sabato 6 agosto 2016

New York, maxi operazione contro affiliati a cosa nostra: 46 arresti

Agenti dell'Fbi e dei dipartimenti di Polizia locali hanno eseguito un'ordine di cattura che ha portato all'arresto di 46 presunti membri di quattro delle cinque famiglie di Cosa Nostra americana. Gli arrestati, sospettati di far parte della "East Coast Lcn Enterprise" e affiliati
alle cosche mafiose Genovese, Gambino, Lucchese e Bonanno, sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere, usura, estorsione, contrabbando e traffico d'armi. L'operazione è stata eseguita in tutta la costa orientale degli Stati Uniti, tra cui New York, Massachusetts, Pennsylvania e Florida, durante la quale gli agenti hanno recuperato tre pistole, un fucile da caccia e più di 30.000 dollari in contanti. Secondo l'atto d'accusa del Tribunale federale di Manhattan le attività criminali hanno avuto luogo per lo più a New York. Fra le accuse anche vendita di sigarette non tassate per un valore di circa 3 milioni di dollari, frode sanitaria, incendio doloso, estorsione e aggressione. L'Fbi ha reso noto di aver utilizzato informatori infiltrati nei gruppi mafiosi e riprese audio-video per smascherare gli indagati. Le famiglie mafiose hanno operato sotto la guida di Joey Merlino, Pasquale Parrello ed Eugene "Rooster" Onofrio. L'aggressione è avvenuta all'esterno di un ristorante nel Bronx, di proprietà di Parrello, quando ha ordinato ai suoi uomini di picchiare un mendicante che disturbava i clienti.

Fonte: FBI

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