lunedì 31 marzo 2014

Marò, tribunale speciale indiano fissa una nuova udienza al 31 luglio

Il tribunale speciale indiano, che si occupa del caso di omicidio di cui sono accusati Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, ha fissato una nuova udienza per il prossimo 31 luglio, dopo aver preso atto della sospensione del procedimento penale decisa dalla Corte Suprema. L'udienza è durata una decina di minuti durante la quale i difensori dei due marò hanno consegnato la documentazione relativa al ricorso presentato in Corte Suprema, con il relativo "order" in cui si dispone la sospensione del processo del tribunale speciale. Il giudice Bharat Parashar ha chiesto chiarimenti sui tempi fissati dal massimo tribunale indiano che ha chiesto al governo e alla polizia investigativa Nia di presentare la loro posizione sul ricorso dei Fucilieri di Marina e di comparire nelle prossime quattro settimane, senza però fissare una data precisa. Domenica Palazzo Chigi ha ribadito che "la posizione del governo italiano resta immutata nel rivendicare con forza la giurisdizione italiana sulla vicenda e nel chiedere l'immediato ritorno dei nostri militari in Italia". Si sottolinea anche la volontà di continuare sulla strada dell'internazionalizzazione della vicenda che ha dato finora dei frutti concreti. "Positiva la decisione della Corte Suprema di New Delhi, ma non ci basta - ha detto il Presidente della Commissione Affari esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini - perché della giustizia indiana non possiamo più fidarci. Per questo la via da continuare a seguire è quella dell’internazionalizzazione della vicenda". Nella nuova "petition", chiede la "sospensione di tutti i procedimenti avviati dalla polizia della Nia" sulla base che sono illegittimi dopo la rimozione della legge sulla repressione della pirateria in acque internazionali (Sua Act). Si domanda anche che ai marò "sia permesso di andare in Italia in attesa di una pronuncia sul ricorso".

Roma: bambina muore durante operazione, aperta inchiesta - video

Un forte raffreddore, un'otite, una contusione all'orecchio, l'uso sbagliato di un cotton fioc. Non è difficile perforarsi un timpano, ma morire per questo non si può. Sarà l'autopsia, prevista all'istituto di medicina legale del Verano a Roma, a spiegare perché Giovanna, 10 anni appena, è entrata nella sala operatoria della clinica Villa Mafalda per la ricostruzione di un timpano lesionato e n'è uscita senza vita. Morta per uno scompenso cardiaco, in pratica il cuore ha smesso di fornire sangue a sufficienza per l'organismo. Papà e mamma continuano a frasi e a fare la stessa domanda, quella più logica: com'è possibile che per una banale operazione all'orecchio nostra figlia sia morta? E' successo. La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. I Carabinieri hanno in mano la cartella clinica della piccola paziente che mai, dicono i genitori, aveva avuto alcun problema di salute, mai sottoposta ad altri interventi e questo doveva essere di routine. Un'operazione di microchirurgia che dura poco, non provoca dolore e dà grandi risultati, dicono gli esperti. Ed esperto, seimila interventi chirurgici nel curriculum, non poteva non essere il professore del policlinico Umberto I che ha guidato il team che ha eseguito l'intervento. La casa di cura privata, i proprietari sono amici tra l'altro della famiglia della bambina, si dice affranta ed esprime la sua indiscutibile fiducia [...]



Fonte: SkyTg24
Servizio di Raffaella Cesaroni

Sequestrato arsenale della 'ndrangheta, istituzioni nel mirino - video

Un arsenale composto da dieci kalashnikov, due mitragliette e cinque pistole è stato trovato dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria all'interno di un'auto guidata da un incensurato fermata nella piana di Gioia Tauro. Secondo il procuratore di

'Ndragheta: confisca beni per 11 mln a tre fratelli a Cosenza - video

Il Gico del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, ha confiscato beni per 11 milioni di euro, in esecuzione di tre provvedimenti richiesti dal procuratore della Dda di Catanzaro ed emessi dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale cosentino. Destinatari delle misure patrimoniali sono tre fratelli di Cetraro, già implicati nell'operazione di polizia denominata "Cartesio" in quanto accusati di usura, aggravata dalla finalità di agevolare la cosca di Cetraro. Le indagini patrimoniali condotte dagli investigatori del Gico, hanno consentito di ricostruire in capo agli indagati un notevole complesso patrimoniale, costituito da beni immobili, attività commerciali e quote societarie, detenute sia direttamente che attraverso prestanome, il cui valore è risultato sproporzionato rispetto alle capacità economico-reddituali dei rispettivi titolari. I beni complessivamente sequestrati comprendono quote societarie e compendi aziendali relativi a 17 società operanti nei settori di promozione pubblicitaria, edile, produzione e vendita di mobili, calzature, abbigliamento, finanziario ed onoranze funebri, due ditte individuali operanti rispettivamente nei settori di vendita calzature e mobili, 12 immobili ubicati nei comuni di Belvedere Marittimo, Cetraro, Scalea e Longobardi e diverse disponibilità bancarie e finanziarie, il tutto per un valore stimato di circa 11 milioni di euro.

Mafia: sequestro da 600 mln a eredi imprenditore a Palermo - video

Beni per 600 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Palermo, su disposizione del Tribunale di Palermo-Sezione Misure di Prevenzione, agli eredi di Vincenzo Rappa, imprenditore originario di Borgetto deceduto nel 2009 e condannato per

Agcom: da oggi operative regole per tutela copyright sul web - video

Entra in vigore oggi, 31 marzo, il regolamento per la tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica approvato dal Consiglio dell'Agcom lo scorso 12 dicembre. Le modalità applicative del regolamento - spiega l'Autorità in una nota - sono state presentate giovedì scorso agli addetti ai lavori nell'ambito di un seminario organizzato presso la sede di Roma dell'Agcom. Per l'invio delle istanze e la loro gestione è stata predisposta un'area dedicata che è resa accessibile dal sito web dell'Autorità o direttamente dall'indirizzo www.ddaonline.it. Il sistema, messo a punto in partnership con la Fondazione Ugo Bordoni, prevede una procedura specifica e innovativa che sarà interamente telematica, in linea con quanto stabilito dal Codice dell'Amministrazione digitale (CAD). Per assistere e guidare chi voglia segnalare all'Autorità presunte violazioni e avviare così l'iter previsto dal regolamento, sono disponibili online un manuale d'uso e una guida alla compilazione del webform. In concomitanza con l'avvio delle attività previste dal regolamento, l'Autorità ha realizzato uno spot, con l'obiettivo di promuovere la fruizione dell'offerta legale di opere digitali. "Informati, divertititi e condividi esperienze con opere digitali legali: permetterai alla cultura di continuare a fiorire" è il claim dello spot in onda da alcuni giorni sulle reti radiotelevisive, disponibile anche sul sito www.agcom.it.


Via: Agcom
Foto dal video

domenica 30 marzo 2014

Vaticano: sventata mega truffa allo Ior, sequestrati titoli per miliardi

Una mega truffa ai danni dello Ior, l'istituto di credito del Vaticano, è stata sventata dalla Guardia di Finanza in collaborazione con la Gendarmeria vaticana. Sono stati sequestrati titoli di credito al portatore per miliardi di euro, dollari e altre valute pregiate. Denunciati due stranieri, uno dei quali aveva tre passaporti. Secondo quanto si apprende, a mettere in atto il tentativo di truffa sono stati un olandese e un americano. I due uomini sono stati bloccati mentre entravano in Vaticano dall'ingresso di Sant'Anna muniti di una valigetta e intenzionati a depositarne il contenuto di titoli falsi per miliardi di valuta pregiata allo Ior. Fermati dalla Gendarmeria vaticana hanno millantato conoscenze con due cardinali. Il loro obiettivo era ottenere l'apertura di una linea di credito con cui, poi, agire sui mercati internazionali. L'operazione è stata possibile grazie alla nuova normativa antiriciclaggio approvata dal Vaticano. La Guardia di finanza ha poi proceduto alla perquisizione delle camere d'albergo occupate dai due truffatori dove sono stati ritrovati timbri, certificazioni di carattere finanziario, telefoni, computer e tre passaporti validi rilasciati da Olanda e Malesia. I due uomini sono stati denunciati tanto all'autorità vaticana quanto a quella italiana. Sulla base degli accordi previsti dal Trattato lateranense sono stati comunque consegnati alle autorità italiane. È la prima volta che Gendarmeria e Guardia di finanza collaborano in un'operazione di questa portata. Un portavoce dello Ior ha precisato che i due fermati per la tentata truffa "non sono clienti nè tantomeno erano attesi da qualcuno allo Ior", risultano pertanto totalmente estranei all'attività dell'istituto e sconosciuti al personale. Due giorni fa il gip del tribunale di Roma ha archiviato l'inchiesta a carico dell'ex presidente dell'istituto, Ettore Gotti Tedeschi accusato di riciclaggio.

Via: Rai News
Foto archivio

Cefalù: schianto in galleria sulla A/20, quattro morti e 3 feriti - video

Quattro persone sono morte all'interno della galleria "Battaglia" sull'autostrada A/20 Palermo-Messina. Un impatto violentissimo tra un autocompattore che sbandato si è mettendo di traverso sulla carreggiata, due automobili e un pullman che giungendo poco dopo non hanno potuto fare nulla per evitare lo scontro. Le vittime sono l'autista del camion e altre tre persone, tutte componenti di una stessa famiglia che viaggiava su una station wagon. Hanno perso la vita una bambina di 8 anni e i suoi genitori mentre è ricoverato in rianimazione il fratellino di 6. Sono invece una coppia di anziani gli altri due feriti gravi che si trovavano nella seconda auto, coinvolta nello scontro ed entrambi sono ricoverati nell'ospedale Giglio di Cefalù, dove è stata trasportata una terza persona che non sarebbe però in gravi condizioni. Intanto si fanno ipotesi sulla dinamica dell'incidente. Forse per una disattenzione o per un guasto l'autista del camion ha perso il controllo, ostruendo così la carreggiata del tunnel. Impossibile per le auto e il pullman evitare l'impatto contro il mezzo pesante. La macchina dei soccorsi si è messa subito in moto. Sul posto la polizia stradale, i vigili del fuoco che hanno estratto i corpi dalle lamiere e personale del 118. Il traffico sull'autostrada è stato interrotto, anche per permettere l'atterraggio di alcune eliambulanze per trasportare i feriti nei due ospedali.


Fonte: ANSA

Pesaro: sfregiata con acido, 20 anni di carcere a ex fidanzato - video

"Non ho coltivato la rabbia, un rancore, io cerco di guardare al positivo, insomma. Di essere ottimista perché comunque questa esperienza, l'ustione, essere ustionata mi ha insegnato ad essere molto ottimista nella vita e a cogliere il bello. Perché quando ti tolgono tutto, rischi di perdere tutto, la vita ha un sapore diverso". Le cicatrici sul volto raccontano di lei, del suo grande dolore, ma anche dell'enorme dignità di questa giovane donna a cui l'uomo che diceva di amarla le ha fatto sfregiare il volto con l'acido. Eppure Lucia Annibali non prova rancore, neppure odio per chi voleva spegnerle il sorriso, la voglia di vivere. Quando esce dall'aula del Tribunale di Pesaro, dopo la lettura del dispositivo della sentenza di primo grado che ha condannato a vent'anni di reclusione l'ex fidanzato, Luca Varani, il massimo della pena consentita con il rito abbreviato, e a 14 i due albanesi esecutori materiali dell'aggressione, è visibilmente provata ma soddisfatta. "Naturalmente non c'è niente che potrà ripagarmi, nemmeno la mia famiglia e tutte le persone che mi vogliono bene, di questo enorme dolore che abbiamo vissuto e che ancora viviamo. E quindi come ho già detto, l'importante è che viva bene io, la mia vita e questa nuova esistenza. Questa la cosa più importante". Con la sentenza l'avvocatessa di Pesaro ha messo un primo punto al calvario, iniziato il 16 aprile scorso [...]


Fonte: SkyTg24

sabato 29 marzo 2014

Marina: nipote Salvo D'Acquisto al varo della nave F-593 Carabiniere

Arriva la nave "Carabiniere", la quarta unità del programma Fremm, costituito da dieci fregate da consegnare alla Marina italiana. La cerimonia di varo della Fregata della Marina Militare F-593 dedicata all'Arma in onore del bicenteneraio di fondazione si è svolta stamani presso i cantieri navali di Riva Trigoso (Ge), alla presenza del ministro della Difesa Roberta Pinotti, del capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, del Comandante Generale dell'Arma Leonardo Gallitelli, dei vertici di Fincantieri e di autorità locali. Alla Fregata, ricorda una nota, in onore del bicentenario di fondazione dell'Arma dei Carabinieri è stato assegnato il nome di Nave "Carabiniere". La madrina della cerimonia è stata Liliana D'Acquisto, nipote del vicebrigadiere Salvo D'Acquisto, medaglia d'oro al valor militare alla memoria. La fregata "Carabiniere" è la più moderna unità navale militare e con matricola F-593 fa parte della "Classe Bergamini", costruita secondo i canoni di riduzione della segnatura radar e delle emissioni di calore. E' tra le unità italiane del programma Fremm, (Fregate Europee Multi Missione), nato dalla cooperazione italo-francese. La prima unità, che dà il nome alla Classe, il "Carlo Bergamini F-590", è stata varata sempre a Riva Trigoso nel 2011. Tra le caratteristiche, ragguaglia ancora la nota, la possibilità di impiego in vari contesti operativi come unità inserita nell'ambito di una task force, di unità con funzioni di Comando e Controllo o in attività isolata incaricata di assolvere compiti specifici e circostanziati. L'armamento e le sue tecnologie la rendono idonea per impieghi di natura tecnico-militare, assistenza umanitaria e di soccorso, azioni offensive contro naviglio ostile.

Via: Adnkronos
Foto: Wikimedia

Marò: Corte Suprema accoglie ricorso, ma tempi si allungano - video

L'Italia chiede l'immediato rientro dei due marò. Così Palazzo Chigi dopo la decisione della Suprema Corte indiana di definire illegittima l'istanza presentata dai due fucilieri della Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone lo scorso 6 marzo. La Corte ha ammesso il

Napoli: tentata compravendita clinica Ruesch, fermi eccellenti - video

E' stato arrestato nell'ambito d'una inchiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli il commercialista romano Umberto Flesca Previti, nipote dell'ex ministro Cesare Previti. L'arresto è avvenuto nell'ambito delle indagini per la compravendita, poi non avvenuta, della clinica Ruesch spa, nota casa di cura napoletana.  Nell'inchiesta sono state arrestate altre cinque persone, tutte agli arresti domiciliari. Tra loro, su richiesta della Dda di Napoli, anche Dino De Megni padre di Augusto, il bimbo rapito alcuni anni fa e poi diventato un personaggio televisivo vincitore della sesta edizione del Grande Fratello. Con il nipote di Cesare Previti e l'imprenditore Dino De Megni è stato arrestato anche Leonardo Covarellii, ex presidente della società Pisa Calcio. Le indagini sono state avviate dalla Guardia di Finanza che aveva ricevuto notizia della compravendita illegale della clinica poi bloccata dagli investigatori perchè i capitali per l'acquisto sarebbero stati - secondo le indagini - frutto di riciclaggio. Spiega i dettagli dell'operazione Oriol De Luca, Comandante gruppo investigativo antiriciclaggio del nucleo speciale di Polizia valutaria della Guardia di Finanza: "Abbiamo rinvenuto in questa acquisizione anomala, appunto perché c'era di mezzo questa società strana inglese, che aveva prima sede a Milano, poi a Napoli e poi di nuovo in Inghilterra. Quindi (...)".


Fonte: Pupia Tv
Foto dal video

Condannato ex cappellano per abusi sui detenuti a S. Vittore - video

E' stato condannato a 4 anni di reclusione Don Alberto Barin, l'ex cappellano del carcere di San Vittore arrestato nel novembre 2012 con l'accusa di violenza sessuale su detenuti. I pm avevano chiesto una condanna a 14 anni e 8 mesi per 12 casi di abusi, ma il gup di Milano ha qualificato alcuni casi come di lieve entità ed in altri ha riconosciuto il consenso indotto. In particolare, al termine del processo con rito abbreviato, il giudice Luigi Gargiulo ha condannato Don Barin, difeso dall'avvocato e professore Mario Zanchetti, per un totale di 8 casi sui 12 contestati dalla Procura, ma ha riqualificato i fatti. Il gup ha riqualificato quattro casi come fatti di lieve entità, ossia toccamenti, e per altri quattro casi ha riqualificato il reato di violenza sessuale nella formula della vecchia concussione sessuale, ossia il religioso avrebbe indotto i detenuti ad avere rapporti sessuali con lui. Gli abusi secondo i pm proseguivano in alcuni casi anche quando i detenuti uscivano dalla casa di reclusione, a pena espiata. Don Barin secondo l'accusa li "invitava" a passare a casa sua per altre prestazioni sessuali, facendo pesare loro il fatto che i suoi pareri di buona condotta erano stati utili, a suo dire, per le scarcerazioni. L'intervista a Don Alberto Barin, realizzata prima dell'accusa di violenza sessuale e concussione nei confronti di otto detenuti del carcere milanese di San Vittore.


Via: ANSA
Immagini: La7

Domenica notte torna ora legale, Terna: risparmi per 92,6 mln euro

Durante il periodo di ora legale, che partirà nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo, con lo spostamento delle lancette degli orologi un'ora in avanti, Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 556,7 milioni di kWh. Si tratta di una quantità di energia corrispondente al fabbisogno annuo medio di circa 200 mila famiglie. In termini di costi, considerando che un kWh costa in media al cliente finale circa 16,6 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all'ora legale per il 2014 è pari a circa 92,6 milioni di euro. Dal 2004 al 2013 l'Italia ha risparmiato complessivamente circa 6,6 miliardi di kWh, corrispondenti a circa 950 milioni di euro di minor costo. Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato è Aprile, con 144,2 milioni di kWh (26% del totale). In autunno, invece, il primato va al mese di Ottobre con 152,3 milioni di kWh risparmiati. Ciò è dovuto al fatto che Aprile ha giornate più "corte" in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell'intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un'ora, quindi, si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, poiché le giornate sono già più "lunghe" rispetto ad aprile, l'effetto "ritardo" nell'accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all'utilizzo dei condizionatori d'aria, ed è quindi indipendente dall'ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale.

Via: Terna

Energia: da aprile scendono le bollette, elettricità -1,1% e gas -3,8%

Dal prossimo aprile scatta una doppia riduzione delle bollette di famiglie e piccoli consumatori: l'energia elettrica diminuirà dell'1,1% e il gas del 3,8%, con un calo complessivo della spesa per il metano di oltre l'11% in un anno, tenuto conto della diminuzione del 7,3% del 2013. Lo ha deciso l'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico nell'aggiornamento dei prezzi di riferimento per il trimestre aprile-giugno 2014. In diminuzione del 3,9% rispetto al mese precedente anche il GPL distribuito a mezzo reti. Per il cliente-tipo servito in tutela, le nuove condizioni stabilite dall'Autorità si tradurranno in una minore spesa di 6 euro su base annua per l'energia elettrica e di 46 euro per il gas, portando il risparmio sulla bolletta del metano a un totale di circa 140 euro negli ultimi 12 mesi. Un risultato particolarmente significativo, reso possibile dalla riforma del gas approvata nel 2012 dall'Autorità. La riduzione della bolletta elettrica è legata alla forte discesa dei prezzi del gas utilizzato nella produzione termoelettrica dopo la riforma del 2012: alla diminuzione ha infatti contribuito sostanzialmente il calo del 2,8% dei costi di acquisto dell'energia elettrica all'ingrosso, in parte attenuato dalla necessità di incrementare le componenti per la commercializzazione (+0,2%) e per i meccanismi di riequilibrio dei costi di perequazione, ovvero i conguagli per i servizi di rete (+1%). Per quanto riguarda il gas naturale, la diminuzione della spesa è frutto del forte calo (-5,4%) dei prezzi della materia prima, solo in parte controbilanciato dall'incremento dell'1,6% della cosiddetta "assicurazione" per la stabilità dei prezzi, introdotta dall'Autorità per incentivare la rinegoziazione dei contratti a lungo termine e per ridurre la volatilità delle bollette a fronte di rischi tipici dei mercati spot come le variazioni di prezzo o di volume.

venerdì 28 marzo 2014

Earth Our: Spiderman e Wwf insieme per difendere ambiente - video

Il 29 marzo alle 20,30 è l'ora della Terra, la più grande mobilitazione contro i cambiamenti climatici organizzata dal Wwf. Per l'occasione l'uomo ragno sarà portavoce di un nuovo e importante messaggio: invitare gli abitanti del terra ad usare il loro

Napoli: sequestrata una zecca clandestina, arrestati 2 falsari - video

Una stamperia clandestina è stata scoperta stamattina a Casalnuovo di Napoli. Al termine di una complessa attività investigativa, militari della Guardia di Finanza del comando provinciale di Napoli hanno sottoposto a sequestro una zecca

Foggia: 54 braccianti irregolari ridotti in schiavitù, 5 arrestati - video

La Polizia di Stato di Foggia, insieme a personale del Servizio Centrale Operativo (Sco), ha eseguito un controllo all'interno di un'area privata, sita tra i Comuni di Cerignola e di San Ferdinando di Puglia, al fine di accertare lo sfruttamento di lavoratori irregolari. L'attività è stata svolta anche con il concorso della Direzione Provinciale del Lavoro di Foggia e della Asl competente. All'interno di un autoparco situato in contrada Valle di Riso, più precisamente in un capannone fatiscente, sono stati effettivamente trovati 54 cittadini comunitari di nazionalità Bulgara e Rumena intenti alla lavorazione di carciofi, destinati alla successiva trasformazione. Alcuni di questi operai, spiega una nota della Polizia, avevano tra le braccia dei bambini e le attività lavorative si svolgevano in un ambiente malsano e in condizioni igieniche pessime. Nessuno dei lavoratori era in regola con le disposizioni in materia. L'indagine è stata denominata "Saturno", che era il dio romano dell'agricoltura. Al termine degli accertamenti cinque elementi responsabili del lavoro sono stati tratti in arresto per associazione per delinquere finalizzata all'intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Altri due soggetti, sono stati denunciati in stato di libertà per i medesimi delitti mentre un'altra persona è stata denunciata per favoreggiamento. L'area e i veicoli sono stati sequestrati. 


Via: ASCA

Gela: 13enne si impicca dopo rimprovero del padre, trovati 2 biglietti

Tragedia ieri pomeriggio a Gela, in provincia di Caltanissetta. Una ragazzina di 13 anni, che frequentava la terza media, si è impiccata nella propria abitazione, lasciando un biglietto di scuse per i genitori. La ragazza avrebbe subito un rimprovero dal padre. È andata nella sua stanza e si è uccisa. È stato l'uomo a fare la terribile scoperta intorno alle 16.00. La ragazzina viveva con i genitori, la sorella di 22 anni e il fratello di 17. Quando il padre ha bussato alla porta della stanzetta, il corpo della figlia pendeva dal soffitto con un cappio al collo. Inutile la disperata corsa in ospedale e i tentativi dei medici di salvarla. La ragazza avrebbe compiuto 14 anni il prossimo giugno. Oltre al biglietto di scuse per i genitori, gli investigatori ne hanno scoperto un secondo dove la piccola si è rivolta a un gruppo di persone ancora non definito. "Avete visto? Siete contenti?". Ma è giallo sulle motivazioni che potrebbero averla spinta a un gesto così drammatico. La Procura di Gela ha aperto un'inchiesta per cercare di chiarire se possa configurarsi un'ipotesi di istigazione al suicidio e in queste ore gli investigatori stanno ascoltando i familiari della tredicenne, parenti, insegnanti, la sua cerchia di amici. Pare che prima del tragico gesto l'adolescente avesse subito un rimprovero dal padre, ma quella di incomprensioni in famiglia è solo uno dei possibili scenari della tragedia. La famiglia della vittima aveva chiesto e ottenuto da poco il trasferimento dall'istituto dove era iscritta a un altro. Sequestrati telefonino e personal computer, mentre si cercano eventuali diari o appunti e si scruta con attenzione il profilo Facebook della tredicenne, che si era scelto un nomignolo da aggiungere al suo nome e cognome. Una foto, sul social network, la ritrae con una scritta sull'avambraccio: "Stay strong", scritto probabilmente con il rossetto; un appello alla forza che non è servito a salvarla.

Fonte: La Stampa

Sacra corona unita, confisca di beni per 2,5 mln euro a boss - video

Gli uomini della Sezione operativa di Lecce della Direzione investigativa antimafia hanno confiscato, in via definitiva, beni per 2,5 milioni di euro a Salvatore Buccarella, storico boss della cosiddetta "sacra corona unita", detenuto dal 1988 ma tutt'ora al vertice dell'omonimo clan, attivo nei territori di Brindisi-Tuturano. I beni confiscati sono intestati al padre e alla sorella del boss - entrambi condannati in via definitiva per associazione mafiosa - e, in alcuni casi, persino agli originari proprietari. Nello specifico, oggetto del provvedimento di confisca - riferisce una nota - emesso dal Tribunale di Brindisi, sono: la famigerata "Masseria Buccarella" di 850 mq, sita in contrada Santa Teresa di Tuturano; 22 fondi agricoli, per 50 ettari complessivi; un villino di 7 vani, sito a Tuturano; due abitazioni in contrada Colemi a Tuturano; un'abitazione di cinque vani, sita a Torre San Gennaro, Marina di Torchiarolo (Br). Le indagini hanno consentito di rilevare che "il ruolo di assoluto vertice assunto nell'ambito criminale dalla famiglia Buccarella ha comportato l'accaparramento e la disponibilità di ingentissime disponibilità finanziarie - sovrabbondanti e rispetto alle risorse lecitamente attribuibili agli interessati - frutto delle numerose attività illecite poste in essere dall'associazione". Solo nell'ultimo anno la Dia ha sottratto alle organizzazioni mafiose operative nel leccese e dintorni circa 40 milioni di euro.


Via: ASCA
Immagini: Pupia TV

Napoli: sequestrate 2,5 ton sigarette contrabbando, 5 arresti - video

La Guardia di Finanza di Napoli, nel quadro dell'intensificazione delle attività di prevenzione generale e di controllo economico del territorio, ha sequestrato circa 2,5 tonnellate di sigarette nonché arrestato in flagranza di reato cinque persone, segnalandone altre 23 all'autorità giudiziaria. Nel corso dell'attività sono stati, altresì, sequestrati beni immobili,  autoveicoli ed altri mezzi di trasporto, nonché apparati telefonici utilizzati per la commercializzazione del prodotto di contrabbando.   In particolare, significativi quantitativi di "bionde" di contrabbando, oltre 1,3 tonnellate, sono stati rinvenuti nell'area a nord del capoluogo partenopeo (Casoria, Casalnuovo e Marano di Napoli) a seguito di numerose perquisizioni  eseguite in locali adibiti a depositi di stoccaggio, presso abitazioni e su  autovetture impiegate nell'illecità attività nonché nel corso di mirati  controlli su strada.  La stessa attenzione rivolta al fenomeno della minuta vendita nel centro storico cittadino ha consentito di denunciare diciassette soggetti, di cui uno tratto in arresto in flagranza di reato e sequestrare oltre 1 tonnellata di tabacchi privi dei contrassegni di Stato. Tra le bionde più diffuse sulle "bancarelle", le così dette "cheap white", ossia sigarette "originali" non vendibili nell'Unione Europea perché non in linea con i parametri di legge ed estremamente nocive per la salute.


Via: Prima press
Immagini: Pupia Tv

Mafia: nuovo volto boss Messina Denaro svelato da confidente - video

Il Gico della Guardia di Finanza ha elaborato al computer un identikit del capomafia, del boss trapanese Matteo Messina Denaro, l'ultimo padrino latitante di Cosa Nostra, ricercato dal 1993. L'immagine del nuovo volto, in possesso ora degli inquirenti, non si discosta molto dall'ultimo

Mafia: confisca di beni per oltre 2,8 milioni a boss di Catania - video

La Direzione Investigativa Antimafia di Catania ha eseguito nel territorio etneo ed in quello di Messina un decreto di confisca di beni per oltre 2.800.000 euro riconducibili a Salvatore Rapisarda, già condannato per mafia, ritenuto dagli investigatori elemento di spicco del clan mafioso Cappello-Pillera, operante nella provincia etnea e con diramazioni nell'Isola. Il decreto di confisca, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania, riguarda un'impresa individuale e l'intero compendio aziendale di due società di costruzioni edili riconducibili all'uomo. La proposta di sequestro, inoltrata a suo tempo dal direttore della Dia su indagini ed accertamenti patrimoniali svolte dal Centro Operativo di Catania, ha accertato l'assenza in capo all'uomo di risorse lecite ed idonee a giustificare gli investimenti effettuati nel corso degli anni. Rapisarda era cointeressato nella costituzione della società "Rapisarda Costruzioni Srl", con Antonino Strano Stellario (tramite la moglie), condannato più volte per associazione mafiosa, appartenente al mafioso Pillera-Cappello, che si trova attualmente detenuto per scontare una condanna a 13 anni e 4 mesi emessa in primo grado lo scorso anno dal Tribunale di Catania. Nei confronti di quest'ultimo sempre il Centro Operativo di Catania lo scorso 24 febbraio aveva confiscato beni per oltre 2 milioni di euro, in esecuzione di un analogo provvedimento.


Fonte: ANSA
Immagini: Pupia Tv

giovedì 27 marzo 2014

'Ndrangheta: operazione contro cosca nel vibonese, 11 fermi - video

La Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro ha sferrato un altro colpo mortale alla cosca dei Patania di Stefanaconi, nel vibonese, con un'operazione denominata "Romanzo criminale". Fermate, in Calabria e in Lombardia, 11 persone accusate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, usura, estorsione, danneggiamento, porto, detenzione e cessione di armi, anche da guerra, possesso di segni distintivi contraffatti e favoreggiamento personale. Tra i fermati spicca l'ex comandante della stazione dei carabinieri di Sant'Onofrio, il maresciallo Sebastiano Cannizzaro, già radiato dall'arma nel febbraio scorso. E' accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. "Ci sono una serie di fatti specifici a suoi carico. Omissioni di denunzie, rivelazioni di segreti d'ufficio, in particolare informazioni fornite dagli stessi Patania, così si presume, ecco perché non si capisce da chi altri avrebbero potuto saperlo dell'esistenza di una microspia, ovviamente su ordine dell'Autorità giudiziaria su una delle loro autovetture e persino il falso, insomma, con riferimento ad una circostanza specifica. Dopo l'omicidio di Fiorillo, Michele se non vado errato, non  vorrei dire sciocchezze, si è scoperto che costui aveva denunciato più volte i Patania. Beh, queste denunce non erano state trasmesse tempestivamente all'Autorità giudiziaria". Anche l'ex parroco [...]


Fonte: Telecosenza
Immagini: Wdi

Padova: tre laboratori-dormitori irregolari, denunciati 4 cinesi - video

La Guardia di Finanza di Padova ha concluso un'operazione contro il lavoro nero e l'immigrazione clandestina che ha portato all'individuazione di tre opifici gestiti da cinesi ed utilizzati come luoghi di lavoro e allo stesso tempo dormitori, nonché all'identificazione di 36 soggetti e alla denuncia a piede libero di quatto cinesi: due per immigrazione clandestina, uno per sfruttamento dell'immigrazione clandestina e uno per violazioni alla normativa sulle condizioni degli ambienti di lavoro. L'operazione di servizio è stata condotta dai finanzieri del Gruppo di Padova che si sono avvalsi della collaborazione del personale del Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro di Padova (Spisal) e della Polizia Locale di Saonara (Pd), presso un tomaificio e due laboratori per la produzione di borse in pelle e scarpe. Uno dei laboratori controllati, il più grande, era stato diviso in due zone: uno adibito ad area produttiva, senza rispettare le più elementari norme in materia di sicurezza; uno adibito a dormitorio ove erano stati ricavati veri e propri loculi con tavole di legno che potevano ospitare fino a 30 persone. I finanzieri hanno trovato anche un bambino di due anni. Un laboratorio è stato sottoposto a sequestro per violazioni alle vigenti normative in materia di sicurezza sul lavoro. Durante gli accessi sono stati individuati quattro lavoratori "in nero" e tre irregolari.



Foto dal video

Nettuno, poligono di tiro multimediale-interattivo della Polizia - video

Visto da fuori potrebbe sembrare un gioco, ma chi lo vive usando una vera pistola, si accorge che di gioco c'è ben poco. Stiamo parlando dell'ambiente virtuale che si ricrea nel poligono di tiro "multimediale interattivo" che si trova a Nettuno, in provincia di Roma e dove si addestrano gli specialisti della Polizia di Stato. Avanzate tecnologie permettono di riprodurre fedelmente su uno schermo scenari operativi affrontati dai poliziotti nella realtà quotidiana. Infatti proprio questa è la novità assoluta: i poliziotti che si addestrano in questo poligono sanno benissimo che situazioni come quelle del filmato che hanno davanti si potranno realizzare concretamente nella realtà. E qui l'adrenalina sale, si comincia a sentire dalle gambe; come nel caso della rapina in banca dove il criminale ha preso in ostaggio la cassiera, o del dirottamento di un aereo o ancora di un sequestro di persona. Sono tutte situazioni molto delicate, dove è necessaria una preparazione particolare: sono i reparti speciali della Polizia di Stato che intervengono in questi contesti. Il filmato proiettato ha, come sottofondo, una musica che sale progressivamente all'avvicinarsi dell'azione. La "colonna sonora" ha lo scopo di aumentare gli impulsi che arrivano alla mente del tiratore creando una condizione di maggior disturbo. L'operatore si trova ad essere nel mezzo di un intervento di polizia [...]


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Auto blu governo su ebay, in vendita anche Jaguar e Maserati - video

Il governo sbarca su e-bay e, come annunciato dal premier Matteo Renzi, mette all'asta le auto blu. Al momento, c'è un elenco delle vetture che saranno vendute, provenienti dai ministeri Giustizia, Interno e Difesa. Tra le tante, ci sono ben 40 Bmw 525, 20 Lancia Thesis, due Jaguar e 9 Maserati. "Nelle prossime ore - si avverte - verranno messe in asta le prime 25 vetture". E "fino al 16 aprile saranno vendute su e-bay le auto blu "considerate non più essenziali ai fini istituzionali e che implicano costi di custodia e di gestione per le amministrazioni". "Nell'ambito delle azioni finalizzate al contenimento dei costi della pubblica amministrazione, presentate dal Presidente del Consiglio dei Ministri il 12 marzo scorso - si legge ancora sulla pagina ebay dell'esecutivo - la vendita delle 'auto blu' è  particolarmente significativa per il cambiamento che evoca nel rapporto tra amministrazione e cittadini. La scelta di utilizzare i nuovi strumenti digitali, come le piattaforme elettroniche di vendita on line, garantisce trasparenza e pubblicità delle procedure e la possibilità di raggiungere una platea di utenti molto più ampia rispetto a quella che si potrebbe raggiungere con l’utilizzo delle procedure tradizionali, nonché di contribuire al  processo di dematerializzazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione, altro obiettivo qualificante dell’azione di Governo".


Fonte: TMNews
Via: eBay
Foto dal web

Obama in Vaticano da Papa Francesco accolto da don Georg - video

Una stretta di mano con il prefetto della Casa Pontificia, monsignor Georg Gaenswein, e un saluto ai Gentiluomini di Sua Santità. Il presidente Barack Obama, completo blu elegante, è arrivato in Vaticano, ha salutato il segretario del Papa emerito Joseph Ratzinger

Iss: acqua contaminata per oltre 700mila persone in Abruzzo - video

Il danno ambientale è stimato intorno agli 8 miliardi e mezzo, quello alla salute rimane un'incognita. Per un numero imprecisato di anni 700mila persone hanno utilizzato, considerandola potabile, l'acqua proveniente dalle falde inquinate dai veleni della discarica di rifiuti tossici di Bussi sul Tirino, la più grande d'Europa. Quell'acqua serviva non soltanto le case dei comuni del pescarese, ma anche le scuole e gli ospedali. La terribile verità emerge dalla relazione dell'Istituto Superiore di Sanità che ha analizzato i 25 ettari di terreno messi sotto sequestro nel 2007, in cui erano state interrate 250.000 tonnellate di rifiuti tossici e scarti industriali provenienti dal polo chimico Solvey ex Montecatini Edison, i cui vertici sono sotto processo a Chieti. Un processo avviato grazie alle denunce di Wwf e Forum dell'acqua. "A suo tempo, quando lanciammo gli allarmi, siamo stati accusati di allarmismo. In realtà, poi facendo accesso agli atti abbiamo scoperto che molti enti pubblici, compresa la Asl, erano a conoscenza di queste problematiche. Nessuno ha ritenuto di avvertire i consumatori. Nel 2007, dopo la nostra denuncia che rivelò come in tutta l'area di Chieti-Pescara, in tutta Val Pescara, venisse servita acqua contaminata. Dopo questa denuncia  i pozzi San'Angelo, che erano quelli contaminati, vennero chiusi. I problemi rimangono per l'acqua venduta [...]


Fonte: SkyTg24
Servizio di Raffaella Daino

mercoledì 26 marzo 2014

Fisco, metà contribuenti italiani dichiara meno di 16mila euro - video

Italia, mezzo paese con mille e trecento euro al mese e senza altri beni, case di proprietà o rendite che siano. Insomma, mezzo Paese ad un passo dalla povertà, almeno stando a quanto risulta dalle dichiarazioni Irpef 2012 elaborate dal Ministero dell'Economia. La metà dei contribuenti italiani infatti non arriva a dichiarare 16 mila euro di reddito l'anno. Il reddito medio complessivo è di 19.750 euro. Complessivamente il 90 per cento degli italiani dichiara meno di 36 mila euro, mentre il 5 per cento dei contribuenti detiene - da solo - il 22.7 per cento del reddito complessivo. Insomma basta guardarsi intorno e tra ville, barche, belle auto, e griffe si capisce che il nostro è davvero il paese del miracolo... Almeno dal punto di vista fiscale. Ma i numeri sono numeri: così, se i lavoratori autonomi dichiarano un reddito medio di 36.070 euro, i dipendenti dichiarano 20.280 euro; mentre il reddito medio dichiarato dagli imprenditori è di soli 17.470 euro. Certo bisogna ricordare che la definizione di "imprenditori" non riguarda i titolari di società, quanto piuttosto quelli di ditte individuali e che non hanno necessariamente dipendenti. Tuttavia qualche sospetto che non tutto sia messo in dichiarazione nasce, soprattutto se poi il reddito medio da partecipazione in società è addirittura di 15.850 euro, solo settanta euro in più di quanto dichiarano i pensionati ovvero 15.780.


Fonte: TMNews
Immagini: Dailymotion

Immigrati, spari della Marina Militare al barcone degli scafisti - video

Una raffica di colpi di mitra che partono da una nave militare diretti ad un peschereccio in navigazione nel Canale di Sicilia. E' una barca di scafisti si saprà successivamente, in fuga verso la Libia dopo aver scaricato in mare una chiatta con 176 profughi a bordo. Sono gli stessi militari a girare questo video finito nelle mani del Tribunale Militare di Napoli. E' il 9 novembre, è passato un mese dalle due tragedie avvenute davanti Lampedusa e a largo di Malta. Le navi della Marina pattugliano il Mediterraneo per soccorrere barconi carichi di migranti. L'imbarcazione dopo qualche ora cola a picco: è affondata per il mare grosso dirà il comandante. Radicali e il partito per la difesa dei militari chiedono verità. "La Marina Militare avrebbe dovuto mettere in atto altri metodi dissuasivi, non  quelli di sparare direttamente sul barcone senza sapere quanta gente c'era dentro e che tipo di gente era, nel senso che potevano essere tranquillamente dei migranti. Sulla nave non sono state trovate armi, non c'è stata alcuna azione di attacco rispetto ai militari italiani che non correvano alcun pericolo ed erano in acque internazionali". "L'operazione è stata condotta in stretto coordinamento con l'Autorità giudiziaria ed ha consentito di assicurare alla Giustizia 16 trafficanti di esseri umani", precisa la Marina Militare. "Dopo aver soccorso i migranti - aggiunge - la nave Aliseo [...]


Fonte: SkyTg24
Servizio di Raffaella Daino

Morosini, tre medici a giudizio per omicidio colposo a Pescara - video

Sono passati quasi due anni da quel giorno allo stadio Adriatico. E' il 14 aprile del 2012, trentunesimo del primo tempo della partita Pescara-Livorno, quando Piermario Morosini, il centrocampista della squadra amaranto crolla in campo e muore, a 26 anni. Adesso tre medici sono stati rinviati a giudizio per omicidio colposo: Ernesto Sabatini del Pescara, Mario Porcellini del Liverno e Vito Molfese del 118. Il giudice per l'udienza preliminare ha accolto le tesi della Procura, secondo cui l'assistenza prestata al calciatore è stata caotica, inefficace e incongrua. In particolare sotto accusa il mancato uso del defibrillatore, perchè è vero che Morosini ha avuto un arresto cardiaco, provocato da una cardiomiopatia aritmogena, ma è vero anche come hanno detto i periti nominati dal Gip che i tre medici sotto inchiesta, non hanno usato il defribillatore presente in campo. Se lo avessero fatto, secondo i consulenti, il calciatore poteva essere salvato con una probabilità del 60-70%. Che qualcosa nei soccorsi non avesse funzionato è stato evidente da subito, come il ritardo dell'ambulanza bloccata all'ingresso dello stadio da un'auto della Polizia municipale. Il primo dicembre inizierà il processo che potrà scrivere la parola fine su una storia che ha colpito tutti, tifosi e non, anche perché Morosini non era uno bravo solo a tirare calci al pallone, ma uno che con [...]



Fonte: SkyTg24
Servizio di Rosa Praticò

Como, facevano sparire le multe: agenti Polstrada in manette - video

Arrestati i vertici della Polizia Stradale di Como, è coinvolto anche un funzionario della Polizia locale, quindi un vigile. E' un'inchiesta che riguarda migliaia di multe sparite. E' una città che questa mattina si è svegliata scossa da questa notizia. "Si, in effetti sembra preoccupante e seria, e ovviamente non può lasciare indifferenti. Un'indagine di questo tipo che riguarda le forze dello Stato, per cui la preoccupazione e lo sconforto sono abbastanza elevate. Sembra, per le poche notizie che ho ricevuto adesso io dal comando, che il coinvolgimento del Corpo di Polizia Locale sia marginale, me lo auguro, che non sia nulla di particolarmente consistente, però il quadro generale comunque è preoccupante". Cinque agenti della Polizia Stradale di Como sono stati arrestati per falso, abuso d'ufficio e peculato nell'ambito di un'inchiesta su un giro di multe che sarebbero sparite o state cancellate, e per altri episodi in cui i poliziotti avrebbero ottenuto vantaggi personali. In tutto sono 26 gli indagati dell'inchiesta, nell'ambito della quale la Procura della Repubblica di Como ha anche chiesto la sospensione dal servizio di quattro persone, tre poliziotti e un funzionario della Polizia locale di Como, per comportamenti contrari ai doveri di ufficio. Una parte dell'inchiesta, quella che ipotizza il reato di falso, riguarda la "sparizione" di 1.500 contravvenzioni per eccesso di velocità. 


Fonte: TGCom
Via: La Stampa
Immagini: Qui Como

#ObamainItalia: scatti ironici ambasciata Usa, Roma blindata - video

Mancano poche ore alla visita del presidente degli Stati Unici Barak Obama a Roma e l'Ambasciata Usa a Roma gli ha dedicato un video di poco più di un minuto in cui il presidente cartonato si fa fotografare insieme ai turisti davanti ai più importanti monumenti della capitale. Ne viene fuori un vero e proprio tour virtuale: davanti al Vittoriano di piazza Venezia o sotto una fermata dell'autobus. Zone rosse sono state predisposte intorno ai luoghi che verranno visitati dal presidente degli Stati Uniti, con strade chiuse e controlli serrati da parte delle forze dell'ordine. Ad affiancare le forze dell'ordine italiane ci sarà anche una task force statunitense. Giovedì Obama sarà prima ricevuto in Vaticano da Papa Francesco intorno alle dieci, quindi si recherà al Quirinale dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano per in incontro previsto alle 12.15. Quindi sarà la volta del presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi. L'incontro avverrà Villa Madama: l'arrivo dei due leader è previsto per le 14.20, a seguire(ore 15.40) si terrà una conferenza stampa congiunta. Quindi Obama visiterà  il Colosseo. L'Anfiteatro Flavio diventerà il sorvegliato speciale. La zona attorno al monumento sarà blindatissima, con strade off limits per tutta la durata del tour e controlli serrati nell'area da parte delle forze dell'ordine. Le visite del pubblico saranno sospese per l'intera giornata.


Via: L'Unità

martedì 25 marzo 2014

Usa: frana-killer vicino a Seattle, 14 morti e oltre 150 dispersi - video

E' salito ad almeno 14 morti e oltre 150 potenziali dispersi il bilancio della devastante frana che ha investito la città rurale di Oso, negli Stati Uniti. La Casa Bianca ha intanto annunciato aiuti federali per sostenere la comunità colpita nello stato di Washington. Il numero delle persone mancanti all'appello a seguito della colata di fango killer, paragonata a "un piccolo terremoto", è salito a 176, anche se i conteggi potrebbero non essere precisissimi, hanno fatto sapere le autorità. "Sono molto dispiaciuto nel comunicarvi che non abbiamo trovato alcun segno di superstite", ha dichiarato il capo dei vigili del fuoco della contea di Snohomish, Travis Hots, dopo il ritrovamento di altri sei cadaveri, aggiungendo che in precedenza era stata accertata la presenza di otto vittime. "La situazione è molto difficile", ha aggiunto. Il "muro" di fango, rocce e alberi che ha travolto Oso, a nordest di Seattle, ha distrutto decine di abitazioni e parte di un'autostrada. Circa cento soccorritori si sono messi all'opera per scovare eventuali superstiti nel mare di fango che si è ammassato nell'area. Le abitazioni colpite dalla calamità naturale sono state complessivamente 49. I soccorritori hanno spiegato che la speranza di ritrovare ancora persone in vita è molto flebile, ma che sono ancora in corso verifiche tra la lista dei dispersi e le persone che effettivamente si trovavano nelle loro case.


Fonte: TMNews
Foto dal video

Lecco: presidente società riscossione sottrae 7 mln, arrestato - video

La Guardia di Finanza di Lecco ha arrestato D.S. di 65 anni, presidente di una società di riscossione tributi a livello nazionale, che, a partire dal 2008, risulta aver illecitamente "stornato" parte dei tributi  - circa 7 milioni di euro - derivanti dalle affissioni pubblicitarie destinandoli ai suoi conti correnti per l'acquisto di auto di lusso, viaggi, per ristrutturare appartamenti intestati a familiari ma anche per comprare lingotti d'argento e monete d'oro. Il vero hobby dell'uomo, però, è l'allevamento di cavalli da rodeo: un milione e mezzo di euro è stato destinato a due ranch di sua proprietà (uno in Italia e l'altro negli Stati Uniti) proprio per l'allevamento di cavalli da destinare a questo sport. Sono stati sequestrati soldi, lingotti d'argento e monete d'oro per un valore di oltre 100mila euro. L'operazione "Riscossione fantasma", iniziata nel 2013, ha preso il via da una verifica fiscale intrapresa nei confronti di una società pubblicitaria. Seguendo il flusso di denaro tra il committente la pubblicità, la concessionaria, la società di affissione e la società di riscossione tributi è emersa una discordanza tra la documentazione bancaria e le scritture contabili della società di riscossione. Dalle indagini è emerso come il 65enne avrebbe aperto due conti corrente in altrettanti istituti di credito, intestandoli formalmente alla società di riscossione ma "dimenticando" di farli confluire nella contabilità ufficiale.


Via: Adnkronos

Picchiavano e rapinavano anziani in casa: 5 arresti a Ragusa - video

Non temevano nulla: entravano in casa, immobilizzavano gli anziani e si facevano consegnare soldi ed oggetti in oro. Se le vittime opponevano resistenza le picchiavano con schiaffi e calci per farsi dire dove tenevano il denaro: in alcuni casi le hanno legate al letto, costringendole ad aprire la cassaforte ed a consegnare tutto. Per questo la Polizia di Ragusa, in un'operazione congiunta col commissariato di Vittoria, ha arrestato i membri di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata a commettere rapine in abitazione e furti di ogni genere. Le indagini hanno permesso di appurare che, all'inizio del 2013, i membri della banda decisero di passare dai furti ad esercizi commerciali ed abitazioni alle rapine in casa ai danni di anziani, picchiandoli e legandoli per agire indisturbati. Il modus operandi messo in atto dagli associati era particolarmente grave e avrebbe potuto di sicuro condurre anche alla morte delle vittime, considerata la loro età e le sevizie alle quali erano sottoposte. Gli arrestati sono sospettati di almeno 18 raid portati a termine nella provincia di Ragusa, nella quale tutti e 5 sono nati e risiedono. Due donne partecipavano ai sopralluoghi, ma avevano poi un ruolo fondamentale come supporto logistico. Avevano infatti il compito di custodire la refurtiva e la cosiddetta "armatura", cioè passamontagna, armi e arnesi per lo scasso.


Via: ASCA
Immagini: Dailymotion

Relazione vaccino trivalente-autismo, pediatri: ipotesi assurda - video

E' il primo dubbio dei neo genitori: faccio o no il vaccino Mpr al piccolo? E' il cosiddetto vaccino trivalente, non obbligatorio contro morbillo, rosolia, parotite da somministrare dopo il dodicesimo mese di vita del bimbo, oggi al centro d'una bufera. La Procura

Aereo sparito, premier malese: inabissato in Oceano Indiano - video

Dopo due settimane il caso è chiuso, non c'è più speranza per i parenti delle 239 persone a bordo dell'aereo della Malaysia Airlines scomparso lo scorso 8 marzo sulla rotta Kuala Lampur-Pechino. Spetta al primo ministro malese Razak comunicarlo al mondo, in conferenza stampa: "Con grande tristezza che devo informarvi che secondo questi nuovi dati che abbiamo, il volo MH370 si è inabissato nell'Oceano Indiano meridionale". Razak aggiunge che questo è il risultato degli ultimi calcoli sui dati satellitari compiuti dagli investigatori britannici, con metodi mai usati in casi del genere. Poco prima aveva informato i familiari dei passeggeri e dell'equipaggio e la compagnia aveva inviato loro un sms che non lasciava spazio a dubbi: "Dobbiamo ritenere che non ci sono superstiti". Poi questo comunicato e questo tweet: "Rivolgiamo umilmente i nostri pensieri, le nostre preghiere e le nostre condoglianze a chi è stato colpito da questa tragedia". Nell'aria a sud-ovest dell'Australia in cui l'aereo è precipitato, negli ultimi giorni si erano concentrate le ricerche. Perchè i satelliti australiani, cinesi e francesi qui avevano individuato degli oggetti riconducibili al Boeing scomparso. Tracce avvistate anche da due aerei impegnati nella ricognizione della zona. E qui che ora la Marina militare americana sta inviando un'apparecchiatura in grado di captare i segnali inviati dalla scatola [...]


Fonte: SkyTg24
Servizio di Rosa Praticò

lunedì 24 marzo 2014

Giornata mondiale contro Tbc, Oms: 9 milioni casi ogni anno - video

La chiamano la vecchia malattia dal volto nuovo. Sono passati 20 anni da quando la tubercolosi è stata dichiarata dall'Oms emergenza umanitaria globale, ma ancora oggi il tasso di mortalità è altissimo: nel 2012 sono morte 1 milione e 300 mila persone. I nuovi casi ogni anno sono 9 milioni e tra questi 3 milioni non ricevono diagnosi e cure adeguate. Si concentrano nei Paesi più poveri del mondo, dove oggi la tubercolosi è tra le prime tre cause di morte per le donne tra i 15 e i 44 anni. In Europa i casi sono in calo, ma non abbastanza per raggiungere l'obiettivo, ovvero l'eliminazione dal continente entro il 2050. I bambini che ogni anno si ammalano sono mezzo milione secondo l'Oms, il doppio invece secondo un'altro studio pubblicato oggi in occasione della Giornata Mondiale contro la Tbc. In Italia, tra i bambini ci sono circa 5.000 nuovi casi ogni anno. Siamo di fronte ad una nuova emergenza, avverte Medici Senza Frontiere che ha lanciato il manifesto "Curami, salvami", con una petizione per chiedere trattamenti più efficaci; una forma letale di tubercolosi resistente ai farmaci, detta anche super Tbc, si sta diffondendo ovunque. In Italia si contano ogni anno circa 7,5 nuovi casi ogni 100.000 persone, concentrati nelle grandi città con il 25% tra Roma e Milano. "Le città sono appunto le località con la più alta densità abitativa, dove non (...)".


Fonte: SkyTg24
Servizio di Raffaella Daino

'Ndrangheta: sei arresti per estorsione a imprenditori agricoli - video

Al termine dell'operazione "Vecchia guardia", la Squadra Mobile di Reggio Calabria ha arrestato sei persone, con l'accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le indagini hanno fatto luce, anche grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, sul metodo posto in essere dagli uomini dell'associazione criminale. Gli estorsori vessavano gli imprenditori agricoli con danneggiamenti continui, furti e minacce, costringendoli a "richiedere" i loro servizi di vigilanza sui terreni, che costavano 2.500 euro l'anno. E questo era l'unico modo per porre termine alle vessazioni. Inizialmente le vittime hanno fornito solo delle parziali dichiarazioni, poi, messe alle strette dall'evidenza delle indagini, si sono aperte con gli investigatori raccontando tutta la storia. Delle sei ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip di Reggio Calabria, 4 sono state eseguite a Taurianova, nel Reggino, e 2 a Brescia, in collaborazione con gli uomini della locale Questura e con la partecipazione dei Reparti prevenzione crimine. Gli arrestati risultano essere esponenti delle cosche di 'Ndrangheta Zappia e Cianci-Maio-Hanoman, attive nel territorio di San Martino di Taurianova. Gli arrestati risultano essere esponenti delle cosche di 'ndrangheta Zappia e Cianci-Maio-Hanoman, attive nel territorio di San Martino di Taurianova.


Immagini: Dailymotion

Sistri, Finmeccanica: quattro arresti per fondi neri e tangenti - video

Terremoto nel gruppo industriale Finmeccanica. Due ex dirigenti: l'ex capo delle relazioni esterne Lorenzo Borgogni e Stefano Carlini, ex direttore operativo della Selex Service Management (società del Gruppo Finmeccanica) sono finiti agli arresti domiciliari, su richiesta dei pm di Napoli, con l'accusa di associazione per delinquere e corruzione, nell'ambito dell'indagine su presunte tangenti e appalti truccati per il sistema di tracciabilità dei rifiuti denominato Sistri. Secondo i magistrati partenopei, attraverso false fatturazioni e sovrafatturazioni e grazie a prestanomi e a una galassia di aziende compiacenti, sarebbero stati costituiti all'estero dei fondi neri per pagare tangenti destinate ai vertici del gruppo industriale. Sequestrati 28 conti correnti e due cassette di sicurezza, riconducibili agli indagati. Effettuate perquisizioni anche a casa dell'ex numero uno del gruppo, Pier Francesco Guarguaglini. I militari della Guardia di Finanza di Napoli hanno fatto scattare le manette anche ai polsi di 2 imprenditori romani: Vincenzo Berardino Angeloni e Luigi Malavisi. Le indagini riguardano anche un episodio di corruzione per 4 milioni di euro, consegnati in parte in contanti, direttamente negli uffici di Finmeccanica. Il Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti è uno strumento ideato nel 2009 che utilizza di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso [...]


Fonte: TMNews
Immagini: Dailymotion

Fosse Ardeatine/ Napolitano: pace non è un regalo, è una conquista

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è intervenuto al Mausoleo Ardeatino alla cerimonia commemorativa del 70° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha deposto una corona sulla lapide che ricorda i martiri dell'eccidio. Dopo il saluto di Rosina Stame, Presidente dell'Anfim, Aladino Lombardi, segretario generale dell'Anfim, ha letto i nomi delle vittime della strage: da Agnini Ferdinando a Zironi Augusto. Hanno fatto seguito la preghiera cattolica officiata dall'Ordinario Militare per l'Italia, Monsignor Santo Marcianò e la preghiera ebraica, officiata dal Rabbino Capo della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Di Segni. Al termine il Capo dello Stato ha reso omaggio alle vittime dell'eccidio all'interno del Sacrario. Alla cerimonia erano presenti il presidente del Senato, Pietro Grasso, la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il sindaco di Roma, Ignazio Marino. Giorgio Napolitano ha ricordato alle Fosse Ardeatine le radici fatte di sofferenza da cui è scaturito il al processo di integrazione europea e critica, all'indomani del voto francese, gli attacchi "superficiali" all'Unione. Sono, dice, posizioni "con cui non ci può giocare". "La pace non è un regalo o un dato scontato", inizia il suo ragionamento il Capo dello Stato dopo aver visitato il mausoleo in cui sono conservate le spoglie dei 335 martiri della strage nazifascista del 24 marzo 1944, "ma è una conquista che per l'Europa è dovuta precisamente a quella unità europea che oggi troppo superficialmente da varie parti si cerca di screditare e di attaccare". Oggi più che mai occorre "ricordare a tutti quello che abbiamo vissuto in Italia e in Europa. Non si può giocare con queste posizioni che tendono a screditare il nostro patrimonio di lotta per la liberta", ha concluso.

Fonte: Quirinale
Via: L'Unità
Foto: Quirinale
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