sabato 3 gennaio 2015

Siria: ansia per le cooperanti italiane rapite, video per alzare riscatto

Una coltre di mistero continua ad  avvolgere il destino di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due giovani italiane scomparse nel nord della Siria a fine luglio e per la prima volta riapparse dopo 5 mesi in un video pubblicato su internet nella notte di Capodanno. Secondo fonti
informate  le due ragazze sono rimaste nella regione dove sono state rapite queste estate: a sud-ovest di Aleppo, una zona fuori dal controllo sia delle truppe del regime che dei miliziani dell'ala siriana di al Qaida, ma dove i qaedisti "si muovono comunque con facilità". Nel video, le due giovani appaiono con indosso un lungo mantello nero che lascia scoperto solo il viso. Le fonti informate non escludono che il video poteva servire in origine per dimostrare alle autorità italiane la prova in vita delle ragazze. E che successivamente è stato reso pubblico dai rapitori per "alzare il prezzo del riscatto". Il video-messaggio sembra esser stato volutamente drammatizzato per alzare l'attenzione sulla loro sorte e mettere sotto pressione l'Italia. La trattativa è "in una fase delicatissima: consentiteci di lavorare in silenzio" è l'invito che arriva dai servizi di informazione e sicurezza. Il video è ritenuto autentico dagli 007 italiani, anche se c'è qualche dubbio sulla data, indicata sul foglio tenuto in mano. Il fronte al Nusra ha confermato di tenere prigioniere le due ragazze italiane.


Fonte: ANSA

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