martedì 9 dicembre 2014

Mafia, sequestro beni per 10 mln al re della carne a Palermo - video

L'Ufficio Misure di Prevenzione Patrimoniali della Questura di Palermo ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro emesso a carico di Girolamo Taormina di 32 anni. Tale provvedimento, che ha interessato 4 aziende attivamente inserite nel
mercato della commercializzazione e della distribuzione della carne, 2 supermercati, due immobili ed un noto locale notturno, per un valore stimato di oltre 10 milioni di euro, è stato disposto dal Presidente della sezione misure patrimoniali del Tribunale di Palermo, che ha accolto pienamente la proposta di applicazione di misure di prevenzione patrimoniali avanzata dal Questore di Palermo. Girolamo Taormina, elemento emergente del mandamento mafioso di Tommaso Natale, era riuscito ad imporsi nel settore dell'imprenditoria cittadina sfruttando la forza di intimidazione promanante dalla sua nota affiliazione a Cosa Nostra. Dall'analisi delle conversazioni telefoniche acquisite nell'ambito dell'operazione di polizia "Apocalisse", gli investigatori sono riusciti a ricostruire la scalata economica che lo ha portato, da semplice manovale presso una ditta di costruzioni, ad essere un punto di riferimento per la commercializzazione e la distribuzione della carne nel settore occidentale della città di Palermo. Secondo le indagini Taormina era riuscito a creare quattro aziende intestate a prestanome: la Vitel Suin Carni, la Punto Carini, la Vita Carni e la Ingross Carni.

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