lunedì 27 novembre 2017

Roma, sbarcati circa 1.400 migranti soccorsi a largo Libia: 31 morti

Riprendono gli esodi, malgrado il provvedimento "Minniti". Sono sbarcati al porto di Catania 421 migranti soccorsi sabato dalla nave "Aquarius" della ong Sos Mediterranee, con a bordo il team di Medici senza frontiere. Tra i migranti salvati circa 170 donne e
numerosi bambini, nella maggioranza di origine eritrea. Si trovavano su un barcone di legno in acque internazionali al largo della Libia. Intanto la Guardia Costiera libica ha recuperato oltre trenta persone morte nel naufragio di due imbarcazioni. Altri 200 sono stati soccorsi e trasportati presso il porto di Tripoli. Le due operazioni di salvataggio sono state effettuate al largo di Garabulli: nella prima imbarcazione sono stati trovati 31 corpi e 60 sopravvissuti mentre nella seconda i migranti vivi erano 140. E sono 619 i migranti approdati a bordo della nave "Diciotti" della Guardia Costiera italiana sulla costa messinese. Gli stranieri sono stati trasferiti nel centro di primo soccorso e identificazione (Cpsa). Sono quasi 200, invece gli algerini sbarcati negli ultimi due giorni sulle coste sudoccidentali della Sardegna. Dall'inizio del 2017 sono stati poco meno di 2.000, in prevalenza giovani, che hanno percorso la sempre più affollata rotta Algeria-Italia. Le spiagge che si estendono tra Tripoli e il confine con la Tunisia sono diventate negli ultimi 24 mesi la principale roccaforte delle organizzazioni criminali che trafficano con gli esseri umani. L'Alto commissario Onu per i rifugiati (Unhcr) ha espresso "sgomento per l'aumento del numero di migranti detenuti in condizioni orribili in Libia". Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), dall'inizio dell'anno oltre 161.000 persone hanno attraversato il Mediterraneo, mentre quasi 3.000 sono scomparse in mare.

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