martedì 9 settembre 2014

'Ndrangheta: condizionavano appalti, 29 arrestati in Calabria - video

Estorsioni e infiltrazione nell'aggiudicazione di appalti, anche per la messa in sicurezza di una scuola e la costruzione di una diga. Sono 29 le persone arrestate per associazione mafiosa, tutti esponenti di due delle 'ndrine calabresi più pericolose, "Commisso" di
Siderno e "Aquino" di Marina di Gioiosa Ionica. Nell'operazione di oggi, in cui sono stati portati in carcere personaggi di spicco delle principali cosche jonico-reggine, gli uomini dello Sco e della Squadra mobile di Reggio Calabria, hanno proseguito un'indagine contro la 'ndrangheta che nel 2010 portò in carcere 300 persone tra la Calabria e la Lombardia. Tra gli arrestati c'è anche un politico. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip di Reggio, su richiesta della Dda. Le 'ndrine condizionavano gli appalti pubblici, con particolare riferimento al settore delle infrastrutture e a quello relativo alla gestione dei rifiuti nelle nell'entroterra reggino di Siderno e sul versante ionico reggino. Inoltre alle ditte che si aggiudicavano gli appalti si facevano pagare una tangente del 3% sul valore dei lavori. La tangente calava un pò di valore se le imprese che si aggiudicavano i lavori erano considerate "amiche" dagli uomini della 'ndrangheta. L'indagine ha messo in luce la leadership della cosca Commisso capace di proiettare le sue attività criminali anche in ambito transnazionale, specie in Canada.

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