mercoledì 30 aprile 2014

Decreto droghe: via libera dalla Camera, ora passa a Senato - video

L'Aula della Camera ha approvato il decreto sulle sostanze stupefacenti emanato dal governo dopo la bocciatura della legge Fini-Giovanardi da parte della Corte Costituzionale. Il testo che passa all'esame del Senato ha ripristinato per il reato di traffico illecito la distinzione tra "droghe leggere" (da 2 a 6 anni) e "droghe pesanti" (da 8 a 20 anni). Il decreto reintroduce istituti e norme (come i lavori di pubblica utilità o l uso personale) travolti dalla incostituzionalità della Fini-Giovanardi. Nella tabella delle droghe leggere confluiscono tutte le cannabis. Ma tutte le droghe sintetiche riconducibili per struttura chimica o effetti tossicologici al tetraidrocannabinolo (Thc), il principale principio attivo della cannabis, rientrano invece nella tabella I sulle droghe pesanti. L'acquisto o la detenzione di sostanze per uso personale non ha rilevanza penale. Restano ferme le sanzioni amministrative (quali la sospensione della patente, del porto d'armi, del passaporto o del permesso di soggiorno) che avranno però durata variabile a seconda che si tratti di droghe pesanti o leggere. Nell'accertare l'uso personale, oltre ad altre circostanze sospette, occorre in particolare considerare l'eventuale superamento dei "livelli soglia" fissati dal ministero della Salute nonché le modalità di presentazione delle sostanze stupefacenti con riguardo al peso lordo complessivo o al confezionamento frazionato.


Fonte: TMNews
Immagini: Dailymotion

Garlasco: caso si riapre, disposti nuovi accertamenti e perizie - video

Caso riaperto tutto o almeno molto è da rifare. La soluzione del giallo di Garlasco, sette anni dopo, è di nuovo nelle mani dei periti. Con una decisione in fondo attesa i giudici del processo d'appello bis per l'omicidio di Chiara Poggi, hanno riaperto il dibattimento disponendo nuovi accertamenti, come chiesto d'accusa e parte civile e come suggerito dalla Corte di Cassazione che un'anno fa aveva annullato l'assoluzione per l'unico imputato, Alberto Stasi. "Sono anni che chiedevamo questi accertamenti. Non si tratta come a volte si dice di prove nuove, sono cose che noi chiedevamo da anni. Finalmente ce li hanno concesse, quindi massima soddisfazione poi nell'ottica di arrivare alla verità che è interesse di tutti". Soddisfatti anche i genitori di Chiara presenti in aula e da sempre alla ricerca di una verità che dicono finora è stata solo sfiorata. Si riparte dal capello biondo trovato nella mano sinistra di Chiara e mai analizzato e dall'analisi del materiale trovato sotto le sue unghie. Alberto Stasi, anche lui in aula dovrà ripetere la camminata all'interno della villetta del delitto, comprendendo però questa volta anche i tre gradini sporchi di sangue che necessariamente scese per trovare il corpo dell'ex fidanzata. I giudici hanno anche disposto il sequestro della bicicletta nera da donna che Alberto aveva nella sua disponibilità, ma che non era mai stata sequestrata [...]


Fonte: SkyTG24
Servizio di Diletta Giuffrida

Meredith: colpita da due coltelli impugnati da Knox e Sollecito - video

E' il 30 gennaio scorso quando arriva la sentenza che li dichiara colpevoli dell'omicidio di Meredith Kercher, quella di assoluzione del primo processo di appello annullata dalla Cassazione e ribaltata. Amanda Knox è condannata a 28 anni e 6 mesi di carcere, l'ex fidanzato Raffaele Sollecito a 25, adesso sappiamo perchè, le motivazioni sono state depositate. La studentessa inglese, spiegano i giudici di Firenze, è stata colpita al collo da due armi da taglio distinte: una usata da Raffaele l'altra, quella che ha provocato la ferita mortale, da Amanda. La Corte d'Assise d'Appello scrive, parole testuali, che ci sono elementi indiziari "di sicuro affidamento" sulla presenza dei due ragazzi nella casa di Perugia in cui il primo novembre del 2007 è avvenuto l'omicidio. Per questo è già in carcere Rudy Gedè, condannato in via definitiva con rito abbreviato, per i giudici però sono responsabili quanto lui anche gli ex fidanzati, l'americana ed il giovane pugliese che si sono sempre detti innocenti quella sera e hanno collaborato, si legge sempre nelle motivazioni, "per immobilizzare la studentessa inglese e usarle violenza". Una violenza che la Corte n'è convinta che corrispondeva alla volontà di umiliarla da parte di Knox e Sollecito e alla volontà di soddisfare i suoi istinti da parte di Gedè. Il movente quindi non è stato il sesso, non c'è stato alcun gioco erotico di gruppo finito [...]


Fonte: SkyTG24
Foto dal web

Aldrovandi: applausi ad agenti condannati, la mamma allibita - video

Circa cinque minuti di applausi e delegati in piedi alla sessione pomeridiana del Congresso nazionale del Sap, il sindacato autonomo di Polizia, per tre dei quattro agenti condannati in via definitiva per la morte del 18enne Federico Aldrovandi durante un controllo il 25 settembre del 2005 a Ferrara: Paolo Forlani, Luca Pollastri e Enzo Pontani. I tre agenti presenti al congresso del Sap, sono stati condannati dalla Corte di Cassazione il 21 giugno del 2012 per eccesso colposo in omicidio colposo a tre anni e sei mesi, tre anni dei quali coperti dall'indulto. Oltre ai tre poliziotti presenti al  congresso riminese, nel caso Aldrovandi era coinvolta anche un'altra poliziotta, Monica Segatto. I quattro hanno trascorso alcuni mesi in carcere. La madre di Federico a Sky TG24: "Occorre intervenire" - "E' terrificante, mi si rivolta lo stomaco" è stato il primo commento della madre di Federico, Patrizia Moretti, che ha ricevuto nella serata di martedì 29 la solidarietà del premier Renzi. Moretti, a Sky TG24, ha poi auspicato che si intervenga: "Credo sia passato il tempo della solidarietà, adesso occorre fare qualcosa", ha spiegato prima di aggiungere che "queste persone non devono essere parte dello Stato perché non lo meritano". "Il Sap applaude a lungo i condannati per l'omicidio di mio figlio: provo ribrezzo per tutte quelle mani", ha commentato con un post su Facebook Patrizia Moretti.


Via: SkyTG24

Carceri: per sovraffollamento Italia meglio soltanto di Serbia - video

La sovrappopolazione carceraria resta un punto dolente in Europa, secondo il rapporto annuale pubblicato oggi dal Consiglio d'Europa che si basa sui dati raccolti nel 2012. A fine 2012, "le prigioni erano sovrappopolate in 22 Paesi" dei 47 membri del Consiglio. Globalmente, "le prigioni europee sono piene: la densità media dei penitenziari è di 98 detenuti ogni 100 posti". Ai primi posti per sovrappopolazione carceraria spiccano la Serbia, con 160 detenuti ogni 100 posti, l'Italia con 145 ogni 100 posti, Cipro con 140, l'Ungheria con 139 e il Belgio con 132. In totale, nelle carceri europee si contavano 1.737.061 detenuti al 1 settembre 2012. Il tasso medio di detenzione nei paesi europei è di 150 carcerati ogni 100.000 persone, si indica nel rapporto. Le percentuali più elevate riguardano principalmente i paesi est-europei. La percentuale media di stranieri sulla popolazione carceraria è del 21%. La spesa media per la detenzione in un carcere era nel 2012 di 103 euro a detenuto al giorno, da un minimo di 3 euro in Bulgaria a un massimo di 620 euro in Svezia. I reati più frequenti per i quali le persone vengono incarcerate sono il furto (20%), uso o spaccio di stupefacenti (17%), omicidio (13%). L'età media dei detenuti è 36 anni, le donne rappresentano il 5% del totale. Il ministro della Giustizia Orlando ha annunciato un correttivo normativo per introdurre rimedi.


Fonte: TMNews
Immagini: Dailymotion

Usa: serie tornado devastano sud del Paese, almeno 21 morti - video

Sono almeno 21 le vittime della serie di tornado che da due giorni sta devastando il sud degli Stati Uniti. Ma il bilancio, in Arkansas, Mississippi e Alabama resta provvisorio. Case e negozi sono stati distrutti dalla violenza dei vortici d’aria e le persone, sotto choc e aiutate dalla squadre di soccorso, cercano tra le macerie qualsiasi cosa sia stata risparmiata. "Provo sentimenti contrastanti gioia perché trovi delle cose che non si sono rotte e poi ne trovi altre che significavano molto e che sono andate distrutte. Ma poi trovi ancora delle altre cose e ti dici bene, abbiamo trovato dei vestiti, dei giocattoli dei bambini che per loro sono molto importanti". Secondo il servizio meteorologico nazionale in Mississippi, Alabama e Georgia il rischio di forti tempeste resta alto. In quattro Stati è stato dichiarato lo stato d'emergenza perché, secondo gli esperti, i tornado continueranno ad abbattersi su tutta la zona ancora per diversi giorni. Per la prima volta da un secolo, i tornado non avevano fatto ancora nessuna vittima quest’anno negli Stati Uniti. Un evento eccezionale, perché in media ogni anno la stagione dei tornado, che dura da marzo ad agosto, uccide una sessantina di persone. Nel 2011 ne sono morte addirittura cinquecentocinquantatre. Finora invece il 2014 era stato un anno tranquillo per i tornado e solo una ventina erano stati classificati di grande potenza sulla scala Ef (Enhanced Fujita).

  

Fonte: Euronews
Via: La Stampa

Giappone, riprende la caccia alle balene dopo la sentenza Aja - video

Il Giappone ha ripreso la caccia alle balene per la prima volta dopo la sentenza del tribunale internazionale dell'Aja che, a fine marzo 2014, ha vietato questa attività nei mari dell'Antartide. Quattro baleniere - le vediamo nelle immagini - sono salpate dal villaggio di pescatori di Madoka, per catturare un tipo di balena non interessato dalla sentenza della corte dell'Aja, in un numero massimo di 51 esemplari, pari al 15% in meno dei 60 normalmente catturati. "Quando la pesca delle balene è stata vietata - dice questo commerciante - la popolazione del villaggio è letteralmente crollata. Al momento la pesca scientifica è concessa due volte l'anno, se non ci fosse nemmeno quella non so cosa sarebbe di noi". "La gente può dire quello che vuole - aggiunge questo giovane pescatore - ma vorremmo solo che comprendessero le nostre ragioni. La caccia alle balene è il lavoro più bello del mondo". Il governo giapponese continua a sostenere che la controversa pesca avviene per fini scientifici, anche se la Corte dell'Aja di scientifico nell'attività non ha trovato alcunché. Sta di fatto che la caccia alle balene resta una delle principali fonti di sostentamento per le popolazioni di pescatori dei villaggi costieri nipponici e la carne di balena è particolarmente apprezzata dai gourmet locali. Questa prima fase della pesca durerà fino all'11 giugno 2014 e l'agenzia per [...]


Fonte: TMNews
Immagini: AFP

martedì 29 aprile 2014

Mare Nostrum operazione a tempo, in arrivo 800mila migranti - video

In Libia ci sono 800mila migranti africani pronti a partire per l'Europa. Sono le cifre diffuse dal direttore centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere al ministero dell'Interno, Giovanni Pinto, in audizione alle commissioni Difesa e Esteri riunite al Senato. Secondo l'indagine conoscitiva sull'operazione Mare Nostrum, il 90 percento delle partenze arriva dalla Libia. "Non abbiamo di fronte un governo con cui instaurare una dialettica positiva perchè mancano gli interlocutori" ha detto Pinto. Dal primo gennaio sulle coste italiane sono arrivati 25mila migranti: nel 2013 erano circa 43mila. "Il sistema dell'accoglienza è al collasso - ha detto Pinto - non abbiamo più luoghi dove portare i migranti e le popolazioni locali sono 'indispettite' dai nuovi arrivi". Il Viminale pensa a un piano di accoglienza per cinquantamila migranti. "Mare Nostrum è un'operazione a tempo, l'Italia non può sostenerla a tempo indeterminato. Noi, sotto il profilo dell'accoglienza, sappiamo che si tratta di diritto d'asilo e rifugiati, ma non li possiamo scaricare tutti sull'Italia". Lo ha sottolineato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, tornando sul tema dell'immigrazione a margine di un incontro a Venezia sulla sicurezza. È necessario che la Ue - ha avvertito il ministro - si dia da fare. Italia non può essere l'unico paese che si fa carico dell'instabilità libica, da dove partono la maggior parte degli sbarchi".



Fonte: TMNews

Droga: scoperti 2 gruppi criminali nel catanese, 28 in manette - video

La Polizia di Adrano, nel catanese, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Catania nei confronti di 28 persone, uno già in carcere per altri reati, appartenenti a due gruppi criminali, i Santangelo e i Pipituni. L'inchiesta è stata portata avanti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania e gli indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Il blitz della polizia, scattato all'alba, ha portato all'arresto di 28 persone che avrebbero gestito diverse piazze di spaccio di cocaina ed eroina. Tra gli arrestati c'è pure Nicola Mancuso, l'uomo accusato di aver ucciso Valentina Salamone, una 19enne con la quale aveva una relazione extraconiugale. Il caso inizialmente era stato archiviato come suicidio, poi riaperto dalla procura generale presso la corte d'appello di Catania che procede per omicidio. Mancuso, sposato e padre di tre figli aveva avuto una relazione con Valentina, è stato per otto mesi in carcere e qualche mese fa era stato scarcerato dopo il pronunciamento della Cassazione. la settimana scorsa era stato giudicato col rito abbreviato dal presidente dei Gip di Catania Nunzio Sarpietro e condannato a un anno e 4 mesi per avere ceduto la stessa sera dell'omicidio tre dosi di cocaina ad alcuni amici che partecipavano a una festa nella villetta dove la ragazza fu poi trovata impiccata.

Camorra: blitz contro Casalesi, 6 arresti e sequestri per 2 mln - video

Sono sei le persone arrestate questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Caserta e dai militari del Gico della Guardia di Finanza di Firenze nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Dda di Napoli. Tra le persone finite in manette ci sono

Egitto: condannati a morte 683 militanti dei Fratelli Musulmani - video

Il tribunale egiziano di Minya ha condannato a morte la guida spirituale dei Fratelli Musulmani, Mohamed Badie, e altri 682 militanti dei Fratelli Musulmani fedeli al deposto presidente Mohamed Morsi. Lo hanno rivelato un giudice e un avvocato degli

lunedì 28 aprile 2014

Killer del catamarano evade dal carcere di Livorno dopo un permesso

Filippo De Cristofaro, il milanese condannato all'ergastolo perché ritenuto il responsabile dell'omicidio della skipper marchigiana Annarita Curina, è evaso dal carcere di Livorno. L'uomo non sarebbe rientrato nel penitenziario dopo un permesso di tre giorni. De Cristofaro era già evaso sette anni fa dal carcere milanese di Opera: un mese dopo venne rintracciato in Olanda, a Utrech. Filippo De Cristofaro, ribattezzato anche il "Rambo dei mari", venne catturato nel 1988 in Tunisia mentre cercava di fuggire verso il deserto in sella ad un cavallo. Estradato in Italia, sostenne la sua innocenza dichiarando che ad uccidere la skipper era stata Diana Beyer, all'epoca diciassettenne, amante olandese mossa da gelosia nei confronti della vittima. L'uomo tuttavia non fu creduto e venne condannato all'ergastolo. Nell'estate del 1988, il "giallo del Catamarano", un delitto efferato seguito da una fuga senza speranze degli assassini, occupò le cronache per mesi. De Cristofaro e la Beyer avevano affittato il catamarano di Annarita Curina per le vacanze, ma il vero piano dei due amanti era di impadronirsi dell'imbarcazione per poi fuggire in Polinesia. Il 10 giugno Diana, che secondo i giudici agisce spinta dall'amante italiano, pugnala la Curina a un fianco, mentre De Cristofaro finisce la vittima a colpi di machete. Il cadavere della skipper verrà ripescato il 28 luglio 1988 al largo di Senigallia, mentre a bordo dell'imbarcazione è già salito un amico olandese della coppia, Pieter Gronendijk, in seguito condannato per il furto del natante. I due olandesi e l'italiano saranno poi rintracciati dalla polizia in Tunisia. Processata dal tribunale dei minori, il 17 dicembre 1988, la Beyer sarà condannata a sei anni e sei mesi di carcere. De Cristofaro ebbe invece 30 anni in primo grado, pena tramutata nell'ergastolo in appello e in Cassazione, il 5 giugno 1991. 

Via: L'Unità
Foto dal web

'Ndrangheta: preso a Santo Domingo il boss Nicola Pignatelli - video

Ai vertici della cosca Mazzaferro della 'ndrangheta, legato alle famiglie Ursino e Aquino dell'area di Gioiosa Ionica, era inserito nell'elenco dei 100 latitanti più pericolosi del ministero dell'Interno: Nicola Pignatelli, 43 anni, è stato arrestato a Santo Domingo dopo 3 anni di latitanza dagli uomini del Servizio Centrale Operativo della polizia, della squadra mobile di Reggio Calabria e dell'Interpol, che ha assicurato i collegamenti con la polizia dominicana. Nei suoi confronti sono state emesse tre ordinanze di custodia cautelare per associazione di stampo mafioso e traffico di droga ed è stato condannato in primo grado a 13 anni di carcere. Gli agenti l'hanno sorpreso mentre era seduto a un bar: non era armato e non ha opposto resistenza all'arresto. Quello di Gioiosa Ionica è ritenuto uno dei più potenti cartelli della 'ndrangheta che si occupa del traffico internazionale di droga. Completamente trasformato rispetto alle foto segnaletiche, gli investigatori non escludono che la presenza del latitante a Santo Domingo fosse collegata anche all'intenzione delle 'ndrine di Gioiosa Ionica di aprire un nuovo canale per il traffico di droga che dal centro e sud America avrebbe raggiunto l'Europa passando per il porto di Gioia Tauro. Secondo quanto si apprende, l'Interpol di Roma ha già avviato i canali per ottenere l'estradizione del boss o l'immediata espulsione.


Fonte: TMNews
Via: RaiNews24

Droga: al porto di Gioia Tauro sequestro oltre 200 kg di coca - video

Maxi sequestro di droga nel porto di Gioia Tauro. La Guardia di finanza ha infatti scovato e requisito 235 chili di cocaina purissima. Una enorme partita di droga che, con la vendita al dettaglio, avrebbe fruttato alla criminalità circa 47 milioni di euro. Le Fiamme gialle

Mafia: impresa ceduta a prestanome, tre arrestati a Borgetto - video

Intestazione fittizia di beni con l'obiettivo di eludere le misure di prevenzione patrimoniale: con questa accusa i carabinieri di Palermo hanno arrestato tre persone che fungevano da prestanome del titolare di un'azienda sequestrata per mafia a Borgetto, in provincia di Palermo. L'azienda è l'Euro Calcestruzzi Snc, del valore di 400mila euro. L'inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, è scattata nel 2012 e ha coinvolto una quarantina di militari. In manette sono finiti Benedetto Valenza e i suoi due prestanome, Filippo Scrozzo e Giuseppe Giaimo. Valenza, imprenditore di Borgetto, è figlio di Salvatore e nipote di Erasmo, esponenti di vertice della famiglia mafiosa della città, vittime di lupara bianca legati al gruppo di Gaetano Badalamenti. L'indagine, denominata "Benny 3", è scattata quando i carabinieri della compagnia di Partinico hanno percepito che Valenza avesse ricominciato ad occuparsi della fornitura di calcestruzzo attraverso un nuovo impianto ma l'attività, formalmente intestata a Filippo Scrozzo, era di fatto gestita da Valenza. Tutti gli imprenditori della provincia palermitana e trapanese si rivolgevano a "Benny" per gli ordini, per concordare il prezzo e il trasporto delle forniture di calcestruzzo, offrendo così indiscutibile conferma del suo ruolo di dominus nell'attività imprenditoriale della "Euro Calcestruzzi". 


Fonte: TMNews
Via: Sì24

Pescara: uomo si dà fuoco in auto insieme alla figlia di 5 anni - video

L'abbraccio mortale tra le fiamme e una scena terribile anche per i soccorritori che per primi aprono le porte di questa Peugeot. Dentro ci sono i corpi carbonizzati di Gianfranco Di Zio, 48 anni, e sua figlia di 5. L'uomo ha scelto questa via del quartiere Rancitelli per portare a termine il suo folle piano. Si è cosparso di benzina in auto ed ha appiccato il fuoco, uccidendo se stesso e la piccola nata dalla sua ex compagna. Ena Pietrangelo, 44 anni, è riuscita a salvarsi dopo aver tentato invano di strappare la bambina dalle braccia del padre. I soccorritori l'hanno prima sedata, poi trasferita all'ospedale Sant'Eugenio di Roma con ustioni di primo e secondo grado sul 40% del corpo. L'ennesima storia di violenza familiare parla di un uomo possessivo e violento. Ad aprile dello scorso, Ena lo aveva denunciato per maltrattamenti, sostenendo che l'uomo non voleva che la figlia avesse rapporti con le altre tre figlie della donna nate da un precedente matrimonio. Nel mese di maggio era stato disposto l'allontanamento da casa, poi la condanna e la decisione del Tribunale dei minori che gli aveva imposto di poter vedere la piccola soltanto una volta a settimana alla presenza degli operatori sociali del comune. L'ultimo incontro qui, in via Lago di Chiusi trasformato in una trappola di fuoco. Agli uomini della Squadra mobile di Pescara il compito ora di chiarire se [...]


Fonte: SkyTG24
Servizio di Roberta Poggi

domenica 27 aprile 2014

Pozzallo, arrestati sette scafisti egiziani: saremo presto liberi - video

Sette egiziani, compreso un minorenne, sono stati fermati dalla squadra mobile della Questura di Ragusa perché ritenuti gli scafisti del natante, con 281 persone a bordo soccorso in mare da una nave militare che ha poi sbarcato i migranti ieri a Pozzallo. Tra loro c'è anche un intero nucleo familiare: il padre, ritenuto il "comandante", e tre suoi figli, uno dei quali ha 14 anni. Tutti sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Dalle risultanze investigative è emerso chiaramente che questo viaggio verso le coste italiane era stato organizzato sia da cittadini libici che egiziani ed il ruolo predominante era quello della famiglia Hameda che aiutata da altri tre soggetti ha potuto speculare sulla vita dei migranti, operazione che se non fossero stati arrestati avrebbe fruttato loro centinaia di miglia di euro. Il comandante del peschereccio unitamente al figlio più grande avevano avuto problemi di varia natura con la legge italiana, questo lo ha portato, durante la traduzione in lingua araba fatta da un interprete della Polizia Giudiziaria, a sorridere durante la lettura e volgendo il capo verso il resto dell'equipaggio ha proferito testuali parole: "non vi preoccupate tanto in Italia non c'è legge e non si paga nulla. Io in Italia ho commesso di tutto e solo una volta sono andato a finire in carcere rimanendovi per pochi giorni, poi mi hanno mandato in Egitto".


Via: Sud Press

Attività di polizia preventiva a Milano con software Key crime - video

Si chiama "Key crime" (chiave del reato) il software sviluppato da due poliziotti dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Milano. E' l'ultima frontiera nella lotta alla criminalità, la cosiddetta "predictive policing". Il sistema, basato sul rilevamento, analisi e comparazione di dati statistici, fornisce elementi utili sulla ricorrenza dei reati in relazione a tempi, luoghi e modalità con cui potrebbero essere commessi.  Questa tecnologia che simula ragionamenti umani e utilizzata dal 2007,  permette di raccogliere i dati degli episodi criminosi, di confrontarli tra loro per ricercare analogie e individuare il colpevole. I dati utili all'analisi sono non solo la connotazione geografica, le testimonianze "a caldo" della vittima e dei testimoni, i filmati, le foto, la descrizione fisica e l'abbigliamento di chi compie il reato e le vie di fuga dopo il colpo. Ma anche le risposte che le vittime e i testimoni meno coinvolti nel fatto danno agli investigatori a distanza di 12-24 ore dall'accaduto. Le firme criminali scoperte negli ultimi due anni sono state molte. Il software fornisce elementi alle indagini in numero superiore anche rispetto al "CompStat", un software utilizzato dai poliziotti americani. Il Key crime, al quale l'Fbi guarda con interesse, permette ogni volta che viene arrestato un rapinatore di attribuirgli anche altri colpi rimasti a carico di ignoti (l'ultimo il mese scorso).

Foto dal video

Morto a 82 anni Boskov, fu allenatore di Real Madrid e Samp - video

A pochi giorni dalla scomparsa di Tito Vilanova è morto un altro grande allenatore di calcio, Vujadin Boksov. Malato da tempo Boskov è morto a 82 anni, come ha reso noto sul suo sito web il Vojvodina, la squadra dove esordì da giocatore nel 1946. I funerali si svolgeranno martedì prossimo a Beges, nella sua città natale. Il grande allenatore serbo, che il 16 maggio avrebbe compiuto 83 anni, se n'è andato in una domenica di calcio. Come dimenticare quel suo volto un pò burbero ma affettuoso, il suo italiano dall'accento slavo. "E' rigore quando arbitro fischia", amava ripetere, con lapalissiano candore. Era questa una delle frasi più celebri di Vujadin Boskov, uno degli allenatori più istrionici che la storia del calcio ricordi. Ma anche un vincente: portò la Sampdoria alla conquista dello scudetto nel 1991. Un maestro di vita, un mostro d'ironia, tanto simpatico quanto pittoresco, ma anche sarcastico. Irresistibile e inimitabile. La sua competenza mancherà a tanti, in un calcio sempre più frenetico, meccanico e molto poco umano. Dopo 15 anni, 512 presenze e 20 gol messi a segno nel Vojvodina, dopo 57 partite con la Nazionale jugoslava (dal 24 giugno 1951 al 19 giugno 1958, con due Mondiali e un'Olimpiade), Boskov collezionò 13 presenze in Italia, prima di chiudere la carriera nello Young Fellows. Ha vinto dappertutto: in Olanda (Den Haag), in Spagna (Real Madrid) e in Italia.



Fonte: Vojvodina
Via: GrrRai

Wojtyla e Roncalli sono santi, Bergoglio: promotori della pace - video

Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono santi. Papa Francesco li ha proclamati con la formula di rito durante la solenne cerimonia di canonizzazione davanti alle centinaia di migliaia di fedeli che hanno riempito piazza san Pietro e via della Conciliazione. Tra

Papi Santi, sicurezza a Fiumicino: 65 voli straordinari arrivati - video

La doppia canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II in piazza San Pietro domenica 27 aprile ha richiesto un impegno poderoso da parte delle forze dell'ordine sia per quanto riguarda la sicurezza che per quanto riguarda la logistica. Uno dei punti nevralgici dell'evento è l'aeroporto Fiumicino di Roma, come ci spiega il Dirigente superiore della polizia di Stato Antonio del Greco: "Per il solo evento sono stati programmati 65 voli straordinari in arrivo da mezza Europa. In più c'è il tutto esaurito degli aerei in arrivo valutabile intorno alle 120-130mila persone al giorno dal 22 al 29 aprile giorno della partenza". Con l'arrivo previsto di un milione di fedeli è fondamentale che la macchina dei controlli funzioni alla perfezione, così da garantire un servizio efficiente senza mettere a rischio la sicurezza. La polizia Stradale ai caselli autostradali, la polizia di Roma Capitale, l'Arma dei carabinieri e la polizia Provinciale dentro la città avranno il compito d'indirizzare i conducenti dei pullman con a bordo i fedeli lungo i percorsi di avvicinamento alle aree di parcheggio messe a disposizione dal comune di Roma. Ispezioni e bonifiche interesseranno tutta l'area circostante la Città del Vaticano con una particolare attenzione al sottosuolo. Imbarcazioni e sommozzatori della Polizia di Stato pattuglieranno il Tevere nel tratto compreso tra Ponte Sisto e Ponte Umberto I.


Fonte: TMNews
Immagini: Dailymotion

Ucraina, separatisti filorussi: osservatori Osce sono spie Nato - video

Cresce la tensione in Ucraina. I separatisti filorussi hanno accusato gli osservatori dell'Osce fermati ieri nell'est del paese di essere spie della Nato, annunciando che saranno rilasciati solo in cambio della liberazione di militanti filorussi prigionieri. Come ha

sabato 26 aprile 2014

Canonizzazioni, sequestro a Roma 700mila souvenir irregolari - video

700mila souvenir falsi con le effigi di Papa Francesco e dei prossimi santi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II e 1.500 confezioni di "misericordina" contraffatta: li hanno sequestrati i finanzieri di Roma in vista della cerimonia di canonizzazione dei due Papi. Durante i controlli, condotti in collaborazione con Roma Capitale e Federalberghi, sono stati scoperti centinaia di bed and breakfast abusivi o irregolari: 23 strutture in zona centrale, rioni limitrofi a piazza di Spagna, piazza Navona, Stazione Termini e Vaticano, sono state sanzionate perchè senza autorizzazione, con un un numero di camere eccessivo rispetto alle tre previste o perchè irrispettosi della normativa igienico-sanitaria e fiscale. In vista della canonizzazione i professionisti del falso avevano stoccato da tempo nei magazzini oggetti di ogni tipo, come calamite, quadretti, adesivi, bracciali e orologi dedicati all'evento, in attesa di rifornire i venditori ambulanti. Il principale centro di distribuzione, in un negozio di via Turati, è stato scoperto dai finanzieri, insospettiti dal continuo viavai di rivenditori, italiani e stranieri: hanno trovato un centinaio di "scatoloni" con circa 700.000 souvenir contraffatti con la data del 27 aprile 2014, l'effige di Papa Francesco e quelle dei prossimi santi. La merce era pronta per essere venduta ai fedeli in arrivo nella Capitale a un prezzo inferiore [...]


Fonte: TMNews

Non si fermano sbarchi, arrivano in Sicilia altri 2000 migranti - video

Sono ormai continui gli sbarchi di migranti sulle coste siciliane, così come costanti sono gli interventi di soccorso della Marina militare e della Guardia costiera, che scortano in porto le imbarcazioni di fortuna. A Pozzallo, nelle ultime ore, sono arrivate centinaia di persone,

Processo Thyssenkrupp, appello da rifare e pene da rivedere - video

Dopo quattro ore di camera di consiglio le Sezioni Unite penali della Corte di Cassazione emettono il verdetto: "Colpevoli, ma le pene vanno rideterminate". Si chiude quindi così, non completamente il processo Thyssenkrupp che vede confermate e ormai in via definitiva le condanne per i sei imputati, i dirigenti dell'acciaieria tedesca tra cui l'amministratore delegato, per il rogo che nel 2006 uccise sette operai nello stabilimento torinese. Ma per conoscere l'ammontare finale delle loro condanne bisognerà attendere ancora. La Suprema Corte ha infatti trasmesso gli atti del processo nuovamente alla Corte d'Assise d'Appello di Torino che dovrà rideterminare appunto le pene. Forse al ribasso, è quello che temono i parenti delle vittime che già in secondo grado avevano visto ridimensionare il reato ascritto agli imputati da omicidio volontario con dolo eventuale a omicidio colposo. E dicono: li hanno ammazzati di nuovo. "Sono stati condannati all'ergastolo che sono già al cimitero, hanno l'ergastolo i ragazzi, loro sono liberi. Dobbiamo rifare l'appello". "E noi adesso di nuovo dobbiamo aspettare che ci sia di nuovo l'appello e dobbiamo sperare che siano aumentati gli anni di galera e chissà magari glieli abbassano pure". Il procuratore generale Destro aveva d'altronde egli stesso chiesto nella sua requisitoria che la corte respingesse il ricorso della Procura di Torino [...]


Fonte: SkyTG24
Servizio di Manuela Iatì

Addio Vilanova, ex tecnico del Barcellona sconfitto dal cancro - video

"Muere Tito Vilanova". La notizia che nessuno vorrebbe sentire, che tutti vorremmo subito smentita, la dà El Mundo Deportivo. Alle 18,14. Alla stessa ora arriva la conferma, solo in catalano, sul sito del Barcellona. Tito stavolta non ce l'ha fatta. Il tumore

venerdì 25 aprile 2014

Punta laser contro elicottero, tifoso rischia 12 anni di carcere - video

Questa bravata costerà cara a un giovane tifoso del Livorno di 26 anni che la sera del 7 dicembre 2013 ha puntato il suo laser portatile contro l'elicottero della Polizia che sorvolava lo stadio durante il match Livorno-Milan. Il ragazzo, individuato grazie alle

Ragusa, arrestati due scafisti dopo pagamento per lo sbarco - video

La Squadra Mobile di Ragusa, unitamente alla Compagnia dei Carabinieri di Modica ed alla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo, ha eseguito il fermo di Brabra Mouhamed di 40 anni e Belaid Hassen di 24 anni, entrambi tunisini, in quanto ritenuti responsabili di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il delitto è aggravato dal fatto di aver  procurato l'ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l'ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per averle sottoposte a trattamento inumano e degradante. Il 22 aprile scorso, gli arrestati hanno condotto dalle coste libiche a quelle italiane una fatiscente imbarcazione carica di quasi 200 migranti di origini eritree. Tra i migranti vi erano 50 donne e 10 neonati. Dagli accertamenti immediati sui telefoni cellulari veniva subito constatato che gli scafisti erano in contatto con l'organizzazione criminale che gli assicurava il pagamento elettronico di quasi 20.000 euro ad avvenuto approdo. Gli sms debitamente tradotti dalla lingua araba hanno consentito di raccogliere fondamentali elementi di prova a loro carico. I due cittadini tunisini venivano quindi condotti nell'ufficio di Polizia sito all'interno del CPSA per l'identificazione.


Via: Radio RTM
Foto dal video

Morì durante arresto, su fine Magherini spunta nuovo filmato - video

Il caso di Riccardo Magherini, il trentanovenne fiorentino morto nella notte tra il 2 e il 3 marzo mentre veniva arrestato dai carabinieri, finisce in Parlamento. Durante una conferenza stampa a Palazzo Madama i familiari dell'uomo hanno mostrato le foto del corpo con evidenti ematomi e anche un video inedito del momento dell'arresto in cui si sentono le grida d'aiuto e le voci degli agenti. Per il caso al momento non ci sono indagati. La Procura di Firenze ha risposto con una nota specificando che nei filmati in loro possesso non emergerebbero violenze. Un dato - spiegano - confermato anche dall'autopsia, nel corso della quale "non sono state riscontrate lesioni riconducibili a percosse". Il video è già agli atti della magistratura. Le immagini, necessariamente scure perché girate di notte, sono state schiarite e con "un'operazione semplice", ha spiegato Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti Umani, - che ha tenuto la conferenza stampa, assieme ai familiari di Magherini e al loro legale Fabio Anselmo - si è cercato di riconoscere da suoni non distinguibili a un primo impatto frasi e parole. Frasi come "lo prendi a calci", "vedi se ti riprendi così", che si alternerebbero alle richieste di aiuto dell'ex giocatore di calcio e che la Procura che dispone di mezzi più sofisticati dovrà ora verificare se sono state effettivamente pronunciate, come sottolinea lo stesso Manconi.



Fonte: RaiNews24
Via: ANSA
Foto dal video

25 aprile, Napolitano depone una corona alloro a Altare Patria - video

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha aperto le celebrazioni del 25 aprile, sessantanovesimo anniversario della Liberazione, con la deposizione di una corona di alloro all'Altare della Patria. Alla cerimonia hanno partecipato il

Governo: firmato accordo per riconversione polo di Piombino - video

E' stato siglato a Palazzo Chigi l'accordo di programma che disciplina gli interventi per la riqualificazione e la riconversione del polo industriale di Piombino. L'intesa interistituzionale ha avuto come primo firmatario il Presidente del Consiglio dei Ministri,

giovedì 24 aprile 2014

Brescia, crolla croce dedicata a papa Wojtyla: muore giovane - video

Una tragedia incredibile quella accaduta al dosso dell'Androla di Cevo. Il braccio in legno lamellare che sostiene la croce del Papa si è spezzato e l'enorme statua ha schiacciato, uccidendolo sul colpo, un ragazzo di 19 anni di Lovere. Marco Gusmini è stato travolto dal Cristo che Job aveva realizzato in occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II a Brescia e che era stata installata a Cevo nel 2005. Il 19enne di Lovere era in gita con gli amici dell'oratorio, al termine di tre giorni di un campo primaverile. Dopo pranzo i ragazzi, una ventina accompagnati dal curato don Claudio Laffranchini e da un gruppo di genitori, stavano giocando su un prato godendosi una giornata meravigliosa, ma un tragico destino aspettava Marco. Di colpo, il punto di giuntura del legno lamellare ha ceduto di schianto, travolgendolo. Per lui non c'è stato nulla da fare anche se i suoi amici hanno subito dato l'allarme. Il medico del 118 di Brescia arrivato con l'eliambulanza non ha potuto fare altro che constatare il decesso del ragazzo. La salma è poi stata portata in ospedale a Esine, dove ad attenderla c'erano i familiari e gli amici strazziati per quanto accaduto. Sotto choc anche la comunità di Cevo. L'aria adiacente alla croce era stata ultimata solo un anno fa ed era il vanto del paese. Ora è diventata un simbolo di morte, proprio quando mancano tre giorni alla canonizzazione di Carol Wojtyla.


Fonte: Teleboario
Immagini: La Repubblica

Roma: frode 89 mln da vendita hotel, sequestro beni 15 mln - video

Beni immobili e mobili, del valore di 15 milioni di euro, sono stati sequestrati a tre imprenditori romani dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, nell'ambito di un'inchiesta giudiziaria avviata sulla vendita di un noto albergo di via Veneto, uno dei simboli negli anni '60 della "dolce vita". Le indagini delle Fiamme Gialle del Nucleo Polizia Tributaria hanno consentito di ricostruire in maniera certosina i passaggi della cessione dell'intera proprietà dell'albergo "Ambasciatori Palace", avvenuta nel 2008, tra una famiglia di imprenditori capitolini ed un importante gruppo alberghiero partenopeo, preordinati, grazie a plurimi, collegati e complessi negozi giuridici, ad occultare al Fisco la sostanziosa plusvalenza realizzata dai cedenti, pari ad oltre 89 milioni di euro. Infatti, era stata orchestrata l'interposizione, tra cedente e cessionario, di una società fiduciaria inglese, le cui quote azionarie sono state conferite ad un trust con sede in Nuova Zelanda, paese avente un regime di fiscalità privilegiata "off-shore", sul cui conto corrente presso una banca di Ginevra è pervenuto il bonifico relativo al corrispettivo dichiarato della vendita, pari ad oltre 92 milioni di euro. La plusvalenza avrebbe dovuto concorrere alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, per ognuno dei tre soggetti, per il 40% dell'ammontare della stessa, per un totale di circa 15 milioni. 

Caso Marò: ora questione internazionale, il governo accelera - video

Il caso dei due marò italiani trattenuti in India con l'accusa di omicidio, diventa una "questione internazionale". Lo ha fatto sapere il Ministero degli Esteri nel corso di un'audizione alle Commissioni Difesa ed Esteri congiunte di Camera e Senato, a

Delitto Mozzate, killer ha ucciso anche ex della sua convivente - video

Alla fine ha confessato di aver ucciso anche l'ultimo fidanzato della ex. Ha ceduto dopo un mese e mezzo trascorso nel carcere di Como Dritan Demiraj, il panettiere albanese di 29 anni che il primo marzo scorso assassinò a coltellate la ex compagna Lidia Nusdorfi e madre di suo figlio alla stazione ferroviaria di Mozzate nel comasco. In quelle stesse ore spariva anche il compagno della vittima. Secondo gli inquirenti l'uomo reo confesso, pochi giorni prima di uccidere la ex compagna, attirò in una trappola il fidanzato di lei Silvio Mannina, 30 anni bolognese. I due s'incontrarono a Rimini, a convincere Mannina a presentarsi all'appuntamento fu l'attuale convivente di Demiraj Monica Sanchi, fermata. Nel pieno di vendetta della coppia, Mannina avrebbe dovuto convincere Lidia, vero obiettivo della follia omicida dell'albanese, a recarsi alla stazione di Mozzate, paese dove la donna si era rifugiata dopo la separazione da Demiraj. Mannina avrebbe rifiutato e per questa ragione pagato con la vita. L'omicidio sarebbe avvenuto nella cava del Lago Azzurro di Sant'Arcangelo di Romagna, dove è iniziato il sopralluogo dell'albanese con le forze dell'ordine per indicare il luogo dove si dovrebbe trovare il cadavere. Alla ex compagnia Lidia, Demiraj arrivò comunque qualche giorno dopo aver ucciso Mannina, mandando un sms dal suo cellulare, stando alla ricostruzione [...]


Fonte: SkyTG24
Servizio di Diletta Giuffrida

Ucraina, Nato nel Mar Nero: Russia allerta la flotta del Caspio - video

Ucraina: si riaccende la tensione. Allertata la flotta russa del Caspio che oltre alla componente navale comprende anche unità terrestri e aeree. E' una risposta, fa sapere Mosca, all'intensificarsi della presenza Nato in Europa orientale, in particolare dopo l'arrivo

Palermo: studente belga precipita dal balcone hotel, è grave - video

Uno studente belga di vent'anni, Antoine Dominique Mignolet, è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Villa Sofia di Palermo, dopo essere precipitato dal balcone della sua stanza all'hotel Saracen di Isola delle Femmine, località balneare a pochi chilometri dal capoluogo siciliano. Il giovane ha scavalcato la ringhiera del suo balcone per cercare di raggiungere quello vicino, ma ha perso l'equilibrio cadendo nel vuoto per circa 5 metri. I medici dell'ospedale palermitano gli hanno riscontrato un trauma cranico e un emorragia cerebrale. Sull'episodio indagano i carabinieri che hanno sequestrato l'area dell'albergo dov'è avvenuto l'incidente. E sarà operato oggi lo studente belga ventenne caduto due notti fa dal balcone dell'albergo in cui alloggiava la scolaresca in gita a Isola delle Femmine. I suoi genitori sono arrivati ieri dal Belgio, non appena hanno appreso quanto accaduto. Per tutto il giorno di ieri i carabinieri hanno ascoltato i compagni di scuola del ragazzo per tentare di ricostruire quanto avvenuto la notte tra martedì e mercoledì. La prognosi resta riservata. Anche se i medici dell'ospedale Villa Sofia sostengono che seppure grave, il ragazzo non è in pericolo di vita. Il primo aprile scorso, uno studente catanese di 15 anni è morto dopo essere caduto in mare dal ponte di una nave sulla quale era a bordo assieme ai suoi compagni di classe.


Fonte: TMNews
Via: Adnkronos
Immagini: Dailymotion

mercoledì 23 aprile 2014

Chiusa inchiesta sulla vicenda Stamina, 20 indagati per truffa - video

Chiuse le indagini sulla vicenda Stamina: sono 20 in tutto gli iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Torino, tra cui il fondatore del metodo Davide Vannoni. Con lui anche il vicepresidente della Stamina Foundation, Marino Andolina e

Bomba day Vicenza: 27mila evacuati per disinnesco 25 aprile - video

Sarà un 25 aprile diverso da tutti i precedenti per Vicenza: infatti quel giorno 27.000 vicentini residenti nei Comuni di Vicenza, Caldogno e Costabissara dovranno lasciare le proprie case per il tempo necessario a consentire il disinnesco di una pericolosa bomba della

Sbarchi senza sosta: in 24 ore 370 arrivi sulle coste siciliane - video

Partenze senza sosta dalle coste nordafricane di carrette del mare cariche di migranti. La Guardia Costiera e la Marina Militare nelle ultime ventiquattro ore ne hanno avvistate due con a bordo in tutto quasi trcentosettanta persone. Il primo ad essere intercettato in ordine di tempo è un barcone di circa 20 metri avvistato nella mattinata del 22 aprile a 20 miglia a est di Malta. A bordo aveva 191 persone, tra cui 55 donne e 11 bambini, tutti di provenienza dalla regione sud sahariana: i profughi sono stati tratti in salvo da due motovedette della Guardia Costiera e un rimorchiatore solo in serata nel porto di Pozzallo. La nave Aliseo della Marina militare invece ha intercettato un barcone nel pomeriggio del 22 aprile a sud di Lampedusa: a bordo ci sono 169 migranti, di cui 16 donne e 64 bambini, con molta probabilità eritrei, che sono stati dirottati nel porto di Augusta. Mare Nostrum è una "operazione a termine" ma il governo non farà "alcuna marcia indietro" e tirerà un bilancio definitivo in occasione dell'inizio della presidenza italiana dell'Ue. Mentre in mare continuano le operazioni di soccorso è stato il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico a rispondere agli attacchi della Lega e di parte di Forza Italia (il senatore Augusto Minzolini), unite nel chiedere la sospensione della missione che costa all'Italia trecentomila euro al giorno e che dall'inizio ha consentito di salvare quasi ventimila persone.


Fonte: TMNews
Via: Grr RAI
Immagini: Dailymotion

Tolto segreto di Stato su stragi, declassificazione atti firmata - video

La cortina di misteri che ha avvolto come un sudario le stragi della prima Repubblica sta per cadere. Matteo Renzi ha disposto la declassificazione dei documenti finora top secret, sugli eccidii di Piazza Fontana, Ustica, Peteano, Italicus, Piazza della Loggia, Goia Tauro,

martedì 22 aprile 2014

Roma: sequestrati oltre 30 kg di droga a Fiumicino, 7 arresti - video

Oltre trenta chili di cocaina sono stati intercettati all'aeroporto "Leonardo Da Vinci" di Fiumicino dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma in collaborazione con il personale del Servizio di Vigilanza Antifrode dell'Agenzia delle Dogane. Per superare indenni il filtro di controlli agli "arrivi internazionali" dalle Fiamme Gialle del Gruppo Fiumicino, quattro ragazze brasiliane avevano pensato di valorizzare le proprie "curve" nascondendo la droga in protesi nei reggiseni. I militari, insospettiti, hanno deciso di approfondire i controlli sottoponendole, con l'ausilio di personale del Corpo di sesso femminile, a perquisizione personale, da cui è emerso che gran parte delle "forme" erano dovute allo stratagemma utilizzato. Gli altri corrieri, due turchi e un libanese, sono invece ricorsi al doppiofondo ricavato nei trolley al seguito per trasportare oltre diciotto chili cocaina purissima. Uno di loro, appartenente alla polizia nazionale turca, aveva escogitato un curioso stratagemma, non sfuggito ai militari, consistente nel camuffare la droga trasportata conferendole un colore marroncino simile al materiale utilizzato per il rivestimento interno del bagaglio. La droga, probabilmente destinata a invadere il mercato della Capitale, era proveniente da San Paolo del Brasile, una delle basi mondiali del narcotraffico. La droga avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali oltre 7 milioni di euro.


Via: Adnkronos

Sud Sudan, Onu chiede inchiesta sui 200 civili uccisi a Bentiu - video

Le Nazioni Unite chiedono l'apertura d'una inchiesta sul massacro di centinaia di civili da parte delle truppe ribelli a Bentiu, in Sud Sudan, per procedere contro i responsabili di questa atrocità. Per la Missione dell'Onu in Sud Sudan Minuss, le truppe dell'ex vicepresidente Riek Machar, in lotta da metà dicembre contro l'esercito governativo, hanno massacrato centinaia di civili per motivi etnici. Oltre 200 persone sono state uccise nella moschea, e altre decine in una chiesa. Il Palazzo di Vetro "condanna fermamente queste atrocità e chiede che si apra una inchiesta approfondita e che i colpevoli, così come i loro superiori, siano sanzionati", ha detto il portavoce dell'Onu Stephane Dujarric. "I ribelli hanno minacciato i membri di Medici Senza Frontiere e ci siamo trovati in una situazione dove non potevamo svolgere il nostro lavoro a Malakal a causa della situazione di insicurezza", ha spiegato il capo della missione Medici Senza Frontiere in Sud Sudan. I ribelli hanno respinto le accuse di massacro. "Le forze del governo e i loro alleati hanno compiuto questi odiosi crimini", ha affermato un portavoce dei ribelli. Secondo le Nazioni Unite, individui "in combutta con l'opposizione" hanno anche usato una stazione radio per diffondere discorsi improntati all'odio interetnico, "istigando gli uomini di una comunità a compiere violenze sessuali su donne di un'altra comunità".


Fonte: TMNews
Via: La Stampa
Immagini: AFP

Earth Day 2014, Ban Ki-moon: prendiamoci cura della Terra! - video

"Cerchiamo di prenderci cura della Terra in modo che lei possa continuare a prendersi cura di noi!". La 44esima edizione dell'Earth Day si apre con l'appello del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, rivolto ai 190 paesi e al  miliardo di persone che oggi celebreranno la

Napoli: sequestro 14 kg coca in generatori elettrici, vale 4 mln - video

I militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Napoli, nell'ambito del permanente dispositivo di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti approntato dal locale Nucleo di Polizia Tributaria, hanno sottoposto a sequestro, a carico di ignoti, una partita di cocaina di circa 14 kg. All'importante risultato - spiega una nota - si è pervenuti quando le Fiamme Gialle partenopee hanno individuato una spedizione di generatori di corrente per uso industriale proveniente dalla penisola iberica "inusuale". Le accurate indagini poste quindi in essere sul campo hanno condotto ad un'ignara impresa di spedizioni di Napoli, presso la quale i suddetti dispositivi erano pervenuti. A seguito dell'ispezione effettuata sui macchinari, anche con l'ausilio di un'unità cinofila, i Finanzieri hanno rinvenuto, all'interno dei "rotori" in acciaio l'ingente quantitativo di cocaina. Per il sezionamento dei rotori, pesanti cilindri di spesso acciaio, si è reso necessario l'intervento di una squadra di Vigili del Fuoco. La sostanza stupefacente, che è risultata, subito dopo l'analisi speditiva, di pregiata qualità e di elevata purezza avrebbe fruttato agli organizzatori dell'illecito traffico, qualora posta in vendita sul mercato al dettaglio, fino a quattro milioni di euro. Gli investigatori stanno ora proseguendo le proprie attività di approfondimento ai fini dell'individuazione dei fornitori e dei destinatari della partita di droga.


lunedì 21 aprile 2014

Droga, arrestato autista con 78 kg coca sul tir: valore 15 mln - video

Settantotto kg di cocaina nascosti in alcuni borsoni all'interno del tir di una ditta campana proveniente dal nord Europa. A finire in manette per l'importazione del grosso carico di cocaina pura, che si stima avrebbe fruttato fino a 15 milioni di euro, un autotrasportatore 51enne di Brusciano che percorreva la circumvallazione esterna alla guida di uno "Scania" e che ha attirato l'attenzione dei militari per la velocità eccessiva a cui viaggiava, tenuto conto delle condizioni di traffico e della particolare viabilità dell'arteria stradale. L'uomo proveniva dal Belgio e trasportava lamine di alluminio in rotoli destinate a vari acquirenti della provincia di Napoli. Nella motrice del mezzo, di proprietà di una ditta della provincia di Caserta, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato il grosso carico, in due borsoni, contenenti complessivamente 60 panetti di cocaina pura tir e droga sono stati sequestrati. E' il terzo grosso sequestro di cocaina dall'inizio dell'anno da parte dei carabinieri, che il 18 gennaio avevano sequestrato 30 kg di cocaina pura suddivisi in 28 panetti con la scritta Louis Vuitton nascosti in due borsoni nella motrice di un autoarticolato proveniente dal nord Italia, arrestando due autisti incensurati, e il 14 marzo ne avevano sequestrat altrettanti (stavolta divisi in 25 panetti) trovati nel vano portascaletta della motrice di un tir spagnolo con l'arresto dell'autista.


Via: Adnkronos
Immagini: Pupia Tv

Pasquetta: quattro italiani su 10 in gita fuori porta, pic nic con avanzi

Nonostante il tempo incerto lungo la Penisola quasi quattro italiani su dieci (38 per cento) hanno scelto di trascorrere la Pasquetta all'aria aperta con la tradizionale gita fuori porta e il classico pic nic, mentre solo il 5 per cento al ristorante ed il 3 per cento negli agriturismi, che in molti casi si sono attrezzati anche con la semplice messa a disposizione spazi per le tavolate fai da te. E' quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè nel sottolineare che il 18 per cento degli italiani ha colto invece l'occasione per riposare in casa mentre il 10 per cento ha scelto di fare una vera e propria vacanza, per il 9 per cento è un giorno come gli altri e per il 7 per cento è  una opportunità per partecipare a manifestazioni ed eventi. La maggioranza degli italiani ha dunque mantenuto la tradizione del pic nic che quest'anno - sottolinea la Coldiretti - è stato segnato dalla maggiore attenzione ad evitare gli sprechi con il recupero degli avanzi del menu della Pasqua, che il 79 per cento degli italiani ha trascorso a casa per una spesa di circa un miliardo di euro. Accanto a parchi, aree protette che coprono il 10 per cento del territorio nazionale, particolarmente gettonati secondo Terranostra gli agriturismi per l'opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città senza rinunciare - sottolinea la Coldiretti - alla comodità e alla protezione garantita dall'ospitalità delle aziende di campagna anche nei confronti del maltempo (...) Peraltro molte aziende agrituristiche - conclude la Coldiretti - si sono attrezzate con l'offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all'acquisto dei prodotti aziendali di Campagna Amica.

Via: AGI
Foto archivio

Frane: emergenza a Courmayeur per crollo su monte La Saxe - video

Quattrocentomila metri cubi di pietre e terra che stanno scivolando sul fianco del monte di La Saxe, a un passo di 18-20 centimetri l'ora e ci aspettiamo un'accelerazione, dicono gli esperti della Struttura Attività geologiche della Regione Valle d'Aosta. La

domenica 20 aprile 2014

Immigrazione, arrivano a Pozzallo gli 818 migranti salvati ieri - video

Sono già arrivati nella tendopoli di Pozzallo, in provincia di Ragusa, i primi 433 migranti degli oltre 800 salvati ieri nelle acque dello Stretto di Sicilia a sud di Lampedusa, dove i mezzi della Marina Militare italiana, coadiuvata da un mercantile. L'operazione di soccorso era scattata ieri alle 14, dopo che un aereo militare che stava facendo una ricognizione aveva avvistato due barconi, uno con ben 433 migranti a bordo e l'altro con altri 385. In tutto sono stati recuperati 13 bambini e 120 donne. Un uomo in cattive condizioni di salute è stato trasferito d'urgenza in elicottero all'ospedale civile di Lampedusa. Tutti gli altri sono stati imbarcati  sui mezzi di soccorso che hanno fatto rotta verso il porto di Pozzallo dove arriveranno oggi. E questa mattina, sul tema spinoso degli sbarchi in Sicilia, che mano a mano si avvicina l'estate diventeranno sempre di più un'emergenza, è intervenuta il ministro della difesa Roberta Pinotti: "E' sbagliato lasciare solo all'Italia l'alto costo in crescita dei clandestini. Non è giusto, Mare Nostrum dà soccorso e sicurezza, ma l'Europa non scarichi i costi solo sull'Italia. Frontex stanzia complessivamente 7 milioni e noi in un mese ne spendiamo 9 per Mare Nostrum". L'Unhcr ha stimato che dall'inizio dell'anno i migranti arrivati via mare sono stati già oltre 20.000 contro 2.500 dello stesso periodo del 2013. Di questo passo si ipotizza che [...]



Fonte: SkyTG24
Servizio di Francesca Cersosimo

Mafia, boss dal carcere ordinava omicidi: 8 arresti a Palermo - video

Scongiurata a Palermo una nuova faida di mafia. Dopo l'omicidio di Giuseppe Di Giacomo, l'astro nascente del mandamento di Porta Nuova ucciso in strada il 12 marzo scorso, nel mandamento di Porta Nuova stava per esplodere una sanguinosa faida, tra famiglie in contrasto per la leadership sul sodalizio. I carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Palermo con l'operazione Iago hanno eseguito 8 provvedimenti restrittivi con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso, decapitando di fatto i vertici del clan. Dopo l'arresto di D'Ambrogio, Giuseppe Di Giacomo era stato investito del ruolo di reggente protempore del mandamento dal fratello ergastolano Giovanni Di Giacomo e con lui, come hanno evidenziato le intercettazioni in carcere, comandava con crudezza la famiglia. Ordini precisi per la gestione delle attività di riscossione del pizzo, ma anche per l'eliminazione di soggetti invisi del mandamento. E proprio il sostentamento delle famiglie dei detenuti era la vera ossessione dei capi di Porta Nuova, ritenuta indispensabile per potere mantenere unita la famiglia. L'indagine ha consentito di ricostruire l'attuale organigramma del mandamento mafioso, facendo emergere i ruoli dei loro capi e le dinamiche che hanno portato alle loro investiture. Gli otto provvedimenti sono stati emessi dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Palermo.



Via: TMNews
Immagini: Dailymotion
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...