giovedì 3 luglio 2014

Gioia Tauro: armi chimiche siriane, trasbordo senza incidenti - video

Le armi chimihe siriane entrano nel porto calabrese di Gioia Tauro: la nave danese Ark Futura, partita dal Medio oriente lo scorso 23 giugno, ha portato sulle coste italiane le 800 tonnellate di gas dismessi dall'esercito siriano. Un passaggio intermedio,
che non ha previsto alcun movimento "a terra", ma solo il trasbordo, peraltro delicato, dei container dalla Ark Futura al cargo statunitense incaricato dello smaltimento in alto mare. Per l'operazione sono state rafforzate le misure di sicurezza nell'area portuale ed è stato chiuso lo spazio aereo. Un elicottero militare e una fregata della Marina italiana hanno sorvegliato le operazioni. Nonostante l'eccezionalità dell'evento, nel porto di Gioia Tauro si tratta di operazioni già messe in atto per altri tipi di sostanze classificate con lo stesso grado di pericolosità di quelle provenienti dalla Siria. La nave militare statunitense Cape Ray ha lasciato il porto di Gioia Tauro questa notte dopo avere caricato tutti i 78 container di armi e agenti chimici siriani. Le operazioni di trasbordo dei container si sono concluse senza incidenti, ha confermato l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac). Con questa operazione l'Italia "contribuisce alla sicurezza nel mondo e alla affermazione del valore della pace. Quella di Gioia Tauro "è stata la scelta giusta, oggi lo ha dimostrato", ha dichiarato il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti.

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