martedì 17 giugno 2014

Presunto omicida di Yara Gambirasio lascia caserma fra insulti - video

A Bergamo una piccola folla ha accompagnato con urla e insulti l'uscita dal comando provinciale dei carabinieri di Massimo Giuseppe Bossetti, il presunto assassino di Yara Gambirasio, diretto sotto scorta verso il carcere. Il suo dna coincide al 99,99% con quello rinvenuto sul corpo della ragazzina scomparsa nel novembre 2010 e trovata morta tre mesi dopo. Durante il suo primo interrogatorio l'accusato, un quarantaquattrenne sposato con tre figli, si è avvalso della facoltà di non rispondere sapere il suo avvocato, nominato d'ufficio, Silvia Gazzetti. "E' un fermo, è solo un indiziato di delitto". Bossetti, ha dichiarato l'avvocato, ha detto di "essere sereno". Un normale controllo stradale, ieri sera, durante il quale è stato sottoposto al test dell'etilometro: con questo espediente i carabinieri hanno estratto il Dna di Massimo Giuseppe Dossetti, che è risultato "perfettamente coincidente" con quello trovato sugli slip di Yara Gambirasio. Per Mohamed Fikri, il marocchino che era stato fermato qualche giorno dopo la scomparsa di Yara Gambirasio, rilasciato dopo due giorni e definitivamente scagionato dall'accusa di omicidio poco più di un anno fa, il fermo del presunto assassino della ragazza "è una ulteriore riabilitazione, perchè c'era qualcuno che ancora nutriva dubbi nei suoi confronti". Lo ha spiegato il suo legale, l'avvocato Roberta Barbieri.


Fonte: TMNews
Via: Il Messaggero

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