giovedì 2 luglio 2015

Milano, blitz antiterrorismo: fermati italiani convertiti al jihad - video

La Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di 10 persone (4 italiani, 5 albanesi e un canadese), accusate a vario titolo di associazione con finalità di terrorismo e organizzazione di trasferimenti per finalità di
terrorismo. Cinque arresti sono stati eseguiti ieri mentre altre 5 persone sono tutt'ora ricercate. Le indagini condotte dalla sezione antiterrorismo della Digos di Milano hanno permesso di accertare che gli indagati fanno parte di due nuclei familiari convertiti all'Islam. Gli inquirenti hanno ricostruito la storia che unisce le due famiglie: una giovane italiana, 27enne, convertita all'Islam che nel settembre scorso si è sposata con un albanese ed è partita insieme al marito alla volta della Siria per raggiungere i territori dell'autoproclamato Califfato. Il matrimonio tra i due era stato combinato per permettere alla giovane italiana di raggiungere la Siria, da qui il nome dell'operazione "Martesë" che in albanese significa matrimonio. Punto cardine delle indagini sono state le intercettazioni nei confronti di un coordinatore dell'organizzazione dei foreign fighters che si stava impegnando per inviare altri componenti della famiglia in Siria per unirsi ai mujahidiin. Il blitz si è svolto nelle province di Milano, Bergamo, Grosseto e in una città dell'Albania dove l'arresto è stato eseguito in collaborazione con lo Scip della Criminalpol.



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