giovedì 6 novembre 2014

Camorra, sequestro beni 165 milioni a imprenditore a Napoli - video

I Carabinieri del Comando provinciale di Napoli hanno sequestrato beni per 165 milioni di euro, tra i quali una villa con piscina, una Ferrari e una Porsche, a un imprenditore campano indagato per estorsione e trasferimento fraudolento di beni in concorso con
altre nove persone. Il decreto di sequestro, emesso dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea e convalidato dal gip presso il Tribunale di Napoli, riguarda 92 unità immobiliari, sedi aziendali, rapporti finanziari e bancari e diverse società. L'indagine ha permesso ai militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna di ricostruire il tenore di vita sproporzionato dell'imprenditore nonché di ricondurre a lui le numerose società sequestrate, risultate intestate a prestanome e in rapporti economici con personaggi al vertice di clan camorristici, cui sono riconducibili 8 società che operano a Napoli nel settore immobiliare, finanziario, sportivo e turistico-alberghiero. Sproporzionato il tenore di vita dell'indagato, che aveva volume d'affari di diversi milioni di euro a fronte di irrisori redditi dichiarati. Riscontrati inoltre dalla Dda sodalizi con i clan Fabbrocino, Sarno e Arlistico-Terracciano. Inoltre, uno dei beni posti sotto sequestro del settore turistico-alberghiero di Pomigliano d'Arco, era stato più volte proiettato verso la alienazione dall'indagato stesso, per evitare il provvedimento di confisca.

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