martedì 9 dicembre 2014

Brescia: centri massaggi a luci rosse, sequestro di beni per 2 milioni

Il personale del Centro operativo della Direzione investigativa antimafia di Milano, coordinato e diretto dalla  Direzione distrettuale antimafia della Procura di Brescia, ha dato esecuzione ad una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di cittadini di origine
cinese indagati a più riprese per il delitto di sfruttamento della prostituzione. Il sequestro ha riguardato sei beni immobili, nove attività economiche e commerciali e numerosi conti correnti per un valore complessivo stimato di circa due milioni di euro. Fra le attività commerciali sono compresi pure due noti ristoranti cinesi della provincia bresciana. Gli accertamenti patrimoniali, che fanno seguito ad indagini di polizia giudiziaria, hanno consentito di appurare come, attraverso centri di massaggio situati nella città di Brescia, dove in realtà si realizzava lo sfruttamento della prostituzione, due coppie di coniugi cinesi, si fossero creati un notevole tesoretto in beni immobili e in contanti, assolutamente sproporzionato rispetto al reddito pressoché nullo, dichiarato al fisco italiano negli anni precedenti. La Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale, su proposta della Dda di Brescia, ha pertanto deciso di applicare ai suddetti cittadini cinesi le misure di prevenzione patrimoniali previste nel Testo Unico delle Leggi Antimafia ordinando il sequestro dei beni di proprietà degli stessi.


Fonte: AGI

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