venerdì 21 aprile 2017

Roma, via libera da Camera al Ddl sul testamento biologico: 326 sì

L'Aula della Camera ha approvato la proposta di legge sul testamento biologico con 326 voti favorevoli, 37 voti contrari e 4 astenuti. Il provvedimento, approvato ieri, passa ora all'esame del Senato. Hanno votato a favore il Pd, i 5 Stelle, Sinistra
italiana e Mdp, il Psi e la maggioranza dei Civici e Innovatori, Alternativa libera e altri deputati delle forze minori. Hanno votato contro Ap, Lega, FdI e Forza Italia, pur riconoscendo ai deputati la libertà di coscienza. Rifiutare le cure per i pazienti diventa un diritto. Vietato l'accanimento terapeutico. Ok all'obiezione di coscienza per i medici che non sono disposti a staccare "la spina". Attraverso le Dat si potranno quindi lasciare le proprie volontà circa i trattamenti sanitari a cui sottoporsi o rifiutare, comprese idratazione e nutrizione artificiali. Il medico deve adoperarsi per alleviare le sofferenze del paziente, anche in caso di rifiuto o di revoca del consenso al trattamento sanitario. È sempre garantita un'appropriata terapia del dolore e l’erogazione delle cure palliative. Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciarvi. In conseguenza di ciò, il medico è esente da responsabilità civile o penale. Inoltre, il medico non ha obblighi professionali e quindi può rifiutarsi di staccare la spina. Il consenso informato è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore o dall'amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore di età o legalmente incapace o sottoposta ad amministrazione di sostegno. Le Dat devono essere redatte in forma scritta (o videoregistrate a seconda delle condizioni del paziente) e vincolano il medico che è tenuto a rispettarne il contenuto.

Via: La Stampa

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