lunedì 3 aprile 2017

San Pietroburgo, bomba esplode in un vagone della metrò: 14 morti

Attentato nella metropolitana di San Pietroburgo, in Russia, dove una bomba ha provocato la morte di 14 persone e il ferimento di oltre 50, secondo i dati diffusi dal Comitato antiterrorismo nazionale (Nak). L'esplosione è avvenuta verso le 14.30
ora locale sul vagone di un treno tra le stazioni di Sennaya Ploshchad e Teknologicheskiy Institut. Un'ora dopo la deflagrazione, le autorità cittadine hanno chiuso tutte le stazioni della metrò e autobus gratuiti sono stati abilitati per facilitare il trasporto in città. Le autorità russe hanno confermato che la bomba potrebbe essere stata attivata da un uomo i cui resti sono stati trovati in una delle carrozze dei treni, che è stato identificato. Sennaya Ploshchad è un importante hub di trasbordo nella metrò pietroburghese, che è la quarta più grande in Europa dopo Mosca, Parigi e Londra. L'ordigno artigianale, che conteneva circa 200-300 grammi di tritolo, è esploso nel terzo carrello di un convoglio in movimento e circondato da elementi lesivi, che ne hanno aumento il suo impatto mortale. Un secondo ordigno inesploso, mascherato da estintore, è stato rinvenuto in un'altra stazione della metrò di San Pietroburgo, quella di Ploshchad Vosstaniya. Gli artificieri hanno provveduto al disinnesco della bomba. Anche questa conteneva materiali taglienti al suo interno. Le telecamere di sorveglianza della metro hanno catturato un uomo che indossa un lungo pastrano scuro. L'uomo si è presentato alle autorità ed è risultato estraneo alla strage. Il Comitato Investigativo russo ha aperto una indagine per terrorismo e una per produzione di ordigni esplosivi. Rafforzati i controlli all'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo, ma i voli non sono limitati e funziona normalmente.

Via: El Pais

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