venerdì 26 aprile 2019

Milano, striscione neofascista esposto in strada da ultrà: 9 indagati

Otto ultras della Lazio sono indagati per aver preso parte al blitz neofascista vicino a piazzale Loreto, a Milano. Sono 29, complessivamente, i soggetti individuati e identificati dalla Digos. L'uomo che ha chiamato il "presente" al drappello,
spiega l'Ansa, è stato identificato da un video. Di essi, 9 sono stati denunciati, 8 per i fatti di piazzale Loreto, e un tifoso dell'Inter per porto di arma impropria, un manganello telescopico. Alcuni passanti, tra l'altro, hanno aiutato gli investigatori fornendo i numeri di targa di alcune macchine con cui i neofascisti si sono dileguati. La Digos sta continuando a vagliare le immagini e a raccogliere testimonianze. L'indagine sullo striscione neofascista terrà conto anche di altri episodi di violenza ultrà, anche fisica, come quanto accaduto lo scorso 26 dicembre, in cui morì un tifoso nerazzurro a seguito di violenti scontri prima del match Iter-Napoli. Gli inquirenti, infatti, stanno valutando anche l'ipotesi di associazione per delinquere per indagare sulle "bande" di ultrà. Intanto, la Procura di Milano ha aperto un'inchiesta per manifestazione fascista, prevista dall'articolo 5 della Legge Scelba  del 1952. Gli ultras neofascisti si sono riuniti alla vigilia della Festa della Liberazione a poca distanza da piazzale Loreto dove hanno esposto lo striscione. Immediata la reazione dell'Anpi: "E' una gravissima provocazione che avviene alla vigilia del 25 aprile. Rappresenta un oltraggio inaccettabile alla memoria di chi ha combattuto per la libertà di tutti noi". Piazzale Loreto è uno dei luoghi simbolo della Resistenza milanese. Qui, infatti, furono esposti i cadaveri di 15 partigiani e, otto mesi più tardi, quelli dello stesso Mussolini e di Claretta Petacci. Di recente, nel febbraio scorso, il Tribunale di Milano ha assolto perché "il fatto non sussiste" tre persone che erano accusate di avere violato l'articolo 5 della legge Scelba durante una cerimonia commemorativa dei caduti della Repubblica sociale, che si svolge ogni anno al campo X del cimitero Maggiore nel capoluogo lombardo. Il blitz neofascista degli irriducibili, però, è avvenuto in strada davanti ai passanti.


Fonte: ANSA
Via: RaiNews24
Foto: Twitter

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