sabato 21 febbraio 2015

Libia: triplice attacco suicida rivendicato da Is, oltre 47 morti - video

È stato rivendicato dall’Isil con un comunicato il triplice attacco suicida che in Libia ha causato almeno 47 morti e 80 feriti. Le esplosioni sono avvenute nella città orientale di Gubba, a circa 40 chilometri da Derna, la base delle attività dei jihadisti in Libia. Che significato hanno questi
attentati per l'Isil? Euronews lo ha chiesto a un esperto di mondo arabo. "Questi attacchi costituiscono le conquiste militari dello Stato islamico in Libia. Il Paese è stato trasformato in un nuovo centro di un conflitto che comincia a intaccare il cuore del Magreb e che potrebbe raggiungere anche l'Europa. La Libia sta vivendo una fase di cambiamento e questo avrà delle conseguenze sulla parte sud-occidentale d’Europa e, naturalmente, sul Maghreb come ho già detto". Gli attacchi sono una ritorsione ai bombardamenti egiziani contro l'Isil nel nord della Libia. "Una vendetta" - scrivono i jihadisti nel comunicato - "contro il governo di Tobruk", riconosciuto internazionalmente e sostenuto dall'Egitto. Nel mirino degli attentati c’era, infatti, l’abitazione del presidente del Parlamento di Tobruk, Akila Saleh. L'altro governo con sede a Tripoli è controllato da una coalizione di milizie islamiste. Venerdì tre autobomba hanno preso di mira un distributore di benzina vicino a un edificio governativo, gli uffici della polizia locale libica e il consiglio comunale di Qubbah.



Fonte: Euronews
Via: Reuters

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