venerdì 30 agosto 2019

Lecce, stroncata fitta rete di spaccio in provincia e centro: 14 arresti

La Polizia di Stato ha eseguito 14 provvedimenti cautelari, emessi dal Gip del Tribunale di Lecce su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, con l'arresto ritardato per altrettanti soggetti (dodici cittadini italiani e un cittadino marocchino)
ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Alcuni degli arrestati sono ritenuti contigui ai clan della criminalità organizzata locale. Lo strumento dell'arresto "ritardato" o "differito" permette di contrastare in modo più efficace lo spaccio al dettaglio. Un investigatore che scopre l'attività di un pusher, può non intervenire subito per poter sviluppare l'indagine e acquisire più elementi a carico del soggetto. L'operazione, denominata "Movida", ha permesso di smantellare una fitta rete di spaccio, in particolare del tipo cocaina, nel capoluogo salentino e in provincia. Le indagini della Squadra Mobile di Lecce e del Servizio Centrale Operativo, coordinate dalla Procura della Repubblica - Dda, sono state avviate nel mese di luglio scorso, con il contributo della Direzione Centrale per Servizi Antidroga e del Servizio Polizia Scientifica. L'attività illecita veniva consumata dagli indagati sia nel centro cittadino del capoluogo salentino che in diverse località balneari della provincia anche all'interno di rinomate discoteche. L'operazione rientra nel progetto "Pusher 3", che ha rilanciato l'impiego di operatori sotto copertura per l'acquisto di droga, ritardando l'arresto degli spacciatori responsabili della cessione. Il ricorso all'intervento dell'undercover (agente sotto-copertura), anche attraverso l'utilizzo di telecamere nascoste, ha consentito di disvelare, in soli 30 giorni, la fitta rete di spaccio presente in ben 4 locali notturni, consentendo di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti delle 14 persone arrestate, alcuni di loro contigui ai clan della criminalità organizzata locale. Una cinquantina le dosi di cocaina sottoposte a sequestro. Immesse sul mercato, fruttano circa 30 euro a confezione. Avviati dalla Questura di Lecce i procedimenti amministrativi finalizzati alla chiusura (ex art. 100 del Tulps) dei locali pubblici interessati.

Via: ANSA


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