giovedì 9 luglio 2015

Palermo: sequestro per 1,6 mld a imprenditori legati a cosca - video

La Direzione Investigativa Antimafia di Palermo hanno ultimato un ingente sequestro nei confronti di noti imprenditori, originari della provincia di Palermo, legati al mandamento di Corleone. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Palermo - Sezione Misure di
Prevenzione, scaturisce da una proposta d'iniziativa del Direttore della Dia e riguarda tre trust, beni immobili e mobili, diverse decine di conti correnti e una trentina di imprese riconducibili agli imprenditori in questione, per un ammontare di oltre un miliardo e 600 milioni di euro. Le indagini economico-patrimoniali, effettuate dagli investigatori della Dia palermitana hanno rilevato come i cinque fratelli in questione, tra i 66 e i 78 anni, abbiano beneficiato del determinante appoggio di Cosa Nostra per l'aggiudicazione di lavori e di appalti pubblici nel settore dell'edilizia. Infatti, gli stessi, ritenuti appartenenti alla famiglia mafiosa di Marineo (Pa), legata al mandamento di Corleone, sono riusciti nel tempo a imporre il loro "gruppo imprenditoriale" anche attraverso il cosiddetto "metodo Siino", consistente nell'organizzazione di "cartelli" tra imprenditori, per l'aggiudicazione "pilotata" degli appalti pubblici. Uno degli imprenditori raggiunto dal provvedimento, è stato un simbolo dell'antiracket e aveva avuto anche il sostegno delle associazioni Addiopizzo, Libero Futuro e Fai.

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