sabato 6 settembre 2014

Ragazzo ucciso a Napoli, indagato per omicidio colposo il Cc - video

"Una ragazza mi ha detto di portatre i documenti perché Davide era stato fermato dai carabinieri. Invece sono andata sul posto e ho visto mio figlio morto in terra". A parlare è la mamma di Davide Bifolco, il diciassettenne ucciso da un colpo di pistola sparato, forse per
errore, da un carabiniere - ora indagato per omicidio colposo - nel Rione traiano a Napoli dopo un inseguimento. Davide, incensurato, era con due amici su un motorino, non si sono fermati all'Alt e i militari li hanno inseguiti e fermati dopo qualche minuto. Tuttavia qualcosa è andato storto. Ecco come Salvatore, uno dei ragazzi ricostruisce l'accaduto. "Siamo arrivati là e ci hanno speronati - ha detto - appena Davide s'è alzato il carabiniere è sceso dalla macchina e gli ha sparato". Indignati, per quanto accaduto, i familiari di Davide che ora chiedono giustizia. "Non solo l'ha investito - dice la cugina del ragazzo - l'ha sparato e l'ha anche ammanettato. Un sedicenne può mai essere un delinquente fino a questo punto"? Sulla vicenda sono in corso le indagini coordinate dalla Procura partenopea, secondo la quale l'accusa di omicidio colposo per il carabiniere che ha sparato e ucciso Davide è un atto dovuto.  Il militare, un ventiduenne in servizio alla Radiomobile, ha spiegato di non aver sparato volontariamente nel corso dell'interrogatorio dinnanzi al pm in cui era assistito da un avvocato.


Fonte: TMNews
Immagine: Facebook

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