domenica 10 agosto 2014

Varese: abusa della figlia per anni e la obbliga ad abortire, arrestato

Agenti della Squadra Mobile della Questura di Varese ha tratto in arresto, in esecuzione di fermo di indiziato di delitto disposto dal pm, un cittadino straniero, per violenza sessuale ai danni della propria figlia minorenne. L'indagine è stata avviata nella
primavera del 2013 a seguito di segnalazione pervenuta da una struttura assistenziale presso la quale la minore si era recata accompagnata dal proprio padre per chiedere ausilio in merito ad un'interruzione di gravidanza. In quell'occasione, la ragazzina minorenne confidava agli psicologi di aver subito violenza sessuale da un cugino che abitava con lei e la sua famiglia all'epoca dei fatti, ma poi sparito in Francia. Gli accertamenti si sono concentrati sull'identificazione ed individuazione del cugino, anche se la versione fornita dalla ragazza presentava lacune. In particolare non risultavano le chiamate riferite dalla ragazza, né davano esito positivo le ricerche del cugino attivate anche tramite Interpol. Qualche giorno fa la giovane si decide a raccontare insieme alla propria madre la verità su come si sono svolti  realmente i fatti. La minore denuncia il proprio padre quale responsabile non solo della violenza subita lo scorso anno, ma di una serie di abusi sessuali subiti dall'età di 13 anni, accompagnando gli abusi con  minacce da vero e proprio "padre-padrone" ed approfittando di lei nei fine settimana, durante l'assenza della madre per lavoro. L'uomo è stato arrestato al rientro dalla Francia dove era andato per alcuni giorni. La Polizia ha monitorato i suoi spostamenti grazie alla localizzazione cellulare e ha verificato la data del rientro presso i datori di lavoro. Una volta varcato il confine è stato ammanettato e portato in cella. A carico dell'uomo, cittadino straniero, 40enne, sono emersi anche episodi di maltrattamenti in famiglia.

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