sabato 30 novembre 2013

Capodanno, maxi sequestro sei tonnellate di botti in Calabria - video

E' partito il conto alla rovescia per Capodanno, a un mese dalla notte più lunga dell'anno le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli per prevenire la vendita illegale di botti. "Panzer", "E io pago", "Star war", "Zeus", sono alcuni dei nomi che evocano la forza dirompente dei fuochi d'artificio sequestrati dalla Guardia di Finanza di Cosenza. sei tonnellate di giochi pirotecnici di IV e V categoria, corrispondenti a oltre 790.000 pezzi e a 950.000 bocche di fuoco, scoperti in tre depositi nei comuni di Cerzeto e Torano Castello, in provincia di Cosenza. Fontane, candele, raudi e bengala di produzione cinese, nonché "bombe" artigianali usualmente esplose con appositi mortai, che se messe sul mercato avrebbero fruttato oltre 200.000 euro. Tre persone sono state denunciate a piede libero alla Procura della Repubblica di Cosenza. Si tratta del più consistente sequestro di materiale pirotecnico vietato effettuato in Italia nel 2013. Anche quest'anno, dunque, in concomitanza con l'approssimarsi delle festività Natalizie, l'attività della Guardia di Finanza a contrasto della illecita detenzione dei fuochi pirotecnici di fine anno fa registrare un altro significativo risultato che è l'esito di un più ampio dispositivo operativo predisposto dal Comando Regionale Calabria e dal Comando Provinciale di Cosenza volto ad assicurare ai cittadini festività più tranquille.



Via: TMNews

L'Aquila: immigrati pagavano per finto posto lavoro, 11 fermi - video

Settemila euro era la somma da pagare per ottenere un permesso di soggiorno con la promessa di un lavoro sicuro nel nostro Paese. Un gruppo ben organizzato aveva messo in piedi una vera e propria truffa ai danni d'immigrati a cui promettevano un lavoro inesistente. Sono 11 gli arresti eseguiti, ieri mattina, dalla Squadra mobile dell'Aquila nell'operazione "Fake job": 5 italiani, datori di lavoro e titolari di aziende agricole e 6 gli stranieri che facevano da intermediari con i loro connazionali. Gli stranieri truffati erano bengalesi, pakistani e marocchini, fatti arrivare in Italia, in particolare ad Avezzano e nei Comuni della Marsica, attraverso i flussi migratori disponibili nel corso dell'anno, per l'assunzione di lavoratori stranieri presso aziende agricole del posto. Le indagini, partite da una denuncia fatta nel 2010 da una donna fatta all'Ambasciata italiana di Islamabad in Pakistan, hanno messo in evidenza ben 259 richieste di visti d'ingresso, tutte finalizzate a false assunzioni. Si stima che il giro d'affari fosse di oltre 175mila euro mentre almeno 250 sono stati gli extracomunitari rimasti vittime del gruppo. Nella stessa inchiesta, i poliziotti hanno denunciato altre quattro persone coinvolte nell'organizzazione dedita al traffico di immigrati che sono un pakistano domiciliato a Corridonia, provincia di Macerata, e tre persone di Avezzano, Celano e Velletri.



Via: Il Tempo
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Eruzione notturna dell'Etna, Regione dichiara stato di calamità - video

Un'altra notte di eruzione sull'Etna, con lo spettacolo della lava che ha letteralmente incendiato la vetta innevata del vulcano più alto d'Europa. A cinque giorni dall'ultimo fenomeno eruttivo, le fontane di lava sono tornate ad alzarsi, altissime, dal nuovo cratere di Sud Est, accompagnate dai forti boati di prammatica. Benché chiaramente visibile anche da lontano, l'eruzione dell'Etna non ha creato disagi all'aeroporto di Fontanarossa e pare che, almeno per questa volta, il vulcano abbia risparmiato dalla pioggia di cenere i paesi circostanti. Intanto, la giunta regionale in data odierna, su proposta del direttore generale della Protezione Civile, ha approvato la dichiarazione di stato di calamità per i Comuni dell'Etna colpiti dalla caduta di cenere vulcanica durante le eruzioni di questi giorni. Sono Adrano, Biancavilla, Castiglione di Sicilia, Calatabiano, Fiumefreddo di Sicilia, Linguaglossa, Piedimonte Etneo, Mascali, Milo, Sant'Alfio, tutti in provincia di Catania. Ricandono invece nella provincia di Messina: Castelmola, Giardini Naxos, Letojanni e Taormina. La dichiarazione è connessa ai rischi per la salute umana e al pericolo per la circolazione stradale rappresentati dalla cenere, all'intasamento tombini e caditoie, alle difficoltà sopportate dalle attività produttive e dagli insediamenti industriali, agricoli e turistici, e alla necessità di ripulire strade e tetti dal pulviscolo lavico.


Fonti: TMNews | Meteo Web
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Muore in incidente d'auto Paul Walker, star di Fast & Furious - video

Una corsa veloce e furiosa e uno schianto con una Porsche Carrera ridotta a un ammasso di lamiere contorte. E' finita così la vita dell'attore americano Paul Walker, 40 anni, protagonista insieme a Vin Diesel della saga cinematografica "Fast and Furious", sulle gare d'auto ad alta

venerdì 29 novembre 2013

Quattro natanti al largo di Lampedusa: soccorsi 350 migranti - video

Nuovo soccorso in mare, nel Canale di Sicilia, durante l'operazione Mare Nostrum. Due fregate della Marina Militare, Grecale e Scirocco, hanno infatti individuato quattro imbarcazioni in difficoltà a sud est di Lampedusa. A bordo circa 350 migranti. Le imbarcazioni della Marina hanno dunque provveduto al trasbordo dei profughi, portandoli in salvo sulle coste siciliane. I quattro natanti sono stati localizzati a nord del Bacino Libico, in seguito a una segnalazione. In particolare la prima scoperta è avvenuta grazie all'elicottero di bordo di nave Scirocco e successivamente è stato mantenuto un contatto visivo costante con l'aiuto anche dell'elicottero EH 101 della Nave San Marco. La Nave Scirocco ha completato il recupero dei migranti dei primi due natanti, prendendone a bordo 210. Mentre la Nave Grecale ha recuperato gli altri migranti. L'operazione Mare Nostrum, voluta dal Governo italiano per far fronte alla eccezionale ondata di migranti provenienti dalle coste africane e del Medio Oriente, ad oggi, ha assistito circa 3500 migranti.  Inoltre, il 9 novembre 2013, dopo appena tre settimane dall’avvio dell’operazione, è stato portato a segno un punto importante nelle attività che mirano a contrastare le organizzazioni criminali dedite ad un vero e proprio traffico di uomini attraverso il Mediterraneo: il fermo di una Unità madre e del relativo equipaggio, composto da 16 uomini.


Fonte: TMNews
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Maltempo: dopo Attila arriva ciclone Nettuno, allerta nubifragi al sud

Non si è ancora attenuato il gelo di ATTILA e già nel Mediterraneo si va formando il nuovo ciclone Nettuno. Antonio Sanò, direttore del portale www.ilmeteo.it, sottolinea che il tempo è già in peggioramento sulla Sicilia orientale e sulla Calabria, con maltempo dal pomeriggio-sera sul catanese e siracusano. Domani l'Italia sarà letteralmente colpita da un duplice attacco: una perturbazione atlantica fredda raggiungerà il Nord, con neve tra Piemonte e Lombardia fino a Torino, copiosa su basso Piemonte, alessandrino, astigiano, Cuneese, molto copiosa sulle colline liguri fino a toccare zone a 200 metri di quota tra Savona e Genova per via del fenomeno della tramontana scura. Dall'altro lato giungerà a tutta forza Nettuno, un vero e proprio ciclone mediterraneo che porterà una nuova fase di grave maltempo al Sud, sulla Sicilia, ma soprattutto sulla Calabria Ionica, Basilicata e tutta Puglia, con nubifragi dalla notte. Per domenica il portale ilmeteo.it lancia ''una allerta massima su Crotonese e Catanzarese, Basilicata Ionica - materano, sul Salento verso Taranto, Brindisi e resto di Basilicata e Puglia, con rischio alluvionale''. E come già avvenuto per il nubifragio in Sardegna, Antonio Sanò, direttore del portale ilmeteo.it ricorda che sono assolutamente inutili le allerte lanciate 12 ore prima degli eventi estremi. Allerta meteo sud Calabria, Sicilia, Sardegna, Basilicata, Puglia. Domenica tutto il Centrosud e Sicilia saranno assediati dal Ciclone Nettuno, con piogge e maltempo in risalita verso la Sardegna e di nuovo la Romagna entro Lunedì.

Via: Il Meteo

Disoccupazione giovanile a ottobre rinnova il record a 41,2% - video

Nonostante le professioni di ottimismo e le speranze della politica, la crisi non sembra allentare la propria morsa sul nostro Paese. I dati dell'Istat, infatti, fotografano un'Italia ancora in grande difficoltà, con la disoccupazione che resta ai massimi dal 1977,

Roma, autocertificazioni studenti universitari: 63% irregolare - video

La Regione Lazio, le Università La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre e Guardia Di Finanza di Roma fanno rete, collegano energie, professionalità, informazioni e banche dati in un comune impegno per "snidare" gli studenti benestanti mascherati da

Trento, sequestro 140mila pastelli tossici destinati a bambini - video

La Guardia di Finanza di Trento ha sequestrato 140.000 pastelli destinati a ragazzi e bambini anche in età pre-scolare, in quanto non sicuri per la salute. Le analisi chimiche eseguite hanno conclamato la tossicità della quasi totalità dei pastelli a causa della presenza, sulla superficie esterna, di una sostanza per un valore anche 3 volte superiore al consentito ed in grado di causare deficit mentali e fisici nel bambino, e provocare danni agli organi interni sino ad effetti anche cancerogeni. Il titolare della società che ha importato il prodotto tossico dalla Cina è stato denunciato. Nello scorso settembre, in concomitanza con l'inizio del periodo scolastico, la Guardia di Finanza di Trento ha avviato un piano di controlli a tutela del mercato e della sicurezza dei prodotti destinati in particolare alla scuola. In tale ambito, sono stati individuati, sugli scaffali di diversi supermercati del Trentino, migliaia di pastelli di produzione cinese privi del marchio CE di sicurezza. Il prodotto veniva immediatamente sequestrato e, sotto il coordinamento del Procuratore della Repubblica di Reggio Emilia, le Fiamme Gialle Trentine risalivano l'intera filiera distributiva sino all'importatore e primo distributore, una nota e regolare società emiliana, che li aveva acquistati da un fornitore cinese, per poi eseguire un'attività di sequestro su tutto il territorio nazionale, che ha interessato 800 punti vendita. 


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Ancona: scoperte banconote false per un milione, un arresto - video

Sequestrate duemila banconote false con taglio da 500 euro, tutte di ottima fattura, per un totale di un milione di euro. L’operazione congiunta della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane ha permesso la scoperta nel porto dorico delle banconote contraffatte. La settimana scorsa, durante le operazioni di sbarco, i militari hanno sottoposto ad un controllo una macchina guidata da un cittadino bulgaro di 32 anni, giunto ad Ancona a bordo di una nave proveniente dalla Grecia. Durante le prime fasi del controllo, a fronte delle domande di rito, il conducente aveva detto con apparente calma di non avere nulla da dichiarare e di essere diretto ad Alessandria per ragioni di lavoro. Le risposte piuttosto evasive del giovane e la mancanza di riscontri documentali in merito alle motivazioni del viaggio hanno generato dei sospetti. L’ispezione ha così consentito la scoperta di due ampi doppifondi, abilmente ricavati lungo il pianale del mezzo, con due punti di accesso posti sotto entrambi i sedili anteriori. Mentre all’interno di quello del lato guida non vi era nulla, in quello del lato passeggero sono stati trovati 20 blocchetti di banconote, contenenti ciascuno 100 banconote da 500 euro, tutte di ottima fattura, per un totale di un milione di euro. Il bulgaro è stato arrestato per introduzione nello stato di banconote contraffatte. Tutte le banconote sequestrate saranno mandate alla Banca d'Italia che valuterà l'indice di contraffazione.


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Grecia: popolazione si autoinietta HIV per sussidi, ma Oms corregge

In Grecia i tassi di infezione da Hiv e di uso di eroina sono aumentati con l'aggravarsi della crisi economica che ha messo in ginocchio il Paese. E la disperazione avrebbe spinto alcune persone ad autoiniettarsi il virus dell'Hiv pur di accedere ai sussidi statali e ai farmaci anti-droga. "Pochi casi aneddotici", si affretta a sottolineare in una nota l'Organizzazione mondiale della sanità, correggendo il contenuto del suo rapporto pubblicato a settembre. Tutto nasce dal documento stilato dall'Oms Europa sui "Determinanti sociali e il divario di salute nella Regione Europea dell'Oms". Nel testo si leggeva che in Grecia "i tassi di Hiv e l'uso di eroina sono aumentati in modo significativo" in questi anni. E che circa "la metà delle nuove infezioni da Hiv sono auto-inflitte, per consentire alle persone di ricevere 700 euro al mese di sussidi e un accesso più veloce ai programmi per la distribuzione di farmaci anti-droga". Questa affermazione, precisa l'Oms, in realtà è errata. Anzi, è la conseguenza di un errore nella redazione del rapporto. La fonte originale, un testo pubblicato nel 2011 su "Lancet" da un gruppo di corrispondenti ellenici guidato da Alexander Kentikelenis, parlava di "deliberate auto-infezioni per accedere ai sussidi". I numeri veri, però, sono disatrosi: in Grecia negli anni della crisi c'è stato un significativo aumento di nuove infezioni del virus: +52% nel 2011 rispetto al 2010, in gran parte determinato da contagi fra i tossicodipendenti. "Le cause di questo aumento sono molteplici", sottolinea l'Organizzazione.

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giovedì 28 novembre 2013

Russia: arrestati sospetti terroristi islamici, trovato esplosivo - video

Forze speciali russe hanno fatto irruzione in un appartamento a Mosca, dove hanno arrestato 15 sospetti militanti islamici che appartengono a un gruppo jihadista vietato e sequestrato un deposito di armi ed esplosivi durante un raid nella parte orientale di Mosca, ha detto il ministero dell'Interno. Il gruppo è accusato di aver compiuto rapine per finanziare le proprie attività. Una dichiarazione rilasciata Mercoledì dal ministero ha detto che i detenuti sono membri di un gruppo chiamato Takfir Wal-Hijra, che è stato costituito in Egitto alla fine del 1960 ed è stato bandito in Russia come organizzazione estremista religiosa nel 2010. Il ministero sostiene che il gruppo è collegato ad Al-Qaeda ed è stato condotto da un uomo che è venuto a Mosca dopo aver studiato negli stati arabi. La polizia ha mostrato dei sacchetti di plastica in possesso dei fermati con granate e pistole, nonché un oggetto nero pesante identificato da un funzionario anonimo come una cintura esplosiva. I detenuti sono cittadini degli Stati dell'Asia centrale dell'Uzbekistan e del Turkmenistan, persone del Nord a maggioranza musulmana del Caucaso russo e due russi, ha detto il ministero. La Russia ha rinforzato la sicurezza nel periodo delle Olimpiadi Invernali, che si terranno nella città meridionale di Sochi nel mese di febbraio, vicino alla regione instabile del Caucaso settentrionale, dove sono frequenti gli attacchi suicidi.


Via: Aljazeera
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Stampa indiana su caso marò: accusa prevede pena di morte - video

La vicenda dei due marò italiani, incarcerati in India con l'accusa di avere ucciso dei pescatori al largo delle coste del Kerala, sembra non avere mai fine. Secondo quanto scrive il quotidiano Hindustan Times, infatti, l'Agenzia nazionale di investigazione indiana avrebbe "consigliato" di perseguire Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in base a una legge che prevede anche la pena di morte. Una doccia fredda, che, benché sia solo a livello di "consiglio" e la decisione spetti comunque a un giudice, riporta indietro l'orologio della vicenda a diversi mesi fa, prima che le stesse autorità indiane garantissero al governo di Mario Monti che per i due marò non sarebbe stata presa in considerazione la pena capitale. Ora la partita diplomatica, che già ha suscitato molte polemiche anche in Italia, si riapre e ancora non se ne vede una possibile conclusione. Gli investigatori avrebbero presentato lunedì al ministero degli Interni un rapporto in cui si chiede di perseguire i due militari in base al "Sua Act", che reprime la pirateria marittima con la pena di morte. Il portavoce Syed Akbaruddin afferma che la posizione del governo indiano non è cambiata. "Il caso non rientra tra quelli che sono punibili con la pena di morte", ha ribadito durante una conferenza stampa. "Posso rinviare alla posizione espressa chiaramente dal ministro degli Esteri Salman Khurshid il 22 marzo in Parlamento".


Fonte: TMNews
Via: Hindustan Times
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Palermo: truffe ad assicurazioni per falsi incidenti, 23 arresti - video

Gli agenti dei commissariati di Partinico e di Corleone e della Squadra mobile di Palermo, questa mattina, con l'operazione "Phantom Crash", hanno eseguito 23 misure cautelari nei confronti degli appartenenti ad una associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di compagnie assicurative di Palermo. Tra le persone coinvolte, con compiti distinti, una serie di professionisti tra avvocati, periti assicurativi ed impiegati postali. Decine sono state le truffe scoperte dalla polizia, con un danno per le compagnie di assicurazione di centinaia di migliaia di euro. Al vertice risaltava un pregiudicato partinicese di 54 anni che, si serviva della collaborazione di più persone di fiducia, familiari compresi, nelle fasi organizzative della simulazioni dei sinistri. Le investigazioni, condotte anche con intercettazioni telefoniche e riprese video, hanno permesso di registrare i meccanismi dei raggiri messi a segno in modo sistematico dall'organizzazione. Per compiere la truffa è stato sfruttato un vasto appezzamento di terreno a Partinico, nella disponibilità della "mente" della banda. L'area veniva utilizzata come pista di collisione dove provocare gli incidenti; questi poi venivano denunciati come reali con sostanziosi risarcimenti. Per gli incidenti fantasma i criminali utilizzavano anche carcasse di auto già danneggiate o prossime alla demolizione; altre volte i mezzi coinvolti risultavano essere gli stessi con targhe sostituite.


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Silvio Berlusconi espulso dal Senato: giorno di lutto, no ritiro - video

Silvio Berlusconi non è più senatore della Repubblica italiana. Alle 17.43 di mercoledì 27 novembre l'aula di Palazzo Madama ha votato la sua decadenza, dopo la condanna definitiva per frode fiscale a quattro anni al processo Mediaset. Bocciati tutti gli ordini del giorno che erano stati presentati dal centrodestra per impedire l'espulsione del Cavaliere. La decisione è stata presa con voto palese. Scelta Civica si è spaccata, mentre il Nuovo centrodestra di Alfano ha detto no alla decadenza. Berlusconi, poco prima del voto, aveva pronunciato, davanti a migliaia di sostenitori in via del Plebiscito a Roma nei pressi di Palazzo Grazioli, sua residenza romana, un discorso non nuovo. Il leader di Forza Italia aveva attaccato i nemici di sempre: la magistratura definita di estrema sinistra, gli avversari politici, capaci, a suo dire, solo di odio e la costituzione italiana che non consente al premier di governare il Paese. "Combatterò fino alla fine" e fuori dal Parlamento sarà ancora meglio, sarò più a contatto con la gente, con la società civile, con i giovani. Poi ha detto ai suoi sostenitori riuniti in via del plebiscito: "Oggi è un giorno amaro, un giorno di lutto per la democrazia", ma "andiamo avanti, andiamo avanti". "Non ci ritireremo in qualche convento, noi stiamo qui e resteremo qui". Dopo l'annuncio dell'atteso verdetto del Senato, ha scambiato solo qualche battuta con i forzisti ed è partito per Arcore.



Fonte: AGI
Via: Euronews
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Roma: drogava e stuprava donne adescate sul web, fermato - video

Offriva lavoro su internet alle donne e, dopo un colloquio in un elegante hotel, le drogava, le violentava e le derubava. Almeno 10 le vittime accertate sinora ma numero che, secondo gli inquirenti, è destinato a salire. Con queste accuse è stato arrestato dai carabinieri un 61enne romano, Claudio Franciosi, con precedenti specifici. Le vittime venivano attirate dall'aggressore tramite annunci su internet, dove veniva offerta la possibilità di lavorare come hostess. Una volta giunte a Roma, le vittime incontravano il falso agente in alberghi della capitale e, dopo una chiacchierata preliminare, venivano drogate per poi essere violentate e derubate. L'uomo, arrestato dai carabinieri della stazione di Roma Prati, aveva già dei precedenti simili: undici anni fa si spacciò per regista a caccia di nuove promesse del mondo dello spettacolo. Dopo aver trascorso diversi anni in carcere, l'uomo è stato incastrato, oggi come allora, da una donna carabiniere che si è finta interessata all'annuncio, lo ha incontrato e lo ha ammanettato. Sottoposto a fermo di P.G., l'uomo è accusato di rapina aggravata, violenza sessuale e cessione di sostanze stupefacenti psicotrope. Sono ora in corso ulteriori indagini volte ad accertare la presenza di altre donne vittime. A tal proposito, chiunque ne sia rimasta vittima è pregata di contattare i Carabinieri della Stazione Roma Prati al numero 06.36084000.


Fonte: RaiNews24
Via: TG Com
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Camorra: agguato a luogotenente clan a Nettuno, presi killer - video

La squadra mobile della Questura di Roma ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre pregiudicati affiliati all'organizzazione criminale campana, ritenuti responsabili in concorso dell'omicidio di camorra avvenuto a Nettuno il giorno 24 luglio dello scorso anno nel quale fu ucciso Modestino Pellino. Le indagini condotte dalla Polizia di Stato di Roma hanno consentito di ricostruire tutti i momenti precedenti e successivi all'uccisione del Pellino. L'esecuzione del provvedimento cautelare da parte della Squadra Mobile di Roma - richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia - è la conclusione di un lavoro investigativo che ha visto gli uomini e le donne della Polizia di Stato impegnati sin dal primo momento, quando Modestino Pellino caduto in una agguato di camorra, è stato trovato morto nella piazza centrale di Nettuno ucciso con otto colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata. La vittima, trasferitasi nel capoluogo pontino da pochi mesi, era considerato un luogotenente di una delle più potenti famiglie camorristiche dei Moccia in quanto controllava ogni attività illecita condotta per conto del clan nelle zone dei comuni di Caivano, Crispano, Frattamaggiore e Frattaminore. L'indagine è riuscita ad individuare un gruppo di affiliati alla camorra che dopo avere eliminato Modestino Pellino sono subentrati nel controllo delle attività criminali della zona.



Fonte: TMNews
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Mafia, colpo a clan Santapaola-Ercolano, 24 arresti a Catania - video

Oltre 150 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 24 soggetti

mercoledì 27 novembre 2013

Terni: oltre 100 furti in appartamenti, in manette 10 persone - video

Avevano dato vita ad un'associazione a delinquere formata da dieci persone: nove albanesi e un romeno, che aveva compiuto oltre un centinaio di furti in abitazione a Terni. Solo negli ultimi 20 giorni in questura sono state presentate 50 denunce di furto mentre dall'inizio dell'anno sono state circa 600. La banda è stata individuata dopo un'indagine che ha visto impegnati, per mesi, gli uomini della Squadra mobile ternana. Il gruppo, al cui vertice c'era una donna, per i colpi si ritrovava a piedi sotto lo stabile prescelto e una volta che gli inquilini spengevano le luci, entrava in azione. Nella stessa notte la banda ripuliva fino a cinque appartamenti. Terminata la razzia un altro complice arrivava con la macchina, caricava la refurtiva e la portava direttamente da un ricettatore. Gli arrestati agivano solo nella città di Terni, svaligiando un quartiere per volta. I ladri sono stati fermati appena in tempo, perché stavano per lasciare il nostro Paese. È ancora ricercato un altro albanese che dovrebbe aver già lasciato il territorio nazionale. Durante le perquisizioni è stata recuperata parte della refurtiva consistente in telefoni cellulari, computer, orologi e altri oggetti di valore provenienti dalle abitazioni ripulite. Per tutti i componenti del gruppo criminale l'accusa è di furto e riciclaggio. Nel sito della Polizia di Stato, alla voce "oggetti rubati", sono state inserite le foto della refurtiva recuperata per il riconoscimento da parte dei derubati.




Via: La Repubblica
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Crotone: scoperti oltre 200 falsi braccianti, sequestro aziende - video

Otto aziende agricole ispezionate, 212 falsi braccianti agricoli individuati e 940.000 Euro di indennità indebitamente percepite a danno dell'Inps, questi i numeri complessivi dell'operazione "Easy Gain" condotta negli ultimi mesi dal Nucleo Polizia

Palermo: operazione antidroga, 15 fermi tra cui un avvocato - video

Facevano arrivare la cocaina dal Perù per destinarla poi allo spaccio nei quartieri della Palermo "bene". La Squadra mobile del capoluogo siciliano ha messo fine a questo traffico e ha arrestato 15 persone accusate di aver gestito anche partite di eroina e hashish. L'operazione, denominata "Monopoli", ha permesso di scoprire un traffico di sostanze stupefacenti dal Sudamerica alla Sicilia e ricostruire la mappa delle rotte battute dai trafficanti. Molte le persone coinvolte, sia pregiudicati che persone insospettabili. Tra gli arrestati anche un noto avvocato penalista palermitano, Memi Salvo, collegato con la criminalità organizzata locale. Il legale era già finito in carcere una prima volta nel 1999 quando venne arrestato per avere favorito dei boss mafiosi come i fratelli Graviano.  Il legale aveva scontato la pena e poi chiesto scusa. Negli ultimi tempi era tornato a svolgere la professione di avvocato, dopo essersi iscritto nuovamente all'Ordine dei penalisti a Locri. Sofisticate le tecniche di trasporto dello stupefacente, grazie anche alle competenze tecniche di un chimico: attraverso il cosiddetto procedimento di "inversione" indumenti e prodotti tessili in genere venivano impregnati di sostanza stupefacente per facilitarne il trasporto; all'arrivo la cocaina veniva recuperata dagli abiti. Nel corso dell'operazione la Squadra mobile ha sequestrato 2 chili e mezzo di droga, tra eroina e cocaina.




Via: Adnkronos
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Viterbo: calci e schiaffi ad anziani in casa di riposo, 2 arresti - video

I carabinieri del Nas di Viterbo e del Comando provinciale hanno eseguito un'ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Viterbo, nei confronti delle due titolari di una comunità alloggio per anziani della provincia, ritenute responsabili di maltrattamenti nei

Meteo: ATTILA invade la penisola, allerta neve e gelo da nord a sud

Il dipartimento della Protezione civile ha emesso una nuova allerta meteo per quota neve anche al di sotto dei 200 metri sul versante adriatico e a quote collinari sul resto del centro-sud. Sono previste, inoltre, nevicate sui settori orientali di Lazio e Campania e sulla Basilicata con quota neve al di sopra dei 300-500 metri e apporti al suolo generalmente deboli. Un nucleo di aria gelida di estrazione artica proveniente dal mar Baltico sta invadendo l'Italia a partire dalle regioni adriatiche: si chiama "ATTILA". Antonio Sanò, direttore del portale www.ilmeteo.it sottolinea che sono già in corso nevicate a quote bassissime (100m) su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. Nella notte tutte le regioni adriatiche dal Riminese alla Puglia verranno coinvolte da precipitazioni, nevose a quote basse, addirittura come pioggia mista a neve anche lungo le coste abruzzesi. Il tempo rimane instabile sul resto del Sud e sul nord della Sicilia. Mercoledì la giornata inizierà gelida al nord con -5°C, mentre nevicate a quote basse continueranno su tutto il versante adriatico e anche sull'Umbria. Tra giovedì e venerdì è atteso un nuovo peggioramento tra la Sardegna e la Sicilia, mentre il tempo migliorerà altrove, anche se farà freddo. Sabato l'Italia sarà divisa in 2 da due climi diversi, ma comunque avversi: maltempo non freddo al Sud, con allerta meteo sulla Calabria verso la Puglia per la presenza di un piccolo vortice ciclonico, mentre al nordovest giungerà una nuova perturbazione che porterà la neve a Milano e a Torino. La Domenica proseguirà con il maltempo a Sud, forte sulla Puglia, e il cielo più sereno al nord, regioni tirreniche e Sardegna.

Via: Il Meteo

martedì 26 novembre 2013

Bari: rinvenuto ordigno bellico manomesso per rubare tritolo - video

I Sommozzatori della Guardia di Finanza di Bari, nei giorni scorsi durante un'immersione finalizzata alle attività di campionamento subacqueo di organismi in collaborazione con l'Arpa Puglia, hanno rinvenuto, a una profondità di 20 metri, a qualche centinaio di

'Ndrangheta: 20 arresti nel reggino e sequestro da 70 milioni - video

Venti persone, destinatarie di altrettanti provvedimenti di fermo, sono state arrestate alle prime luci dell'alba dai Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che hanno eseguito un'operazione contro la 'ndrangheta nella sua articolazione territoriale della locale di Oppido Mamertina. Contestualmente sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni mobili ed immobili, riconducibili agli indagati, del valore complessivo di 70 milioni di euro. Gli arrestati sono a vario titolo accusati di associazione di tipo mafioso, omicidi, intestazioni fittizie di beni e investimenti di denaro di provenienza illecita nel mercato immobiliare della capitale. L'indagine, coordinata dalla Dda della Procura di Reggio Calabria, è scaturita a seguito della ripresa della faida che vede contrapposta la cosca "Mazzagatti-Polimeni-Bonarrigo" a quella dei "Ferraro-Raccosta" e che ha mietuto dal 1991 numerosi morti. In particolare, l'attività investigativa ha permesso di far luce sugli interessi criminali della due consorterie, documentandone sia l'operatività nel racket delle estorsioni e nel traffico di stupefacenti, sia la capacità di riciclare gli ingenti proventi illeciti, acquisendo, con la compiacenza di alcuni avvocati e curatori fallimentari gravitanti nell'ambiente delle aste giudiziarie, diverse abitazioni ubicate nel territorio laziale, successivamente intestate, in maniera fittizia, a soggetti incensurati.



Fonte: Carabinieri
Via: TMNews
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Mafia: sequestro beni per oltre 18 mln a prestanome di boss - video

Beni per oltre 18 milioni di euro sono stati sequestrati da carabinieri di Siracusa a Giuseppe Mauceri, 61 anni, ritenuto prestanome del clan Nardo. Secondo l'accusa, il "gestore" sarebbe l'ergastolano Ciro Fisicaro, 50 anni, uomo di fiducia del boss Nello Nardo, che avrebbe dato ordini dal carcere. La misura colpisce quote societarie di aziende di trasporti, partecipazioni azionarie in supermercati, diversi immobili e decine di automezzi. Durante l'operazione, denominata "Hermes", dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Siracusa, è stata eseguita un'ordinanza emessa dal Gip di Catania, su richiesta della Dda della Procura etnea. Il provvedimento ha disposto gli arresti domiciliari, per intestazione fittizia, di Giuseppe Mauceri e il contestuale sequestro preventivo dei beni a lui riconducibili, ma in realtà, secondo l'accusa, attribuibili a Ciro Fisicaro, esponente del clan Nardo, egemone nella zona nord della provincia di Siracusa, collegato alla "famiglia" Santapaola di Catania. Fisicaro è detenuto dalla fine degli anni '90 per omicidi e mafia, reati per i quali deve l'ergastolo. Tra i beni sequestrati otto immobili, tra Carlentini e Catania, la ditta di trasporti "Mauceri Giuseppe", quote societarie della "Mauceri Trasporti", 52 mezzi pesanti e sei autoveicoli, il 50% della società "Immobiliare Gagliola", il 50% del capitale sociale della società Rama e un capannone sito in Scordia che ospita il supermercato Eurospin, società estranea alla vicenda.



Via: ANSA
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Scontro frontale tra due auto a Ragusa: tre morti e due feriti - video

Emergono nuovi sviluppi nel prosieguo delle indagini condotte dalla Polizia provinciale in seguito al drammatico incidente che ha causato a Ragusa la morte di tre persone e il ferimento di due coniugi vittoriesi: G. G., 58 anni lui e G.D. 56 lei, ricoverati al

lunedì 25 novembre 2013

Bari: scoperta intera famiglia di evasori, recuperati 24 milioni - video

Un'intera famiglia, padre, madre e due figli, dedita all'evasione fiscale attraverso una serie di attività commerciali.  A Padre, madre e due figli facevano capo ben nove imprese tra società e ditte individuali e la Gdf ha constatato l'evidente sproporzione tra i redditi dichiarati e il loro elevato tenore di vita. Si tratta di una vera e propria "joint venture" dell'evasione realizzata da un nucleo familiare di Conversano (BA) che operava in variegate attività, quali la ristorazione, il commercio di veicoli e di calzature, accumunate da un unico scopo: quello di evadere. A scoprirla, sono stati i Finanzieri della Compagnia di Monopoli, i quali, a seguito di un'attività ispettiva a carattere fiscale, concentrata, soprattutto, sull'esame dei flussi finanziari confluiti in diversi conti correnti bancari e postali, hanno constatato l'evidente sproporzione tra i redditi dichiarati al fisco e l'elevato tenore di vita di un intero nucleo familiare che, aveva accumulato un cospicuo patrimonio immobiliare e mobiliare. In particolare, le Fiamme Gialle hanno rilevato che alla famiglia in questione (padre, madre e due figli), facevano capo ben 9 imprese tra società e ditte individuali, le quali hanno sottratto al fisco ben 24 milioni di euro di ricavi non dichiarati e omesso versamenti di Iva per oltre 5 milioni. Oltre alla maxi-evasione, i predetti dovranno rispondere all'Autorità Giudiziaria di reati tributari.


Via: Guardia di Finanza
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Operazione antidroga a Taranto: sgominata banda, 14 fermi - video

Un gruppo di spacciatori è stato sgominato dalla Squadra Mobile di Taranto. Sono 14 le persone finite in carcere, tutte italiane, accusate di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti. L'indagine, iniziata nel febbraio scorso, ha avuto impulso dall'operazione "Giano", conclusa proprio in quel periodo. In un'intercettazione, gli investigatori della Mobile sentirono parlare di "Peppo la ricottina" come di uno che aveva un grosso traffico di droga a Lizzano, in provincia di Taranto. L'uomo, chiamato con il suo soprannome, è stato individuato e subito "attenzionato" dagli specialisti dell'antidroga. L'indagine ha portato a far luce su una banda specializzata nello spaccio di cocaina che operava proprio nel comune tarantino e in quelli limitrofi. Il gruppo criminale vendeva gli stupefacenti presso le abitazioni degli arrestati, alcune delle quali dotate di telecamere a circuito chiuso, che servivano a individuare i clienti. La merce era stoccata nelle abitazioni dei membri incensurati della banda, presso i quali si recavano i venditori per rifornirsi solo delle dosi necessarie a soddisfare i clienti del giorno. Gli acquirenti, in media cinque o sei nell'arco dell'intera giornata, acquistavano la cocaina ad un prezzo che oscillava tra i 70 e gli 80 euro al grammo. Durante le conversazioni telefoniche, gli arrestati facevano riferimento a numerosi termini in codice per indicare lo stupefacente da vendere.


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Afghanistan: finita transizione a Farah, rientrano in Italia 400 soldati

Rientro in patria per 400 militari italiani della Transition Support Unit South (TSU-S) in missione in Afghanistan, dopo aver concluso il processo di transizione della responsabilità e della sicurezza della provincia meridionale di Farah alle forze afghane. Con la partenza dei bersaglieri di Trapani, il contingente italiano dall'inizio di quest'anno si è ridotto di oltre 1000 uomini. I bersaglieri del 6° reggimento di Trapani con la consegna alla seconda brigata del 207° corpo d'armata afghano delle basi operative avanzate di Farah e Bala Boluk hanno suggellato il rientro in Patria di circa 400 militari italiani, come parte del ridimensionamento del contingente italiano che proseguirà fino alla fine del 2014. Durante il proprio mandato iniziato lo scorso 10 agosto, la TSU-S ha condotto 187 pattuglie di sicurezza e di ricognizione dell'area di responsabilità e numerose esercitazioni di evacuazione medica con elicotteri italiani ed americani per addestrare al soccorso sanitario i colleghi dell'esercito afghano. La complessa attività operativa di "retrograde" (ripiegamento), pianificata e condotta dal Regional Command West su base brigata meccanizzata Aosta, ha permesso di movimentare sia da Farah che da Bala Boluk verso la base di Herat, per il successivo rientro in Italia, 2.445 tonnellate di materiali distribuiti su 23 convogli per un totale di quasi 2.000 metri lineari di carico, compresi 131 mezzi mobili campali e 109 veicoli tattici. Il generale Michele Pellegrino, comandante del RC-West ha voluto complimentarsi con il comandante della TSU-S, colonnello Mauro Sindoni, per "lo straordinario sforzo sostenuto nella conduzione di un'articolata e vasta attività a favore della popolazione afghana, svolta sul fronte della sicurezza e della ricostruzione, che è stata sinceramente riconoscente per quanto fatto a suo favore".

Via: AGI
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25 novembre: Giornata mondiale per dire stop a violenza sulle donne

Oggi, lunedì 25 novembre si celebra la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne", istituita dall'Onu nel 1999. Tante le iniziative previste in tutt'Italia. Su invito della presidente Laura Boldrini, parlamentari e ministre, attrici e cantanti saranno insieme alla Camera per prendere parte alla lettura dei monologhi di Serena Dandini, "Ferite a morte", una Spoon River di storie di donne uccise per mano di mariti, compagni o fidanzati. E' prevista la partecipazione del premier Enrico Letta. Sul palco, allestito nella Sala della Regina, dalle 17, con diretta Web Tv, si alterneranno la vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, e il ministro per le Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, oltre alle parlamentari Paola Binetti, Mara Carfagna, Titti Di Salvo, Pia Elda Locatellli, Giorgia Meloni e Valeria Valente. Insieme a loro, Ambra Angiolini, Malika Ayane, Sonia Bergamasco, Geppi Cucciari, Angela Finocchiaro, Lunetta Savino. In collegamento da New York ci sarà Serena Dandini, che porta "Ferite a Morte" nella sede delle Nazioni Unite su invito della Missione Italiana come evento ufficiale di UN Women. Sarà un'occasione per parlare di violenza contro le donne anche con gli uomini. "La battaglia sulla violenza di genere è persa in partenza se tra i nostri interlocutori non ci saranno soprattutto gli uomini", ha dichiarato Boldrini. In Campidoglio, il Palazzo Senatorio verrà illuminato di rosso, colore simbolo della ricorrenza, grazie al contributo di Enel Sole. Sulla facciata verranno proiettate due immagini raffiguranti una mano e la scritta "Stop violence against women".

Via: Adnkronos
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Molfetta: violentata più volte da branco a 14 anni, 4 giovani arrestati

Stuprata dal branco a 14 anni: la vittima è una ragazza di Molfetta, in provincia di Bari, che ha subito violenze da una decina di giovani. Di questi i carabinieri della Compagnia della cittadina pugliese, ne hanno arrestati quattro, tutti maggiorenni, accusati di violenza sessuale di gruppo e sequestro di persona, in esecuzione di una ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le accuse, già molto pesanti, sono aggravate dalla minore età della vittima, dal fatto di aver compiuto il reato in un numero superiore a cinque e dalla circostanza che la ragazza abbia dovuto subire le violenze sottoposta a limitazioni della libertà personale. Secondo quanto accertato dai carabinieri, infatti, la ragazzina sarebbe stata violentata più volte in quel periodo e minacciata perché continuasse a subire senza parlarne. Le indagini, coordinate dalla procura di Trani proseguono per identificare gli altri presunti componenti del gruppo. Tra questi, tre sarebbero minorenni, mentre gli altri avrebbero tra i 18 e i 24 anni. I quattro arrestati sono stati sottoposti ai domiciliari. I fatti risalgono alla primavera e all'estate dello scorso anno, ma la vittima ha trovato il coraggio di denunciare le violenze solo in un secondo tempo, terrorizzata da una possibile nuova aggressione da parte del branco. La ricostruzione dei fatti operata dai Carabinieri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani ha consentito di acquisire un quadro indiziario gravissimo a carico degli odierni arrestati.

Fonte: Adnkronos
Via: SkyTg24
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domenica 24 novembre 2013

Affitti in nero a Roma: sequestrati 47 immobili per 27 milioni - video

Sette controlli su 10 conclusi con l'accertamento di irregolarità; 47 immobili sequestrati ad un evasore totale ottantenne; altri 6 appartamenti sequestrati grazie alla segnalazione al 117 di uno studente. Sono i primi, rilevanti risultati dell'offensiva contro il

Mafia, estorsioni e rapine: fermati 10 esponenti clan Laudani - video

Oltre cento Carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Catania, su richiesta della locale Dda, nei confronti di 10 persone, ritenute appartenenti al clan dei Laudani, per i reati di estorsione e rapina. Le

sabato 23 novembre 2013

Roma: sequestrati 600 kg di botti di Capodanno, 13 denunce - video

Tredici titolari di esercizi commerciali denunciati e 600 kg di prodotti esplodenti sequestrati. Questo l'esito dei controlli effettuati dalla divisione amministrativa della Questura di Roma volti al contrasto della vendita illegale di materiale esplodente, cosiddetti "botti di Capodanno". Gli agenti hanno infatti eseguito minuziosi controlli nei confronti di diverse attività economiche, in particolare del tipo "cartarie", vendita articoli da regalo e materiale per feste. Da un'analisi delle etichettature, i poliziotti hanno verificato che appartenevano alla seconda categoria europea contrassegnata dal marchio Ce del tipo, e corrispondente alla V categoria gruppo C dell'art.82 del Tulps. Tali prodotti possono essere detenuti e commercializzati solamente presso esercizi autorizzati, previo sopralluogo dei locali da parte della commissione tecnica provinciale esplodenti, per il successivo rilascio della licenza prefettizia. Pertanto tutto il materiale esplodente e' stato sequestrato, in quanto le singole attività non erano in possesso della necessaria autorizzazione prefettizia per la vendita ed il deposito del materiale pirotecnico. Denunciati all’A.G. i 13 titolari delle attività controllate per il reato di commercio abusivo di materiale esplodente. I controlli della polizia rientrano in un articolato piano di contrasto alla vendita di materiale pirotecnico che in prossimità delle festività natalizie viene illegalmente detenuto e venduto negli esercizi commerciali.


Via: TMNews

Termini Imerese: picchiarono anziano per rapinarlo, arrestati - video

Picchiarono la sera del 26 settembre un anziano per tentare di derubarlo, mentre stava rincasando. Con questa accusa i carabinieri a Termini Imerese hanno arrestato Giuseppe Rio, 25 anni e Emanuele Vagliardo, 35 anni, di Trabia. La rapina fallì per la reazione del pensionato che venne ricoverato in ospedale con una prognosi di 20 giorni. I due sono stati identificati grazie al sistema di videosorveglianza. Insieme a loro i carabinieri per il tentato furto compiuto il giorno prima sempre in casa del pensionato hanno notificato altre due ordinanze: gli arresti domiciliari per Nicolò Iannolino di 33 anni e l'obbligo di dimora un altro giovane sempre di 33 anni S.G. Il sessantenne, che abita da solo, venne aggredito alle spalle da due uomini a volto scoperto e portato nel suo appartamento dove fu colpito al volto con calci e pugni. Nella colluttazione l'anziano perse anche due denti. Nonostante le percosse la vittima riuscì a urlare facendo fuggire i due banditi. Il riconoscimento mediante i filmati è stato avvalorato anche dall'esito delle perquisizioni domiciliari che hanno consentito di rinvenire presso le abitazioni degli arrestati gli indumenti utilizzati dagli stessi durante la tentata rapina. Dopo le formalità di rito, Giuseppe Rio e Emanuele Vagliardo sono stati tradotti presso il carcere "Cavallacci" di Termini Imerese e Nicolò Iannolino presso la propria abitazione, a disposizione dell'Autorità giudiziaria.


Fonte: Corriere del Mezzogiorno
Via: MNews
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Teneva soldi delle multe, arrestato il capo dei vigili di Parona - video

Maurizio De Padova, il comandante della polizia locale del Comune di Parona (Pavia) è stato arrestato dai carabinieri mentre stava multando per guida senza cinture un autotrasportatore olandese attraverso un falso verbale di accertamento. Nell'auto privata del 52enne vigile urbano parcheggiata nei pressi del comando, hanno spiegato i carabinieri, i militari della compagnia di Vigevano hanno sequestrato un centinaio di verbali di accertamento di infrazione al codice della strada regolarmente compilati e per un importo complessivo di circa 10mila euro che però non erano mai stati versati, e numerosi verbali di accertamento falsificati in bianco come quello utilizzato per raggirare il camionista olandese. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno ascoltato gli automobilisti fermati e multati dallo zelante e inflessibile comandante della polizia locale, che hanno confermato i sospetti. Ad incastrarlo definitivamente sono state le immagini riprese dalla "dash-cam", la videocamera di sicurezza dell'auto di servizio della polizia locale su cui viaggiava De Padova. Nel video si vede l'ultima azione: il vigile ferma un camionista olandese e lo multa, riscuotendo 80 euro in contanti. L'auto scura, invece, che si trova tra l'auto del vigile e il tir è la macchina di un automobilista estraneo alla vicenda. Il comandante però era seguito da un'auto con a bordo i carabinieri di Vigevano in borghese che lo stavano pedinando. E che alla fine hanno proceduto all'arresto. 


Fonte: TMNews
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Etna/ nuova potente eruzione: lava e cenere, scalo operativo - video

A soli sei giorni dall'ultima eruzione, una imponente emissione di cenere lavica è in atto dal nuovo cratere di Sudest dell'Etna. Enormi nubi sospinte verso est stanno "coprendo" i paesi pedemontani della costa ionica. Il cielo in quella zona ha il colore grigio. Il pennacchio di cenere si dirige in direzione Nord-Est e la colonna di fumo, visbile da grandissima distanza, ha raggiunto l'altezza di oltre 3 chilometri. L'Ingv catanese monitora costantemente la situazione. Dal cratere di sudest dopo le dieci si è attivata una fontana di lava. L'attività è concentrata sulle zone sommitali del vulcano. Nel frattempo l'unità di crisi dell'aeroporto Fontanarossa ha deciso la chiusura dei settori 1 e 2 dello spazio aereo sopra il capoluogo etneo. La decisione non avrà comunque ripercussioni sul traffico dello scalo catanese. Una nuova attività stromboliana è in atto dal Nuovo cratere di sudest dell'Etna. Iniziata ieri alle 17, la nuova fase è stata registrata dagli strumenti dell'I di Catania. E' in corso un'intensa pioggia di pietre, lapilli e cenere dell'Etna nel versante est del vulcano. Nella provinciale tra i comuni di Piedimonte Etneo e Linguaglossa le pietre laviche hanno raggiunto anche i  4 cm di diametro. La polizia stradale consiglia la massima prudenza. Il fenomeno non è nuovo alla popolazione locale, che in molte altre occasioni si è vista costretta a spazzare le strade e ripulire le aree circostanti le proprie abitazioni. 





Fonte: AGI
Foto dal video: YouReporter

venerdì 22 novembre 2013

Kennedy, 50 anni dopo gli Stati Uniti si fermano per ricordare - video

Nel cinquantesimo anniversario dell'assassinio di John F. Kennedy gli Stati Uniti si fermano per ricordare. Barack Obama ha proclamato il 22 novembre 2013 la giornata del ricordo del presidente. "Io chiedo che tutti gli americani facciano

Smantellata rete usurai a Roma: 8 arresti, capo era Di Gangi - video

Otto persone sono state arrestate dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Roma con l'accusa di usura, estorsione e riciclaggio di capitali. Le indagini, partite dalle denunce di alcune vittime e coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di far luce su un giro di capitali prestati a tassi da usuraio, gestito da Vittorio Di Gangi pluripregiudicato romano soprannominato "Er Nasca" che, nel corso degli anni, è riuscito ad accumulare uno smisurato patrimonio derivante per lo più dal traffico di droga. L'uomo, che secondo gli inquirenti in passato era legato anche alla banda della Magliana, è riuscito a soggiogare, insieme alla sua famiglia, numerosi titolari di attività commerciali ed imprenditoriali della Capitale. Sequestrate numerose attività commerciali che i capi dell'organizzazione avevano aperto grazie ai ricavi dell attività di usura realizzata per anni. Tra i beni sequestrati: concessionarie di auto, abitazioni private, ristoranti e vetture di lusso, per un valore totale di circa 40 milioni di euro. "L'usura è un fenomeno molto diffuso a Roma - ha detto Renato Cortese, capo della Squadra mobile capitolina - e con questa operazione abbiamo colpito la parte sud, sud-est. Il messaggio importante che deve passare è che si può uscire dal giro dell'usura e bisogna trovare il coraggio di denunciare". Le indagini infatti sono partite grazie al coraggio di alcune vittime che hanno denunciato i loro "strozzini".


Fonte: TMNews

'Ndrangheta: operazione Sipario a Melito Porto Salvo, arresti - video

I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito 12 ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone appartenenti e contigui alla cosca Iamonte della 'ndrangheta. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip su richiesta della Dda di Reggio Calabria. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso; concorso in illecita concorrenza con minaccia o violenza, aggravata dall'aver favorito un sodalizio di tipo mafioso; concorso in turbata libertà degli incanti; abuso d'ufficio e falsità materiale commessa da pubblico ufficiale, reato anche quest'ultimo aggravato dall'aver favorito un sodalizio di tipo mafioso. C'è anche l'ex sindaco di Melito Porto Salvo, Giuseppe Iaria, di 67 anni, tra le dodici persone arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria nell'ambito dell'operazione "Sipario" contro la cosca di 'ndrangheta degli Iamonte di Melito Porto Salvo. L'operazione fa seguito a quella effettuata nel febbraio scorso che ha portato all'arresto, tra gli altri, dell'allora sindaco in carica di Melito Porto Salvo, Gesualdo Costantino. Arresto che ha determinato lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune, che è tuttora commissariato. Giuseppe Iaria è stato tre volte sindaco di Melito Porto Salvo ed è rimasto in carica fino al 2012, quando gli successe Gesualdo Costantino.



Fonte: ANSA
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Catania, frodava risparmi clienti: ex direttore poste arrestato - video

L’ex direttore dell’ufficio postale di Nicolosi (Catania) Liborio Ferrara, di 64 anni, è stato arrestato da militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Catania per peculato e falso materiale. Il provvedimento è stato emesso all'esito di indagini coordinate da questa Procura della Repubblica, e in particolare dal gruppo di lavoro specializzato per reati contro la pubblica amministrazione diretto dal procuratore aggiunto Patanè. In particolare, dalle indagini condotte dai finanzieri del Nucleo di polizia Tributaria di Catania - scaturite sia da attività ispettiva interna delle Poste Italiane S.p.A. sia dalle numerose denunce presentate da vari clienti alla stazione dei carabinieri della località etnea - sono emerse specifiche responsabilità a carico del predetto direttore, il quale, attraverso la creazione di falsa documentazione riferita a "buoni fruttiferi postali, bot e titoli obbligazionari", è riuscito a ingannare 15 clienti investitori e a sottrarre loro la somma complessiva di circa 1.500 mila di euro. Le indagini sono state stese nei confronti di beneficiari del denaro di provenienza illecita. Nel corso delle indagini è emerso infatti che parte delle somme truffate a due ignari clienti hanno costituito la provvista per l'emissione di vaglia postali, per un importo di circa 220 mila euro, utilizzati successivamente per l'acquisto di un immobile, sito sempre nel paesino etneo.


Via: Il Velino
Foto dal web
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