mercoledì 5 dicembre 2018

Avellino, rapina a tre portavalori sul raccordo: caccia a 15 malviventi

È caccia aperta alla banda che ieri mattina ha rapinato un furgone portavalori lungo il raccordo autostradale Avellino-Salerno, a poche centinaia di metri dello svincolo di Serino, in direzione Avellino. Il commando armato di kalashnikov ha assaltato,
intorno alle 10:15, tre blindati della Cosmopol che trasportavano complessivamente 8 milioni di euro in contanti e diversi valori destinati alla Banca d'Italia di Salerno. Divisi in gruppi, con bande chiodate seminate sulla strada e taniche di benzina, i ladri sono entrati in azione in rapida sequenza. I malviventi, si stima fossero una quindicina, hanno prima bloccato un'autocisterna con le loro auto, costringendo l'autista a mettersi di traverso per fermare il traffico, e poi hanno dato fuoco ai propri veicoli. Hanno poi esploso numerosi colpi di arma da fuoco all'indirizzo dei blindati e le guardie sono state disarmate. La banda è poi fuggita a bordo di un'auto rubata a una donna rimasta bloccata insieme a centinaia di automobilisti. Un carabiniere della Stazione di Sarino, impegnato nella traduzione di un detenuto, ha aperto il fuoco contro il commando. Una seconda sparatoria è avvenuta con una pattuglia della Polstrada in servizio sul raccordo. Non si sono registrati feriti tra le Forze dell'ordine, né tra i passanti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno spento gli incendi innescati dai banditi. Alla fine il bottino trafugato, grazie anche all'impiego di una ruspa, è stato di circa due milioni di euro. L'altra parte del denaro non è stato rubato grazie all'attivazione dei sistemi di difesa spuma block dei mezzi. L'ultima auto rubata è stata ritrovata abbandonata, e i rapinatori sono fuggiti a piedi, in una zona impervia e montagnosa. Per diverse ore, e fino al tardo pomeriggio, il traffico è rimasto bloccato e interdetto alla circolazione tra Avellino e Solofra per consentire i rilievi della Polizia scientifica. Un piano studiato nel dettaglio e che lascia pensare ad una formazione militare di buona parte dei criminali. Non è la prima volta che viene messo segno un assalto sul raccordo. Negli scorsi mesi si sono verificati diversi episodi nella zona.



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