sabato 29 luglio 2017

Nuoro, prostituzione e traffico di donne da Nigeria in Italia: 7 arresti

La Polizia di Stato di Nuoro ha eseguito un decreto di fermo, emesso dal Gip del Tribunale di Cagliari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 7 soggetti accusati, a vario titolo, di tratta di esseri umani, immigrazione clandestina
e sfruttamento della prostituzione. Le indagini hanno accertato che il centro dell'attività illecita era a Torino, dove vivono due sorelle soprannominate "Precious" e "Juliet", le quali tenevano le file del mercimonio di persone, facendo da tramite tra i trafficanti in Libia e Nigeria e gli altri loro connazionali in Italia ed in vari Paesi dell'Europa. Le donne venivano reclutate in Nigeria con l'inganno di una falsa promessa di lavoro, quindi trasferite sulle coste libiche e rinchiuse in "campi profughi" nella città di Sebha (Libia). Qui subivano violenze di vario tipo e prima di essere imbarcate sui barconi venivano sottoposte al rito Voodoo dai trafficanti per essere vincolate al pagamento del debito contratto, che poteva raggiungere circa 30mila euro a persona. Giunte in Italia le ragazze venivano fatte scappare dai centri accoglienza per essere trasferite in appartamenti a Torino. Il provento illecito veniva trasferito in Nigeria con il sistema "mano a mano", ovvero consegnandolo ad alcuni corrieri, recapitandolo alla persona incaricata di riceverlo, che provvedeva a sua volta a versarlo sui conti correnti nigeriani. Un ruolo centrale era svolto dai gestori di un money transfer di Torino che fungevano da centro di raccolta e di smistamento del denaro come fossero un istituto di credito. Una volta trasferito in Nigeria, il denaro era utilizzato in parte per finanziare la prosecuzione dell'attività illecita, pagando i trafficanti di essere umani, in parte per effettuare investimenti speculativi nel settore immobiliare. 

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