sabato 31 agosto 2013

Sesso con allieve minorenni, docente indagato per istigazione suicidio

Un'altra indagine si apre su Valter Giordano, 57 anni, professore di italiano e storia al liceo socio-pedagogico Soleri. L'uomo, accusato di aver avuto rapporti sessuali con allieve minorenni, in un'altra inchiesta, rispetto a quella che lo ha portato prima in carcere poi agli arresti domiciliari, è indagato, dal 10 maggio scorso, per il reato per istigazione o aiuto al suicidio. Nell'aprile 2012 un coppia genitori aveva presentato un esposto alla magistratura in relazione alle preoccupazioni per il figlio minorenne che avrebbe frequentato gruppi di satanisti. Si legge nei documenti che i genitori di uno studente del Soleri presentarono un esposto firmato anche dalla psicologa che aveva in cura il ragazzo e riportato da Il Corriere della Sera: "Essi riferivano che egli (lo studente, ndr) aveva interessi e/o frequentava gruppi satanici in seguito a una ricerca sul satanismo disposta dall'insegnante di religione". Tra le persone sentite come testimoni in questa inchiesta anche altri insegnanti dello stesso istituto nel quale Giordano era insegnante (ora è stato sospeso cautelativamente). Le indagini hanno anche ipotizzato una relazione (per ora non dimostrata) fra almeno due episodi di suicidio, avvenuti tra il 2004 e il 2011, di studenti del Saluzze e del Saviglianese, entrambi interessati a incontri satanisti. Uno di questi suicidi, nel 2004, riguardava una ragazza sedicenne, allieva di Giordano. L'insegnante fu sentito come persona informata dei fatti dai carabinieri nel dicembre 2004, ma in quell'occasione non fornì i documenti poi trovati nella sua abitazione nel maggio scorso. Nel fascicolo della nuova inchiesta per cui è stato colpito da misura cautelare, da quanto si apprende sono presenti documenti, intercettazioni di telefonate e tabulati di sms che proverebbero relazioni intime durate anni con almeno due ragazze. 

Fonte: ANSA
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Giorgio Napolitano nomina quattro senatori a vita, è polemica - video

La professoressa, l'architetto, il fisico e il musicista. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha nominato senatori a vita Elena Cattaneo, studiosa milanese di staminali, Renzo Piano, l'archistar che da ultimo ha realizzato il grattacielo The Shard a Londra, Carlo Rubbia, Nobel per la fisica, e Claudio Abbado, direttore d'orchestra anch'egli milanese, per gli "altissimi meriti nel campo scientifico, artistico e sociale", come recita l'articolo 59 della nostra Costituzione. Attualmente in Senato siedono solo Carlo Azeglio Ciampi, come senatore di diritto, e Mario Monti ultima nomina di Napolitano arrivata quasi alla fine del suo primo mandato. Il Capo dello Stato, che secondo la Carta può nominare fino a 5 senatori a vita, ha parlato di un "segno di serena continuità istituzionale", che arriva dopo la scomparsa nel giro di due anni di Sergio Pininfarina, Rita Levi Montalcini, Giulio Andreotti ed Emilio Colombo. Sfuma definitivamente dunque l'ipotesi di una nomina per Silvio Berlusconi, via d'uscita immaginata da più parti per l'arroventato dibattito politico dopo la condanna a 4 anni in Cassazione dell'ex premier. In difesa di Berlusconi si è subito pronunciata Daniela Santanchè secondo cui era "la persona con più titoli e più meriti". Mentre tra i 5 Stelle è stata subito polemica: "Saranno stipendiati a vita senza essere stati eletti da nessuno", ha scritto il senatore Alberto Airola su Facebook. E poco importa che lo stesso Piano fosse uno dei candidati pentastellati al Colle.



Fonte: TMNews
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Investigazione, a Roma 88° congresso mondiale dei detective privati

Più di 300 detective privati, italiani e stranieri, si sono dati appuntamento all'Hotel Cavalieri di Roma, per l'88esimo congresso mondiale della Wad, (World Associations of Detectives) la più importante associazione mondiale di Investigatori privati che ha sede a Baltimora, negli Stati Uniti. La Wad, dal 1921, unisce e tutela i professionisti del settore investigativo. "E' un evento - ha spiegato a TMNews l'ambasciatore Wad per l'Italia, Marco Gallo - che serve ad elevare lo standard qualitativo e professionale dei detective di tutto il mondo, attraverso il reciproco scambio di esperienze e informazioni. L'Italia e la Spagna, insieme con gli stati Uniti, sono Nazioni all'avanguardia nel campo dell'investigazione privata; qui la professione è disciplinata da norme molto rigide e il livello dei nostri detective molto elevato. Durante gli incontri come questo di Roma, si cerca di portare allo stesso standard anche i colleghi di Paesi in cui ci sono regole meno severe". Tutt'altro che cacciatori di mariti traditori o mogli fedifraghe, gli investigatori privati moderni sono dei veri e propri inquirenti a tutto tondo, connessi a una rete mondiale attraverso la quale condividono il know-how utile a ottenere risultati migliori e più rapidamente. "A livello statistico, la maggior parte delle indagini - continua Gallo - coinvolge grandi studi legali o colossi aziendali multinazionali, come la stessa Fiat in Italia, che chiedono di vigilare sull'affidabilità e sulla fedeltà di manager e dipendenti in vista di una possibile promozione. O Ancora sulla possibile "permeabilità" a connivenze con la criminalità organizzata di persone che vivono e lavorano in ambienti a rischio". Al congresso romano sono presenti anche anche criminologi ed esperti militari e civili che tengono lezioni e seminari sulle diverse e più moderne tecniche d'investigazione.

Fonte: TMNews
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Camorra: sequestro arsenale clan, famiglia arrestata a Napoli - video

Una intera famiglia a Pianura, quartiere di Napoli dove da mesi si registrano segnali di contrapposizione fra cosche, custodiva un arsenale della "mala" con armi da guerra, oltre a droga e radiotrasmittenti. E' la scoperta, durante controlli, dei carabinieri, che hanno arrestato i componenti del nucleo familiare. Durante un servizio straordinario per bloccare le piazze di spaccio e contrastare lo scontro in atto tra due fazioni del clan Marfella, i militari dell'Arma hanno fatto irruzione nel complesso di edilizia popolare in via Torricelli, zona ove il controllo degli affari illeciti è ritenuto sotto il controllo della fazione Pesce in faida con il gruppo capeggiato dai fratelli Mele. Arrestati Antonio D'Aiello, 59 anni, precedenti per reati contro il patrimonio; la moglie Margherita Morra, 57enne; e i tre figli Amedeo, 25enne, Stefania, 33enne e Annunziata, 31enne. La famiglia si è disfatta di un borsone di tela lanciandolo all'interno di un appartamento attiguo, ma i carabinieri hanno recuperato il borsone scoprendo che vi erano contenute due pistole (una semiautomatica con silenziatore e altra semiautomatica provento di furto).  Trovata poi una borsa di plastica nascosta nella camera da letto delle due figlie, che custodiva un fucile mitragliatore da guerra kalashnikov con calcio reclinabile calibro 7,62x39 e 26 cartucce nel caricatore mentre in altro involucro sigillato c'erano 5 cartucce per il fucile da guerra e 60 cartucce per le armi corte, oltre a una bustina di cellophane contenente cocaina. Nella camera da letto dei coniugi sono state rinvenute e sequestrate una pistola calibro 9x21 con 9 cartucce nel caricatore e 3 radiotrasmittenti oltre a un binocolo. Nel garage della famiglia, infine, sono stati rinvenuti una pistola calibro 7,65 con colpo in canna e 5 cartucce nel caricatore e 69 cartucce stesso calibro. La moglie e la figlia minore di D'Aiello sono state sottoposte agli arresti domiciliari.


Via: AGI
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venerdì 30 agosto 2013

Fiumicino: uccise guardia giurata nel 2009, catturato latitante - video

E' stato arrestato all'aeroporto di Fiumicino dalla polizia, sorpreso e bloccato dagli agenti mentre percorreva il finger che lo aveva riportato in Italia dalla Spagna, Manuel Brunetti, 22enne napoletano, il killer di Umberto Concilio, la guardia giurata freddata a

giovedì 29 agosto 2013

Gioielliera uccisa a Saronno: fermato un uomo, ha confessato - video

Svolta nelle indagini sull'omicidio di Maria Angela Granomelli, uccisa il 3 agosto nella sua gioielleria nel centro della città, a Saronno (Varese). Secondo quanto si è appreso un uomo, fermato ieri sera, ha confessato nella notte. Si tratterebbe di uno

Mafia, Lucia Riina a tv svizzera Rts: onorata del mio cognome - video

"Certamente sono dispiaciuta per le vittime della mafia", ma contemporaneamente "sono onorata e felice di portare il nome di mio padre". E' uno dei passaggi dell'intervista, alla tv svizzera Rts, di Lucia Riina, figlia di Salvatore (Totò), incontrastato capo della mafia corleonese. Un cognome, afferma, che "corrisponde alla mia identità. Devo dell'amore a mio padre e mia madre". Nell'intervista, doppiata in francese e così diffusa, Lucia Riina si dice "dispiaciuta" per le vittime del padre, ma - aggiunge - "penso che siamo tutti figli di qualcuno" e non bisogna restare nel passato ma andare avanti per noi, per le generazioni future. Parlando della sua famiglia, la figlia del boss dice: "Sono i miei genitori, siamo cattolici e devo dell'amore a mio padre e mia madre", afferma, ricordando che a casa pregavano tutte le sere e che il momento più brutto della sua vita fu l’arresto di suo padre. "Nostra madre è stata estremamente importante, poiché non abbiamo potuto andare a scuola. È lei che ci ha insegnato a leggere e a scrivere", ha affermato. Il conduttore, infine, dopo aver sottolineato che per la prima volta la ragazza esce dall'Italia, le chiede se ha mai pensato di vivere all'estero, per esempio in Svizzera: "sarei felice - risponde Lucia Riina - di avere una possibilità di lavorare qui". "La sua favoletta di brava figlia che ama quell'assassino di suo padre, ma che le dispiace tanto per le vittime di mafia la vada a raccontare a qualcun altro'' e ''inorridisca una buona volta davanti a tanto sangue innocente versato''. Questa la presa di posizione dell'Associazione tra i familiari della strage di via dei Georgofili in merito all'intervista della donna. 


Fonte: La Stampa
Via: Associazione strage Georgofili
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mercoledì 28 agosto 2013

Sellia Marina: bimbo ucciso da suv, convalida fermo romeno - video

Un colpo di sonno. Così il romeno Andrei Valentin Epure ha motivato la perdita di controllo del suv che, sabato mattina, è piombato sul dodicenne Matteo Battaglia, uccidendolo sul colpo mentre il piccolo si trovava davanti il negozio di frutta del nonno, a

Mafia: il boss Vincenzo Triassi arrestato in Spagna è in Italia - video

E' stato estradato in Italia, il latitante Vincenzo Triassi, uno dei due capi storici dell'omonimo clan che operava sul litorale romano. Triassi è stato rintracciato in Spagna dalla Squadra Mobile di Roma e dalla polizia spagnola. L'arresto si inserisce nella maxi-operazione antimafia nella Capitale del luglio scorso, che portò a 51 arresti, grazie alla quale furono colpiti i clan Fasciani, Triassi e D'Agati. Grazie alla collaborazione tra la Polizia italiana e quella spagnola, il boss mafioso era stato rintracciato sull'isola di Tenerife, ove stava trascorrendo un periodo di vacanza insieme alla moglie, e ristretto presso un penitenziario di Madrid in esecuzione di un Mandato di Arresto europeo emesso nei suoi confronti. I soggetti destinatari del provvedimento cautelare sono ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura, traffico internazionale di stupefacenti, infiltrazione nel tessuto amministrativo e corruzione. Va preliminarmente evidenziato che le investigazioni hanno consentito, per la quasi totalità, di fare piena luce sui componenti e le attività illecite poste in essere dalle consorterie mafiose degli Spada, federati alla famiglia Fasciani, e dei Triassi, quest'ultima a loro contrapposta ed affiliata a Cosa Nostra siciliana. Triassi è giunto in ritardo a Fiumicino a causa del violento temporale che ha interessato la capitale.


Fonte: AGI
Via: ANSA
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martedì 27 agosto 2013

Grosseto: riceve una trasfusione per errore, muore paziente 76enne

Un uomo di 76 anni è morto all'ospedale di Grosseto a causa di una trasfusione sbagliata. Per un errore di identificazione che si è verificato nonostante le procedure di sicurezza, all'uomo è stato somministrato sangue destinato a un altro ricoverato in un letto vicino dello stesso reparto. Lo riferisce l'Asl 9 del capoluogo toscano, che aggiunge: "Il 76enne non doveva ricevere alcuna trasfusione". La procura ha disposto l'autopsia. L'uomo, di Grosseto, era ricoverato in ospedale dall'8 agosto per una polmonite. Nei giorni scorsi è stato trasferito nel reparto di rianimazione a seguito di un peggioramento del quadro clinico e per gravi problemi respiratori. Nella mattina di domenica il personale sanitario si è reso conto della trasfusione errata e ha immediatamente proceduto con le terapie del caso. Purtroppo, prosegue l'Asl, malgrado l'intervento dei medici, il quadro clinico già fortemente compromesso è peggiorato fino al decesso del paziente. La direzione della Asl, insieme al medico responsabile del reparto di rianimazione, ha informato i familiari su quanto accaduto, esprimendo il proprio rammarico e mettendosi a disposizione per chiarimenti. Intanto il personale sanitario dell'ospedale di Grosseto ha tenuto i contatti con il Centro regionale sangue. Contestualmente l'Azienda sanitaria ha attivato la verifica interna. E' stato un esposto presentato dai familiari, dopo aver appreso dell'errore, a far aprire l'inchiesta della procura di Grosseto sulla morte dell'uomo di 76 anni, ricoverato in ospedale, a cui è stata somministrata una sacca di sangue non destinato a lui.

Via: ANSA
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Droga: sequestro oltre 1.200 kg hashish, arrestate 3 persone - video

Nel corso di un'operazione promossa dall'agenzia europea "Frontex", finalizzata al contrasto dei flussi migratori clandestini provenienti dal Marocco e dall'Algeria e diretti verso le coste meridionali della Spagna, sono stati sequestrati kg. 1.260 di hashish, due motoscafi e

Terremoto: scossa M3.7 a Gubbio, gente in strada ma nessun danno

Serie di scosse di terremoto nella notte a Gubbio. La prima, di magnitudo 3.7, è stata registrata dall'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia (Ingv) nove minuti dopo la mezzanotte. "E' stata una scossa superficiale - spiegano dalla sala operativa regionale della protezione civile - per questo avvertita chiaramente dalla popolazione, seguita da una cinquantina di repliche di minore intensità". Altre quattro, con magnitudo compresa tra 2 e 2.5, si sono verificate alle 3:14, alle 4:38, alle 5:04 e alle 5:14. Tutte le scosse hanno avuto epicentro nelle vicinanze di Gubbio. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone e/o cose. Le scosse sono state avvertite dalla popolazione a Gubbio, ma anche in tutto il circondario fino a Gualdo Tadino, Pietralunga, Montone, Umbertide e perfino a Città di Castello e Assisi. Molti, presi dal panico, si sono riversati in strada. Nonostante nessun danno sia stato al segnalato e non ci siano state richieste di intervento, nelle prossime ore i vigili del fuoco effettueranno ulteriori verifiche. Una nuova scossa di magnitudo 2.7 è stata avvertita in mattinata dalla popolazione nella provincia di Perugia alle ore 09.19. Le località prossime all'epicentro sono Gubbio, Scheggia e Pietralunga. Il comune marchigiano è stato epicentro di diverse scosse nell'ultimo mese, come quella di magnitudo 4.4 del 22 agosto.

Via: AGI
Foto: INGV

lunedì 26 agosto 2013

Uccide vicino di casa dopo una lite, morte cerebrale per figlia incinta

Sono stati almeno dieci i colpi di pistola calibro 9x21 esplosi, nella tarda serata di ieri, da Domenico Aschettino, 40enne ex guardia giurata che ha fatto fuoco su un'intera famiglia provocando un morto e quattro feriti. I fatti a Lauro, piccolo centro in

Mafia: condannati processo Gotha, scarcerati sei boss per fine pena

Si sono aperte le porte del carcere per sei capimafia palermitani, scarcerati dalla corte d'appello che ha ricalcolato la pena inflitta escludendo la recidiva: una rideterminazione, imposta dalla Cassazione, che ha comportato la liberazione anticipata dei boss. Si tratta di personaggi di spicco dei clan del capoluogo condannati a pene pesantissime - superiori a 10 anni - nel processo Gotha, l'atto d'accusa contro i padrini delle famiglie palermitane nato da mesi di intercettazioni nel box in cui Nino Rotolo, padrino all'epoca ai domiciliari, riceveva gli uomini d'onore. Nunzio Milano, Salvatore Gioeli, Settimo Mineo, Rosario Inzerillo, Emanuele Lipari e Gaetano Badagliacca sono tornati in libertà dopo che la Cassazione ha stabilito che, ai fini della determinazione della pena, non si deve applicare l'aggravante della recidiva. Ma la stessa sorte potrebbe toccare, a breve, ad altri imputati del processo Gotha. Il primo a impugnare la condanna è stato Salvatore Gioeli, condannato nel 2010 a 15 anni di carcere per mafia. "La Procura e gli investigatori, come da prassi, monitorano il reinserimento nella società di soggetti condannati per mafia e scarcerati. Si tratta di scarcerazioni per fine pena previsti". Lo dice il procuratore aggiunto di Palermo, Leonardo Agueci, commentando la scarcerazione di 6 mafiosi condannati definitivamente nel processo Gotha.  "Sarà interessante leggere le motivazioni. Di certo, comunque, di questa sentenza si dovrà tenere conto per i prossimi procedimenti", commentano alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

Fonte: ANSA
Via: AGI

Usa, brucia parco Yosemite: incendio visto anche dallo spazio - video

Incendio fuori controllo nel parco californiano di Yosemite: il poderoso fronte di fuoco continua a estendersi e sta devastando migliaia di ettari del celebre santuario naturalistico. Il fumo che si leva dalle foreste americane è visibile anche dallo

domenica 25 agosto 2013

La guerra alle porte d'Europa, sempre più siriani fra migranti - video

La guerra siriana bussa alle porte d'Europa. Sempre più profughi sbarcati sulle coste italiane in questo fine agosto arrivano dal Paese scosso da oltre due anni di conflitto. Una situazione drammatica che fa decidere a molti di affrontare il lungo viaggio

Crisi siriana: Barack Obama valuta ipotesi intervento militare - video

La crisi siriana si scalda al calor bianco. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha convocato il Consiglio di sicurezza nazionale per discutere l'eventuale risposta al presunto uso di armi chimiche da parte dell'esercito siriano. Intanto il Pentagono sta

Rapine con armi in farmacia, arrestati 3 minori nel Casertano - video

Entrano in una farmacia casco in testa, cappellino e occhiali e armi in pugno, fanno sdraiare i clienti faccia a terra e svuotano la cassa con la sicurezza dei rapinatori di professione. Eppure sono tre minorenni, rintracciati e arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Marcianise. Come dimostra la sicurezza con cui agiscono e si dividono i compiti, per i tre, originari di Caivano, questa non era l'unica rapina: secondo i carabinieri sarebbero gli autori di almeno due colpi a giugno e agosto contro una farmacia del centro di Succivo. Uno dei tre ragazzi grazie all'aiuto dei suoi familiari stava già tentando la fuga ma è stato bloccato nelle vicinanze di Mondragone.I tre rapinatori ora sono stati portati nell'istituto di pena per minori di Napoli Colli Aminei. Dall'esame dei filmati di videosorveglianza dell'esercizio, è emersa la particolare spregiudicatezza ed una notevole pericolosità dei soggetti che armi in pugno non hanno esitato ad irrompere all'interno della farmacia diffondendo il panico, incuranti della presenza di numerosi clienti i quali venivano costretti a distendersi faccia a terra. I militari dell'Arma, quindi, analizzando ogni singola fase dell'azione delittuosa, anche grazie a particolari apparecchiature elettroniche in dotazione, sono riusciti a risalire agli autori degli eventi delittuosi ed al motoveicolo utilizzato dai medesimi per la fuga.


Fonte: TMNews
Via: Campania Notizie
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sabato 24 agosto 2013

Falsi invalidi: 197 indagati a Ragusa, coinvolti medici e politici - video

La Guardia di finanza di Ragusa coordinata dalla Procura di Modica ha indagato 197 persone tra falsi invalidi, medici e politici nell'ambito dell'inchiesta denominata "Guido Tersilli", che riguarda una presunta truffa all'Inps e un danno erariale di 1 milione di euro per concessioni di pensioni di invalidità in realtà non spettanti. Secondo gli inquirenti "la spartizione clientelare degli incarichi in seno alle diverse commissioni dell'Asp 7 da parte delle diverse forze politiche, permetteva ai rispettivi uomini di riferimento di avere una corsia preferenziale per il riconoscimento delle invalidità". L'indagine coinvolge 9 tra politici, come gli allora deputati regionali Riccardo Minardo, esponente dell'Mpa, e Innocenzo Leontini, del Pdl, e addetti a segreterie di esponenti politici, 74 medici e dipendenti dell'Azienda sanitaria provinciale, accusati di associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico, e 114 falsi invalidi, che rispondono di concorso in truffa aggravata, e dovranno risarcire le somme indebitamente percepite. Gli investigatori hanno esaminato centinaia di cartelle cliniche con il supporto di un perito medico e hanno scoperto, anche grazie a intercettazioni telefoniche ed ambientali, che le invalidità riconosciute dalle commissioni mediche ragusane erano spesso aggravate artificiosamente a seguito di raccomandazioni da parte di esponenti politici.



Fonte: AGI
Via: Adnkronos

venerdì 23 agosto 2013

Aviaria: un focolaio nel bolognese, quasi 600mila galline da abbattere

Sono "quasi 600mila capi interessati" dall'influenza aviaria nel focolaio confermato ieri - quando si era appreso di 500.000 esemplari - a Mordano, nel Bolognese, dove è cominciato l'abbattimento delle galline ovaiole dell'allevamento colpito. E' emerso dall'Unità di crisi riunita a Bologna, fa sapere la Regione Emilia-Romagna, con i servizi veterinari anche di Ministero, Ausl, Istituto zooprofilattico e Centro di referenza, in vista inoltre dell'incontro "a Bruxelles lunedì". L'Unità di crisi ha discusso l'evolversi delle operazioni, spiega la Regione Emilia-Romagna, e nell'incontro "previsto a Bruxelles lunedì prossimo, l'Italia fornirà ai partner europei il quadro della situazione". E' stata "ribadita, inoltre, l'assenza di qualunque rischio per l'uomo per il consumo di carni o uova". Tra le decisioni assunte, "da oggi sono in vigore particolari restrizioni agli spostamenti di galline dal territorio regionale; inoltre, è stato stabilito che la macellazione dei capi dovrà avvenire preferibilmente nell'ambito dell'Emilia-Romagna, così come la gestione di personale e mezzi dovrà avvenire nell'ambito dei confini regionali. Escluse da queste restrizioni le carni macellate e le uova già imballate". Tra le operazioni di prevenzione dal diffondersi del virus, "il Ministero ha istituito due ampie zone di controllo temporaneo (oltre a quelle già istituite e più prossime ai focolai) che si estendono anche nel ravennate e nel forlivese", dove - a Ostellato - si era sviluppato il primo focolaio nei giorni scorsi, "in modo tale da costituire una ampia 'zona cuscinetto', a ridosso degli allevamenti colpiti". "Mentre sono in via di conclusione le operazioni di svuotamento e disinfezione dell'allevamento di Ostellato" dove sono state abbattute 128.000 ovaiole, "oggi sono iniziati gli abbattimenti delle galline nel sito di Mordano. Le operazioni, curate da una azienda specializzata, vengono effettuate da squadre composte da un numero di operatori tale da ridurre i tempi di abbattimento, per quanto possibile, dei quasi 600mila capi interessati dal contagio". 

Usa, adolescenti uccidono per noia: ora rischiano pena morte - video

Ucciso per noia. Sconcerto e dolore negli Stati Uniti per l'omicidio di Chris Lane, un ragazzo di 22 anni ucciso da tre amici adolescenti perché si stavano annoiando. E' successo a Duncan, città dell'Oklahoma. Lane, studente di origini australiane in città per una borsa di studio sportiva, stava facendo jogging quando è passato davanti ai 3 ragazzi. "Hanno visto un giovane uomo che correva sulle strade e lo hanno scelto come obiettivo", dice Danny Ford, il capo della polizia. I tre hanno preso pistola e macchina, lo hanno seguito e poi gli hanno sparato alle spalle, uccidendolo. "Per gioco", hanno detto alla polizia che li ha fermati. Una tragedia senza senso, i familiari della vittima e gli amici non si danno pace, dal padre che ripete "Non ha potuto fare niente, stava solo facendo jogging", alla fidanzata che abitava poco distante da dove è avvenuto l'omicidio. Ora due dei tre ragazzi accusati di omicidio di primo grado rischiano la pena di morte, mentre per il terzo l'accusa è di complicità. Christopher Lane era un validissimo atleta: i suoi amici di Melbourne spiegano che sarebbe potuto diventare un ottimo giocatore di football australiano, ma che scelse il baseball perché questo sport gli avrebbe dato la possibilità di ottenere una borsa di studio. Chancey Allen Luna, 16 anni, l'autore materiale dell'assassinio, e James Francis Edwards Jr., 15 anni, saranno processati per omicidio di primo grado. Sul terzo, Michael Dewayne Jones, 17 anni, alla guida del veicolo, pendono accuse minori. 


Fonte: TMNews
Via: CBS
Foto dal video: AFP

giovedì 22 agosto 2013

Roma, scarcerato vicino pedofilo: a casa orco che abusava di bimba

Nel 2011 lo "zio Pino" fu condannato per pedofilia per aver abusato di una bambina vicina di casa. Ora la Corte d'Appello della Capitale ha revocato il divieto di dimora che pendeva sull'uomo che, in attesa della sentenza di Cassazione, può quindi tornare a vivere accanto alla tredicenne che aveva violentato per tre anni dal 2005 al 2008. Come racconta La Repubblica, la vicenda ha inizio nel 2005: la madre della bambina lasciava spesso la figlia dai vicini di casa, un militare in pensione e la moglie. La bambina, che all'epoca ha cinque anni, comincia a soffrire di tachicardia parossistica: è evidente che qualcosa non va, ma all'epoca non racconta niente alla madre. Lo farà solo nel 2010 e così scatta la denuncia. L'uomo viene processato con rito abbreviato e condannato a tre anni di reclusione. Al momento della sentenza di primo grado, su di lui già pende anche un ordine di divieto di dimora che comprende il palazzo e le vie vicine a dove vive la bambina: l'ex militare viola però la disposizione giudiziaria e il provvedimento viene così esteso in tutto il Lazio. A maggio del 2013 la condanna viene confermata in secondo grado. A luglio la Corte di appello revoca il divieto di dimora per la caduta delle esigenze cautelari. Motivazione: "Non emergono, neanche dall'istanza del difensore della parte civile allegate alla richiesta del procuratore generale, elementi per ritenere la sussistenza del concreto pericolo di reiterazione del delitto oggetto di condanna". Ciò permette di fatto all'uomo di tornare a vivere accanto alla sua vittima.

Via: TG Com
Foto da web

Usa: è strage di delfini sulla costa orientale, aperta inchiesta - video

Centinaia di delfini trovati senza vita selle spiagge della costa orientale americana. Negli stati dell'est è allarme per la strage di delfini che si sta registrando. Nella sola Virginia quest'estate ci sono stati 164 casi di spiaggiamenti, un tasso di mortalità sette volte

Russia: grande nave militare sbarca su una spiaggia affollata - video

Bagnanti e frequentatori di spiagge si sono trovati con un ospite inatteso su una spiaggia russa oggi. Un hovercraft è arrivato fino alla riva della spiaggia affollata di turisti di Kaliningrad, sul Mar Baltico, a velocità piuttosto sostenuta, sollevando acqua e sabbia. Nessuno è rimasto ferito o ucciso durante la visita dell'hovercraft ma, secondo Sky News, molti testimoni hanno detto che i paracadutisti sbarcati sulla spiaggia hanno chiesto ai visitatori di muoversi. Un portavoce del ministero della Difesa ha detto al giornale locale, Komsomolskaya Pravda, che la spiaggia avrebbe dovuto essere off-limits per il pubblico. "Docking in spiaggia... è un evento normale", ha detto il portavoce. "Ciò che le persone stavano facendo in spiaggia sul territorio di una base militare è chiaro". L'hovercraft di classe Zubr trasporta sistemi d'arma sofisticati e può trasportare carri armati e ben 400 truppe. L'hovercraft può viaggiare a velocità fino a 110 chilometri all'ora e può essere dotato di lanciamissili e supporti automatici pistola, ha riportato Sky News. Lo Zubr ha un vano di carico di 400 metri quadrati e una capacità di carburante di 56 tonnellate. Può trasportare tre carri armati o dieci veicoli blindati con 140 soldati, o 8 mezzi corazzati da trasporto truppe di massa totale di 115 tonnellate, o 8 carri anfibi o fino a 500 soldati (con 360 soldati nel vano di carico). Un video amatoriale dell'evento è stato ripreso e trapelato su Internet, ed è uno spettacolo interessante da vedere. 


Via: Sky News
Foto dal video

Afghanistan, ragazza lancia ordigno contro blindato italiano: no feriti

Una ragazza ha lanciato un ordigno contro un blindato italiano in Afghanistan. E' accaduto nei pressi del villaggio di Shewan, vicino a Bala Boluk. L'episodio non ha provocato feriti né danni al mezzo. Ad essere preso di mira, spiegano dal comando regionale ovest della missione Isaf in Afghanistan, un veicolo leggero tattico multiruolo Lince, ultimo mezzo di un convoglio della Transition Support Unit - South in movimento da Farah a Bala Baluk. ''L'esplosione, avvenuta nelle vicinanze del mezzo, non ha causato danni a persone né a cose'', precisano dal comando a guida italiana dell'operazione Nato. La scena ''sembra essere stata ripresa da un civile tramite telefono cellulare, presumibilmente a scopo propagandistico''. ''E' stato un atto ostile a fini propagandistici ma per fortuna senza conseguenze'', sottolinea all'Adnkronos il colonnello Enrico Mattina, portavoce del comando regionale ovest a guida italiana della missione Isaf in Afghanistan. L'attentato è stato ripreso da un uomo con un telefono cellulare ''ed ora verranno svolti accertamenti per fare piena luce sull'episodio, che comunque - precisa Mattina - non ha provocato cambiamenti di programma. Il mezzo italiano non ha subito danni e il convoglio ha continuato la sua missione regolarmente''. Tutto questo avviene mentre, lentamente, prosegue il processo di transizione anche nell'ovest del Paese, affidato al controllo dei militari italiani.



Via: Adnkronos
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mercoledì 21 agosto 2013

Giappone, incidente grave fuga acqua radioattiva a Fukushima - video

Lo stato della centrale nucleare di Fukushima preoccupa seriamente il Giappone. L'autorità di controllo nucleare nipponica ha valutato "livello 3", pari a "incidente grave" sulla scala internazionale degli eventi nucleari (Ines), la fuoriuscita di 300 tonnellate di acqua altamente radioattiva che si è verificata nei giorni scorsi nella centrale di Fukushima. Squadre di operai hanno circondato la perdita con dei sacchi di sabbia nel tentativo di arginare la fuoriuscita d'acqua contaminata. La classificazione al livello 3, su una scala che va da 0 a 7, corrisponde al "rilascio di grandi quantità di materiale radioattivo all'interno della struttura". La decisione della Autorità nucleare giapponese dovrà essere ratificata dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica. La Tepco, la società giapponese che gestisce l'impianto nucleare, considera il problema della perdita di acqua radioattiva di "primaria importanza". Lo riferisce il vice amministratore delegato della società, Zengo Aizawa, riconoscendo che si tratta di un "fattore di rischio e di pericolo". La perdita è avvenuta da uno dei tanti serbatoi d'acciaio dove viene stoccata l'acqua di raffreddamento dei reattori, contaminata a seguito dell'incidente dell'11 marzo 2011. All'epoca un terremoto-tsunami danneggiò i sistemi di controllo e sicurezza e provocò la fusione di tre dei sei reattori, il maggior disastro nucleare della storia dopo Chernobyl.


Fonte: TMNews
Via: TG Com
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Siria: Assad accusato di utilizzare armi chimiche contro i civili - video

Decine, forse centinaia di persone, fra cui donne e bambini, sono morte in Siria nel pesante bombardamento da parte delle forze del presidente Bashar Al Assad nelle aree vicine a Damasco, in cui sarebbe stato utilizzato del gas nervino. Lo denunciano attivisti

Multe/ -30% se pagate entro 5 giorni, Codacons: ok ma più sicurezza

Da oggi entra in vigore la normativa, introdotta con il Dl del fare, che prevede uno sconto del 30% per chi paga la multa entro 5 giorni. Così chi guiderà senza cinture di sicurezza, invece di pagare 80 euro potrà ricorrere alla sanzione "scontata" e pagare 56 euro. Stesso sconto per la sosta "selvaggia" su marciapiede, strisce o posta ciclabile: invece di pagare 84 euro se ne potranno versare solo 58,8 euro. Dagli sconti sono escluse le infrazioni più gravi, ovvero quelle che comportano la sospensione della patente o la confisca del veicolo. Il Codacons, da parte sua, dice ok allo sconto, ma chiede a Governo e Parlamento di adottare "misure urgenti sul fronte della sicurezza stradale. In primo luogo occorrono più controlli sulle infrazioni che mettono a rischio l'incolumità delle persone, come la velocità, i sorpassi, le precedenze, i semafori. Il tutor, ad esempio, va immediatamente esteso a tutte le principali arterie, a cominciare dalle strade statali''. L'associazione di consumatori ricorda che "l'80% delle sanzioni comminate in Italia sono date per la sosta vietata e le ztl, multe facili considerato che nelle principali città italiane ci sono la metà dei posti auto rispetto ai veicoli in circolazione e non sono rispettati né gli standard urbanistici né l'art. 7 comma 7 del Cds secondo il quale i proventi dei parcheggi dovrebbero essere destinati alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei …".''E' quanto mai necessario introdurre nel nostro ordinamento il reato di omicidio stradale - afferma il presidente Carlo Rienzi - Troppe sono le vittime sulle strade italiane provocate da soggetti che si mettono alla guida senza esserne in condizioni, o assumono al volante comportamenti pericolosi. Per costoro le pene sono blande e in nessun caso si arriva alla detenzione in carcere...''.

Via: Adnkronos
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Maltempo: rovesci e temporali nel meridione, allerta Protezione civile

Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso un'allerta per temporali nelle regioni meridionali sottolineando in una nota che "il sistema perturbato che sta determinando una fase di maltempo al centro-nord sarà responsabile del peggioramento delle condizioni meteorologiche anche sull'Italia meridionale". "Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quelli diffusi nei giorni scorsi", prosegue la nota. "L'avviso prevede, dalla giornata di oggi, mercoledì 21 agosto, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, con rovesci di forte intensità, possibili grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento su Sicilia e Calabria", conclude. Domani splenderà il sole in gran parte d'Italia, anche se il Sud dovrà ancora fare i conti con un pò di nuvole che comunque porteranno pochi temporali, confinati più che altro sui rilievi. Venerdì giornata piuttosto nuvolosa al Nord, ma con poche piogge, a causa di una perturbazione che lambirà la nostra Penisola. Peggioramento più deciso nel fine settimana, con il ritorno dei temporali su gran parte del Centronord, per l'arrivo di un'altra più intensa perturbazione. Insomma l'estate inizia a vacillare secondo le previsioni degli esperti.

Fonte: TMNews
Via: Epson Meteo
Foto archivio

Reggio Emilia, avvelena la moglie con insetticida e poi si toglie la vita

Ha avvelenato la moglie con un forte insetticida agricolo e poi con lo stesso metodo si è suicidato. L'uomo, 69 anni, è morto mentre la donna è ricoverata in ospedale e non è in pericolo di vita. E' accaduto nella periferia di Castelnovo di Sotto, in provincia di Reggio Emilia. Sul posto lunedì pomeriggio sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Guastalla. Quando i carabinieri sono arrivati a casa del pensionato, trovandolo morto, hanno accertato che poco prima anche la moglie dell'uomo aveva avuto un malore, riconducibile a un avvelenamento, ed era stata accompagnata presso l'Ospedale di Reggio Emilia in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. I militari hanno perquisito la casa e la vicina stalla, trovando un flacone di un potente insetticida usato dall'agricoltore per la sua attività nei campi. Secondo gli inquirenti sarebbe stato quello il veleno unito al vino. Per il momento l'ipotesi di reato (estinto per morte del presunto reo) è quella del tentato omicidio, ma il magistrato vuole capire con precisione se da parte dell'agricoltore ci sia stata l'effettiva volontà di uccidere la moglie. Pare che la sera prima i due coniugi abbiano avuto una lite per questioni familiari. Quella potrebbe essere stata la causa scatenante del tentativo di omicidio, unita a un periodo di particolare debolezza del 69enne, che aveva avuto problemi di salute e stava assumendo medicinali che possono aver influito sul suo comportamento.

Fonte: Adnkronos
Via: TG Com
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martedì 20 agosto 2013

Gdf: scoperti 5.000 evasori totali, sequestrati 64 mln di prodotti falsi

Sono 4.933 gli evasori totali scoperti dalla Guardia di finanza da gennaio a oggi. Hanno nascosto redditi per 17,5 miliardi di euro e 1.771 di loro sono stati denunciati, nei casi più gravi, per omessa dichiarazione dei redditi. Si tratta di soggetti che, pur svolgendo attività

Marche: affondano con il pedalò, trovato morto il 16enne scomparso

Non sapeva nuotare Riccardo G., il 16enne di Amandola (Fermo) trovato morto annegato stamattina in mare nella zona del Lido di Fermo, nelle Marche. A spiegarlo alla Guardia Costiera, che lo cercava da stamattina all'alba, sono stati i genitori del giovane, avvertiti del tragico incidente. Fatale è stata una gita in pedalò con altri tre amici, la scorsa notte. I quattro non sapevano che spesso la notte, soprattutto quando le condizioni meteo-marine sono poco favorevoli (anche se stanotte non erano critiche), i gestori degli stabilimenti balneari tolgono ai pedalò i tappi, proprio per evitare che vengano utilizzati. Così i quattro hanno messo l'imbarcazione in mare, ma dopo poche decine di metri questo ha iniziato a diventare instabile e ad imbarcare acqua. I ragazzi sono caduti in mare: due sono tornati a riva senza problemi, un terzo con molta difficoltà (è stato poi portato al pronto soccorso di Fermo dal 118 con un principio di annegamento), mentre di Riccardo non c'era più traccia. Avvertita la polizia, verso l'alba sono partite le ricerche in mare, coordinate dalla Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto. Il corpo senza vita è stato trovato poco dopo le 11 a circa 700 metri più a sud rispetto alla zona dove si erano messi in mare i 4 giovani, di fronte al camping "4 cerchi" al Lido di Fermo. Avvistato da un gommone della Costiera, per le difficili condizioni del mare è stato possibile recuperarlo più tardi in prossimità degli scogli da un'acqua-scooter dei Vigili del fuoco. Alle ricerche hanno partecipato una motovedetta e il nucleo subacqueo della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, due gommoni della Guardia Costiera e della Protezione civile di Porto San Giorgio, alcune unità dei Vigili del Fuoco con un gommone e un acqua-scooter, un elicottero della Finanza, diversi bagnini di salvataggio del litorale di Fermo della cooperativa Marina Service.

Fonte: TMNews
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Roma, ritrovati i quattro bambini romeni scomparsi: aperta indagine

Un pomeriggio di paura e di angoscia per i genitori dei quattro bambini romeni scomparsi ieri nella periferia di Roma, ma la vicenda si è conclusa con un lieto fine: sono stati ritrovati dai carabinieri a Ladispoli, dove erano andati al mare accompagnati - senza il permesso dei genitori - da un conoscente di 30 anni e suo fratello, anch'essi romeni. Dei bambini (i due gemellini di sei anni Sebastian e Alessandro e altri due ragazzini un po più grandi) si erano perse le tracce ieri pomeriggio mentre giocavano nel giardino della chiesa ortodossa delle Palme in vicolo di Ponte Mammolo, dove si stava svolgendo una festa con un banchetto, al termine della funzione religiosa. Non trovando più i piccoli, i genitori dei due gemelli si erano rivolti disperati ai carabinieri che avevano lanciato una ricerca a tappeto nella capitale, con elicotteri e unità cinofile. I sospetti si erano subito appuntati sul 30enne Costantin, che frequentava la stessa chiesa e a cui ieri mattina erano stati affidati dalla loro nonna gli altri due bambini, di sette e otto anni, di Frosinone. La nonna come spesso faceva, avrebbe lasciato i due nipotini per andare a lavoro. I dubbi però restavano, perché né il cellulare di Costantin né quello di suo fratello rispondevano alle chiamate. Una circostanza che aveva insospettito la famiglia e le forze dell'ordine, ma si è poi rivelata irrilevante: i due avevano lasciato i telefoni a casa ed erano andati alla spiaggia con i bambini. Un "semplice equivoco", è quanto si fa strada nell'attività di indagine dei pm della Procura capitolina che ieri hanno avviato un fascicolo di indagine. Non si esclude che gli stessi bimbi possano essere ascoltati per ricostruire le ore trascorse in compagnia dell'uomo, amico di famiglia e a cui già in passato erano stati affidati dalla famiglia che risiede a Frosinone gli altri due bambini.

Fonte: TMNews
Via: ANSA
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Il processo a Pistorius si svolgerà dal 3 al 20 marzo del 2014 - video

Commosso ed elegantissimo, Oscar Pistorius si è presentato così in tribunale, nel giorno in cui la fidanzata avrebbe compiuto 30 anni. La Procura di Pretoria al termine dell'udienza preliminare ha annunciato che il processo per l'omicidio di Reeva Steenkamp, avrà luogo dal 3 al 20 marzo del 2014. Il campione paralimpico non ha mai negato di aver sparato alla fidanzata attraverso la porta del bagno della sua residenza, ma ha sempre sostenuto l'ipotesi dell'incidente, affermando di essere stato preso dal panico pensando potesse trattarsi di un ladro; l'accusa sostiene invece che l'omicidio è stato premeditato e che la sparatoria è avvenuta dopo una lite. Il giudice ha inoltre notificato per iscritto a Pistorius le accuse contro di lui, ma il contenuto del documento non è ancora stato reso pubblico. In mancanza di testimoni, il giudice dovrà decidere sulla base delle perizie scientifiche e balistiche: in caso di condanna per omicidio premeditato "Blade Runner" rischia l'ergastolo. Il popolare atleta paralimpico dopo il pagamento della cauzione, si presenterà davanti al giudice di Pretoria, che dovrà formalizzare nei prossimi giorni l'incriminazione e trasferire l'atto all'Alta Corte del Sudadfrica. Tra i testimoni che saranno chiamati dalla procura anche lo zio dell'atleta, Arnold, la sorella Aimee e il fratello Carl, così come altre persone che vivevano nella stessa comunità dove la ragazza è stata uccisa.


Fonte: TMNews
Foto dal video: AFP

Giappone: erutta vulcano Sakurajima, città sepolta da cenere - video

Cenere nell'aria, sulle macchine, per le strade. La città giapponese di Kagoshima è ricoperta da uno strato spesso e grigio dopo l'eruzione del vulcano Sakurajima che ha provocato un'enorme colonna di cenere alta 5 chilometri. Mentre sono entrati in azione idranti e squadre di pulizia per far ritornare alla luce la città sepolta, per strada ci si difende come si può, con mascherine e ombrelli. Il traffico dei treni è stato bloccato e anche gli automobilisti hanno avuto molte difficoltà a circolare sulle strade buie con una visibilità ridottissima per la cenere che ha continuato per ore ad oscurare l'aria. La città, su un'ex isola ora unita alla terraferma, è abituata alle intemperanze del vulcano, fra i più attivi in Giappone. Anche se raramente le eruzioni sono potenti come questa che è durata per quasi un'ora rivelandosi l'attività vulcanica più grande degli ultimi 13 anni. Nella città, che si trova ad appena 10 chilometri dal vulcano, vivono 600mila persone.Camion della nettezza urbana e pompe d'acqua sono stati subito attivati per ripulire la città. Al momento non si segnalano feriti né intossicati. L'agenzia meteorologica del Giappone non ha modificato le sue linee guida per il vulcano, al di là di consigliare alla gente di non avvicinarsi. Il Sakurajima è situato nella caldera di Aira, grande più di 20 km e formatasi a causa di una catastrofica eruzione circa 22.000 anni fa.


Fonte: TMNews
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lunedì 19 agosto 2013

Cosenza, inseguito e ucciso dopo lite in strada: fermati padre e figlia

Sono stati arrestati nella notte per concorso in omicidio i responsabili dell'omicidio di Vincenzo Pipolo, avvenuto ieri a Praia a Mare (Cosenza) dopo una lite nel traffico.  I carabinieri hanno raggiunto un uomo di 49 anni e la figlia di 26 ad Angri (Salerno), dove si erano rifugiati subito dopo il fatto. Si tratta di Giovanni e Raffaela Marrazzo, di Napoli. La dinamica, secondo quanto accertato dagli investigatori dell'Arma, è iniziata con lo speronamento dei due, che viaggiavano a bordo di una Fiat Panda, contro lo scooter sul quale si trovava la vittima. Pipolo è caduto e hanno tentato di investirlo, poi sono scesi dall'auto picchiandolo. La donna lo ha colpito con il casco mentre l'uomo lo ha ferito mortalmente con una coltellata. Poi sono scappati. Immediatamente i carabinieri hanno diramato una nota di ricerca e la Polizia stradale ha intercettato l'auto ad Angri. Al termine dell'attività investigativa della Compagnia di Scalea e del Reparto operativo di Reggio Calabria, i due sono stati arrestati.  I primi soccorritori di Pipolo avevano pensato a un incidente stradale, ma i successivi accertamenti hanno appurato la ferita d'arma da taglio e permesso di ricostruire quanto successo. Il cadavere è stato portato in ospedale dove sarà eseguita l'autopsia.  I carabinieri stanno cercando di chiarire il movente, forse legato a questioni private e non a problemi di viabilità come ipotizzato in un primo momento.



Fonte: Adnkronos
Via: TG Com
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Carburanti: controlli a 1.216 distributori, irregolari oltre 14% - video

Milleduecentosedici distributori stradali di carburante ispezionati, e 174 irregolarità scoperte. E' il bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia di Finanza dall'inizio del mese di agosto. I controlli, spiega la Gdf in una nota, hanno riguardato l'osservanza degli adempimenti contabili ed amministrativi, il possesso delle autorizzazioni, la rilevazione delle giacenze, il controllo metrico ed il prelevamento di campioni per accertare l'effettiva erogazione e la qualità dei prodotti, l'integrità dei sigilli apposti alle colonnine di erogazione ed i prezzi esposti. Nei casi più gravi, 11 gestori sono stati denunciati alle Procure della Repubblica territorialmente competenti per frode in commercio o uso di strumenti di misura alterati e 59 colonnine e/o pistole erogatrici sono state sequestrate. Infine, sono state avviate 79 procedure per la revisione degli erogatori da parte dell’Ufficio Metrico della Camera di Commercio, che dovrà procedere ad una nuova taratura degli impianti. L’attività delle fiamme gialle è svolta a tutela non solo degli automobilisti e delle casse dello Stato, ma anche dei tantissimi operatori del settore che operano correttamente. L’erogazione di quantitativi non rispondenti al vero e la miscelazione dei prodotti petroliferi con acqua o altre sostanze, oltre a fornire agli utenti un prodotto scadente se non dannoso per la meccanica, consente ai gestori di creare “riserve occulte” di carburante venduto separatamente “in nero”.


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Roma: scoperte 87 mila piante di marijuana fra il granoturco - video

Un innocente campo di granoturco nascondeva 87mila piante di marijuana. Il fondo agricolo è stato scoperto dagli agenti del Reparto Volanti della Questura di Roma in zona Casilino che hanno anche sorpreso quattro persone al lavoro fra i filari. Tutti sono stati stati arrestati con l'accusa di produzione e traffico di sostanze stupefacenti, fra loro anche due ragazzi poco più che ventenni. I 3,5 ettari di terreno avevano prodotto 46 tonnellate di marijuana che poi sarebbe stata lavorata con gli strumenti trovati insieme agli attrezzi agricoli, bustine, macchina per il sottovuoto e bilancieri a fianco di teli termici, sistemi di irrigazione e essiccazione. I primi sospetti sul reale utilizzo del campo e del capannone nei pressi sono scattati a causa del forte odore che proveniva dal campo e dalle stanze in cui veniva essiccata la marijuana. Oltre all'irrigazione dei campi e all'attrezzatura agricola per la cura delle piante, i poliziotti hanno sequestrato tutto l'occorrente per la produzione ed il trasporto del prezioso raccolto. La marijuana pronta per essere venduta era stata già etichettata secondo le tipologie previste "Relax" e "Big Devil". Nella circostanza sono stati sorpresi quattro "contadini" intenti a stendere altri filari per l'essiccamento, tutti originari della provincia di Vibo Valentia B.G. e L.P., di 23 anni, F.L., di anni 21, e B.D., 46enne. Sono incorso le indagini per inquadrare l'azienda nel panorama del traffico di sostanza stupefacente della capitale e individuare eventuali altri responsabili nell'attività.


Fonte: TMNews
Via: Adnkronos
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domenica 18 agosto 2013

Gb: rispunta ombra omicidio per Lady Diana, uccisa dalle Sas - video

Si riapre il giallo sulla morte di Lady Diana e Dodi Al Fayed. Cinque anni dopo l'archiviazione del caso, Scotland Yard sta esaminando nuove informazioni per valutarne la rilevanza e la credibilità. A tirare fuori di nuovo la tesi dell'omicidio della principessa e del suo compagno è il Daily Mirror, che punta il dito contro le forze speciali britanniche, le "Sas". L'ex principessa di Galles morì il 31 agosto 1997, quando la Mercedes su cui viaggiava con Dodi al Fayed si schiantò contro un pilone del tunnel del Pont de L'alma a Parigi. Le indagini furono "archiviate" nel 2008 come un incidente e la responsabilità attribuita all'autista Henry Paul. I nuovi elementi sono emersi durante il secondo processo davanti ad una corte marziale del sergente Danny Nightingale e includono anche un riferimento al diario segreto di Diana. La polizia britannica li starebbe prendendo molto seriamente anche se al momento non è stata riaperta l'inchiesta. Le informazioni sono contenute un una lettera inviata al comandante del reggimento di elite delle Sas (Special Air Service), dai suoceri di un cecchino dell'unità, indicato solo come "soldato N.". La missiva, formata da sette pagine scritte a mano, era nota da settembre 2011 al ministero della Difesa, alla polizia militare e alla procura, cui era stata passata dalle Sas, ma senza alcun riferimento all'unità, prima dell'inizio del processo del sergente Nightingale, per il possesso illegale di un'arma.


Fonte: TMNews
Via: Daily Mirror
Foto dal video: AFP

Trento, aereo ultraleggero precipita sulla Marmolada: quattro vittime

Un aereo ultraleggero è precipitato sabato pomeriggio, dopo aver preso fuoco, lungo un ghiaione della Marmolada, sulle Dolomiti tra Veneto e Trentino. A bordo c'erano quattro persone e sono tutte morte. Lo riferisce l'Azienda provinciale per i servizi sanitari 118 di Trento. L'incidente, a quanto ha spiegato un testimone al 118, è avvenuto non distante dal bivacco Dal Bianco. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e gli elicotteri del Suem di Pieve di Cadore e dell'Aiut Alpin Dolomites. Le cause dell'incidente sono al momento sconosciute. Sono stati numerosi i vacanzieri che hanno visto precipitare il piccolo aereo nei dintorni del rifugio Contrin, in Val di Fassa, affollato di gente sui percorsi da escursionismo nei dintorni, poco sopra i 2.000 metri di quota. Il velivolo è caduto a un chilometro e mezzo in linea d'aria sopra il rifugio, appena sotto il passo dell'Ombretta, che svetta oltre i 3.000 metri di altitudine. Si è schiantato quindi alla base della parete sud-ovest della Marmolada, intorno ai 2.800 metri di quota. Un tentativo di virata non riuscito per via della valle molto stretta e l'impatto contro la roccia. Seguito dalle fiamme. Le vittime risultano quattro altoatesini: un pilota dell'Aeroclub di Bolzano e i tre turisti locali, di lingua tedesca. L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha aperto intanto un'inchiesta sull'incidente del Cessna 172 con targa tedesca partito dall'Aeroclub di Bolzano e ha disposto l'invio di un investigatore sul posto. 



Fonte: TMNews
Via: La Stampa
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Cuneo: donna uccisa a colpi di bottiglia dopo lite, fermato convivente

A Cuneo è stato convalidato il fermo di Umberto Pantini, il 35enne che venerdì notte ha trasportato in condizioni gravissime all'ospedale di Cuneo, dove poi è morta subito, la compagna Maria Grazia Giummo, 38 anni. L'uomo è stato portato nel carcere di Cuneo ed è accusato di omicidio: avrebbe ucciso lui la donna al termine di una lite furibonda, venerdì sera nella loro abitazione a Beguda, una frazione di Borgo San Dalmazzo, colpendola violentemente alla testa, forse con una bottiglia. In attesa dell'interrogatorio di garanzia e dell'autopsia sul corpo della donna (probabilmente lunedì), il medico legale ha effettuato una seconda ispezione cadaverica specificando che il cranio di Maria Grazia Giummo è stato sfondato da un "mezzo contundente". Non necessariamente un oggetto, quindi, anche se agli inquirenti appare poco credibile la possibilità che la donna si sia rotta la testa per una caduta accidentale durante la lite. Ai carabinieri (che sono tornati nella casa di Beguda per un nuovo sopralluogo) e al magistrato Pantini non ha detto nulla: le sue ultime parole sono state al pronto soccorso dell'ospedale di Cuneo quando, trasportando la compagna in fin di vita, ai sanitari aveva spiegato che "si è ferita cadendo dal letto". Nell'abitazione, i militari hanno trovato soggiorno e camera da letto in disordine, bottiglie di alcolici vuote e altre rotte. Forse una di queste è stata lanciata dall'uomo contro la compagna, causandole una ferita mortale.



Fonte: TMNews
Via: La Stampa
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Venezia, vaporetto contro gondola: muore un turista tedesco - video

Scontro tra un vaporetto e una gondola nel Canal Grande di Venezia. Un turista tedesco è morto , mentre la figlia, una bambina, è rimasta ferita ma in maniera non grave. Al ponte di Rialto, il vaporetto stava eseguendo una manovra quando ha urtato la

sabato 17 agosto 2013

Incertezze su padre Dall'Oglio, per opposizione siriana è vivo - video

''Padre Paolo Dall'Oglio sta bene e non è stato ucciso come dicono alcuni esponenti dell'opposizione siriana''. Lo dichiara l'editore e fondatore dell'emittente di Aleppo "Orient tv" Ghassan Abboud ad Aki - Adnkronos International, riferendosi al gesuita

venerdì 16 agosto 2013

Vibo Valentia: soccorsi in 160 a bordo di un veliero, 2 arresti - video

Un veliero bialbero, stracarico di migranti, è stato individuato e scortato dalla Guardia di Finanza al largo di Capo Spartivento, sulle coste joniche della Calabria. A bordo dell'imbarcazione di 20 metri, 160 persone, tra cui 36 donne e 29 bambini. Secondo le

Agente penitenziario carcere di Ariano si spara con pistola ordinanza

Un Assistente Capo della polizia penitenziaria P.M. di 46 anni, in servizio alla Casa Circondariale di Ariano Irpino, si è tolto la vita lunedì scorso sparandosi con l’arma d’ordinanza davanti al cimitero di Gesualdo (Av). Ne da notizia Alessandro De Pasquale Segretario Generale del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria). "Si tratta dell'ennesima tragedia che colpisce le donne e gli uomini della polizia penitenziaria. Non sono ancora note se le ragioni di tale gesto e se queste siano legate all'ambiente lavorativo e alle difficoltà del difficile lavoro dei poliziotti penitenziari. Recentemente l'Amministrazione Penitenziaria ha attivato una linea telefonica di Help-Line al numero 06 33777740, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 16.30 per la Prevenzione del Suicidio. Secondo Alessandro De Pasquale, occorre intervenire subito per prevenire fatti come questi, cercando di identificare le persone più vulnerabili, le circostanze nelle quali questa vulnerabilità si manifesta al fine di esercitare un intervento veloce". Questo è il quarto caso in due mesi,  prima di lui, poliziotti penitenziari si erano suicidati a Roma il 19 giugno, a Marcellina il 7 luglio e a Raffadali il 13 luglio. Ed è il settimo caso del 2013. E, dal 2000 ad oggi, sono stati circa 100 i dipendenti dell'Amministrazione penitenziaria (Direttori, poliziotti, provveditori) che si sono tolti la vita. Negli ultimi anni si sono alzate molte voci per chiedere maggiore attenzione al fenomeno dei suicidi degli operatori di polizia ma in italia, a differenza degli altri paesi occidentali, il suicidio dei poliziotti non è studiato a sufficienza e le ricerche fatte nei paesi anglosassoni, hanno dimostrato, in alcuni casi, una correlazione con lo stress lavorativo.

Fonte: Sippe
Via: TG Online
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Messina, due scosse di terremoto di magnitudo 4.1 e 4.2 in provincia

Due scosse di terremoto di magnitudo 4.1 e 4.2 sono state registrate rispettivamente all'1:04 eall'1:06 sulla costa nord della Sicilia, in provincia di Messina. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i terremoti hanno avuto ipocentro entrambi a 10,4 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Brolo, Ficarra, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Patti, Piraino, Raccuja, Sant'Angelo di Brolo e Sinagra. Gli eventi sismici sono stati chiaramente avvertiti anche sulle isole Eolie, dove popolazione e turisti sono usciti da case e alloggi spaventati dalle scosse. Al momento non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose. La Sala operativa del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Messina conferma che nessun danno particolare viene al momento segnalato, in seguito alle due scosse di terremoto di magnitudo 4.1 e 4.2 che hanno interessato il nord della provincia verso l'1:05. Moltissime comunque le chiamate arrivate alla stessa Sala operativa da parte di cittadini preoccupati dall'intensità dei due eventi sismici, chiaramente avvertiti dalla popolazione. L'unico intervento dei vigili del fuoco è stato finora eseguito a Sant'Agata di Militello, dove una persona disabile è stata aiutata a scendere al piano più basso della sua abitazione. Anche la Protezione civile non segnala alcun danno: "Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia non risultano al momento danni a persone o cose", si legge in un comunicato diffuso poco dopo le 3:15. Almeno 15 le repliche di minore intensità registrate tra l'1:10 e le 2:15 dopo le due forti scosse di magnitudo 4.1 e 4.2 dell'1:05 circa.

Fonte: ANSA
Foto: INGV
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