domenica 7 dicembre 2014

Varese: violenta e mette incinta 13enne, in manette patrigno 36enne

Gli agenti del Commissariato di Gallarate, coordinati dalla Procura di Busto Arsizio, hanno arrestato un 36enne salvadoregno regolarmente soggiornante in Italia e residente a Gallarate, in esecuzione di fermo del pm, indagato per violenza
sessuale consumata ai danni della figlia poco più che 13enne della compagna convivente. Gli abusi sarebbero avvenuti nel giorno del compleanno della ragazzina quando, approfittando dell'assenza della madre per motivi di lavoro, il patrigno, peraltro in stato di ubriachezza, l'ha minacciata e costretta a subire un rapporto non protetto nella loro casa. L'indagine è stata avviata a seguito della segnalazione pervenuta dal Pronto Soccorso Pediatrico, dove la minorenne era stata condotta dalla madre, e dove era stato effettivamente accertato lo stato di gravidanza. A quel punto la 13enne ha trovato il coraggio di raccontare ai sanitari e agli investigatori gli abusi subiti da parte dell'uomo, che nei giorni precedenti l'aveva minacciata e aveva cercato di convincerla ad attribuire la paternità a un "fidanzatino" inesistente. Pertanto, sono state avviati gli accertamenti investigativi sull'indagato, mentre la minore, con la madre e gli altri figli minori, sono stati collocati in una struttura protetta ignota. Dalle indagini è emerso che l'uomo, giardiniere, con un passato da militare professionista nel Salvador, si comportava da padre-padrone con i familiari, tenuti in un stato di sudditanza psicologica. Il 36enne, quando ha saputo che la figlia della convivente era rimasta incinta, aveva pianificato, inoltre, una fuga negli Stati Uniti, rifugiandosi da suo fratello a Boston. Quando ha saputo che che la vittima aveva finalmente rivelato le sue responsabilità, si è barricato in casa, minacciando di suicidarsi, fino a quando gli agenti hanno fatto irruzione nell'appartamento e lo hanno arrestato.

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