione riferita finora - è avvenuto poco prima delle quattro, nell'abitazione della coppia, in via Calastro, davanti ai figli adolescenti, durante una lite per motivi in corso di accertamento da parte della Polizia. Dopo aver accoltellato il convivente, Maria Carmela Panariello ha aperto il gas tentando di dar fuoco alla casa. E' poi salita al sesto dell'edificio nel quale viveva con il marito, nella zona a ridosso dell'area portuale, e ha tentato di lanciarsi nel vuoto, ma è stata bloccata. A chiamare la polizia, uno dei figli gemelli 13enni della coppia. Le fiamme hanno danneggiato la cucina dell'abitazione e hanno interessato anche alcune parti del palazzo, prima di essere spente dai vigili del fuoco. 



Fonte: Rai News24
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24 Ore di Le Mans, schianto fatale: muore danese Simonsen - video

Tragedia alla 24 Ore di Le Mans: il pilota danese Allan Simonsen, protagonista di un brutto incidente al terzo giro della corsa al volante dell'Aston Martin, è deceduto nonostante sia stato immediatamente trasportato in ospedale.  Il decesso è stato annunciato dall'Automobile Club de l'Ouest, l'associazione che organizza la corsa. Simonsen, 34 anni ed un figlio in tenera età, quando la novantesima edizione della storica gara di durata era partita da appena 10 minuti si è schiantato con la sua  Aston Martin V8 Vantage numero 95 contro le barriere alla curva Tertre Rouge, una variante veloce che si affronta ad almeno 180 km/h ed in quel momento uno dei punti più pericolosi del tracciato a causa della pioggia. Simonsen, già in gravi condizioni - mentre Radio Le Mans, emittente ufficiale della corsa, lo dava per uscito indenne dallo schianto - è stato subito trasportato presso il centro medico del circuito, dove è morto poco dopo a causa delle lesioni riportate nell'urto. La gara è stata neutralizzata per circa un'ora con l'ingresso della safety car per permettere il soccorso dello sfortunato pilota danese, togliere la sua Aston Martin e riparare il guardrail. Simonsen, impegnato nella categoria GTE-Am, partecipava alla 24 ore per la settima volta. Con lui in squadra due connazionali, Christoffer Nygaard e Kristian Poulsen. L'ultimo pilota a perdere la vita sulla pista di Le Mans era stato il francese Sebastien Enjolras nel maggio 1997, durante le prequalifiche, con una WR-Peugeot. Per ritrovare un incidente mortale in gara bisogna invece risalire all’edizione del 1986, quando toccò all'austriaco Josef Gartner, al volante di una Porsche.




Via: La Stampa
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Mafia: Miccoli choc, cantava con i boss quel fango di Falcone - video

Fabrizio Miccoli, l'ex capitano del Palermo, avrebbe ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Palermo: l'accusa è di estorsione. A quanto si apprende, Miccoli avrebbe commissionato al figlio del boss mafioso Antonio Lauricella, suo amico, il recupero di alcune somme di denaro. Ma a impressionare sono alcuni dialoghi intercettati tra lo stesso calciatore e Lauricella junior. I due, mentre erano in auto si divertivano a cantare "Quel fango di Falcone". E ancora, telefonando a un amico: "Vediamoci davanti all'albero di quel fango di Falcone". Toni e frasi ingiuriose registrate nelle bobine dagli investigatori che due anni fa avevano messo sotto controllo il telefono di Mauro Lauricella nella speranza di arrivare al padre latitante, considerato il re della Kalsa, catturato poi nel settembre del 2011. Al bomber rosanero la Procura contesta, inoltre, anche l'accesso abusivo a un sistema informatico. Secondo i magistrati, Miccoli avrebbe convinto il gestore di un centro Tim a fornirgli quattro schede telefoniche intestate a suoi clienti, di cui una finita proprio nelle mani di Lauricella junior. "Fabrizio Miccoli va radiato": così il ministro della Funzione pubblica, Gianpiero D'Alia, ha commentato le parole offensive dell'ex capitano del Palermo su Giovanni Falcone. "Miccoli non può continuare a giocare perché ha tradito la fiducia di migliaia di tifosi che in lui, capitano del Palermo, hanno visto un esempio in cui identificarsi. Per questa ragione - ha detto D'Alia - e dopo le vergognose parole sul giudice Falcone, chiediamo alla Figc di intervenire pesantemente e di valutare la sua radiazione". "Le intercettazioni telefoniche di Miccoli? Chiariremo tutto". Così Francesco Caliandro, legale di fiducia dell'attaccante indagato dalla procura. La Procura della Federcalcio aprirà un'inchiesta su Fabrizio Miccoli. La Figc ha chiesto all'organo inquirente sportivo di fare luce sulla vicenda giudiziaria che riguarda il calciatore e in particolare sul contenuto delle intercettazioni in cui si fa riferimento al giudice Falcone.


Via: ASCA
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sabato 22 giugno 2013

Meteo: temporanea pausa del caldo, lunedì nubifragi al Nord - video

Finalmente le temperature sono calate al centronord, così come il tasso di umidità, con un weekend dal clima mite. Da lunedi l'Estate però andrà in Stand By, si prenderà una vacanza di una settimana, per poi ritornare alla massima potenza dal 3-4 Luglio. Antonio Sanò direttore del portale www.ilmeteo.it, avverte che oggi intanto sarà una giornata estiva, calda al Sud, mite al nord e sulla Sardegna , con qualche pioggia sulle Alpi, Piemonte e qualche temporale in Sardegna. Un pò di nubi raggiungeranno le regioni centrali. La Domenica sarà estiva e non troppo calda, mentre entro sera forti temporali colpiranno le Alpi, le Prealpi, diretti verso la Valpadana. Nella notte una squall line, ovvero linea di tempesta, transiterà sul Piemonte, Lombardia, Triveneto. Il lunedi sarà quindi tempestoso con violenti temporali al nord-est, specie tra verso Veneto ed Emilia Romagna, diretti verso l'Umbria e le Marche , le zone interne del centro e le regioni adriatiche. A seguire i venti di Bora e tramontana faranno calare praticamente ovunque le temperature , prima al centro-nord e Sardegna e poi anche la Sud. La settimana proseguirà con insistenti venti da nordest e tra Giovedi e venerdì anche con un'accentuata rinnovata tendenza temporalesca. L'Estate sembra quindi prendersi una pausa, ma tornerà alla massima potenza a Luglio, quando un imponente anticiclone africano ci traghetterà nel cuore dell'Estate.




Fonte: Il Meteo
Via: AGI
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Datagate, Usa chiedono arresto Snowden: accusa spionaggio - video

I procuratori federali Usa hanno incriminato per spionaggio Edward Snowden, la talpa del programma segreto di intercettazioni della National Security Agency, e hanno chiesto alle autorità di Hong Kong di arrestarlo. E' quanto emerge da documenti giudiziari e da fonti dell'Amministrazione Obama. Nell'incriminazione depositata il 14 giugno, di cui una parte rimane secretata, la procura della Virginia ha formalmente accusato Snowden di spionaggio, furto e "conversione di proprietà governative", per aver condiviso documenti riservati con una persona che non era autorizzata a riceverli. Il New York Times ha riferito che le autorità statunitensi stanno preparando una richiesta a Hong Kong per l'estradizione, che però non sarà facile ottenere perchè il trattato di estradizione tra gli Usa e l'ex colonia britannica prevede un'eccezione per reati di carattere politico e Snowden potrebbe sostenere che le accuse nei suoi confronti rientrano in questa fattispecie. Per ora da parte americana è stato chiesto l'arresto della talpa in base a un mandato provvisorio. Snowden era arrivato a Hong Kong a fine maggio e si ritiene che si trovi ancora nel territorio. Nelle ultime ore, sulla base di documenti "top secret" ottenuti da Snowden quando lavorava come tecnico informatico alla Nsa, The Guardian ha peraltro pubblicato nuove rivelazioni. In particolare ha scritto che l'agenzia di intelligence di Londra Gchq avrebbe intercettato in segreto "grandi quantità" di dati internet e chiamate telefoniche sui cavi di fibra ottica a livello globale, per poi condividerle con la National Security Agency Usa. Il programma di sorveglianza della Gchq, secondo quanto ha scritto il Guardian, ha il nome in codice "Tempora" ed è stato avviato 18 mesi fa, mettendo gli 007 britannici in grado di passare al setaccio dati raccolti nell'arco di 30 giorni dalla rete di fibre ottiche, e di conservarli. La Casa Bianca finora non ha minimamente commentato.



Fonte: AGI
Via: Sky TG24
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