sabato 14 settembre 2019

Genova, report sui viadotti falsificati dopo crollo del ponte: 9 arresti

La Guardia di Finanza ha eseguito 9 misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Genova su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti pubblici e privati accusati, a vario titolo, di falso ideologico e falso materiale. Si tratta di tre
arresti domiciliari e sei misure interdittive dal pubblico servizio e dal divieto temporaneo di esercitare attività professionali, con contestuali perquisizioni negli uffici degli indagati. L'attività scaturisce dall'inchiesta bis sul crollo del Ponte Morandi del 14 agosto 2018, nell'ambito della quale sono emersi numerosi elementi indiziari in ordine ad una presunta attività di falso, relativa alle relazioni concernenti le condizioni e le criticità di ulteriori viadotti autostradali, per le quali la Procura di Genova aveva aperto un nuovo procedimento penale, nei confronti di dirigenti e tecnici appartenenti ad Autostrade per l'Italia e Spea Engineering. I successivi approfondimenti effettuati hanno fatto emergere gravi indizi di colpevolezza in ordine ad atti pubblici afferenti alle attività di controllo sui viadotti Pecetti (A26) e Paolillo (A16), reiterati anche dopo il crollo del ponte sul Polcevera. Secondo i militari del primo gruppo della GdF genovese, gli accusati avrebbero "edulcorato" le relazioni sullo stato dei viadotti controllati. In alcuni casi, sarebbero emerse falsificazioni e/od omissioni concordate, finalizzate ad occultare agli ispettori del Ministero dei Trasporti elementi rilevanti sulla condizione dei manufatti ed il loro stato di conservazione - in occasioni di attività ispettive e nell'ambito della vigilanza ministeriale - che avrebbero comportato una verifica globale dell'opera ed altre misure precauzionali. L'inchiesta bis aveva portato all'iscrizione nel registro degli indagati di 15 persone tra manager e tecnici di Aspi e Spea. I viadotti Pecetti e Paolillo sono sicuri, afferma in una nota Autostrade per l'Italia. La società conferma nuovamente la sicurezza di tali opere, dove gli interventi di manutenzione sono stati conclusi diversi mesi fa. A scopo cautelativo era stata cambiata la sede dei due dipendenti interessati. Inoltre, si è riservata di attivare ulteriori azioni a propria tutela.

Fonte: Guardia di Finanza
Via: Ansa

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