sabato 2 luglio 2016

Palermo, studio sui migranti: partenze aumentate con Mare nostrum

Mare nostrum e le altre operazioni militari di pattugliamento del Mediterraneo hanno "incentivato la partenza dei migranti dalle coste libiche" e fatto aumentare "il business dei trafficanti di migranti". Un business da almeno 60 milioni di dollari all'anno. Non solo.
Le partenze dei profughi dalla Libia hanno subito una brusca frenata dopo la morte di Gheddafi. E' quanto rivela lo studio di due economisti palermitani, Carlo Amenta e Paolo Di Betta, e un magistrato della Dda di Palermo, Gery Ferrara, uno dei maggiori esperti di indagini sul traffico di esseri umani, presentato a Cambridge. I tre studiosi, come spiegano all'AdnKronos, hanno messo sotto la lente di ingrandimento i flussi di migranti dal gennaio del 2011, durante la Primavera araba fino ai primi mesi del 2016. "Le operazioni militari di pattugliamento del Mediterraneo, sia Mare nostrum, con esplicite finalità di contrasto e salvataggio, che quelle seguenti, con finalità dichiarata solo di contrasto, hanno aumentato gli arrivi dei migranti in Italia", costituendo così "un incentivo e un elemento di contesto positivo per il business dei trafficanti di migranti", dice lo studio. In media, "gli arrivi sono aumentati mensilmente di circa 312 unità per Mare Nostrum e di 279 unità con le altre operazioni confermando quindi un diverso impatto delle diverse impostazioni anche se sempre positivo. I fattori meteorologici si sono rivelati non significativi statisticamente mentre altri risultati interessanti sono quelli che vedono una diminuzione degli arrivi a seguito dei naufragi ma solo nel secondo mese successivo alla notizia, come se la diffusione di quest’ultima tardasse un pò ad arrivare a coloro che vogliono intraprendere il viaggio e costituiscono un disincentivo solo ritardato".

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