mercoledì 4 luglio 2018

Chiang Rai, ragazzi vivi ma intrappolati nella grotta: sono tutti liberi

Non sono serviti mesi per estrarre i dodici ragazzi thailandesi e il loro allenatore dalla grotta in cui si erano infilati il 23 giugno scorso. Sono stati salvati dalla grotta di Tham Luang tutti i componenti della squadra di calcio thailandese. I dodici ragazzi che erano
intrappolati in una grotta nel nord della Thailandia hanno preso lezioni di nuoto e sono stati addestrati a respirare attraverso le maschere subacquee mentre si preparavano a lasciare la grotta. Le autorità tailandesi hanno scaricato l'acqua dalla grotta dove i ragazzi e il loro allenatore di calcio erano rimasti bloccati prima dell'arrivo delle tempeste, dopo di che l'estrazione sarebbe diventata "quasi impossibile" per mesi, secondo un coordinatore dello sforzo di soccorso internazionale. Ma Narongsak Osotthanakorn, governatore della provincia di Chiang Rai, aveva smentito come "ridicole" le affermazioni di un ufficiale della marina che aveva indicato quest'arco di tempo per il recupero dei tredici. Insegnare ai ragazzi, nessuno dei quali sapeva nuotare, ad usare un apparato di respirazione per poter essere scortati fuori dal sistema di caverne dai soccorritori, è stata l'opzione più realistica che ha permesso ai ragazzi di essere liberati dalle caverne prima delle piogge monsoniche. Anche se le autorità sono riusciti a drenare abbastanza acqua per permettere ai ragazzi di gattonare per la maggior parte della strada fuori dalla caverna, hanno avuto comunque bisogno di passare attraverso brevi passaggi sott'acqua. Ruengrit Changkwanyuen, coordinatore del contingente thailandese della squadra internazionale di immersioni subacquee che aveva individuato i ragazzi, aveva detto che il gruppo era in alto e al riparo da inondazioni improvvise. Tutti e tredici i membri della squadra, compreso l'allenatore, sono stati tirati fuori. Le autorità affermano che i ragazzi sono mentalmente e fisicamente in buona salute. Tutti sono stati ricoverati in isolamento all'ospedale di Chiang Rai, dove i loro familiari hanno potuto vederli attraverso un vetro. Saman Kunan, ex Navy Seal, è deceduto per mancanza di ossigeno mentre era impegnato nei soccorsi.



Fonte: The Guardian
Via: RaiNews24

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