mercoledì 25 febbraio 2015

Alimenti: caciotte sarde di Bologna, sequestrate 5.000 forme - video

Un'azienda emiliana acquistava il formaggio dalla Sardegna e rietichettava le caciotte con il suo nome. Al titolare dello stabilimento sono state comminate multe per circa 12 mila euro. Il Nucleo antisofisticazione e sanità dei Carabinieri (Nas) di Bologna, a
seguito di un controllo ad una azienda di distribuzione all'ingrosso di alimenti di San Lazzaro di Savena, ha sequestrato oltre 5.000 forme di caciotta ovi-caprina di produzione sarda, per un peso complessivo di circa 17 tonnellate. I Carabinieri, nel corso dell'ispezione, hanno accertato che lo stabilimento emiliano, oltre a non essere autorizzato alla lavorazione, faceva arrivare dalla Sardegna ingenti quantitativi di formaggi che, attraverso ulteriori procedure di stagionatura, spazzolatura, lavaggio, sezionamento e confezionamento sottovuoto, venivano abusivamente rietichettati con il nome dell'azienda bolognese senza l'indicazione del luogo e dello stabilimento di effettiva produzione. L'intervento del Nas ha impedito così l'immissione in commercio di caciotte lavorate e conservate in locali non autorizzati e pronte per essere distribuite ai punti vendita al dettaglio della medesima azienda. Al titolare dello stabilimento, che rischia conseguenze giudiziarie, per le accertate violazioni alle norme igienico-sanitarie, sono state contestate sanzioni amministrative per circa 12 mila euro.

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