mercoledì 22 luglio 2020

Roma, finte cremazioni e cadaveri fatti a pezzi per soldi: 15 indagati

La Procura di Roma ha chiuso le indagini su 15 soggetti accusati, a vario titolo, di truffa, corruzione, induzione alla corruzione e vilipendio di cadavere. Tra queste, ci sarebbero anche dipendenti dell'Ama e impresari funebri. Al cimitero Flaminio di Roma, tra gennaio e febbraio
scorso, dei dipendenti Ama hanno fatto scempio di alcuni cadaveri: questo hanno scoperto le telecamere piazzate dai Carabinieri del nucleo radiomobile, che hanno ripreso membri del personale della municipalizzata capitolina intenti a fare a pezzi alcune salme per poi buttare le ossa rimanenti nell'ossario. Queste azioni sarebbero state dettate apparentemente per arrotondare lo stipendio "fingendo" delle cremazioni, ingannando le famiglie degli estinti. Intanto, i dipendenti dei cimiteri gestiti da Ama ripresi in un video mentre metterebbero in atto una truffa sulle cremazioni sono stati subito sospesi dal servizio dall'Azienda appena venuta a conoscenza dell'indagine a loro carico e con procedimenti disciplinari in itinere. "Come già comunicato lo scorso 18 maggio, sono stati immediatamente sospesi dal servizio e dalla retribuzione i dipendenti coinvolti nell'inchiesta della Procura della Repubblica a seguito delle indagini dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma su ipotesi di condotte illecite nell'espletamento di alcune operazioni cimiteriali all'interno del Cimitero di Prima Porta", spiega Ama.

Vie: La Repubblica | AdnKronos

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