martedì 7 luglio 2015

Roma, sequestro beni da 135 milioni a imprenditore siciliano - video

Beni mobili ed immobili, partecipazioni e numerose società, sono stati sequestrati dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma nei confronti di un noto imprenditore siciliano, attivo nel settore degli appalti delle opere pubbliche su scala nazionale, dedito alla
commissione di reati fallimentari e trasferimento fraudolento di valori. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Roma, eseguito dagli specialisti del Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, giunge al termine di complesse indagini di polizia economico-finanziaria, avviate nello scorso 2014 su delega della Procura della Repubblica di Roma, in ordine all'esistenza di una struttura delinquenziale, gerarchicamente organizzata, capeggiata dall'imprenditore, il quale, utilizzando il paravento di numerose società amministrate da "prestanome", è riuscito, nel corso dell'ultimo ventennio, ad assicurarsi un elevato numero di commesse pubbliche su tutto il territorio italiano. Il sequestro è così scattato per il patrimonio aziendale e relativi beni di 10 società, con sedi a Roma e Venezia, quote societarie di 3 società, con sedi legali ad Anzio, Mesagne e nel Regno Unito,  40 unità immobiliari (11 fabbricati e 29 terreni), site a Roma, in provincia di Messina e Varese; 11 veicoli; rapporti bancari/postali/assicurativi/azioni, per un valore complessivo di stima di circa 135 milioni di euro.



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