mercoledì 18 giugno 2014

Libia, presa la mente dell'attacco al consolato Usa di Bengasi - video

Le forze speciali americane hanno catturato uno dei presunti capi del gruppo che orchestrò l'attacco contro il consolato statunitense di Bengasi, in Libia, in cui l'11 settembre 2012 morirono quattro americani, tra cui l'ambasciatore
Christopher Stevens. L'arresto è avvenuto nel fine settimana grazie a un'operazione top secret in Libia, secondo quanto riferito da funzionari americani al Washington Post. Si tratta della prima persona arrestata per l'assalto. La cattura di Ahmed Abu Khattala, frutto della collaborazione tra truppe americane e Fbi, è avvenuta nei pressi di Bengasi dopo mesi di ricerche; l'uomo si trova ora in custodia "in un posto sicuro al di fuori della Libia". Aver messo le mani su Khattala è un grande risultato per l'amministrazione Obama, fortemente criticata per non essere stata finora in grado di fermare i responsabili. Il fatto che Ahmed Abu Khatalla sia stato arrestato da forze speciali americane, ha detto il presidente, "è il testamento degli sforzi scrupolosi dei nostri militari e del personale d'intelligence". Khattala, leader del ramo di Bengasi del gruppo Ansar al-Sharia, è considerato il capo della milizia che nel 2012 assalì il consolato. Dagli Usa, intanto, Hillary Clinton plaude all'azione delle forze speciali Usa, ma sottolinea che rimangono ancora molte domande sulla dinamica degli attacchi che portarono alla morte dell'ambasciatore [...]


Fonte: TMNews
Via: La Stampa

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