giovedì 31 ottobre 2013

Catania, sbarcano 200 somali: ritardi nella macchina soccorsi - video

Duecento immigrati di nazionalità somala sono sbarcati questa mattina al porto di Catania. I migranti, uomini e donne hanno affrontato quattro giorni di traversata e al momento dello sbarco sono apparsi denutriti e disidratati. Polemiche sulle operazioni di soccorso, scattate soltanto un'ora dopo l'orario in cui l'imbarcazione con i migranti aveva attraccato al porto. Dopo i soccorsi i migranti sono saliti negli autobus della Azienda Municipale Trasporti e trasferiti al Palaspedini, il palazzetto dello sport adibito a centro di accoglienza. Proseguono intanto i pattugliamenti delle coste italiana da parte della Marina militare, nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum. L'imbarcazione d'altura Cigala Fulgosi, in due diversi interventi, ha soccorso oltre 300 migranti al largo di Lampedusa. Le tragedie in mare sembrano dunque essere terminate, almeno per ora, ma il flusso di disperati che tentano di approdare in Italia non accenna a fermarsi (segue).  Mercoledì 199 profughi sono stati imbarcati da navi della Marina militare nel Canale di Sicilia. La fregata Maestrale ha prelevato 76 emigranti localizzati da un elicottero EH-101 e quindi ha raggiunto una seconda imbarcazione con 123 persone a bordo, individuata a Sud di Lampedusa dall'elicottero AB-212 decollato dal pattugliatore d'altura Cassiopea. I 199 stranieri sono stati poi trasbordati sulla Espero, poi direttasi verso la Sicilia.


Fonte: TMNews
Via: RaiNews24
Foto da video

Yara: Dna conferma omicida figlio illegittimo autista, si cerca madre

Sono arrivati in questi giorni i risultati degli esami sui campioni prelevati lo scorso marzo dalla salma di Giuseppe Guerinoni, l'autista di Gorno (Bergamo) morto nel 1999 e che secondo gli inquirenti avrebbe avuto un figlio illegittimo negli anni Sessanta, figlio che sarebbe appunto l'omicida. Il Dna dei campioni dell'uomo è stato comparato con quello dell'assassino prelevato dalle tracce di sangue trovate sui vestiti della vittima (si pensa che l'assassino si sia tagliato con un coltellino che stava usando per cercare di tagliare gli slip di Yara). Il confronto dei due campioni ha confermato che l'uomo è il padre dell'assassino. Finora l'unico campione genetico di Guerinoni era stato prelevato dalle tracce di saliva sul retro di una marca da bollo. La conferma della paternità di Guerinoni è arrivata dal cromosoma Y. Il test del Dna avrebbe così scagionato Leonardo B., il cinquantenne di Padova già in carcere per pedofilia in Francia. L'uomo, con una passione spasmodica per la ginnastica ritmica, adescava ragazzine su Facebook fingendosi loro coetaneo, e scriveva messaggi rivolti a Yara. Gli inquirenti avevano sospettato di lui perché ritenevano potesse essere il figlio illegittimo dell'autista di Gorno. L'indiziato, che ha dichiarato di essere stato abbandonato in orfanotrofio quando era piccolo, è nato infatti nel periodo in cui il bergamasco ebbe la relazione extraconiugale. Intanto a Gorno nelle prossime settimane saranno prelevati campioni di Dna da 700 donne che tra gli anni Sessanta e il 1998 hanno frequentato Salice Terme, dove Guerinoni andava in villeggiatura per le cure.

Fonte: AGI

Disoccupazione a settembre al 12,5%, è record tra giovani al 40,4%

Il numero di disoccupati a settembre è arrivato quasi a 3,2 mln (3 milioni 194 mila), con un incremento dello 0,9% rispetto al mese precedente (+29 mila) e del 14,0% su base annua (+391 mila). Il tasso di disoccupazione si attesta al 12,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,6 punti nei dodici mesi. Lo rileva l'Istat secondo cui tra i giovani (nella fascia d'età 15-24 anni) la disoccupazione è pari al 40,4% (+0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e +4,4 punti nel confronto tendenziale). La disoccupazione, rispetto al mese precedente, cresce sia per la componente maschile (+0,2%) sia per quella femminile (+1,8%). Anche in termini tendenziali la disoccupazione cresce sia per gli uomini (+16,7%) sia per le donne (+10,7%). L'Istat rileva inoltre che a settembre 2013 gli occupati sono 22 milioni 349 mila, in diminuzione dello 0,4% rispetto al mese precedente (-80 mila) e del 2,1% su base annua (-490 mila). Il numero di individui inattivi tra 15 e 64 anni aumenta dello 0,5% rispetto al mese precedente (+71 mila unità) ma rimane sostanzialmente invariato rispetto a dodici mesi prima. Quanto ai giovani, a settembre sono occupati 964mila tra i 15 e i 24 anni, in calo del 2,3% rispetto ad agosto (-23 mila) e del 12,5% su base annua (-138mila). Il tasso di occupazione giovanile, pari al 16,1%, diminuisce di 0,5 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 2,1 punti nei dodici mesi. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, ad esempio perché impegnati negli studi.

Fonte: Istat
Via: Adnkronos
Foto dal we

mercoledì 30 ottobre 2013

Camorra: sgominato gruppo romano dei Casalesi, 15 arresti - video

Due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Napoli, sono state eseguite nei confronti di 15 persone per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di beni, usura, estorsione, illecita concorrenza con minaccia e violenza, detenzione illegale di armi, delitti aggravati dalla finalità di agevolare l'associazione mafiosa e dalla metodologia mafiosa dell'azione. Le ordinanze sono state eseguite dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma nell'ambito di un'indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia. E' in corso l'esecuzione del sequestro di beni mobili e immobili, società e disponibilità finanziarie, per un valore stimato pari a circa 30 milioni di euro. Dalle indagini, condotte dalle fiamme gialle del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata e dirette dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, è emerso che il sodalizio dei Casalesi, partendo dalla provincia di Caserta, era riuscito a garantirsi, con la forza dell'intimidazione mafiosa, la gestione monopolistica e violenta del settore della produzione, installazione, distribuzione e noleggio delle "macchinette mangiasoldi", nonché l'esercizio organizzato delle scommesse e del gioco, non solo in Campania, ma anche nel Lazio e in alcuni quartieri della città di Roma.


Via: Adnkronos
Foto dal video

'Ndrangheta: 17 arrestati, decisivo contributo di Lea Garofalo - video

I Carabinieri del Comando provinciale di Crotone ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di diciassette persone accusate di far parte di un'organizzazione criminale di 'ndrangheta, operante in provincia di Crotone e dedita alla commissione di omicidi, detenzione di armi e spaccio di sostanze stupefacenti. Arresti e perquisizioni sono stati in varie parti del territorio nazionale. Decisivo l'apporto dato alle indagini da Lea Garofalo, la testimone di giustizia di Petilia Policastro fatta sequestrare e uccidere a Milano dall'ex compagno, Carlo Cosco, per essersi ribellata alla legge delle cosche. Un contributo essenziale quello reso dalla donna - i suoi funerali solenni si sono svolti lo scorso 19 ottobre a Milano per volontà del sindaco Giuliano Pisapia - le cui dichiarazioni hanno consentito di ricostruire ruoli e responsabilità in sette delitti di 'ndrangheta, dal 1989 al 2007. Le parole di Lea, assieme a quelle di altri testimoni e collaboratori di giustizia e ai contenuti di intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno consentito alla Procura distrettuale di Catanzaro, infatti, di chiedere e ottenere l'arresto, tra gli altri, di Vincenzo Comberiati, ritenuto il boss dell'omonimo cosca di Petilia Policastro, già in carcere, e di svelare il ''patto'' di collaborazione stretto dai ''petilini'' con Nicola Grande Aracri, capo dell'omonima cosca di Cutro, anche lui detenuto in regime di 41 bis, indicato come l'autore di uno degli omicidi.


Fonte: TMNews
Via: GRR Rai
Foto dal video: TG La7

'Ndrangheta: confiscati beni 120 mln a imprenditore romano - video

Beni per 120 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Roma e Reggio Calabria ad un 43enne noto imprenditore romano, Federico Marcaccini, grazie ad un provvedimento divenuto definitivo a seguito della pronuncia delle Cassazione. La Suprema

martedì 29 ottobre 2013

Roma/ liceali e baby prostitute: 5 arresti, anche una mamma - video

Studentesse di liceo al mattino, prostitute di pomeriggio. A 14 e 15 anni. E' la vicenda di due ragazzine romane indotte da un gruppo di adulti a mettersi in vendita. Cinque persone sono finite in manette con l’accusa, tra l’altro, di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile. Tra queste anche la madre di una delle adolescenti che prendeva una percentuale sugli incassi. La madre dell'altra giovanissima ha invece dato il via alle indagini denunciando ai militari il comportamento strano della figlia, che da un pò di tempo si mostrava nervosa e aggressiva e aveva un'ingiustificata disponibilità di denaro. Secondo quanto ricostruito, le ragazzine, compagne di classe in un liceo romano, si prostituivano negli ultimi tempi in un appartamento di viale Parioli, adibito a "casa chiusa" che è stato sequestrato. Uno degli arrestati provvedeva alla gestione dei clienti, reperiti attraverso inserzioni su siti di incontri on line dove le ragazzine venivano spacciate per maggiorenni. L'inchiesta del Nucleo investigativo dell'Arma di Roma ha portato in carcere complessivamente 5 italiani, tra i 29 e i 43 anni. Tre di loro, tutti uomini, avevano adescato la ragazzina più grande sul social network e l'avevano avviata alla prostituzione, procacciandole clienti e trattenendo una percentuale sui compensi che potevano arrivare anche a 300 euro a prestazione.



Via: SkyTg24
Foto dal video

Rapina per 9 volte lo stesso supermercato, arrestato a Roma - video

Quando si dice un rapinatore seriale, al punto che per 9 volte in un anno ha preso di mira lo stesso supermercato: in pratica si recava a fare le rapine con la stessa disinvoltura con la quale si scende a fare la spesa nel negozio sotto casa. Protagonista di questa storia insolita un 36enne di Roma catturato dagli agenti del commissariato di Polizia di Porta Maggiore, colto sul fatto mentre cercava di mettere a segno l'ennesima rapina ai danni dello stesso negozio. Sempre uguale la dinamica dei colpi: l'uomo, pistola in pugno e volto travisato da sciarpa, berretto ed occhiali da sole, entrava nel supermercato e intimava ai dipendenti di consegnargli il denaro in cassa. Grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza e la testimonianza di alcuni dipendenti, che hanno fornito alcuni particolari come la presenza di un tatuaggio, gli agenti sono riusciti a ricostruire non solo il suo identikit ma anche i movimenti dell indagato fino ad individuare la sua abitazione, nella quale sono stati ritrovati l'arma, i vestiti usati durante le rapine e parte del denaro frutto della sua attività illecita. Il 36enne è stato arrestato con l'accusa di rapina aggravata e ha patteggiato una pena di 2 anni di reclusione. Nei suoi confronti l'autorità giudiziaria ha emesso un ordinanza di custodia cautelare in carcere anche per le altre 9 rapine commesse. I colpi li avrebbe messi utilizzando una pistola giocattolo.


Fonte: TMNews
Via: Dailymotion
Foto dal video

Istat, recessione sta per finire ma poveri raddoppiati: quasi 5 milioni

"Sulla base dei modelli previsivi a breve termine sviluppati dall'Istat, l'andamento trimestrale del pil italiano dovrebbe segnare nel terzo trimestre un calo, seppur limitato, seguito da una debole variazione positiva nel quarto trimestre". Lo afferma il presidente facente funzioni dell'Istat Antonio Golini durante un'audizione al Senato sulla legge di Stabilità sottolineando che il pil su base annua dovrebbe scendere dell'1,8%. "A fine dell'anno avrebbe quindi termine la fase recessiva iniziata nel secondo trimetre del 2011" spiega. "L'andamento dell'attività economica prevista per l'anno in corso fornirebbe un impulso sostanzialmente nullo al 2014 per effetto el trascinamento. Rispetto alla previsione Istat dello scorso maggio, la previsione per il 2013 comporta una revisione al ribasso di 4 decimi di punto". Con il rialzo dell'Iva l'aumento dei prezzi "acquisito a fine 2013 e trasferito al 2014 risulterebbe di 0,3 punti percentuali più elevato rispetto a una situazione di assenza di manovra", spiega inoltre Golini. Secondo l'Istat la recessione ha determinato gravi conseguenze sulla diffusione e sull'intensità del disagio economico nel nostro Paese: dal 2007 al 2012 il numero di individui in povertà assoluta è raddoppiato (da 2,4 a 4,8 milioni). In particolare, nell'ultimo anno, l'aumento si estende anche a fasce di popolazione che, tradizionalmente, presentano una diffusione del fenomeno molto contenuta grazie al tipo di lavoro svolto e/o al secondo reddito del coniuge. Le difficoltà delle famiglie si riflettono anche nella composizione degli acquisti, che ha visto un incremento del peso dei prodotti di qualità e prezzo inferiori rispetto a quello del periodo pre-crisi.

Via: Adnkronos
Foto dal web

lunedì 28 ottobre 2013

Napoli, maxi retata antidroga in comuni vesuviani: 42 arresti - video

Maxi retata della polizia al termine di una operazione antidroga nel Napoletano. Nel blitz scattato in alcuni comuni vesuviani, 42 persone sono arrestate con l'accusa di traffico internazionale di stupefacenti e di associazione mafiosa ed estorsione. L'operazione a Torre del Greco e Torre Annunziata segna l'epilogo di una attività investigativa condotta tra il 2004 e il 2006 su affiliati e promotori del clan "Gallo - Cavalieri", attivo nel comune di Torre Annunziata. Dalle indagini è emerso che i carichi di droga, ben occultati all'interno di autoarticolati, che trasportavano per lo più derrate alimentari, viaggiavano dall'Olanda e dalla Spagna seguendo consolidate rotte terrestri per giungere a destinazione sul territorio napoletano. L'organizzazione si avvaleva di referenti locali ad Amsterdam e nella provincia di Valencia per l'acquisto dello stupefacente e per il perfezionamento delle operazioni di trasporto. Durante l'operazione sono stati sequestrati ingenti quantitativi di cocaina, cannabis e droghe sintetiche. Anche la sorella di Maria Licciardi, la donna boss dell'omonimo clan di Secondigliano, quartiere a nord di Napoli, tra le 42 persone arrestate dalla polizia, per i reati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, associazione mafiosa ed estorsione. Si tratta di Assunta Licciardi, di 58 anni, che è stata posta alla detenzione domiciliare.


Fonte: TMNews
Via: AGI
Foto dal video

Camorra: arrestato fratello attore di Gomorra per omicidio del 1992

Due persone sono state arrestate perché ritenute responsabili dell'omicidio di Luigi Caiazzo, commesso nell'ottobre 1992 all'interno di una masseria a Villa Literno (Caserta), il cui cadavere non è stato mai rinvenuto. In carcere Giuseppe Terracciano, pregiudicato e fratello di Bernardino, attore che ha preso parte al film di Matteo Garrone "Gomorra", e Raffaele Cantone, già detenuto per altri reati. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere, per omicidio volontario, sono state eseguite dal personale del Centro Dia di Napoli a conclusione di un'indagine coordinata dalla Procura antimafia partenopea. Cantone è anche ritenuto responsabile dell'omicidio di Giuseppe Caiazzo, padre di Luigi, e del ferimento di Angelo Pietroso, avvenuti a Villa Literno il giorno successivo all'uccisione di Luigi Caiazzo. Le vittime, già appartenenti alla Nuova camorra organizzata (Nco) di Raffaele Cutolo, furono uccise nell'ambito dell'offensiva attuata dal clan dei Casalesi. Le indagini sono state riaperte a seguito di dichiarazioni di vari collaboratori di giustizia che hanno permesso di fare luce sulla dinamica e sul movente del duplice omicidio. In particolare è stato ricostruito il ruolo svolto da Giuseppe Terracciano che attirò la vittima in una trappola, conducendola con uno stratagemma in una masseria dove Raffaele Cantone, gli esplose in pieno volto, da distanza ravvicinata, un colpo d'arma da fuoco, che lo uccise. Il cadavere, poi, fu nascosto in un pozzo e mai ritrovato. Nell'ambito dell'operazione è stato inoltre eseguito il decreto di sequestro preventivo dell'azienda bufalina di proprietà di uno degli arrestati.

Via: TMNews
Foto dal web

domenica 27 ottobre 2013

Roma, 21enne si lancia dall'11° piano e lascia una lettera: sono gay

Un ragazzo di 21 anni si è lanciato nella notte tra sabato e domenica dall'undicesimo piano dalla Pantanella, l'ex fabbrica di pasta di via Casilina a Roma. A quanto apprende l'Adnkronos, il giovane ha anche lasciato una lettera in cui dice di essere gay. Il messaggio è un atto d'accusa contro l'omofobia. Nella lettera il giovane non fa accuse specifiche ma spiega di non trovarsi bene in un mondo in cui esiste l'omofobia. La polizia sta facendo ulteriori accertamenti ma al momento non sembra avere corpo la pista di induzione al suicidio. "Il suicidio del ragazzo di 21 anni a Roma è un altro fatto tragico - dice Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center -. Aspettiamo di avere maggiori informazioni, ma se come si apprende si tratta di un ragazzo gay, siamo di fronte ad un ennesimo caso. I suicidi o i tentativi di suicidio di giovani omosessuali sono un dato allarmante. Alla nostra linea verde Gay Help Line 800.713.713 riceviamo 20.000 contatti all'anno e dai dati in nostro possesso risulta che un omosessuale su dieci nella sua vita ha pensato al suicidio". "E' ora di dire basta. Le istituzioni diano una risposta urgente nella lotta all'omofobia e nell'allargare la sfera dei diritti gay". "Con profondo dolore e angoscia dobbiamo assistere all'ennesimo suicidio di ragazzo gay a Roma - dice Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia -, il terzo in un anno, che racconta come, nonostante il gran parlare di leggi, azioni, promesse, nulla di davvero sostanziale si fa per aiutare concretamente, soprattutto i giovani e giovanissimi omosessuali a vivere con serenità il proprio orientamento sessuale". Lo scorso agosto è stato segnato dal suicidio di un 14enne, sempre nella capitale, che ha deciso di togliersi la vita dopo i continui insulti per una presunta omosessualità.

Via: Adnkronos
Foto dal web

Maltempo, ritrovati due corpi per il crollo del ponte a Carasco - video

E' di due vittime il bilancio del crollo del ponte di Carasco, nell'entroterra di Genova, durante il violento nubifragio che ha colpito la Val Fontanabuona nella notte di lunedì. Sotto il ponte della cittadina ligure ieri pomeriggio sarebbe stata infatti trovata un auto con dentro un corpo senza vita e poco prima era stato recuperato un altro cadavere in mare, davanti a Bogliasco. Le vittime sarebbero due contadini residenti nella zona, Claudio Rosasco, 45 anni, e Lino Gattorna, precipitati con l'auto su cui viaggiavano nel torrente Sturla durante il crollo del ponte. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'auto sarebbe stata prestata a Rosasco da un amico che non si sarebbe preoccupato della sua scomparsa poiché lo credeva in Germania per l'acquisto di alcuni pezzi di ricambio di mezzi agricoli. Rosasco e Gattorna non avevano conviventi che ne potessero denunciare la scomparsa. L'amico pensava fossero in Germania ed è per questo che nessuno li ha cercati. I carabinieri hanno accertato che il 21 ottobre scorso i due stavano rientrando da Vicenza, dove erano andati per ragioni di lavoro. L'auto, una Volkwagen Golf bianca, era rimasta sommersa fino a ieri, quando il ritirarsi delle acque l'ha scoperta. Una testimone l'aveva però vista precipitare nel greto del torrente. Le previsioni meteo parlano ancora di forti piogge anche nei prossimi giorni su tutto il litorale ligure.


Fonte: TMNews
Via: AGI
Foto dal video: Telenord

sabato 26 ottobre 2013

Borseggiano turista a Napoli: coppia ladri filmata e arrestata - video

Grande sfacciataggine e una tecnica che pare più che collaudata. Queste le caratteristiche di una coppia di borseggiatori che nelle immagini girate dalla polizia in via Colombo, all'altezza dell'ingresso del porto turistico di Napoli, si vedono mentre aprono lo zaino sulle spalle di un turista giamaicano e lo derubano di 150 euro. Quando la vittima si volta capendo che qualcosa non va, il "mariuolo" mette in atto un piano di emergenza addentando un panino che aveva con se e facendo finta di nulla e, seppur tra qualche spintone, riesce a svignarsela con il bottino insieme con il complice. Poco più tardi però i due sono stati individuati e fermati dagli agenti che hanno recuperato il denaro e lo hanno restituito al turista. I borseggiatori sono persone furbe e sanno distrarre le loro vittime con vari diversivi ed espedienti. Per tentare un borseggio di solito preferiscono agire in luoghi affollati e puntare a persone che esibiscono noncuranti il portafoglio, approfittando della calca e della confusione per sorprendere la vittima senza farsi notare. Ad esempio alle stazioni, alle fermate degli autobus, all'interno di mezzi di trasporto pubblici, durante le grandi manifestazioni. Per questo è importante portare con se solamente il denaro strettamente necessario e soprattutto non lasciarsi mai distrarre. Il portafoglio è opportuno non portarlo mai nella borsa ma è sempre meglio riporlo in una tasca interna dell'abito.


Fonte: TMNews
Via: Leoci

Etna: ennesima attività stromboliana, nottata di fuoco e lapilli - video

Fontane di lava lievi, ma costanti hanno dato vita a una nuova eruzione dell Etna. Non accadeva dal 27 aprile scorso. L'attività stromboliana, come spiegano dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania è stata preceduta da sbuffi di cenere osservati nel mese di settembre. Nelle ultime ore si era registrato un graduale aumento nella frequenza delle esplosioni. E così il vulcano più grande d'Europa è tornato a dare spettacolo. Quello in corso è il 14esimo evento del 2014. Da ieri uno sciame sismico ha fatto tremare il versante Nord dell'Etna dove si sono registate 13 scosse in cinque ore, tutte localizzate in prossimità dei Comuni di Randazzo (Catania) e di Malvagna, Mojo Alcantara, Roccella Valdemone e Santa Domenica Vittoria, nel Messinese. Nella notte altre tre scosse, tra l'1:20 e le 3:11 di magnitudo compresa tra 2.2 e 2.8, secondo quando registrato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Chiuso e riaperto, a causa dell'attività stromboliana, dell'Etna, lo spazio aereo dello scalo di Catania. La società di gestione Sac informa che l'aeroporto è di nuovo attivo dalle 7.10, ma permane la chiusura dei settori 1 e 4, con una limitazione a quattro movimenti l'ora in arrivo (nessuna in partenza). "Lo scalo etneo è al momento operativo e i disagi sono minimi", viene spiegato.


Fonte: TMNews
Via: RaiNews24
Foto dal video

Camorra: abusi edilizi a Napoli, fermi e sequestri contro clan - video

I carabinieri di Napoli hanno arrestato 3 persone per associazione di tipo mafioso, costruzione di opere edilizie senza autorizzazione e falsità materiale e ideologica in atti pubblici, reati aggravati da finalità mafiose. Le indagini che hanno portato all'emissione della misura cautelare hanno accertato numerose speculazioni edilizie messe in atto da società controllate dal clan dei Polverino, con l'acquisizione di terreni e fabbricati e l'edificazione a Marano di Napoli di complessi residenziali, sulla base di autorizzazioni o concessioni emesse con false attestazioni di conformità. Le misure cautelari riguardano due imprenditori e un amministratore di società edile tra loro imparentati e, secondo quanto si è appreso, nell'inchiesta ci sarebbero anche diversi indagati tra cui dipendenti comunali. Le indagini dei militari dell'Arma hanno riguardato diversi complessi edilizi residenziali che sarebbero frutto di abusi edilizi progettati da uno dei clan più potenti di Napoli; al boss Giuseppe Polverino, infatti, nel 2012 fu sequestrato un patrimonio da un miliardo di euro e, di recente, su mandato della Procura, si sta procedendo alla demolizione di una lottizzazione abusiva sulla collina dei Camaldoli, utilizzata anche per residenze della famiglia. Contestualmente all'esecuzione delle misure cautelari, i militari dell'Arma hanno eseguito anche un sequestro di beni per 28 milioni di euro nell'ambito dell'indagine.


Fonte: AGI

venerdì 25 ottobre 2013

Terna: torna ora solare, in 7 mesi risparmiati oltre 93,7 milioni euro

Dopo 120 giorni di ora legale, nella notte fra sabato 26 e domenica 27 ottobre torna l'ora solare e alle ore 03.00 di domenica si dovranno spostare un'ora indietro le lancette degli orologi. L'ora legale tornerà il prossimo 30 marzo 2014. Secondo quanto rilevato da Terna, durante il periodo di ora legale, iniziato il 31 marzo scorso, grazie proprio a quell'ora quotidiana di luce in più, l'Italia ha risparmiato complessivamente 568,2 milioni di kilowattora (613 milioni di kWh il minor consumo del 2012), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di 210.000 famiglie. Nei mesi di Aprile e Ottobre si è registrato, come di consueto, rileva Terna, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto, spiega, che questi due mesi hanno giornate più 'corte' in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell'intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un'ora, quindi, si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. In termini di costi, l'Italia ha risparmiato con l'ora legale 93,7 milioni di euro, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora è costato, nel periodo in esame, in media circa 16,49 centesimi di euro al netto delle imposte. Dal 2004 al 2013 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 6 miliardi e 170 milioni di kilowattora, pari ad un valore di circa 900 milioni di euro. Dalla home page del sito Terna, www.terna.it, è visibile la 'curva di carico' che rappresenta l'andamento del consumo di energia elettrica in Italia in tempo reale.

Fonte: Terna
Via: Adnkronos

Mare nostrum, salvati oltre 800 migranti nel Canale di Sicilia - video

Sono state ore drammatiche nel Canale di Sicilia dove gli uomini della Guardia costiera e della Marina militare e tutte le unità impegnate nell'operazione "Mare Nostrum" sono dovute intervenire senza sosta per soccorrere barconi carichi di migranti, 800 le

Rapinavano tir nel nord Italia: sgominata banda criminale, 20 arresti

Con armi e tecniche militari assaltavano mezzi per il trasporto di prodotti farmaceutici ed elettronici. A finire in carcere, questa mattina, con l'operazione "Grande mela" della Squadra mobile di Lodi, sono state 20 persone che hanno compiuto numerose rapine, soprattutto nel Nord Italia. Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Lodi, Pavia, Piacenza, Milano, Monza Brianza e Varese. I malviventi per i loro colpi prendevano di mira autotrasportatori di prodotti farmaceutici (anche di tipo oncologico) ed elettronici senza tralasciare i negozi di bar-tabacchi. Le indagini sono iniziate dopo una rapina ad un Tir con un carico di oltre mille computer marca "Apple" di ultimissima generazione, avvenuta nel giugno del 2012 nei pressi di Ospedaletto Lodigiano (Lodi). A novembre del 2012 gli agenti avevano arrestato tre persone che avevano partecipato alla rapina, recuperando una parte dei Pc rubati. Dopo questi primi arresti gli investigatori hanno individuato, come base logistica, un capannone industriale a Cernusco Sul Naviglio, vicino Milano. I poliziotti, tenendo sotto controllo l'organizzazione, hanno fatto luce su altre dodici rapine. Tra le persone finite in manette un ex collaboratore di giustizia, un vigilantes addetto alla sicurezza di una delle ditta rapinate, un sorvegliato speciale per mafia e alcuni autisti di ditte di trasporto che simulavano le false rapine. L'operazione di oggi ha permesso di evitare una rapina che la banda stava preparando per i prossimi giorni a un tir con un carico del valore di 2 milioni di euro.

Morto Andrea Brambilla, commissario Zuzzurro del duo con Gaspare

E' morto ieri a Milano Andrea Brambilla, Zuzzurro nel duo con Gaspare. Aveva compiuto 67 anni lo scorso 21 agosto ed era ricoverato all'Istituto dei tumori di via Venezian, a Milano, dallo scorso 7 ottobre per un tumore ai polmoni. Lo conferma Nino Formicola, Gaspare nella coppia dall'ospedale dove si trova con la moglie e i figli di Brambilla. "Ieri sera ha avuto una crisi ed oggi lo hanno sedato. Andrea è morto poco prima delle 22", dice Nino Formicola, commosso, parlando della scomparsa di Andrea Brambilla con cui formava la coppia Gaspare e Zuzzurro. "Tra qualche mese sarebbero stati 40 anni che ci conoscevamo. Gli avevano diagnosticato - spiega all'ANSA Formicola - il tumore al polmone in febbraio. Lui ha affrontato la malattia con grande piglio ed energia. Devo essere onesto, pensavo di essere preparato ma non è così". Formicola, Gaspare nella coppia, spiega: "Mi sono reso conto che per quanto uno possa essere lucido, razionale, cinico, non c'è nulla da fare". Poi, con la voce rotta dalla commozione, racconta che l'altro ieri con Andrea Brambilla stavano discutendo di lavoro. "Andrea era un combattente vero. Voleva tornare in palcoscenico a tutti i costi. Non a caso Veronesi ha scritto un articolo su di lui, proprio oggi, in cui lo citava come esempio". Formicola, che si trova all'Istituto dei tumori di Milano con la moglie e i figli di Brambilla, annuncia anche che i funerali dovrebbero essere sabato a Milano, ma, precisa, "non so ancora nulla di sicuro, ne dove saranno fatti. Probabilmente vicino a casa sua".

Fonte: ANSA
Foto: TG Com

giovedì 24 ottobre 2013

Fisco: non paga 180mila euro di Iva, imprenditore assolto causa crisi

"Non aveva versato 180mila euro di Iva a causa della crisi della sua azienda informatica e di quella finanziaria del Paese, avvertendo doverosamente l'agenzia delle entrate dell'importo dovuto", spiegano i suoi legali in un comunicato. "Alla fine del processo con rito abbreviato, seguito all'opposizione a un decreto penale di condanna, l'imprenditore informatico a capo di un'azienda poi fallita e' stato assolto a Milano dal giudice dell'udienza preliminare "perche' il fatto non costituisce reato". Il gup milanese Carlo De Marchi ha accolto la tesi sostenuta dagli avvocati Giulio Martino e Marco Petrone secondo i quali non c'era l'intento di evadere da parte del loro assistito, "altrimenti non avrebbe nemmeno fatto la dichiarazione dei redditi". Dopo avere accertato la violazione, la Procura aveva avviato un procedimento penale per il reato di 'omesso versamento dell'Iva', punito con la reclusione da sei mesi a due anni. L'imprenditore era stato cosi' condannato alla pena, poi convertita in una multa di circa 40mila euro, di sei mesi di reclusione. Gli avvocati Martino e Petrone si erano opposti al decreto chiedendo che si procedesse col rito abbreviato e, si legge nel loro comunicato, hanno dimostrato "documentalmente che l'imprenditore non aveva versato all'erario l'imposta a causa della difficile situazione economica dell'impresa e, piu' in generale, della crisi finanziaria del Paese". Il giudice ha assolto l'imprenditore perche' mancava l'elemento soggettivo del reato, cioe' la volonta' di omettere il versamento, e quindi la sua condotta non aveva rilevanza penale.

Fonte: AGI
Foto archivio

Datagate, Berlino accusa gli Usa: spiato cellulare della Merkel - video

Gli Stati Uniti sono al centro di una delle peggiori crisi diplomatiche di sempre. Sotto accusa il programma di sorveglianza della Agenzia di sicurezza nazionale che sta diventando sempre più un caso internazionale e dopo la Francia, il

Camorra: arrestato Antonio Schiavone, il fratello del boss Sandokan

E' stato arrestato dalla polizia di Caserta Antonio Schiavone, fratello del boss dei Casalesi "Sandokan", al secolo Francesco Schiavone. L'uomo è accusato di omicidio aggravato dalla natura mafiosa del reato, perchè commesso in esecuzione di un ordine

Finto sequestro per fuga con amante, 3 denunciati a Palermo - video

Finto sequestro a Villabate (Palermo), per coprire la fuga con l'amante. La donna, il nuovo compagno e il complice sono stati denunciati dai carabinieri per simulazione di reato e procurato allarme. La protagonista della vicenda, una 45enne, era stata vista entrare a forza, tra spinte e urla, dentro un furgone bianco: era stato il figlio e alcuni testimoni ad allertare i carabinieri e a spiegare quanto accaduto. Quando è stato lanciato l'allarme, le ricerche sono state subito avviate in tutta la città. In azione i carabinieri e la polizia, che con l'ausilio di un elicottero stavano tentando di individuare il furgone. In realtà era solo una messinscena, come emerso sin da subito, quando fonti qualificate del Nucleo operativo dei carabinieri hanno avuto presto chiaro che di "un allontanamento volontario e non di un sequestro" si trattava, legato a "un fatto privato": la fine di una relazione coniugale e l'inizio di un nuovo rapporto che, evidentemente, la donna non aveva avuto il coraggio di affrontare apertamente con il marito, tanto da escogitare il singolare e rocambolesco espediente. Alla coppia, fuggita con l'aiuto di un terzo complice, non è rimasto che confessare. "Non ho alcuna intenzione di tornare a casa", ha detto la donna, confessando anche al marito di essersi innamorata di un altro. La letteratura sulle cosiddette "fuitine" si arricchisce oggi di un nuovo capitolo.

h

Fonte: AGI
Via: TGCom
Foto da video: Youtube

mercoledì 23 ottobre 2013

Morto Alberto Musy, consigliere ferito in un agguato a Torino - video

E' morto martedì notte Alberto Musy, il consigliere comunale dell'Udc di Torino ferito gravemente in un agguato sotto casa il 21 marzo 2012. Musy, colpito da un misterioso uomo con un casco con diversi colpi di pistola nel cortile della sua abitazione nel centro di Torino, si trovava in coma da 19 mesi.  Alberto Musy era stato ferito con dei colpi di pistola sotto la sua abitazione di via Barbaroux da un uomo con il volto coperto da un casco che indossava un impermeabile lungo e che si era poi allontanato a piedi. Le telecamere di videosorveglianza nel centro storico di Torino lo ripresero, ma ci volle molto tempo prima che la polizia individuasse un presunto responsabile, arrestato un anno dopo: si tratta di Francesco Furchì, candidato alle ultime elezioni comunali di Torino nelle quali sosteneva Musy e che avrebbe agito per rancori causati dai mancati aiuti di Musy in alcune vicende, come il tentativo di acquisizione della fallita Arenaways. Furchì è tuttora in carcere e proprio oggi avrebbe dovuto essere sentito al processo in cui è imputato. La morte di Musy avrà ripercussioni importanti sul processo in corso contro Furchì. Cambierà infatti l'imputazione da tentato omicidio a omicidio volontario. Furchì ha appreso la notizia del decesso di Musy dai suoi legali. "Sono dispiaciuto, non posso dirvi altro", ha detto Furchì ai cronisti.


Fonte: SkyTg24
Via: AGI
Foto dal video

Rubavano pacemaker da salme, arrestati necrofori di Pesaro - video

I militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Pesaro hanno eseguito 7 ordinanze di misure restrittive, di cui 5 agli arresti domiciliari, 2 riguardanti l'obbligo di presentazione quotidiana davanti alla polizia giudiziaria e denunciato altre 27 persone tra medici, dipendenti pubblici e impresari funebri nell'ambito dell'inchiesta "Lazarus" sul caro estinto. Le attività investigative hanno consentito di stroncare una prassi di lunga data e un sistema di malagestione, mediante il quale i cinque soggetti arrestati, all'epoca dei fatti in servizio presso l'obitorio di Pesaro, procedevano alla vestizione delle salme, incamerando il corrispettivo che doveva essere versato nelle casse dell'Ospedale San Salvatore: l'operazione veniva eseguita anche durante l'orario di servizio, presso le abitazioni private dei soggetti deceduti, ai cui familiari, nella circostanza, i medesimi garantivano, guadagnando oltre 500 euro per volta, il corredo funerario (vestiti, scarpe e altri oggetti). Inoltre, le persone fermate, per ogni funerale procurato, ricevevano un "premio" in denaro dagli impresari funebri, da 100 a 500 euro, arrivando a percepire mensili extra di oltre 10.000 euro. Tre dei necrofori in questione eseguivano abusivamente e direttamente, interventi di "taglia e cuci" sui cadaveri, asportando presidi sanitari, come i pacemaker, e praticando persino iniezioni di formalina. I due operatori cimiteriali, sottoposti ad obbligo di dimora, indirizzavano le attività di riesumazione delle salme, favorendo, dietro ricompensa, imprese compiacenti. I capi d'accusa formulati dalla locale Procura della Repubblica riguardano i reati di peculato, truffa aggravata, rivelazione di segreto d'ufficio ed esercizio abusivo della professione medica.


Via: ASCA
Foto dal video

Gb, giovane italiano picchiato a morte nel Kent: ci rubi lavoro - video

Un ragazzo italiano di 19 anni, Joele Leotta, è stato ucciso e un altro è rimasto ferito in un'aggressione avvenuta a Maidstone, nel Kent. Per l'omicidio del giovane sono state arrestate nove persone che, domenica 20 ottobre, si sarebbero recate con questa intenzione nella camera affittata al giovane dal titolare del ristorante dove lavorava e che si trova proprio sopra il locale. Un portavoce della polizia locale, Richard Allan, ha riferito che otto persone di nazionalità straniera e un britannico sono stati arrestati. Due di loro sono stati rilasciati su cauzione. Non è ancora chiara la dinamica dei fatti. Secondo alcune fonti il gruppo avrebbe accusato l'italiano, originario di Nibionno, in provincia di Lecco, di "rubare il lavoro agli inglesi". Ma gli inquirenti rimangono prudenti: "Non stiamo trattando l'episodio come un incidente a sfondo razziale". La tragedia si è consumata poco dopo le 23, in un appartamento della cittadina in Lower Stone Street, dove vivono diversi stranieri. I due ragazzi era stati presi di mira da alcuni clienti. Sembrava che la discussione fosse destinata a concludersi tra i tavoli del locale, invece mentre i due giovani lecchesi stavano rientrando sono stati aggrediti e picchiati a sangue. Qualcuno avrebbe anche estratto un coltello e colpito Leotta. Portato con un elicottero in ospedale, il 19enne è deceduto poco più tardi. L'amico invece ha subito lesioni al collo, alla testa e alla schiena; si trova ancora ricoverato ma è fuori pericolo.


Fonte: Adnkronos
Via: SkyTg24
Foto: Facebook

Immigrati: smantellata un'organizzazione criminale a Trieste - video

I Finanzieri del Comando Provinciale di Trieste hanno dato esecuzione a 4 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale giuliano nei confronti di altrettanti soggetti, uno di nazionalità rumena e 3 di nazionalità pakistana, nell'ambito di un'operazione denominata "Karakorum", in materia di contrasto all'immigrazione clandestina. Le investigazioni delle Fiamme Gialle sono scaturite a seguito della verifica di un veicolo in entrata in Italia dalla Slovenia attraverso il confine terrestre. I clandestini, provenienti soprattutto dal Medio Oriente e dal Nord Africa, giunti in Grecia venivano, per 2.000 euro, condotti attraverso i Balcani in Croazia ed in Ungheria e poi, in gruppi di 7 - 15 persone, attraverso il confine italo-sloveno con destinazione Milano e Brescia, città nelle quali gli indagati avevano la propria base logistica. I passaggi avvenivano, spiegano le Fiamme gialle, tramite veicoli fatiscenti o nottetempo attraverso i boschi che delimitano il confine con la Slovenia privi di qualsivoglia attrezzatura, senza viveri ne' abbigliamento adeguato per il bivacco montano. I più sfortunati, non in grado di affrontare le fatiche del viaggio o senza i soldi necessari per portarlo a termine, sono stati abbandonati nei boschi e, in alcuni casi, sono stati salvati dai finanzieri. Sono state eseguite decine di perquisizioni; i documenti rinvenuti hanno permesso di accertare che molti clandestini sono stati inviati verso i Paesi del Nord-Europa, principalmente la Germania.


Via: ASCA
Foto dal video

Ustica/ Cassazione: si alla tesi missile, depistaggio accertato - video

La "significativa attività di depistaggio" attorno alla strage di Ustica deve considerarsi "definitivamente accertata". La Cassazione, a distanza di quasi 33 anni dal disastro, sembra dare giustizia ad Aldo Davanzali,, patron dell'Itavia, fallita sei mesi dopo il disastro del giugno del 1980. Ora la Terza sezione civile, sentenza 23933, ha accolto il ricorso degli eredi di Davanzali, disponendo un nuovo esame della vicenda davanti alla corte d'appello di Roma. "Risulta oltretutto perfino irrilevante ricercare la causa effettiva del disastro, nonostante la tesi del missile sparato da aereo ignoto, la cui presenza sulla rotta del velivolo Itavia non era stata impedita dai ministeri della difesa e dei trasporti, risulti ormai consacrata pure dalla giurisprudenza" della Cassazione. Scrivono così i supremi giudici in un passaggio con la quale hanno disposto un nuovo processo per valutare la responsabilità dei ministeri della Difesa e dei Trasporti nel fallimento della compagnia aerea Itavia. Ai Davanzali, che avevano fatto ricorso, la Corte di appello di Roma, sia in primo che in secondo grado, aveva sbarrato la strada alla richiesta di risarcimento danni allo Stato, nonostante i depistaggi. Gli eredi di Davanzali si sono battuti con successo in Cassazione, insistendo "nella prospettazione del depistaggio - mediante omertà e menzogna - sulla tesi del cedimento strutturale del velivolo".


Fonte: Adnkronos
Via: TMNews
Foto dal video

martedì 22 ottobre 2013

Palermo: maxioperazione contro spaccio di droga, 42 arresti - video

Un vero e proprio "ipermercato" della droga a Palermo, in grado di soddisfare le richieste di cocaina, eroina, hashish e marijuana sia al dettaglio che in quantità più consistenti, è stato smantellato dall'operazione antidroga che ha portato all'arresto di 42 persone. Le indagini, avviate nel 2010, che hanno portato alla maxioperazione "Araba Fenice", nascono dall'attenzione rivolta dai carabinieri di Palermo verso l'importante piazza di spaccio del quartiere della Guadagna, nonché verso la capacità dell'organizzazione che la gestiva, di rinascere a nuova vita nonostante le numerose operazioni di contrasto. Gli investigatori hanno sfruttato tutti i mezzi previsti dal quadro normativo, attivando intercettazioni telefoniche, video-ambientali, nonché il ritardato arresto. Per dieci degli arrestati sono stati disposti i domiciliari. Le due organizzazioni che gestivano lo spaccio potevano contare su un consistente numero di pusher che coprivano capillarmente il territorio. I militari sono riusciti a documentare centinaia di cessioni di droga con scambio di denaro che avvenivano in modo repentino. Nel crorso dell'operazione sono stati sequestrati 6 kg di hashish, 8 kg di marijuana e 505 piantine, nonché cocaina ed eroina per un valore di svariate migliaia di euro, e 16mila euro in contanti. Le due associazioni agivano parallelamente, e mai in contrapposizione tra loro, scambiandosi reciprocamente lo stupefacente, i pusher e le vedette.


Via: TMNews
Foto dal video

Usa, creature degli abissi dell'oceano spiaggiate in California - video

Tutto è cominciato quando uno snorkeler è incappato in questa enorme creatura del mare, che i vecchi marinai chiamavano pesce serpente. L'oarfish, detto anche pesce remo o re delle aringhe, è stato trovato a pochi metri dalla spiaggia di Catalina Island, in California. Poco più a nord, a Venice Beach, è stata poi rinvenuta una rara balena dai denti a sciabola (Mesoplodon stejnegeri). Sono tutte creature che vivono in acque più fredde e a grandi profondità, difficile vederle a queste latitudini. "Sembrano dei mostri marini, chiaramente hanno attirato i curiosi in spiaggia, ma anche noi studiosi", ha detto Jim Dines del museo di storia naturale di Catalina Island. "Sarà il cambiamento climatico" dice un ragazzo. "La temperatura dell'oceano si sta alzando gradualmente" aggiunge un altroSecondo una leggenda giapponese quando i pesci serpente iniziano a spiaggiarsi lo fanno per avvisare di un terremoto imminente. Leggenda a parte, gli scienziati americani non sanno ancora spiegarsi come mai queste creature degli abissi - l'oarfish vive a 900 metri di profondità - si siano avvicinati così tanto alla terraferma. Per questo hanno sezionato il re di aringhe e la balena dai denti a sciabola per analizzarli in laboratorio.  Il corpo dell'animale risulta costellato di morsi dello squalo tagliatore (Isistius brasiliensis) che si nutre di piccole porzioni di carne di animali di maggiori dimensioni.


Fonte: TMNews
Via: AGI
Foto dal video

Datagate, scontro tra Francia e Usa: spiati milioni di francesi - video

"E' scioccante, chiederemo spiegazioni agli americani".E' indignata la reazione del ministro dell'Interno francese, Manuel Valls alla notizia dell'ennesimo capitolo dell'infinito romanzo del Datagate. Secondo quanto rivelato dal quotidiano francese "Le Monde" la Nsa, l'agenzia di sicurezza americana, oltre a quelle degli americani, avrebbe intercettato anche le telefonate di milioni di cittadini francesi. Le monde cita come prova alcuni documenti che sarebbero in possesso di Edward Snowden, l'ex spia americana che ha riveato al mondo lo scandalo delle intercettazioni ai danni dei cittadini americani. "Con le moderne tecnologie di comunicazione - ha aggiunto Valls - c'è ovviamente bisogno di un sistema di regole e questo riguarda tutti. Ma il fatto che un paese alleato spii un altro paese europeo è una cosa totalmente inaccettabile". Secondo le dettagliate informazioni pubblicate da "Le Monde", il meccanismo di registrazioni scatterebbe in modo automatico quando si chiama da o verso un numero francese. Esisterebbero poi diversi "cerchi" di intercettazioni che comprendono, a vari livelli, altrettanti paesi europei. I documenti mostrerebbero che a finire sotto il mirino delle intercettazioni sono anche singoli individui legati al mondo della finanza, della politica o dell'amministrazione, con una media di intercettazioni di 3 milioni di dati al giorno con punte fino a 7 milioni.


Via: TMNews
Foto dal video

Alfano contestato alla cerimonia per le vittime di Lampedusa - video

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano è stato contestato mentre lasciava il molo di San Leone ad Agrigento dove aveva presenziato alla cerimonia in memoria delle vittime della tragedia di Lampedusa. Decine di cittadini hanno esibito striscioni contro la legge sulla clandestinità e contro l'operazione Mare Nostrum, e intonato slogan come "Legge Bossi-Fini, legge d'assassini". Polemiche contro le istituzioni, ma anche scene di disperazione durante la cerimonia in memoria delle vittime dei naufragi al largo di Lampedusa. Decine di parenti dei migranti morti in mare sono arrivati davanti al palco chi con un fiore, chi con una candela, o con la fotografia dei propri cari. Alcuni hanno intonato dei canti in onore dei defunti, mentre altri hanno esibito cartelli denunciando l'assenza, forzata, dei sopravvissuti. Alla cerimonia, che ha seguito il rito misto, hanno partecipato i ministri Alfano, Cecile Kyenge e Mario Mauro. La tensione ha accompagnato tutta la commemorazione, giudicata da molti una cerimonia "tardiva", dopo che il premier Enrico Letta aveva promesso funerali di Stato per le vittime. Assente il sindaco di Lampedusa, che a Roma ha incontrato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, insieme al presidente della Commissione diritti umani del Senato, Luigi Manconi.


Fonte: TMNews
Via: ANSA
Foto dal video

lunedì 21 ottobre 2013

Saccheggio soldati kenyani durante assedio centro Westgate - video

L'occasione fa l'uomo ladro anche nelle situazioni più tragiche. Alcuni soldati kenyani hanno saccheggiato il centro commerciale Westgate di Nairobi, durante l'attacco, un mese fa, del gruppo terrorista al Shabaab. A inchiodare i militari un

Attentato in Russia: almeno 6 morti, sul bus donna kamizake - video

Un'esplosione su un bus nella città russa di Volgograd ha causato la morte di almeno 6 persone e il ferimento di altre 28, di cui 8 in gravi condizioni. Sul mezzo c'erano 40 passeggeri, in gran parte studenti. Le autorità russe hanno aperto un'indagine per

Grecia, bimba tra nomadi: accusata di sequestro coppia rom - video

Una coppia rom è stata incriminata oggi in Grecia per il "rapimento" di Maria: la bambina bionda, di pelle chiara e con gli occhi azzurri ritrovata nei giorni scorsi in un campo nomadi nella città di Farsala, nel centro del paese. L'uomo e la donna rom che sostenevano di essere i genitori della piccola sono comparsi oggi davanti alla corte per rispondere dell'accusa di sequestro, dopo che il test del Dna ha rivelato che Maria non è figlia loro. Constantinos Yiannopoulos, presidente di "The Smile of the Child", ha sottolineato come le autorità abbiano attribuito quattro anni di età alla bambina in base a un certificato di nascita falso. Interpellato sulle condizioni di salute della piccola, Yiannopulos ha dichiarato: "Rispetto al primo giorno, quando era in stato di shock, la piccola Maria adesso è calma. Sente il nostro sostegno e il nostro calore". Il presidente dell'associazione ha riferito anche delle difficoltà incontrate per comunicare con la piccola, che parla soprattutto la lingua dei rom. La coppia di rom ha sostenuto anche di aver accettato di prendersi cura della bambina dietro richiesta della madre, bulgara. I magistrati hanno autorizzato la pubblicazione delle foto di Maria sui media per favorirne il riconoscimento da parte dei genitori biologici. All'associazione sono arrivate circa 10mila chiamate da tutto il mondo: solo una decina, però, le possibili piste. L'Interpol, nel frattempo, conta 38 casi di bambine scomparse sotto i 6 anni.

Attacco a soldati italiani in Afghanistan: 30 minuti di fuoco, tutti illesi

Una pattuglia di militari del contingente italiano in Afghanistan è stata attaccata ieri pomeriggio alle ore 15,30 locali (le 13 italiane), 5 chilometri a sud della base operativa avanzata di Shindand, nell'area ovest del Paese asiatico affidata al comando italiano nell'ambito della missione Isaf. Il conflitto a fuoco con forze ostili è durato circa 30 minuti, nessun militare italiano è rimasto ferito. L'attacco alla pattuglia, impegnata in un'operazione di controllo e bonifica degli itinerari, è stato condotto con l'utilizzo di armi leggere, mortai e lanciarazzi Rpg (rocket propelled granade). Lo scontro ha visto impegnati i paracadutisti del 183° reggimento "Nembo" di Pistoia, i bersaglieri del 7ˆ reggimento di Altamura (Bari) e i genieri del 4ˆ reggimento guastatori di Palermo. E' stato richiesto il supporto aereo e sono quindi intervenuti due aerei dell'Isaf e gli elicotteri d'attacco italiani A129 Mangusta della task force "Fenice". Cessata l'azione di fuoco avversaria, la pattuglia italiana ha fatto rientro alla base a Shindand. Già nei giorni scorsi la stessa area era stata oggetto di attacchi di insurgent. Giovedì sera erano stati lanciati due razzi contro la base operativa avanzata del contingente italòaino a Shindand. Il primo dei due razzi era esploso all'interno della Fob "La Marmora" provocando lievi danni ai vetri blindati di una delle torrette di sorveglianza perimetrali, mentre il secondo ordigno aveva impattato contro il terreno all'esterno della base. Non si sono registrati ulteriori danni e nessun militare è stato coinvolto dalle esplosioni.

Fonte: AGI
foto dal web

Droga: stroncato traffico internazionale, 71 fermi e sequestri - video

Blitz del Ros dei Carabinieri che ha condotto l'arresto di 71 persone nell'ambito dell'operazione denominata "Ellenika" volta a stroncare un traffico di droga proveniente da Albania, Bosnia e Kosovo verso l'Italia. Sequestrati oltre

Milano, donna incinta investita: muore col bimbo e altro figlio - video

Una donna egiziana di 29 anni incinta al settimo mese e il piccolo che aveva in grembo sono morti dopo essere stati investiti da un'auto intorno alle 19,30 di domenica sera in viale Famagosta a Milano. Con loro è morto anche un altro bambino di quattro anni, figlio della donna, che è stato trovato dai soccorritori almeno un'ora dopo l'incidente perché sbalzato ad alcuni metri dall'impatto, sotto a uno spartitraffico. Il guidatore si è fermato per prestare soccorso. Secondo le prime ricostruzioni, la donna avrebbe attraversato la strada a scorrimento veloce in un punto privo di strisce pedonali. Avrebbe superato la prima corsia e poi, dopo aver oltrepassato lo spartitraffico, quindi investita dall'auto in corsa. La donna è apparsa subito gravissima e all'ospedale San Paolo le è stato praticato un parto cesareo d'urgenza nella speranza di salvare lei e il nascituro. Nulla da fare: sono morti entrambi. L'altro figlio è stato invece trovato e soccorso sul luogo dell'incidente soltanto un'ora dopo, quando il padre, arrivato in ospedale, ha raccontato ai soccorritori che la moglie si trovava insieme all'altro figlio. L'hanno trovato sotto un guard-rail, in condizioni disperate. Anche per lui la folle corsa in ospedale, perché era in arresto cardiaco, i tentativi di rianimarlo. Non c'è stato nulla da fare. È morto poco dopo il suo arrivo al San Paolo.  


Fonte: La Stampa
Via: TMNews
Foto dal video

domenica 20 ottobre 2013

Giorno di tensione a Roma, scontri al corteo contro austerità - video

Un corteo per dire no ad austerity e precarietà, che ha trasformato Roma in una città blindata, in cui qualche momento di tensione ha fatto temere il peggio. C'erano decine di migliaia di persone alla manifestazione organizzata per le vie della Capitale dai collettivi e dai movimenti per la casa, a cui partecipavano No Tav, No Muos, sindacati di base e centri sociali. Il corteo, partito da piazza san Giovanni con destinazione finale porta Pia, si è svolto tutto sommato in modo pacifico se si fa eccezione per alcuni momenti di tensione in alcuni punti della città. Davanti alla sede di CasaPound, tra via Gioberti e via Napoleone III, gli estremisti di destra e i manifestanti si sono fronteggiati ai lati opposti della strada: il gruppo che tentava di raggiungere la sede di Casapound è stato bloccato dalle forze dell'ordine. Davanti al ministero dell'Economia, in via XX settembre, c'è stato un lancio di uova, petardi, pietre e bottiglie da parte di manifestanti, alcuni a volto coperto. Le forze dell'ordine hanno caricato un gruppo di persone che aveva preso d'assalto i blindati della Guardia di finanza anche con il lancio di bombe carta. Bombe carta sono state lanciate anche contro il ministero delle Infrastrutture, vicino alla tappa finale del corteo, e la sede delle Ferrovie dello stato. A fine giornata per gli scontri si conteranno una decina di fermati.


Fonte: TMNews
Foto dal video

Video testamento di Priebke, accordo per sepoltura in luogo segreto

L'esecuzione fu terribile, ma era impossibile dire no. Nel suo video-testamento, il boia delle Fosse Ardeatine, Erich Priebke, parla dell'eccidio. Intervistato dal suo legale poco prima della morte avvenuta a Roma l'11 ottobre scorso, all'età di 100 anni, l'ex capitano sostiene: "Naturalmente non era possibile rifiutarsi. Ci dissero che questo era un ordine di Hitler e dovevamo decidere. Chi non lo voleva fare era meglio si mettesse con le vittime". Ed è stato trovato un accordo per la sepoltura di Priebke, la cui salma è rimasta bloccata per giorni all'aeroporto di Pratica di Mare dopo le proteste durante la cerimonia funebre ad Albano Laziale. "Abbiamo trovato un accordo con le istituzioni per il luogo di sepoltura di Erich Priebke". Lo ha annunciato l'avvocato Paolo Giachini che ha sottolineato che negli ultimi giorni le trattative per trovare un luogo sono andate avanti ininterrottamente. "L'accordo - ha sottolineato l'avvocato Giachini - soddisfa le esigenze spirituali di Priebke e le sue volontà e anche le persone che sono state legate a lui e i parenti". Massimo riserbo sul luogo della sepoltura che rimarrà, per il momento, segreto.  L'avvocato dell'ex capitano delle SS condannato per l'eccidio delle Fosse Ardeatine, ha voluto sottolineare che il luogo della sepoltura sarà segreto poichè "girano delinquenti che impunemente aggrediscono le salme".


Fonte: Euronews
Via: AGI
Foto dal video

Mediaset, Berlusconi interdetto per due anni da pubblici uffici - video

Due anni d'interdizione dagli uffici pubblici a Silvio Berlusconi per i fondi neri Mediaset.  L'annuncio arriva dalla corte di appello di Milano, che ha accolto la richiesta del procuratore generale Laura Bertolè Viale. Furioso l'avvocato dell'ex Premier, Niccolò Ghedini che ha già annunciato di voler ricorrere in Cassazione. L'udienza odierna, tra gli ultimi atti di un processo lungo 12 anni, arriva dopo la condanna a quattro anni di reclusione, di cui tre condonati per indulto, comminata il 1 agosto scorso a Berlusconi dalla Corte di Cassazione per frode fiscale. I giudici, che depositeranno le loro motivazioni entro 15 giorni, nel riquantificare l'interdizione hanno ridotto di un anno il massimo della pena prevista dalla legge speciale relativa ai reati fiscali. Il pg nel formulare la sua richiesta ha spiegato che, come la pena principale è stata due terzi della pena massima, e così deve essere anche per la pena accessoria. Prima dell'avvocato generale ha parlato per pochi minuti il relatore, ricordando gli esiti del processo in tutti i gradi di giudizio. In aula non era presente uno degli avvocati del cavaliere, Franco Coppi, a causa "di una indisposizione". In apertura d'udienza il procuratore generale Laura Bertolè Viale ha chiesto "per ragioni legate alla sicurezza" l'esclusione di "strumenti televisivi" e ha consentito ai numerosi giornalisti presenti di utilizzare solo "taccuino e penna".



Fonte: Euronews
Via: AGI
Foto dal video

Modena: 16enne stuprata ad una festa da cinque compagni di scuola

Cinque compagni di classe (uno minorenne), italiani e incensurati, durante una festa di compleanno in un appartamento a Modena, hanno obbligato un'amica a bere, poi l'hanno rinchiusa in una stanza e a turno l'hanno violentata. La ragazza è stata visitata

sabato 19 ottobre 2013

Milano: fiori, musica e tanti giovani per funerali Lea Garofalo - video

Fiori viola, rossi, gialli, le bandiere di Libera con il suo volto e giovani a perdita d'occhio in piazza Beccaria a Milano per l'ultimo saluto a Lea Garofalo. A quattro anni dalla sua morte, Milano celebra il funerale laico della collaboratrice di giustizia calabrese, vittima della 'ndrangheta. Marisa Garofalo, sorella della vittima: "Avrei voluto che questa attenzione mia sorella l'avesse quando era nel programma di protezione. Questa vicinanza mia sorella non l'ha mai avuta e fa un pò rabbia. Però è giusto anche che abbia un funerale dignitoso"Ai funerali hanno partecipato i primi cittadini delle città di Lea Garofalo, da Petilia Policastro, nel Crotonese, a Milano, rappresentata dal sindaco Giuliano Pisapia. La figlia di Lea, Denise che vive sotto sorveglianza speciale, da una località segreta è intervenuta al funerale dicendo: "Se è successo tutto questo è solo per il mio bene e non smetterò mai di ringraziarti". Gli interventi di Don Ciotti di Libera e di tanti che hanno conosciuto la donna uccisa dall'ex convivente e sciolta nell'acido sono stati intervallati dalla musica che Lea amava. Anthony and the Johnsons e Rino Gaetano, tra i tanti, per una cerimonia solenne dove il sorriso e la speranza dei giovani si sono mescolati alle lacrime di chi ancora oggi piange la scomparsa di Lea Garofalo. Il funerale si è concluso poco dopo le 12.


Fonte: TMNews
Via: Dailymotion
Foto dal video
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...