mercoledì 31 luglio 2013

Lotta alla prostituzione minorile, negli Usa 150 orchi in arresto - video

Centocinque bambini liberati dai propri sfruttatori, 150 orchi finiti in manette con l'accusa di sfruttamento della prostituzione minorile. E' il bilancio di una vasta operazione dell'Fbi, la polizia federale americana, contro la prostituzione infantile. L'"Operation Cross

Mediaset, Pg: si condanna Berlusconi ma ridurre interdizione - video

"Aspettative e passioni" devono restare fuori dall'aula di giustizia. L'aula non è una qualunque ma quella della Cassazione a Roma e le parole sono del sostituto procuratore generale Antonello Mura, che ha chiesto la conferma della condanna a carico di Silvio Berlusconi pur con una riduzione dell'interdizione dai pubblici uffici. L'ex premier è già stato condannato a 4 anni di reclusione e 5 di interdizione dai pubblici uffici dal Tribunale e dalla Corte di Appello di Milano. E' ritenuto responsabile di una frode fiscale per oltre 7 milioni di euro. Nelle conclusioni Mura ha sottolineato come l'ex premier fosse "l'ideatore del meccanismo di frode fiscale" al centro del processo che ritiene sia stato "celebrato secondo le regole e non presenta vizi procedurali". Ad aprire la prima giornata dell'udienza in Cassazione era stata la relazione del giudice Amedeo Franco, una relazione apprezzata da uno dei legali dell'ex premier, Franco Coppi: "La relazione è perfetta. Siamo soddisfatti della relazione che ha esposto tutti i punti della causa". La parola passa ora alle difese che terrano le proprie arringhe prima del ritiro della corte in Camera di Consiglio. In ogni caso, anche se fosse confermata la condanna, il cavaliere non rischia il carcere: tre anni di carcere sono coperti da indulto, l'ultimo lo farebbe ai domiciliari. L'interdizione dai pubblici uffici invece può diventare definitiva.


Via: TMNews
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martedì 30 luglio 2013

Incidente ferroviario in Spagna: macchinista è a piede libero - video

E' accusato di omicidio colposo per la morte di settantanove persone Franciso Josè Garzòn, il macchinista del treno deragliato a Santiago de Compostela mercoledì della settimana scorsa, ma rilasciato dopo il ritiro del passaporto. È quanto disposto dal tribunale regionale della Galizia che si occupa dell'incidente nel quale sono inoltre rimaste ferite più di settanta persone. I giudici hanno predisposto per il macchinista l'obbligo di comparizione in tribunale ogni settimana e il ritiro della licenza per condurre i treni per un periodo di sei mesi. Nel corso delle oltre due ore di interrogatorio, Garzòn avrebbe confermato di aver mantenuto una velocità troppo elevata all’entrata della curva in cui il treno ha poi deragliato. Cento novanta chilometri orari invece degli ottanta consentiti in quella tratta. Evento che si è verificato, secondo la dichiarazione di Garzòn, per un errore. Erano scadute le 72 ore di detenzione preventiva. Garzon, che era in stato di fermo, è stato rimesso in libertà poiché il magistrato ha stabilito che "non esiste pericolo di fuga né di distruzione delle prove". L'Alvia partito da Madrid è un convoglio ibrido diesel-elettrico, in grado di procedere ad alta velocità sulle linee Av ma di viaggiare anche su linee normali o non elettrificate - che hanno uno scartamento diverso - senza dover cambiare motrice: la tratta dalla capitale a Santiago è infatti mista, con alcuni tronconi ancora di tipo tradizionale in attesa del completamento dei lavori.


Fonte: Euronews
Via: TMNews
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No Tav: perquisizioni e avvisi di garanzia, Procura ipotizza terrorismo

Una dozzina di perquisizioni sono state compiute ieri mattina, all'alba, a Torino e in Valsusa nell'ambito delle indagini condotte dai pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo sul blitz al cantiere Tav di Chiomonte  del 10 luglio scorso. Sono stati consegnati altrettanti avvisi di garanzia nei quali, per la prima volta, nei confronti delle frange più estremiste dei no Tav, è stata formulata l'ipotesi di reato di terrorismo. Il 10 luglio scorso dopo una "passeggiata" No Tav alla Maddalena si era verificato l'ennesimo attacco alle reti con petardi e bombe carta. Il crescendo di violenza è culminato nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 luglio, dove sotto gli occhi dei due pm titolari dell'inchiesta che avevano deciso di essere presenti nel cantiere, era stato sferrato un nuovo attacco con bottiglie molotov, sassi, razzi e petardi da un gruppo di circa 200 giovani mascherati. "Sostengo da più di un anno, almeno da quando ci furono i primi violenti scontri intorno al cantiere di Chiomonte, che la molla di certe azioni violente contro i lavoratori del cantiere era solo e semplicemente terroristica. La contrarietà alla Tav è sempre stato soltanto un pretesto, un movente come un altro, per scatenare una violenza inaudita contro persone e cose". Lo affema Osvaldo Napoli, esponente Pdl e sindaco di Valgioie. "Accolgo con civile soddisfazione la decisione dei Pm torinesi di formulare l'accusa di finalità terroristiche alle azioni messe in atto da gruppi di violenti. Sono per lo più esponenti noti di Centri sociali del Nord Italia ai quali della Tav importa tanto quanto. Sono curioso di leggere le reazioni dei grillini e di quanti hanno fin qui fiancheggiato un terrorismo nuovo nelle forme ma vecchio e ben noto nella sua sostanza eversiva", conclude Napoli.

Fonte: ASCA
Foto da video: Polizia di Stato

Incidente Irpinia: oggi funerali a Pozzuoli delle vittime e lutto nazione

Lutto nazionale oggi in Italia, nel giorno dei funerali questa mattina a Pozzuoli delle vittime dell'incidente del bus in Irpinia, presente il presidente del Consiglio Enrico Letta e molte autorità insieme alla centinaia di persone che con i familiari piange da ieri al palasport cittadino i propri cari. Per la tragedia di ieri sono attesi i primi avvisi di garanzia, anche prima di procedere all'autopsia sul corpo dell'autista del bus turistico precipitato dal viadotto di Monteforte Irpino. Il fascicolo aperto dalla Procura sul terribile salto nel vuoto dopo un chilometro di corsa disperata non è più contro ignoti: i pm hanno individuato i nomi da iscrivere nel registro degli indagati. Il pullman finito giù dal viadotto sulla A16 Napoli-Canosa andava a forte velocità e avrebbe avuto la porta anteriore aperta o mancante, forse a causa di un precedente contatto con il margine destro dell'autostrada. E' quanto ricostruito dopo l'incidente che è costato finora la vita ad almeno 38 persone. Il mezzo potrebbe aver tentato di rallentare senza riuscirci. Secondo quanto emerso dalle varie ricognizioni parti del sistema di trasmissione del pullman erano a terra, oltre un km prima dell'incidente. Ciò indica l'alta probabilità che il pullman fosse già danneggiato, mentre percorreva un tratto in forte discesa. Ci sono inoltre abrasioni sulla barriera laterale a tratti tra 600 e 800 metri prima. E ancora ci sono abrasioni anche sul muro di margine destro e le barriere metalliche di margine destro risultano spostate, così come il New Jersey in calcestruzzo di inizio viadotto. Questo, secondo quanto si apprende, potrebbe far ritenere, fatte salve ulteriore verifiche, che il pullman per problemi di controllo del mezzo stesso abbia tentato di limitare la propria velocità appoggiando il veicolo sul margine destro, senza tuttavia riuscirci in modo apprezzabile, dal momento che la velocità segnalata e i danni provocati sul viadotto alle auto e all'infrastruttura indicano un impatto a forte velocità contro la barriera.

Fonte: TMNews
Foto da video

Svizzera: collisione frontale tra due treni, un morto e 35 feriti - video

È stato estratto senza vita dalle lamiere dell’abitacolo il corpo del conduttore di uno dei due treni che si sono scontrati frontalmente in Svizzera ieri sera. Trentacinque persone sono rimaste ferite nell'incidente. Almeno 5 versano in condizioni gravi. A bordo dei due convogli si trovavano 45 persone, inclusi i rispettivi macchinisti. Verso le 19 un convoglio diretto a Losanna e uno proveniente dalla città della Svizzera romanda si sono scontrati frontalmente a circa 200 metri dalla stazione di Granges-près-Marnand. I soccorritori hanno dovuto aprirsi un varco tra il groviglio delle lamiere delle cabine per estrarre il corpo del macchinista. I due convogli si sarebbero dovuti incrociare all'altezza della stazione. Al momento le cause della collisione sono sconosciute. Sul posto sono intervenuti forze della polizia, i vigili del fuoco e le squadre di soccorso con ambulanze ed un elicottero. La collisione è avvenuta tra Moudon e Payerne, nel cantone di Vaud a nord del lago di Ginevra. L'incidente è avvenuto pochi giorni dopo che 79 persone sono rimaste uccise nel deragliamento di un treno ad alta velocità in Spagna. Il sistema ferroviario della Svizzera, è considerato tra i migliori e più sicuri al mondo. Gli incidenti sono rari, anche se tre anni fa presso un stazione turistica del paese deragliò il famoso Glacier Express, che collega Saint-Moritz a Zermatt, uccidendo una persona e ferendone 42.




Fonte: Euronews
Via: BBC
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lunedì 29 luglio 2013

'Ndrangheta: sequestro beni a imprenditori per oltre 1 milione - video

I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, coordinati dalla Procura della Repubblica di Catanzaro - Dda, hanno arrestato 5 imprenditori affiliati alla ndrangheta lametina, sequestrando beni per un valore complessivo di circa 1.200.000 euro. L'attività di polizia giudiziaria, innestata nella più ampia operazione di polizia giudiziaria denominata convenzionalmente "Perseo", è stata eseguita simultaneamente alla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Catanzaro. I reati contestati dai finanzieri spaziano dall'associazione a delinquere di tipo mafioso, all'estorsione, alla ricettazione, fino al possesso di materiali esplodenti. Nei confronti di due degli imprenditori, operanti nel settore dell'edilizia, è stato stigmatizzato, oltre al reato di associazione di tipo mafioso, il reimpiego di valori di provenienza illecita. E' stato infatti acclarato che impiegavano in attività economiche edili il denaro provento delle attività usurarie svolte dai sodali della cosca di ndrangheta, soprattutto mediante l'acquisto di terreni, che procedevano a "lottizzare" e ad edificare, per la successiva cessione a terzi estranei all'organizzazione delinquenziale. Sono stati svolti nei loro confronti anche accertamenti patrimoniali, individuando beni mobili ed immobili per un valore complessivo di circa 1.200.000 euro, sottoposti a sequestro. Il sequestro di beni "completa" ed integra quello eseguito, nei mesi scorsi, dagli stessi militari del Gruppo di Lamezia Terme nel corso dell'operazione "medusa", in cui furono appresi beni illecitamente accumulati dalla medesima consorteria criminale per un valore stimato di oltre 2 milioni di euro.


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Cento anni di Priebke: polemiche e risse, striscioni e svastiche - video

Oggi Erich Priebke compie 100 anni. L'ex ufficiale nazista, condannato nel 1998 all'ergastolo per il massacro delle Fosse Ardeatine, è agli arresti domiciliari. E nel giorno del suo compleanno scoppiano tensioni e polemiche: stasera, infatti, è previsto un sit-in sotto la sua abitazione. «Faccio mio l'appello del presidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici - ha detto giorni il sindaco di Roma Ignazio Marino - e vigilerò personalmente affinchè nessuna "festa" pubblica sia autorizzata in occasione dei 100 anni di Erich Priebke». Marino ha ricordato che «Roma ha il dovere di ricordare chi ha combattuto per liberare la città dall'occupazione nazifascista e chi per mano di questa ha perduto la propria vita. Roma è stata insignita della Medaglia d'Oro della Resistenza - conclude - e nessuno può festeggiare uno dei responsabili dell'eccidio delle Fosse Ardeatine». Anche il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, sottolinea che «Roma non dimentica. Non si può festeggiare Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine». Tra coloro che sono arrivati per celebrare l'anniversario c'era suo nipote che ha portato una bottiglia di champagne e ha scattato foto ai giornalisti che lo riprendevano. Quando, secondo alcuni, avrebbe spinto una donna, è scattata la rissa ed è stato portato via dalla polizia. E scritte inneggianti all'ex SS nazista e svastiche sono comparse nella notte sui muri della sede nazionale dell'Anpi a Roma.


Fonte: AGI
Foto da video

Caldo record ma da oggi arriva la tregua al Nord e al Centro - video

Il cuore bollente di "Caronte", l'anticiclone sahariano di estrazione subtropicale, ha pompato alla massima potenza nelle scorse ore aria caldissima dall'entroterra algerino verso la nostra Penisola passando per la Sardegna. Il pomeriggio di ieri è stato tra i più caldi dell'Estate, 38 gradi a Bologna, Firenze, 39 a Roma, Napoli, 40 gradi su molte zone della Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo. Antonio Sanò, direttore del portale www.ilmeteo.it sottolinea che non vi è nessuna esagerazione nell'annunciare le ondate di caldo, anzi, per via della cementificazione delle città, la temperature rilevate nei centri urbani è notoriamente circa 3 gradi superiore a quella prevista. Lungo le coste, mitigate dalle brezze, si possono avere fino a 8 gradi in meno rispetto ai centri urbani lontani dal mare. Caronte è il più temibile degli anticicloni africani e ha provocato una tra le più imponenti ondate di caldo degli ultimi 10 anni. Oggi ci sarà un tregua con forti temporali al nordovest verso la Toscana e il resto del nord: i fenomeni potranno essere a carattere di nubifragio con violentissime grandine. Martedì il calo termico interesserà quasi tutte le regioni centrali, settentrionali e la Sardegna, mentre al Sud e sulla Sicilia Caronte continuerà indisturbato tenendo altissima la colonnina di mercurio. Dopo una breve tregua anche al Sud, da venerdì è atteso un nuovo aumento delle temperature, che sfocerà nel weekend nella seconda ondata di caldo eccezionale di questa estate. L'estate calda proseguirà senza grandi disturbi fino al 10, ma entrerà in crisi già prima di Ferragosto con nubifragi al nord e temporali e vento al Centro e Sardegna. 



Via: Il Meteo
Foto archivio

Irpinia: pullman cade da viadotto sulla A16, almeno 38 morti - video

Un pullman con a bordo 48 persone è precipitato da un viadotto dell’autostrada A16 Napoli-Bari nella zona di Monteforte Irpino. Il tragico bilancio è di trentotto morti e dieci feriti gravi. A bordo del pullman una comitiva di anziani, bambini e giovani che domenica mattina da Mugnano di Napoli erano andati in gita nei luoghi di Padre Pio. L'incidente è avvenuto nella zona di Monteforte Irpino, subito dopo il casello di Avellino Ovest, in un tratto in discesa in direzione Napoli dove già in passato c'erano stati sinistri. Per cause ancora da accertare il pullman ha investito le auto in colonna, poi ha sfondato il guardrail ed è precipitato dal viadotto Acqualonga nella scarpata sottostante facendo un volo di una trentina di metri e spaccandosi a metà. L'autobus è finito in mezzo alla sterpaglia in una zona estremamente impervia che ha reso molto complesse le operazioni di soccorso. Sul posto sono arrivate squadre dei vigili del fuoco oltre che da Avellino anche da Napoli. I feriti sono stati portati negli ospedali di Avellino, Salerno e Nola. Fra le vittime vi è anche l’autista del pullman che faceva capo alla "Mondo Travel" di Giugliano (Napoli), dove il pullman stava rientrando. I passeggeri provenivano per la quasi totalità da Giugliano in Campania, Mugnano di Napoli e Marano, tutte città in provincia di Napoli. Sul posto sono intervenute numerose pattuglie della polizia stradale che hanno coadiuvato le operazioni di soccorso e hanno avviato accertamenti per ricostruire le cause dell'incidente. Secondo una prima ipotesi, che è al vaglio degli investigatori, potrebbe esserci stato un problema all'impianto frenante dell'autobus che, ha così tamponato le auto incolonnate sull'autostrada alla fine di un tratto in discesa che porta verso il casello di Baiano. La procura di Avellino ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo.



Fonte: La Stampa
Via: Adnkronos
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domenica 28 luglio 2013

Massa: uccide ex moglie e spara al compagno, poi si suicida - video

Spara alla moglie, al suo nuovo compagno e si suicida. È successo a Marina di Massa intorno all’ora di pranzo. Teatro della sparatoria l’interno di un ristorante sul lungomare che si affaccia sulle spiagge in queste ore affollatissime. Marco Loiano, l’ex marito - secondo quanto appreso - è entrato nel locale armato di pistola e ha sparato all’ex moglie ferendola a morte. Poi è uscito e si è sparato. Prima di raggiungere la donna, l’omicida-suicida aveva sparato in strada al nuovo compagno della moglie, Salvatore Gambino, mentre tentava di fuggire in bicicletta. Le sue condizioni sarebbero gravissime. L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale dove ora i medici stanno cercando di salvargli la vita. L’ipotesi di movente è la gelosia. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, i due figli della coppia separata si trovavano a casa della nonna al momento della tragedia. Marco Loiano era stato denunciato dalla ex un mesetto fa. A quanto si apprende dai carabinieri che svolgono le indagini, infatti, l’assassino era stato già denunciato per aggressione e violenza da parte della moglie a giugno. La procura era intervenuta e aveva fatto una delega di indagine alla polizia sulla vicenda. "Servono investimenti sulle politiche di sicurezza e sociali per fermare questa interminabile carneficina" sostiene il sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori in relazione alla strage di Marina di Massa. Per Marziale "Uno Stato che continua a tagliare la spesa del Welfare, inteso anche come prevenzione del disagio psico-sociale, è da considerarsi corresponsabile. Così come corresponsabile è, senza timore di smentite, una giustizia che dietro il paravento del garantismo eccessivo esercita, in realtà, un inopportuno perdonismo e i risultati - secondo l'impietosa analisi del sociologo - sono sotto gli occhi di tutti e coinvolge molto spesso minorenni, figli o passanti che siano".

Fonte: La Stampa
Via: Adnkronos
Foto dal video: ANSA

Mafia: Bernardo Provenzano potrà lasciare il 41 bis, ok dalle procure

Bernardo Provenzano potrà lasciare il carcere duro. Dalle Procure di Palermo e Caltanissetta infatti è arrivato il parere favorevole alla revoca del 41 bis nei confronti del padrino corleonese, ricoverato nell'ospedale di Parma in gravissime condizioni. La decisione è

Camorra: traffico internazionale stupefacenti, preso latitante - video

I finanzieri del comando provinciale di Napoli, nell'ambito di indagini delegate dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno acquisito informazioni circa la probabile presenza di un pericoloso latitante, Adriano Manca, originario di Castellammare di Stabia, all'interno di un bar, nella zona litoranea di Torre del Greco. L'uomo, considerato elemento di spicco di un noto clan camorristico dell'area vesuviana, risultava colpito da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 16 luglio scorso, a firma del gip Luigi Giordano del tribunale di Napoli, per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, alla quale era riuscito a sottrarsi, trascorrendo un periodo di latitanza in diverse località della Campania. E' stato rintracciato dai militari del nucleo polizia tributaria partenopeo all'interno di un bar di proprietà di A.M., dove, al termine di una veloce ricognizione del locale, si accertava la presenza di un uomo, in pigiama, nascosto nel deposito retrostante la sala bar, adibito, all'occorrenza, a vero e proprio alloggio di "fortuna" con tanto di comfort per potervi tranquillamente soggiornare senza dare troppo nell'occhio. L'alloggio era infatti provvisto di una brandina per dormire, viveri di conforto di vari genere, effetti personali per l'igiene della persona, indumenti vari e televisione. La fulminea azione dei finanzieri ha colto di sorpresa il latitante, il quale, alla vista delle fiamme gialle, non ha opposto alcuna resistenza, sebbene più volte abbia rinnegato la propria reale identità. I militari lo hanno immediatamente tratto in arresto, insieme al titolare dell'esercizio commerciale che dovrà rispondere del reato di favoreggiamento personale.


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Morto cardinal Ersilio Tonini, aveva compiuto da poco 99 anni - video

E' morto il cardinale Ersilio Tonini, una delle figure iù amate e rappresentative della Chiesa italiana. Fatto cardinale da Giovanni Paolo II quando aveva oltre 80 anni, il porporato è morto la scorsa notte, intorno alle 2, all'Opera Santa Teresa di Ravenna, dove viveva da molti anni. Al momento del trapasso, Tonini, che ormai era assistito continuamente, era affiancato dal personale sanitario e sacerdotale. Tonini, che sabato 20 luglio aveva compiuto 99 anni, era molto impegnato nell'attività pastorale attraverso i media. La sua biografia appare l'archetipo della Chiesa voluta da Bergoglio, quella che serve la fede invece di servirsene, lontanissima dai lussi e dalle manovre di potere. Un "Comunicatore di Dio", come lo ha definito Paola Severini in un libro-intervista edito da San Paolo e dedicato alla figura del porporato emiliano. Nel 1975 da arcivescovo di Ravenna si guadagna la stima dei suoi concittadini lasciando l’appartamento vescovile ad una piccola comunità di tossicodipendenti e ritirandosi a vivere fino all’ultimo dei suoi giorni nell’istituto Santa Teresa per malati gravi. Per dieci mesi, tra ottobre '78 e giugno '79, e' anche amministratore apostolico della sede vacante di Rimini. Fu  nominato cardinale nel novembre '94 da Giovanni Paolo II e dall'aprile 2010 era il porporato più anziano. Nato a Centovera, frazione di San Giorgio Piacentino, nel 1914; sacerdote dal 1937, è stato tra l'altro vescovo di Macerata e Tolentino (1969-75) e arcivescovo di Ravenna e Cervia (1975-90). E si terranno martedì 30 luglio nella cattedrale di Ravenna i funerali del cardinale Ersilio Tonini. A darne notiza è una nota diffusa dall'Opera Santa Teresa del Bambino Gesù. Il cardinale Ersilio Tonini era lucido la scorsa notte, negli ultimi istanti della sua vita. Le esequie si celebreranno nella Cattedrale di Ravenna martedì 30 luglio. La sepoltura avverrà nel Cimitero Monumentale di Ravenna in una cappella predisposta per gli Arcivescovi della Diocesi. Questo filmato della serie "I testimoni" presenta una voce d'eccezione: il cardinale Ersilio Tonini.


Fonte: AGI
Via: Vatican Insider
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Calabria/ camion contro pullman emigrati: due morti, fermato autista

Due persone, un donna di 57 anni ed un bambino di 11 anni, sono morte ed altre dodici sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 106,  tra Villapiana e Trebisacce, nel Cosentino. Un camion, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato con un autobus a bordo del quale viaggiavano i due morti ed i feriti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della polizia stradale. A bordo dell'autobus viaggiava un gruppo di emigranti calabresi provenienti dalla Svizzera e diretti a Mesoraca (Catanzaro) per trascorrere alcuni giorni di vacanza. L'autista del camion è stato fermato dalla polizia per accertamenti. Lo stesso si è barricato nella cabina del camion perchè temeva di essere linciato. Infatti subito dopo i soccorsi e dopo aver accertato che c'erano due persone decedute alcune delle persone che erano a bordo dell'autobus si sono dirette verso il camion ma l'autista, temendo di essere linciato si è chiuso a bordo del mezzo. Solamente quando sono arrivati gli agenti della polizia stradale ha deciso di scendere per fornire la sua versione sull'incidente. Undici persone rimaste ferite sono state trasferite negli ospedali di Rossano, Corigliano, Castrovillari e Trebisacce mentre una donna è stata portata con l'elisoccorso a Catanzaro perchè le sue condizioni sono gravi. È stato sottoposto a fermo di polizia Valiantisin Skramblevich, 33 anni, il camionista bielorusso il quale era alla guida dell'Iveco che stamattina dopo le 6 s'è schiantato con il pullman carico di emigranti che era partito dalla Svizzera ed era diretto nel Crotonese. Il camionista è risultato positivo al test che ha misurato il tasso di alcol nel sangue.

Fonte: ANSA 
Via: La Stampa
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Sparatoria con ostaggi a Miami, 7 morti incluso sequestratore - video

Un sequestro dal movente sconosciuto, che si è trasformato in una tragedia. È successo a Hialeah, sobborgo nord occidentale di Miami densamente popolato da cubani, dove un uomo ha preso in ostaggio e poi ucciso sei persone dentro un palazzo, per poi venire

sabato 27 luglio 2013

Gioca a carte e ama le auto d'epoca, smascherato falso cieco - video

La Guardia di Finanza ha smascherato un 74enne di Mentana: truffa da 200mila euro. Dal 1986 era stato riconosciuto affetto da una patologia agli occhi e beneficiava di una pensione di invalidità. All'Inps risultava cieco da quasi 30 anni, ma in realtà poteva giocare a carte con gli amici e godersi una rassegna d'auto d'epoca senza problemi. La Guardia di finanza di Roma ha smascherato un falso cieco di 74 anni. Grazie alle informazioni delle Asl e dell'Inps i finanzieri hanno avviato gli accertamenti, pedinando il falso cieco e filmando le sue attività: così hanno scoperto che la realtà era molto diversa dal quadro clinico che emergeva dai documenti sanitari. Dal 1986 l'uomo prendeva la pensione di invalidità, a cui si era aggiunta l'indennità di accompagnamento perchè le sue condizioni si erano aggravate. La vicenda è iniziata 27 anni fa, quando all'uomo fu diagnostico un disturbo chiamato "degenerazione corioretinica di origine miopica" e gli fu assegnata la pensione. La truffa è scattata dopo, quando l'uomo ha simulato una cecità più grave, che gli avrebbe impedito del tutto di vedere e ha fatto scattare l'assegnazione dell'accompagnamento. Il falso cieco è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Tivoli per truffa aggravata ai danni dello Stato e dovrà restituire all'Inps oltre duecentomila euro, l'equivalente delle somme percepite senza averne diritto.


Fonte: TMNews
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Egitto: nuova ondata violenze, decine sostenitori Morsi uccisi - video

Nuova ondata di violenze in Egitto, dove decine di sostenitori di Mohamed Morsi sono rimasti uccisi nel corso delle manifestazioni in favore del presidente deposto. Sono almeno 37 i cadaveri portati in un ospedale da campo gestito dagli islamisti al

Treviso, ultraleggero urta cavi alta tensione e si incendia: due morti

Un aereo da turismo è caduto a Colfosco di Susegana, nel Trevigiano. Due persone sono morte. Il mezzo sarebbe finito contro le linee di alta tensione e poi è precipitato. L'ultraleggero, immatricolato in Svizzera, era partito insieme ad un altro velivolo dall'aviosuperficie di Caorle (Venezia). I due occupanti avevano detto di voler fare un giro turistico sulla Pedemontana trevigiana. Durante il volo l'ultraleggero ha urtato i cavi dell'alta tensione, precipitando al suolo e incendiandosi. Accortisi dell'accaduto gli occupati del secondo aereo sono riusciti ad atterrare nella zona e a chiamare i soccorsi. Oltre alle squadre dei vigili del fuoco di Treviso, sul luogo dell'incidente si è recato anche un elicottero del comando di Mestre. È un uomo di nazionalità neozelandese, da tempo residente in Veneto, una delle due persone morte nell'incidente che ha coinvolto l'ultraleggero partito da Caorle e diretto a Susegana, precipitato a 50 metri dal greto del Piave. L'altra vittima è di nazionalità svizzera. A bordo del secondo velivolo, un aereo da turismo, si trovava il figlio del neozelandese, che ha assistito impotente all'accaduto insieme al pilota, svizzero. L'ultraleggero, un Pipistrel interamente in carbonio e di nuova generazione, ha tranciato un cavo dell'alta tensione che attraversa il Piave. Forse per un errore, il pilota, che potrebbe aver seguito una traiettoria troppo bassa, è andato a finire contro un filo dell'elettrodotto da 130mila volt, prendendo immediatamente fuoco. Entrambi i velivoli erano arrivati in mattinata a Caorle.

Spagna, arrestato macchinista alla guida del treno deragliato - video

Il macchinista alla guida del treno deragliato vicino Santiago di Compostela è ufficialmente agli arresti. Il convoglio guidato da Francisco José Garzon Amo stava andando a una velocità doppia rispetto al consentito prima di deragliare e schiantarsi provocando la morte di 80 persone. Il macchinista non è stato ancora interrogato e per ora su di lui pende una generica accusa di negligenza e avventatezza. "Grave imprudenza - spiega il capo della polizia Jaime Iglesias a chi gli chiede quale sia l'esatta imputazione - siamo in un Paese in cui ci sono condizioni precise per le indagini, l'arresto deve dare garanzie, il diritto a un avvocato. Per ora, imprudenza". Iglesias ha ricordato che le indagini sono solo all'inizio e bisognerà valutare ogni indizio per accertare quali siano state le esatte cause che hanno provocato il più grande incidente ferroviario della storia di Spagna. "C'è lo strumento chiamato scatola nera e che ha delle condizioni particolari per la sua apertura. Per ora non l'abbiamo ancora toccata e non ci faremo niente senza l'accordo con le autorità giudiziarie che per ora si stanno occupando di altri aspetti". Il 52enne Amo - macchinista da trent'anni - è stato già sottoposto al test dell'etilometro, che ha dato risultato negativo. L'Alvia partito da Madrid è un convoglio ibrido, in grado cioè di procedere ad alta velocità sulle linee Av ma di viaggiare anche su linee normali.


Fonte: TMNews
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venerdì 26 luglio 2013

Mafia, operazione nella capitale contro diversi clan: 51 arresti - video

Sono 51 i mafiosi arrestati questa mattina dagli uomini della Squadra mobile di Roma e accusati di spaccio di stupefacenti, usura, estorsione, omicidio. La questura della Capitale ha accertato che da quasi un ventennio le famiglie siciliane affiliate a Cosa

'Ndrangheta: blitz contro cosche di Lamezia Terme, 65 arresti - video

Sessantacinque arresti e un duro colpo alla cosca ndranghetista dei Giampà di Lamezia Terme. La polizia di Catanzaro ha coordinato una importante operazione antimafia che ha coinvolto anche politici, imprenditori, avvocati medici e appartenenti alla

Emergenza caldo: ministero salute, da oggi attivo numero verde 1500

Arriva Caronte, e le città s'infuocano. Considerate le condizione meteorologiche presenti sul territorio nazionale, caratterizzate da un progressivo rialzo termico, che farà registrare punte di caldo intenso già durante la fine di questa settimana, dando luogo ad una ondata di calore con caratteristiche particolarmente accentuate sia dal punto di vista dell’intensità che da quello della persistenza, il Ministro della Salute, ha provveduto ad attivare, a partire da oggi, Venerdì 26 luglio, il numero gratuito nazionale “1500”. Il Servizio, analogamente agli anni passati, sarà operativo dalle ore 8.00 alle ore 18.00 di tutti i giorni (compresi il sabato e la domenica) e fornirà direttamente ai cittadini informazioni sui bollettini giornalieri dei sistemi di previsione e allarme meteo (attivi in 27 città), consigli su come difendersi dal caldo e indicazioni sui servizi e sui numeri verdi attivati durante l’estate dalle Regioni e dai Comuni, in particolare per fornire supporto alle persone anziane e agli altri soggetti più suscettibili agli effetti del caldo. Al numero “1500” risponderà personale interno del Ministero altamente qualificato e appositamente formato, in grado di soddisfare le richieste di informazione di base, e anche dirigenti sanitari (medici, veterinari, farmacisti, chimici, biologi e psicologi), per soddisfare le richieste più complesse. Con l’occasione, si ricorda che sono disponibili sul sito www.salute.gov.it un vademecum divulgativo rivolto alla popolazione generale e opuscoli destinati a medici, personale delle strutture per gli anziani, personale che assiste gli anziani (in 6 lingue), in cui sono indicate misure e precauzioni da adottare, anche nei comportamenti quotidiani, per prevenire i rischi del grande caldo.

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Giustizia, Franco Roberti eletto nuovo procuratore nazionale antimafia

Franco Roberti, 65 anni, è il nuovo procuratore nazionale antimafia. Lo ha nominato il plenum del Consiglio superiore della magistratura con 20 voti a favore. Roberti, procuratore capo a Salerno, ha prevalso al ballottaggio sull'altro candidato, il capo della Procura di Bologna Roberto Alfonso. Al termine della votazione, il vicepresidente Vietti ha espresso al nuovo procuratore antimafia, che prende il posto di Pietro Grasso, gli auguri di buon lavoro. Il nuovo procuratore nazionale antimafia, dal 2009 alla guida della Procura di Salerno, è considerato uno dei massimi esperti in Italia del clan camorristico dei Casalesi. A Napoli, dove è stato aggiunto per 8 anni, ha indagato, tra l'altro, su Calciopoli sulla vicenda degli appalti legati all'imprenditore Alfredo Romeo. La delibera del Csm sottolinea la sua ''profonda conoscenza del fenomeno della criminalità organizzata e del funzionamento della Dna''. In magistratura dal 2975, Roberti ha iniziato la sua carriera nel 1976 in Toscana, come pretore a Borgo San Lorenzo, passando poi nel '79 a fare il giudice a Sant'Angelo dei Lombardi, dove riuscì a far funzionare il Tribunale anche dopo il terremoto dell'Irpinia del 1980. Dal 1982, arrivato con il ruolo di sostituto alla Procura di Napoli, si occupò di procedimenti importanti, tra cui quelli sulla "Nuova famiglia" e sul Banco di Napoli. Dal 1993 è approdato alla Direzione nazionale antimafia come sostituto procuratore, fino al 2001, quando è tornato a Napoli come procuratore aggiunto. Nel 2009 il Csm lo ha nominato all'unanimità procuratore di Salerno, ruolo ricoperto fino a oggi, quando è stato scelto per guidare l'Antimafia. ''Ho accolto con grande soddisfazione la notizia della nomina da parte del Consiglio Superiore della Magistratura a Procuratore Nazionale Antimafia di Franco Roberti, un magistrato unanimemente apprezzato per la professionalità e l'impegno nella lotta alla criminalità organizzata, con cui ho avuto spesso modo di collaborare in passato''. Così il presidente del Senato, Pietro Grasso, in una nota in merito alla nomina di Franco Roberti a Procuratore Nazionale Antimafia. 

Fonte: Adnkronos
Via: ASCA
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giovedì 25 luglio 2013

Spagna: immagini deragliamento, macchinista sotto inchiesta - video

Nelle immagini pubblicate sul sito di El Pais e girate da una telecamera di sorveglianza della linea ferroviaria, il momento esatto in cui il treno ad alta velocità proveniente da Madrid, ha imboccato la curva all'altezza di A Grandeira, a circa 3 chilometri da Santiago, ed è deragliato. Le telecamere poste all'inizio e all'uscita di ogni tunnel hanno immortalato la dinamica dell'incidente: le carrozze del centro treno, subito dopo aver imboccato la curva, sembra che deraglino e prendano fuoco per prime. Qualche secondo dopo tutti i vagono escono dai binari e si schiantano contro il muro di cemento. Secondo quanto riportano i media spagnoli, al momento del deragliamento il treno viaggiava a 190 chilometri orari, ma la velocità consentita in quel tratto di curva in prossimità della stazione era di 80 chilometri orari. Il presidente del compagnia ferroviaria Renfe, Julio Gomez-Pomar Rodriguez, ha escluso che il treno avesse problemi tecnici. "Ciò che sappiamo - ha detto Rodriguez - alla radio privata Cadena Cope - è che il treno non aveva alcun problema tecnico, aveva superato una revisione la mattina stessa" dell'incidente. Ad ammettere che il treno viaggiava a più del doppio della velocità consentita è stato uno dei due macchinisti. Il quotidiano "El Pais" ha ricostruito la drammatica conversazione tra il macchinista e la stazione. L'uomo ripeteva: "Siamo umani, siamo umani! Spero che non ci siano morti, li avrei sulla coscienza". Intanto la Farnesina, smentendo quanto riportato inizialmente dal quotidiano "El Mundo", ha escluso che ci fosse un gruppo di italiani a bordo del treno. 


Fonte: TMNews
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Salerno: fa a pezzi la madre con sega, poi tenta di cucinarla - video

Ha tagliato a pezzi il cadavere della madre con una sega e provato a cucinarne i resti su una griglia. E' successo a Salerno, in un parco di via Martuscelli, quartiere Torrione. A dare l'allarme, nella serata di lunedì, alcuni vicini che, insospettiti da un odore di gas, hanno avvertito i vigili del fuoco che, a loro volta, hanno allertato la polizia. Sul posto gli agenti delle volanti e della squadra mobile. In casa c'era il 45enne Lino Renzi. I poliziotti lo hanno trovato nudo, steso sul letto dell'appartamento in cui viveva con la madre Maria Pia Guariglia, 70 anni. Alcuni brandelli del corpo dell'anziana sono stati rivenuti in cucina, su una piastra, sulla quale Renzi sembra stesse per cucinarli; altri nel corridoio e nel bagno della casa. Il figlio soffriva di problemi psichici ed è stato arrestato dai poliziotti della squadra Mobile per omicidio; secondo quanto appurato dagli investigatori l'uomo avrebbe aggredito già in diverse occasioni l'anziana madre. Resta il mistero sulla data e le modalità della morte della madre. Era da qualche giorno, secondo alcune testimonianze raccolte, che la donna non si vedeva in giro. Il figlio, invece, sabato scorso sarebbe uscito di casa da solo, circostanza che desta sospetti visto che l'uomo quando si allontanava dall'appartamento era sempre in compagnia della madre. La morte dell'anziana, dunque, potrebbe risalire a qualche giorno fa, anche se sarà l'autopsia a stabilirlo.



Fonte: Pupia
Via: AGI
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Pescara/ esplode fabbrica botti: almeno un morto, 3 feriti e dispersi

Il cadavere di una persona è stato estratto dai vigili del fuoco dalle macerie della fabbrica di fuochi d'artificio scoppiata stamattina nel Pescarese. Il bilancio aggiornato conta anche tre feriti e due o tre dispersi, tutte persone che lavoravano nel complesso. Sono però ancora in corso

mercoledì 24 luglio 2013

Deragliato treno a Santiago di Compostela: almeno 77 morti - video

Tragedia a Santiago de Compostela, in Spagna. Un treno ad alta velocità (Alvia), in arrivo nella città della Galizia, è deragliato questa sera all'ingresso della stazione, provocando una strage: i media locali parlano di almeno 77 morti e di 143 feriti. Impressionanti le immagini dell’incidente, di cui non si conoscono ancora le cause, avvenuto alle 20.40 locali all’imbocco di un viadotto, all'altezza di una curva molto stretta: tutti i 13 vagoni del convoglio, in viaggio fra Madrid e Ferrol con 240 persone a bordo, sono usciti dai binari, schiantandosi con un boato secondo il racconto di testimoni, alcuni dei quali hanno parlato di "un'esplosione". Diversi vagoni si sono piegati su un lato, mentre almeno uno si è ribaltato e ha preso fuoco. Le prime foto hanno potuto mostrare anche alcuni corpi senza vita coperti alla meno peggio e feriti attorno ai quali si affannavano i soccorritori. Il disastro ha oscurato il giorno d'avvio dei festeggiamenti in vista della ricorrenza di San Giacomo, patrono di Spagna e della Galizia, il cui legame con la città fa di Santiago de Compostela una delle grandi mete del pellegrinaggio cristiano in Europa, con visitatori da mezzo mondo. Il bilancio delle vittime, intanto, viene aggiornato di momento in momento. Secondo le ultime stime dei media galiziani, i morti risultano essere almeno 35 e i feriti una sessantina, ma pompieri, polizia e forze della sicurezza locale della Galizia sono ancora sul posto, alle prese con i vagoni accartocciati. E alcune voci riferivano a tarda sera di dozzine di persone intrappolate. 





Via: La Stampa
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Padova, sequestrati oltre 11 mln di prodotti cinesi contraffatti - video

La Guardia di finanza di Padova ha sequestrato 11.226.363 prodotti importati dalla Cina con false attestazioni "CE" nell'ambito di un'operazione denominata "Plastik". Smantellata un'organizzazione criminale operante sul territorio nazionale e

Gran Bretagna/ It's a boy!: erede un maschio, la legge non è servita

Intento lodevole, ma per ora inutile, quello che aveva spinto la Gran Bretagna - e il Commonwealth tutto - ad approvare una legge che avrebbe consentito l'accesso diretto al trono UK anche alle femmine. Fino all'ottobre del 2011 infatti una donna poteva

Milano, donna investita e uccisa da un autobus in via Padova - video

Una donna di 42 anni è deceduta dopo essere stata investita da un autobus della linea 51 mentre stava attraversando sulle strisce in via Padova a Milano. Il drammatico incidente è avvenuto intorno alle 10.40 quando il mezzo pubblico ha svoltato a destra da via Arici in direzione centro. Secondo quanto riferito da un testimone oculare l'autista non si sarebbe accorto del pedone che sopraggiungeva alla sua sinistra e l'ha travolto, per poi fermarsi subito anche per le grida dei passanti. Lo stesso testimone, un commerciante della zona, ha riferito di essersi precipitato a soccorrere la donna ma di aver capito subito che le sue condizioni erano disperate. L'autista, appena resosi conto di quanto era successo, ha avuto un profondo choc ed è stato accompagnato in ospedale. La vittima, che non era sposata e viveva nelle vicinanze insieme con la madre, sarebbe morta sul colpo ma il suo corpo è rimasto per ore incastrato sotto l'autobus. Scene drammatiche in strada con i soccorritori che hanno dovuto liberare il corpo dalle lamiere. La linea percorreva questo tratto da mercoledì scorso, a seguito di una modifica dovuta a interruzione per lavori. L'Azienda dei Trasporti Milanesi ha aperto una inchiesta. "Atm - spiega l'azienda - esprime il proprio cordoglio e il profondo dolore per questo tragico incidente e rimane a disposizione delle forze dell'ordine per tutti gli accertamenti".


Fonte: TMNews
Via: Dailymotion
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martedì 23 luglio 2013

New York, atterraggio da brivido per un Boeing 737: 10 feriti - video

Tragedia aerea sfiorata a New York, dove un Boeing 737 della Southwest Airlines, proveniente da Nashville, Tennessee, e diretto a New York, ha avuto un problema a un carrello in fase di atterraggio all'aeroporto La Guardia. Dieci passeggeri dei 150

Inchiesta su Coppa America: indagati de Magistris, Caldoro e Cesaro

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, e l'ex presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, sono indagati dalla procura per l'inchiesta sull'organizzazione delle regate per la Coppa America. Il reato ipotizzato dai pm è turbativa d'asta. I magistrati indagano anche per il reato di abuso d'ufficio per una questione di partecipazioni societarie. Si tratta dell'inchiesta sugli appalti delle due edizioni della Coppa America svoltesi a Napoli nel 2012 e nel 2013. Secondo i pubblici ministeri Graziella Arlomede e Marco Bottino la turbativa d'asta si sarebbe configurata nel momento in cui sarebbe stata assegnata la gestione delle due edizioni della Coppa America alla società privata Acn, senza una regolare gara pubblica. A giugno per tale reato erano state iscritte nel registro degli indagati sette persone, tra le quali proprio il fratello del primo cittadino napoletano. Secondo i pm della Procura partenopea ci sarebbero state delle assegnazioni irregolari. Si tratta di cifre che si aggirano attorno ai 12 milioni di euro. Secondo la Procura, in base alla legge finanziaria del 2008, gli enti territoriali non possono entrare in società miste. ''Ho appreso la notizia che sono indagato dai giornali. Ma sono disponibile a parlarne pubblicamente. Non so che tipo di asta potremmo turbare io, Caldoro e Cesaro insieme". Lo dichiara il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, in merito all'indagine sull'America's Cup World Series che lo vede tra gli indagati per turbativa d'asta. "Quando ho letto la notizia, ieri, mi veniva un un po' da ridere, ma purtroppo e' una vicenda seria - spiega de Magistris -. Sono una persona per bene ed oggettivamente mi sento ingiuriato da questa ipotesi di accusa". "Fermo restando che la magistratura ha tutto il diritto e il dovere di indagare fino in fondo, - aggiunge il sindaco - per quanto mi riguarda però non troverà nulla. Prendo atto che ogni giorno apprendiamo di una nuova indagine. Io non ho ricevuto nessun avviso di garanzia e la procura non mi ha mai chiamato, apprendo qualcosa dai giornali. So solo, comunque, che sono colpevole di un unica cosa: avere portato la Coppa America a Napoli. Se allora questa è la mia colpa, è inutile che si faccia il processo, condannatemi, perchè di questo vado fiero".

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Brasile: auto del Papa assediata da folla, rinvenuto esplosivo - video

Migliaia di brasiliani hanno assediato ieri la macchina del Papa a Rio de Janeiro per un errore commesso dalla sicurezza, che ha imboccato la strada sbagliata dopo il suo arrivo in Brasile. Stando a quanto riportato oggi da Sky News, il responsabile dei Trasporti di Rio, Carlos Osorio, ha ammesso che la Fiat su cui viaggiava il Papa ha svoltato nella strada sbagliata, dopo aver lasciato l'aeroporto, trovandosi così imbottigliata tra autobus e taxi. Centinaia di persone si sono quindi precipitate verso la vettura, per raggiungere il Pontefice, che aveva abbassato il finestrino. Le guardie svizzere e la gendarmeria vaticana si sono schierati a protezione della vettura per evitare incidenti. Inoltre, un ordigno esplosivo di fattura artigianale è stato rinvenuto nel bagno del parcheggio del Santuario di Aparecida, dove Francesco si recherà in visita domani. Lo ha reso noto l'esercito brasiliano, che ha disinnescato la bomba, scoperta domenica scorsa. Sono circa 5.000 gli agenti di sicurezza mobilitati per la visita di Papa Francesco ad Aparecida, nello Stato di San Paolo. La polizia e i manifestanti anti-governativi in ​​precedenza si sono scontrati fuori dal palazzo che ospita la cerimonia di accoglienza del papa. Circa un'ora dopo che il Papa ha concluso il suo breve discorso, la polizia ha iniziato il giro di vite sulle proteste, sparando proiettili di gomma nel tentativo di disperdere la folla.



Fonte: TMNews
Via: SkyNews
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lunedì 22 luglio 2013

Meteo: in arrivo Caronte, caldo e temperature oltre 40 gradi - video

Fa già caldo, ma nulla a confronto dell’impennata che subirà la colonnina di mercurio dal fine settimana, quando dall'Africa è ormai certo il ritorno di Caronte, il più temibile degli anticicloni africani a matrice subtropicale sahariana. Antonio Sanò direttore del portale www.ilmeteo.it,  sottolinea che da Martedì inizierà il crescendo con l'avanzata delle propaggini di Caronte, il traghettatore infernale che ci condurrà nel cuore dell’estate. Prima le isole Maggiori e il Sud raggiungeranno i 36°C, poi anche a Roma e Firenze, mentre al nord i 33°C afosi verranno percepiti come 38. Da Sabato il cuore bollente di Caronte toccherà le Isole Maggiori per poi portarsi proprio sulla Penisola. Tra Domenica 28  e Lunedì 29 il cuore di Caronte stazionerà alla massima potenza sulle nostre regioni pompando aria caldissima dall'entroterra algerino. Saranno i giorni più caldi dell’estate. 40°C in Puglia, Calabria, Sicilia, 38 a Roma percepiti come 42, 39 a Firenze percepiti come 42, 38 a Bologna percepiti come 44. La temperatura percepita si calcolo tramite la formula dell'Heat Index combinando temperatura all'umidità. Dopo questa ondata record, arriveranno nubifragi al nord, mentre l'Estate proseguirà incontrastata al sud.




Fonte: Il Meteo

Sanitopoli, Ottaviano Del Turco condannato a 9 anni e 6 mesi - video

Nove anni e sei mesi e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. E' la condanna inflitta all'ex presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco nell'ambito del processo riguardante tangenti nel mondo della sanità abruzzese. La sentenza è stata emessa dal Tribunale collegiale di Pescara (presidente Carmelo De Santis e giudici a latere Gianluca Falco e Massimo De Cesare) dopo oltre quattro ore di Camera di consiglio. Il pm aveva chiesto 12 anni. Del Turco è accusato insieme all'ex capogruppo del Pd alla Regione Camillo Cesarone e a Lamberto Quarta, ex segretario generale dell'ufficio di presidenza della Regione, di aver intascato mazzette per cinque milioni e 800mila euro. Per questa vicenda fu arrestato il 14 luglio 2008 insieme ad altre nove persone, tra le quali assessori e consiglieri regionali. L'ex presidente finì in carcere a Sulmona (L'Aquila) per 28 giorni e trascorse altri due mesi agli arresti domiciliari. Le persone giudicate sono in tutto 25 per accuse che vanno dall'associazione per delinquere alla corruzione, all'abuso, alla concussione, al falso, alla truffa, al riciclaggio. Fra loro l'ex patron della casa di cura privata Villa Pini, Vincenzo Maria Angelini, "il grande accusatore": dalle sue rivelazioni ebbe inizio la vicenda. Per lui è arrivata una condanna a tre anni e mezzo di reclusione, mentre i pm avevano chiesto 3 anni. 


Fonte: AGI
Via: Sky Tg24
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Morto sindaco Laura Prati colpito nella sparatoria del 2 luglio - video

Laura Prati, il sindaco di Cardano al Campo (Varese) ferita a colpi di pistola il 2 luglio da un vigile sospeso dal servizio, è morta all'ospedale Circolo di Varese che ne ha dato conferma nel primo pomeriggio. I familiari hanno deciso di donare gli organi, come aveva chiesto la prima cittadina. In mattinata, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo, a margine di una conferenza stampa, aveva dato la notizia che il sindaco era in "stato di morte cerebrale". Cattaneo ha spiegato che "la morte cerebrale sarebbe sopravvenuta non per l'attentato ma per una neuropatia congenita di cui il sindaco soffriva e che si è aggravata con l'attentato". Le condizioni della Prati erano state riferite al presidente Cattaneo dal direttore dell'Azienda ospedaliera di Varese. Le condizioni del sindaco si erano aggravate ulteriormente nelle ultime 48 ore, dopo che era stata colpita da una emorragia cerebrale al termine di un intervento chirurgico all'ospedale di Circolo di Varese. Il vicesindaco di Cardano al Campo, Costantino Iametti, anche lui ferito nella sparatoria, è stato dimesso dall'ospedale nei giorni scorsi ed è invece tornato a casa. "Dolore per Laura e rabbia per una tragedia assurda. L'assassino deve pagare senza sconti di pena" il commento su Facebook del governatore della Lombardia Roberto Formigoni alla notizia della morte del sindaco. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha espresso "le più sentite condoglianze sue personali e del governo per la morte di Laura Prati". ''Letta - rende noto la presidenza del Consiglio - si stringe ai familiari ed è vicino alla cittadinanza".


Via: Sky Tg24
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Corruzione atti giudiziari, arrestato giudice Tar Lazio e altri 6 - video

Sette persone sono state arrestate, tra le quali anche un giudice del Tar del Lazio, dai Carabinieri del Noe su richiesta della Procura di Roma. Le accuse sono corruzione in atti giudiziari. Il giudice del Tar del Lazio finito in manette è Franco Angelo Maria De Bernardi. Delle sette persone arrestate, 4 sono ai domiciliari, mentre tre in carcere. Oltre al giudice ci sono anche l'avvocato amministrativista Matilde De Paola, l'uomo d'affari Giorgio Cerruti e l'ex presidente della banca Popolare di Spoleto, Giovannino Antonini. L'indagine è seguita dal pm Stefano Pesci. I provvedimenti sono stati firmati dal gip Maria Paola Tommaselli che contesta tra l'altro al giudice De Bernardi d'avere, in cambio di denaro, indirizzato all'avvocato De Paola persone che avevano pendenze davanti al Tribunale amministrativo. Il giudice De Bernardi nel maggio scorso era stato coinvolto insieme con altre 34 persone in un'inchiesta giudiziaria in corso a Palermo nella quale sono stati ipotizzati i reati di riciclaggio e abusiva attività finanziaria. Tra i vari episodi che sono indicati nell'ordinanza di custodia cautelare c'è anche quello relativo al ricorso presentato, previa promessa di 50mila euro al giudice del Tar del Lazio, se il ricorso avesse avuto esito positivo per l'istituto "Credito e servizi società cooperativa". Questo era stato sciolto l'8 febbraio scorso con decreto del ministero dell'Economia e delle finanze ed era stato sottoposto alla procedura di amministrazione straordinaria.


Via: Adnkronos
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FonSai/ Ligresti in arresto, pm Torino: emerge spaccato inquietante

"Uno spaccato inquietante", quello emerso dall'indagine della Procura di Torino su Fonsai, per usare le parole del procuratore aggiunto Vittorio Nessi, la cui inchiesta ha portato nei giorni scorsi all'arresto di quasi tutta la famiglia Ligresti. Salvatore Ligresti, l'ingegnere di Paternò torna agli arresti, questa volta domiciliari, a 20 anni da Tangentopoli, mentre le figlie Giulia e Jonella sono state tradotte in carcere. Latitante invece, a quanto si apprende in Svizzera, il terzo figlio del patron di Fonsai, Paolo. Le custodie cautelari spiccate mercoledì hanno riguardato tuttavia sette persone in tutto e quindi anche i top manager del gruppo: l'ex a.d., timoniere di lungo corso della compagnia assicurativa, Fausto Marchionni, agli arresti domiciliari in un'abitazione nel Cuneese, il suo successore Emanuele Erbetta, in carcere a Novara e il vicepresidente e componente del comitato esecutivo Antonio Talarico, ai domiciliari. Le ipotesi di reato riguardano falso in bilancio, false comunicazioni sociali, aggravate dal danno creato a 12 mila piccoli azionisti, e aggiotaggio informativo. Al centro dell'indagine su Fonsai scattata nell'agosto 2012 e i suoi azionisti, l'occultamento di un buco da 600 milioni creato nella riserva sinistri che ha liberato liquidità e ha consentito la distribuzione di dividendi innanzituto ai soci di riferimento. Nel mirino della procura anche le operazioni immobiliari infragruppo.



Via: TMNews
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Australia, caccia Usa scaricano bombe sulla barriera corallina - video

Gioiello della natura e patrimonio dell'Umanità, la Grande Barriera corallina al largo delle coste dell'Australia nord-orientale è stata bombardata, per errore, nel corso di un'esercitazione, da due caccia americani che hanno sganciato quattro

domenica 21 luglio 2013

Terremoto M 4.9 ad Ancona e Macerata, paura nelle Marche - video

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4,9 verificatosi questa mattina alle 3,32 con epicentro in marea tra Sirolo e Numana, vicino ad Ancona, ha fatto tremare tutta la costa adriatica fino a San Benedetto del Tronto, ed è stata avvertita distintamente anche nella vicina area abruzzese. L'epicentro ha avuto luogo in mare, a una profondità di 8,4 chilometri. Il sisma è stato avvertito per diversi secondi lungo tutta la costa adriatica. Paura e preoccupazione tra la gente, che soprattutto nell'anconetano è stata svegliata e si è riversata nelle strade, temendo altre scosse. Scosse che poi sono arrivate anche alle 5,07 del mattino, ma con intensità minore: 4,0 della scala Richter. Non si segnalano danni a cose o persone. L'allerta rimane comunque alto. L'area centrale delle Marche era interessata già da mesi da un ripetuto movimento tellurico, che ha destato attenzione fra esperti e residenti. Nella sala operativa unificata permanente del dipartimento regionale della protezione civile ha avuto luogo immediatamente una riunione operativa, alla quale, oltre al direttore e ai responsabili delle diverse funzioni, hanno partecipato rappresentanti della prefettura, della Provincia di Ancona e dei vigili del fuoco. I sindaci dei comuni della zona epicentrale hanno disposto, a titolo precauzionale, l'effettuazione di sopralluoghi, che vengono svolti dai tecnici comunali e dai vigili del fuoco.


Via: AGI
Foto: INGV

Costa Concordia: arrivano prime condanne, in 5 patteggiano - video

Arrivano le prime cinque condanne per il naufragio della Costa Concordia. Il tribunale di Grosseto ha accolto le richieste di patteggiamento, che già avevano avuto l'ok della Procura. La sentenza è stata letta ieri mattina alle parti dal giudice Molino nel Teatro Moderno di Grosseto. Ventitrè mesi a Ciro Ambrosio e 18 mesi a Silvia Coronica, ufficiali di plancia. Venti i mesi a Jacob Rusli Bin, timoniere della Concordia, tutti accusati di naufragio colposo, omicidi colposi e lesioni colpose. Trenta mesi a Manrico Giampedroni, hotel director della Concordia. La pena più alta, 34 mesi, a Roberto Ferrarini, capo unità di crisi Costa Crociere, per la gestione dell'emergenza da terra, quella notte del 13 gennaio 2012 in cui la Concordia naufragò davanti all'isola del Giglio. Ma come ha tenuto a precisare il procuratore capo di Grosseto, Francesco Veruso, le responsabilità dei cinque condannati sono "minimali, sia pur a diverso titolo", visto che "la colpa del fatto che la nave sia andata a sbattere contro gli scogli del Giglio è di Francesco Schettino". "Il vero tema - ha aggiunto Verusio - sarà di stabilire l'entità della condanna di Schettino". La Procura ha respinto la richiesta di accordo per il patteggiamento (3 anni e 5 mesi) presentata dalla difesa di Francesco Schettino. Il naufragio coinvolse 4.229 persone a bordo, tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Morirono 32 persone, di due sono sono ancora stati trovati i corpi. Centinaia furono i feriti e ingenti i danni causati dalla manovra che fece finire la nave contro gli scogli dell'Isola del Giglio. 



Via: TMNews
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Moto Supersport, tragedia a Mosca: muore italiano Antonelli - video

Tragedia a Mosca: in una gara motociclistica della categoria Supersport ha perso la vita il pilota italiano Andrea Antonelli. Il 25enne pilota della Kawasaki, originario dell'Umbria, è caduto durante il primo giro della corsa ed è stato investito dalla Honda di Lorenzo Zanetti, che non è riuscito a evitare l'impatto fatale.Nelle immagini, diffuse dal canale Mediaset Italia2, il momento dell'incidente poco dopo il via. Antonelli è stato soccorso in pista, quindi è stato trasportato nel più vicino ospedale in elicottero, ma i tentativi dei medici sono stati infruttuosi e il giovane è morto senza mai riprendere conoscenza. La gara è stata quindi cancellata, così come la successiva prova di Superbike che era prevista sul circuito moscovita. "Per Andrea Antonelli non c'è stato niente da fare". Sono le parole di Massimo Corbascio, medico della Clinica Mobile della Superbike, che a Sky Sport24 spiega: "Roccoli è stato tamponato da Andrea che è caduto a 250 km/h ed è stato colpito. Un pilota colpito da una moto a 250 km/h riceve 38mila chili sul cranio e non c'è niente da fare. Non si è accorto proprio di nulla. Era impossibile rianimarlo - spiega il medico -. Anche se lo porti in rianimazione rimane un corpo attaccato ad una macchina che non ha cervello. Andrea è rimasto in pista, hanno cercato di rianimarlo ma non c'era assolutamente niente da fare". Davide Giugliano, Ayrton Badovini e Loris Baz coloro che hanno battagliato tanti anni in Superstock con Andrea preferiscono non fare polemiche e pensare soprattutto a fare le condoglianze alla famiglia e al team del ragazzo umbro.



Fonte: TMNews
Via: Yahoo Sport
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